AUGUSTA, IL CUORE DI MAURO ITALIA & C PER RIDERE E COMMUOVERE

Mauro& C in 4o ma non li dimostraAugusta.  Si è riso molto, a volte fino alle lacrime, per le pantomime di Mauro Italia sulle tavole del grande palcoscenico del  teatro di Città della Notte, domenica 30 aprile,  quando le porte  si sono aperte ancora una volta, l’ultima dell’attuale stagione di “Teatro nel cuore”, ideata e fortemente  voluta e diretta con fermezza da Mauro Italia, direttore artistico, attore e regista stabile dell’associazione augustana “Teatro stabile di Augusta”, che da qualche anno ha, in effetti, un ridotto teatrale stabile, dove poter produrre e ospitare anche spettacoli innovativi, oltre che essere il luogo giusto per incontri culturali e per scuola di musica. Mauro & C. hanno rappresentato una briosa commedia dei fratelli De Filippo, Peppino e Titina, fratelli del grande Eduardo, figli naturali del commediografo e attore napoletano Eduardo Scarpetta: quindi un testo di sicuro gradimento da parte del pubblico che, come nelle altre rappresentazioni, ha affollato l’enorme platea del teatro, ormai da considerare il vero teatro di Augusta, non solo perché il cosiddetto teatro comunale è chiuso da quasi quattro anni o più, ma perché non può essere considerato un teatro,  essendo  soltanto un’aula magna adattata per ospitare eventualmente compagnie locali amatoriali, non già le compagnie professionistiche di giro.  Mauro e compagni hanno recitato, lievemente adattata e recitata parzialmente in siciliano, i due tempi di “Quaranta… ma non li dimostra”, con Pippo Zanti, ormai inseparabile compagno di scena di Mauro, e Ninetta Lavio, efficacissimi  nei due ruoli principali,  e con un gruppo nutrito di giovani fra cui uno stuolo di donne: Carla Baffo, Giulia Buscema, Marinella Colizzi, Angela Guerriero, Miriana Salis; non sono mancati, naturalmente gli uomini, fra cui lo stesso Mauro Italia, che ha adattato anche il testo, curando la regia,  con Giovanni Spadaro e Giuseppe e Simone Trupia. Oltre a scegliere per sé la parte più comica, Mauro Italia si è ritagliato, nel secondo tempo, inserendolo in un contesto scenico  appropriato, un angolo tutto suo in cui, estrapolato dalla commedia, ha inserito un suo inno d’amore per il teatro, cantando una sua romanza, che potremmo definire autobiografica, sul mestiere dell’attore, mentre alle sue spalle una coppia di giovani ballerini eseguiva, in controluce,  passi di danza leggera, quasi una metafora della vita, che, come in un balletto, oscilla fra la luce e l’ombra. Una sorta di inno perché il teatro non muoia mai.

   Giorgio Càsole

AUGUSTA, IL CUORE DI MAURO ITALIA & C PER RIDERE E COMMUOVEREultima modifica: 2017-05-05T16:22:05+00:00da leodar1
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