AUGUSTA, IL PRESIDENTE DELLA REGIONE MUSUMECI SOLLECITATO SUI TAGLI AL PORTO

portoAugusta. Nonostante le rassicurazioni del presidente dell’Autorità di Sistema portuale del mar della Sicilia Orientale (Adsp), non sono cessate le preoccupazioni riguardo ai ventilati tagli per il porto di Augusta, attualmente sotto la giurisdizione del presidente AdsP, Annunziata, in unione con il porto di Catania, città dove attualmente ha la sede proprio l’Adsp, per una scelta politica di Crocetta con il sindaco Bianco della città etnea, nonostante l’’UE abbia indicato il porto di Augusta come porto “core” e non quello di Catania. Riguardo ai tagli, abbiamo registrato le preoccupazioni del consigliere comunale Di Mare (perAugusta) e della neodeputata alla Regione, l’avolese Rosanna Cannata (FI), che hanno espresso in questo testo: “Non possiamo che esprimere disappunto e preoccupazione per la notizia che vede la scomparsa del porto di Augusta dall’elenco dei progetti da finanziare nell’ambito del Pon 2014/2020. Il collegamento ferroviario con il porto di Augusta è un elemento indispensabile per il suo sviluppo futuro e che colma alcune lacune logistiche ad oggi esistenti, l’esclusione di questa opera dai progetti da finanziare con il Pon 2014/2020 se confermata è l’ennesimo attacco brutale del Governo Nazionale allo sviluppo del porto .La stessa motivazione, se confermata, legata alla diminuzione del traffico portuale sembra portare i “nodi al pettine”, il disegno chiaro del Ministro Del Rio di depotenziare il porto di Augusta a favore di quello di Catania.La vicenda prima nata con lo spostamento della sede della Port Authority a Catania e poi con l’installazione ad Augusta di uno dei più grandi hot spot dell’intero Paese, con il beneplacito dell’Amministrazione di Augusta che ha acconsentito senza batter ciglio che una corposa fetta del porto commerciale venga dedicata alla accoglienza dei migranti mortificandone lo sviluppo futuro in pratica. Coinvolgeremo subito  della grave questione il presidente Musumeci, metteremo in atto tutte le misure necessarie per evitare che questo scellerato disegno nei confronti della città di Augusta possa avere realizzazione.” Fin qui Cannata e Di Mare. Vedremo nei prossimi giorni quali azioni intraprenderà il nuovo presidente della Regione, che, pur essendo nato  a Militello Val di Catania e avendo fatto la sua fortuna politica nel capoluogo etneo, tuttavia, potrebbe cassare le decisioni assunte da Crocetta.

     G. C.

AUGUSTA, NELLA CHIESA DEL CARMINE SI E’ PARLATO DELLA VITA DOPO LA VITA

Relatore Giuseppe Greco, ex vicario generale della  diocesi aretusea

Al Carmine2Augusta. Nella Chiesa del Carmine profondamente legata a  devozioni che rimandano alla vita eterna, si è tenuta  la Lectio Magistralis di  Giuseppe Greco, già Vicario generale dell’arcidiocesi di Siracusa, oggi direttore della Biblioteca Alagoniana della stessa arcidiocesi, sul tema dei NOVISSIMI, ovvero delle realtà ultraterrene, di ciò che ci attende dopo questa vita: la morte, il giudizio, l’inferno e il paradiso, un tempo tematiche che si imparavano al catechismo e che facevano parte del bagaglio di fede di ogni credente, oggi, purtroppo realtà dimenticate o trattate malamente e superficialmente in qualche omelia. Mons. Greco, nell’ampia relazione, ha ricordato come tutto ciò non può non essere dimenticato dall’uomo che vive in una società dove si  vuole rimuovere il concetto stesso di dolore e di morte. Tuttavia la morte è certezza per ogni essere vivente, dalla morte si entra in quell’eternità dove ognuno riceverà nel giudizio di Dio, misericordioso ma sempre giudice, ciò che sarà il prosieguo dell’esistenza iniziata su questa terra, un’esistenza di male non potrà che condurre verso quello stato di perdita di Dio, perdita del suo Amore e del vivere in comunione con Lui che è l’inferno, verità terribile ma REALE, verità che sarà poi ribadita alla fine dei tempi, quando dopo il giudizio particolare che toccherà ogni anima nel momento dopo la morte, quel giudizio sarà ripetuto nel giudizio universale come ci ricorda il Vangelo secondo Matteo (25,31-46). Alla realtà della piena comunione con Dio sono invece chiamate le anime che dell’amore verso Dio e il prossimo hanno fatto il perno della loro vita, vita d’amore che confluisce nella beatitudine eterna, alla luce di tutto ciò è proprio l’attesa di questa comunione eterna l’unica ragione di questo cammino terreno, e ciò è stato l’anelito di tante anime oggi venerate come sante, basti pensare alla grande Teresa d’Avila “ Moro perché non moro” e alla piccola-grande Teresa “ Io non muoio, io entro nella vita” .Alla catechesi hanno fatto seguito le domande dei presenti, interessantissima quella sul Purgatorio, anch’essa realtà di fede che trova il suo fondamento nella parola di Dio.Una grande opportunità quella offerta  nella Chiesa del Carmine, un tentativo di rispondere su tematiche che, sebbene occultate e rimosse, sono realtà con le quali ogni uomo dovrà rapportarsi, ateo o credente nessuno può esimersi dall’incontro con ciò in cui ha o non ha creduto.

     M.S.

MDP, ZAPPULLA E TRIBERIO: “IL GOVERNO AFFONDA PUNTA CUGNO CANCELLA LA STAZIONE PORTO PER METTERLO FUORI MERCATO. CHIUSO IL CERCHIO CON SEDE ADSP, VIA DELLA SETA E HOTPOST, MUSUMECI BATTA UN COLPO”

augusta porto Augusta. “Cancellare la costruzione del nodo ferroviario a Punta Cugno perché non ci sono traffici navali che lo giustifichino è un insulto all’intelligenza della nostra gente e alla dignità della nostra terra, bisognosa di lavoro e di sviluppo, a cui reagiremo in ogni forma e con ogni mezzo”. E’ l’esclamazione sdegnata del deputato nazionale di Articolouno, Pippo Zappulla, e del consigliere comunale Mdp di Augusta, Giancarlo Triberio, in una nota congiunta sulla rimodulazione dei fondi Pon 2014-2020 da parte del ministero delle Infrastrutture, la quale prevederebbe la soppressione dell’investimento per il calo della movimentazione merci.   “Il governo in tal modo getta la maschera arrivando all’assurdo: prima smentisce l’Unione europea, togliendo al porto qualificato “core” la sede naturale dell’Autorità di Sistema; poi riscrive le carte geografiche, facendo saltare Augusta ai mercantili cinesi sulle rotte della Via della Seta che passano da Suez; infine costruisce un villaggio per accogliere tutti i migranti da sbarcare in Italia, su quelle stesse banchine che dovrebbero ospitare merci e container.   Dopo averci decapitato la governance portuale, averci sfilato d’imperio i clienti dalla Cina, averci cambiato la destinazione d’uso delle banchine, il ministro Graziano Delrio adesso chiude il cerchio dicendo che non ci sono traffici e quindi gli investimenti a Punta Cugno sarebbero sprecati. Se questo indirizzo governativo dovesse essere davvero confermato, è un gesto di una gravità assoluta per le ricadute sociali ed economiche in una zona in grande sofferenza, che non potrà restare senza conseguenze. Musumeci batta un colpo e faccia sapere cosa ne pensa. Un governo che sta sbaraccando tenta l’ultimo colpo politico-affaristico sulla pelle dei siciliani, mettendo fuori mercato il porto più grande del Meridione: non glielo permetteremo. ArticolounoMovimento Democratico e Progressista sarà al fianco dei sindacati e delle forze sociali, con tutte le sue risorse, nella battaglia in difesa del nostro lavoro e del nostro futuro”. Fin qui Zappulla e Triberio. Anche il consigliere comunale Canigiula di Forza Italia ha denunciato in consiglio comunalel’azione del ministro Delrio contro il porto di Augusta. Canigiula ha informato consiglieri e pubblico che sull’argomento la deputata forzista di Siracusa, Stefania Prestigiacomo, presenterà un’interrogazione al riguardo e ha chiesto alla presidente del consiglio di convocare entro novembre una seduta monotematica sullo spinoso problema.

Diletta Càsole

 

AUGUSTA, CODING E PENSIERO COMPUTAZIONALE IN DIRETTA STREAMING PER GLI ALUNNI DELLA SCUOLA PRIMARIA DELL’ ISTITUTO COMPRENSIVO “PRINCIPE DI NAPOLI”

codingAugusta. Gli alunni della classe 4° C del plesso “Cappuccini“ del 1° istituto comprensivo “Principe di Napoli” hanno vissuto un’esperienza didattica innovativa partecipando, in diretta streaming, all’incontro organizzato dal Alessandro Bogliolo, docente dell’Università di Urbino. Si è trattato di un webinar didattico interattivo dal titolo “Pixel art esadecimale” impostato come un gioco a squadre. Gli alunni della classe sono stati divisi in 2 gruppi guidati dalle insegnanti Maria Sofia Adorno e Angela Palumbo che, utilizzando la lavagna interattiva multimediale(LIM) e gli smartphone con lettore QRcode, hanno fatto da tramite per permettere agli alunni di interagire con le circa 50 classi  collegate da tutta Italia.La sfida consisteva nella rappresentazione grafica di un “Codice esadecimale”, dettato dal prof. Bogliolo,  formato da 16 simboli (e 16 combinazioni) ai quali è associato un numero da 0 a 15 . A ogni configurazione sono associati quadretti pieni e quadretti vuoti che, decifrando il codice, diventano veri e propri disegni (pixel art). Prova superata brillantemente! Grande l’entusiasmo e l’attenzione dei bambini che, già dall’anno scorso, hanno intrapreso il percorso del Coding e del pensiero computazionale.

M.S.

AUGUSTA, DOMENICA 19 A CITTA’DELLA NOTTE RISATE E RIFLESSIONI

locandina siamo tutti precariAugusta. Domenica a Città della Notte sarà rappresentata una divertente pièce con il trio formato da Michele Privitera, Alessandra Falci e Sandro Rossino. Il trio nasce con l’intendo di mettere in scena lo spettacolo dal titolo “Il Triangolo No!” per una serie di date. Lo spettacolo ha talmente tanto successo che solo tramite il passa parola, fra gli addetti ai lavori, diventa lo spettacolo dell’anno. Basta pensare che in appena un anno di produzione lo spettacolo arriva a toccare quota 102 repliche. Un successo regionale come pochi se ne vedono. Da lì, il trio nato per gioco e per essere solo un cast per un singolo spettacolo, diventa quello che oggi è l’unico trio teatrale Siciliano. I ragazzi decidono di dare il nome al trio, prendendo in prestito il titolo del loro primo lavoro teatrale aggiungendo semplicemente il sostantivo Trio. Il secondo lavoro teatrale del trio viene scritto e diretto dall’autore e regista Nisseno Antonello Capodici, che scrive per loro la farsa dal titolo “Siamo Tutti Precari”. Anche questo secondo lavoro ha un gran bel successo, e di repliche in un anno ne arrivano a decine. Nel frattempo il trio decide pure di produrre una fiaba dal titolo “La coraggiosa ricerca di Nemo” riscuotendo un gran successo anche nell’ambito del teatro per bambini creando una fiaba che riesce a parlare ai più piccoli ma adatta anche ad un pubblico di adulti. Nel 2017 debuttano con un lavoro scritto e diretto dallo stesso trio dal titolo “Professione Falsi Invalidi” lavoro che vede il trio protagonista sulla scena , ma questa volta, affiancato da altri valorosi attori che arricchiscono questa farsa che si è imposta nel panorama teatrale Siciliano riscuotendo ampi consensi ed entrando in una circuitazione teatrale di tutto rispetto, dove il trio sarà presente in cartelloni di caratura nazionale accanto a nomi del teatro italiano di altissimo livello. La farsa che andrà in scena giorno 19 novembre 2017 nell’ampia sala Cannata di Città della Notte di Augusta è la farsa scritta da Antonello Capodici dal titolo “Siamo Tutti Precari”. Dopo il riuscitissimo esperimento de “Il Triangolo no!”, le strade della farsa e di questo trio tornano a incrociarsi: una straripante macchina di trovate e situazioni esilaranti, grazie all’irruenza comica di Michele Privitera, all’umorismo sornione di Alessandra Falci e all’eleganza di Sandro Rossino. Due ore di scatenato divertimento insieme a una serie di personaggi che ruotano attorno a una normalissima coppia di giovani sposi che affrontano la crisi economica del nuovo millennio, al limite dell’inverosimile, con tanti personaggi assurdi e deliranti che faranno riflettere e ridere nello stesso tempo.

Mariangela Scuderi

AUGUSTA, IL COMPRENSIVO “PRINCIPE DI NAPOLI” E LA RACCOLTA DELLE OLIVE

Scuola e oliveAugusta. La scorsa settimana le classi della scuola primaria “Terravecchia”, presenti la dirigente scolastica, Agata Sortino, e Nella Caputo, docente responsabile di plesso, accompagnati dalle loro insegnanti, hanno preso parte alla giornata di raccolta delle olive dalla pianta di olivo nel cortile della scuola, che si progetta di riqualificare come area verde di gioco e orto didattico. Dapprima gli alunni hanno abbacchiato l’albero di ulivo, grazie all’aiuto volontario di un gruppo di genitori, i quali hanno collaborato stendendo le reti e aiutando i bambini a raccogliere le olive, con l’ausilio di piccoli rastrelli colorati. Le olive, sistemate nelle cassette, sono poi state portate in un frantoio della zona, dove grazie alla disponibilità dei proprietari, i bambini hanno potuto dare seguito all’esperienza di trasformazione delle olive, osservandone la trasformazione sino a giungere all’imbottigliamento del “loro olio”. E’ stata un’esperienza entusiasmante che ha coinvolto attivamente tutti gli alunni che tra qualche giorno, potranno consumare una gustosa merenda a base di pane e olio, organizzata nelle classi in occasione della Festa dell’Albero.

     M.S.

Augusta, Consiglio comunale su Fondi per il porto, Faro Santa Croce e molestie olfattive – di Cecilia Càsole

consiglio-comunale-di-AugustaAugusta. Consiglio comunale dedicato ad alcuni punti proposti essenzialmente dall’ex vicesindaco Giuseppe Schermi, che non fa più parte del gruppo di 5Stelle, considerato una sorta di battitore libero fra i banchi dell’opposizione. Il primo a intervenire è stato, però, Enzo Canigiula, consigliere di Forza Italia, che ha chiesto “alla sindaca che non c’è” d’essere la bandiera in difesa del porto di Augusta, che rappresenta la vera ricchezza della città. Canigiula ha ricordato al consiglio le recentissime notizie di stampa che fanno riferimento ai fondi sottratti al porto. “Se non ci saranno investimenti per il porto, che futuro avranno i nostri figli? “Ha sottolineato  il consigliere forzista, che ha ricordato le dichiarazioni del sindaco Cettina Di Pietro, “la quale era pronta a fare lo sciopero della  fame  in difesa del porto”. Ha concluso chiedendo che chiesto che venga convocato entro fine novembre un consiglio monotematico su quest’argomento, sollecitando i rappresentanti pentastellati a farsi sostenere in questa battaglia dai loro due rappresentanti provinciali, eletti il 5 novembre all’ARS, come egli stesso ha interessato la deputata forzista di Siracusa Stefania Prestigiacomo, ex ministro, a presentare un’interrogazione parlamentare per difendere il porto di Augusta, che interessa tuta la Sicilia orientale ed è un porto che frutta allo Stato fior di milioni di euro. E’ stata poi la volta di Biagio Tribolato, altro consigliere di minoranza, che ha richiamato l’attenzione della Giunta sul problema della sicurezza degli edifici scolastici e, in particolare, di quello che ospita gli alunni del comprensivo “Domenico Costa”. Canigiula è ancora intervenuto sulla tematica delle polveri sottili e delle “molestie olfattive”, come sono state definite dall’assessore all’ambiente Pulvirenti, in un’area sulla provinciale per Brucoli in cui pascolavano oltre venti bovini, che sono stati abbattuti con ordinanza sindacale. Pulvirenti ha informato che l’Amministrazione comunale, “per eccesso di zelo”, ha fatto compiere analisi del terreno, grazie al CNR, senza oneri per il Comune ed è stato accertato che “diossine e furani sono al di sotto dei limiti di legge”. Canigiula ha concluso precisando che occorre avviare un colloquio istituzionale con il nuovo presidente della Regione siciliana, Musumeci, perché il sito di Priolo, che interessa anche le città di Augusta, Melilli e Siracusa, è stato incluso fra i 44 siti più inquinati d’Italia. Sono state discusse alcune mozioni proposte dal consigliere Schermi: una riguardante il servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti solidi urbani e una concernente il Faro di contrada Santa Croce. Quanto alla prima, Schermi ha proposto l’installazione di telecamere, oltre a chiedere quali i risultati raggiunti dal servizio a un anno di distanza dalla sua istituzione. Con la seconda mozione, Schermi ha chiesto che il consiglio votasse contro la deliberazione di giunta che consentirà ai privati la gestione dell’area del faro, simbolo augustano di tradizioni da rispettare, a privati che, con una concessione di cinquant’anni, dovrebbero trasformarlo in un residence di lusso per ricchi turisti. Entrambe le mozioni di Schermi sono state bocciate; la prima a larga maggioranza dai consiglieri pentastellati e da un paio della minoranza; la seconda all’unanimità dai consiglieri presenti, essendo Schermi nel frattempo uscito dall’aula. Fra una mozione e l’altra, Schermi ha avuto modo di censurare il “privilegio” del sindaco che parcheggia stabilmente la propria auto in un’area riservata ai mezzi di soccorso. “Il sindaco, come responsabile della protezione civile, ha diritto sì di parcheggiare, ma solo in caso di necessità, di emergenza, non quotidianamente; nemmeno le forze di polizia possono parcheggiare e non c’è una reale necessità di soccorso”, ha voluto precisare Schermi, uscito dall’aula, prima del voto sulla seconda mozione per contrasti con la presidente del consiglio, Sarah Marturana. Alle 20, 45 Il Consiglio è stato sciolto. Tutti (o quasi) a vedere la partita Italia-Svezia.

SALVATORE ACCARDO PROTAGONISTA AL TEATRO BELLINI DI CATANIA

Al pianoforte Laura Manzini, in programma musiche di Mozart, Kreisler, Schubert, Saint-Saëns

AccardoCATANIA – Ogni suo concerto è un evento. E tale si annuncia il recital che Salvatore Accardo terrà al Teatro Bellini venerdì 17 novembre alle ore 20,30, nell’àmbito della ricca stagione concertistica. Il grande violinista imbraccerà il suo prezioso Guarneri del Gesù “Hart” del 1730. Al pianoforte una sensibile virtuosa come Laura Manzini, per dare vita a un programma che trascorrerà dal classicismo agli afflati protoromantici, fino all’Ottocento più maturo e agli albori del Secolo Breve, da Mozart a Schubert, da  Saint-Saëns a Kreisler. E intanto cresce l’attesa per una performance che già accende l’entusiasmo dei fan, tantissimi anche in Sicilia. Per il concerto catanese, Accardo ha scelto la Sonata in sol maggiore per violino e pianoforte KV 301 di Mozart, la Sonatina per pianoforte e violino in sol minore Op.137 III DK 408 di Schubert, cinque brevi pezzi di Fritz Kreisler (Liebesfreud, Liebesleid, Schön Rosmarin, Rondino su un tema di Beethoven, Tambourin Chinois) per concludere con una creazione seducente e celeberrima, Introduction et Rondò Capriccioso in la minore di Saint-Saëns. Un programma impegnativo, come si conviene a una leggenda vivente della musica, la cui stella brilla da decenni in forza del precoce talento. Salvatore Accardo ha esordito in pubblico a 13 anni eseguendo i Capricci di Paganini. A 15 ha vinto il Primo Premio al Concorso di Ginevra e due anni dopo è stato il primo vincitore assoluto, dall’epoca della sua istituzione, del Concorso Paganini di Genova. Il suo vastissimo repertorio spazia dalla musica barocca a quella contemporanea. E compositori quali Sciarrino, Donatoni, Piston, Piazzolla, Xenakis gli hanno dedicato loro opere. Suona regolarmente con le maggiori orchestre e i più importanti direttori, affiancando all’attività di solista quella di direttore d’orchestra.La passione per la musica da camera e l’interesse per i giovani lo hanno portato nel 1992 alla creazione del Quartetto Accardo e nel 1986 all’istituzione dei corsi di perfezionamento per strumenti ad arco della Fondazione W. Stauffer di Cremona,istituita insieme a Bruno Giuranna, Rocco Filippini e Franco Petracchi. Ha inoltre fondato nel 1971 il Festival Le Settimane Musicali Internazionali di Napoli, in cui – primo esempio assoluto – il pubblico era ammesso alle prove, e il Festival di Cremona, interamente dedicato agli strumenti ad arco. Alla fine del 1996 Accardo ha ridato vita all’Orchestra da Camera Italiana (OCI), formata dai migliori allievi ed ex allievi dei corsi di perfezionamento dell’Accademia W. Stauffer di Cremona. Nel 1987 ha debuttato con grande successo come direttore d’orchestra e successivamente ha diretto, fra l’altro, all’Opera di Roma, all’Opéra di Monte Carlo, all’Opéra di Lille, al Teatro di San Carlo a Napoli, al Festival Rossini di Pesaro, oltre a numerosi concerti sinfonici. E memorabili sono le incisioni discografiche.Nel corso della sua prestigiosa carriera, Salvatore Accardo ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Premio Abbiati della critica italiana per le sue eccezionali interpretazioni. Nel 1982 il Presidente della Repubblica Pertini lo ha nominato Cavaliere di Gran Croce, la più alta onorificenza della Repubblica Italiana. Il Conservatorio di Pechino lo ha nominato Most Honorable Professor ed è stato insignito dell’ordine “Commandeur dans l’ordre du mérit culturel”, la più alta onorificenza del Principato di Monaco. Nel 2002 gli è stato conferito il prestigioso premio “Una vita per la Musica”. Lo scorso giugno il Kennedy Center di New York gli ha attribuito la “Gold Medal for the Arts 2017”. In occasione delle celebrazioni del Bicentenario Paganiniano si è esibito in tutto il mondo suonando i 24 Capricci con il “Cannone”, violino di Guarneri del Gesù appartenuto a Niccolò Paganini, di cui Accardo è l’interprete di riferimento.

     Mariangela Scuderi

AUGUSTA: NUMEROSE PROTESTE: UNA CITTA’ QUASI DEL TUTTO AL BUIO

Giuseppe Di Mare: “Grave situazione sull’illuminazione pubblica: pericoli per automobilisti e pedoni.”

Augusta al buioAugusta. I cittadini da tempo protestano, anche attraverso i social, per i numerosi quartieri al buio da mesi: il quartiere Paradiso, nell’isola, Parco Airone, la contrada Scardina, o da diversi giorni Viadotto Federico II, Ponti Spagnoli, per non parlare dei monumenti singoli, simbolici per questa città fondata da Federico II di Svevia, quali il Castello svevo, e l’arco detto Porta Spagnola, retaggio della dominazione aragonese. Di questa protesta e di queste esigenze si è fatto portavoce il consigliere comunale Giuseppe Di Mare, della lista “per Auguta”, con questa nota:  “Una buona fetta della Città continua a rimanere al buio da troppo tempo con grave pericolo per l’incolumità dei cittadini, Avevo già evidenziato  questo pericolo diversi mesi fa, con particolare riferimento alla zona del Lungomare Paradiso, interessando anche il prefetto; oggi non sono più tollerabili rinvii e ulteriori perdite di tempo per ripristinare la normale funzionalità dell’illuminazione pubblica in diverse zone della Città. La situazione è diventata insostenibile, troppe zone della Città sono al buio, dal centro storico a Brucoli, pertanto mi trovo costretto nuovamente a segnalare alla prefettura la problematica che ha assunto ormai dimensioni allarmanti. Dispiace inoltre notare come il biglietto da visita della nostra Augusta, la Porta Spagnola, sia completamente al buio ormai da tempo e ci si chiede con rammarico e profonda rabbia come si possa lasciare uno dei luoghi simbolo della nostra Città in questo stato di abbandono. La situazione del Lungomare Paradiso, quella di Parco Airone, per esempio, hanno assunto inoltre connotati gravissimi per questioni legate alla sicurezza pubblica; si tratta di zone con luoghi frequentati anche da bambini e la strada è diventata ormai pericolosissima da attraversare sia per gli automobilisti che per i pedoni. Arrivare a questa situazione con le giornate che diventano presto buie è un atto irresponsabile, per questo motivo inoltrerò una nota agli enti competenti per sollecitare un intervento che ristabilisca situazioni di sicurezza per l’incolumità pubblica. A chi ama alleggerirsi da ogni responsabilità  e addossare sempre la colpa ad altri, ribadisco che non è questo il modo di amministrare la Città: a rischio c’è la sicurezza dei cittadini che non può né deve conoscere “distrazioni” o annebbiamenti da parte di chi è preposto”. Fin qui il consigliere Di Mare. Un esponente M5S ha rassicurato i cittadini che si sta provvedendo a rifare gli impianti di illuminazione attraverso le gare d’appalto. Nell’attesa, però, qualche lampada potrebbe essere rimessa in funzione per evitare soprattutto i pericoli e tutelare l’incolumità dei cittadini.

G.C.

AUGUSTA, RINVIATA CHIUSURA INPS. TRIBERIO: NON ABBASSARE LA GUARDIA!”

INPS AugustaAugusta. Augusta diventa sempre più povera, dicono i cittadini del Comune federiciano. Il riferimento non è tanto e non solo al fatto che moltissimi giovani sono costretti a emigrare o alla esiguità di offerte culturali, di carenza di impianti sportivi e di scarsità di luoghi di aggregazione. e sportive. Il riferimento è alla perdita degli uffici che qualificano una comunità: non esistono più la sede staccata del tribunale, del giudice di pace, dell’agenzia delle entrate, dell’Autorità portuale. Sta per chiudere la sede INPS, a meno che il Comune non trovi un locale da destinare all’istituto previdenziale che vorrebbe lasciare qui un ufficio informativo lasciare un ufficio informativo. In assenza della risposta del Comune, l’INPS  ha deciso di chiudere del tutto. La decisione era nota da tempo. Stava per farlo, ma è arrivato l’ordine di sospendere. I sindacati hanno tirato un sospiro di sollievo, ma il consigliere comunale Giancarlo Triberio osserva: “Mi unisco al sollievo del sindacato per la sospensione del piano di chiusura delle agenzie Inps, fra cui quella di Augusta.Il pericolo che la città perdesse anche questo importante presidio dei servizi statali si è allontanato, ma non è cessato. Ricordo all’amministrazione comunale che si tratta di uno stop temporaneo per ragioni organizzative dell’Ente previdenziale e non di una retromarcia su una scelta scellerata. Il Comune non deve assolutamente abbassare la guardia, né farsi trovare impreparato se il rischio chiusura dovesse ripresentarsi. Invito pertanto l’amministrazione comunale a provvedere per tempo a programmare a tutti quegli atti propedeutici che dovessero eventualmente rendersi necessari per mantenere l’Agenzia Inps di Augusta.” Fin qui Giancarlo Triberio, consigliere comunale Art. 1-Mdp Augusta, che ha voluto richiamare l’attenzione della Giunta pentastellata he governa da cica due anni e mezzo e che potrebbe destinare alcuni locali dell’ex biblioteca civica, ai Giardini pubblici. Potrebbe essere un sito posto a metà strada fra l’isola e la terraferma. Attualmente questi locali sono chiusi e, quini, inservibili.

Diletta Càsole