AUGUSTA, DIPINTO RESTITUITO DOPO 26 ANNI – di Cecilia Càsole

Custodito dalla M.M. dopo il terremoto del 13 dicembre 1990

 Dipinto2Augusta. Lunedì 20 febbraio, nella sala conferenze del Comando Marittimo Sicilia di Augusta, è stato presentato alla stampa il dipinto di autore ignoto del XVIII secolo raffigurante la Crocifissione di Cristo, custodito nei locali di Marisicilia in seguito al terremoto del 1990 e restaurato negli ultimi cinque mesi. L’intervento di recupero del dipinto rappresenta un risultato ottenuto grazie alla collaborazione tra la Marina Militare e la Regione Sicilia che, attraverso l’assessorato regionale dei Beni culturali, ha provveduto al finanziamento dell’attività unitamente al Dipartimento di Scienze diagnostiche, biologiche e farmaceutiche dell’Università di Palermo per le indagini diagnostiche preliminari indispensabili a comprendere le tecniche pittoriche ed i materiali utilizzati al tempo della realizzazione del dipinto. L’iniziativa, che ha visto il coinvolgimento del Comandante Marittimo Sicilia contrammiraglio Nicola De Felice, l’arcivescovo di Siracusa monsignor Salvatore Pappalardo, la soprintendente ai Beni culturali di Siracusa Rosalba Panvini, nonché le autorità cittadine e quelle della provincia di Siracusa, è un altro  concreto risultato della vicinanza e dell’attenzione che la Forza armata pone verso tematiche di interesse sociale e culturale di Augusta. Nicola De Felice ha aperto la conferenza porgendo saluti e ringraziamenti di rito. Si è dichiarato entusiasta per la sinergia che si è creata con le istituzioni preposte ai beni cultuali. I dipinti recuperati sono tre. Quello presentato ieri è ritornato all’antico splendore dopo cinque mesi di restauro e una spesa di 14 mila euro. Restituito alla Curia vescovile, verrà trasferito prima alla chiesa di San Francesco di Paola e infine posizionato all’interno della chiesa di San Sebastiano. Per cause di forza maggiore, non ha potuto presenziare all’incontro Rosalba Panvini, soprintendente ai Beni culturali e ambientali di Siracusa, rappresentata al tavolo dei relatori da Fulvia Greco, responsabile dei beni architettonici storici e artistici della Soprintendenza. Quest’ultima ha sottolineato l’importanza di tale iniziativa che permette di divulgare alcuni importanti obiettivi della Soprintendenza nella “acquisizione delle conoscenze e condivisione delle esperienza”, rivolgendosi in particolare ai ragazzi dei licei artistici di Giarre e Catania presenti all’incontro, “a cui suggeriamo l’esistenza di saperi che riguardano sia il patrimonio culturale che un possibile percorso per un futuro professionale”. La Greco ha poi lasciato la parola alla restauratrice Giovanna Comes, che ha illustrato e descritto le fasi di restauro con l’ausilio di immagini esplicative trasmesse al pubblico. La Comes ha anche colto l’occasione per rivolgere un appello pubblico, segnalando i “seri problemi di sopravvivenza” alla Soprintendenza, da cui dipende il placet per il recupero di opere d’arte, ed esprimendo dunque le difficoltà che vivono le imprese di restauro.

AUGUSTA/LA MARINA MILITARE E LA SOPRINTENDENZA AI BENI CULTURALI PROMUOVONO IL RESTAURO DI UN DIPINTO DEL XVIII SECOLO

Presentata presso il Comando Marittimo in Sicilia agli istituti “Mègara” e “Principe di Napoli” la tela raffigurante la Crocifissione di Cristo 

CrocifissioneAugusta.  Nel comprensorio augustano di Terravecchia del  Comando Marittimo della Marina Militare in Sicilia, è stato presentato alle scolaresche degli istituti “Mègara” e “Principe di Napoli” l’intervento di restauro su una tela settecentesca raffigurante la Crocifissione di Cristo, trasferita  dalla chiesa di San Sebastiano di Augusta, dopo il terremoto del 1990, nei locali di Marisicilia. L’intervento di restauro è stato finanziato dall’assessorato regionale dei Beni Culturali e testimonia ancora un volta la stretta collaborazione tra la Marina Militare e Regione Sicilia registrando il pieno sostegno del Comandante Marittimo Sicilia alla Soprintendente dei Beni Culturali e Ambientali di Siracusa,  Rosalba Panvini. Il quadro di autore ignoto, di presunta origine siciliana, risalente alla prima metà del XVIII secolo, raffigura la Crocifissione di Cristo con ai piedi la Madonna, San Giovanni e la Maddalena. E’ un dipinto olio su tela con cornice lignea policroma e indorata ad argento e mecca. I lavori sono stati affidati alla restauratrice Giovanna Comes mentre Eugenio Caponnetto, direttore del Dipartimento di Scienze Diagnostiche, Biologiche e Farmaceutiche dell’Università di Palermo, ha effettuato le indagini diagnostiche preliminari all’esecuzione degli interventi e indispensabili per comprendere le tecniche pittoriche e i materiali utilizzati al tempo della realizzazione del dipinto. L’incontro, che è stato molto apprezzato dagli studenti e dai docenti accompagnatori, ha rappresentato una preziosa occasione di conoscenza e di studio allo scopo di stimolare l’interesse verso l’arte e il restauro nonché per indirizzare gli studenti verso le scelte dei corsi di studio da intraprendere anche per future occasioni occupazionali. Il lavoro di restauro, che continuerà nelle aree predisposte all’interno del comprensorio Terravecchia, è espressione del forte legame tra le istituzioni locali e la Marina Militare impegnate fianco a fianco in attività di interesse comune: tutela dell’ambiente marino, cultura marinara, progetti di collaborazione umanitaria e ricerca in ambito marittimo. Questo anche a testimonianza del continuo impegno della Marina Militare, con personale, mezzi e professionalità,  a servizio della collettività oltre ai consueti compiti istituzionali per la difesa delle coste e la Sicurezza degli interessi nazionali.

 M. S.

I LIONS DI AUGUSTA PER LA TUTELA DEL PATRIMONIO CULTURALE, SPECIE DEL CASTELLO SVEVO

DSCN0922AUGUSTA – Sarà una serata dedicata alla tutela del patrimonio culturale cittadino e dell’identità territoriale, con  particolare attenzione al castello  svevo(stato dell’arte e prospettive di sviluppo).  E’ il club Lions cittadino, presieduto quest’anno da Maurizio Vaccaro, che si è assunto l’onore di attirare l’attenzione su quest’ importante argomento, invitando a parlarne la soprintendente ai beni culturali e ambientali di Siracusa, Rosalba Panvini, e la segretaria della commissione cultura della Camera, la deputata Maria Marzana, domenica 23 ottobre, in un complesso alberghiero cittadino.

AUGUSTA, SULIDARTE A LENTINI

4270_3AUGUSTA. L’associazione culturale augustana SulidArte, in occasione delle giornate del 27 e 28 maggio dedicate alla creatività promossi dall’Archeoclub di Carlentini, ha aderito all’ iniziativa e prenderà parte all’evento dedicando una sua produzione all’annuale rassegna del Ciclo delle Rappresentazioni classiche di Siracusa. Giorno 28 maggio, nella cornice del Parco Archeologico di Carlentini, sarà presentato l’evento dedicato alla Fedra di Seneca con la partecipazione di Giusi Centamore, Alessandra Traversa, Maria Rita Zappalà e degli attori Anna Passanisi, Davide Sbrogiò e Ada Tringali. L’evento si articolerà in diversi momenti e, con differenti linguaggi, affronterà il mito di Fedra attraverso lo sviluppo e le rivisitazioni del personaggio, analizzandone la complessità e la dimensione psicologica, fino al modello teatrale della donna sofferente per un amore malato e non voluto. I momenti saranno condotti in chiave narrativa  e  non solo:  la storia di Fedra sarà consegnata alla parola, alla musica e al gesto teatrale nel solco della tradizione,  della sperimentazione e nello spirito di SulidArte.

AUGUSTA/ “L’ARTE MI FA USCIRE DAGLI SCHEMI”, DICE LO SCENOGRAFO DELLA CASA DI RECLUSIONE

INTERVISTA A VINCENZO SCUDERI, L’ATTREZZISTA DELL’”ELISIR D’AMORE”, CHE ANDRÀ IN SCENA IL 29 MAGGIO A “CITTÀ DELLA NOTTE”

Vincenzo ScuderiAUGUSTA. L’ “Elisir d’Amore” (produzione YAP, regia di Enrico Stinchelli, che andrà in scena il 29 maggio a “Città della Notte”) sta registrando  la collaborazione della casa di reclusione di Augusta. Uno degli ospiti,  Vincenzo Scuderi,  ha realizzato tutta l’attrezzeria disegnata dalla scenografa Tiziana Armellini. Vincenzo ama l’arte, dipinge sempre, si è laureato all’Accademia delle Belle arti con un tesi sull’iconografia bizantina,  conquistando un bel 106/110. Vincenzo, per motivi legati alla sua condizione di recluso , non potrà vedere la messa in scena dello spettacolo,  ma la gloria, che merita, può arrivare anche grazie a  un articolo che racconta la sua esperienza.  Parlami della tua passione per l’arte. Quando hai iniziato a dipingere? Che tecnica preferisci? Cos’è per te l’arte e chi è il tuo pittore preferito? “Dipingo da sempre, ma quando sono “cresciuto” ho staccato, per tanti motivi, per poi riprendere da 15 anni circa. Mi piacciono molte tecniche,  ma quelle che preferisco sono l’acquerello e l’olio da circa dodici anni ho scoperto una tecnica che si usa nell’iconografia bizantina, su cui ho discusso la tesi di laurea. Per me l’arte ha un grande valore, anzi tanti valori, perciò l’arte mi fa uscire spesso dagli schemi senza che ciò possa farmi incorrere in situazioni spiacevoli. Il mio pittore preferito è Claude Monet, ma senza che ciò possa oscurare minimamente i grandi del Rinascimento.” Qual è il  tuo sogno nel cassetto legato all’arte? “Riuscire a lasciare ai posteri anche una sola opera che faccia ricordare in modo positivo un uomo qualunque: me!” Sei appassionato anche di teatro? “Da circa 6 anni faccio parte di una compagnia teatrale attiva dentro la casa di reclusione di Augusta “Voci dal palcoscenico” dove,  oltre a recitare piccole parti,  mi occupo delle scenografie e da quel che mi si dice lo faccio in modo discreto.” Com’è stata per te questa collaborazione? “Collaborare per quest’opera teatrale è stata un’esperienza nuova e vorrei tanto continuare su questa strada collaborando a un altro spettacolo in prossimo futuro. Ho conosciuto alcune persone anche se sono passate molto velocemente”. Descrivimi quali materiali hai utilizzato e come hai realizzato i leccalecca giganti. “Per realizzare questi gadget ho utilizzato carta di giornali, cartone, colla vinilica, carta gommata, colori e tanta pazienza.  Per realizzare i leccalecca ho cominciato con il prendere due dischi di cartoni, su uno ho incollato dei bicchieri da caffè (usati) usando la vinilica e bloccandoli con della carta gommata e poi ho incollato su l’altro disco di cartone. Con del giornale arrotolato e quindi appiattito (a mo’ di cintura) ho rivestito le estremità dunque vi ho incollato un tubo di cartone creando così il bastoncino, infine ho ricoperto tutto con una miscela di colla acqua e carta di giornale. Ho lasciato asciugare e ho colorato il tutto.” Qual è il lavoro di cui sei più orgoglioso? “Il quadro che serbo nel cuore si ispira un po’ a Chagall. È onirico, metaforico, surreale. È verde su verde, contiene dei simboli di Catania: gli archi della Marina, l’elefante, l’obelisco, il Fortino. Nel quadro ci siamo anche io e mio figlio, ci teniamo per mano e siamo liberi come un palloncino. Mio figlio è in sedia a rotelle,  ma grazie al suo cavallo può volare.”

Michela Italia

SEGNALIAMO IL CASTELLO SVEVO DI AUGUSTA

catello e pontiAUGUSTA – “Per recuperare i luoghi culturali dimenticati il governo mette a disposizione 150 milioni di euro” si può leggere nel comunicato pubblicato il 9 maggio sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri. bellezza@governo.it è l’indirizzo di posta elettronica al quale “fino al 31 maggio tutti i cittadini potranno segnalare… un luogo pubblico da recuperare, ristrutturare o reinventare per il bene della collettività o un progetto culturale da finanziare”. Le modalità di selezione sono chiare poiché “Una commissione ad hoc stabilirà a quali progetti assegnare le risorse”, così come le tempistiche del finanziamento. Il relativo decreto di stanziamento sarà emanato il 10 agosto 2016. Se ami la tua città, manda anche tu una e mail con la scritta CASTELLO SVEVO DI AUGUSTA (SR). Fai girare.

DAL 30 APRILE AL 15 MAGGIO LE OPERE DI SALVATORE FRATANTONIO IN MOSTRA AL CIRCOLO UNIONE

Invito mostra FratantonioSalvatore FratantonioAUGUSTA – Dal 30 aprile al 15 maggio il Circolo Unione promuove e organizza nei propri locali di Piazza Duomo 3/6 una mostra di pittura dal titolo “Salvatore Fratantonio – un viaggio nel suo tempo, opere 1980-2015” a cura di Elena La Ferla. L’inaugurazione, prevista per sabato 30 alle ore 18.00, sarà preceduta dal saluto dalla presidente del sodalizio Gaetana Bruno Ferraguto e dall’intervento del critico d’arte Paolo Giansiracusa. Sarà presente l’artista.La mostra intende rendere omaggio al maestro modicano, proponendo un percorso che attraversa oltre trent’anni di ricerca artistica. Nelle tele di Fratantonio spiccano alberi solitari, frondosi carrubi che si stagliano nella campagna iblea, marine sorvolate da gabbiani, dune o isole affioranti in lontananza tra le onde, ma anche paesaggi urbani di cemento e grattacieli senz’anima. Si tratta di paesaggi interiori, neo-metafisici, che superano la rappresentazione del reale per evocare silenzi, solitudini, atmosfere, stati d’animo, emozioni e ricordi. Un viaggio attraverso l’opera di un artista che «ha percorso per intero le piste della cultura europea del Novecento – scriveva Giansiracusa nel 1988 – e ha sperimentato con coraggio e sentimento, le linee che conducono alle radici dell’arte contemporanea», stabilendo «un legame inscindibile tra […] la luce calda del Mare Nostrum e i chiaro-scuri forti delle città del Nord, tra il mare cristallino di Antonello da Messina e le colline dolci del Giambellino». Salvatore Fratantonio (Modica, 1938) si trasferì giovanissimo a Roma e poi a Milano, dove ha vissuto per quarant’anni, prima di ritornare nella sua terra natia. Allievo di Alberto Trevisan, formatosi attraverso la lezione dei grandi maestri del Novecento, ha raggiunto ben presto un’originalità espressiva che lo ha reso protagonista di numerose e qualificate personali in Italia e all’estero. La mostra potrà essere visitata tutti i giorni, dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 21.00 (ingresso libero).

    INPRESS RG

AUGUSTA/HANGAR, GIUNTA COMUNALE MOLLA, “HANGAR TEAM DEPLORA E IMPLORA” di Giorgio Casole

Riconsegnare il parco dell’Hangar al Demanio significa condannarlo all’abbandono e al degrado chissà ancora per quanti anni, vanificando tutto ciò che è stato fatto finora per il suo recupero e mortificando le aspettative dei cittadini. I segni di questo abbandono sono già evidenti; il parco infatti si trova già alle mercé di vandali, profittatori e ladri che fanno scempio del parco e il recente taglio drastico degli alberi, non certo per finalità botaniche o ambientali, ne è un’eloquente testimonianza.

hangarAUGUSTA. Appare un vero e proprio quaderno di doglianze quello che l’associazione Hangar team ha diffuso alla stampa per protestare contro alcune decisioni riguardanti lo storico hangar per dirigibili e parco annesso, prese dall’attuale amministrazione pentastellata al Comune. Su questo prezioso monumento militare, un vero antro ciclopico,  forse unico in Europa, costruito durante la prima guerra mondiale per ospitare i dirigibili, sono intervenuto più volte, nel corso degli anni, pubblicando articoli di richiamo su varie testate della carta stampata e no,  quali LA SICILIA, Il GIORNALE DI AUGUSTA, DIARIO, RADIO TROPICAL, AUGUSTANEWS per richiamare l’attenzione di tutti: dai cittadini semplici ai pubblici amministratori. Ecco perché volentieri pubblico questa lunga e circostanziata “Lettera aperta”, firmata da Ilario Saccomanno, presidente dell’Hangar team. Eccola:

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I LICEALI DEL MÈGARA “TOCCANO CON MANO” LE OPERE D’ARTE A SIRACUSA

Bellomo2AUGUSTA. Un tiepido sole primaverile ha accompagnato una nutrita rappresentanza di alunni del lieo “Mègara” alla scoperta delle opere pittoriche e scultoree esposte alla “Galleria Nazionale di Palazzo Bellomo”; esse occupano i due piani dell’edificio e si snodano all’interno delle singole sezioni, secondo un criterio espositivo rigorosamente cronologico. Il museo ha sede nel prestigioso edificio di Palazzo Bellomo che, con la sua severa struttura, l’alto basamento e l’Aquila Imperiale ancora ben in vista, è chiaro esempio dell’architettura federiciana del XII secolo. Il piano terra della Galleria espone esempi scultorei della cultura bizantina del XVI secolo; il “Sarcofago con tre croci sulla fronte” per  esempio, proveniente dall’Ospedale Civico di Siracusa, risale a maestranze bizantine databili tra IX e X secolo d.C. e presenta tre croci latine poste su due piccoli gradini sovrapposti. Rilevante la presenza dei “Polittici Quattrocenteschi”, rappresentazioni su supporti in legno le quali mostrano un’iconografia e motivi che hanno subito influssi catalani. E’ senza dubbio fiore all’occhiello del museo “L’annunciazione” di Antonello Da Messina,  al piano superiore della Galleria.  Il suggestivo dipinto di olio su tela è caratterizzato da un impianto prospettico e luminoso che rimanda alle opere di Piero Della Francesca, ma gli effetti lenticolari e la tecnica derivano dall’arte fiamminga; successivamente, liceali e docenti sono andati nella hiesa di “Santa Lucia alla Badia”, dove hanno ammirato  la suggestiva tela di Caravaggio,  “Il seppellimento di S. Lucia”, la quale, attraverso un gioco di luci e ombre, mette in primo piano una realtà concreta e oggettiva.  Grazie a questa costruttiva e interessante piccola “gita” di istruzione, i ragazzi  hanno potuto essere vicini, quasi “toccare con mano” le testimonianze del patrimonio culturale e artistico che da sempre caratterizza e nobilita la nostra terra.

       Claudia Rocco