AUGUSTA, “Il Comune ha 30 milioni in cassa”, dice l’ex assessore Schermi,” il Faro poteva essere salvato” – di Cecilia Càsole

SchermiAugusta. Alcuni giorni fa, il consiglio comunale ha bocciato una mozione, presentata dall’ex  vicesindaco Giuseppe Schermi, fuoriuscito dal gruppo pentastellato, tendente a non far perdere alla comunità augustana il bene rappresentato dall’area dove sorge il faro della contrada Santa Croce. Ne abbiamo riferito a suo tempo, ma al riguardo abbiamo da riportare una dichiarazione dello stesso Schermi: “Entro dicembre si dovranno presentare le offerte all’Agenzia del demanio per trasformare il compendio militare del  Faro S. Croce. con cambio di destinazione urbanistica, a struttura ricettiva. Il demanio lo dismette in base al principio nazionale di ‘fare cassa’. Scelta nazionale che si può condividere , ma  il decreto  “Sblocca Italia” del 2014  consente ai comuni  di chiederlo in gestione. In consiglio comunale la signora Danieli Ha omesso  di riferire per intero la mia mozione,  perché al terzo punto indicavo  lo strumento giuridico per trovare il finanziamento: devoluzioni di mutui in essere. Ricordiamo che il Comune ha circa 6 milioni di mutui concessi, erogati in cassa di tesoreria, che non utilizza e di cui paga gli interessi nell’ordine del 5/6% annui. Nulla in contrario alle attività private, ma innanzi tutto sui beni privati e non su quelli pubblici. La destinazione, prevista  dal bando dell’agenzia del demanio, in Casa vacanza di lusso fa dedurre che è inimmaginabile che i cittadini di Augusta possano usufruire delle stanze private di un hotel. L’altro discorso  errato, passato  in consiglio comunale, è che il privato crea posti di lavoro, ma anche   un’associazione Onlus, proprio perché manca la finalità di lucro, perché  non c’è distribuzione di profitto, può dare posti di lavoro. Un’associazione ambientalista, per esempio, crea più posti di lavoro rispetto ai privati perché non deve pagarsi gli investimenti da sola. Aggiungo che il Comune oggi ha circa 30 milioni in cassa, che si possono spendere per le opere necessarie e urgenti e possono essere presentate in consiglio con variazioni di bilancio. Lo strumento della variazione di bilancio è stato utilizzato, quand’ero assessore  nel dicembre 2015,  per il servizio idrico e per l’aumento i costi legati alla spazzatura.”

AUGUSTA, “Il Comune ha 30 milioni in cassa”, dice l’ex assessore Schermi,” il Faro poteva essere salvato” – di Cecilia Càsoleultima modifica: 2017-11-21T12:09:37+01:00da leodar1
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