10 maggio 2012
La protesta del 6 maggio dei Forconi a Palermo
Giorno 6 maggio scorso, il movimento dei “Forconi” dislocato nelle 9 province siciliane e i simpatizzanti del movimento NO TAV, 5000 persone circa, si sono dati appuntamento in piazza della Pace a Palermo per manifestare apertamente il particolare disagio che sta attraversando la popolazione di Sicilia, la regione più remota d’Italia, a seguito delle scelte politico-governative regionali, nazionali ed europee dei governi che si sono succeduti negli ultimi decenni e che hanno messo in ginocchio l’occupazione e l’economia dell’isola. Primo obbiettivo la sede della SERIT, colpevole di essere tra le cause principali del fallimento delle aziende siciliane. L'agenzia delle riscossioni, dal canto suo, si è presentata ai manifestanti con le porte d’ingresso protette dal cordone della squadra antisommossa. Durante la protesta i Forconi, giunti a destinazione, hanno acceso provocatoriamente un fuoco per bruciare le cartelle esattoriali morose; subito dopo il corteo si è spostato a Palazzo dei Normanni, sede dell'assemblea regionale, dopo avere attraversato il cuore della città, paralizzando per quasi 2 ore il traffico cittadino, a coro di battute e rime contro il presidente Lombardo e contro tutta la giunta regionale. Il Comitato Cittadino Augustano, che ha aderito alla manifestazione, ha gridato più degli altri alla stampa e alle tv nazionali le sofferenze e le vessazioni subite nel territorio, compresa l'ultima grave ingiustizia sociale, ovvero il rischio di chiusura del presidio ospedaliero Muscatello. Di fatto non si è ancora capito come, in virtù dell’ art.6 della legge 5, non siano state adottate le stesse misure prese a Gela e Milazzo, pur essendo stati riconosciuti nel nostro territorio gli stessi alti livelli di criticità. Giunti al Palazzo dei Normanni, i Forconi hanno chiesto un incontro con il presidente dell' ARS Francesco Lo Cascio. Nel corso del l’intera giornata, la sede dell’assemblea regionale è rimasta blindata dalla polizia e non sono mancati momenti di tensione, specie quando i manifestanti hanno provato a forzare il cordone per entrare nel palazzo; alla fine, vista l’incessante resistenza, una delegazione è stata ricevuta dalla presidenza per essere informata che la problematica sarà, nell’ ambito delle competenze, spostata a Roma.
I Forconi hanno trascorso la notte davanti l'ingresso del palazzo.
Il Comitato Cittadino Augustano
13:55
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01 maggio 2012
1° MAGGIO, AD AUGUSTA FESTEGGIANO I DISOCCUPATI
Settimana calda ma potrebbe essere l'inizio di un Estate bollente.
I Comitati Cittadini Augustano e Priolese danno il via le manifestazione pro-disoccupati per la “Settimana calda”, manifestazioni di indignazione e proteste contro le autorità governative, per impegni presi e mai mantenuti , che avrà il suo inizio a Priolo per il 1 Maggio mattina, e proseguirà la sera 1 maggio con un grande evento musicale ad Augusta in p.zza Duomo, altri eventi serali nei giorni a seguire nelle piazze principali, la “Settimana calda” avrà il suo culmine a Siracusa, giorno 5 mattina con Sit-in sotto il palazzo della prefettura per incontro con Sua Ecc. il Prefetto. Organizzatori, il Comitato Cittadino Priolese e il Comitato Cittadino Augustano, sono i promotori di questa inizitiva che vedrà tutta una serIe di eventi, di sensibilizzazione della popolazione e delle amministrazioni comunali e provinciali, sul tema della crisi occupazionale. Melilli, l’altra cittadina appartenente al triangolo industriale più avvelenato d’Europa, distratta dalla bagarre elettorale delle comunali melillesi, porge l’orecchio, ma non manifesta, pur soffrendo il grave disagio presente anche all’interno del loro territorio. Altri gruppi di Siracusa, e Floridia, movimenti e associazioni di categoria hanno dato il loro appoggio, altre associazioni si stanno organizzando per partecipare al clou della settimana, con il sit-in organizzato per il 5 di Maggio sotto la prefettura di Siracusa. Vediamo quali sono gli altri punti cardini delle richieste: - Il rispetto dell’ accordo di programma preso nel novembre del 2008 quando tra le parti in causa Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, il Commissario Delegato per l’emergenza bonifiche e la tutela delle acque della Regione Siciliana, la Provincia di Siracusa, i Comuni di Priolo, Augusta e Melilli, l’Autorità portuale di Augusta, ed il Consorzio della provincia di Siracusa per lo sviluppo industriale della Sicilia Orientale, in merito agli interventi di riqualificazione ambientale funzionali alla reindustrializzazione einfrastrutturazione delle aree comprese nel sito di Interesse Nazionale di “Priolo” furono dichiarati immediatamente disponibili fonti finanziarie per complessivi 774.500.000,00 di euro, da spendersi in attività per la messa in sicurezza e :
• bonifica delle acque di falda• bonifica dei suoli e delle falde delle aree pubbliche
• bonifica arenili e dei sedimenti delle aree portuali e marino costiere
• bonifica dei suoli e delle falde delle aree private, in sostituzione e in danno dei soggetti obbligati inadempienti. Programma sottoscritto dai vari soggetti finanziatori e ad oggi mai iniziato. Tale attività contribuirebbe a allentare al morsa della disoccupazione per parecchi anni. - Stabilire una volta per tutte un protocollo di intesa tra le parti Industriali e sociali per l’uso della manodopera locale, non è possibile, pagare in salute e morti l’avvelenamento del nostro ambiente e non avere una compensazione in termini di occupazione. - si chiede all’Associazione Industriali di fornire l’archivio del personale dipendente delle Grandi Industrie, la programmazione del turn over e la relativa specializzazione. Tale circostanza consentirebbe di organizzare con adeguato anticipo una serie di corsi di formazione. - Si richiede alle Grandi Industrie committenti (direttamente o attraverso Assindustria) di fornire l’elenco delle imprese che operano all’interno dei loro stabilimenti, al fine di avere notizia di quanto personale in percentuale sul totale occupato è residente nel comune di Priolo Gargallo nei vari settori e nelle varie specializzazioni (metalmeccanico, edile, strumentale etc.). Anche in questo caso l’obiettivo è quello di avere un’adeguata informazione al fine di segnalare alle imprese le maestranze residenti nei comuni di Priolo G., Augusta e Melilli, in possesso delle specializzazioni richieste
- Demolizione di impianti e manufatti in disuso, relativo ripristino delle aree e creazione di fasce verdi antinquinamento: - Si richiede ai rappresentanti delle Grandi Industrie di elaborare una programmazione delle demolizioni delle strutture e degli impianti ormai in disuso (alcuni a rischio di crollo), dei quali venga fornito un dettagliato elenco.
- Si richiede alle Grandi Industrie committenti (direttamente o attraverso Assindustria) di fornire l’elenco delle imprese che operano all’interno dei loro stabilimenti, al fine di avere notizia di quanto personale, in percentuale sul totale occupato, è residente nel territorio, distinto per settori e specializzazioni (metalmeccanico, edile, strumentale etc.). Anche in questo caso l’obiettivo è quello di avere un’adeguata informazione al fine di segnalare alle imprese le maestranze residenti nel territorio in possesso delle specializzazioni richieste
- Si propone, inoltre, di valutare la opportunità di individuare tutte le aree incolte o abbandonate che insistono nel perimetro delle aree industriali per destinarle a fasce verdi, attraverso la piantumazione di alberi di grosso fusto e di essenze adeguate, al fine di creare delle fasce di rispetto alberate che limitino al massimo l’inquinamento e l’impatto creato dalle industrie. Tale prescrizione potrà essere inserita quale clausola contrattuale nelle future concessioni di insediamenti industriali o nuovi impianti. Tali nuove richieste si vanno ad aggiungere e rafforzare, le precedenti, riguardandi il fondo di solidarietà pro-disoccupati, disponibilità risorsepatrimoniali per la creazione di Cooperative sociali onlus. A chi di dovere lanciamo un monito, la voce dei comitati è la voce del popolo, abbiamo intrapreso questa protesta, non per mania propagandistica e neanche per togliere le luci della ribalta a chicchessia, non abbiamo candidati alle prossime elezioni, siamo liberi da vincoli o correnti partitici, spriremo nel nulla come dal nulla siamo nati non appena verranno ripristinate le regole democratiche e la dignità per le nostre famiglie, ma fino a quel momento saremo uniti nel grido “Boia chi molla”, il 5 di Maggio vorremmo fosse la fine della “Settimana calda” e non l’inizio di un “Estate bollente”.
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07:32
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27 aprile 2012
ESSO E LICEALI: UNA SFIDA PER IL FUTURO DELL’ENERGIA
Sci-Tech Challenge: laboratorio di Matematica, Scienza e Tecnologia - Ottimo piazzamento per i ragazzi del Mègara alla competizione nazionale organizzata dalla EXXON MOBIL e da Jnior Achievement
AUGUSTA. Il Liceo “Mègara” ha partecipato all’iniziativa di educazione matematica e tecnico-scientifica dal titolo Sci-Tech Challenge nata dalla collaborazione tra Junior Achievement e ExxonMobil. A essere coinvolte le classi III A, III B, III C e III D del Liceo Scientifico coordinate dalle docenti Elisabetta Patania, Rita Formica e Anna Lucia Daniele. Il progetto ha visto, come prima fase, le classi impegnate a effettuare un quiz online sulle principali tematiche energetiche. Successivamente, fondamentale e di notevole interesse per i ragazzi è risultata la lezione in classe tenuta da due “esperti d’azienda” del gruppo ExxonMobil che hanno condiviso con loro le proprie esperienze, li hanno aiutati a comprendere l’importanza di una solida preparazione scientifica per la ricerca di nuove opzioni capaci di vincere le sfide energetiche del futuro e li hanno coinvolti in attività di analisi e creatività.Cuore del programma è stata la National Sci-Tech Challenge che si è svolta a Roma il 2 e 3 Aprile. Nove team – composti da 5 studenti ciascuno - si sono affrontati in una competizione che li ha visti impegnati a individuare e sviluppare soluzioni innovative in risposta a un quesito energetico sul quale sono stati chiamati a cimentarsi. I team sono arrivati da sette scuole di Roma, Savona, Albenga, Finale Ligure, Brindisi e Augusta e sono stati selezionati tra gli studenti di 13 classi.
08:27
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22 aprile 2012
IN CROCE I PUBBLICI DIPENDENTI
Le dichiarazioni del Ministro della Pubblica Amministrazione, Filippo Patroni Griffi, non lasciano possibilità di fraintendimento. L’estensione della riforma del mercato del lavoro di Monti-Fornero alla Pubblica Amministrazione svela le vere intenzioni di questo Governo: il licenziamento di massa dei pubblici dipendenti entro l’estate. Applicare la possibilità di licenziamento per motivi economici nella Pubblica Amministrazione vuol dire mettere sotto ricatto tutti i dipendenti pubblici poiché non esiste un solo luogo di lavoro pubblico che, a causa delle politiche centrali e territoriali, non sia dichiarato in difficoltà economica. A questo si aggiunga l’intenzione esplicitata al tavolo di confronto nazionale dai tecnici del Ministero di modificare la flessibilità in entrata, prevedendo di fatto il licenziamento di chi attualmente lavora nella P. A. con un contratto precario, nonché il tentativo esplicitato dal Ministro, che trova il consenso di tutti i sindacati concertativi, di procedere alla privatizzazione della previdenza, attraverso l’istituzione dei fondi pensionistici cosiddetti integrativi, attraverso lo scippo del trattamento di fine rapporto. "Spero che capiscano tutti” - ha affermato Patroni Griffi – “anche i sindacati. Devono accettare il meccanismo di mobilità obbligatoria per due anni che già esiste ma che ancora non è stato attuato. Noi andiamo avanti e in tempi brevi definiremo per ogni singola amministrazione, il quadro delle eccedenze del personale in servizio. E chiariremo” - ha aggiunto – “che questo non significa che dopo 24 mesi quei lavoratori dovranno essere licenziati. Prima proveremo a vedere se quel personale, riqualificato, potrà essere utilizzato meglio in altri settori. Poi, solo se alla fine non si troveranno alternative l'unica strada rimarrà quella del licenziamento. L'obiettivo è di fare tutto entro l'estate anche perché, già nella seconda metà di maggio dopo gli incontri che ho in corso con i sindacati, vorrei che si varasse il disegno di legge sulle nuove regole del pubblico impiego".
Una vera manna dal cielo per l'attuazione della riforma nel Ministero della Difesa, tra le ultime, con la proposta dal Ministro Di Paola approvata dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 6 aprile. Si inizia con l'abbattimento di 10.000 posti in organico per il personale civile della difesa (in Sicilia una significativa presenza ad Augusta, nei vari Enti lì dislocati) fino al raggiungimento di 20.000 unità con la mobilità interna ed esterna, la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale (part-time) e il ricorso a forme di lavoro a distanza. L' 11 maggio si inizia con la mobilitazione dei lavoratori del Ministero della Difesa e i lavoratori delle provincie, dove gli esuberi sono già una realtà per decine di migliaia di lavoratori.
USB - DIFESA
09:07
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18 aprile 2012
AUGUSTA - AUMENTANO LE PROTESTE DEI DISOCCUPATI NEL TERRITORIO
Il "Comitato Cittadino Augustano" rilancia una nuova sfida alle classi politiche locali con un programma di protesta che porterà alla Prefettura, assieme al "Comitato Cittadino Priolese", dichiaratosi disposto a collaborare, al "Movimento Siracusa libera" e al "Comitato Cittadino di Floridia", mentre altre numerose richieste di adesione pervengono da altri comitati cittadini, nati spontaneamente dal "Movimento dei Forconi" e "Forza d’urto" che, si ricorderà, furono già protagonisti delle ultime lotte sociali.
"Non abbiamo nessun ideale politico se non quello dell’aggregazione sociale per la gestione diretta del bene comune, non siamo gli strumenti di nessuno, non abbiamo velleità di candidature e rigettiamo il sistema amministrativo per come è attualmente congeniato, vogliamo solo un sistema meno verticistico, più rappresentativo e più cittadino-dipendente, sia nelle grandi scelte come nelle piccole. Il programma delle manifestazioni partirà il 1 Maggio con eventi cittadini a Priolo di mattina e in piazza duomo, ad Augusta, la sera, avendo già inoltrato richiesta di autorizzazione al Sig. Sindaco del Comune di Augusta per una manifestazione popolare con l’esibizione spontanea e volontaria di gruppi canori e musicali di Augusta, dalle 18 alle 24. Durante le serate verrà allestito un gazebo nella stessa piazza duomo e nelle altre piazze delle altre città che aderiscono all'iniziativa, per raccogliere le lettere di protesta, scritte e autografate dai cittadini, disoccupati e non, da presentare al Prefetto durante l’ incontro che è stato preventivato per il fine settimana, (due delegati del Comitato Cittadino Augustano hanno presentato al Gabinetto del Prefetto una lettera di richieste e proposte per pianificare esattamente il giorno dell’incontro). Quella che va dal 1 maggio fino al 5 sarà una settimana calda dal punto di vista sociale; la gente ha perso la fiducia nel sistema politico, troppi soldi truffati, i nostri rappresentanti non sono più credibili e sostenibili, che paghi solo chi ha rubato. Presentate le proposte da definire durante l’incontro con il Prefetto, a parte la creazione del fondo di solidarietà (alimentato dal 5 per mille dei 730) e le opere di bonifica per il territorio. Particolare eccitazione tra i presenti, giovani e non giovani, ha suscitato il progetto della creazione della cooperativa agricola onlus a zero tecnologia; qualora andasse in porto, i soci della cooperativa abiteranno all’interno di un fondo terriero, senza l’ausilio di fonti energetiche, luce gas o idrocarburi, per lavorare la terra come la si lavorava 100 anni fa’, senza l’utilizzo di additivi chimici, semi ogm, fertilizzanti chimici, utilizzando cioè solo ed esclusivamente fertilizzanti naturali provenienti dal riciclo dei rifiuti organici, quelli stessi provenienti dalle lavorazioni, mentre all’ interno del fondo verrebbe tassativamente vietato l’uso di cellulari e qualsiasi forma di apparato audio-visivo o ricevitore di radiofrequenza. Nessuna motozappa, ma aratro e buoi. Si stima un collettore per 200 posti di lavoro diretti e altri 50 di indotto. Le entrate saranno di due tipi: la distribuzione nei mercati dei prodotti bio a Km-0 e l’attrazione turistica; si prevede infatti l’apertura a tutti visitatori che vorranno fare un salto nel passato e desiderosi di disintossicarsi dallo stress tecnologico. I soci potranno decidere, in piena autonomia, se essere impiegati a tempo stabile e vivere appieno la vita rurale all’interno o lavorare in part-time, soprattutto per offrire posti di lavoro ad altri concittadini disoccupati. Adesso la palla passa al Prefetto e alle autorità competenti. Noi abbiamo le idee chiare e chiediamo solo la disponibilità del fondo terriero, e questo sarà l’argomento principe di discussione con il Prefetto. Il Comitato Cittadino Augustano, di comune accordo con gli altri comitati e le altre associazioni di categoria che hanno dato la loro adesione, pretendono dei risultati. Non sarà una trattativa facile ma siamo certi che questa volta non andremo via con le mani vuote e le orecchie piene."
A.D.
07:46
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14 aprile 2012
Le proposte concrete per il primo soccorso e la corretta occupazione, anche ad Augusta
Cooperative agricole come ammortizzatore sociale per la disoccupazione su fondi di pertinenza del comune e apertura verso una fase di studio per la creazione di un “fondo di solidarietà” a gestione comunale. Questi in sintesi i risultati di un incontro tra le parti avvenuto il 12 aprile a palazzo di città. Erano presenti al tavolo delle trattative, per le autorità Comunali il sindaco Carrubba e l’assessore alle politiche sociali Contento, per i rappresentati dei disoccupati, Ienna e Mira, per i delegati del Comitato Cittadino Augustano, D’Amico e Di Silvestro e per la rappresentanza sindacale Abbate, oltre la stampa e le autorità di pubblica sicurezza.
Il delegato D’Amico, ha brevemente illustrato il contenuto delle proposte, delle quali sono stati rilasciati gli atti al sindaco e agli assessori competenti; obbiettivo del progetto, la creazione di risorse che fungano di ammortizzatore sociale a fronte della grave crisi occupazionale che sta strangolando il territorio. Tra le proposte presentate, la creazione di un fondo di solidarietà pro-disoccupati per finanziare manodopera da utilizzare nei lavori socialmente utili, la creazione di Cooperative agricole “onlus” nei terreni di pertinenza del Comune e un annesso contributo economico che potrebbe provenire dal 5 per mille delle dichiarazioni dei redditi. Il Comitato, dal canto suo, si è reso disponibile a mettere in atto tutta una serie di iniziative che, sulla base della volontarietà e solidarietà spontanea, andrebbero parallelamente ad alimentare lo stesso fondo, magari con il coinvolgimento delle industrie petrolchimiche presenti nel territorio o attraverso centri di raccolta, col coinvolgimento dei commercianti, attraverso iniziative di beneficienze o con una piccola autotassazione sugli stipendi di chi ancora un lavoro c’è l’ha. Ulteriori forme di raccolta fondi saranno volta per volta concordate con l’assessore alle politiche sociali. Dopo un primo momento di scetticismo nell’accogliere favorevolmente le iniziative per la gestione di tale fondo il sindaco, subito dopo la consegna da parte del comitato proponente di atti e riferimenti relativi ad altri comuni che hanno già realizzato progetti simili, si è dimostrato favorevole a valutarne la fattibilità. Un’ altra proposta finalizzata alla realizzazione di cooperative agricole su terreni comunali, ha invece trovato un’ accoglimento più ampio. A breve termine difatti, a detta del sindaco potrebbero essere disponibili i bandi di gara per la concessione di taluni siti a cooperative “onlus”.
Infine, la proposta del sindacalista Abbate sulle spinte legislative per la tutela e il privilegio della manodopera locale che opera nel territorio di Augusta e una nota da parte del rapp. dei disoccupati Ienna, per incentivare e facilitare le prassi burocratiche alle iniziative messe in atto dai privati per manifestazioni fieristiche dell’artigianato locale. Il delegato del Comitato, Di Silvestro, ha parlato di un protocollo di intesa tra il Comune e le aziende operanti nel territorio al fine di utilizzare manodopera locale sul modello adottato dal Comune di Gela. Inoltre, sulle bonifiche del territorio e sui fondi che sarebbero dovuti già essere stati stanziati per quest’opera che porterebbe lavoro nel territorio per i prossimi 10 anni, il sindaco dal canto suo ha rapportato quello che è stato l’excursus storico di questi fondi che il comune segue sin dal 2005 e che nonostante tutto l’impegno messo, per la negligenza di qualche nostro deputato nazionale girano ancora nel limbo della burocrazia senza mai arrivare a concretizzarsi.
Fra 15 giorni, l' ennesimo tavolo per finalizzare in tutto o in parte le proposte presentate. Il Comitato Cittadino Augustano nel frattempo organizza un’ assemblea pubblica giorno 16 aprile, alle ore 19, presso Pal. San Biagio, dove spiegherà alla cittadinanza i particolari della trattativa. Ci saranno inoltre una serie di manifestazioni, il 1° Maggio per la “festa della disoccupazione”, ed il 3 maggio, con incontri propedeutici per un grosso evento che porterà il coro di proteste presso la prefettura e la sede di confindustria a Siracusa. Si è pensato inoltre di avviare, nei prossimi giorni, una serie di contatti per il coinvolgimento dei comuni limitrofi.
A.D.
13:51
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AUGUSTA, SCONGIURATO SUICIDIO PER DEBITI
Scongiurato probabile suicidio per l’ennesima situazione di disagio economico. G.G. attanagliato nella morsa delle bollette da pagare e da una situazione familiare indigente, minaccia in rete la propria intenzione di farla finita. E’ la giornata di Pasqua, Il Comitato Cittadino Augustano, è appena rientrato nelle proprie case, dopo la distribuzione delle uova di Pasqua negli istituti e associazioni di volontariato che assistono le famiglie in stato di necessità, e subito viene messo in allarme da un messaggio inquietante su uno dei loro gruppo messi on line su fb. "G.G. grazie al sindaco di Augusta e assessori, e altri io oggi vado via di casa senza dir nulla ai miei e non solo quello che succede a me non n’è una Pasqua come tutti gli altri anni spero solo di seguire mio padre a sto punto bye bye a tutti e buona pasqua a voi. Mi spiace • • Segui post • 20 ore fa". Immediatamente partono un giro di telefonate tra i membri del comitato, per individuare G.G.. Nel primo pomeriggio un delegato del Comitato riesce finalmente ad incontrare G.G.. L’atteggiamento è quello di una persona in chiaro stato confusionale, il qua che e ha palesato subito le proprie intenzioni suicide. Le ragioni del gesto sembrano essere riconducibili a una crisi depressiva per mancanza di lavoro. G.G. non è nuovo a questi tentativi, in passato è stato preso in extremis da un carabiniere mentre era già in bilico sul ciglione di un ponte. G.G. denuncia la carenza di un minimo di risorse economiche che gli consentirebbe di regolarizzare il suo lavoro di ambulante, si vergogna dello stato in cui versa e soffre la responsabilità verso la sua famiglia, madre e sorella, che necessitano di urgenti sostegni di base per la sopravvivenza quotidiana. Al momento il delegato è riuscito a fare desistere G.G. , a volte basta anche qualche abbraccio e una parola amica, per evitare lo stato di solitudine ed emarginazione che sono l’anticamera di gesti inconsulti. Chiunque si senta di poter dare un sostegno di solidarietà, può contattare il comitato o contattare direttamente G.G. sul gruppo fb del Comitato Cittadino Augustano.
C.C.A.
10:09
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10 aprile 2012
LA DISGREGAZIONE DELLO STATO SOCIALE E IL NUOVO MEDIOEVO
L' amaro sfogo di un onesto cittadino
E’ da tempo che mi interrogo sui motivi che hanno portato l’ Egitto a diventare terzo mondo, dopo essere stata la culla della civiltà e soprattutto, l'interrogativo più inquietante e che più mi affligge, se la stessa storia possa mai ripetersi in Italia. Comunque la pensiate, sono fermamente convinto che "l'inviluppo" è già in atto.... Piano piano stiamo assistendo alla disgregazione ed al fallimento del nostro Bel Paese, tanto amato quanto sfruttato. Oggi, molti Italiani per poter sopravvivere sono potenzialmente portati a delinquere, la risposta all' esistenza di vere e proprie organizzazioni criminali, struttuati in grosse organizzazioni, che operano al condizionamento delle masse. Il vero dramma che molti italiani medi, loro malgrado, sono a loro volta indotti a delinquere per la reale inesistenza dello stato di diritto, l’assenza di giustizia, la certezza della pena, l’incertezza della tutela dei diritti acquisiti: il quadro generale è una giungla e delinquere è diventata oggi prassi necessaria, quasi una legittima difesa, per la sopravvivenza. Ma d’altronde cosa ci si può aspettare da un paese dove a presiederlo ci sono una masnada di ladri, alcuni anche con sentenza definitive, vi pare forse questo l’aspetto di un paese civile ??? Meno male che una parte di italiani fortunatamente rimane ancora onesta, alcuni per scelta altri per mancanza di opportunità; quest’ultimi, purtroppo, continuano a soffrire maledettamente un sistema sociale dove valori come l’onestà, la meritocrazia, le competenze, le eccellenze, la professionalità, la pulizia, il rispetto, il diritto, vengono sempre più calpestati e dove chi ancora crede viene deriso come un povero illuso, che pensa ancora che possa essere possibile il cambiamento. I nostri rappresentanti “politici” a parte una strettissima minoranza, sono uomini di ventura venduti ai poteri forti delle lobby internazionali che dietro il paravento delle ideologie si scambiano favori e si spartiscono il malloppo. Ormai il potere in Italia e gestito da uomini che appartengono alla Grande Finanza, organizzati per creare ricchezze e potere per pochi, esclusivamente con vigliacche operazioni di speculazione finanziaria. In Italia c’è posto per questi potentati e per i decerebrati, i cosiddetti “Yesman”, che appoggiano e eseguono senza opporsi le immonde porcherie che gli vengano comandate, sono queste le persone che vengono portate avanti e piazzati nei posti di potere, mentre chi ha un reale valore viene defenestrato, sistematicamente distrutto, perché potenzialmente dannoso al sistema. Le Università che dovrebbero essere presiedute dai persone di indubbio valore culturale, “i saggi”, coloro che potrebbero curare ed incrementare il sapere, vengono sistematicamente occupate da amici o da figli di questo o quell’altro potente. Gente ignorante il cui unico titolo è “esser figlio di” o “ essere amico di”. I ricercatori e i professionisti, che potrebbero dare un valore aggiunto alla nazione, sono delegati a lavori che niente hanno a che vedere con la loro professionalità, con quello per cui hanno sacrificato gran parte della loro vita di studio, mentre un presentatore televisivo semianalfabeta, un imbonitore, o un calciatore, prende di ingaggio quanto un piano di finanziamento per la ricerca sul cancro. Il cittadino spende così gran parte del suo tempo e delle sue energie dedidandosi alla sopravvivenza, tanto che non avrà nè il tempo e nè la voglia di evolversi verso uno sistema migliore. Le tv e i media , nella maggior parte hanno una programmazione, volutamente, di scarsissimo livello culturale, dove i veri eroi, sono le veline, feroci assassini, squallidi speculatori, patetici psicopatici costretti a vivere, in diretta TV, i più bassi istinti del genere umano. Non si parla mai di ricercatori, di umili e modeste casalinghe, di lavoratori, di famiglia, di studio, di arte vera, “I virtuosi non fanno audience” i truffatori si. Che speranze abbiamo ??? L’imbarbarimento del sistema sociale sta per toccare il punto di non ritorno, a questo punto credo e penso che non ci siano molte soluzioni. Una è la disgregazione totale della società e l’involuzione verso il degrado medioevale, con il rischio che la prima personalità, con un certo carisma, che si affaccerebbe sulla scena mondiale potrebbe riscuotere un clamoroso successo (vedi Hitler). La seconda, quella per cui vale la pena di lottare, è di creare un sistema a prova di disonesti, un sistema dove si ha la consapevolezza che essendo potenzialmente TUTTI DISONESTI, ci si doti di meccanismi tali da tagliare sul nascere il più vigliacco degli istinti animali che un essere umano possa avere, quello della prevaricazione, per fare il capo branco. Ho trovato l’esatto incubatore, di questa nuova idea, all’interno del Comitato Cittadino Augustano, l’impresa è ardua ma ci voglio credere perché penso che sia l’ultimo baluardo dove le persone possano ancora scambiarsi informazioni, parlare, cercarsi, solidarizzare, costruire quell’isola da cui possa tornare a splendere una nuova luce di scienza, onestà e solidarietà.
Proviamoci .... tanto non abbiamo nulla da perdere, e ancora meno ci resterà se non facciamo qualcosa.
A.D.
07:33
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09 aprile 2012
IL COMITATO CITTADINO PROPONE SOLUZIONI PER IL LAVORO E DA’ APPUNTAMENTO IL 10 APRILE IN PIAZZA DUOMO
AUGUSTA. Dalla sala di palazzo San Biagio alla piazza, il passo è breve, questa la logica conseguenza dopo la grave mancanza di attenzione da parte della amministrazione comunale verso le grida di aiuto che si levano da un parte di cittadini, gravati dal problema della disoccupazione. Martedì 10 aprile i cittadini saranno in piazza duomo per reclamare il loro diritto di essere ascoltati dal primo cittadino. Durante l’assemblea di mercoledì 4 a palazzo San Biagio, si sono verificati momenti di tensione, quando alcuni disoccupati hanno preso la parola e con espressioni colorite hanno rimarcato il disagio economico e morale che stavano vivendo. Apre l’assemblea Triberio della CGIL che porge il proprio sostegno ad aprire un tavolo con le varie aziende nel territorio sulla questione “Lavoro”.
I cittadini lamentano anche la disparità di trattamenti sui cantieri scuola, chiusi ad Augusta e invece attualmente attivi nei comuni di Priolo e Melilli, denunciando l’amministrazione di inefficienza. “Abbiamo il mutuo da pagare e bambini da accudire, ma non abbiamo lavoro, e siamo disperati” questa è la frase ricorrente tra gli interventi dei cittadini, e ancora “Augusta terreno di conquista dei lavoratori forestieri, gli indigeni sono costretti a guardare”. Lodevole intervento del dott. FRANCO e del prof. SOLARINO, da tempo impegnati sul territorio contro rigassificatore, inceneritore e propositori di una politica di bonifica del territorio che porterebbe lavoro e benessere a tutto l’indotto augustano per i prossimi 10 anni e forse più. Molte responsabilità sono puntate verso L’ex Ministro Prestigiacomo, per non avere saputo tutelare adeguatamente il nostro territorio durante il periodo in carica. Il dott. FRANCO rilancia il monito contro il rigassificatore, che se realizzato, metterebbe in dubbio l’esistenza del pontile NATO, della Marina Militare e del porto commerciale, i quali vedrebbero compromessi la loro operativa per la vicinanza alle postazioni di attracco delle navi gasiere, provocando ulteriore disoccupazione.
Un’altra boccata di ossigeno per i lavoratori potrebbe arrivare dalla raccolta differenziata dei rifiuti, che, se fatta in maniera appropriata, porterebbe altri posti di lavoro. Un milione di tonnellate di rifiuti darebbe lavoro a 1024 persone. Questo è quanto ribadito anche dalla Rossana Zereca, da anni impegnata nel fronte del riciclaggio dei rifiuti urbani. Le proposte del comitato, stilate su un documento di 4 pagine verranno presentate all’assessore della solidarietà sociale e al sindaco, il comitato propone la creazione di un fondo di solidarietà, attraverso l’inserimento del 5 per mille sulla dichiarazione dei redditi, e attivando tutte le fasce sociali per collaborare alla raccolta di risorse economiche per il fondo. Il comitato cittadino augustano, propone anche l’istituzione di una cooperativa agricola autosostenibile, e distribuisce in sala un elenco di proposte di lavoro dichiarandosi disponibile ad assistere i richiedenti alla compilazione e all’invio dei c.v. Fine primo tempo, la partita continua e si sposta nei palazzi di città, giorno 10 aprile, quando i cittadini chiederanno udienza al Sindaco intenzionati ad intraprendere uno stato di lotta fino a quando non ci saranno risposte adeguate alle loro domande di aiuto.
C.C.
09:39
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08 aprile 2012
La Buona Pasqua alle famiglie indigenti augustane attraverso la speranza nella realizzazione di un progetto solidale
L’attuale situazione di crisi economica e finanziaria ha creato, anche e soprattutto, nel territorio Augustano, già martoriato e mortificato da innumerevoli problematiche, un gravissimo disagio ai singoli, alle famiglie ed al tessuto imprenditoriale. Le notizie di nuovi licenziamenti, continuano ad ampliare la schiera di probabili nuovi poveri, mancando ogni prospettiva a breve di reinserimento nel mondo del lavoro. Per questi motivi, il contesto sociale attuale, vede il rapido estendersi delle aree di bisogno, con fasce di popolazione sempre più ampie che scivolano verso condizioni di indigenza, accrescendo il divario tra chi non ha e chi ha. Il rapido deteriorarsi del tessuto sociale, che agevola forme di sfruttamento lavorativo, forme di microcriminalità nelle nostre strade, nonché il preoccupante allentamento dei vincoli familiari, indotti da molteplici cause, tra cui la piaga del precariato ( vedi papà che perdono il lavoro). Risulta chiaro, dunque, il contesto di crisi etica, culturale, economica, lavorativa e sociale in cui siamo coinvolti. La scelta di salvaguardare il lavoro nella vita delle persone non significa semplicemente tutelare un reddito e il potere d’acquisto, riducendo l’identità del soggetto a mero cliente, ma anzitutto difendere la soggettività di ciascuno all’interno della società, che fa del lavoro il modo principale per forgiare la realtà sociale, oltre che espressione della dignità e dell’identità personali. Perdita del lavoro può significare crisi di identità, svilimento della propria dignità, perdita di contatto con la vita attiva, inutilità, introversione, sofferenza. Diventa pertanto essenziale promuovere in diversi ambiti una seria riflessione con conseguenti scelte culturali, educative e di solidarietà concreta. In concreto, è necessario sostenere ed accompagnare stili di vita più sobri e sostenibili in termini di giustizia e solidarietà, frutto anche di consapevolezza critica sulle cause dell'attuale situazione. Si propongono in concreto due linee di azione: La prima e più urgente, consiste nel ricercare nuove forme di “sostegno” come nel caso dell’istituzione di un “Fondo di solidarietà”, rivolto a chi ha perso il lavoro o a chi non riesce a trovarlo, ma anche a chi si trova in particolari difficoltà, e l’istituzione di “Sostegno solidale” a favore di persone e famiglie in difficoltà economica temporanea, ossia quella di condividere e farsi carico, in tutto o in parte, delle difficoltà in cui versa un’altra famiglia di Augusta. Tale responsabilità dovrà essere garantita per un periodo minimo di 6 mesi con un contributo settimanale che potrà assumere rilevanza diversa per adeguarsi alle possibilità della famiglia; si prevedono contributi settimanali a scelta tra 5€ - 10€ - 20€ - 50€. Ciascuna famiglia “donante” si impegna a garantire il contributo per l’intero periodo avendo la facoltà di effettuare i versamenti con frequenza settimanale, mensile, trimestrale o in un’unica soluzione. E’ necessario il contributo di tutti, secondo le proprie possibilità .La seconda e più impegnativa, è quella di costruire nuove opportunità lavorative, attraverso le opportunità concrete che ci offre ancora il nostro territorio, quali la promozione e costituzione di cooperative di lavoro, ad esempio nel campo del turismo e dell’agricoltura. Il Comitato Cittadino Augustano invita il Comune di farsi carico delle creazione e gestione di tale fondo. Il Comitato Cittadino Augustano, contribuirà in maniera fattiva, proponendo, partecipando e vigilando attivamente ai progetti di raccolta e spendita di tali risorse economiche. Si chiede inoltre di attivare un sistema contabile informatico su rete internet, che consenta la visione pubblica a chiunque per avere la più totale trasparenza sui flussi economici che interesseranno tali fondi. Il Comitato Cittadino Augustano dà la sua più totale diponibilità alla creazione di tale strumento, avendo al suo interno le giuste capacità professionali, e lo cederà in maniera totalmente gratuita e priva di qualsiasi onere, presente e futuro a carico del comune gestore, delle parti benefattrici o degli utilizzatori del fondo. A tale scopo il Comitato Cittadino Augustano, propone un regolamento di massima che potrebbe essere una buon abase di partenza per la redazione di quello definitivo, nella speranza che il tutto possa essere realizzato nel più breve tempo possible. Chi sà e può deve agire, perchè è l’azione che determina il cambiamento.
Il Comitato Cittadino Augustano
09:22
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07 aprile 2012
QUALE ACCOGLIENZA AL PRONTO SOCCORSO PER LA DONNA VIOLATA
SIRACUSA - Il Centro Antiviolenza "La Nereide", presidente Adriana Prazio, con la collaborazione dell'ASP8 e il sostegno del CSVE, giorno 3 aprile ha tenuto il Convegno sul tema "QUALE ACCOGLIENZA AL PRONTO SOCCORSO PER LA DONNA VIOLATA?" - Direzione Didattica dott.ssa Daniela Respini, presidente Ass. MARELUCE ONLUS. L’iniziativa, promossa dal centro Antiviolenza-Antistalking “La Nereide” Onlus, è stata rivolta agli iscritti e agli studenti della facoltà di Scienze Infermieristiche, agli operatori dell’ASP e a quanti professionalmente trattano la materia. Nelle intenzioni, si è proposto d’ impegnare le numerose e diverse professionalità, tanto nella prevenzione, quanto nel contrasto delle forme di violenza, fornendo strumenti adeguati e di tutela.Coordinati dalla psicologa-psicoterapeuta Daniela Respini, sono intervenuti i dottori Elino Attardi, Antonino Bucolo, Roberto Cafiso, gli avvocati Loredana Piazza, Patrizia La Vecchia e le dottoresse Lavinia Lo Curzio, Antonella Fucile, Lucia Garofalo, Viviana Trotolo.
C.C.
07:30
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31 marzo 2012
DISOCCUPAZIONE AD AUGUSTA
Senza dubbio Augusta si appresta a vivere una delle più gravi emergenze, dal dopoguerra ad oggi, che è quella della disoccupazione. I recenti dati comunicati dall’Istat indicano che tra i giovani il 31% è senza un lavoro stabile. ( Fonte Movimento in Difesa del cittadino) e le previsioni per l’anno 2012 vedono tale percentuale in aumento. Questa crisi economica rischia di portare con sè anche il degrado dei valori, dovuto allo stress a cui le famiglie vengono sottoposte per la mancanza di consistenti punti di riferimento. Molte famiglie oggigiorno faticano a fronteggiare i bisogni primari e si trovano nell’impossibilità di comprare i libri di scuola e dell’università ai propri figli. Il Comitato Cittadino Augustano si è fatto portavoce di un gruppo di cittadini, disoccupati, che denuncia la mancata attenzione su un problema che ormai ha raggiunto i livelli di guardia. Vogliamo dare molta più attenzione alle attività di relazione e solidarietà tra le persone e che la “Famiglia” diventi, in tempi brevi, il centro dell’interesse comune. Di questo ed altro si parlerà durante la pubblica assemblea programmata dal Comitato Cittadino Augustano presso Palazzo San Biagio per mercoledì 4 alle ore 19:30. Sono stati invitati, oltre alle autorità istituzionali comunali, anche i sindacati le varie organizzazioni in difesa del cittadino, anche di ordine religioso. Di certo non abbiamo la presunzione di risolvere il problema con un incontro, ma vogliamo fermamente mettere in evidenza i bisogni delle famiglie Augustane, dando un segnale di risveglio e recupero su valori importanti e fondamentali come solidarietà e condivisione. Vogliamo avere una società civile più protagonista ed attenta ai bisogni dei propri concittadini. Il Comitato Cittadino Augustano dà la pienà disponibilità per collaborare fattivamente ed in merito sottoporrà alla platea due proposte. E’ nostra ferma convinzione che con la collaborazione di tutti, Augusta abbia le giuste risorse per fronteggiare questi momenti di crisi. Sollecitiamo tutti gli invitati a presenziare l’assemblea con l’augurio che sia l’incubatrice dove le idee del singolo possano evolversi a progetto del gruppo.
COMITATO CITTADINO AUGUSTA
22:48
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23 febbraio 2012
GLI ARSENALI MILITARI DI SICILIA: UNA PAGINA DI STORIA E ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE
L’ ARSENALE DI MESSINA NEL XVI SECOLO E L’ ARTE DEI REMERI
Il 25 febbraio 2012, dalle ore 18, presso l’Arsenale Militare di Messina, avrà luogo la mostra sul tema “L’arsenale Militare tra storia e archeologia industriale”, evento di particolare rilevanza organizzato dall’ Amm. Gianfrancesco Cremonini, Direttore dell’Agenzia Industria Difesa-Arsenale Militare di Messina, in sinergia con l’Associazione Culturale “Arsenale di Messina”. Il percorso museale, articolato in quattro tappe, prevede al “Fabbricato Artiglieria” la visione e l’approfondimento di due tematiche particolari per una città a vocazione marinara come Messina. L’Associazione Culturale “Arsenale di Messina” presenterà “L’Arsenale di Messina nel XVI secolo”. Nella seconda decade del Cinquecento, sotto l’imperatore Carlo V, si ebbe un forte impulso per la rinascita dell’Arsenale di Messina. La struttura navale messinese, sia per potenzialità che per posizione strategica, acquisì primaria importanza militare. Rapidamente potenziata e resa efficiente, incominciò a lavorare febbrilmente per costruire galee, galeotte, fuste e altro naviglio remico. Entro pochi decenni il vecchio arsenale, edificato di fianco al Palazzo Reale, si rivelò inadeguato, per le sue dimensioni, a far fronte alle necessità costruttive del momento. Approssimativamente, sulla base della cartografia dell’epoca, risultava costituito da cinque/sei capannoni ad arcate, in grado di ospitare non più di una dozzina di scafi in costruzione o in allestimento, con pochissimo spazio libero antistante da poter sfruttare per scali o invasi all’aperto. Nella seconda metà del XVI secolo una potente flotta ottomana assalì l’isola di Malta, sede dei Cavalieri Gerosolimitani, la quale dopo eroica resistenza si salvò per l’intervento di una squadra di galee, partita da Messina, inviata dal Viceré Don Garcia di Toledo. Questo evento indusse il Viceré a realizzare (1565) un nuovo e più grande arsenale. Si scelse un’area della zona falcata, nei pressi del forte SS. Salvatore. Sulla base della cartografia del Cinque-Seicento, il nuovo arsenale appare come una struttura di grandi dimensioni, occupante una vasta area della “falce” portuale (fra la Lanterna del Montorsoli e il forte del SS. Salvatore), costituita da una serie di lunghi capannoni, secondo i dettami della tecnica navale dell’epoca. Nel 1571 con il concentramento a Messina della potente flotta della Lega Santa, i cantieri e gli arsenali mostrarono la propria efficienza e furono in grado di soddisfare le esigenze di centinaia di navi da guerra riunite sotto il comando del principe Don Giovanni d’Austria. La vittoria di Lepanto e il successivo rientro a Messina della flotta vittoriosa, che trascinò al seguito numerose galee ottomane, esaltarono le doti e le capacità organizzative delle strutture navali cittadine, nonché delle maestranze, sottoposte a un duro lavoro di rabberciamento e di riparazione delle numerose unità danneggiate in combattimento.
“L’arte dei remèri: immagini di lavorazioni artigianali dei costruttori di remi e imbarcazioni della laguna di Venezia” sarà proposta a cura della “Marco Polo System g.e.i.e” e dell’Associazione “El Felze” di Venezia. Raccontare le vicende dei remèri e degli altri protagonisti dell’“industria del remo” è l’occasione per considerare la rilevanza delle arti nella Venezia storica e per sottolineare il valore indiscutibile del patrimonio di conoscenze depositato nell’artigianato veneziano, culla di maestria nautica di peculiare importanza, nel corso dei secoli, nell’area del Mediterraneo. Giuseppe Buonfiglio e Costanzo, nell’opera “Messina Città Nobilissima” (Venezia 1606), parlando dell’Arsenale di Messina scrive “[…] e nelle vicine case antiche sono ancora i ritegni delle pietre, dove i remieri riponevano i remi, peroche s’armava allora all’uso Venetiano […]”.
Enrico Casale
______________________
Da un articolo apparso sul "Giornale di Augusta" n° 34 - giugno 2008 -
Arsenale di Augusta: fiore all’occhiello della Marina Italiana
“[...] Federico II di Svevia non aveva dubbi sulla città di Augusta in seno alla politica economica attuata dopo le sanguinose repressioni storiche del 1232 che avrebbe portato ad una radicale trasformazione territoriale nella sicilia orientale ed alla conseguente decisione di edificarvi persino la città tra il 1232 e il 1234, soprattutto per motivi di ordine militare che scaturiscono dalla strategica posizione del luogo[...] Successivamente, il 1° luglio 1962 la nascita di MARINARSEN
AUGUSTA; il 1° luglio 1963 diventa Sezione staccata di MARINARSEN MESSINA, per essere classificato “Ente” il 1° luglio 1984, divenendo autonomo e sede di Direzione il 24.6.1987…[…..] Nello stabilimento che potrebbe essere convertito in “Ente Pubblico Economico”, gli anziani arsenalotti guardano con nostalgia il passato, quando la professionalità delle maestranze operaie veniva esportata persino all’esterno, mentre in città correva voce che talune lavorazioni potevano essere effettuate “solo” in Arsenale per via delle ricche strutture e delle attività che venivano svolte nello stabilimento, alcune delle quali dismesse perché superate dal tempo: la falegnameria, l’officina fabbri, la camera iperbarica, la fonderia artigianale (tra le piu’ antiche di Sicilia e oggetto di studio da parte di organismi universitari), l’officina carpentieri in legno, l’officina siluri ed altre ancora…”
Giuseppe Tringali
22:47
Scritto da: leodar1
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24 gennaio 2012
AUGUSTA E LENTINI, LO BELLO DENUNCIA INFILTRAZIONI MAFIOSE DURANTE IL BLOCCO
AUGUSTA. Durante il blocco di rifornimenti di carburante e viveri di prima necessità attuato nei giorni scorsi, dagli esponenti del neonato movimento “Forza d’urto”, quello dei “forconi” – tanto per intenderci – ci sarebbero state infiltrazioni di elementi collusi con le organizzazioni criminali, con la mafia, detto alla spiccia. L’accusa non è né nuova né peregrina: se ne parlava giorni fa e, comunque, era stata affacciata come ipotesi, sostenuta dalla conoscenza, da parte di esperti,di uomini e cose dell’organizzazione verticistica che è “Cosanostra”.L’accusa è stata ufficialmente lanciata dal presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello, alla trasmissione di Gal Lerner, L’Infedele, andata in onda lunedì 23 attraverso gli schermi di LA/7. Lo Bello ha sostenuto che a Lentini e ad Augusta sono stati visti uomini del genere e ha precisato che aveva lanciato tale accusa agl’inquirenti nei giorni immediatamente successivi all’evento.
Giorgio Casole
21:17
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VOGLIAMO FAR RIALZARE LA SICILIA PARTENDO DALLA DARSENA DI AUGUSTA
AUGUSTA. «Vogliamo bloccare i derivati del petrolio che escono dall'Isola. Inginocchiamo il nord che ci chiama parassiti per far rialzare la Sicilia. Chiediamola progressiva liberalizzazione totale dell'approvvigionamento di carburante da parte dei distributori. Prezzo dei carburanti uguale in tutta Italia a parità di marca, senza oscillazioni per territorio. Riduzione del prezzo del trasporto merci di pedaggi autostradali, tariffe navi e tariffe treni. Potenziamento della viabilità interna. Revisione delle limitazioni in materia di pesca. Parità del costo del credito per le imprese in tutto il territorio italiano». Queste rivendicazioni sono contenute in un volantino stampato e diffuso dai “Volontari per la Sicilia”, piccoli imprenditori, operai, disoccupati e studenti che hanno manifestato, domenica 22, nell’area della nuova darsena servizi del porto di Augusta, praticamente quasi sùbito dopo lo smantellamento del blocco dei “forconi”, per invitare gli operatori del porto a bloccare in modo pacifico le operazioni legate alle attività portuali legate al trasporto dei prodotti derivanti dal petrolio. I rappresentanti di questi “Volontari”dei manifestanti, Marco Arena (Priolo), Fabio Di Maura (Melilli), Tony Di Silvestro e Antonio D'Amico (Augusta), hanno sottolineato che il loro intento è stato quello di manifestare in maniera civile e composta, chiamando a raccolta tutte le categorie produttive. “Questa volta non vogliamo penalizzare i cittadini siciliani,com’è successo durante il blocco dei giorni scorsi, ma vogliamo mettere in ginocchio l'Italia intera. E' l'unico modo questo per poter essere ascoltati, spiegare i motivi e le ragioni del nostro disagio”: questo il loro intento programmatico. Evidentemente, sono consapevoli che, grazie all’area Augusta-Priolo, viene servito, quanto a carburanti, un terzo dell’Italia.
Diletta Càsole
21:09
Scritto da: leodar1
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