SIRACUSA, GUARDIA COSTIERA E CORPO FORESTALE IMPEGNATI NEL CONTRASTO AGLI ILLECITI AMBIENTALI

Tutela ambientaleSiracusa, La Capitaneria di porto Guardia Costiera di Siracusa e il Nucleo Operativo Provinciale del Corpo Forestale rendono noto che, nell’àmbito delle rispettive competenze, hanno effettuato numerosi controlli finalizzati alla tutela dell’ambiente marino e costiero con particolare riferimento agli scarichi abusivi. L’attività di polizia ambientale, avviata congiuntamente oramai da quasi un anno, è stata eseguita in totale sinergia. Sono state ispezionate numerose imprese operanti nei vari settori e numerosi immobili privati insistenti lungo la fascia costiera del siracusano e comunque in prossimità di fiumi e corsi d’acqua sfocianti in mare. Dalle verifiche eseguite sono emerse numerose irregolarità in materia di scarichi domestici ed industriali per un totale di n. 11 sanzioni rilevate e contestate per complessivo massimo edittale di euro 660.000.  I controlli hanno riguardato anche l’aspetto della gestione dei rifiuti derivanti dalle attività produttive. La Capitaneria di porto e il Corpo Forestale ritengono opportuno ricordare che tutti gli scarichi, sia quelli provenienti da immobili privati che quelli destinati ad uso commerciale/produttivo, devono essere autorizzati a norma dell’art. 124 del D.Lgs n. 152/2006 Testo Unico Ambiente. Si rammenta altresì l’obbligatorietà della tenuta dei registri di carico e scarico, e il relativo aggiornamento, dei rifiuti derivanti dai processi produttivi. La mancanza di autorizzazione allo scarico comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 6.000 a euro 60.000, mentre per l’irregolarità della tenuta dei registri di carico e scarico dei rifiuti la sanzione ammonta da euro 15.500 a euro 93.000. Nel caso di imprese che occupino un numero di dipendenti inferiore a 15 la sanzione è ridotta rispettivamente, nel minimo e nel massimo, da euro 1.040 a euro 6.200. Quando si tratta di scarichi di provenienza produttiva/industriale il titolare dell’impresa può incorrere anche in sanzioni penali.

  Mariangela Scuderi

AMIANTO, PIPPO GIANNI: “LA MIA LEGGE SVUOTATA” E LA GENTE CONTINUA A MORIRE

gianniPRIOLO– ”L’Osservatorio Nazionale Amianto, attraverso Antonio Dal Cin, coordinatore nazionale, e Calogero Vicario, coordinatore regionale ONA Sicilia, sollecita ancora una volta il Presidente del Consiglio dei Ministri, Gentiloni, il Ministro della Sanità, Lorenzin e il Presidente della Regione, Crocetta, a rendere applicabile la Legge Regionale Amianto in Sicilia. Infatti, denuncia Antonio Dal Cin: “Com’è possibile che i lavoratori e cittadini di Gela siano stati sedotti e abbandonati? Infatti, l’impresa di Stato, dopo aver costruito un grosso petrolchimico a Gela che ha disseminato il territorio di lutti e tragedie, ora ha quasi dismesso le attività in quel lembo dell’isola, la bellissima città illuminata dalle opere di Eschilo e da meravigliose vestigia di un’epoca storia che affonda le sue radici addirittura nel 689 a.C. e che l’8 luglio del 1943 vide protagonisti eroici resistenti allo sbarco anglo-americano, ora invece assiste impotente al quasi abbandono dell’attività imprenditoriale pubblica senza che il presidente della Regione sia stato capace di sollevare quantomeno il problema della bonifica, dell’ammodernamento delle strutture industriali e la necessità di risolvere la crisi occupazionale e, per quanto riguarda l’amianto e gli agenti tossico-nocivi, quella sociale e sanitaria”. Gli fanno eco i famigliari di S. D., i quali hanno perso il loro congiunto per mesotelioma provocato dall’esposizione ad amianto all’interno del gigantesco petrolchimico di Gela ed è per questo che hanno denunciato i fatti all’autorità giudiziaria. Per altre malattie e altri morti sono già in corso altri procedimenti, tra cui un procedimento penale. L’ONA è protagonista nell’isola dal 2008 e a Gela dal 2010, riuscendo ad attivare, attraverso il coordinatore Salvatore Granvillano, la sorveglianza sanitaria e la tutela legale, attraverso l’Avv. Ezio Bonanni, coadiuvato dall’Avv. Lucio Greco. Continua a leggere

Augusta/Al via la raccolta differenziata nelle zone balneari da Arcile al San Leonardo

didferenziataAugusta. E’ in corso la collocazione  dei cassonetti della raccolta differenziata nelle zone balneari del Comune di Augusta. La zona interessata è molto ampia e va da Baia Arcile fino al fiume San Leonardo, zone in cui sono migliaia i cittadini non residenti ad Augusta che hanno le seconde case nelle varie baie . Tra aprile e maggio sono stati fatti dei sopralluoghi in tutte le baie alla presenza dell’assessore  all’ambiente, Pulvirenti, e si è accertato che, a causa del mancato rispetto delle più semplici regole urbanistiche, risulta impossibile eseguire una raccolta differenziata all’interno delle baie stesse. Per questo motivo, i cassonetti differenziati previsti dall’appalto, risalente al  2013 verranno collocati in prossimità dei cancelli di accesso e non più lungo la strada statale. Questo per facilitare gli utenti che non dovranno più fare chilometri per raggiungere la strada statale con la speranza di avere una collaborazione fattiva nel differenziare le diverse frazioni, carta, plastica alluminio e vetro.  Per l’umido, visto che sono presenti diversi giardini si consiglia di usare le compostiere domestiche che rappresentano certamente la soluzione più comoda in quanto la frazione organica che rappresenta il 30-40% dei nostri “rifiuti” può essere trasformata ino ottimo compost. Se si differenzia non ci sarà più lo spettacolo indecoroso che abbiamo visto fino a pochi giorni fa e che non rende merito alla bellezza del territorio e alla cultura dei cittadini che vengono a trascorrere le vacanze nel comune di Augusta. Questi cittadini provengono da diversi comuni limitrofi, dove è già in corso la raccolta differenziata e quindi siamo sicuri che sono già abituati e che collaboreranno fattivamente per migliorare il decoro così come stanno facendo i cittadini residenti.  Pulvirenti rileva che “la ditta è in ritardo nella consegna di questi cassonetti, nonostante il lavoro degli uffici e dell’amministrazione che da mesi li incalza per mantenere i tempi di consegna  e per questo abbiamo chiesto  al dirigente del settore Ecologia  una relazione complessiva di questo primo anno di servizio e l’applicazione delle penali previste dall’appalto. “ Fin qui Pulvirenti, assessore comunale all’ambiente. Vedremo se le prescrizioni saranno applicate.

      M.S.

AUGUSTA, ACQUA: VERSO IL DISASTRO, SECONDO “FACCIAMO SQUADRA”

ACQUA seccoAugusta. “La scuola ci insegna che per risolvere un problema bisogna prima studiarlo e analizzarne le cause. I dati climatici e idrici degli ultimi anni a livello mondiale (https://climate.nasa.gov/…/april-2017-was-second-warmest-a…/) e nazionale (http://www.isac.cnr.it/climstor/climate_news.html) indicano anomalie climatiche sia per temperatura, con aumenti, che per precipitazioni, con diminuzioni. In poche parole negli ultimi anni fa più caldo e piove di meno”, afferma Gino Romagnoli, geologo, responsabile ambiente e sicurezza del movimento “Facciamo Squadra”, che così prosegue: “Se a questo si aggiunge il soprasfruttamento delle risorse idriche sotterranee operato nel nostro territorio negli ultimi 60 anni, che ha fatto scendere il livello della falda idrica profonda fino a circa un centinaio di metri, si giunge facilmente alla conclusione che per risolvere il problema della crisi idrica bisogna necessariamente centellinare il più possibile quelle poche risorse idriche sotterranee ancora disponibili, prima che queste si esauriscano del tutto. Invece la politica adottata dai nostri amministratori per risolvere il grave problema del servizio idrico comunale, esternata nel corso della seduta del Consiglio comunale del 12 luglio 2016, consiste banalmente nel reperire nuove fonti di approvvigionamento idrico con la realizzazione o il reperimento di nuovi pozzi; si va in una direzione opposta alla soluzione del problema, dritti verso il disastro. Sembra un paradosso, ma è proprio così. Mentre “i dati” del problema impongono un razionamento della risorsa idrica, l’indirizzo politico di chi ci amministra è quello di aumentarne lo sfruttamento.Non scherziamo con un bene così prezioso come l’acqua!E’ trascorso un anno da quel consiglio comunale e la situazione è sotto gli occhi di tutti; le scelte fatte allora sono fallimentari e non si vede niente che somigli a una soluzione razionale e scientificamente valida!” Fin qui le preoccupazioni e la reprimenda di   Gino Romagnoli, responsabile ambiente e sicurezza di “Facciamo Squadra”.

C.C.

L’ONA AL MINISTERO DELLA SALUTE. DAVIDE FARAONE INCONTRA IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO

downloadAugustaDavide Faraone, sottosegretario al Ministero della Salute e renziano di ferro, lo aveva detto: “Riceverò le vittime dell’amianto”. Non avrebbe potuto fare altro perché era in visita ad Augusta che fa parte del c.d. triangolo della morte: Gela, Ragusa e Siracusa/Augusta, così lo ha definito l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, di fronte ai dati epidemiologici e anche alla statica ignavia degli organi della Regione Siciliana, ancora al palo nell’applicazione della Legge n. 10/2014. “Non possiamo più tollerare questo stato di assenza di bonifiche dei luoghi di vita e di lavoro, così come la staticità delle istituzioni, in particolare della Regione Sicilia e l’assenza di sorveglianza sanitaria e di istituzione del polo di riferimento per le patologie asbesto correlate presso l’ospedale di Augusta. Spero che la politica nazionale intervenga, altrimenti ci vedremo nostro malgrado costretti ad altre azioni giudiziarie, quando invece vorremmo navigare e remare tutti insieme per tutelare l’ambiente e la salute con le bonifiche, con un migliore sistema sanitario e con degli enti previdenziali come l’INPS e l’INAIL non ostili con i lavoratori esposti e vittime dell’amianto, che ancora da tempo attendono il giusto prepensionamento e il giusto risarcimento, in Sicilia come nel resto d’Italia”, dichiara il presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, Avv. Ezio Bonanni. La delegazione dell’ONA,  composta dal presidente, Ezio Bonanni, da Calogero Vicario, coordinatore ONA Sicilia, da Pippo Gianni, del coordinamento del Comitato Tecnico-scientifico dell’ONA Nazionale, da Calogero Frisenda, ONA Sicilia, da Pietro Sartorelli, responsabile Medicina del Lavoro Università di Siena e dalla coordinatrice dei rapporti con la stampa, Fabrizia Nardecchia.

Mariangela Scuderi

AUGUSTA, RIFIUTI E PERCOLATO, SCHERMI: “IN 4 ANNI COS’E’ CAMBIATO? NIENTE!”

La denuncia dell’ex vicesindaco , grillino,  ora all’opposizione

fogne liquameAUGUSTA. “Continuano gli sversamenti di percolato dalla discarica rifiuti di contrada Ogliastro di proprietà comunale. Un disastro ambientale silenzioso certificato dal verbale di sopralluogo della ex Provincia di Siracusa X settore Ambiente del 26 maggio scorso. Era il 2013 quando si fece questa indagine di mercato per rimuovere il percolato”. Con queste parole il consigliere di opposizione Giuseppe Schermi ha contestato tramite social network un fenomeno di inquinamento ambientale nel territorio, allegando al post di denuncia l’immagine di un avviso pubblico risalente al febbraio 2013 in cui il Comune di Augusta rendeva nota l’indizione di un’”indagine di mercato finalizzato a un eventuale affidamento in base a quanto disposto dall’art.  125“lavori, servizi e forniture in economia” del Codice degli appalti.  Il percolato nel d.lgs. 36 del 2003 viene definito come un liquido che si origina dall’infiltrazione di acqua nella massa dei rifiuti o dalla decomposizione degli stesse. Il percolato prodotto dalle discariche controllate di rifiuti solidi urbani (R.S.U.) è un refluo con un contenuto di inquinanti organici e inorganici. In premessa del sopraccitato avviso pubblico emergeva che l’amministrazione aveva “necessità di effettuare un’indagine di mercato finalizzata all’eventuale affidamento del servizio avente ad oggetto “Prelievo, trasporto, conferimento e smaltimento di percolato prodotto nelle discariche site in Contrada Ogliastro”. Da allora cosa è cambiato? Si chiede Schermi, con una  domanda retorica, la cui risposta sottintesa è  “Niente”.

Cecilia Càsole

AUGUSTA, LA DIFFERENZIATA ANCHE NEI MERCATI DI QUARTIERE

mastelli_differenziata_augusta-675x350Augusta. ”Raccolta Differenziata, Augusta: Operatori Mercatali, tocca a voi!”. Questo è l’ultimissimo  slogan lanciato dalla società “Augustasidifferenzia” per la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. Dopo l’avvio del sistema porta a porta in una parte del territorio, adesso è la volta degli Operatori Mercatali che si approcceranno a partire dai prossimi giorni al nuovo servizio di Raccolta Differenziata augustana., Questo il commento entusiastico della società : “Questa è la Augusta di oggi, una città che si sta distinguendo in tema di Raccolta Differenziata e rispetto per l’Ambiente e che, un pezzo alla volta, sta imparando a migliorarsi e a porsi come un buon esempio per il territorio e per i comuni circostanti. Utenze domestiche e non domestiche sono già all’opera da diversi mesi, adesso è necessario regolare il servizio nei mercati settimanali e giornalieri della città. “Il prossimo 8 Giugno alle ore 6,00 avrà inizio la Raccolta Differenziata nell’area mercatale del “Giovedì” in Via B.Buozzi. Gli operatori dei mercati riceveranno una guida alla raccolta con le opportune indicazioni e, man mano che produrranno i propri rifiuti durante l’attività di vendita, dovranno conferirli nei sacchi in dotazione, differenziando i materiali. I sacchi dovranno essere depositati a fine vendita presso i punti di raccolta individuati nell’area mercatale. L’indomani, 9 Giugno, inizierà il servizio presso le aree dei mercati giornalieri, con lo stesso sistema . In questo caso invece, i rifiuti differenziati saranno ritirati entro e non oltre le 13.30 direttamente dalla postazione di ogni operatore mercatale giornaliero. “Confidiamo nella fattiva collaborazione degli operatori “– afferma Danilo Pulvirenti, Assessore all’Ecologia – “ i mercati sono luoghi in cui inevitabilmente si producono tanti rifiuti, differenziarli è una necessità, oltre che un obbligo, per trasformare in risorse ciò che fino a ieri ha reso la città sporca e indecorosa. Siamo certi che con questo ulteriore passaggio, Augusta sarà sempre più bella e i cittadini sempre più soddisfatti”.

M.S.

AMIANTO, VICARIO “NON POSSIAMO TOLLERARE CHE LA STRAGE CONTINUI”

Il rischio amianto ci fu per “tutti i lavoratori del Petrolchimico di Priolo e, addirittura, gli abitanti della zona” ecco perché l’operaio siracusano C.L. aveva diritto alla rendita a carico dell’INAIL

vicario, al centro, intervistat o da Giorgio CàsoleLa Corte di Appello di Roma, a distanza di due giorni, motiva la condanna dell’INAIL che ribalta il giudizio di primo grado, con una motivazione shock: l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’ONA e legale dei familiari della vittima, dimostra che “dalla documentazione prodotta (indagine epidemiologica del 1997 a cura dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e Registro Tumori della Provincia di Siracusa) emerge come l’esposizione ad amianto riguardasse tutti i lavoratori del Polo Petrolchimico di Priolo e, addirittura, gli abitanti della zona”. L’INAIL ha negato a C.L., operaio di Priolo Gargallo, poi trasferito a Roma, il riconoscimento della rendita per malattia professionale, e, difeso dall’Avv. Ezio Bonanni, aveva fatto causa all’INAIL, che resisteva, e nel frattempo è deceduto il 15.07.2015, mentre il giudizio di primo grado era ancora in corso. Il Tribunale aveva accolto le tesi dell’INAIL e rigettato anche la domanda giudiziale. «La Corte di Appello di Roma ribalta l’esito del giudizio di primo grado, condanna l’INAIL, ma soprattutto afferma che il mesotelioma va sempre indennizzato, tanto più per “tutti i lavoratori del polo petrolchimico di Priolo” e afferma il rischio amianto anche per “gli abitanti della zona”. Questa sentenza quindi impone l’applicazione della Legge Regionale Siciliana in materia di amianto, ragione per la quale, anche in qualità di Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, rinnovo l’appello al Presidente On.le Crocetta e gli ricordo ancora che è urgentissima l’istituzione della sorveglianza sanitaria su tutta la Sicilia e la creazione del polo di riferimento medico presso l’Ospedale di Augusta così come previsto dalla legge regionale» dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, legale dei familiari della vittima e Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.La Corte di Appello di Roma, con la sentenza n. 3000 depositata il 01.06.2017, ha motivato la sua decisione, e afferma dei principi innovatori: “La Suprema Corte, ha ritenuto la natura monofattoriale e il nesso di causalità con l’esposizione all’amianto del mesotelioma pleurico … si tratta d’altra parte di malattia tabellata in rapporto all’esposizione amianto e quindi sussiste la presunzione propria del regime tabellare. Quanto alle mansioni svolte va rilevato che dalla documentazione prodotta … emerge come l’esposizione all’amianto riguardasse tutti i lavoratori del polo petrolchimico di Priolo e, addirittura, gli abitanti della zona. L’esposizione è quindi dimostrata indipendentemente dalle mansioni svolte, come d’altra parte ritenuto dal CTU di primo grado … immotivatamente disattesi dal primo Giudice. Pertanto … accertata l’origine professionale del mesotelioma … con condanna dell’INAIL di corrispondere agli eredi … pro quota i ratei arretrati dall’01.12.2014 al 15.07.2015 …”. Calogero Vicario, Coordinatore dell’Osservatorio Nazionale Amianto, Regione Sicilia, ribadisce che l’associazione è operativa in tutto il territorio della Regione Sicilia, fin dal 2008, e presta assistenza tecnica, medica e legale, in modo assolutamente gratuito.Tutti i cittadini che ne hanno necessità possono prima di tutto consultare il sito osservatorioamianto.jimdo.com dal quale acquisire ogni utile informazione poi, nel caso fossero necessari chiarimenti e assistenza medica e legale, ci si potrà rivolgere direttamente all’associazione inoltrando una e-mail all’indirizzo: osservatorioamianto@gmail.com.«L’associazione provvederà immediatamente a soddisfare, per quanto possibile, ogni esigenza che fosse manifestata. Continueremo a dare battaglia per il rispetto dei diritti dei lavoratori siciliani e siracusani. Il Presidente della Regione, nonostante abbia il potere per emettere atti equipollenti equivalenti agli atti di indirizzo ministeriale, non provvede ad emanare alcun provvedimento, di conseguenza i lavoratori sono obbligati ad intraprendere atti legali. Ci chiediamo le ragioni di tanto ostracismo nei nostri confronti. Siamo forse i figli di un dio minore? Siamo stati e siamo carne da macello delle imprese del nord Italia che fanno business nel nostro territorio e che portano via il profitto e ci lasciano i cancri e il territorio contaminato? Chiediamo una risposta dalle istituzioni, primo fra tutti il Presidente della Regione ,Crocetta, che fa parte di diritto delle riunioni del Consiglio dei Ministri. Che fa? Cosa ha fatto? Mentre i nostri lavoratori continuano a morire, la legge rimane inattuata. Sento di dire: mentre a Roma i politici discutono, Sagunto brucia! Solo che qui non c’è un generale cartaginese come Annibale, ma le nostre istituzioni che hanno tradito la Costituzione, che hanno permesso l’utilizzo di amianto, che porta morte e distruzione e quando ognuno di noi cade, nel senso che si ammala e muore, ci pensa l’INAIL a negare l’origine professionale della patologia. Denunceremo questo ancora alla Corte Europea per i Diritti dell’Uomo e in sede internazionale. Non possiamo tollerare che questa strage continui», afferma Vicario con fermezza

     Mariangela Scuderi

AUGUSTA, LUNGOMARE LIBERATO, IL CCR MOBILE ALLA GIORNATA ECOLOGICA DEL 2 GIUGNO

riciclo-italia-sicilia-male-classifica-Augusta. 2 Giugno, ancora una volta  si è svolta ad Augusta, la Giornata Ecologica con il Lungomare Liberato. Il successo dell’iniziativa registrato nei due precedenti appuntamenti spinge a fare sempre meglio per restituire alla cittadinanza il proprio territorio in veste ecologica. Infatti, in questa occasione, che ha coinciso con la giornata della Vela organizzata dal Club Nautico, il Lungomare è stato chiuso al traffico veicolare ed è  stato possibile, per i più piccoli, godere della mobilità sostenibile anche in mare con mini corsi di vela educando alla cultura ambientale virtuosa. Il Comune di Augusta e MegarAmbiente hanno presenziato in Piazza Unità d’Italia in mattinata con un CCR mobile dotato di sistema di pesatura sul posto, per dare la possibilità ai cittadini di conferire i propri rifiuti di Raccolta Differenziata, relativamente alle tipologie Carta e Cartone, Lattine, Vetro, Imballaggi in Plastica, e accumulare tanti Eco-Punti al fine di ricevere una decurtazione in bolletta Ta.Ri.

     Mariangela Scuderi

L’INAIL CONDANNATA A COSTITUIRE LA RENDITA IN FAVORE DEGLI EREDI DI UN LAVORATORE SIRACUSANO DI PRIOLO DECEDUTO PER MESOTELIOMA

amiantoRoma-Priolo.  C.L., siracusano, dopo aver lavorato per anni nella natia Sicilia, nella ditta Celene di Priolo Gargallo, e in altri siti contaminati da fibre di amianto, si è poi trasferito a Roma, ed è qui che ha lavorato come impiegato, eppure, anche qui c’era amianto: l’esito era scontato, una condanna a morte per mesotelioma, nel braccio della morte da innocente, vittima incolpevole e inconsapevole. E’ soltanto l’ultimo dei caduti di una guerra non dichiarata, che coinvolge la Regione Sicilia, troppe volte inadempiente anche dopo l’entrata in vigore della Legge Regionale 10/2014, e ancora priva di attuazione nonostante le continue sollecitazioni dell’Osservatorio Nazionale Amianto. C.L., ricevuta la diagnosi di mesotelioma, si è rivolto all’avv. Ezio Bonanni, e all’Osservatorio Nazionale Amianto (Dipartimento tutela e cura del mesotelioma), affrontando con dignità e coraggio la malattia e, con la guida del prof. Luciano Mutti era riuscito ad avere un discreto periodo di sopravvivenza (05.09.2014), fino a quando, poi, in data 15.07.2015 è deceduto.Nel corso della sua malattia , C.L. aveva presentato la domanda all’INAIL, che però aveva rigettato la richiesta. Ma come è possibile, si chiedeva  C.L., se il mesotelioma è una patologia da amianto, negare da parte dell’INAIL, il riconoscimento della rendita? Il Tribunale di Roma, con una consulenza medico- legale, svolta in contraddittorio anche con i medici dell’INAIL, e con i medici indicati dall’avv. Ezio Bonanni, aveva accertato che  C.L. è deceduto per amianto (mesotelioma) e che tale patologia era riconducibile all’esposizione lavorativa alle polveri e fibre nello stabilimento Celene di Priolo Gargallo.L’INAIL si è opposta ancora al riconoscimento della rendita, chiedendo al Giudice del lavoro del Tribunale di Roma di rigettare la domanda di accredito della rendita che, nel frattempo, era stata proseguita dagli eredi .Il Tribunale di Roma ha accolto le tesi dell’INAIL.Niente rendita per il lavoratore deceduto.La Corte di Appello, con decisione del 30.05.2017, ribalta l’incredibile sentenza del Tribunale di Roma e accoglie le tesi dell’avv. Ezio Bonanni e pertanto “in riforma dell’impugnata sentenza, accertata l’origine professionale del mesotelioma di cui era affetto il de cuius dichiara il diritto di L.C. … alla costituzione della rendita per malattia professionale con il grado invalidante del 100%”.‘Giustizia è fatta.

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