LA PROVINCIA DISMETTE I LOCALI DI VIA PIRANDELLO. ORA BISOGNA PENSARE A VIA ADUA

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  Il II istituto di istruzione superiore, denominato Arangio Ruiz, abbandona  i fatiscenti e inadeguati locali di Via Pirandello, quarantamila euro l’anno circa di affitto ai privati. Lo ha deciso la Giunta Provinciale,  il 29 febbraio scorso,  dopo tante lotte da parte di genitori e studenti, denunce sulla stampa e nel web, di convegni organizzati ad hoc dal locale circolo giovanile Ezra Pound, presieduto da Claudio Forestiere. La Giunta provinciale di Siracusa ha stabilito il rilascio dei locali, ancora oggi occupati da quattro classi, vista l’inadeguatezza dello stabile – alle nuove normative vigenti in tema di sicurezza e  vista la disponibilità di spazi più idonei a ospitare le classi all’interno della sede centrale dell’Istituto Ruiz, non sussisteva più la necessità di versare denaro pubblico nelle tasche di privati per l’affitto dell’immobile, ma soprattutto non c’era più motivo di mettere a repentaglio la sicurezza di quasi 100 studenti che continuavano a frequentare un edificio ai limiti dell’agibilità. Così, dunque, viene accolta la proposta avanzata dal circolo “Ezra Pound” nel  gennaio dello scorso anno all’assessore provinciale per la Pubblica Istruzione di allora, Stefano Andolina, che l’Ezra Pound ringrazia per la disponibilità nell’accogliere le istanze dello stesso circolo  per tutelare la sicurezza degli studenti. L’impegno della provincia in tema di edilizia scolastica può e deve proseguire su questa strada. “Attendiamo adesso che vengano indette al più presto le gare di appalto relative al completamento del plesso “Costa 2” e al rifacimento della plestra alla cittadella degli studi, il cui costo preventivato si aggira sul mezzo milione di euro circa “, – conclude Forestiere. La delibera relativa alla dismissione dei locali di Via Pirandello è sta resa esecutiva con effetto immediato, I cento alunni circa faranno scuola, dunque, all’interno del plesso centrale, con tutti i loro compagni, compresi quelli che fino allo scorso anno frequentano i locali di Via Cytrus, anch’essi dismessi, con notevole risparmio per le finanze pubbliche. Resta l’altro grave onere per le stesse pubbliche finanze: quello dell’affitto dell’enorme palazzo di Via Adua, frequentato da dodici classi, 250 ragazzi circa, per cui si paga un affitto di 300 mila euro l’anno, cifra spropositata per così pochi alunni, che sono distanti dalla cittadella e si sentono ghettizzati rispetto agli loro compagni, con un problema di pendolarismo dei docenti, che devono fare la spola fra cittadella e Via Adua.

Giulia Càsole  nella foto, a sin. Claudio Forestiere, a ds. l’ex assessore provinciale  Andolina

 

LA PROVINCIA DISMETTE I LOCALI DI VIA PIRANDELLO. ORA BISOGNA PENSARE A VIA ADUAultima modifica: 2012-03-10T14:18:00+00:00da leodar1
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