AUGUSTA/ VINCE UN PREMIO CON L’ELABORATO “UNA PIASTRELLA CHE CHIAMO VITA” .

E’ la tredicenne Ileana Italia

Ileana ItaliaAUGUSTA. Al concorso letterario bandito dal liceo “Mègara” di Augusta, un premio è andato alla tredicenne Ileana Italia, alunna della III A dell’istituto comprensivo  “Domenico Costa”, intitolato al  maestro elementare che, giovanissimo,  perse la vita durante la prima guerra mondiale, combattendo con il grado di sottotenente. Alla sfortunata  e tragica vicenda di questo giovanissimo maestro si è ispirato l’augustano Carmelo Fazio, che risiede a Milano, dove gestisce un bar da oltre vent’anni. Fazio ha scoperto d’avere la vocazione dello scrittore e ha già pubblicato un romanzo, “A Mazurca” su fatti e persone di Augusta, con protagonista un personaggio femminile che è rimasto impresso nella mente dei sessantenni augustani di oggi, un’anziana signorina, gattofila, che  andava per le strade abbigliata secondo una moda d’antan, sempre sola, ma con il sorriso stampato sul volto. Fazio da pochi giorni ha pubblicato “Eroi”, un altro romanzo d’impronta augustana, ispirandosi, appunto, a Domenico Costa. La tredicenne Ileana ha partecipato al concorso indetto dal liceo cittadino con un brevissimo racconto autobiografico, un elaborato in cui parla di sé e della sua famiglia. Ve lo proponiamo, con un titolo che abbiamo scelto noi per  esigenze giornalistiche:    “Sembra ieri che avevo cinque anni, e adesso ne ho già tredici. Ho ancora una vita davanti, eppure mi spaventa il tempo che passa così velocemente. Ricordo il giorno del trasloco nella nostra nuova casa. Avevo appena sei anni, ma ho tutto impresso nella memoria. Appena entrai nella nuova casa, mi piacque subito. Era enorme: c’era persino un camino! Mia madre mi mostrò la mia stanza, o meglio, la stanza che dovevo condividere con le mie sorelle. Appena entrata insieme a loro, ci accorgemmo che una piastrella del pavimento era leggermente sollevata, ma spingendola con un piede si chiudeva facilmente. Inizialmente non ci facemmo molto caso, ma successivamente divenne molto più che una semplice piastrella per noi: all’interno di essa ci mettevamo dei bigliettini con scritti i nostri segreti. Era diventata una cosa importante per noi. In quella casa ci abbiamo passato due anni incredibili, ogni giorno lì c’era una festa. Purtroppo, però, abbiamo dovuto traslocare. Appena arrivata nella nuova casa, aveva un aspetto molto diverso rispetto alla precedente. Era piccola e poi aveva un’aria triste, cupa. In questa casa ci abito ancora, ma non ha più quell’aria triste, perché l’abbiamo riempita di ricordi gioiosi. Sembrerà strano, ma nonostante questo, quella casa ancora mi manca, non nel senso materiale, ma per quello che rappresentava. Non ho più abbastanza spazio per invitare tutti i miei parenti durante le feste, e non ho più una piastrella dove poter mettere i miei segreti, ma ho ancora tutti quei ricordi felici in mente, e soprattutto nel cuore. Il mio sguardo adesso è rivolto al futuro, un futuro ricco di momenti ricco di momenti meravigliosi che passerò con la persone che amo di più. E tutti i sorrisi più belli, le risate più sincere, li conserverò in una piastrella che chiamo Vita.” Per la cronaca, Ileana  è figlia di Mauro Italia, attore-regista augustano, direttore artistico dell’associazione “Teatro Stabile di Augusta”.

Giulia Càsole

AUGUSTA/ VINCE UN PREMIO CON L’ELABORATO “UNA PIASTRELLA CHE CHIAMO VITA” .ultima modifica: 2016-02-04T16:45:14+01:00da leodar1
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