AUGUSTA. FESTEGGIATO IL PILOTA CHE TRASPORTÒ GIOVANNI PAOLO II

Su iniziativa di Roberto Patronaggio e di altri amici

cangemiAugusta. Festa a sorpresa, qualche giorno fa, a Michele Cangemi, ex pilota dell’Alitalia, da parte di un gruppo di amici che frequentano la cioccolateria del Lungomare Rossini. Cangemi, figlio di un palermitano e di un’augustana, è  stato pilota di aerei dell’Alitalia per molti anni,  avendo preso il brevetto mentre era in servizio nella Marina Militare. Durante il suo servizio in Alitalia, allora compagnia di bandiera italiana, pilotò l’aereo che trasportava papa Giovanni Paolo II, oggi posto dalla Chiesa cattolica sugli altari, in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù che si svolse a Denver, negli Stati Uniti, dal 10 al 15 agosto 1993. Oggi Cangemi, pensionato da anni, vive solo in una casa al monte. Nei giorni scorsi ha compiuto 77 anni e gli amici del bar , su iniziativa di Roberto Patronaggio, gli hanno preparato una festa a sorpresa, in stile americano. Ovviamente, Michele Cangemi, che non se l’aspettava, si è commosso grandemente.

   G.C.

SAN GIOVANNI PAOLO II NEL RICORDO DEL GENERALE ENZO INZOLIA

Quando il grande pontefice era scortato dall’allora tenente dei CC originario di Augusta

Woytila e InzoliaAugusta. Come tantissimi sanno, Karol Wojtyla era un frequentatore della Mentorella il cui Santuario, retto da religiosi polacchi, custodisce una splendida Madonna nera assai simile a quella polacca a cui Egli era tanto legato; ed era lo stesso Santuario in cui il cardinal Wojtyla si era recato a pregare subito prima di entrare nel conclave che lo avrebbe elevato al soglio pontificio, conclave che Egli aveva potuto raggiungere appena in tempo con un passaggio -il destino, meglio la volontà di Dio!- a causa di un guasto alla sua automobile. Senza neppure sapere come e con una incoscienza che ancora oggi mi fa tremare i polsi, mi trovai al centro di una macchina estremamente complessa pur non avendo nulla a che vedere con quello che sarebbe avvenuto dopo qualche anno con l’attentato in Piazza San Pietro. Fui fortunato e andò tutto bene: riuscii perfino a piazzare mia moglie e mio figlio di tre anni in posizione tale che potessero vedere da vicino il Papa il quale, addirittura, volle porre la mano sul capo del mio piccolo Umberto per benedirlo (se c’è stato … interesse privato in atti d’ufficio direi che si è ormai ampiamente prescritto e, comunque, ne valeva sicuramente la pena!). Litigai solo con il grande e compianto responsabile vaticano della sicurezza papale, Cibin,  che non voleva vedere troppi carabinieri attorno al Santo Padre e al quale dovetti replicare che ci trovavamo sul territorio della Repubblica Italiana e che , pertanto, io ero in quel momento l’unico responsabile; ma fu solo un piccolo equivoco dovuto alla comune tensione e alla mia stanchezza: non dormivo da due giorni e se io avevo ragione lui non aveva torto! Insomma, sfinito e -mi sia consentito- soddisfatto,  pensavo di aver assolto al mio compito mai presagendo che Giovanni Paolo II avrebbe preso, domenica dopo domenica, a visitare tutte le parrocchie della Capitale e dei suoi dintorni; mai presagendo, soprattutto, che il mio comandante con l’abituale suo stile privo di fronzoli avrebbe detto: “Visto che lo hai fatto bene, ogni volta che il Papa esce andrai a dare una mano al collega competente per territorio”. E così, praticamente ogni domenica dal Divino Amore a Grottaferrata, a Nettuno, ad Albano e in tante altre località che non riesco più a ricordare, ho avuto l’immensa fortuna di poter stare vicinissimo (qualche volta correndogli a fianco per chilometri accanto alla sua automobile scoperta, ma ero molto più giovane!) a un uomo straordinario, certamente il più straordinario degli ultimi secoli e fra i più grandi in assoluto della storia dell’umanità: un uomo che dimostrava la propria santità giorno per giorno e non solo per il titolo onorifico che, ovviamente, gli competeva. Era trascorso quasi un anno dall’inizio della mia avventura quando venni convocato, insieme ad altri carabinieri, a Castelgandolfo per essere ammesso in udienza dal Santo Padre; fu un giorno, ancora una volta, di enorme emozione: il Papa desiderando ringraziarci per quanto avevamo fatto per lui voleva, insieme alla Benedizione, lasciarci un piccolo segno della sua benevolenza, una medaglia con il suo volto che conservo fra le cose più preziose che il mio servizio nell’Arma mi abbia procurato. Dopo qualche mese avrei lasciato Palestrina per il comando della Compagnia di Crotone e fui ancora fortunato: avrei nuovamente potuto essere vicino a Giovanni Paolo II per altre due volte, a Catanzaro e Crotone.

    Enzo Inzolia

AUGUSTA, IL BARITONO MARCO ZÀRBANO ANIMERÀ LA MESSA AL CARMINE OGGI, VENERDÌ 23 AUGUSTA

me-stesso-con-marco-zarbanoAugusta. Periodo intenso di celebrazioni natalizie nelle chiese augustane, dove si esibiscono soprattutto le corali cittadine. Una novità quest’anno è rappresentata dal cartellone delle celebrazioni allestito dal rettore del Carmine, l’arciprete don Palmiro Prisutto e dal Terz’Ordine Carmelitano nella chiesa della Madonna del Carmine dove oggi, venerdì 23, la messa vespertina è stata “animata” dal Terzo Ordine Carmelitano e dal 25enne baritono Marco Zàrbano, allievo di Pietro Ballo, famoso tenore palermitano, e di Marcello Guagliardo, gloria cittadina del bel canto,”

AUGUSTA, RICORDO DI ATTILIO FERRARI E DI GINO CONTENTO

Attilio ferrariAugusta. E’ stata una notizia improvvisa, appresa attraverso la lettura dei tradizionali manifesti listati a lutto, ma i familiari già da tempo sapevano della malattia di Attilio Ferrari,  che ha speso la vita nella scuola e per la scuola come tecnico all’Industriale prima, come segretario e poi direttore amministrativo  nel plesso Cappuccini che faceva parte dell’allora Circolo didattico “Giovanni Pascoli”. Attilio Ferrari ha penato circa un anno e ha molto sofferto negli ultimi giorni, ma, a quanto ci è dato sapere, non è stato colpito dal male innominato che viene ricordato il 28 di ogni mese dall’arciprete Prisutto quando dedica la messa vespertina di quel giorno a tutti i morti  di cancro, oltre ottocento finora, che è possibile dichiarare, in questa città. Fra questi desideriamo ricordare Luigi, detto Gino, Contento, (nella foto) padre di due splendide gemelle, Ludovica e Lucrezia,  nella fase della crescita che, sostanzialmente, non potranno avere nella memoria il ricordo vivo del padre, scomparso quattro anni or sono, quando erano piccolissime.  Gino Contento aveva 48 anni, ricordato come “lavoratore, disponibile sempre, mai diceva di no, padre esemplare,  marito impeccabile, amico sincero, spontaneo; lo conoscevano anche fuori di Augusta perché lavorava alla Capitaneria di Siracusa dove lo volevano tanto bene  che gli  hanno fatto il picchetto d’onore  il giorno del funerale . Un orgoglio dei genitori che gli hanno insegnato i valori che oggi si stanno perdendo.” Certamente sarà ricordato da don Palmiro il prossimo 28 novembre.

MARINA MILITARE: MESSAGGIO DI CORDOGLIO PER LA FAMIGLIA MAIORCA

enzo-maiorca-morto-siracusaLa Marina Militare esprime sentimenti di profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia del senatore Enzo Maiorca, medaglia d’oro al valor di Marina, che si è spento la mattina di domenica 13 novembre  all’età di 85 anni. Più volte recordman di immersione e figura di spicco nello sport subacqueo internazionale, al termine dell’attività agonistica si era dedicato alla salvaguardia dell’ambiente marino diffondendo i valori della sua cultura, contribuendo ad accrescere il prestigio e lustro della marineria italiana in tutto il mondo.

Augusta, Officina teatrale: commosso omaggio a Cristina Carpinteri con un video-miscellanea

Cristina Carpinteri e sorellaAugusta. Cristina Carpinteri, cui Attilio Piazza e i suoi hanno dedicato un video di una miscellanea di  scene interpretate dalla stessa Cristina, è scomparsa nello scorso febbraio, nel pieno della sua esistenza, a 48 anni. Aveva un forte temperamento teatrale, come aveva dimostrato nella rappresentazione  della celebre commedia  di Eduardo De Filippo “Questi fantasmi”, messa in scena nel teatro di Città della Notte nel maggio 2015,  con gli amici dell’Officina teatrale, di cui era direttrice artistica, per la regìa di Attilio Piazza, regista stabile e interprete della compagine che ha portato al successo di pubblico e di cassetta la commedia martogliana di  cui  riferisce Cecilia Càsole. La commedia di  Eduardo (come si firmava negli ultimi tempi)  il grande attore e drammaturgo napoletano non era facile da rappresentare, se non altro per il paragone con la messa in scena eduardiana, di cui esistono le registrazioni video, in cui lo stesso Eduardo impersonava la parte del protagonista.  Famosa è rimasta nella memoria collettiva la scena sul balcone in cui il protagonista beve il caffè, fingendo un dialogo con un “professore” dirimpettaio. Attilio Piazza, Cristina Carpinteri e i sodali di “Officina”, tutti attori rigorosamente non professionisti,  diedero prova di non essere inferiori a coloro che vivono del mestiere, come hanno dato prova, l’altra domenica, nella messa in scena della pièce di Martoglio, una delle più rappresentate dell’autore di Belpasso  nei teatri catanesi dove recitano professionisti del calibro di Tuccio Musumeci o Pippo Pattavina. Anche le scenografie di “Officina teatrale” non hanno nulla da invidiare  agli allestimenti usati nei teatri catanesi. Per questo il pubblico augusta segue Attilio Piazza e i suoi con grande partecipazione tutte le volte che recitano per divertire gli spettatori e per divertirsi con loro, come si sono divertiti tutti con l’ultima opera in cui  Cristina  Carpinteri ha recitato nella parte della proprietà del locale  “Café chantant”, rappresentata a Città della notte con tre repliche e sempre  con il “tutto esaurito”.

Giorgio Càsole

IL SIRACUSANO MARCELLO CANNAVÒ FA CANTARE TUTTO IL PUBBLICO DI X FACTOR 2016

marcello cannavòPicco di ascolti per la puntata andata in onda su Sky Uno con il siracusano Marcello Cannavò, è la puntata più vista in assoluto tra tutte le edizioni di X Factor  Italia.Marcello Cannavò cantautore di Siracusa, che di mestiere fa il galatiere, si è presentato a marzo alle selezioni del format Sky X Factor 2016 a Siracusa.Vicino al tempio di Apollo si sono svolte le selezioni del talent show X Factor in cui i partecipanti si sono esibiti a cappella, cioè senza base musicale.Dopo essere stato scelto per partecipare alle audizioni il 2 giugno 2016 a Torino al Pala Alpitour, c’è stata la sua prima esibizione davanti ai giudici di X Factor (Manuel Agnelli, Arisa, Alvaro Soler e Fedez) con la canzone “Dani Hoh”, andata in onda su Sky Uno . “Dani Hoh” è il titolo della canzone che il cantautore siracusano ha dedicato a una ragazza austriaca che vive a Londra conosciuta in Ortigia, , il cui nome è Daniela Hoenzoller, abbreviato in Dani Hoh, appunto.Testo e musica scritti dallo stesso Marcello che hanno iniziato a prendere forma seduto al pianoforte dell’aeroporto di Londra “Heathrow” al terminal 4. Al termine dell’esibizione sul palco di X Factor tutto il pubblico cantava “Dani Hoh”, una canzone che è letteralmente un’ondata di allegria e potrebbe essere il nuovo tormentone dell’estate 2017. Marcello ci racconta: ” Anche se non sono passato al turno successivo, porto nel cuore alcune emozioni che sono state fortissime dopo aver vissuto quest’ esperienza unica, al termine della mia esibizione sul palco di X Factor tutto il pubblico cantava la mia canzone ed è stata una delle esperienze più forti della mia vita.Se io potessi lasciare al mondo qualcosa di me lascerei questa canzone “Dani Hoh” perché mi rappresenta totalmente. Un consiglio che posso dare a chi volesse partecipare alle selezioni del talent show X Factor è di esprimersi nella maniera più semplice, piu naturale possibile e bisogna essere autentici, più si è autentici, più si ha la possibilità di essere scelti per le audizioni”.Per i lettori del settimanale il Diario 1984 Marcello Cannavò ci svela in anteprima che sta per uscire una sua nuova canzone dal titolo. “Vento Lento”.Dunque un augurio al cantautore siracusano che con la sua simpatia e bravura ha conquistato tutti e chissà possa presto realizzare un album delle sue canzoni.

Mariangela Scuderi

VITTORIO SGARBI NEL SALONE BORSELLINO DI PALAZZO VERMEXIO IL 22 OTTOBRE

Paesaggi di mare”: riparte in Sicilia la rassegna turistica e letteraria promossa dall’Assessore regionale al Turismo 

Vittorio_SgarbiSIRACUSA – Dopo la pausa estiva e il successo del primo appuntamento di giugno con lo scrittore franco-marocchino Tahar Ben Jelloun, ritorna la prestigiosa rassegna turistico-letteraria Paesaggi di mare, il progetto itinerante all’insegna di letteratura, musica e teatro, che esplora la Sicilia attraverso  incontri culturali con personalità di altissimo livello e itinerari di grande suggestione, partendo dalle città di mare e dalle molteplici influenze culturali di Fenici, Greci, Romani, Bizantini, Arabi e Normanni. Paesaggi di mare è promosso dall’Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana,  diretto da Anthony Barbagallo che ha fortemente voluto l’iniziativa, nell’àmbito del progetto interregionale Mare e miniere di mare che intende valorizzare le eccellenze naturalistiche collegate alle risorse costiere, con il loro hinterland. La direzione artistica è affidata ad Antonella Ferrara, che grande riscontro ottiene da diverse stagioni quale ideatrice e presidente di Taobuk-Taormina International Book Festival. L’individuazione degli itinerari è a cura della Rotta dei Fenici – Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa e dell’Organizzazione Mondiale del Turismo, di cui è direttore Antonio Barone.«Con Paesaggi di mare circumnavighiamo idealmente  il mitico periplo dell’isola >>– sottolinea l’Assessore Barbagallo – <<con il dichiarato obiettivo di esaltare la valenza turistica e culturale delle coste siciliane: luoghi di incomparabile bellezza che parlano al tempo stesso delle stratificazioni di civiltà che sono il segno distintivo della nostra storia millenaria. Abbiamo voluto affidare questo racconto a scrittori e artisti di primissimo piano, per aggiungere un capitolo importante al rilancio del turismo culturale, le cui enormi potenzialità, finora non adeguatamente valorizzate, intendiamo incrementare con progetti di rilievo internazionale». Gli appuntamenti culturali sviluppano un tema fondante che caratterizza le opere degli ospiti italiani e internazionali presenti, legandosi con il territorio e la cultura della Sicilia, per creare momenti di riflessione su argomenti di attualità e rendere omaggio a luoghi emblematici che hanno ispirato tante pagine di letteratura. Gli itinerari propongono un viaggio esperienziale, impregnato di suggestioni e sensazioni, attraverso i tanti luoghi di rilevanza storica, artistica, paesaggistica ed enogastronomica legati al mare e alle saline di mare, dalle potenzialità turistiche non ancora esplorate. Ecco i protagonisti attesi ai prossimi appuntamenti. All’insegna dello sguardo sul mondo di Giovanni Verga, con le sue parole «Il mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare», e delle esplorazioni proposte dal libro Sicilia Sconosciuta. Itinerari insoliti e curiosi di Matteo Collura (Rizzoli, 2009), il terzo incontro vedrà intervenire a Palazzo Vermexio di Siracusa (Salone Borsellino, ore 18.30) lo stesso Matteo Collura insieme con Vittorio Sgarbi, nella serata di sabato 22 ottobre. Con loro il pianista e trombettista Dino Rubino e l’attore e regista Vincenzo Pirrotta. L’itinerario turistico illustrato sarà I luoghi della memoria. Saline, tonnare, torri di avvistamento.

Mariangela Scuderi

AUGUSTA/ “FERMO’ PER QUALCHE ORA IL BOMBARDAMENTO IN ATTO”

Dal sindaco  Di Pietro ricordato il gesto dell’allora 16enne Tommaso Cantone  nel luglio 1943 per fermare gli Inglesi

Cantone con Di PietroAugusta. Se il bombardamento furioso su Augusta da parte degli Americani , il 13 maggio del 1943,  è  stato ricordato in un libro di Francesco Migneco, che si è adoperato perché fosse istituita una giornata della memoria per ricordare gli oltre sessanta morti,  lo sbarco degli Alleati  è stato recentemente ricordato, nella propria pagina Facebook, dal sindaco Di Pietro, il quale ha  dato grande risalto alla visita  di un testimone di quell’anno, il quasi novantenne Tommaso Cantone, nominato cavaliere dalla repubblica dal presidente Orscar Luigi Scàlfaro,  soprattutto per il gesto da lui compiuto  all’età di sedici anni:  il tentativo di fermare il bombardamento inglese nei confronti della città. Ecco che cosa ha scritto  Cettina Di Pietro: “Oggi ho avuto il piacere e l’onore di ricevere in visita il cavalier Tommaso Cantone. Il titolo gli è stato conferito dal Presidente della Repubblica nel 1998.È stato emozionante ascoltare dalla sua viva voce il gesto eroico compiuto all’età di appena 16 anni, che gli è valso questo titolo.Il 12/07/1943, allorché la nostra città veniva cannoneggiata da quattro navi inglesi, sventolando un lenzuolo bianco in loro direzione, fermò per qualche ora i bombardamenti in atto. E’ importante che anche le nuove generazioni conoscano questi eventi e apprezzino il valore di questi gesti.” Cantone ha donato al sindaco un album, con la copertina  nei colori della bandiera italiana, in cui sono rilegate copie fotostatiche degli articoli  su di lui pubblicati vent’anni fa su di lui.

   C. C.

AUGUSTA/ COMMOSSA CERIMONIA DI ADDIO PER LA PROFESSORESSA CANNONE

Enza CannoneAugusta. Lunedì 3 ottobre: è stata una cerimonia toccante quella dell’ultimo addio a Enza Cannone, la  52enne docente di Matematica (titolare al liceo Corbino-Gargallo di Siracusa) scomparsa repentinamente sabato 1° ottobre. Chiesa di Santa Lucia stracolma di ragazzi e professori del liceo “Mègara”, dove la professoressa aveva a lungo svolto la sua attività di apprezzata insegnante. Il celebrante, il parroco  Angelo Saraceno,   ha ribadito nell’omelia che “la nostra Enza risorgerà dai morti e non sarà  un ritorno indietro,  ma un passo avanti verso l’eternità”.  Saraceno si  è  soffermato sul passo del Vangelo dove  c’è scritto: ” Perché cercate tra i morti colui che è  vivo ? ” Il coro formato da tantissimi ragazzi,  accompagnava con dolcissime note tutta la funzione. Il marito e i figli,  molto garbatamente accoglievano tutti i partecipanti con tanto dolore profondo e sommesso. Alla fine della cerimonia, Sebastiano Gianino, alunno  della IV A del liceo scientifico ha letto una bellissima orazione funebre alla sua amata insegnante e sull’altare spiccavano  tanti fiori, tra cui il mazzo della VE,  l’ultima classe che lei portò agli esami di maturità,  dove brillava una bellissima dedica all’amata professoressa. La bandiera a mezz’asta del Mègara era deposta accanto alla bara. Non c’era distinzione tra bidelli, professori, applicati di segreteria e dirigente: tutti accomunati dal profondo dolore.

R. A.