AUGUSTA, QUANDO SALVINI PRESE UN BITTER IN PIAZZA DUOMO – di Cecilia Càsole

Salvini intervistato da Cecilia CàsoleAugusta. Matteo Salvini, probabile nuovo primo ministro, nel maggio scorso, tuonò contro il cosiddetto hotspot nel porto commerciale. La mattina di venerdì 3 novembre, alla vigilia delle elezioni regionali, il leader della Lega, ha lanciato i suoi strali contro l’hot spot non nell’area portuale, ma nel cuore del centro storico, in Piazza Duomo, ripulita per l’occasione da solerti netturbini, sotto un sole primaverile. In ritardo, comprensibile, sulla tabella di marcia, è sceso dalla berlina con una camicia bianca immacolata, che metteva in risalto l’abbronzatura di questo tour elettorale in Sicilia. E’ sceso con il cellulare in mano e ha passeggiato sul sagrato della chiesa madre per tutta la durata della conversazione, ma il comizio l’ha tenuto  nell’unico angolo all’ombra della piazza, accerchiato dai fedelissimi e dai curiosi, cui ha subito dichiarato che gli piace stare in mezzo alla gente e non su un palco o su uno sgabello, tant’ è che Salvini ha fatto breccia  fra gli augustani riportando un successo inaspettato, alle elezioni di domenica scorsa, con 1.066 voti per il Senato e 1.124 per la Camera.  Dopo i saluti di rito di Franco Saraceno, referente locale di “Noi con Salvini”, il leader lumbard ha toccato le note politico-elettoralistiche  che rappresentano il leit-motiv della sua campagna, con coloriture siciliane e con variazioni locali: i giovani che sono costretti a lasciare la propria terra per lavorare, i migranti che non cappano da guerre ma che portano le guerre da noi, l’hotspot  che non s’ha da fare in Augusta e la tassa sulla spazzatura per i poveri, con riferimento ovvio alla recente Tari richiesta al “Buon Samaritano” e ad altre associazioni di volontariato. L’aver toccato queste ultime note, ha provocato, a sorpresa, l’arrivo del sindaco Di Pietro, scesa dal quel palazzo di città che s’affaccia su Piazza Duomo. Di Pietro, fotografi e operatori di ripresa all’opera, s’è fatta largo tra la folla per l’incontro ravvicinato con Salvini e ha precisato, con lo sguardo più tenero possibile, che per quanto riguarda l’hot spot è ” l’Unione Europea, come Lei sa, che lo impone” e, per quanto riguarda la Tari per i volontari, “non sapevo e verificherò.” Dopo i chiarimenti e la stretta di mano, Salvini si è concesso una passeggiata sul corso principale e un bitter seduto ai tavoli di un bar prospiciente la piazza, a godersi il caldo sole autunnale. Salvini ha fatto breccia anche fra gli augustani riportando un successo inaspettato, alle elezioni di domenica scorsa, con 1.066 voti per il Senato e 1.124 per la Camera.

Cecilia Càsole

AUGUSTA, QUANDO SALVINI PRESE UN BITTER IN PIAZZA DUOMO – di Cecilia Càsoleultima modifica: 2018-03-06T12:35:02+01:00da leodar1
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