MARE NOSTRUM: MARINA MILITARE SOCCORRE 1149 MIGRANTI IN 48 ORE – DUE MIGRANTI FERMATI A BORDO DI NAVE SAN GIORGIO

EsperoAUGUSTA – È in arrivo nel porto di Augusta la nave anfibia San Giorgio con 321 migranti soccorsi ieri nello Stretto di Sicilia, tra cui 62 donne e 5 bambini.  Ieri, durante le operazioni di identificazione a bordo della nave anfibia, due migranti sono stati fermati dall’Ufficiale di Polizia Giudiziaria imbarcato e dal Comandante della nave per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. Il provvedimento è stato disposto dal Magistrato di turno presso la Procura di Siracusa. Nelle ultime 48 ore sono 1149 i migranti sbarcati nei porti siciliani dalle navi della Marina Militare, supportate dalla nave mercantile Red Sea: la fregata Espero ed il pattugliatore Cassiopea ne hanno soccorsi 828 sbarcandoli il giorno di Pasqua a Pozzallo.

PASQUA COI MIGRANTI

DSCN082ROMA – La Settimana Santa è stata quest’anno anche la settimana in cui abbiamo incontrato o incrociato i volti di chi, sbarcando sulle coste della Sicilia, ha terminato il suo cammino di passione, tra sofferenze e violenze, per ritrovare la speranza di un approdo. Anche il cammino, la fuga, l’approdo di centinaia di migranti ci aiutano, quest’anno, a vivere la contemporaneità della Pasqua. Purtroppo l’arrivo nelle nostre città dei migranti più che alla festa degli ‘osanna’ della Domenica delle Palme somiglia più alle grida di ‘crocifiggilo’ della Via Crucis. I cartelli, le proteste, i rifiuti sono numerosi quanto le porte aperte di famiglie e comunità. Ancora una volta ‘morte e vita’ si affrontano come in un duello nell’opinione pubblica, talvolta viziata da letture ideologiche e strumentali del fenomeno migratorio. Ci auguriamo che la Pasqua, pur nella consapevolezza delle difficoltà che tutti affrontiamo in questo tempo di crisi, aumenti in noi la speranza, che si nutre di storie di accoglienza e di condivisione.

La  Migrantes    formula i migliori auguri di      Buona Pasqua

ASSALTO DEI PRIVATI DEL SERVIZIO IDRICO PUBBLICO DEL SIRACUSANO

di  Francesco Ruggero, coordinatore di ”AaA” , Augusta agli Augustani

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AUGUSTA. Dopo il vuoto gestionale del servizio idrico, lasciato da SAI 8, una folla di pretendenti privati, sempre con più insistenza spingono per gestire il Servizio Idrico di quei Comuni della provincia i cui sindaci, assessori e consiglieri Comunali hanno privatizzato. E secondo AaA, il vero motivo che spinge le società private per accaparrarsi la gestione, è quello di impossessarsi di una parte di quel miliardo di euro di fondi pubblici Europei per la realizzazione dei impianti fognari, e non di fornire ai cittadini un servizio più economico e funzionale. Ma se ciò accadesse, il privato diventerà di fatto il NUOVO PROPRIETARIO A VITA della gestione del servizio idrico dei Comuni “ CONSENZIENTI “ di : Siracusa – Augusta – Buccheri – Floridia – Lentini – Noto – Pachino – Portopalo – Priolo e Solarino. La società privata che dovrebbe subentrare alla fallita SAI 8 potrebbe essere legittimata con un documento qualsiasi, purché sottoscritto da qualcuno che abbia titolo a rappresentare l’ATO di Siracusa. AaA, per evitare che quanto richiesto dal 97% dei Cittadini Siracusani con il Referendum sull’acqua del giugno 2011 sia disatteso, chiede al Giudice che segue la vicenda: di controllare se l’aumentato della tariffa del 13,50% imposto dai curatori fallimentari sia legittimo, dal momento che in altre parti d’Italia, questo aumento oscilla tra il 2 e il 4,1 %, cioè quattro volte in meno e se la curatela fallimentare, prima di effettuare i distacchi, abbia applicato l’articolo 7 del contratto, ovvero

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MESSAGGIO DI SOLIDARIETA’ DELLE COMUNITÀ PARROCCHIALI DI AUGUSTA AI FRATELLI IMMIGRATI, IN UNO STAMPATO DISTRIBUITO LA SERA DEL GIOVEDI’ SANTO

img240Fratello Africano o Asiatico che fuggi dal tuo paese martoriato, dalla guerra o dalla miseria, che hai tanto sofferto nel lungo percorso che ti ha condotto in questa terra,

SII IL BENVENUTO! La terra è di Dio e noi tutti siamo cittadini del mondo. Purtroppo in questa nostra città benedetta da Dio per le sue bellezze naturali non stiamo vivendo un momento felice. Anche i nostri figli fuggono verso il nord del mondo in cerca di lavoro, molti dei nostri uomini sono licenziati lasciando tante famiglie nella disperazione perché le fabbriche hanno ridotto il personale e tendono a trasferirsi altrove. Stiamo vivendo una realtà difficile in cui molti sono rassegnati. Stiamo pagando un prezzo altissimo al benessere effimero portato dalle industrie con malattie e morte. Sappiamo che molti di voi non desiderano rimanere tra noi ma sono di passaggio verso i paesi del nord in cerca di sistemazioni economiche più sicure. Siamo certi che attraverserete difficoltà e sofferenze grandi. Noi, accomunati a voi nelle difficoltà, vi accogliamo esprimendovi la nostra solidarietà, rivivendo in voi il dramma dei nostri nonni e sognando con voi un mondo a colori. Nella sofferenza non siamo disperati, anzi ritroviamo la nostra vera identità di uomini, e questo è per noi Pasqua!

LE COMUNITA’ PARROCCHIALI DI AUGUSTA

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Tratto da: MESSAGGIO DEI PARROCI DI AUGUSTA PER IL GIOVEDI’ SANTO 2014

Foto0248…………. Respingendo ogni forma, anche velata, di razzismo e xenofobia, nei migranti vediamo un dono di Dio e una occasione data al nostro cuore per liberarsi della paura, dell’egoismo, dell’individualismo e del perbenismo; occasione per innescare processi sociali nuovi che ritornino a beneficio non solo dei migranti, ma di tutta quanta la nostra società. Ancora una volta chiediamo con forza alle Istituzioni, a tutti i livelli, europeo, italiano, regionale e comunale, di voler approntare, finalmente, piani e soluzioni per una accoglienza dignitosa di questi fratelli e per la loro tutela……..

IL RITORNO DEL TENORE ALDO PLATANIA . Il 3 MAGGIO terrà un concerto al “Piccolo” dell’associazione “Teatro Stabile di Augusta”

hhhAUGUSTA. Aldo Platania, a settant’anni suonati, si mette ancora in gioco. Conobbe una grande fama, in Sicilia, tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta.  Le televisioni libere o private stavano nascendo e  realizzavano, in genere, programmi ripresi da quelli di grande successo della RAI. Una stazione televisiva catanese, Telecolor, da anni assorbita ormai dal piccolo impero di Mario Ciancio, proprietario del quotidiano La Sicilia e di Antenna Sicilia, realizzò il “Pomofiore”, trasmissione a puntate che imitava la “Corrida”, popolarissimo programma radiofonico condotto da Corrado, il quale, successivamente, lo portò al successo anche  a Canale5 di Silvio Berlusconi. Aldo Platania, catanese di origine ma augustano di adozione, che già aveva coltivato a Milano la passione per il bel canto, partecipò al “Pomofiore”, vincendo ogni puntata fino alla proclamazione come vincitore assoluto.  Ebbe fama, popolarità e premi, tanti premi di vario genere/borse, pellicce, ecc,), che i vari sponsor mettevano in ogni puntata a disposizione del vincitore. In sèguito alla fama, fu chiamato dal Teatro Massimo di Catania per un’opera lirica da  portare in tournée. Il destino, però, ci mise lo zampino e Platania , per ragioni di salute, non potè avere la scrittura. Ma altri dispiaceri attendevano il nostro tenore, quasi che il Fato volesse  ristabilire una compensazione per i troppi allori del giovane tenore. Sono passati gli anni, anzi i decenni. Aldo Platania ha continuato a fare l’impiegato d’un’industria del siracusano, qual era prima del successo, ma, facendo parte, con  molta umiltà, del gruppo folkloristico “Marcellino”. La gente ha continuato ad apprezzarlo ed  ecco che uscì dal coro per diventare un ricercato solista nelle cerimonie nuziali. Pochi anni fa un’altra svolta. Una svolta che lo porta in Romania. Infine, il ritorno in Augusta. Prima, però, di ritornare a cantare da solo,  Platania ha voluto procedere per tappe;  è stato ospite di Giorgio Càsole in due occasioni: al Circolo Ufficiali per lo spettacolo “Amor vincit omnia” e della seconda puntata del “talk show in salsa augustana”  trasmesso dalla  webtv RM e da Antennauno di Lentini; è stato ospite speciale durante una serata di “talent show”  tenutosi a “Villa Marina”. Ora si sta preparando per un concerto solistico in cui interpreterà arie d’opera e canzoni evergreen al “Piccolo” dell’associazione Teatro Stabile i Augusta il 3 maggio prossimo. Il “vecchio leone” sarà accompagnato da Salvo Passanisi.

Cecilia Càsole

AUGUSTA/PER I MIGRANTI, MEGLIO L’ESERCITO? Se lo domanda A. Di Silvestro

gggAUGUSTA. La situazione attuale di Augusta, diventata  una seconda Lampedusa, per le continue ondate migratorie, ha richiamato l’attenzione dei media televisivi nazionali. La sera di mercoledì 16 il popolare programma “Le Iene”, trasmesso da Italia1, ha mostrato un servizio, girato  lunedì 14, sullo stato dei migranti minori che nei centri di accoglienza, approntati dal Comune, non ricevono un trattamento adeguato all’età e previsto dalle leggi in vigore nel nostro Paese. Probabilmente la troupe delle Iene è stata sollecita a precipitarsi quaggiù dall’organizzazione umanitaria Save the Children, che aveva già inviato una rappresentante quando i minori sono stati ricoverati nel palazzetto dello sport di Brucoli: soluzione infelicissima  non solo per i ragazzi ricoverati, ma perché privava tutti i giovani di Augusta del diritto di usufruire dell’unica struttura comunale per praticare legittimamente  sport. L’inviato delle Iene ha intervistato un altro rappresentante di Save the Children, che ha stigmatizzato anche l’ultima soluzione, cioè di ospitare i profughi minori nel plesso delle cosiddette scuole verdi, il plesso denominato Falcone-Borsellino”, in Via Dessiè, plesso inagibile per i nostri scolari  da oltre un anno, tanto che i nostri alunni sono stati dirottati nel plesso “Cappuccini”. Come sappiamo, contro quella scelta si sono pronunziati già oltre 500 cittadini, che hanno firmato una petizione da trasmettere anche al Ministero degli Interni. La troupe delle Iene s’è recata in municipio, nell’ufficio  del sindaco, dov’è stata intervistata la commissaria Librizzi. La commissaria, in un primo momento, ha fatto buon viso a cattivo gioco, poi si è chiaramente infastidita, mettendo fine all’intervista, con l’affermazione: “Questo Comune non ha soldi, noi stiamo facendo fronte all’emergenza”. Inutilmente, l’inviato di Italia1 ha cercato di ricordare le leggi a tutela dei minori e ha chiuso il servizio. Le Iene si sono preoccupati delle condizioni di questi ragazzi che il Comune è costretto a ospitare, con un aggravio di spesa di trena euro per ciascuno (cifra che, forse, lo Stato non rimborserà), i cittadini di Augusta sono invece preoccupati , come lo erano e lo sono stati i lampedusani, perché Augusta non ha le risorse economiche e logistiche per affrontare queste massicce ondate di migranti. Le leggi sacrosante cui si riferiscono le Iene e Save the children certamente non erano state pensate per simili  esodi biblici. Sono state pensate per circostanze eccezionali, per casi sparuti, per profughi isolati o per gruppi, non certamente per questo tipo di fenomeni. “Forse occorrerebbe reclamare l’intervento dell’esercito” – ci dice Antonino Di Silvestro, portavoce del movimento “Il popolo della rete”. “L’esercito è sempre intervenuto in occasioni di calamità naturali per approntare veri e propri campi per l’emergenza. Anche se non ci troviamo di fronte a una catastrofe della natura, certamente queste ondate migratorie rappresentano una calamità per un Comune come quello di Augusta, pesantemente indebitato e senza risorse. L’esercito potrebbe  rappresentare l’aiuto giusto, fino a quando l’emergenza non sarà finita”.

    Giorgio Càsole    -  nella foto,Italiani impegnati nell’operazione Mare nostrum

AUGUSTA/ CIRCOLO UNIONE, MOSTRA DI “SANTINI” ORGANIZZATA DALL’ASSOCIAZIONE “RINA GULINO”

Massmo ScuderiAUGUSTA. Ha avuto successo la mostra di santini inerente la Settimana Santa Pasquale svoltasi domenica delle Palme nella sala del Circolo Unione ad Augusta e ideata dall’Associazione culturale “Rina Gulino”. Dalle 10 alle 13, difatti, è stato possibile visitare nella bella sala del Circolo, risalente ai primi anni del secolo scorso, la mostra di immagini sacre sulla Pasqua, molto sentita ad Augusta, in contemporanea alla visione e all’ascolto dello Stabat Mater, musica funebre suonata nella Settimana Santa di Augusta rivisitata dai suoni di Salvo Tempio della scuola di musica Shloq. La mostra di santini, a cura come detto dell’associazione sorta in memoria dell’insegnante Rina Gulino, fa parte della fornitissima e particolare collezione del figlio della docente scomparsa, Massimiliano, ex Presidente del Megara di calcio, che conta circa  5.000  pezzi tutti diversi anche nei minimi particolari.

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IL PROGETTO DEL PARCHEGGIO A 2 LIVELLI CON COPERTURA, INIZIALMENTE DONATO NEL 1989 DAI LIONS – ROTARY DI AUGUSTA

Le considerazioni di F. Ruggero, coordinatore di “Augusta agli Augustani”                                    

Ruggero intervistatoAUGUSTA –  Dopo tre anni ecco ricomparire il progetto del parcheggio a due livelli, da finanziare con il PO FESR 2007/2013. La prima volta il progetto apparve nella delibera di Consiglio Comunale n° 75 del 24/08/1999 per un importo di 8,5 miliardi di lire. In quella delibera il sottoscritto evidenziò come mai fosse stato dato incarico della progettazione a un tecnico esterno e non ai tecnici comunali dei Lavori Pubblici, dal momento che il progetto era stato donato nel 1989 dai Lions – Rotary di Augusta. Ciò nonostante il sindaco Gulino e la sua maggioranza decisero di dare incarico ad un libero professionista e di finanziare il progetto attivando un mutuo. Il finanziamento arrivò durante l’amministrazione Carrubba, il quale decise che l’opera del suo predecessore non era prioritara per la città e pertanto stornò una parte del contributo per la manutenzione straordinaria edile e impiantistica dei plessi scolastici augustani, per un totale di €. 1.837.000, su una somma a disposizione di 4,2 milioni di euro. Legittima la scelta del sindaco e forse anche giusta, nel senso che è più importante finanziare opere destinate all’istruzione dei figli degli augustani invece della realizzazione di un mercato che può anche aspettare, se non fosse stato reinserito il progetto nel piano triennale delle OO.PP. con un importo di € 5,5 milioni, cioè con 1,5 milioni euro in più del primo progetto già finanziato, dopo aver speso 500.000 euro per competenze tecniche, a cui vanno aggiunte le altre competenze per i progetti riguardanti le scuole, il cui importo all’estinzione del mutuo farà lievitare la somma.

AaA ritiene che l’incarico ai tecnici comunali avrebbe fatto risparmiare all’Ente finanziatore le spese di riprogettazione, di direzione, contabilità dell’opera, per la quale sono stati già erogati circa mezzo milione di euro, ed evitato di fare lievitare la situazione di dissesto finanziario.

      Francesco Ruggero     

“Doppia Scena” dedicato a “Foemina ridens”, il testo teatrale in cui Giuseppe Fava indaga la dignità nel rapporto uomo-donna

Omaggio al grande giornalista siciliano nel trentennale della morte al Teatro Stabile di Catania

FOEMINACATANIA - Giuseppe Fava e il suo “Foemina ridens” saranno al centro del prossimo appuntamento di “Doppia Scena”, il ciclo che il Teatro Stabile di Catania dedica all’approfondimento degli spettacoli in cartellone. All’incontro, aperto al pubblico e fissato alla sala Musco per mercoledì 16 aprile alle 17,30, interverranno il direttore del TSC Giuseppe Dipasquale, Elena Fava, figlia dell’autore, il regista Giovanni Anfuso e gli attori Guia Jelo e Miko Magistro. «Capovolgendo il paradigma esistenziale di Adamo creatura divina ed Eva inventata da una sua costola, “Foemina ridens” è la storia dell’essere umano e del suo compagno maschio, lei creatura tragica e lui che continuamente muta questa tragedia in buffoneria, in una continua mistificazione fino all’attimo dell’identificazione finale». Così il grande Giuseppe Fava definiva il suo penultimo copione teatrale, una creazione che si allontana dalla contestualizzazione socio-politica in cui lo scrittore era solito immergere i suoi testi, e affronta invece una tematica legata alla sfera personale dell’individuo. Nel trentennale dalla tragica scomparsa del giornalista amante delle belle lettere, carismatico fondatore e direttore della testata “I siciliani” e figura di spicco della vita culturale, il Teatro Stabile di Catania gli rende ancora una volta omaggio riproponendo l’acuta analisi del confronto uomo-donna che innerva appunto “Foemina ridens”. Il nuovo allestimento, prodotto in esclusiva dal TSC, vede dunque protagonisti Guia Jelo e Miko Magistro, due attori siciliani tra i maggiori del panorama nazionale. Giovanni Anfuso firma la regia, Giovanna Giorgianni le scene, Riccardo Cappello i costumi, Mario Incudine le musiche originali, Donatella Capraro i movimenti scenici e Franco Buzzanca le luci.

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AVVICENDAMENTO ALLA DIREZIONE DELL’ARSENALE MILITARE DI AUGUSTA

RSCN0916RSCN0913AUGUSTA.  Alla fine del suo discorso di commiato, aveva la voce rotta dalla forte emozione Giuseppe Abbamonte, direttore uscente dell’Arsenale militare di Augusta, la mattina di martedì 15 aprile, tiepida giornata primaverile,  quando, alla presenza di un folto pubblico di dipendenti civili,  militari dell’arsenale e invitati, il contrammiraglio Giuseppe Abbamonte, RSCN0921napoletano,  ha ceduto la direzione al  contrammiraglio Fabio Antonio Giulietti Virgulti, viterbese. Dopo due anni di direzione, e quattro di permanenza nell’ ente, essendo stato direttore dei lavori e servizi nei due anni precedenti, Abbamonte  è stato trasferito a Roma per ricoprire un “prestigioso incarico”, come ha sottolineato l’ispettore capo amm. DSCN0908Stefano Tortora, nel porgere il saluto a Abbamonte e gli auguri al successore. Abbamonte lascia un ottimo ricordo di sé: potremmo paragonarlo a un gentiluomo partenopeo, e questo lo ha dimostrato pure in questa occasione, offrendo una rosa rossa a tutte le signore presenti al saluto. Senza l’albagia dei  nobilotti di vecchio stampo, anzi con un sorriso aperto e cordiale, grazie al quale è sempre riuscito a mettere l’interlocutore a proprio agio, Abbamonte ha lasciato anche un’impronta indelebile quale presidente del Circolo Ufficiali, che, mai prima di lui, è stato aperto alla collaborazione con le parti più vive della città di Augusta. Alla cerimonia erano presenti le massime autorità civili e militari.

Giorgio Càsole  -  foto di Giuseppe Tringali (nella foto in alto, da sinistra gli amm. Abbamonte, Tortora, Giulietti Virgulti)