I PRODROMI DEL TERRORISMO ISLAMICO – di Giorgio Càsole

Salman RushdiePossiamo dire che i prodromi dell’attuale terrorismo islamico sono da individuare nell’intolleranza dei musulmani verso qualunque occidentali osi “toccare” il fondatore? Nel 1989 uno scrittore anglo-indiano, Salman Rushdie, pubblicò un lungo (e noioso) romanzo dal titolo “I versi satanici”, nel quale descrive, secondo il suo estro, un episodio minore di Maometto. Maometto, che fondò l’islamismo, fondendo elementi dell’ebraismo e del cristianesimo, tanto da riconoscere Gesù come profeta, figlio di Maria, sostenne d’aver avuto dall’arcangelo Gabriele, – attentii!- figura biblica ebraica (eppure i musulmani odiano e combattono gli ebrei), una rivelazione, da cui discenderebbe il Corano. Anche l’ebraismo e il cristianesimo si basano su “rivelazioni” divine: ecc, perché sono definite religioni rivelate, come sono definite monoteiste, perché fondate sull’adorazione di una sola divinità, chiamata “IO SONO nell’ebraismo, Allah nell’islamismo, Dio-padre nel cristianesimo. Il romanziere, ripeto romanziere, Rushdie nel suo romanzo ha scritto che la “rivelazione” dell’arcangelo a Maometto fu di natura demoniaca. Tanto bastò, quasi un trentennio fa, per scatenare l’ira dei musulmani di tutto il mondo, tanto che fu lanciata contro lo scrittore una fatwa: qualunque musulmano avrebbe potuto uccidere tranquillamente Rushdie che, da quel momento, dovette cambiare residenza, nascondersi e circolare sotto scorta. Gli stessi musulmani del Regno Unito organizzarono roghi simbolici del romanzo e pretesero e ottennero che le copie già in vendita fossero ritirate dalle librerie.

Giorgio Casole

I PRODROMI DEL TERRORISMO ISLAMICO – di Giorgio Càsoleultima modifica: 2017-09-11T10:19:54+00:00da leodar1
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