ODE PER J.F.KENNEDY – di G. Càsole

omicidio-kennedySabato 22 novembre scorso ricorreva il 51° anniversario della morte di J.F.Kennedy, definito il “Presidente  della Nuova Frontiera”, ucciso a Dallas, Texas, appunto il 22 novembre 1963. Secondo un film sull’assassinio, il sospetto che l’omicidio fosse stato deciso addirittura da un gruppo governativo. Nella silloge del prof. Giorgio Càsole, dal titolo “Peregrinazioni poetiche”, di prossima pubblicazione,  una ode che pubblichiamo sotto, scritta 11 anni fa, in memoria dello storico e drammatico evento che, all’epoca dei fatti, commosse e sconvolse il mondo intero.

   G.T.

 ODE PER JFK – di Giorgio Càsole

 Quarant’anni fa a Dallas morì

il gran capitano di ogni dì

non impavido sul campo di guerra

né con lo sguardo diretto al timone

ma pronto a battersi contro un leone

o altre simili bestie infernali

come quando nelle acque fatali

inseguiva il nostro rombante e vinse

dopo ìmpari lotta, giovane e bello.

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E’ DI AUGUSTA IL PIU’ BELLO DI SICILIA

Il 22enne Gabriele Caruso parteciperà alle finali di Roma per  il titolo nazionale

piùbello di siciliaAUGUSTA.  E’ certamente un pezzo di marcantonio il ventiduenne augustano Gabriele Caruso, diplomato geometra che, alcuni giorni fa,  è andato in provincia di Agrigento per partecipare alle selezioni regionali di un concorso che tentati di ristabilire la parità uomo-donna.  C’è il concorso per la più bella d’Italia?  Viene eletta miss Italia? Sì. Le donne hanno voluto i pieni diritti in tutto? Sì. Le donne, addirittura, imitano gli uomini quando hanno il potere? Sì. Allora, vivaddio, anche per gli uomini ci dev’essere lo spazio per la beltà maschile. Non per il culturismo, grazie al quale vediamo uomini che esibiscono il loro apparato muscolare a tutto spiano e si ungono di olio come gli atleti dell’era classica. No. Anche se in quel campo le donne hanno voluto imitare i maschi. Il concorso è per il bello, il bello d’Italia. Gabriele Caruso si è visto allo specchio. Si sarà detto: “Assomiglio vagamene a Bobby Solo “, ho una voce discreta. Hai visto mai che posso farcela e metto in un cassetto il diploma di geometra?” Intanto ha superato la fase regionale e si è cinto sùbito con la fascia che attesta la vittoria in Sicilia. Fra qualche giorno sfiderà i concorrenti a Roma. Gli auguri sono  sentiti. In bocca al lupo, Gabriele.

Giorgio Càsole

AUGUSTA/ MUSCATELLO, PEDIATRIA ADDIO – di Carmelo Patane’

Non sono servite a nulla le vibranti proteste cittadine. Quali le responsabilità dei deputati siracusani ? La nota critica di Carmelo Patanè, del Tribunale Diritti dei malati

2392954126AUGUSTA - Giovedì pomeriggio la commissione sanità dell’ ARS ha deciso di chiudere per sempre il reparto di pediatria del nostro ospedale Muscatello, fiore all’occhiello assieme a Ginecologia, Punto nascite ed Ostetricia. Ebbene, mancava l’ultimo pezzo il reparto di pediatria che si era riuscito parzialmente a recuperare anche solo con 4 posti letto ed in comproprietà con l’ospedale di lentini dove era destinato e dove andrà definitivamente. La legge di rimodulazione dei posti letto degli ospedali della sicilia tracciata dall’assessore Borsellino è passata con il parere favorevole della commissione sanità senza prevedere i posti letto di pediatria per Augusta per cui appena sarà esecutiva l’AsP di Siracusa la applicherà. L’onorevole Zito ha votato contro, in quanto aveva presentato assieme ai colleghi di cinque stelle degli emendamenti in cui venivano mantenuti i 4 posti di pediatria in Augusta e che non sono passati. A voi interessa solo la zona industriale di Augusta on.ex sindacalista Marziano e i posti di lavoro che gestite per potervi mantenere a galla.

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LUNGHE LISTE DI ATTESA PER LA PREVENZIONE DEI TUMORI

ricettaAUGUSTA – Non è tollerabile che, per fare i controlli delle varie prevenzioni tumorali, si debba attendere quasi 1 anno, come prima data utile e, oltretutto, fuori presidio anche se nella stessa ASP. A settembre dello scorso anno, ho presentato un esposto ai carabinieri della locale stazione di Augusta e a mezzo stampa per denunciare i ritardi nelle liste di attesa. A seguito della notizia apparsa sui giornali l’ASP di Siracusa si premurò a organizzare una task force per capire i ritardi che si accumulavano nelle prenotazioni ambulatoriali. A tutt’oggi non è cambiato nulla. Oggi è stata presentata una nuova richiesta di controllo, la cui data di prenotazione è stata assegnata ad Avola per il 29 Settembre 2015, cioè dopo 315 gg, mentre per Augusta non c’è la disponibilità per tutto l’anno 2015 e non accettano prenotazioni. Non sono tollerabili questi lungaggini di tempo per un controllo ambulatoriale, essendo il territorio di Augusta, insieme a quello di Melilli e Priolo, una zona ad alto rischio ambientale e soggetto ad elevata percentuale di tumori. Si chiede un potenziamento, anche a tempo determinato delle strutture, soprattutto in quella di Augusta, dove è maggiore la domanda, affinchè si rientri nella normalità, come prevede il R.A.O. (raggruppamento di attesa omogenei). Ricordo la legge reg. n.11 del 12 maggio 2010 che all’rt.97 interviene incisivamente sulle prescrizioni delle prestazioni ambulatoriali. Mi auguro che i comunicati stampa e le denunce formali alle autorità competenti, servano a qualcosa altrimenti il cittadino non è tutelato da nessuno.

    Mimmo Di Franco

AUGUSTA/ ULTIMA PUNTATA A INGRESSO LIBERO DI “SAPURI D’AUSTA” AL CIRCOLO TENNIS

mqdefaultAUGUSTA. Oggi, venerdì 21, nel  salone del Nuovo Circolo Tennis Augusta, quinta e ultima punta del riuscito programma di antiche ricette culinarie augustane “I Sapuri d’Austa”, ideato dall’Associazione Culturale “Rina Gulino”, condotto da Massimiliano Scuderi  con un corposo e ben assortito staff di collaboratori,  per la regìa della sorella Mariangela Scuderi che ne cura anche riprese e montaggio. “Ci sarà tanta carne al fuoco” -spiega il conduttore- “tanto per restare in tema di cibo, nel senso che oltre a cucinare dal  vivo  un piatto della tradizione augustana, avremo l’onore di ospitare artisti, atleti e personaggi di prim’ordine nel panorama artistico strettamente locale, con parte della mostra fotografica dell’APF del presidente Romolo Maddaleni che sarà ospite nell’ambito del 90° anniversario della statua del Milite Ignoto di Augusta. Sarà  presente una bravissima atleta augustana, Francesca Cavallaro, studentessa del liceo “Mègara”,  recentemente premiata con  una medaglia di bronzo a livello internazionale di karate. Per chi volesse partecipare come pubblico per assistere alla puntata l’appuntamento è alle ore 17,30 nella sala del Nuovo Circolo tennis.

S. M.

AUGUSTA/ INTITOLATO A GIUSEPPE LETIZIA IL CORTILE DELLA CITTADELLA DEGLI STUDI

imagesAUGUSTA. Lunedì 24 solenne intitolazione, intorno alle 11 del mattino,  del cortile della cittadella degli studi al ragazzo corleonese Giuseppe Letizia che 66 anni fa morì in sèguito all’uccisione per mano mafiosa del sindacalista Placido Rizzotto. Giuseppe Letizia (Corleone,  1935-1948) è stato un giovane pastore, vittima della mafia. All’età di 13 anni assistette all’omicidio del sindacalista Placido Rizzotto, ucciso il 10 marzo 1948 da Luciano Liggio, luogotenente di Michele Navarra, capomafia di Corleone. La notte in cui avvenne il delitto, Giuseppe Letizia era nelle campagne corleonesi ad accudire il proprio gregge. Il giorno seguente fu trovato delirante dal padre, che lo condusse all’ospedale Dei Bianchi diretto da Navarra. Lì, il ragazzo, in preda a  una febbre alta, raccontò di un contadino che era stato assassinato nella notte. Curato con un’iniezione, morì ufficialmente per tossicosi, sebbene si ritenga che al ragazzo possa essere stato somministrato qualche  veleno. Tesi che fu segnalata dai giornali dell’epoca: l’Unità, il 13 marzo 1948 pubblicò in prima pagina un articolo sulla vicenda. La proposta d’intitolare il cortile su cui s’affacciano i plessi del liceo “Mègara” e dell’Istituto comprensivo “P. Di Napoli” è della locale sezione dell’Associazione Libera e dall’Associazione cittadina Genitori e figli, fatta propria dai commissari Librizzi Cocciufa e Puglisi che amministrano la città e l’amministreranno fino al marzo 2015.

Diletta Càsole

AUGUSTA/ ’’Insieme colori…amo la scuola’’

Iniziativa dell’ INNER WHEEL

coloriamoAUGUSTA. L’ Inner Wheel Club di Augusta, impegnato in attività di service nel territorio ha presentato  martedì 18 novembre, la conclusione della prima fase operativa del Progetto’’Insieme colori…amo la scuola’’. La sede individuata come destinataria del service di manutenzione straordinaria è stata la Scuola dell’Infanzia del Plesso di via Eroi di Malta facente parte del 1° Istituto Comprensivo “Principe di Napoli” di Augusta. L’obiettivo è stato quello di ripristinare e tinteggiare le pareti delle aule, così come quello di ripulire, arare e abbellire con alberi e piantine il pertinente giardinetto adiacente i locali della scuola; inoltre è stata messa in sicurezza l’area verde circostante. La realizzazione è stata resa possibile attraverso la concessione dei locali da parte dei Commissari straordinari del Comune per effettuare i lavori; la disponibilità e il sostegno all’iniziativa del Dirigente Scolastico,Agata Sortino del I Istituto Comprensivo Principe di Napoli; la manodopera su base volontaria di genitori, nonni, alunni, docenti e la collaborazione dei militari del reparto operazioni di volo del NASSIG della Stazione Aeronavale della Marina Americana di Sigonella.

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AUGUSTA/ UN’ALTRA MADRE UCCISA DAL CANCRO. SARA’ RICORDATA VENERDI’ 28 DA PADRE PRISUTTO?

AUGUSTA. Anche Emanuela ci ha lasciati. Ha lasciato per sempre la famiglia e la comunità degli augustani. Aveva 49 anni, due figli, un marito. Il marito, Salvo Riera,  è un mio collega al liceo Mègara, dove insegna Matematica e Fisica. Da qualche tempo non vedevo Salvo. Mi hanno riferito che stava assistendo la moglie gravemente ammalata. Qualche giorno fa sono stati celebrati  i funerali d’un’altra madre, d’un’altra moglie.  Era più giovane di Emanuela. Aveva quarant’anni. La mattina di mercoledì 19 novembre la tristissima notizia della morte della moglie del nostro collega si è subito diffusa all’interno della scuola provocando dolore e commozione. I funerali si sono svolti giovedì 20 nella chiesa di Santa Lucia.  Sarà ricordata da p. Prisutto venerdì 28 prossimo? Prisutto  ha già  “recitato” una litania di oltre 5oo morti  accertati di cancro. Dove si arriverà contando Emauela? Abbiamo parole per esprimere il nostro cordoglio a Salvo Riera e ai suoi figli? Se  la morte di Emanuela, Emanuela Tringali Riera, è dovuta ai veleni industriali che respiriamo e assumiamo ogni giorno per tante vie, sia maledetto il progresso , siano maledette le comodità e il benessere. Si può essere felici con un tozzo di  pane, qualche oliva e un po’ di condivisione.  Un abbraccio a Salvo, un abbraccio forte

Giorgio Càsole

AUGUSTA/ JOE RAVALLI, INAUGURA IL CROONING AUGUSTANO A “VILLA DEI CESARI”

ravalliAUGUSTA. Da anni Joe Ravalli non si esibiva in pubblico o comunque non per spettacoli da protagonista, in  una sala con luci soffuse, come nei locali notturni d’antan. Ravalli, che ha respirato in famiglia il clima musicale, si è convertito  alla tecnica del crooning, una tecnica che in passato ha conosciuto grandi successi di pubblico, grazie a nomi prestigiosi, quali quello di Frank Sinatra, italo-americano, noto internazionalmente come “The Voice”. In effetti, con questa tecnica è la voce umana che deve risaltare sull’orchestra, una voce che, diciamo così, culla gli spettatori immersi in un’atmosfera ovattata, calda, soft, mentre i camerieri servono il cibo e le bevande. L’esperimento di crooning, che Ravalli ha voluto tentare fra stimatori e amici, è pienamente riuscito a Villa dei Cesari, tanto che il cantante, alla fine della serata, ha dato appuntamento al 12 dicembre. Lo stile del crooner è nato negli Stati Uniti, dopo l’avvento del microfono. La tradizione imponeva al cantante un’ impostazione di voce stentorea e squillante, tale da poter giungere chiaramente fino alle ultime file dei teatri; l’uso del microfono consentì  e consente l’uso di una tecnica, diciamo così, sussurrata. Il crooning quindi non è un genere musicale specifico, ma è piuttosto uno stile e una tecnica di canto che si fonde col jazz e con un certo tipo di musica ballabile. La grande orchestra, anche se priva della sezione archi, è un elemento distintivo di questo stile, ma nel tempo l’ambiente ideale per l’esibizione del crooner è divenuto il locale di piccole dimensioni, con tavolini e luci soffuse e una piccola pista da ballo. In questi locali l’accompagnamento più congeniale diviene quello costituito da basso, batteria e piano e di conseguenza la voce, benché sussurrata, diviene l’elemento essenziale.Bing Crosby è stato uno dei prototipi di crooner, anche se nel Novecento il più popolare è stato senza dubbio Frank Sinatra.In Italia il genere ha avuto un breve momento di popolarità tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio dei Sessanta, con esponenti quali Teddy Reno, Emilio Pericoli, Johnny Dorelli, Nicola Arigliano, Marino Barreto Junior e Paolo Bacilieri. A questo gruppo di cantanti è stata attribuita all’epoca l’etichetta di cantanti confidenziali, in contrapposizione alla categoria urlatori, della quale facevano parte personaggi quali Adriano Celentano, Tony Dallara e Little Tony. In un secondo momento sono arrivati al successo Bruno Martino, Peppino Di Capri e Fred Bongusto che comunque si ricollegano in qualche modo a questo stile musicale. A partire dal 2006 si è affermato, anche a livello internazionale, il catanese Mario Biondi., considerato,. In virtù della sua voce calda, pastosa e grintosa, il cantante “nero” italiano.

G. C.

“REGALIAMO UN SORRISO” AI DISABILI IN CLIMA PRENATALIZIO

La serata, condotta da Giorgio Càsole, in un clima di cristiana fraternità

regaliamoAUGUSTA. Qual è l’idea del Cireneo, la più recente associazione  di ispirazione cristiana? Quella di fare come il personaggio, chiamato, appunto, Cireneo, che alleviò la sofferenza di Gesù, portando al posto del Maestro, il legno pesante per un tratto della via crucis , quella che conduceva verso il Calvario, dove il Nazareno sarebbe stato crocefisso. Naturalmente,  l’associazione augustana, fondata, fra gli altri, dal medico Gaetano Gulino, che ne è il presidente, dall’imprenditore  Giovanni Fazio, dall’ex preside Rosario Caramagno, vuole portare la croce in senso figurato, cioè vuole alleviare, in pieno spirito di cristiana fraternità, la sofferenza dei deboli, come lo era il Gesù umano  che, mentre portava la croce, grondava sangue dalla fronte per la pesante corona di spine, fiaccato dalle frustate inferte dai soldai romani lungo il cammino. Il Cireneo di Augusta si è votato per ora all’integrazione dei disabili, per farli sentire come gli altri, a farli sorridere come i loro coetanei . Ecco l’idea del “regalare un sorriso” a questi sfortunati ragazzi o ex ragazzi che vivono in una condizione di minorità, di marginalità spesso.  Una volta c’era l’associazione AIAS che organizzava feste per “regalare un sorriso” a questi disabili: L’AIASS ora non c’è più. L’eredità che ha lasciato è quella fisica: un grande edificio per la terapia e  la riabilitazione . Non c’è più, però, lo spirito che aleggiava molti anni fa quando l’AIAS aveva sede in un  piccolo locale posto alla villa comunale, alle spalle dell’Arena Megara. Il Cireneo ha voluto raccogliere quest’eredità morale e ha già realizzato due incontri, due feste nella forma della convivialità, all’aperto  luglio, al chiuso pochi giorni fa, in un locale, ’A Palumma’, usufruito nel segno della cordiale ospitalità. Come la prima, anche la seconda  serata è stata condotta da Giorgio Càsole, che già in passato ha realizzato diverse manifestazioni pro e coni disabili, proprio con la collaborazione dell’AIAS. A fianco di Giorgio Càsole, il trio Hyblea Music, composto da Salvo Passanisi, Pamela Patania e Francesca Ussia, Max Scuderi e Corradina Firrincieli dell’Associazione Rina Gulino,  Carmelo e Gianluca Baffo al service e al karaoke e lo stesso presidente Gaetano Gulino, che ha sottolineato i valori cristiani cui si ispiral’associazione. “Regalami un sorriso” di Drupi è stata la colonna sonora dell’inizio, e “We are the world” e “Si può fare di più” i pezzi finali , grazie ai quali tutto il pubblico  normodotato  e i disabili hanno cantato insieme. In un clima che già faceva avvertire lo spirito del Natale.

Lina Solarino  - Nella foto: al centro Gulino, alla sin. Il trio Hyblea Music, a ds. Corradina Firrincieli, Giorgio Càsole e Max Scuderi