AUGUSTA, DOPO 50 ANNI, AVVERATO IL SOGNO DEL SENATORE – di Cecilia Càsole

pisaniAugusta. I dati sono ora ufficiali. Pino Pisani sarà senatore del collegio uninominale Siracusa-Ragusa (161.799 voti, pari al 53,85 per cento). L’attesa era grande non solo per tutti gli attivisti e i seguaci del movimento pentastellato, ma per molti augustani che, dopo 24 anni, hanno un loro concittadino al Parlamento. Nel 1994, fu eletto alla Camera, anch’egli trionfalmente (13.532 voti ad Augusta, pari al 63,59 per cento), l’avvocato penalista Puccio Forestiere, missino di vecchia data, per la coalizione di centro-destra. E dopo cinquant’anni, gli augustani vedono avverarsi il sogno di avere un senatore a Palazzo Madama. Alle elezioni politiche del 1968, infatti, solo per una manciata di voti, non scattò in Sicilia il seggio senatoriale per il Movimento sociale italiano (Msi), il cui candidato era Salvatore, detto Turi, Vinci, per cui, allora, votarono seguaci di tutti i partiti, comunisti compresi. Pisani ha conquistato 1122 di voti personali, oltre trecento in più di quelli conquistati quando, nel 2015, si presentò quale candidato al consiglio comunale e quale vicesindaco designato. Pisani ha ricevuto, quale candidato all’uninominale del M5s, 8.960 voti (a fronte di 7.838 voti di lista), pari al 52,98 per cento, sostanzialmente in linea con il consenso ottenuto dal neo deputato pentastellato Paolo Ficara alla Camera (9.246 voti). Com’è noto, Pisani è stato vicesindaco e assessore all’ambiente per alcuni mesi, dopo essere risultato il più votato al consiglio comunale, ma si dimise, esattamente due anni fa, asseritamente per ragioni di salute, suscitando non poche critiche sia nell’immediatezza che durante quest’ultima campagna elettorale. Abbiamo cercato di raggiungere il neo senatore per pubblicare una sua dichiarazione, ma, nonostante i nostri sforzi, non è stato possibile raggiungerlo al momento. Nell’attesa, vi forniamo i principali dati locali definitivi riferiti ai voti di lista dei partiti che hanno superato i cento voti. Al Senato per il Pd 1.984 voti di lista, Liberi e uguali 315, Fratelli d’Italia – Meloni 658, Lega – Salvini 1066, Noi con l’Italia 216, Forza Italia 2.967, M5s 7.838. Alla Camera il Pd 2.227, Liberi e uguali 411, Fratelli d’Italia – Meloni 641, Lega – Salvini 1.124, Noi con l’Italia 284, Forza Italia 3.319, M5s 8.429, il Partito valore umano, che schierava il geometra augustano Francesco Ruggero, 136. Insomma, accanto all’ulteriore exploit del M5S, il Centrodestra ad Augusta tiene con 5.558 voti alla Camera (Nicoletta Piazzese), 4.987 al Senato (Mariella Muti), mentre crolla il Centrosinistra, come avvenne già alle amministrative, racimolando 2.497 voti alla Camera (Sofia Amoddio) e 2.191 al Senato (Maria Alessandra Furnari).

AUGUSTA, DOPO 50 ANNI, AVVERATO IL SOGNO DEL SENATORE – di Cecilia Càsoleultima modifica: 2018-03-06T12:38:16+01:00da leodar1
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