27 aprile 2012

Al Circolo Ufficiali di Augusta, una conferenza sulla “Rivelazione Divina”

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AUGUSTA - Ha avuto inizio oggi, 27 aprile, alle ore 19, presso il circolo ufficiali della marina militare di Augusta, alla presenza delle autorità civili e militari della provincia di Siracusa, tra i quali il Comandante di Marisicilia, Amm. Raffaele Caruso e il Presidente dello stesso circolo, Contramm. Osvaldo Brogi, una conferenza dal titolo “La Rivelazione Divina in Gesù Cristo, è attuale oggi?” , un tema di alto profilo culturale tenuto da Monsignor Antonio Staglianò, vescovo della diocesi di Noto (in piedi, nella foto in alto) . Dopo una breve presentazione da parte del cappellano militare, don Nicola Minervini (seduto, nella foto in alto), la parola è passata al relatore:

DSCN0387.JPGNon ci sarebbe alcuna rivelazione cristiana se oggi non ci fosse la fede perché è la fede stessa l’accoglienza in Cristo Gesù” ha spiegato il vescovo. “Il denaro è la radice di tutti i mali, che al massimo ti può portare al piacere, al piacere secondo lo standard mondano dell’ oggi, ma il piacere è strumentale nella vita dell’uomo, è passeggero e fa perdere la ragione……La rivelazione cristiana invece è assolutamente umana e portatrice della vera gioia.

Il vescovo ha affrontato, nel contesto, interessanti tematiche su alcuni drammi che affliggono la società moderna, di taluni giovani portati al suicidio perché condizionati da messaggi mediatici, di questioni che riguardano le nascite, la creazione, il rapporto di coppia e l’indissolubilità del matrimonio. Alla relazione ha fatto seguito un dibattito, dove sono stati posti alcuni quesiti sulla “verità assoluta”, sul capitalismo e sulla ragione umana.

DSCN0392.JPGAconclusione, i ringraziamenti del Presidente del circolo ufficiali, Contramm. Osvaldo Brogi (a destra nel riquadro a lato) il quale, per l’occasione, ha voluto donare al vescovo di Noto, S.E.Rev.ma Mons. Antonio Staglianò, una cornice con foto ricordo.

G. T.

 

 

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Nella splendida cornice del salone di rappresentanza del Circolo Ufficiali della M.M. di Augusta , gremito di pubblico, alla presenzadellepiù alte Autorità civili e militari (S.E. Il Prefetto di Siracusa, il Presidente della Provincia di Siracusa, i Comandanti Provinciali dei C.C. e della G.d.F., il Questore di Siracusa, gli Ammiragli Comandanti di Marisicilia, delle Unità Navali, dell’Arsenale Militare Marittimo ) ha avuto luogo - promosso da Don Nicola Minervini- l’incontro culturale con Monsignor Antonio Stagliano, cinquantadue anni ben portati, sguardo acuto e mente speculativa, teologo fine e vescovo di Noto (la prestigiosa diocesi siciliana affidatagli da Benedetto XVI nel 2009, quando fu ordinato vescovo alla presenza del cardinale Camillo Ruini). Membro della Commissione Episcopale Italiana per la cultura e le comunicazioni sociali.

 

 

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26 aprile 2012

La legalità spiegata ai giovani presso l'auditorum della Marina Militare

legal marisicilia.jpgAUGUSTA. Sabato 21 aprile nell’auditorium della Marina Militare, alla presenza dell’amm. div. Raffaele Caruso, comandante di Marisicilia, si è tenuta la conferenza conclusiva sul tema della legalità. La Marina Militare che da sempre è impegnata in questa direzione, ha invitato giovani studenti  , in rappresentanza del liceo Megara, dell’istituto  A. Ruiz, e del P. Napoli di Augusta, e  del Nautico di Siracusa, all’incontro organizzato con il questore di Palermo,  Nicola Zito. Quello che accomuna i rappresentanti della Marina e il questore, oltre all’attaccamento verso la Sicilia, è il fatto che ritengono noi giovani il futuro della società: “Dobbiamo stare attenti ai giovani … per instaurare un rapporto di stima e collaborazione”, queste le parole del rappresentante della Polizia di Stato apparse sul Corriere del Mezzogiorno del 2 novembre 2011. La conferenza all’auditorium della Marina Militare  è stata aperta dai saluti della dirigente del liceo Megara, la professoressa Maria Concetta Castorina, che ha introdotto il tema della conferenza, ovvero il promuovere i principi della legalità nell’ambito del progetto C3, promosso dalla Comunità Europea. Imparare la responsabilità che deriva dal vivere civile, la partecipazione attiva alle decisioni della comunità sono solo alcuni dei valori che i ragazzi partecipanti al progetto hanno imparato, attività a cui hanno aderito anche alcuni uomini della casa circondariale di Augusta. Subito dopo questa breve introduzione è stato proiettato un filmato realizzato dai ragazzi, che attraverso la loro testimonianza diretta, hanno spiegato le attività svolte nell’ambito del progetto. L’importanza di quest’ultimo consiste proprio nel fatto che la scommessa vera, in un paese democratico che vuole crescere, come l'Italia, è quella di formare le giovani generazioni alla cultura della legalità.

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20 aprile 2012

Leg(a)li al sud - Manifestazione conclusiva all’Auditorium Marina Militare il 21 aprile ad Augusta

legali.jpgAugusta  - Sabato 21 Aprile alle ore 11.30, presso l’auditorium della Marina Militare di Banchina Tullio Marcon, ad Augusta, si terrà la manifestazione conclusiva del progetto “Le(g)ali al Sud”, organizzata dal Comando Militare Marittimo Autonomo (Marisicilia) in collaborazione con il locale Liceo Megara. L’evento, presenziato dall’Ammiraglio Raffaele Caruso, Comandante del Marisicilia vedrà, alla presenza delle massime autorità religiose, civili e militari della provincia di Siracusa, la partecipazione del Questore di Palermo Dott. Nicola Zito, che potrà incontrare numerosi alunni di Istituti superiori di Augusta e Siracusa. Il progetto di educazione alla legalità “Le(g)ali al Sud” rientra nei Programmi Operativi Nazionali (PON 2007-2013) ed è stato sviluppato dal Liceo Megara in collaborazione con il Ministero di grazia e Giustizia e La Polizia di Stato, articolandosi tra la Casa di Reclusione di Augusta e la Questura di Siracusa, coinvolgendo nell’organizzazione dell’evento finale la Marina Militare. I PON sono strumenti finanziari gestiti dalla Commissione europea per realizzare la coesione economica e sociale di tutte le regioni dell'Unione e ridurre il divario tra quelle più avanzate e quelle in ritardo di sviluppo. Questi fondi sono erogati alle scuole dal Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca sulla base di due Programmi Operativi Nazionali ideati per sostenere l’innovazione e la qualità del sistema scolastico in quattro Regioni del Sud Italia (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, le sole appartenenti all’Ob. Convergenza) e colmare il divario con le altre aree territoriali del Paese e dell’Unione Europea. Si tratta dunque di un vasto piano di sostegno finanziario allo sviluppo del sistema di istruzione e formazione delle regioni del mezzogiorno che ha come obiettivi specifici di grande rilievo.

 

     Paolo Pucci

05 aprile 2012

Trenta liceali del “Mègara” in visita alla Guardia Costiera di Augusta

costiera.jpgAUGUSTA. Per il quinto anno consecutivo la Marina Militare e, in particolare la Guardia Costiera di Augusta, ha orientato nella loro futura scelta gli alunni del Liceo “Mègara”. Ben trenta alunni di quarto e quinto anno, che hanno presentato la loro manifestazione d’interesse, sono stati accompagnati, il 28 marzo, dai docenti referenti dell’orientamento post-diploma, Anna Lucia Daniele e Alfio Castro, alla sede della locale Guardia Costiera. Ad accoglierli il tenente di vascello Salvatore Di Grande, capo Servizio Operativo della Capitaneria di Porto di Augusta, e alcuni dei suoi collaboratori.

La prima parte dell’incontro è stata dedicata a un seminario in cui il TV Di Grande ha esposto le varie modalità di reclutamento in Marina, i requisiti necessari per l’ammissione al concorso e i numerosi compiti del personale della Guardia Costiera. Tale seminario è stato arricchito da informazioni sulla cosiddetta  operazione “Mare sicuro 2012”. Sono stati forniti numerosi consigli per godere a pieno del mare e nell’invitare gli alunni al rispetto delle regole, il TV Di Grande ha sottolineato l’importanza di “un servizio a favore dell’utenza del mare con l’aiuto dell’utenza del mare”.

A seguire, alunni e docenti sono stati coinvolti nella visita della Sala Operativa, dove il Capitano Di Grande e il Capo della Sala Operativa, Sebastiano Valenti, hanno spiegato il lavoro svolto e la funzionalità delle attrezzature che utilizzano. Gli alunni hanno mostrato grande interesse, ponendo molte domande e richieste di approfondimenti. “E’ stata un’esperienza positiva, utile per conoscere il ruolo svolto da questa branca della Marina che potrebbe rappresentare un’opportunità di scelta adatta ai nostri interessi futuri” ha dichiarato l’alunna Simona Giardina, a nome degli studenti presenti.

 “L’appuntamento con la Marina Militare è sempre molto atteso dagli alunni; per tale motivo risulta una delle tappe fondamentali e, spesso quella conclusiva, dell’attività di orientamento universitario e post-diploma proposta al Liceo Mègara” ha affermato in chiusura la professoressa Daniele pienamente soddisfatta per l’interesse e la partecipazione mostrati dai ragazzi.

  G.C.

31 marzo 2012

MARISICILIA? FRA UN PAIO D’ANNI, ADDIO!

Intervista esclusiva all’ammiraglio  Raffaele Caruso, comandante di Marisicilia

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Augusta è senza un campo sportivo. Fino a cinque anni fa ce n’era uno all’ingresso della città, un campo  malandato, senza illuminazione, senza una tribuna decente, che qualcuno, grossolanamente, osava appellare come stadio. Poi si è “scoperto”che  era stato realizzato su un terreno contaminato da sostanze scaricate dalle industrie in anni passati, con l’avallo di qualche amministrazione comunale. Augusta è senza piscina comunale. Ce n’era una  realizzata all’interno di un vecchio cinema all’aperto in contrada Badiazza, tant’è che era chiamato “arena Badiazza”, essendo, appunto, cinema estivo, senza copertura. La piscina fu realizzata quando ancora non esisteva nemmeno  il progetto del ponte cavalcavia intitolato al fondatore di Augusta, Federico II di Svevia. Ora tale piscina, preziosa non solo per i bravi atleti augustani, ma per i tanti ragazzi e giovani che vogliono  esercitarsi nel nuoto e nella pallanuoto,   è chiusa anch’essa da anni e rimane lì, monumento all’insipienza, all’inettitudine di  quegli amministratori incapaci di progettare e di cercare finanziamenti, nemmeno bussando alle vicine industrie che sfruttano il nostro territorio, che inquinano e che provocano malanni e malattie mortali. I nostri amministratori comunali non sono stati capaci di vedere  un poco al di là del proprio naso, cioè nel vicino comune di Priolo,   i cui amministratori sono stati in grado di farsi dare come compenso dalle industrie inquinanti un pallone tensostatico enorme e altri “doni” utili alla collettività. Augusta sta perdendo l’ospedale civico, dopo aver perso quello militare, l’ospedale “Muscatello”, con reparti che una volta erano fiori all’occhiello nell’àmbito della sanità provinciale, reparti ora trasferiti , soprattutto per la volontà politico dell’attuale “governatore” della Sicilia, quel Raffaele Lombardo, che non ha rispetto nemmeno di una legge della Regione che prevede il potenziamento non già il depauperamento  dei ospedali nelle aree a rischio di crisi ambientale, qual è, senza dubbio e con tanto di certificazione ministeriale, l’area di Augusta-Priolo-Melilli. Augusta sta per perdere la sezione staccata del tribunale, il che provocherebbe disagi enormi ai cittadini che dovrebbero sborsare cifre enormemente superori agli avvocati per avere giustizia. Il tribunale ad Augusta ha attualmente sede in un palazzo, palazzo Tabita, fuori città, che una volta era sede di esposizione di mobili, per cui il Comune paga fior di euro per l’affitto e contemporaneamente, per un “inghippo” contrattuale  il Comune, cioè noi stessi  sborsiamo fior di euro per il palazzo blu di Via Lavaggi, di proprietà di privati, dove, però, per ora il tribunale non può trasferirsi. E questo doppio esborso dura da almeno un anno. E  noi cittadini paghiamo.

Augusta sta per perdere la sede di Marisicilia,  trasferita da Messina ad Augusta circa dieci anni or sono, il 1° novembre2002. Quando accadrà non è dato per ora sapere. Al massimo fra un paio d’anni. Ma è certo. E’ nell’attuale logica delle cose, per cui, stante la crisi, bisogna risparmiare e  risparmiare significa anche abolire alti vertici, come l’ammiraglio di divisione che aveva e ha il comando di Marisicilia. Ce lo ha confermato l’attuale comandante, l’ammiraglio di divisione Raffaele Caruso, molto legato ad Augusta per avere sposato una nostra concittadina, conosciuta quand’egli era giovane ufficiale di stanza qui a Maribase di Augusta. E tale, dunque, ritornerà  a essere la base della Marina Militare nella nostra città, comandata da un capitano di vascello o da un contrammiraglio. La stessa sorte toccherà a Marisardegna e al dipartimento di Ancona. Questi enti, queste denominazioni non esisteranno più. Tutta l’area di pertinenza  Marisicilia  dipenderà da Taranto, città che, con la Spezia, dividerà  l’onore d’essere la base della Marina Militare più importante d’Italia.

Questa perdita di prestigio della base augustana avrà ripercussioni su Augusta?

“No” , risponde l’ammiraglio Caruso, il quale precisa che l’Italia deve adeguarsi agli parametri d’efficienza europea: “Noi italiani spendiamo solo per mantenere il personale civile e militare della difesa, non solo, quindi, della M. M.,  il 75% del nostro bilancio, mentre altre nazioni spendono mediamente il 50%. Questo ridimensionamento  delle basi italiane rientra nell’ottica d’un’efficienza mirata all’adeguamento delle nostre forze armate, che oggi, com’è noto, sono formate solo da professionisti, uomini e donne,  e non più costituite dai giovani  maschi di leva. Ad Augusta la Marina Militare è particolarmente legata  e sta puntando ancora su di essa, com’è dimostrato dall’investimento  di circa venti milioni di euro per portare l’arsenale a livelli di eccellenza”.

 

     Giorgio Càsole -  L’amm. Caruso fra Giorgio Càsole, a ds., e l’ex pretore onorario Francesco Migneco, a sin.

28 marzo 2012

Solenne cerimonia di San Giuseppe all'Arsenale Militare di Augusta, in occasione della quale è stata inaugurata la nuova Direzione

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AUGUSTA. La ricorrenza celebrativa del 19 marzo, festa di san Giuseppe, quest'anno 2012 ha avuto un significato particolare. Oltre a rinnovare una tradizione che si tramanda dal 1951, è coincisa con l'inaugurazione di nuove e moderne strutture e infrastrutture del supporto navale. Il Direttore C.A. Osvaldo Brogi, con il concorso fondamentale delle maestranze civili e la collaborazione dello staff degli ufficiali,  ha fatto sì che la cerimonia assumesse non solo interesse religioso e di fede, ma anche carattere militare. Non a caso hanno partecipato, oltre al Sindaco Massimo Carrubba, importanti vertici della Marina, come l' Amm. ispettore di NAVISPELOG Alberto Gauzolino, accompagnato dal suo aiutante di bandiera, l’augustano T.V. Giuseppe di Modica, nonché l'Amm. di Divisione Raffaele Caruso,  comandante di  MARISICILIA Augusta. La manifestazione è iniziata con la processione del simulacro, conservato marina militare,arsenale augusta,festa san giuseppe,augustanewsnell’architettonica cripta ricavata nelle antiche mura spagnole, interne all'arsenale, e condotta da quattro operai con l'artistica "vara" sino al nuovo e ampio locale dell'officina motori, dove sorgeva prima la storica officina siluri. Qui, dopo il taglio inaugurale del nastro, l’Arcivescovo di Siracusa Salvatore Pappalardo ha officiato la messa assieme al  concelebrante arciprete di Augusta, don Gaetano Incardona e ai  cappellani militari territoriali, sacerdoti Nicola Minervini, Paolo Spinelli e Giovanni Salvia, a conclusione della quale è intervenuto il C.A. Brogi, che ha descritto il nuovo profilo dell'arsenale:  "le strutture ed infrastrutture stanno subendo profondi mutamenti e migliorie, aprendo all'arsenale di Augusta attività, in parte eseguite,  altre in corso di svolgimento, con sviluppi impressionanti".  Infatti, quelle inaugurate nel corso della manifestazione figurano nella realizzazione della officina motori e ancora, l'ammodernamento delle banchine di attracco a Pantano Daniele, dove presto sarà costruito un bacino di 2000 tonnellate. L'amm. Brogi ha concluso il proprio intervento manifestando l'intenzione di portare l'Arsenale a maggiore livello,  accennando a un piano denominato  "brin” che,  se realizzato in toto, prevederebbe una nuova e rivoluzionaria tecnica sui bacini navali, un progetto ambizioso che permetterà la realizzazione di un sistema di messa a secco delle unità navali, tipo Syincrolift. L'Arsenale di Augusta è proiettato a capacità d'eccellenza, mediante l'assegnazione di ulteriori fondi di circa 20 milioni di Euro, che ne accresceranno benessere e prestigio anche con riscontri economici e di lavoro per la collettività civile. Di seguito, l'intervento dell'Amm. Ispettore Alberto Gauzolino, responsabile dell'Ufficio Programmazioni e Finanziamento degli arsenali militari il quale, apprezzando le capacità professionali delle maestranze e degli Ufficiali operativi  dell'arsenale, ha confermato la particolare attenzione alla struttura, tenuto conto anche dell' importante ed imprescindibile area navale in cui opera l'arsenale di Augusta . Dopo la benedizione della modernissima officina IEB, il simulacro ha fatto sosta nel nuovo varco San Giuseppe, che dall'interno si ricollega alla prospiciente via Giovanni Lavaggi, a ridosso della Porta Spagnola, una felice ideazione dello stesso ammiraglio Brogi. La cerimonia si è conclusa con il taglio del nastro inaugurativo da parte della signora Brogi, madrina della nuova e imponente palazzina direzionale che si affaccia anch'essa in via Giovanni Lavaggi. Merita un’ultima particolare menzione l'organizzazione e la  preparazione della manifestazione, condotta come sempre dalle maestranze.

     Francesco  Migneco

19 marzo 2012

La tradizionale festa di San Giuseppe dell’ arsenale militare di Augusta

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Si è svolta stamani ad Augusta, presso l’arsenale militare marittimo, la festa in onore al santo patrono San Giuseppe.  La tradizionale ricorrenza, che si svolge all’interno dello stabilimento di lavoro, ha visto una discreta partecipazione del personale civile e militare, dei loro familiari, del sindaco e delle altre autorità religiose, civili e militari che, anche quest’anno, hanno voluto partecipare all’invito.  La festa è iniziata presso la nuova officina motori,  inaugurata e benedetta per l’occasione dall’arcivescovo di Siracusa, Monsignor Salvatore Pappalardo il quale, subito dopo, ha presieduto la Santa Messa in compagnia dell’ arciprete di Augusta, don Gaetano Incardona e dei cappellani militari; la stessa  è stata animata dalla corale “Harmonia” della chiesa di San Sebastiano di Augusta, accompagnata dal prof. Antonio Gabriello.  Nel finire, i ringraziamenti e i saluti del vescovo, del direttore dell’ ente, Amm. Osvaldo Brogi, del Sindaco e di altre autorità presenti alla cerimonia. Subito dopo la messa, la tradizionale processione del Santo Patrono  durante la quale si è colta l’occasione per inaugurare i nuovi locali dell’ officina “impianti elettrici di bordo”, interamente ristrutturata, la palazzina direzionale, di nuova costruzione e il  nuovo principale ingresso dell’ente ricavato lungo il muro perimetrale di via Giovanni Lavaggi, mentre altri locali saranno inaugurati entro lo scadere del corrente anno, come la nuova mensa aziendale. 

Una cerimonia e una tradizione, quindi, che risale all’anno 1951, così come indicato nella  preziosa “nicchietta”  realizzata lungo il secolare muro di cinta del castello svevo, curato dalla marina militare e per questo mantenutosi pressoché intatto ai giorni d’oggi. Peccato che lungo quel viale alberato che porta il nome dell’antico bastione, di lì a poco collocato, una moltitudine di persone è passata davanti alla caratteristica nicchia senza neppure accorgersi che dietro la vecchia inferriata e i fiori finti appare l’altra statua di San Giuseppe, l’originale, quella piccola e insignificante che si perde nella notte dei  tempi, quella che veniva adottata nelle prime  e umili feste operaie.

All’ingresso della nuova palazzina direzionale, un’interessante mostra a tema libero di opere d’arti e fotografie, realizzate da artisti dipendenti.

  Giuseppe Tringali

09 marzo 2012

8 Marzo all’asilo Marina Militare “Pasquale Simone Neri”

 

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In occasione della festa della donna le mamme dei bimbi che frequentano l’asilo nido della Marina Militare “Pasquale Simone Neri” hanno organizzato “Non solo mimose…”, un evento di amichevole aggregazione presso i locali dell’asilo, così da poter trascorrere insiemi ai propri bimbi, in compagnia delle maestre, donne e in molti casi anch’esse mamme, un piacevole pomeriggio. L’occasione, “addolcita” dalle torte amorevolmente confezionate dalle mamme, ha reso loro possibile di manifestare ancora una volta la propria vicinanza e gratitudine alle maestre dell’asilo nido, che col proprio attento lavoro contribuiscono a rendere possibile lo svolgimento delle rispettive professioni con la consapevolezza che i propri figli trascorrono le proprie giornate in un luogo sicuro ed attento ad ogni loro esigenza, in linea con la volontà della Marina Militare di contribuire con ogni mezzo a propria disposizione a rendere più agevole lo svolgimento delle spesso delicate mansioni dei propri dipendenti.

G.C.

23 febbraio 2012

GLI ARSENALI MILITARI DI SICILIA: UNA PAGINA DI STORIA E ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE

L’ ARSENALE DI MESSINA NEL XVI SECOLO E  L’ ARTE DEI REMERI

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  Il 25 febbraio 2012, dalle ore 18, presso l’Arsenale Militare di Messina, avrà luogo la mostra sul tema “L’arsenale Militare tra storia e archeologia industriale”, evento di particolare rilevanza organizzato dall’ Amm. Gianfrancesco Cremonini, Direttore dell’Agenzia Industria Difesa-Arsenale Militare di Messina, in sinergia con l’Associazione Culturale “Arsenale di Messina”. Il percorso museale, articolato in quattro tappe, prevede al “Fabbricato Artiglieria” la visione e l’approfondimento di due tematiche particolari per una città a vocazione marinara come Messina. L’Associazione Culturale “Arsenale di Messina” presenterà “L’Arsenale di Messina nel XVI secolo”. Nella seconda decade del Cinquecento, sotto l’imperatore Carlo V, si ebbe un forte impulso per la rinascita dell’Arsenale di Messina. La struttura navale messinese, sia per potenzialità che per posizione strategica, acquisì primaria importanza militare. Rapidamente potenziata e resa efficiente, incominciò a lavorare febbrilmente per costruire galee, galeotte, fuste e altro naviglio remico. Entro pochi decenni il vecchio arsenale, edificato di fianco al Palazzo Reale, si rivelò inadeguato, per le sue dimensioni, a far fronte alle necessità costruttive del momento. Approssimativamente, sulla base della cartografia dell’epoca, risultava costituito da cinque/sei capannoni ad arcate, in grado di ospitare non più di una dozzina di scafi in costruzione o in allestimento, con pochissimo spazio libero antistante da poter sfruttare per scali o invasi all’aperto. Nella seconda metà del XVI secolo una potente flotta ottomana assalì l’isola di Malta, sede dei Cavalieri Gerosolimitani, la quale dopo eroica resistenza si salvò per l’intervento di una squadra di galee, partita da Messina, inviata dal Viceré Don Garcia di Toledo. Questo evento indusse il Viceré a realizzare (1565) un nuovo e più grande arsenale. Si scelse un’area della zona falcata, nei pressi del forte SS. Salvatore. Sulla base della cartografia del Cinque-Seicento, il nuovo arsenale appare come una struttura di grandi dimensioni, occupante una vasta area della “falce” portuale (fra la Lanterna del Montorsoli e il forte del SS. Salvatore), costituita da una serie di lunghi capannoni, secondo i dettami della tecnica navale dell’epoca.  Nel 1571 con il concentramento a Messina della potente flotta della Lega Santa, i cantieri e gli arsenali mostrarono la propria efficienza e furono in grado di soddisfare le esigenze di centinaia di navi da guerra riunite sotto il comando del principe Don Giovanni d’Austria. La vittoria di Lepanto e il successivo rientro a Messina della flotta vittoriosa, che trascinò al seguito numerose galee ottomane, esaltarono le doti e le capacità organizzative delle strutture navali cittadine, nonché delle maestranze, sottoposte a un duro lavoro di rabberciamento e di riparazione delle numerose unità danneggiate in combattimento.

 

L’arte dei remèri: immagini di lavorazioni artigianali dei costruttori di remi e imbarcazioni della laguna di Venezia” sarà proposta a cura della “Marco Polo System g.e.i.e” e dell’Associazione “El Felze” di Venezia. Raccontare le vicende dei remèri e degli altri protagonisti dell’“industria del remo” è l’occasione per considerare la rilevanza delle arti nella Venezia storica e per sottolineare il valore indiscutibile del patrimonio di conoscenze depositato nell’artigianato veneziano, culla di maestria nautica di peculiare importanza, nel corso dei secoli, nell’area del Mediterraneo. Giuseppe Buonfiglio e Costanzo, nell’opera “Messina Città Nobilissima” (Venezia 1606), parlando dell’Arsenale di Messina scrive “[…] e nelle vicine case antiche sono ancora i ritegni delle pietre, dove i remieri riponevano i remi, peroche s’armava allora all’uso Venetiano […]”.

  Enrico  Casale

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Da un articolo apparso sul "Giornale di Augusta" n° 34 - giugno 2008 -

 

lavoro,marina militare,arsenale messina,augusta,augustanewsArsenale di Augusta: fiore all’occhiello della Marina Italiana

“[...] Federico II di Svevia non aveva dubbi sulla città di Augusta in seno alla politica economica attuata dopo le sanguinose repressioni storiche del 1232 che avrebbe portato ad una radicale trasformazione territoriale nella sicilia orientale ed alla conseguente decisione di edificarvi persino la città tra il 1232 e il 1234, soprattutto per motivi di ordine militare che scaturiscono dalla strategica posizione del luogo[...] Successivamente, il 1° luglio 1962 la nascita di MARINARSEN

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AUGUSTA; il 1° luglio 1963 diventa Sezione staccata di MARINARSEN MESSINA, per essere classificato “Ente” il 1° luglio 1984, divenendo autonomo e sede di Direzione il 24.6.1987…[…..] Nello stabilimento che potrebbe essere convertito in “Ente Pubblico Economico”, gli anziani arsenalotti guardano con nostalgia il passato, quando la professionalità delle maestranze operaie veniva esportata persino all’esterno, mentre in città correva voce che talune lavorazioni potevano essere effettuate “solo” in Arsenale per via delle ricche strutture e delle attività che venivano svolte nello stabilimento, alcune delle quali dismesse perché superate dal tempo: la falegnameria, l’officina fabbri, la camera iperbarica, la fonderia artigianale (tra le piu’ antiche di Sicilia e oggetto di studio da parte di organismi universitari), l’officina carpentieri in legno, l’officina siluri ed altre ancora…”

  Giuseppe  Tringali

 

17 febbraio 2012

Visita a Marisicilia del generale C.A. Capolupo, comandante interregionale Italia Sud-Occidentale della guardia di finanza

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L’ammiraglio di Divisione Raffaele Caruso, Comandante Militare Marittimo Autonomo in Sicilia, ha ricevuto nel primo pomeriggio del 15 febbraio in visita di cortesia nel palazzo dell’Ammiragliato ad Augusta il Generale di Corpo d’Armata Saverio Capolupo, comandante Interregionale dell’Italia Sud-Occidentale della Guardia di Finanza.

        L’incontro, dai toni molto cordiali, è stato propizio per evidenziare l’importanza del   positivo dialogo esistente tra la Marina Militare e la Guardia di Finanza.

N.L.

 

10 febbraio 2012

NUOVA ESERCITAZIONE DI NAVI NATO ANTISOM

imagesCALVJCKQ.jpgAUGUSTA Si terrà nel mar Ionio,  a sud est della Sicilia,  dal 14 al 26 febbraio, «Proud Manta 12», la più grande esercitazione annuale relativa alla lotta anti-sommergibile organizzata  dalla  NATO, cui aderiscono undici Paesi facenti parte dell’Alleanza atlantica.  Le forze navali partecipanti, consistenti in 5 sommergibili, 15 assetti aerei marittimi (comprensivi di elicotteri imbarcati e basati a terra),12 unità navali di superficie (incluse 2 unità ausiliarie di supporto logistico), sono state rese disponibili da: Canada, Francia, Germania, Grecia, Italia, Olanda, Norvegia, Spagna, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti, con l'aggiunta di una  nave per le ricerche scientifiche della Nato.. L'attuale edizione della nuova serie «Proud Manta» é l'evoluzione della precedente nota come «Noble Manta»,  illustrata dai vertici lunedì 13  all’interno della base di Marisicilia, in Augusta.

C. C.

20 gennaio 2012

FORZE DI PATTUGLIMENTO MM AD AUGUSTA: CAMBIO AL VERTICE AL COPERTO

Dopo appena 18 mesi Compiani cede a Di Capua 

 

L’ammiraglio comandante in capo delle Forze di pattugliamento: “Sottolineo anche iI validissimo supporto fornito dalla Base di Augusta, in particolare per iI qualificato e attento lavoro dell’Arsenale, che dal suo Direttore fino all'ultimo operaio si sono prodigati per mettere a  frutto ogni risorsa disponibile, in tempi certamente non facili.”

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AUGUSTA.Il 16 gennaio, con circa mezz’ora di ritardo rispetto all’orario previsto, a causa del tempo freddo e piovoso, All’interno del salone Comforpat,ha avuto luogo  la cerimonia di avvicendamento del Comando Forze da Pattugliamento per la Sorveglianza e la Difesa Costiera (Comforpat) tra il Contrammiraglio Edoardo COMPIANI (cedente) e il Contrammiraglio Domenico DI CAPUA (accettante).

Alla cerimonia hanno presenziato  il Comandante in Capo della Squadra Navale,  Ammiraglio di Squadra Luigi  Binelli Mantelli, accompagnato dal Comandante Militare Marittimo Autonomo in Sicilia (Marisicilia),  Ammiraglio di Divisione Raffaele Caruso,  autorità civili e militari, rappresentanze delle Forze Armate della provincia e delle Associazioni combattentistiche e d’arma.

 

Continua...

15 gennaio 2012

AUGUSTA, M.M: DOPO APPENA UN ANNO E MEZZO, NUOVO CAMBIO AL VERTICE DEL COMANDO FORZE DA PATTUGLIAMENTO PER LA SORVEGLIANZA E DIFESA COSTIERA

mm.jpgIl 16 gennaio, alle 11:00,  ad Augusta, in banchina Tullio Marcon  avverrà la cerimonia di avvicendamento del Comando Forze da Pattugliamento per la Sorveglianza e la Difesa Costiera (Comforpat) tra il Contrammiraglio Edoardo COMPIANI (cedente) e il Contrammiraglio Domenico DI CAPUA (accettante). Alla cerimonia presenzieranno il Comandante in Capo della Squadra Navale,  Ammiraglio di Squadra Luigi  Binelli Mantelli, accompagnato dal Comandante Militare Marittimo Autonomo in Sicilia (Marisicilia),  Ammiraglio di Divisione Raffaele Caruso,  autorità civili e militari, rappresentanze delle Forze Armate della provincia e delle Associazioni combattentistiche e d’arma. Il Contrammiraglio Edoardo COMPIANI lascia il Comando di Comforpat dopo un anno e mezzo di intesa attività per assumere il Comando del Centro C4 Difesa dello Stato Maggiore Difesa,  a Roma. Il Contrammiraglio Domenico DI CAPUA proviene dalla Presidenza delle Repubblica, dove ha ricoperto l’incarico di Assistente Militare e Aiutante di Campo del Presidente della Repubblica per la Marina Militare. 

Cenni storici:

     Nell’Ottobre del 1999 si costituisce ad Augusta il Comando delle Forze da Pattugliamento per la sorveglianza e la difesa costiera che, di fatto, rileva lo storico Comando Flottiglia Corvette, attivo fin dal 1926. La forza complessiva del comando navale è di circa 1800 uomini e donne. Esso è costituito da tre Squadriglie Navali, per un totale di 18 Unità Navali, che costituiscono una componente navale di alta valenza operativa, al servizio della sicurezza marittima.

Durante l’ultimo anno, le attività del Comando Forze da Pattugliamento sono state sviluppate operando in vari ambiti, tra i quali:

·        la Scuola di Comando Navale che rappresenta un’Istituzione di prestigio e un polo di eccellenza per la formazione degli Ufficiali destinati al Comando di Unità Navali.  Gli Ufficiali, nel grado di Tenente di Vascello, a conclusione delle sessioni di tirocinio, conseguono l’attestato di idoneità al Comando Navale. Essa, oltre all’attività d’istituto, svolge numerosi tirocini per il conseguimento e l’abilitazione alla Guardia in Plancia di livello Operativo degli Ufficiali di Stato Maggiore estesa, recentemente, anche ai Sottufficiali Nocchieri;

·        la vigilanza e assistenza alle attività di pesca nello Stretto di Sicilia;

·        il monitoraggio e il controllo dei flussi migratori nello Stretto di Sicilia e nel Canale di Sardegna;

·        Cooperative Shield: attività di collaborazione con la Marina Militare Tunisina al fine di fronteggiare lo stato di emergenza umanitaria in relazione all’eccezionale afflusso di cittadini appartenenti a paesi Nord Africani.

·        le attività di cooperazione internazionale, condotte con le marine del attraverso una serie di iniziative bilaterali e multilaterali, volte alla sicurezza della navigazione, allo sviluppo di procedure comuni, al controllo del traffico mercantile e alle attività antinquinamento.

·        EMERGENZA LIBIA : Attività di scorta, effettuata da Nave LIBRA e Nave BETTICA, per trasferire beni di prima necessità, modo contribuire al sostegno in favore della  popolazione locale.

·        UNIFIED PROTECTOR: operazione Nato effettuata a favore della popolazione libica che ha visto la partecipazione di Nave Borsini.

·        assistenza alla popolazione, in concorso con il Dipartimento della Protezione Civile, nei casi di emergenze derivanti da calamità naturali collegate alle alluvioni ed alle attività di origine vulcanica.

Le navi del Comando delle Forze da Pattugliamento svolgono, infine, l’attività addestrativa nell’àmbito del programma della Squadra Navale.

    U.P.R. –    nella foto, a sin. il contramm. Compiani, a ds.  Il contramm.. Di Capua

03 gennaio 2012

CONCORSO A PREMI PER IL LICEO MÈGARA DI AUGUSTA, «IL MARE NELL'ARTE, NELLA LETTERATURA E NELLA TRADIZIONE DEL NOSTRO TERRITORIO»

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Il liceo «Mègara», con la collaborazione della Marina Militare, ha organizzato il concorso «Il mare nell'arte, nella letteratura e nella tradizione del nostro territorio». Un concorso aperto a tutti gli studenti del liceo per sensibilizzare i temi legati alla conoscenza del proprio territorio, con particolare riferimento al mare e a ciò che esso significa nella storia e nella tradizione di Augusta. Gli alunni, autori delle migliori opere realizzate, sono stati premiati a bordo dela nave-pattugliatore «Comandante Borsini», presente il comandante della flotta Corvette, contrammiraglio Compiani, che ha accolto alunni, professori, dirigente scolastica e genitori, ricordando gli stretti rapporti di collaborazione fra la M. M. e la città di Augusta, rapporti che il concorso rinsalda e che si spera possa continuare ancora per cent’anni

Continua...

19 dicembre 2011

Quali certezze per il personale civile della difesa di Augusta dopo il rilancio dell’ Arsenale Militare di Taranto e la disponibilità dei patrimoni immobiliari della Marina Militare?

Il Ministero della Difesa e la neocostituita società Difesa Servizi Spa saranno i veri protagonisti del piano delle permute.  arsenale,marina militare,politica,augusta

L'incontro del 13 dicembre delle OO.SS. con il ministro della Difesa ha chiaramente  evidenziato la volontà di elaborare una strategia di contenimento delle spese con una riconfigurazione delle strutture in termini quantitativi e il  conseguente adeguamento dell'assetto organizzativo.  L'attivazione di un tavolo tecnico di confronto con le Organizzazioni Sindacali e la disponibilità ad avviare un percorso di lavoro comune è stata l'assicurazione del Ministro che, ovviamente, ha la necessità di  coinvolgere le parti sociali in quei processi di razionalizzazione mai  risultati vantaggiosi per i dipendenti civili della Difesa.  Il Sindacato è sempre stato coinvolto, solo sul piano formale, nelle scelte operate dall'Amministrazione (vedi ristrutturazione Saragoza/Andreatta) per  la sua applicazione (farlo digerire ai lavoratori!) ma non certo nella strategia e nelle scelte.  Ne è la prova il sistema di contenimento delle spese attuato con il piano  di razionalizzazione e di riorganizzazione della base militare di Taranto.  La Marina Militare rende disponibile un patrimonio immobiliare di cinquecentomila metri quadri di aree urbane per un valore complessivo di  cinquecento milioni di euro.  Sulla decisione hanno pesato sia le politiche nazionali del Governo che la necessità di accorpare e riordinare le funzioni.  Con le risorse che ricaverà dalle “permute” sarà realizzato l’accorpamento delle aree funzionali.  Sono stati individuati tre grandi contenitori: Maricentro, le Scuole Cemm e la base navale Mar Grande.  Le attività formative saranno accorpate alle scuole Cemm di San Vito che  già ospita la Scuola Sottufficiali. Una volta liberato dalle funzioni  addestrative, Maricentro diventerà un vero e proprio centro direzionale  all’interno del quale saranno sistemate tutte le funzioni  tecnico-amministrative e gli enti che sono sparsi sul territorio cittadino.  La base navale Mar Grande diventerà il cuore logistico-operativo della Marina Militare. Al suo interno è prevista la costruzione dell’ospedale militare, dei magazzini di commissariato e dell’autoreparto.  Nelle aree adiacenti, è stata ipotizzata la realizzazione di nuovi impianti  sportivi in sostituzione di quelli di via Cugini che saranno dismessi.  Nella stessa zona si prevede anche la costruzione di nuovi attracchi per  mezzi militari più piccoli. In virtù di questi spostamenti, è stato  ipotizzato l’ampliamento del parco abitativo per il personale della Marina in zona Maricentro e a San Vito.  Il piano Brin garantirà la funzione e la presenza dell’Arsenale Militare  con il rilancio delle attività attraverso la ristrutturazione dei bacini e la creazione di tre grandi officine polifunzionali. E’ stato previsto anche un piano energetico composto da ben 16 progetti per un importo complessivo di 500 milioni di euro. Impianti fotovoltaici saranno realizzati su tutte le coperture, ad eccezione di quelle “storiche” dell’Arsenale ed a terra in aree non utilizzabili diversamente. I vecchi impianti saranno sostituiti in favore di nuove apparecchiature di  generazione di energia termica ed elettrica ad alta efficienza.  Già avviati contatti con il Comune, la Provincia, la Camera di Commercio e  l’Autorità Portuale di Taranto.
U.S.B. – DIFESA AUGUSTA