CATENA FIORELLO ALLA COMMISSIONE PREFETTIZIA: “IO VI DO LA MIA QUOTA, MA COMPRATE I CONDIZIONATORI PER IL SALONE MUNICIPALE”

FIORELLAAUGUSTA. Sabato 21 giugno nel settecentesco  salone municipale di Augusta attesa  ospite è stata la scrittrice augustana Catena Fiorello, che ha presentato il suo 4° libro dal titolo: “Un padre è un padre”. Segue in ordine di tempo i primi tre volumi: “Picciridda”, “Casca il mondo, casca la terra” e “Dacci oggi il nostro pane quotidiano”. Ad accorrere alla presentazione dell’ultima creatura editoriale di Catena sono stati i tanti amici, di famiglia e non e i tanti fans della scrittrice augustana, che sebbene non abbia  avuto i natali nella città federiciana e abbia trascorso buona parte dell’infanzia nel paese natale dei genitori, Letojanni, e adesso viva a Lecce, città dell’attuale compagno, si può ben dire che è un’augustana per aver vissuto parte dell’infanzia e l’intera adolescenza nella cittadina siracusana.  Era presente in rappresentanza dei componenti la triade commissariale del Comune di Augusta, la dott.ssa Cocciufa, che ha presentato e decantato le doti dell’artista augustana ringraziandola per aver  voluto scegliere la propria città per presentare il suo quarto libro.  “E’ stata una scelta fortemente voluta da me stessa” -ha esordito Catena- “perché in questa città ho vissuto parte della mia vita e a questa città sono molto legata e sempre lo sarò. Io ho detto alla mia casa editrice che potevamo scegliere varie località nel mio tour di presentazione,  ma tre tra queste dovevano essere obbligate e cioè Lecce, città del mio attuale compagno, Taormina perché è il paese (vicinissimo a Letojanni) dei miei genitori e,  ovviamente,  Augusta”. Non sono mancati i momenti di polemica verso le condizioni in cui versa Augusta: “Intanto appena sono entrata qui al bellissimo salone di rappresentanza del Comune” -ha detto- “mi sono resa conto che rispetto all’ultima volta in cui presentai un libro i condizionatori non sono stati ancora installati, e la calura è davvero insostenibile. Vi invito ufficialmente- ha continuato Catena – a promuovere una raccolta per acquistarne qualcuno e rinfrescare d’estate la sala, so che il Comune ha guai finanziari, ma io do la mia quota, e ve lo prometto fin da ora”.  

Poi si è passati a parlare di altri problemi di cui soffre la bella cittadina di Augusta, che vede soffrire in primo luogo anche Catena: “Certo” -ha ammesso –“ vedere così ridotta la mia città fa male e ogni volta che torno ho un groppo in gola, ma questa è una città bella, una città che ha una bellezza unica e di bellezza deve rivivere. Un mare splendido che certo non hanno certe zone che ho frequentato, penso alla costiera romagnola o laziale, ma lì hanno fatto altre scelte, hanno puntato sul turismo. Una città tra l’altro viva, formata da tanta gente per bene e soprattutto che annovera tra i suoi cittadini tanti artisti e gente di talento in ogni campo. Certo – “ha ammesso con rammarico la scrittrice –“ non possiamo risolvere noi della famiglia Fiorello i problemi che stanno attanagliando Augusta, né si può chiedere come è successo a noi di guarirla da certi mali. Vorrei ricordare che noi non abbiamo mai chiesto niente a nessuno, ci siamo fatti da soli io e i  miei fratelli, e però sapevamo che c’era gente che stava bene, sapevamo chi ci abitava in quella villa sul mare o se quella compagna di liceo aveva una gran villa e stava bene di famiglia. Noi queste cose non l’abbiamo mai avute ma non per questo qualcuno ci ha aiutato a raggiungere certi risultati.  E poi” – ha tuonato – “vorrei precisare che se uno dei miei fratelli (Rosario ndr) non si fa più vedere ad Augusta chiedetelo a lui….a parte che non mi risulta sia stato mai invitato….”  Poi ci si è ovviamente soffermati sulla trama del nuovo libro, edito dalla Rizzoli, dove l’autrice pone sullo sfondo una raggiante Catania, per dirla come la Consoli,  una Catania bellissima però degli anni ‘80, una città difficile con una guerra intestina di mafia e quando ancora girare come adesso per il centro storico costituiva davvero un’utopia. La protagonista del racconto, Paola, rimasta orfana perché il padre dopo averla concepita ha abbandonato la madre e la madre stessa viene a mancare per una grave malattia, sogna di conoscere suo padre, che è vivo, e il cui nome la madre gli ha lasciato su un bigliettino prima di morire. Il ritrovamento del padre e il rapporto con questa figura da sempre desiderata da Paola è il soggetto della trama della scrittrice, con un viaggio a cui  porta il libro pieno di molte sorprese.  Al termine della presentazione Catena Fiorello ha invitato tutti alla Libreria Mondadori di Augusta, che ha patrocinato l’evento, dove tra la calca di affezionati lettori e amici e conoscenti ha firmato le dediche sui libri. Poi data la ristrettezza dei locali e il troppo affollamento e quindi il caldo opprimente si è pensato bene di trasportare scrivania e libri fuori all’aperto, direttamente su via Principe Umberto, tra la curiosità dei passanti. Catena si è gentilmente soffermata a parlare con tutti gli intervenuti, fare foto e raccontare aneddoti e ricordi, accompagnata dall’ancor splendida p mamma Sarina, ormai immancabile nei suoi incontri, una donna davvero umile e giovane d’animo ma che si mantiene sempre giovane anche nell’aspetto. Catena firmando dediche e sentendo i racconti degli intervenuti, anche da fuori città,  a fine serata commentava con le amiche quasi commossa: “Si lo sento, questa è proprio la mia città”.

  Massimiliano Scuderi                                                             

CATENA FIORELLO ALLA COMMISSIONE PREFETTIZIA: “IO VI DO LA MIA QUOTA, MA COMPRATE I CONDIZIONATORI PER IL SALONE MUNICIPALE”ultima modifica: 2014-06-29T12:11:21+02:00da leodar1
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