19 maggio 2013

CORALE EUTERPE, L’ “ALTRA VOCE” DI AUGUSTA

DECENNALE DELL’ASSOCIAZIONE ARTISTICO - CULTURALE EUTERPE

euterpe.jpg

Il decennale dell’associazione artistico-culturale Euterpe scorre alacremente sotto la realizzazione di continue brillanti attività. L’associazione si è sempre distinta per aver messo a frutto i diversi talenti dei suoi soci nel vivere l’arte in maniera prismatica, sotto la veste di canto, recitazione, evento culturale, tutto ciò che potesse far breccia nel bisogno di cultura e di arte che la città sentiva, nel segno dell’autonomia organizzativa, nel rispetto di ciò che fosse valido per la sua valenza artistica.  Dopo aver iniziato i festeggiamenti con la partecipazione al III festival di Salerno, nel novembre dello scorso anno, durante il quale ha richiamato l’attenzione di pubblico e critica nazionale, dopo la partecipazione nei precedenti mesi a concerti nelle chiese del nostro territorio e ad eventi e conferenze di rilevanza pubblica cittadina, si avvicina ora il tempo dello spettacolo di fine attività annuali. Così i cori di varie età dell’Euterpe Junior e dell’ Euterpe Maior creati dal vulcanico m° Rosy Messina, nei giorni 18 e 19 maggio, in collaborazione con la Marina Militare di Augusta nella sala “Amm. Vandone” si avvicenderanno per due serate, ogni giorno alle 19,00, con gli alunni della scuola Euterpe, musicisti di pianoforte, chitarra, strumenti vari, in brani sempre più suggestivi e dalla frizzantezza primaverile. L’ingresso sarà per tutti gratuito. Le serate saranno allietate da ospiti e vedranno anche la partecipazione dell’ ultima creatura artistica cittadina, ALTERAZIONI ACADEMY, scuola di preparazione ed audizioni al musical frutto dell’unione di Mariella Arghiracopulos, Rosy Messina, Domy Campisi, Cettina Messina. La musica, il canto, il ballo, la recitazione saranno protagonisti di questi eventi, per festeggiare la passione per l’arte e la volontà di renderlo parte della nostra vita, personale, cittadina, e contribuire a far risplendere la torcia dell’arte nella nostra città.

  G.C.

Scelto il manifesto ufficiale della settima edizione di SHORTini

SHORTINI.jpg

AUGUSTA– La settima edizione di “SHORTini film festival” inizia a prendere corpo, grazie alla scelta del manifesto che ne caratterizzerà l’immagine e che presto vedremo campeggiare su magliette e  borse e sacchetti della spesa. Si tratta di un’opera realizzata dall’artista augustana Paola Longo, individuata dall’organizzazione del festival tra le 19 proposte pervenute.  Come spiega la stessa artista, il manifesto raffigura un ritratto di donna disegnato a matita e rielaborato graficamente al computer, e sottolinea la propria predisposizione verso la raffigurazione di corpi e volti dalle forme sinuose e dai colori netti e decisi. Artista dall’ingegno versatile, Paola Longo nasce ad Augusta nel 1980, si forma all’Accademia delle belle arti di Catania, e si dedica al restauro, alla pittura, alla grafica e alla decorazione di interni. Partecipa a diverse mostre estemporanee e personali, e di recente espone a Pescara in una nota galleria d’arte. Il critico d’arte Andrea Domenico Taricco sul “Corriere dell’Arte” definisce il suo stile “sobrio, sicuro, con cui ottiene risultati artistici profondamente unici”. “Sono più che contenta che la mia idea per il manifesto sia stata apprezzata - spiega Paola Longo – lo staff di SHORTini è davvero una grande squadra. Ringrazio di cuore l’organizzazione del festival per aver scelto il mio manifesto, ma soprattutto perché è grazie a loro, alla loro tenacia e passione, se ad Augusta abbiamo attività culturali così stimolanti, grazie Shortini”. Al lavoro di Paola Longo SHORTini dedicherà, durante le giornate del festival, una mostra personale. “Il manifesto proposto da Paola ci è subito piaciuto – sottolinea Jessica Spinelli, presidente dell’associazione QuattroTerzi, organizzatrice del festival - grazie alla sua eleganza ed alla sua forza espressiva. Con la scelta di affidare ad un artista la realizzazione del manifesto, SHORTini intende ribadire la propria attenzione nei confronti della scena artistica e culturale augustana, e proporsi come vetrina per forme d’arte diverse dal cinema, ma ad esso correlate. In questo periodo di così profonda crisi per la nostra città, siamo sempre più convinti che l’arte e la cultura rappresentino una via d’uscita, un percorso certamente difficile da seguire che, tuttavia, ci sembra obbligato se si vuole costruire una realtà nuova e, se possibile, migliore”.

La settima edizione di “SHORTini film festival” si svolgerà ad Augusta dal 2 al 4 agosto 2013 e avrà in Piazza D’Astorga la location principale.

                                           

          C. D. M.                      

18 maggio 2013

FORTE VITTORIA OSPITA LA CONFERENZA SERVIZI DELL’ ARSENALE DI AUGUSTA – di Francesco Migneco

 

Immagine.jpgAUGUSTA – Il Direttore dell’ Arsenale di Augusta, Amm. Giuseppe Abbamonte, il 16 maggio scorso ha organizzato una conferenza di presentazione, in forma ufficiale, del progetto esecutivo, in ordine al recupero dei “relitti navali”, da anni giacenti nei siti militari del porto di Augusta. Già nell’ aprile scorso ci siamo occupati, dedicando un’ampio spazio sull’argomento su queste colonne, riportato anche dal “Diario Doc” e dal “Giornale di Augusta”. Avevamo sottolineato che “finalmente” l’operazione di sgombero di questi residuati inerti, era stata avviata, anche se ancora c’era da superare una certa burocrazia inerente il rilascio delle ultime autorizzazioni per lo smaltimento dei rifiuti di risulta. Si è sottolineato il “finalmente” e giustamente, perché tale progetto di bonifica relittuale datava anteriormente al 2004, e che da allora, i vari direttori dell’ arsenale militare hanno portato avanti con impegno e determinazione, raggiungendo notevole risultato, prima con la direzione dell’ Amm. Brogi e, in atto, con l’ Amm. Abbamonte che, coordinato da un’eccellente supporto di ufficiali arsenalizi, che vale citare come il C.V. Amore e il C.V. Gianino, che silenziosamente hanno dato, nell’ insieme, una svolta decisiva a quel “finalmente” che, oggi, si traduce in realtà.

La conferenza si è svolta con una introduzione, in prima battuta del Comandante di Marisicilia Amm. Robero Camerini, il quale ha tenuto a sottolineare che, ormai, il progetto “bonifica” è concretamente iniziato e che non sussistono dubbi che esso andrà a buon fine. Inoltre, ha affermato che in sintonia con lo Stato Maggiore della Marina, in un prossimo futuro si procederà a un ulteriore bonifica di tutti gli altri relitti di pertinenza militare. Ampio spazio al tema delle conferenza è stato dedicato dall’ Amm. Abbamonte il quale, con estrema chiarezza e dovizia di particolari, ha illustrato il progetto generale del recupero, nettamente distinto nelle sue fasi operative. Egli si è soffermato sulla procedura tecnica della rimozione che, nella fattispecie, deve tenere conto del rispetto dell’ ambiente, la sicurezza nel lavoro e, infine, la particolare attenzione nello smaltimento dei rifiuti speciali e ordinari. Sono intervenuti successivamente, il C.V. Di Gennaro e il C.F. Merluzzi, i quali hanno affrontato gli “aspetti tecnici” e l’ organigramma dell’ esecuzione del progetto, nonché i tempi di attuazione.. Chiude gli interventi il responsabile tecnico della MAMMOET SALVAGE R.V. di Rotterdam, consociata della CHELAB Srl, facenti parte del raggruppamento temporaneo delle concorrenti, che si è aggiudicata la gara di appalto per l’ammontare di 2.330.000 euro.

Continua...

16 maggio 2013

SCUOLA, QUANTO CI COSTI !!! - di Giorgio Casole

LA SQUADRA MASCHILE DI PALLAVOLO È VICECAMPIONE PROVINCIALE

squadra pallavolo masch 2013.JPGAUGUSTA - Martedì 7 maggio il nostro Liceo ha disputato il triangolare di finale del Torneo Provinciale  di Pallavolo dei Giochi Sportivi Studenteschi 2012/2013 a Siracusa presso la palestra dell’Istituto Tecnico “ Juvara”. Hanno partecipato gli alunni: Sebastiano De Cristofaro (III A r L.C.), Alessandro Solano  (I B L.S.), Filippo Gallucci, Ernest Grden e  Samuele Marsano (II C L.S.), Mattia Petracca (I C L.S.), Giuseppe Valenti (IV D L.S.), Mario Marchetti e Simone Marturana(III D L.S.), Anthony Buscemi (II A L.S.), Davide  Galofaro ( III A L.S.) e Alessio Laudani (IVB L.S.).  La prima partita contro il Liceo Scientifico “ Corbino” di Siracusa è stata vinta agevolmente dai nostri alunni per 2 set a 0 con i parziali  di 25 a 18 e di 25 a 17. La squadra, ben concentrata e determinata in campo, trascinata dalle ottime prestazioni degli schiacciatori e degli alzatori, ha disputato una brillante partita, mantenendosi sempre in vantaggio e non concedendo niente agli avversari siracusani. Il Liceo Scientifico “Corbino” ha disputato il secondo incontro con il Liceo “Majorana” di Avola perdendo nuovamente per 2 set a 0 con i parziali di 25 a 12 e di 25 a19. A questo punto, decisivo per l’aggiudicazione del titolo provinciale è stato il terzo incontro tra la nostra rappresentativa e quella di Avola. Il primo set è stato vinto con facilità dalla squadra di Avola con il punteggio di 25 a 18; il secondo set, invece, è stato molto più combattuto.  Dopo un avvio non felice della nostra rappresentativa, con uno svantaggio di 5 punti, la squadra del “Megara” ha saputo reagire portandosi anche in vantaggio, ma ha dovuto purtroppo arrendersi alla superiorità tecnica degli avversari  perdendo il set per 26 a 24. Forse con un pizzico di fortuna in più avremmo potuto disputare il terzo set di spareggio, ma comunque il bilancio è da  ritenersi positivo perché, per il secondo anno consecutivo, portiamo a casa il titolo di vicecampioni provinciali. Sono soddisfatta della squadra non solo per il risultato conseguito, ma anche per il comportamento corretto tenuto sia dentro che fuori il campo di gioco. Desidero ringraziare Giuseppe Sirone (IV AL.S.) e Maria Stupia (II A L.C.) che, pur non potendo quest’anno giocare per sopraggiunti limiti di età, si sono resi disponibili a seguire gli allenamenti pomeridiani e gli incontri della squadra maschile e di quella femminile fornendo preziosi consigli tecnici e tattici.

       Prof.ssa  Mariarosa  Masotti     

HANGAR, IL GIGANTE ABBANDONATO - di Giorgio Càsole

Dichiarato monumento nazionale per iniziativa della Sopraintendenza, attende ancora la realizzazione di un progetto che risale al 1989. Un percorso ideale di visita dall’ hangar i forti spagnoli (in centro di porto)

0459.jpg

ha.jpgAUGUSTA - Maestoso, imponente, abbandonato  (dopo il tentativo di fruizione messo in atto dall’associazione  Hangar team, convenzionata con il Comune). Così potremmo sinteticamente definire l’ hangar per dirigibili, che domina, come un tempio greco sull’ acropoli, la baia di Augusta: il primo esempio italiano di architettura militare posto sotto il vincolo della tutela monumentale dalla Soprintendenza di Siracusa. “L’ hangar di Augusta è una delle pochissime opere di tal genere esistenti in Europa. Costituisce, quindi, un prezioso esempio di architettura militare ed è, nel contempo, una valida testimonianza sullo stato dell’arte delle grandi costruzioni in cemento armato all’inizio del secolo,”, il Novecento. Così si legge nella motivazione per il vincolo, redatta dall’architetto Pavone della Soprintendenza aretusea, che nel 1989 annunciò un progetto di restauro conservativo “già in cantiere”. Pavone assicurò: ”Ci misureremo con nuove tecnologie e soluzioni all’avanguardia”. Nel 1989, infatti, si registrò un “cedimento sottofondazionale sotto il portone principale”, come dnunciò l’architetto augustano Francesco Lombardo, autore, con la sua collega Giovanna Cavallo, di uno studio sul recupero funzionale dell’hangar. Il cedimento provocò una grossa lesione in un punto delicato della struttura, “tanto che un contrafforte sta per cedere”, preconizzava  Lombardo, il quale va  che l’Aeronautica militare, proprietaria dell’area,  era intervenuta per frenare “lo sbilanciamento in avanti della parte anteriore dell’edificio. Il Comando della Terza Regione Area, di stanza a Bari, riconosceva  che l’hangar era in “cattive condizioni” ma, a quanto pare, non aveva  intenzione di sborsare più una lira, pur riconoscendo il pregio dell’opera monumento nazionale.

Continua...

Le donne "estreme" di Enrico Groppali

Il prestigioso scrittore e critico teatrale incontrerà il pubblico venerdì 17 maggio, alle ore 18 alla MondadoriDiana. A presentare il suo nuovo romanzo "Cavalli bizzosi in mare aperto" sarà il giornalista e linguista Sergio Sciacca. Le letture selezionate dal libro saranno affidate ad una rinomata coppia di attori, Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini

cavalli.jpgCATANIA - Metamorfosi o incubi della psiche? Una ghost house o un cenacolo di intellettuali extra-vaganti? Sono gli interrogativi che emergono dalle pagine di Cavalli bizzosi in mare aperto (Mondadori 2012), il nuovo romanzo di Enrico Groppali, pluripremiato scrittore, drammaturgo e critico teatrale. L'autore interverrà venerdì 17 maggio alle ore 18, alla Libreria MondadoriDiana di via Umberto, per la presentazione del libro, che sarà affidata ad un altro rinomato critico teatrale e linguista, il catanese Sergio Sciacca. Arricchirà l’appuntamento la lettura di alcuni brani significativi, affidati alle performance degli attori Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini, prestigiosa coppia della scena italiana, impegnata in questi giorni nello spettacolo Erano tutti miei figli di Arthur Miller, fino al 19 maggio alla sala Verga, nell’ambito del cartellone del Teatro Stabile di Catania. 

Continua...

15 maggio 2013

AUGUSTA / LA TRADIZIONALE FESTA DI SAN GIUSEPPE, IN ARSENALE.

 

DSCN0711.JPG

AUGUSTA - Il Direttore dell’ Arsenale Militare Marittimo di Augusta, l’ ammiraglio Giuseppe Abbamonte, nel porre le sue attenzioni alle tradizioni popolari cittadine, in particolare al culto di San Giuseppe, ha voluto ieri conoscere personalmente i diretti discendenti del defunto dipendente Carmelo Spirio, ovvero il figlio Giuseppe e l’omonimo nipote, il fabbro che nel 1951 ebbe l’idea di fare costruire dentro lo stabilimento un’ edicola votiva dedicata al Santo, proprio davanti l’officina dove egli stesso prestava servizio. In quell’anno, con il consenso dell’ amministrazione militare, Spirio riuscì a realizzare, assieme al suo reparto, la prima festa di San Giuseppe dell’ Arsenale, probabilmente ignaro di avere dato inizio a una vera tradizione. Nel libro “Il culto di San Giuseppe, di  G. Carrabino e A. Patania, si legge: “da quel momento la festa venne organizzata a turno dai vari reparti dell’ Arsenale militare. Al mattino veniva portato in processione un piccolo simulacro di San Giuseppe, poi veniva celebrata la messa a cui partecipavano tutti i lavoratori con le rispettive famiglie, le autorità civili e militari e le orfanelle dell’ Istituto Parisi-Zuppello Santangelo”.    

In Sicilia la religiosa festa di San Giuseppe è molto sentita, e gli appuntamenti dedicati alle tradizioni popolari, per questa ricorrenza sono diffusi in tutta l’ isola. Ad Augusta, in particolare, la festa dedicata al Santo, oltre ad essere legata storicamente a un’antica confraternita, il cui primo atto costitutivo risalirebbe al 1829, viene celebrata successivamente pure nello stabilimento dell’ Arsenale Militare; una devozione nata tra le vecchie officine, per volontà delle maestranze operaie. Il destino, purtroppo, ha voluto che col passare degli anni alcuni mestieri venissero superati dai tempi e dai moderni processi produttivi, inevitabile causa di chiusura di questi luoghi che hanno dato origine al culto nella tradizione, come la vecchia officina fabbri, situata proprio di fronte l’ edicola votiva realizzata dal fabbro Carmelo Spirio coi mattoni rossi pressati di Sicilia, e le officine fonderia, falegnameria e carpentieri in legno, che da lì a poca distanza si trovavano dislocate. Ma la festa è rimasta nella tradizione, anche se nell’ evoluzione dei tempi la statua raffigurante il Santo è stata sostituita più volte: l’originale, infatti, è un piccolo simulacro in gesso che viene conservato dentro la vecchia nicchia; la seconda statua, più grande della precedente, la si può trovare all’ingresso della nuova palazzina direzionale, inaugurata lo scorso anno 2012 proprio in occasione della stessa festa; l’attuale simulacro, invece, quello grande raffigurante il Santo in compagnia del fanciullo Gesù, a due passi dalla nicchia del 1951, viene conservata all’ interno di un altro locale, più ampio, dentro le mura di cinta del castello di Federico II, quelle fatte costruire dagli spagnoli durante la loro dominazione e che lungo quel percorso  interno all’ Arsenale, non a caso denominato viale San Giuseppe, si ergono dritte e imponenti nell'usura del tempo. Ancora oggi, il 19 marzo il simulacro viene portato in processione nei reparti dello stabilimento, mentre durante la festa del patrono di Augusta, lo vediamo sfilare in processione appresso la “vara” di San Domenico, assieme agli altri simulacri, ognuno in rappresentanza della rispettiva confraternita.

Giuseppe Tringali  -   nella foto, da sin.: l' Amm. G. Abbamonte, G. Spirio, C. Spirio 

 

AUGUSTA / NON DIMENTICHIAMO IL BOMBARDAMENTO DEL 13 MAGGIO 1943 - di Gaetano Gulino

AUGUSTA - Questo il titolo ed il messaggio dell’iniziativa congiunta del Circolo Unione di Augusta e del Comando Militare Marittimo Autonomo in Sicilia che, unitamente ai Club Service cittadini Rotary, Lions, Kiwanis, Fidapa, Inner Wheel e all’Associazione Lamba Doria, hanno commemorato il 70° Anniversario del Bombardamento di Augusta. La cerimonia si è svolta nel salone di rappresentanza del Circolo Unione di Augusta, domenica 12 maggio 2013. Il minuto di silenzio iniziale ha ben delineato il taglio dato alla cerimonia. Il numeroso  pubblico composto da autorità civili, militari, presidenti e rappresentanti dei vari Club Service e di associazioni ed istituzioni varie, studiosi ed addetti ai lavori, interessati cittadini e rappresentanti della stampa sono stati accomunati dal ricordo di quel tragico evento e dalla solidarietà ai parenti ed amici delle innocenti vittime del bombardamento del ‘43. Il 13 maggio 1943 fu infatti un giorno di disperazione e di lutto per la popolazione augustana, morirono oltre 60 persone tra uomini, donne e bambini.

Continua...

14 maggio 2013

AUGUSTA/ ORIENTIAMOCI ALLA VITA, DICONO LE SCUOLE SUPERIORI

orientiamoci.jpg


AUGUSTA - Grande successo dell’ iniziativa Orientiamoci alla vita promossa dai due Istituti Superiori della città, il Ruiz e il Megara, svoltasi nei locali del Ruiz dalle ore 9.00 alle 13.00 di sabato 11 maggio. Una vera e propria fiera dell’orientamento “in uscita”, ovvero di ausilio agli studenti del 4° e 5° anno   sulla scelta da intraprendere dopo la maturità, organizzata dalle docenti Anfuso Stefania, Bellistri Rosanna, Coppola Tiziana e Daniele Anna Lucia. Infatti  i giovani visitatori hanno avuto l’occasione di raccogliere informazioni utili sull’attuale panorama dell’offerta formativa ( facoltà universitarie, ITS), sulle tendenze occupazionali ( aziende presenti sul territorio, Forze Armate), ma anche di promuovere la propria crescita personale attraverso la visita degli stand delle associazioni di volontariato. Più di 40 le realtà che hanno aderito alla manifestazione: Università di Catania: corsi di Ingegneria, Chimica, Scienze Ambientali, Geologiche e Biologiche, Gestione e Tutela ambientale, Matematica e Informatica, Scienze del Farmaco; Struttura didattica speciale di Lingue e Letteratura straniere; Scuola Superiore di Catania;  CAMS di Acireale; ITS di Siracusa; KORE Enna; Marina Militare; Carabinieri; Polizia; Finanza; Nico S.P.A.; Cementeria La Ferla; Buzzi Unicem; C.S.I; Corbino s.r.l.; Gibaldi Tour Operator; Centro Impiego Augusta; Progetto  Policoro; Intercultura; Centro Zucca; AIFO; Unitre;  COPE;  SERT; Misericordia; Nuova Acropoli; Italia Nostra; Libera; Legambiente; APQ Augusta;  Rete Centro Antiviolenza NESEA-DEMETRA; Maestri del Lavoro. Ospite dell’evento  il professor Giuseppe Cappello, Responsabile Area C, Supporto alla Persona,  del Centro Scolastico Territoriale di Siracusa, che insieme ai Dirigenti Scolastici, prof. Carmelo Gulino e professoressa Maria Concetta Castorina, ha aperto la manifestazione, asserendo l’importanza dell’ orientamento come strumento di maturazione  degli alunni verso un  percorso di vita scelto con consapevolezza.

  Stefania Anfuso

AUGUSTA/GIUSEPPE MOTTA, ANTIFASCISTA, DAL COMUNISMO AL FEDERALISMO EUROPEO, DIMENTICATO DAI CONCITTADINI

Fu segretario provinciale del Pcd’I, scontò sette anni di carcere nelle prigioni fasciste, fu sindaco di Augusta, federalista europeo, saggista, storico locale

PC.jpgAUGUSTA. Sono stata attratta dalla figura di questo personaggio, Giuseppe Motta,  un antifascista siracusano di origine augustana , uno dei pochi antifascisti di Siracusa a essere condannato a una pesante pena detentiva quale dirigente comunista, dopo aver recuperato dall’archivio della sua famiglia, un  suo dattiloscritto inedito,  che è una “crociana” rivisitazione della storia della sua città natale dal ‘500 al ‘900. La ricerca su questo personaggio  ha dimostrato che non sempre  l’antifascismo si  è manifestato   attraverso un rafforzamento dell’ideologia comunista; del resto, non possiamo sottacere l’apporto che diedero all’antifascismo persone che non erano comuniste, come, per esempio, un altro siracusano,  il prof. Giuseppe Agnello,  - che nel dopoguerra fu docente di Archeologia cristiana in questo Ateneo  -  cattolico  e popolare-sturziano, che, per le sue prese di posizione contro il regìme fu esonerato dall’insegnamento. Non era intellettuale come Agnello l’augustano  Giuseppe Motta che, nel  ’24, Motta  fonda la sezione cittadina del partito comunista e nel ’25 durante un convegno clandestino alla presenza di Umberto Terracini, uno dei maggiori esponenti del Pcd’I , viene nominato segretario provinciale del partito.  

Continua...

12 maggio 2013

BRÙCOLI: IL CASTELLO ARAGONESE E LA LEGGENDA DI GIOVANNA LA PAZZA

brucoli.jpg

castello di Brucoli.jpgBRUCOLI - Nel XV secolo Brucoli era un piccolissimo borgo marinaro di pescatori, eppure era considerato un caricatore fra i più importanti della Sicilia orientale. In Sicilia erano  chiamati caricatori  le aree con un porto,  dov’era depositato, per scopi commerciali, il grano proveniente dai luoghi interni dell’Isola.  Nel 1466, regnante Giovanni II d’Aragona e di Sicilia, il porto e il caricatore di Brucoli,  sottratti al dominio di Antonio Moncada,  furono destinati, per volontà règia, a far parte dei beni della “Camera reginale”, com’era chiamato il complesso di beni territoriali, città comprese, costituenti il patrimonio personale della regina. La Camera reginale era amministrata da un governatore. Con il privilegium del 1466, Giovanni II concesse a sua moglie, Giovanna Enriquez, sposata in seconde nozze, il porto e il caricatore per l’edificazione di un castello-fortezza, all’imboccatura del canale, sulla parte settentrionale di Brucoli, per meglio difendere il grano e le altre merci da imbarcare.  Governatore della Camera reginale era Giovanni çabastida (leggi Sabastid), che viene ricordato  in una lapide murata  nella torre principale del castello:  SOTTO IL REGNO DELLA REGINA GIOVANNA SONO STATA COSTRUITA PER CUSTODIRE LE MESSI DI BRUCOLI. SONO CHIAMATA TORRE çABASTIDA PERCHE’ GIOVANNI çABASTIDA MI FECE COSTRUIRE E DA LUI PRESI IL NOME. Una  ricercatrice all’Istituto di studi sulle società del mediterraneo del CNR e docente all’Università Orientale di Napoli, Gemma Coleasanti,  ha scoperto  nella  biblioteca dei Gesuiti di Barcellona, in Catalogna,  quattro libri di contabilità, di cui due mastri cioè definitivi e due scartafacci, cioè di appunti,  e un carteggio di corrispondenza tra due sorelle Johanna e Catarina Sabastida. Dalla traduzione di queste lettere e di un libro mastro, scritti in catalano, misto a siciliano, finalmente viene documentato con il dovuto rigore scientifico un periodo storico, seconda metà del 400, che vedeva il Caricatore di Brucoli come uno dei più importanti nell’àmbito degli scambi commerciali che avvenivano all’epoca dei fatti tra la Sicilia, il Nord Africa, Barcellona, Venezia e altre città.  Catarina, moglie di Giovanni çabastida, continuò a svolgerne le funzioni dopo la morte del marito, rivelandosi, inaspettatamente, una vera e imprenditrice. Mercanteggiava in  panni, frumento,  carni,  pelli,  schiavi; produceva frumento, pane e vino;  proprietaria di un hostal a Brucoli,  dove si fittavano camere e si vendevano al dettaglio pane vino e carni, e  prestava pure denaro. Queste notizie sono state fornite pubblicamente dalla stessa ricercatrice il 23 luglio 2011, in occasione di una manifestazione, con tanto di  figuranti  in costume, organizzata dal Circolo Unione di Augusta, per valorizzare proprio il castello aragonese, aperto al pubblico e solo per un periodo limitato giusto l’anno dopo. La Colesanti fornì ancora molti interessanti dettagli della vita civile, degli scambi commerciali che condizionavano l’economia di Brucoli, di Siracusa, del “Val di Noto” nel 400, affermando che” nessuna regina, nessuna Giovanna la pazza è stata mai a Brucoli, sono tutte leggende” .   

Giorgio Càsole

NASCE LA FONDAZIONE TAORMINA FESTIVAL TRIENNALE

TAORMINA.jpg

TAORMINA - Nasce a Taormina, località turistica tra le più suggestive e amate del Mediterraneo, ma anche una delle più prestigiose ribalte per lo spettacolo grazie al monumentale e incantevole palcoscenico del Teatro Greco Romano, la prima fondazione dedicata esclusivamente allo spettacolo dal vivo. Dopo anni e anni di diatribe e di lotte politiche, auspici e tentativi di dar vita proprio a Taormina a una vera e propria fondazione artistica, organizzata sul modello di già affermate istituzioni di spettacolo dal vivo dotate di propria autonomia gestionale, è stata finalmente costituita da pochi giorni la Fondazione Taormina Festival. Istituita e promossa con l’obiettivo di dar vita ogni anno a Taormina a un grande festival internazionale di musica, opera, danza, arte e in genere di spettacolo dal vivo, la Fondazione Taormina Festival prende vita in un periodo tutt’altro che propizio per l’arte, la cultura e lo spettacolo in genere, in cui persino i teatri, i festival e le rassegne più prestigiose soffrono la tendenza ormai cronica degli organi governativi e degli enti locali a tagliare sensibilmente finanziamenti e contributi, quando non rischiano addirittura la chiusura non solo per via della crisi economica ma anche per via di gestioni scarsamente competitive. La Fondazione Taormina Festival, creata da artisti di chiara fama nel settore dello spettacolo dal vivo, nonché da una serie di investitori e di produttori privati nel mondo della musica classica, dell’opera e della danza internazionale, porta il nome di Taormina proprio per la volontà di valorizzare come luogo di spettacolo d’eccellenza la città e il suo meraviglioso Teatro Antico, con l’obiettivo di distinguersi nel panorama produttivo e organizzativo non solo siciliano bensì europeo grazie anche e soprattutto ad una programmazione finalmente triennale, producendo direttamente e finanziando spettacoli di assoluta qualità ed eccellenza a Taormina e nell’area mediterranea. Tra gli enti e le istituzioni che patrocinano la Fondazione Taormina Festival, la cui struttura e programmazione sarà presentata nei prossimi giorni proprio a Taormina, reti televisive come la RAI, ma anche straniere come la BBC ed Arte, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e l’Unione Europea.

11 maggio 2013

AUGUSTA. CONCLUSO IL PROGETTO “IL FARO, UN CONO DI LUCE FRA PIU' MONDI”

il faro.jpg

forte vittoria,augusta,augustanewsAUGUSTA.  Con la visita guidata del restaurato Forte Vittoria e della rada di Augusta, si è concluso ufficialmente. giovedì 9 maggio,  il progetto del liceo “Mègara” “Il Faro, un cono di luce fra due mondi”, rivolto non soltanto agli alunni dello stesso istituto, ma a quelli di altre istituzioni scolastiche. Alla visita, guidata da Luca Di Giacomo, hanno partecipato, infatti,  gli alunni degli istituti comprensivi “Corbino” e”Costa”, di Augusta, che hanno  concorso con elaborati di vario tipo. Oltre alla dirigente scolastica del “Mègara”,Castorina,  erano presenti i docenti Pirrucello, referente del progetto stesso, Castro, Cusumano, Di Venuta, C. Patania e F. Solano, del “Mègara” e Ritunno e Suppo, rispettivamente della “Corbino” e della”Domenico Costa”, che hanno accompagnato i loro alunni, quasi tutti per la prima volta in visita al Forte Vittoria, intitolato alla moglie del governatore spagnolo Garsia deToledo, cui è intitolata l’altra fortificazione posta al centro del porto ,  quale presidio contro le scorrerie dei pirati che allora infestavano il Mediterraneo. Durante la visita del forte Vittoria, possibile grazie all’intervento dell’Autorità portuale di Augusta,  le delegazioni scolastiche hanno ricevuto la gradita visita degli ammiragli Abbamonte e Di Capua, rispettivamente direttore dell’arsenale militare e  comandante della flottiglia corvette e del capitano di vascello Giuseppe Barbera, comandante di Maribase-Augusta. Non meno interessante per i ragazzi la visita dell’ampia rada, grazie alla collaborazione del Gruppo barcaioli. Per i ragazzi è stata “una bellissima esperienza perché non capita spesso di visitare questi luoghi”, hanno riferito entusiasti Gabriele Valenti e Fabio Visdentini della I C –scientifico.

   G. C.

 

10 maggio 2013

AUGUSTA, DIRETTA TELEVISIVA RETE 4, CON LA GENTE INDIGNATA E PREOCCUPATA

quinta colonna,augusta,augustanews

AUGUSTA. Lunedì 6 maggio, Piazza Duomo, cuore del centro storico, luogo degl’incontri della gente di Augusta. Sono le 20,30: buio assoluto nel quartiere. Per  le 21 è prevista una diretta televisiva con lo studio romano di Quinta colonna, programma settimanale, condotto da Paolo del Debbio, e irradiato dalla berlusconiana Rete 4, con ospiti politici nello studio e persone che lamentano le proprie miserande condizioni da varie piazze d’Italia. Nella puntata del 6 maggio è previsto un collegamento con Piazza Duomo di Augusta, città recentemente salita alla ribalta della cronaca per lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose. Augusta è la città che, dopo Genova, ha il porto petrolifero più importante d’Italia e, per questo, ha sempre dato miliardi di lire annui  allo Stato in diritti erariali derivanti proprio dai proventi portuali.  E, tuttavia, Augusta è una città che paga lo scotto di 65 anni di industrializzazione , proprio, per questo  ha un altissimo numero di  persone colpite dai tumori, come è stato recentemente certificato da convegni scientifici, in séguito al monitoraggio del territorio. Augusta paga, dunque, alla industrie un tributo altissimo in termini di qualità della vita. Quali sono i benefici? La gente di Augusta e del cosiddetto triangolo che forma con Priolo e Melilli, non ha nemmeno lo sconto sulla benzina, come succede in Italia in alcun luoghi di confine 

Continua...

1 2 3 4 5 6 7 8 Prossimo