A U G U S T A N E W S

AUGUSTA, GRILLO UBER ALLES, RIVINCITA MORALE DI NIKY PACI

Augusta. Gasata dal risultato del voto di domenica 5 novembre, il sindaco Di Pietro ha commentato così il risultato: Voglio ringraziare i cittadini di Augusta che hanno dato fiducia, ancora una volta, al Movimento 5 Stelle. I detrattori parlavano di queste elezioni come una “cartina di tornasole” della nostra amministrazione. Credo che i numeri parlino al di là di ogni valutazione soggettiva, così come parlano le “sconfitte”.Il M5S si riconferma come il più votato in città. Dopo la giornata di oggi abbiamo uno stimolo in più per continuare il nostro lavoro sempre al meglio e con il nostro consueto massimo impegno”. Il movimento fondato da Grillo e Casaleggio ad Augusta non perde consensi, come temeva Di Pietro. Anzi. E si attesta sul 33 per cento come lista provinciale, con 4.321 voti, mentre addirittura conquista ben 6.166 voti per il candidato Cancelleri alla presidenza della Regione. Lo scarto di voti si spiega con il voto disgiunto. Non sono stati pochi gli elettori che hanno votato un candidato locale, soprattutto Niky Paci, per la lista provinciale, segnando una x sul simbolo del M5S per le liste provinciali. Un risultato più che ragguardevole, soprattutto perché il Movimento grillino “correva” da solo, a differenza degli altri due grossi schieramenti, quelli del centro-destra e quello del PD, in coalizione con altre liste: la coalizione di centro-destra, quella che in campo regionale ha dato la presidenza a Nello Musumeci, ha avuto 5.972 suffragi, quella facente capo al PD e a Mìcari ha ricevuto 1.418 consensi. Piena affermazione per la prima coalizione che ha espresso Musumeci presidente, sonora sconfitta per il PD renziano. Una sconfitta nella quale sono precipitati deputati considerati solidi come l’alfaniano Enzo Vinciullo, con 492 voti, e l’assessore alla P.I., Bruno Marziano, con 309 voti. La vittoria del giovane Niky Paci, con 2.510 voti, ha provocato  la caduta del deputato uscente Coltraro, con 419 voti, il notaio che, negli ultimi tempi, ha perso consensi dopo i servizi televisivi delle “Iene” di Italiauno, che hanno mostrato impietosamente i risultati di taluni atti da lui compiuti come notaio in territorio di Lentini. Il mezzo televisivo è stato deleterio per Vinciullo da quando affermò che gli undicimila euro, che riscuoteva quale deputato all’Assemblea siciliana, non gli bastavano per arrivare a fine-mese. Il successo di Paci in questa competizione elettorale ha per lui il sapore della rivincita morale, (anche se non è potuto diventare deputato regionale perché è scattato il secondo seggio ai grillini), giacché, nel giugno 2015, fu battuto dalla grillina Di Pietro al ballottaggio per la poltrona di sindaco. La lista “Cento passi per la Sicilia”, guidata da Claudio Fava, ha ricevuto 1.360 consensi, di cui 400 al candidato augustano Marco Arezzi. L’avolese Rossana Cannata, prima eletta di Forza Italia, ha ricevuto 147 suffragi. Al di sotto di ogni aspettativa l’astensionismo, intorno al 47 per cento.

Giorgio Càsole

AUGUSTA, GRILLO UBER ALLES, RIVINCITA MORALE DI NIKY PACIultima modifica: 2017-11-07T22:20:57+00:00da
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