La Guardia Costiera Ausiliaria ad Augusta

L’ ASSOCIAZIONE  GUARDIA COSTIERA AUSILIARIA DI AUGUSTA VIENE INAUGURATA L’ESTATE SCORSA PRESSO LA “MITICA” LOCALITA’ DENOMINATA “FARO S. CROCE”, PARTICOLARMENTE CARA IN ESTATE AI BAGNANTI E AI TURISTI .

ASSIEME AL COORDINAMENTO LOGISTICO DELLA GUARDIA COSTIERA DI AUGUSTA E DEL COMANDO AUTONOMO MILITARE MARITTIMO DI SICILIA “MARISICILIA”, HA VOLUTO REGALARCI QUESTE MERAVIGLIOSE RIPRESE DEI FONDALI MARINI REALIZZATE IN OCCASIONE DELLA INIZIATIVA CHE HA VISTO L’INSTALLAZIONE DI UNA CROCE NEGLI STESSI FONDALI.

STATO DI AGITAZIONE

STATO DI AGITAZIONE ALL’ ARSENALE MILITARE 1165771064.jpg

Nell’intervista esclusiva pubblicata nel n° 34 del periodico “Giornale di Augusta”, il comandante di Marisicilia, Amm. Andrea Toscano, dichiarava che le maestranze qualificate dell’Arsenale Militare, stabilimento presente nella nostra città dal 1938, continueranno ad operare per la Marina Militare e per i privati in un processo che renderà lo stesso Ente ancor più competitivo.

Nel frattempo, giovedì 25 settembre, i lavoratori hanno spontaneamente e civilmente inscenato, all’interno dello Stabilimento, un corteo che si è spinto fin sotto il portone d’ingresso della Direzione per protestare contro il mancato raggiungimento di un accordo Amministrazione-Organizzazioni sindacali che avrebbe consentito ai manifestanti di percepire una quota parte del fondo di produttività previsto per il corrente anno da corrispondere in relazione ai meriti individuali e ai progetti di natura produttiva, progetti che rischiano  di tornare indietro per i forti ritardi dovuti all’incapacità e all’inerzia dei dirigenti preposti alla gestione del fondo stesso.

Della problematica sono state investite, oltre la Direzione dell’Ente, le Rappresentanze Sindacali Unitarie RSU, le Organizzazioni Sindacali locali e le Organizzazioni maggiormente rappresentative che operano in ambito nazionale. In verità, stando alle testimonianze raccolte tra i dipendenti che prestano servizio da tempo presso lo stabilimento, la vicenda potrebbe essere stata la goccia gravante sul vaso, considerato lo stress al quale sono stati sottoposti in questi ultimi anni i lavoratori dovuto  al dirottamento di una enorme produzione verso l’industria privata a danno delle professionalità interne, a causa di un successivo, lento e agonizzante processo di riqualificazione finalizzato al recupero delle dignità e professionalità andate perdute, per essere oggi ricondotti verso un ulteriore processo di privatizzazione. L’ultima mobilitazione interna presso l’Arsenale Militare Marittimo di Augusta risalirebbe a più di 15 anni fa.

                    Giuseppe Tringali