AUGUSTA/PRESENTAZIONE AL CIRCOLO UNIONE DEL LIBRO “E IO LO NACQUI. TOTÒ, O L’ARTE DELLA COMMEDIA BASSA”

Scuriatti intervistato da CeciliaAUGUSTA/ “ E io lo nacqui. Totò, o l’arte della commedia bassa” è il titolo del libro di Antonio Scuriatti presentato martedì pomeriggio nella sede che accoglie l’associazione del Circolo Unione di fronte alla Piazza Duomo di Augusta.  Gaetanella Bruno,  presidente del circolo  ha dato avvio alla presentazione porgendo i saluti e i ringraziamenti di rito per poi introdurre con entusiasmo i protagonisti dell’incontro. Moderatore della serata il giornalista, attualmente occupato nelle Reti Rai, Guglielmo Troina che ha avuto modo di rivolgere qualche domanda sia all’autore del libro sia all’altro ospite Enrico Guarneri, noto al grande pubblico come  Litterio, cioè il personaggio comico da lui interpretato che l’ha reso celebre. L’attenzione del pubblico in sala è stata subito accesa dalla proiezione di un video in bianco e nero del primo provino cinematografico di un Antonio De Curtis evidentemente ancora poco avvezzo alle telecamere. Quell’ometto, tuttavia, aveva carisma da vendere, e lo si capì presto. Divenne niente di meno che Totò “il personaggio più rappresentativo di un genere teatrale che, almeno in Italia, per questioni  storico- sociali è stato considerato come un genere  minore. Da qui la definizione di ‘ commedia bassa’”. spiega Scuriatti. E fu proprio in teatro che Totò si affacciò alla commedia interpretando l’antagonista di Pulcinella. Il libro è un lavoro accademico, un’ estensione della tesi di laurea di Scuriatti per il conseguimento della laurea in drammaturgia.  L’autore cita il celebre regista  e teorico russo  Stanislavskij per definire il libro “ Un lavoro dell’attore su sé stesso e un lavoro dell’attore sul personaggio”. Non a caso, Scuriatti, si sofferma nella prima parte del libro alla ricostruzione degli anni dedicati al teatro di Totò, dai suoi esordi nei teatrini napoletani fino al grande successo delle riviste e dei varietà quando l’arte teatrale  si interseca con la cinematografia.  “ E quando il cinema lo deludeva,  lo denigrava, Totò si rifugiava sempre nel suo primo amore: il teatro” riferisce Scuriatti. Un grande attore, come è stato Antonio de Curtis definito anche il Principe della Risata riesce a costruire con il suo personaggio una tradizione comica “ In ciò sta la differenza sostanziale con l’attore d’accademia” sottolinea Scuriatti e aggiunge: “ Difatti, l’arte di un attore comico risiede anche nella capacità di ispirarsi a personaggi reali per poi staccarsi dagli emuli costruendo una propria individualità artistica”. Lo stesso Enrico Guarneri, da geometra ad attore di successo, confessa di aver rubato alcune buffe  caratteristiche di un amico per il concepimento del personaggio di Litterio.  Comico eccellente, famoso per le doti mimiche, Totò è un autentico  professionista  dello spettacolo. Lo  si evince anche dagli ultimi lavori . Nel  film “Uccellacci e uccellini” con la regia di Pier Paolo Pasolini, Totò costretto a rispettare rigorosamente il copione, non smentì la sua bravura interpretativa .Il film, anche grazie alla commistione tra il basso-popolare rappresentato da Totò  e l’alto di Pasolini, ebbe grande successo ricevendo grandi apprezzamenti dalla critica e consentendo a Totò di lasciare ancora un’altra faccia alla sua “maschera” prima morire di lì a poco.Dopo lunghi e appassionati studi sul personaggio Scuriatti descrive la figura di Totò come “ La summa di duemila anni di storia del teatro.”

    C.C.  –  nella foto, Cecilia Càsole intervista l’autore Antonio Scuriatti

AUGUSTA/PRESENTAZIONE AL CIRCOLO UNIONE DEL LIBRO “E IO LO NACQUI. TOTÒ, O L’ARTE DELLA COMMEDIA BASSA”ultima modifica: 2016-05-02T08:46:46+02:00da leodar1
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