AUGUSTA/QUALCUNO SI VUOLE APPROPRIARE DEI 40 MILIONI DI EURO AUGUSTANI PER LA DEPURAZIONE? – di Giorgio Càsole

Ruggero intervistatoAUGUSTA/ Augusta dal 1968 avrebbe dovuto avere un collettore fognario per la depurazione delle acque reflue. Sono passati quasi 50 anni. Risultato?  Il nulla. In più il disonore, la vergogna di vedere Augusta sputtanata  in vari programmi televisivi nazionali in cui sono inquadrati tratti di costa dove si vedono  le tubazioni che scaricano le produzioni “casalinghe”  di rifiuti organici direttamente a mare, con  relativo inquinamento oro-fecale e, quindi, con l’impossibilità di fare i bagni di mare in una città circondata dal mare. Un vero paradosso, che potrebbe essere eliminato con la costruzione di un depuratore che, però, costa fior di milioni. Milioni a rischio, come  avverte Francesco Ruggero, coordinatore di “Augusta agli Augustani” e responsabile locale di “Zero Waste Sicilia”. – Ruggero, che sta succedendo? “Rischiamo di non avere il depuratore per la bocciatura dei fondi europei destinati per la realizzazione della rete fognaria approvati con la delibera CIPE 60/2012 e previsti nel Fondo di Sviluppo e Coesione 2007-2013 avente per oggetto ” DEPURAZIONE DELLE ACQUE REFLUE ” che prevedeva: il collettore (da Augusta isola e Borgata ai depuratori),  il progetto, l’impianto di depurazione e la rete fognaria di Augusta,  lo scarico dell’impianto di depurazione,  le reti fognarie di Monte Tauro con la – Zona faro Santa Croce, la zona Cipollazzo, la zona Campolato,  l’impianto di depurazione e la rete fognaria di Agnone per circa 40 MILIONI DI EURO.” – Siete stati considerati profeti di sciagure? “ NOI di Augusta agli Augustani, più volte, avevamo preannunziato la perdita dei finanziamenti al sindaco Carrubba, al commissario regionale La Mattina, alla Commissione Straordinaria antimafia, in cui   M.C. Librizzi aveva funzioni di sindaco, e in piccola parte all’attuale amministrazione,  attraverso l’assessore all’Urbanistica e lavori pubblici , Suppo, avevamo comunicato nel mese di luglio 2015 le nostre perplessità e manifestato allora la paura, oggi confermata, che la nomina dell’assessore regionale imposto da PD di Renzi a Crocetta, Vania Contraffatto,  in qualità di commissario ad acta ci avrebbe FATTO PERDERE i progetti finanziati dall’Unione Europea, facendo scadere i termini previsti al 31.12.2015.” – Come mai avevate questa preoccupazione? “Avevo fatto notare che il commissariamento era una forzatura-sospetta nei confronti di un’ amministrazione a 5Stelle da poco insediata, senz’alcuna  colpa, e pertanto, avevo suggerito d’impugnare la nomina e avviare le procedure, perlomeno, dei progetti finanziari,  cosi come stavano facendo tantissimi Comuni del palermitano,  che avevano avviato la procedura o presentando loro i progetti o affidando all’impresa sia la progettazione che la realizzazione.  Oggi quei comuni si trovano con gli impianti realizzati o in fase di completamento e liberi da eventuali multe dell’UE. Chi poteva allora non ha fatto niente e IL POPOLO DI AUGUSTA veniva rabbonito con articoli tranquillizzanti pubblicati sulle testate quotidiane cartacee e non.” – Voi siete stati ascoltati da noi del Diario in tempi non sospetti. – “Sì, è vero. Grazie. NOI DEL MOVIMENTO POLITICO CULTURALE DI AUGUSTA AGLI AUGUSTANI  avevamo lanciato l’allarme e dato suggerimenti con gli articoli: del 28.07.2012 “I fondi del Cipe per il depuratore devono essere assegnati al Comune e non ai privati” del Diario  del 28.07.2012.” 

Ora avete diffuso una nota in cui scrivete: “Come volevasi dimostrare”: vuol dire che avevate visto giusto? – “Gli interventi istituzionali che chiedevamo dal 2012, data della delibera Cipe n. 60, per la realizzazione degli impianti fognari sono stati rimpallati da un’istituzione eletta,  il sindaco Carrubba, a una imposta commissario straordinariario con funzioni di Sindaco, Maria Concetta Librizzi, a un’altra imposta dalla Regione Siciliana il commissario ad acta Vania Contraffatto. RISULTATO ” BOCCIATURA “. – La battaglia è perduta? “Non tutto è perso. Noi di Augusta agli Agustani, che rappresentiamo una parte del nostro popolo, chiediamo al sindaco pentastellato, Cettina Di Pietro, d’esseri essere invitati a un incontro col suo gruppo per elaborare congiuntamente le soluzioni capaci di riportare almeno una buona parte dei 40 milioni di euro, che qualcuno ha già stabilito di non dare ad Augusta, scongiurando la scure sempre più vicina delle multe che l’UE ai Comuni sprovvisti di impianti di depurazione e per  trasformare per qualche anno la nostra Augusta in un grande cantiere dove impiegare una parte dei circa 10 MILA disoccupati di Augusta tra giovani e no”.Il sindaco di Pietro ha già dato una risposta a quest’appello: “Questa Amministrazione vuole precisare quanto segue: già lo scorso novembre, per il tramite dell’assessore con delega ai Bandi Europei, Giuseppe Schermi, abbiamo espresso la nostra viva preoccupazione per la delibera CIPE n. 93 del 6 Novembre 2015 a firma del presidente Matteo Renzi con oggetto: REGIONE SICILIANA – PARZIALE RIPROGRAMMAZIONE DELLE RISORSE DEL FONDO PER LO SVILUPPO E LA COESIONE  (fsc) 2000-2006 E 2007-2013 con la quale, inter alia, sono stati destinati a copertura finanziaria del concorso al risanamento  della finanza pubblica per il 2015 le risorse pari a 334,619 milioni di euro derivanti dal de-finanziamento di interventi di cui all’APQ “Depurazione Acque Reflue”, delibera CIPE n. 60/2012, a cui si riferiscono i circa 40 milioni di euro per il Comune di Augusta. Tuttavia con la delibera CIPE n. 94 è stata anche approvata la riprogrammazione degli interventi con prima destinazione delle risorse del Programma di Azione e Coesione 2014- 2020. Pertanto, tecnicamente i fondi non sono “persi”, ma riaccertati sulla prossima programmazione. Tuttavia quest’ amministrazione comunale nutre forti dubbi sull’utilizzo di fondi europei destinati alle infrastrutture per pagare i debiti verso il governo nazionale. Inoltre ci preoccupano fortemente sia i continui rinvii nei decenni di opere e servizi essenziali per qualunque cittadino d’Europa, sia l’assenza di condivisione delle progettualità che insistono sul territorio di competenza da parte della Regione. L’apertura dei relativi cantieri avrebbe inoltre un’immediata ricaduta benefica sullo sviluppo economico del territorio.”

G. C. 

AUGUSTA/QUALCUNO SI VUOLE APPROPRIARE DEI 40 MILIONI DI EURO AUGUSTANI PER LA DEPURAZIONE? – di Giorgio Càsoleultima modifica: 2016-03-25T12:21:14+01:00da leodar1
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