AUGUSTA, BOVINI CON LA DIOSSINA? 24 CAPI DA ABBATTERE

Le preoccupazioni e i suggerimenti di Legambiente e Decontaminazione Sicilia

imagesAugusta. Si può parlare di “allarme diossina” nella città federiciana? Se ne può accennare, visto che  la   sindaco Di Pietro  ha ordinato  l’abbattimento di 24 bovini di un’azienda zootecnica augustana. In seguito a un controllo straordinario sanitario e all’Azienda sanitaria provinciale (ASP) giusto  tre anni fa, l’11 aprile 2014, dopo aver prelevato  un campione di latte. L’Istituto zooprofilattico sperimentale siciliano ha scoperto  “sostanze superiori al limite consentito dalle vigenti disposizioni di legge e per quanto riguarda i livelli massimi e le soglie di intervento relativi alle diossine e ai policlorobifenili”. Enzo Parisi, di Legambiente Augusta, e Luigi Solarino, di Decontaminazione Sicilia, hanno  messo in evidenza che  “per singolare coincidenza, un’anticipazione di questa drastica misura era stata data dallo stesso sindaco nella recente manifestazione del 9 aprile scorso degli esponenti nazionali, regionali e locali del M5s, durante il presidio e la visita dell’impianto di incenerimento Gespi di Punta Cugno ad Augusta”, sottolineando che  “proprio queste tipologie di impianti sono le principali fonti di emissione di diossine. I manifestanti hanno lamentato la forte puzza che si avvertiva nell’aria ma non ci si è chiesto per quale ragione e per colpa di chi le povere mucche sono contaminate e verranno soppresse. Nessuno si è ricordato che altri casi di inquinamento da diossine si sono già verificati (vedi Enel Tifeo) e che, purtroppo, la contaminazione da diossine di diverse porzioni dei suoli (e dei sedimenti marini) della zona è 20 volte oltre il limite, così come riporta l’ormai dimenticato Accordo di programma per le bonifiche del 2008“. Solarino e Parisi suggeriscono  al sindaco e all’Amministrazione comunale  di Augusta di rendere note, qualora conosciute, e segnalare opportunamente quelle zone dove hanno pascolato detti bovini, per evitare che altri ruminanti lo facciano, per impedire che vi si coltivino ortaggi che finiranno sulle nostre tavole o che persone inconsapevoli vi transitino e vi sostino. Alle autorità sanitarie chiediamo di intensificare la vigilanza sia sugli allevamenti che sulle possibili fonti di contaminazione (camini industriali, pascoli, mangimi, acque, ecc.)“.

       M.S.

AUGUSTA, BOVINI CON LA DIOSSINA? 24 CAPI DA ABBATTEREultima modifica: 2017-04-18T22:03:22+00:00da leodar1
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