A BRUCOLI MULTATI NATANTI VELOCI TROPPO VICINI ALLA COSTA

brucoliAugusta. Durante i servizi di pattugliamento costiero espletati nell’àmbito dell’operazione di vigilanza, polizia e soccorso “Mare Sicuro 2017”, alcune unità navali militari in forza alla Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Augusta hanno sorpreso almeno sei natanti da diporto mentre navigavano sotto costa – qualcuno dei quali anche a velocità sostenuta – nella zona di mare riservata alla balneazione, la quale si ricorda essere fino a 200 metri dalle spiagge, e fino a 100 metri dalle coste a picco, così come previsto dall’Ordinanza di Sicurezza Balneare emanata dall’ Autorità Marittima di Augusta. I fatti sono avvenuti nelle acque prospicienti le località capo Campolato, e Adonai, a Brucoli. Nei confronti dei conduttori dei natanti da diporto sono state irrogate sanzioni amministrative, la cui misura massima è pari a € 344. La perlustrazione della costa da parte delle motovedette della Guardia Costiera di Augusta continuerà senza sosta, volta a scongiurare l’eventualità che vengano perpetrate illecite condotte che possano mettere a repentaglio la sicurezza marittima, e la pubblica incolumità. La guardia esorta la collettività a prestare massima attenzione e  invita a segnalare i comportamenti che si ritengono fuori legge.

Mariangela Scuderi

EMERGENZA IDRICA ALL’OSPEDALE DI LENTINI, RISOLTA CON UN LAVORO DI SQUADRA DI ASP SIRACUSA, PREFETTURA, MARINA MILITARE E COMUNI DI MELILLI E CARLENTINI

ospedale_lentini3LENTINI – In sèguito a una significativa emergenza idrica all’ospedale di Lentini, causata da un eccessivo abbassamento del livello dell’acqua dalla cisterna, la normalità è stata ristabilita con un ininterrotto lavoro di squadra durato oltre 24 ore e la pronta disponibilità alla collaborazione da parte del Comando Marittimo Militare di Sicilia (Marisicilia) e dei Comuni di Melilli e Carlentini,  che hanno messo a disposizione le proprie autobotti e relativo equipaggio nonché della Prefettura di Siracusa. Il direttore sanitario dell’ospedale di Lentini, Alfio Spina, ha espresso ringraziamento a tutti gli operatori tecnici coordinati dall’ingegnere Rosario Breci e sanitari, alla prefettura, a Marisicilia, ai Comuni di Melilli e Carlentini che, allertati dal commissario dell’Asp di Siracusa Salvatore Brugaletta, si sono adoperati incessantemente per superare tale criticità.  Ringraziamenti che il commissario Salvatore Brugaletta rivolge allo stesso direttore sanitario dell’ospedale di Lentini Alfio Spina e all’ingegnere Rosario Breci con una nota di encomio e ringraziamenti e sensi di gratitudine nei confronti del comandante marittimo in Sicilia, contrammiraglio Nicola De Felice,  della dirigente dell’Area Ordine e Sicurezza Pubblica della Prefettura di Siracusa, Marinella Iacolare e dei sindaci di Melilli e Carlentini Giuseppe Carta e Giuseppe Basso, “per avere evitato con la loro immediata disponibilità e con un sempre più confermato spirito di collaborazione interistituzionale” – sottolinea Brugaletta –  “che tale emergenza potesse perdurare e compromettere pesantemente il normale svolgersi delle attività ospedaliere e creare notevoli disagi agli operatori sanitari e ai pazienti ricoverati”. Il primo allarme si è verificato alle ore 1.37 di sabato scorso con un blocco delle pompe e il conseguente svuotamento dell’impianto. Scattato il piano di emergenza si è provveduto a riavviare il sistema e tentato di riempire l’impianto per ristabilire il livello massimo ma senza esito positivo. A questo punto, al fine di accelerare il ripristino nel più breve tempo possibile e ristabilire le ordinarie condizioni di sicurezza, il commissario Brugaletta ha chiesto e trovato immediata disponibilità dei due sindaci di Melilli e Carlentini e del contrammiraglio di Marisicilia che hanno attivato l’invio di proprie autobotti nonché del dirigente dell’Area Ordine e Sicurezza pubblica della prefettura di Siracusa per l’organizzazione e il rilascio delle autorizzazioni. Si sono rese necessarie 9 autobotti della Marina militare, nove del Comune di Melilli e 10 del Comune di Carlentini che hanno riversato complessivamente nella vasca dell’impianto dell’ospedale 213 metri cubi d’acqua. Sono al vaglio dell’Ufficio Tecnico le cause del blocco che potrebbero essere ricondotte alle straordinarie condizioni climatiche di questi giorni. Da una prima ricognizione non ci sarebbero perdite all’impianto. E comunque sono in corso le verifiche di rito per accertare definitivamente le cause dell’inconveniente al fine di evitare che il problema possa ripresentarsi.

Mariangela Scuderi

ANCORA UNA VITTIMA A PRIOLO PER ESPOSIZIONE ALL’AMIANTO

Carpinreri GiuseppePriolo. Domenica 6 agosto 2017 a Priolo Gargallo in provincia di Siracusa, all’età di 67 anni, è venuto a mancare, Giuseppe Carpinteri, ucciso da un tumore polmonare, patologia strettamente correlata all’esposizione all’amianto, lo stesso amianto che nel 2009, gli portò via la moglie Paolina, all’età di 53 anni, morta di mesotelioma. L’Osservatorio Nazionale Amianto, col suo presidente Nazionale  Ezio Bonanni, con il coordinatore regionale ONA Sicilia, Calogero Vicario, con Pippo Gianni, del Comitato Tecnico scientifico Nazionale e con tutti gli aderenti all’Associazione ONA piangono l’ennesimo lutto che si sarebbe potuto e dovuto evitare e auspicano che ci sia giustizia per lui e per tutte le altre vittime in questo, come siamo sicuri ci sarà anche nell’altro mondo. “Giuseppe è stato un esemplare saldatore, un operaio metalmeccanico priolese delle Industrie meccaniche Siciliane (Gruppo Belleli), e poi dell’Iniziativa Sicilia (Gruppo Fantuzzi Reggiane), e ha svolto la sua attività di lavoro con lealtà e onore e inconsapevole che giorno dopo giorno inalava il mortale killer amianto, che lo ha portato a sviluppare quel tumore polmonare, contro il quale ha combattuto per un anno“, ha ricordato Calogero Vicario. “L’ONA  con uno striscione di sensibilizzazione per denunciare, ancora una volta che a Priolo Gargallo, come nel resto della Sicilia, sono state distrutte tante famiglie e il danno subìto non può passare inosservato e sotto silenzio. Per questo l’Osservatorio tiene alti i livelli di guardia e cerca ancora una volta di sollecitare le istituzioni al rispetto delle leggi,” afferma ancora Vicario.

Mariangela Scuderi         

AUGUSTA, VIGILI URBANI: NE SERVONO 80 , CE NE SONO 30, A FINE ANNO SARANNO 28

polizia-municipale-1-320x200Augusta. Sulla scorta degli abitanti residenti, il Comune dovrebbe avere una dotazione organica di 80 vigili urbani. Ce ne sono, invece, appena trenta, di cui uno è il comandante. Comandante che, ovviamente, non sta sulla strada a svolgere il suo servizio. I comandanti, si sa, stanno in retrovia, anche se la storia ricorda comandanti (Napoleone, Alberto del Belgio, il re soldato della 1^ guerra mondiale) in prima linea con i soldati. Il comandante e un altro soldato, ops vigile, andranno in pensione a fine anno o a inizi del prossimo. La polizia municipale di Augusta avrà 28 elementi fra uomini e donne. Potranno lavorare? E come?

G.C.

IL PORTICCIOLO TURISTICO IN CALA DEL CARMINE, AD AUGUSTA

maxresdefaultAUGUSTA – Alfio Fazio, portavoce della società “Pxa”, costruttrice del porticciolo turistico in Cala del Carmine, lo temeva e ce lo aveva detto: non è andata a buon fine la conferenza dei servizi convocata per lunedì 31 luglio in municipio dal sindaco Cettina Di Pietro. Non si sono presentati i rappresentanti della Soprintendenza del Mare, di Palermo, e della Soprintendenza ai Beni culturali di Siracusa. Il Sindaco ha perciò convocato per il 28 agosto una nuova conferenza dei servizi. Anche in quest’occasione abbiamo sentito Alfio Fazio, il quale ha potuto verificare, consultando il sito della Regione Siciliana, che Mario Parlavecchio, dirigente dell’assessorato Territorio e Ambiente, solo pochi giorni fa, dopo un’attesa durata due mesi, ha pubblicato il parere concernente il cosiddetto Via Vas, cioè la valutazione di impatto ambientale per la messa in opera di massi frangiflutti. “Dovranno passare 45 giorni dalla data di pubblicazione, prima che l’assessore all’Ambiente, Croce, possa dare il parere definitivo, e siamo vicini a un periodo in cui le eventuali mareggiate potrebbero distruggere irreversibilmente, stavolta, il lavoro già fatto”, ha commentato Fazio, che ha aggiunto: “L’assessore potrebbe firmare il decreto anche senza attendere la fine dei 45 giorni. Se tutto andrà bene, non se ne parlerà che a settembre. Comunque aspettiamo la nuova conferenza dei servizi e incrociamo le dita”.

    Cecilia Casole

SPAZZATURA? INDAGINE AL COMUNE

imagesSarebbero dieci le persone iscritte dalla Procura di Siracusa nel registro degli indagati, nell’ambito dell’inchiesta della Guardia di finanza sull’affidamento del servizio per la gestione dei rifiuti ad Augusta. I militari delle fiamme gialle del Comando provinciale di Siracusa hanno compiuto perquisizioni nelle sedi dell’Igm, azienda siracusana che opera nel settore della raccolta dei rifiuti. L’attività segue quella svolta dal Nucleo di polizia tributaria venerdì 28 luglio al municipio, dove sono stati acquisiti atti relativi all’affidamento, risalente a un anno fa, del servizio all’Ati, l”Associazione temporanea di imprese” costituita da “Pastorino”, “Igm rifiuti industriali” e “Ciclat ambiente” di Ravenna. L’Ati ha vinto l’appalto, che ha una durata di sette anni, per un costo di 9 milioni e 600 mila euro, superiore rispetto alla gestione precedente per l’inserimento di alcuni servizi aggiuntivi previsti dal bando. Due i rilievi su cui si concentrerebbe l’attenzione degli investigatori e dei giudici, e riguarderebbero le procedure di affidamento dell’appalto e la gestione del servizio. Il sindaco  Di Pietro e l’assessore all’ambiente, Pulvirenti, sostengono che gli accertamenti riguardano fatti antecedenti al loro mandato.

C.C.

IL LECCESE GUGLIELMI SEGRETARIO DELL’AUTORITA’ PORTUALE

Porto-Augusta-620x330Lunedì 31 luglio, su proposta del presidente Annunziata, l’ingegnere Carlo Guglielmi, 57enne, di Lecce, è stato nominato segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale(AdsP) Augusta-Catania, che, attualmente ha la sede a Catania. Il professionista ricopre attualmente l’incarico di dirigente al ministero delle Infrastrutture e dei Traporti e resterà in carica quale segretario generale dell’Adsp per quattro anni.

CADAVERE DI UN 51ENNE RINVENUTO NELLA SUA ABITAZIONE

AUGUSTA – Il cadavere di un 51enne augustano è stato rinvenuto nel pomeriggio di  lunedì 6 giugno, all’ interno della sua abitazione. Il decesso, presumibilmente attribuibile ad un eccessiva assunzione di metadone, sostanza lecitamente posseduta dalla vittima in virtù del suo personalizzato piano terapeutico stilato dal Sert di Siracusa, per i suoi trascorsi problemi di tossicodipendenza. A lanciare l’allarme il fratello della vittima, il quale, non ricevendo alcuna risposta alle numerose telefonate effettuate nell’arco della giornata, ha avvertito i militari della Compagnia di Augusta, quindi recatisi sul posto, unitamente a personale sanitario del 118 e al medico legale. Non essendo state rilevate tracce di violenza sul corpo della vittima e in mancanza di elementi utili che facessero presagire una morte non naturale, a conclusione dell’ ispezione cadaverica, la salma è stata restituita ai familiari, come disposto dall’Autorità  giudiziaria.

AUGUSTA: DIA SQUESTRA PATRIMONIO A IMPRENDITORE AUGUSTANO

download Augusta. La Direzione Investigativa Antimafia di Catania, diretta da Renato Panvino, a conclusione d’ un’ attività investigativa culminata nella proposta di applicazione di misura di prevenzione personale e patrimoniale, in sinergia con la Direzione Distrettuale Antimafia di Catania diretta da Carmelo Zuccaro –  sta dando esecuzione al decreto di confisca patrimoniale, emesso dal Tribunale di Siracusa – Sezione Penale, nei confronti dell’imprenditore augustano, Francesco Pasqua, 58 anni. Nel febbraio del 2014 Pasqua era stato tratto in arresto, dalla  Dia di Catania, nell’àmbito dell’operazione “Prato Verde”, poichè indiziato, per l’ art. 416 bis c.p., di far parte con altri dell’associazione mafiosa denominata “Cappello” e in particolare del cosiddetto gruppo del “Carateddu”, diretto da Orazio Privitera e Sebastiano Lo Giudice, finalizzata alla commissione di diversi reati contro il patrimonio. Successivamente scarcerato, il procedimento penale risulta ancora pendente per le citate imputazioni.

     M.S.

AMIANTO, VICARIO “NON POSSIAMO TOLLERARE CHE LA STRAGE CONTINUI”

Il rischio amianto ci fu per “tutti i lavoratori del Petrolchimico di Priolo e, addirittura, gli abitanti della zona” ecco perché l’operaio siracusano C.L. aveva diritto alla rendita a carico dell’INAIL

vicario, al centro, intervistat o da Giorgio CàsoleLa Corte di Appello di Roma, a distanza di due giorni, motiva la condanna dell’INAIL che ribalta il giudizio di primo grado, con una motivazione shock: l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’ONA e legale dei familiari della vittima, dimostra che “dalla documentazione prodotta (indagine epidemiologica del 1997 a cura dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e Registro Tumori della Provincia di Siracusa) emerge come l’esposizione ad amianto riguardasse tutti i lavoratori del Polo Petrolchimico di Priolo e, addirittura, gli abitanti della zona”. L’INAIL ha negato a C.L., operaio di Priolo Gargallo, poi trasferito a Roma, il riconoscimento della rendita per malattia professionale, e, difeso dall’Avv. Ezio Bonanni, aveva fatto causa all’INAIL, che resisteva, e nel frattempo è deceduto il 15.07.2015, mentre il giudizio di primo grado era ancora in corso. Il Tribunale aveva accolto le tesi dell’INAIL e rigettato anche la domanda giudiziale. «La Corte di Appello di Roma ribalta l’esito del giudizio di primo grado, condanna l’INAIL, ma soprattutto afferma che il mesotelioma va sempre indennizzato, tanto più per “tutti i lavoratori del polo petrolchimico di Priolo” e afferma il rischio amianto anche per “gli abitanti della zona”. Questa sentenza quindi impone l’applicazione della Legge Regionale Siciliana in materia di amianto, ragione per la quale, anche in qualità di Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, rinnovo l’appello al Presidente On.le Crocetta e gli ricordo ancora che è urgentissima l’istituzione della sorveglianza sanitaria su tutta la Sicilia e la creazione del polo di riferimento medico presso l’Ospedale di Augusta così come previsto dalla legge regionale» dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, legale dei familiari della vittima e Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.La Corte di Appello di Roma, con la sentenza n. 3000 depositata il 01.06.2017, ha motivato la sua decisione, e afferma dei principi innovatori: “La Suprema Corte, ha ritenuto la natura monofattoriale e il nesso di causalità con l’esposizione all’amianto del mesotelioma pleurico … si tratta d’altra parte di malattia tabellata in rapporto all’esposizione amianto e quindi sussiste la presunzione propria del regime tabellare. Quanto alle mansioni svolte va rilevato che dalla documentazione prodotta … emerge come l’esposizione all’amianto riguardasse tutti i lavoratori del polo petrolchimico di Priolo e, addirittura, gli abitanti della zona. L’esposizione è quindi dimostrata indipendentemente dalle mansioni svolte, come d’altra parte ritenuto dal CTU di primo grado … immotivatamente disattesi dal primo Giudice. Pertanto … accertata l’origine professionale del mesotelioma … con condanna dell’INAIL di corrispondere agli eredi … pro quota i ratei arretrati dall’01.12.2014 al 15.07.2015 …”. Calogero Vicario, Coordinatore dell’Osservatorio Nazionale Amianto, Regione Sicilia, ribadisce che l’associazione è operativa in tutto il territorio della Regione Sicilia, fin dal 2008, e presta assistenza tecnica, medica e legale, in modo assolutamente gratuito.Tutti i cittadini che ne hanno necessità possono prima di tutto consultare il sito osservatorioamianto.jimdo.com dal quale acquisire ogni utile informazione poi, nel caso fossero necessari chiarimenti e assistenza medica e legale, ci si potrà rivolgere direttamente all’associazione inoltrando una e-mail all’indirizzo: osservatorioamianto@gmail.com.«L’associazione provvederà immediatamente a soddisfare, per quanto possibile, ogni esigenza che fosse manifestata. Continueremo a dare battaglia per il rispetto dei diritti dei lavoratori siciliani e siracusani. Il Presidente della Regione, nonostante abbia il potere per emettere atti equipollenti equivalenti agli atti di indirizzo ministeriale, non provvede ad emanare alcun provvedimento, di conseguenza i lavoratori sono obbligati ad intraprendere atti legali. Ci chiediamo le ragioni di tanto ostracismo nei nostri confronti. Siamo forse i figli di un dio minore? Siamo stati e siamo carne da macello delle imprese del nord Italia che fanno business nel nostro territorio e che portano via il profitto e ci lasciano i cancri e il territorio contaminato? Chiediamo una risposta dalle istituzioni, primo fra tutti il Presidente della Regione ,Crocetta, che fa parte di diritto delle riunioni del Consiglio dei Ministri. Che fa? Cosa ha fatto? Mentre i nostri lavoratori continuano a morire, la legge rimane inattuata. Sento di dire: mentre a Roma i politici discutono, Sagunto brucia! Solo che qui non c’è un generale cartaginese come Annibale, ma le nostre istituzioni che hanno tradito la Costituzione, che hanno permesso l’utilizzo di amianto, che porta morte e distruzione e quando ognuno di noi cade, nel senso che si ammala e muore, ci pensa l’INAIL a negare l’origine professionale della patologia. Denunceremo questo ancora alla Corte Europea per i Diritti dell’Uomo e in sede internazionale. Non possiamo tollerare che questa strage continui», afferma Vicario con fermezza

     Mariangela Scuderi