AUGUSTA/DEPURATORE CITTADINO? ENTRO IL 2019!

Per un importo stimato di 50 mln di euro

vania-contrafattoAugusta. Per  evitare alla Sicilia il pagamento di ingenti penali all’Unione Europea per la mancanza di impianti di depurazione, il governo Renzi ha nominato commissario per la depurazione una giovane magistrata palermitana, Vania Contrafatto, che fa parte  dell’attuale governo regionale (presieduto da Rosario Crocetta), quale assessore regionale all’Energia e ai Rifiuti. Ad Augusta l’esigenza di un depuratore cittadino data da quasi cinquant’anni, da quando, nel 1968, si fece riferimento al progetto Olivotti per un depuratore delle acque reflue. Oltre trent’anni fa fui realizzato il depuratore consortile dell’Istituto Acque Siracusana (IAS), con sede a Priolo, in grado di smaltire le acque reflue d’un’area con un milione di abitanti.  La città di Augusta non è collegata a quel depuratore. Eppure la triade commissariale che ha governato Augusta per due anni e mezzo fino al giugno 2015 era favorevole all’allacciamento al depuratore consortile. La necessità di un depuratore cittadino è sotto gli occhi e le narici di tutti coloro – tutti in sostanza – che percorrono una volta o l’altra  il Lungomare Rossini, rimesso in sesto  con i fondi della Protezione civile come indispensabile via di fuga in caso di calamità: una strada che è diventata una tappa obbligatoria per ci fa jogging. Tutti, però, avvertono il forte e acre odore delle alghe che marciscono, ma, soprattutto, i miasmi fetidi che provengono dagli scarichi fognari che sboccano direttamente a mare, rendendo impossibile la balneazione.  Per tentare di dare una risposta alle esigenze di quest’Augusta martoriata da varie forme di inquinamento, Vania Contrafatto, nella qualità di commissario dello Stato alla Depurazione, è venuta la settimana scorsa per incontrare l’amministrazione comunale e i cittadini nel salone di rappresentanza del settecentesco palazzo di città,  invitata dalla Giunta Di Pietro, all’hotel Palazzo  Zuppello, invitata dal Partito  Democratico e al circolo filantropico Umberto I, il circolo degli artigiani in Piazza Duomo. Il progetto del depuratore non c’è ancora, ha detto  Contrafatto,  la quale ha precisato che  non si tratterebbe di “un’opera del deserto“, motivo per cui “deve essere intanto studiato l’esistente, quindi bisogna capire se questo esistente deve essere eliminato, modificato o va potenziato, aggiungendo qualcosa in più. Sui noti dodici progetti per il collettamento e la depurazione delle acque reflue di Augusta, Contrafatto ha ricordato  che erano stati redatti dal gestore del servizio idrico integrato poi dichiarato fallito, la SAI 8,   ma, “essendo stati dichiarati non idonei, significa che abbiamo dovuto ricominciare da capo”. Ha aggiunto rivolta alla platea che “la consegna dei lavori dovrebbe essere stimata per metà del 2019, proprio perché siete in infrazione comunitaria“, anche se  l’impegno assunto da Roma con la nomina dei commissari straordinari avrebbe consentito la sospensione della relativa procedura. Contrafatto ha messo in rilievo la prossima applicazione della sola normativa statale, “un bene perché le leggi nazionali sono più veloci nelle procedure rispetto a quelle regionali“, e i poteri speciali che la legge attribuisce al commissario straordinario, “quindi taluni passaggi possono essere concentrati con particolari conferenze di servizi e autorizzazioni, in tempi più ristretti“. In merito alla proposta alternativa dell’allacciamento al depuratore consortile Ias di Priolo, la commissaria ha rigettato  l’ipotesi, dal momento che, “si dovrebbe ripartire da capo perché ciascuno di questi interventi e di queste somme sono state già state approvate dal Ministero e da Bruxelles” e utilizzare le somme stanziate, in particolare per la realizzazione di un depuratore pubblico, per collegare Augusta a un depuratore privato configurerebbe un reato, “sarebbe distrazione di fondi pubblici a fini privati“. Infine, Contrafatto ha promesso che,   grazie a una legge entrata in vigore solo due mesi fa, non sarà costretta ad “aspettare di avere tutti i soldi nella contabilità speciale,  ma di poter agire sulla competenza“, iniziando a impegnare e a spendere i fondi; quindi,  ha potuto far partire le prime gare per interventi dove si era in una fase più avanzata di Augusta, come Misterbianco (progettazione definitiva) e Palermo (progettazione esecutiva). In conclusione, ha  rassicurato  la cittadinanza presente, annunciando che per Augusta, nelle modalità conformi alla relativa normativa statale e a un protocollo siglato con l’Anac, a breve verranno emananti i bandi di gara per effettuare le indagini sullo stato dei luoghi. perché si possa compiere quel passo decisivo della consegna dei lavori entro la metà del 2019, per un importo stimato di 50 milioni di euro.

Cecilia Casole

AUGUSTA/DEPURATORE CITTADINO? ENTRO IL 2019!ultima modifica: 2016-10-21T23:07:17+00:00da leodar1
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