AUGUSTA, Al “MUSCATELLO” CON I GIUBBOTTI PER IL FREDDO

me-stesso-con-fruciano-e-valeri-tdmAugusta. “Buon pomeriggio forse lei ci può aiutare ho mia madre ricoverata in chirurgia senza acqua calda e senza riscaldamento da tre giorni e adesso fa freddo nelle stanze;  il bello che stamattina è venuto il responsabile dicendo che tutto funziona è che c’erano 40 gradi;  non so quale termometro abbia usato so solo che noi assistenti siamo con i giubbotti.” Questo messaggio, che si riferisce al reparto chirurgia dell’ospedale “Muscatello”, è stato lasciato nella casella privata del canale FB di chi scrive  il pomeriggio di domenica 8 gennaio 2017. Abbiamo sentito al riguardo Domenico Fruciano, responsabile locale del Tribunale dei diritti del Malato, TdM, il quale  si è impegnato e ha precisato: “Puntualmente al cambio di stagione al Muscatello sopraggiungono i disagi per la degenza e il personale dovuti per la climatizzazione e l’acqua. Episodi che puntualmente il TdM ha denunziato attraverso stampa, verbalmente e per iscritto alla direzione ospedaliera, suggerendo, per evitare il ripetersi dei disagi e gli interventi che penso abbiano un costo, di ritornare come negli anni passati installare nelle stanze i condizionatori”. Domenico Fruciano , inoltre, ha manifestato il timore che possa essere chiuso il reparto di cardiologia, perché ha messo in evidenza l’incongruenza del mantenimento del reparto nel vecchio padiglione, mentre il Pronto soccorso e la Radiologia sono stati trasferiti nel nuovo. Come potrà fare un cardiologo a recarsi tempestivamente nel vecchio padiglione, attraversando  corridoi e tunnel ? Fruciano ha evidenziato l’inadeguatezza degli ascensori per trasportare i barellati e ha sottolineato la necessità di acquistare barelle  idonee e, infine, si è scagliato contro la mancata attivazione della pista di elisoccorso, che, invece, potrebbe entrare in funzione solo “se si acquistassero piccole cose con modica spesa”.

    Giorgio Càsole

AUGUSTA, MARCELLO GIORDANI NEL SEGNO DI PAVAROTTI

Il gran galà a Città della Notte, con Marianna Cappellani, Giuseppe La Rosa,Gaia Gallitto, Linda Rogasi  Noemi Muschetti,  Gianni  Giuga, Marco Zàrbano e uno stuolo di   allievi

img_20170106_001218Augusta. A Città della Notte si  è svolta la XV edizione del concerto “natalizio” di Marcello Giordani il 5 gennaio, vigilia dell’Epifania, cioè la festa cristiana che celebra la rivelazione del  Signore in terra  (la parola, che deriva dal greco, significa manifestazione del divino). Come negli scorsi anni , la sponsorizzazione dell’evento è  stata del Kiwanis Augusta, di cui lo stesso Giordani (Guagliardo  all’anagrafe) è socio,   per uno scopo di solidarietà verso la fraternita Misericordia, rappresentati il Kiwanis da Domenico Morello, presidente, e Gaetano Russotto, luogotenente governatore, e da Marco Arezzi. Giordani, dopo un trentennio di carriera, è ancora attivo sui palcoscenici nazionali e internazionali. Recentemente, è stato protagonista al teatro di Cagliari. Ogni anno, di questoi tempi, tornando a casa, in Augusta, non manca di allestire un concerto per la gioia dei melomani cittadini. Gli anni scorsi è stato un concerto prettamente lirico, in cui  Giordani ha dato più spazio a allievi e agli amici – il titolo è “Marcello giordani & Friends”, seguendo il solco del  “big” Luciano, cioè lo scomparso Luciano  Pavarotti. Marcello Giordani ha pensato proprio al tenore di fama mondiale   quando ha  concepito lo spettacolo per  il Natale 2016 come un galà in due tempi: un tempo per la musica  popolare, alla moda, più orecchiabile,   e un tempo per le arie immortali del repertorio lirico o napoletano. “Credo”, –  ha  precisato Giordani –  come lo riteneva il mio mèntore, il grande Pavarotti, che la commistione fra opera lirica e pop può far scoccare un amore nelle nuove generazioni” . Giordani ha colto i suggerimenti dei giovani allievi della sua accademia musicale, la YAP, e ha diretto un galà che ha incontrato i favori del pubblico giovanile e di quello, diciamo così, più maturo, anche se ci è  sembrato che gli applausi più calorosi siano stati più per gli interpreti del belcanto che per quelli della musica cosiddetta pop. Certo è che nel secondo tempo, la parte del leone l’ha fatta proprio Marcello Giordani, cui negli anni scorsi qualcuno aveva rimproverato d’essersi risparmiato. Quest’anno non è andata così e Giordani è stato  applaudito fragorosamente ogni volta, non solo dopo la tradizionale esibizione finale con “Nessun dorma”. Il pubblico ha lungamente applaudito  Marcello nel duetto dalla “Cavalleria rusticana” di Mascagni  con Marianna Cappellani, soprano catanese di  notevole presenza scenica.  Noemi Muschetti,  giovanissima soprano  siracusana, ha confermato l’impressione positiva  suscitata lo scorso anno, come il 25enne baritono augustano  Marco Zàrbano. Quest’anno Giordano ha fatto esibire tre suoi giovani allievi che hanno dimostrato il loro talento: il tenore Giuseppe La Rosa,  che ha cantato “Una furtiva lagrima” da “L’elisir d’amore” di Donizetti, il baritono Gianni Giuga in “Largo al factotum” dal rossiniano “Barbiere di  Siviglia” e la soprano Gaia Gallitto , nel virtuosismo di “Der holle rache” del “Flauto magico” di Mozart.   Quando sono stati concessi i fuori programma, Giordani ha mostrato una particola predilezione per il diciassettenne augustano Andrea Ramo, esibitosi nel primo tempo. La presentazione della serata è stata affidata a Bruno Torrisi,   attore e regista  teatrale affermatosi in recenti sceneggiati televisivi, e a Michela Italia, da sempre a fianco di Guagliardo- Giordani. Finale gioioso, fragorosamente applaudito, di tutti gli artisti, con la partecipazione del pubblico, con “Libiamo nei lieti calici” dalla “Traviata” di Verdi.

Giorgio Càsole

SPETTACOLO DELL’ UNITRE DI AUGUSTA A FAVORE DELLA CHIESA SAN GIUSEPPE INNOGRAFO

img_8727Augusta. Si è svolto il 4 gennaio, nell’accogliente locale della Chiesa San Giuseppe Innografo, lo spettacolo di beneficenza organizzato dall’Università delle Tre Età, “Serata in musica e non solo. Perfettamente in sintonia con quelli che sono i principi fondanti dell’associazione, cultura, umanità e solidarietà, la serata ha avuto il nobile obiettivo di contribuire alla ultimazione della costruenda nuova chiesa della stessa Parrocchia. Ideatore della serata il socio Carmelo Addia, componente del Direttivo Unitre. Alla presenza del parroco, padre Giuseppe Mazzotta, e ai numerosi ospiti che gremivano la piccola sede dell’attuale luogo di culto, ha aperto la serata il socio e componente del Direttivo, Salvatore Ponzio, il quale ha porto ai presenti il saluto del Presidente Unitre, dott. Giuseppe Caramagno, assente per impegni familiari, e ha spiegato il motivo dello spettacolo. L’Unitre, istituita ad Augusta nel 1998, vanta, ormai da anni, la bellezza di trecento soci e si prepara a festeggiare il ventennale della sua nascita. Ad improvvisarsi per l’occasione presentatrice e conduttrice è stata la professoressa Anna Lucia Daniele, anche lei componente del Direttivo Unitre. Con spontaneità e freschezza ha introdotto i bravi artisti e collegato i vari momenti della serata.  “Il nostro è uno spettacolo semplice, – ha spiegato la docente – senza troppe pretese, ma è uno spettacolo fatto con il cuore, come tutte le cose fatte dai soci Unitre”. Numerosi gli artisti che si sono succeduti nelle loro esibizioni, alternandosi per rendere più piacevole possibile la serata.  Il coro Unitre “G. Bellistrì”, composto da 36 soci, di cui 12 uomini e 24 donne, e sapientemente diretto dal maestro Antonio Accettullo, socio onorario dell’associazione, ha eseguito diversi brani natalizi, tra cui Astro del ciel, Tu scendi dalle stelle, Bianco Natale, La notte di Natale e in dialetto siciliano, Nicuzza. Si è addirittura lanciato in brani fuori programma su richiesta del pubblico e del parroco. Una straordinaria carica di energia che ha trasmesso gioia e allegria al pubblico festoso. Il giovane violinista augustano Giovanni Di Mauro ha dolcemente emozionato tutti i presenti con il suo talento eccezionale, eseguendo Ave Maria di Schubert, My way, Il mondo, She e Grande amore. Pina Carriglio, socia e componente del coro Unitre, soprano non vedente, ha strappato gli applausi gioiosi del pubblico per la sua straordinaria bravura, eseguendo, accompagnata al pianoforte dal maestro Accettullo, Hallelujah e Ave Maria di Gounod. Ha, inoltre, deliziato i presenti con un’Ave Maria interamente composta da lei e con La Vergine degli Angeli e Vissi d’Arte. Un altro socio Unitre, Salvatore Coria, autore di tante poesie, ha impreziosito lo spettacolo con due sue opere: Dio… sono certo che sei con me e Nu donu tantu disidiratu. Al centro della serata, toccante l’intervento di Carmelo Addia che ha letto il brano L’emigranti ripartunu di Ignazio Buttitta. Tra le esibizioni musicali, ha spiccato quella di un duo d’eccezione costituito dal maestro Accettullo al pianoforte digitale e dal maestro Pippo Cavallaro alla chitarra elettrica. Hanno eseguito Besame mucho e Maria Elena. Nella parte conclusiva dello spettacolo si è svolta la presentazione del lavoro di un giovane regista di origini augustane, Pierpaolo Saraceno. Insieme ai suoi collaboratori, Mariapaola Tedesco e Jonata Arata, Pierpaolo ha fatto dono della proiezione in sala di un suo cortometraggio dal titolo “Lungomare Paradiso”, con chiaro riferimento al lungomare augustano. Nel film si narra la storia di una famiglia vista da due diverse generazioni, un nonno e un nipote, ma con un filo conduttore, il mare su cui si affacciano modi diversi di intendere la vita. Lo short movie, che ha colpito particolarmente il pubblico presente, sarà in gara al prossimo Festival di Cannes.  Hanno chiuso la serata il saluto di padre Mazzotta e i doverosi ringraziamenti da parte di Carmelo Addia a tutti gli artisti che si sono esibiti e a tutti coloro che hanno reso possibile la riuscita dello spettacolo. I numerosi complimenti giunti da ogni parte del pubblico ha portato un’immensa soddisfazione negli organizzatori e nel Direttivo Unitre. Insomma, una serata all’insegna della gioia e della serenità in cui tutti, artisti, organizzatori e pubblico, sono stati felici di stare insieme e godere delle varie arti che sono state presentate. “Speriamo, con il nostro impegno, – dichiara Anna L. Daniele – di aver dato un buon contributo all’ultimazione della nuova chiesa e che, soprattutto, sia giunto nei cuori delle persone lo spirito di solidarietà che, da sempre, contraddistingue l’Unitre”.

    Anna L. Daniele

IL TRADIZIONALE TUFFO DI CAPODANNO AL FARO S. CROCE DI AUGUSTA

AUGUSTA. Per iniziativa del circolo cittadino Rotary club si è tenuto il “tuffo di Capodanno” in contrada Faro Santa Croce, con brindisi augurale sulla terrazza dei soci rotariani Alfio Fazio e Josè Tringali. Giorgio Càsole ha realizzato il servizio e un’intervista al presidente rotariano giuseppe Pìtari e al past governatore Concetto Lombardo

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AUGUSTA, CONCERTO DI INIZIO D’ANNO AL CARMINE il 4 GENNAIO ore 19°°

Con il duo lirico Zàrbano-Frisenna , all’organo Salvo Passanisi si conclude uno strepitoso Natale

aldo-frisenna-spano-zarbanoAugusta. In attesa della giornata festiva dell’Epifania, un concerto del duo lirico Zàrbano-Frisenna sarà tenuto nella chiesa dedicata alla Madonna del Carmelo in Piazza Carmine, nel centro storico, il  4 gennaio alle ore 19,oo, dopo la messa vespertina, voce recitante Giorgio Càsole.  Per l’occasione si potrà visitare lo splendido e originale  presepe (in cui i personaggi hanno costumi realizzati a mano da Marcella Spanò),  allestito in una sala attigua alla chiesa, Si concluderanno così le  celebrazioni per festeggiare  il periodo natalizio con folta e attiva partecipazione di pubblico e di artisti locali, tanto che  quello del 2016 al Carmine è stato considerato  “un Natale strepitoso”. Com’è noto, il baritono Marco Zàrbano ha animato la messa del 23 dicembre nella stessa chiesa e con  il tenore Franco Frisenna il 30 dicembre ha contribuito ad animare, suscitando approvazioni e  applausi,  la “cena di solidarietà” per i disagiati di Augusta  anziché tenere, com’era stato annunciato in un primo tempo, un concerto natalizio. In  chiesa madre sono stati accompagnati  dall’organista Salvo Passanisi alla tastiera, lo stesso che li accompagnerà al concerto al Carmine, già programmato da tempo,  ma pubblicizzato solo ieri, in occasione del capodanno.  Ingresso libero.

   M.S.

PREMIO CORRADO MARANCI 2016 ALLA CORALE EUTERPE DI AUGUSTA

euterpe-premio-maranciAUGUSTA – Una nuova conferma del successo della Corale polifonica Euterpe di Augusta nel nostro territorio è arrivata con la premiazione “Corrado Maranci”, lo scorso 7 dicembre 2016. Il premio musicale regionale dedicato al maestro Corrado Maranci, musicista di rilievo che ha operato in campo artistico con passione, incisività didattica e straordinaria professionalità, è giunto alla sua quattordicesima edizione. Vuole essere, oltre che un prestigioso premio artistico, anche un riconoscimento alle personalità che si sono distinte nei vari settori del cinema e del teatro, della cultura e della politica, della comunicazione e della socializzazione. Tra queste, la realtà della Corale polifonica Euterpe creata nel 2002 e portata avanti egregiamente dal vulcanico m° Rosy Messina, rappresenta un fiore all’occhiello tra tutte le associazioni simili nel nostro territorio. Dedita al canto polifonico sacro e profano in egual misura, opera da anni incrociandosi con le varie e più importanti realtà artistico-culturali del territorio provinciale e regionale, clericali, sociali, di volontariato, promuovendo l’associazionismo nella passione del canto; parallelamente, ha attivato da qualche anno una collaborazione con realtà di alto livello professionale, come la YAP del tenore di fama mondiale Marcello Giordani, con cui ha realizzato ben 2 opere liriche, Cavalleria rusticana nel 2015 ed Elisir d’amore nel 2016. Tonino Bonasera, attivo ed appassionato presidente dell’Associazione Cori di Val D’Anapo, è stato il promotore e l’organizzatore del premio. Tra i suoi più stretti collaboratori, vi sono Corrado Di Pietro, Vittorio Anastasi e Paolo Greco che hanno coinvolto il caloroso e numeroso pubblico presente nell’Auditorium dell’Istituto “Filadelfo Insolera”. La Corale è stata premiata insieme ad altri importanti artisti siciliani, tra cui Alfio Pesce, virtuoso del friscaletto, il violinista Gabriele Bosco, i chitarristi Agatino Scuderi e Paolo Sorge, i cantanti Antonio Modica e Federica Foscari, la folksinger Sara Cappello, il cantautore Ernesto Marciante e il soprano Piera Bivona. La serata ha raggiunto l’apice dell’emozione con l’assegnazione dei premi speciali, uno a Lucia Sardo, considerata unanimemente una delle più grandi e appassionate attrici del repertorio teatrale e cinematografico siciliano, uno al presidente della Deputazione di Santa Lucia, a Giuseppe Piccione e ad Armando Foti, per la sua importante attività socio-politica. E’ stata dunque una serata ricca di musica, di canto, di eccezionali artisti, impegnati con passione vera e dedizione alla causa culturale ed artistica nella nostra regione, che si conferma piena di grandi talenti, singoli o in gruppo, da valorizzare e motivare.

AUGUSTA, CENONE IN CHIESA COME A ROMA E A NAPOLI

Grande festa dell’  “inclusione” il 30 dicembre, con pasta al forno, salsiccia e patate e panettone – di Giorgio Casole / foto Di Grande e Forestieri

cena-solidarieta-forestierecena-di-solidarieta-gruppo-con-ppAugusta. Iniziativa assolutamente inedita per Augusta e dintorni, venerdì 30 dicembre (giorno in cui la Chiesa cattolica festeggia la Sacra Famiglia): cenone di fine anno in Chiesa Madre come a Roma e  a Napoli, nel segno dell’”inclusione”, secondo l’esortazione di papa Bergoglio,  per persone disagiate economicamente o socialmente o per entrambe le cause e per i  disabili, fisici e psichici. Due lunghissime tavolate sono state collocate nella navata centrale per queste persone e per altre impegnate soprattutto nelle associazioni di volontariato e nei cosiddetti club-service: 220 in tutto, che,  per circa due ore, sono state vicine fianco a fianco per  cenare e stare in allegria, sfidando  il clima rigido e i tradizionalismi formalistici. Nonostante la temperatura rigidamente invernale, il portone della navata centrale non era chiuso e il suono dei canti e della musica è stato percepito  distintamente in Piazza Duomo e nella contigua Piazza D’Astorga. Un suono d’allegria che, quasi certamente, ha irritato coloro che nella religione vedono soltanto un susseguirsi di  riti esteriori, magari celebrati con sfarzo e ostentazione dell’umana vanità. L’iniziativa è stata fortemente voluta dal parroco-arciprete Palmiro Prisutto e dall’associazione “Il Cireneo”,  nata da un paio d’anni per  solidarietà verso i disabili. I disabili e i disagiati non sono soltanto quelli  nel fisico e nel portafoglio, ma anche quelli che vivono in condizioni di solitudine spirituale,  ha sottolineato Prisutto in un’intervista video che ci ha rilasciato a parte.  A nessuno è stato chiesto il certificato di povertà, ci ha detto  sostanzialmente Gaetano Gulino, presidente del “Cireneo”, il braccio destro di Prisutto per questa cena dell’inclusione che si è rivelata un’autentica festa  trascorsa in serenità e conclusa in allegria. Non  sono  state stappate le bottiglie di  spumante, ma dopo pasta al forno, salsiccia e patate, sono stati distribuiti i dolci tradizionali: panettoni e pandori. I canti iniziali  sono stati improntati  al clima natalizio, con il duo Franco Frisenna e Marco Zàrbano, accompagnati da Salvo Passanisi, ma poi è stata la volta di un trio inedito: il sassofonista Salvo Bordonaro, il giovane violinista Giovanni Di Mauro e il  diciassettenne Andrea Ramo che hanno  eseguito musiche e celebri canzoni di successo, come “Un amore così grande”, anche per far partecipare alcuni di quegli ospiti che mai in altre circostanze e in altri luoghi avrebbero potuto esternare la propria voglia di cantare. Sono  state  approntate 20 teglie di paste al forno, chili  di salsicce con patate al forno e 50 panettoni e pandori, serviti ai tavoli dai volontari del Cireneo,  della Caritas, della Misericordia, della Croce Rossa (rappresentata da Anita D’Avola Caramagno e Biagio Tribulato), dai governatori delle confraternite dell’Immacolata (Alfredo Beneventano del Bosco), del SS. Sacramento ( Sebastiano Bussichella), di Gesù Misericordioso (Giovanni Patania)  e dai presidenti di associazioni e club quali Rotary con le costole giovanili  (Giuseppe Pìtari con le figlie Lavinia e Virginia), Kiwanis (Domenico Morello), Lions(Maurizio Vaccaro), Inner Wheel (Valentina Cappiello), Leo Club (Giorgio Failla),  ASDNuova Augusta (Francesco Messina con Sebastiano Mazziotta).  Sedie e tavoli sono stati prestati dalla Marina Militare. La serata è stata aperta da una riflessione di don Palmiro, cui hanno fatto séguito i saluti di Gulino e del  sindaco Di Pietro.

Giorgio Càsole

Grande Concerto di Capodanno a Noto con i Modena City Ramblers

locandina_noto_modena_city_ramblers_capodannoNOTO – Quest’anno la città di Noto aspetta ballando il nuovo anno e lo fa al ritmo dei “Modena City Ramblers” gruppo folk italiano che ha suonato in lungo e in largo nelle più importanti piazze d’Italia e d’Europa. I Modena City Ramblers si ispirano a brani strumentali della tradizione popolare irlandese, celtica e balcanica come basi per loro brani, portando inoltre un repertorio non indifferente di rivisitazioni di canti popolari italiani e canzoni d’autore. Si preannuncia una serata all’insegna del divertimento e della musica di grande spessore con un gruppo che ha fatto storia della musica italiana contemporanea e che riesce sempre ad unire e coinvolgere differenti generazioni; sarà quindi un Capodanno intenso adatto sia ai grandi che ai piccini! Un grande spettacolo che avrà inizio il 31 dicembre in Piazza XVI Maggio (piazza Teatro) dalle ore 22 e vedrà esibirsi per primi gli artisti locali, poi si brinderà insieme ai Modena City Ramblers che apriranno il loro live subito dopo la mezzanotte, per dare a tutti la possibilità di partecipare, infine la serata proseguirà con i Djset. Presentano la serata Doriana La Fauci e Salvatore Tringali,  molti saranno gli artisti e i generi musicali che si alterneranno sul palco: oltre ai grandi “Modena City Ramblers” si esibiranno Davide Saetta (Jazz), Roberto Giuca (musica leggera), Iblo Maldestri e Impostorici Iblei (Rappin theater – Rock).  Non mancheranno poi i Dj set di Franky’O (Commerciale – Elettronica – House) e NOHL (Vinyl Funk – Vintage Disco – Electro – Italiana popolare), per far ballare tutti fino a tarda notte. L’evento si inserisce nel calendario di eventi “Noto d’Inverno 2016/17” ed è organizzato dall’ Assessorato al Turismo e Cultura del Comune di Noto, dal Sindaco Corrado Bonfanti, dall’Assessore alla Cultura Sabina Pangallo e dal Responsabile Grandi Eventi Frankie Terranova. L’evento sarà raccontato in tempo reale anche sui Social Network da Chiara Marescalco sull’evento ufficiale Facebook, sulle pagine “Noto D’Inverno” e “Kiarma Web Agency” e su Twitter con l’hashtag ufficiale #CapodannoNoto2017. Un evento assolutamente da non perdere che spicca tra i più importanti eventi Siciliani dedicati ai festeggiamenti del Capodanno 2017.

   Chiara Marescalco

 

INTERVISTA A DANIELA DOMENICI DURANTE LA PRESENTAZIONE DEL SUO ULTIMO LIBRO “AUGUSTA NEL MONDO”

augusta-nel-mondoAUGUSTA – Giorno 29 dicembre, in occasione della presentazione del libro “Augusta nel mondo”, suo piccolo omaggio alla città megarese in cui Daniela ha vissuto trent’anni, che è anche la città natale di sua madre, di suo marito e dei suoi figli, le abbiamo rivolto qualche domanda presso il circolo Umberto I in piazza Duomo ad Augusta. – Chi è Daniela Domenici al di là della sua figura pubblica che ormai molti conoscono? Sono, prima di tutto, madre di due figli e una figlia, nonna di tre nipoti (e un altro in arrivo) e moglie da ben 35 anni. Sono una docente (anche se ho cominciato tardi a insegnare essendomi laureata alla verde età di 38 anni con i figli che hanno assistito alla discussione della tesi…), amo leggere da ben 9 lustri, adoro il silenzio (non ho e non vedo la tv, per scelta, da ben 14 anni…) e la solitudine, mi sento felicemente un’aliena mandata su questo pianeta per una missione che non conosco ma che spero di fare al meglio e concludere. – Cosa ha significato per te avere creato il tuo sito-salotto letterario online? Ha significato avere la possibilità, prima di tutto, di condividere gratuitamente p_20161229_181934quello che so e che faccio, dalle letture alle traduzioni, dalle correzioni di bozze alle recensioni di libri a quelle teatrali e tanto altro ancora. E in più dare la possibilità ad amiche e amici di mandarmi le loro opere per vederle pubblicate e quindi fare da cassa di risonanza per loro. Attualmente ho l’onore di essere letta in tutto il mondo (lo testimonia il flag counter sulla homepage del sito) con una media di 400 passaggi quotidiani di lettura. – Come spieghi che hai attratto molte persone positive e hai dato loro l’opportunità di esprimersi e mostrarsi? Lo spiego con un dono che Qualcuno lassù mi ha dato (insieme a vari altri) e che cerco di far fruttare come nella parabola dei talenti: essere guaritrice con le parole, sia scritte che dette, vedere in ognuna delle persone che incontro sul mio cammino il bello, il positivo che tutti abbiamo e potenziarlo per costruire insieme la loro autostima, il loro amore per se stesse/i, regalare gratuitamente gocce della mia variegata cultura senz’alcuna prosopopea perché nello scambio reciproco tutte/i ne usciamo arricchite/i. – Qualcuno può pensare che sei troppo indulgente ed entusiasta rispetto a ciò che gli altri ti fanno leggere. Come lo spieghi? Un po’ lo spiego con la risposta precedente, un po’ dicendo che fa parte del mio carattere essere sempre entusiasta in quello che faccio, metterci passione per far emergere il mio animo bambino che non ha filtri, è spontaneo, non sa cosa sia la diplomazia e vuole solo il bene dell’altra/o.

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