AUGUSTA, UN CORO DI NO CONTRO L’AUTORITA’ PORTUALE A CATANIA

Consiglio comunale monotematico e allargato. Ottimisti Di Pietro e Garozzo dopo il colloquio a Roma con Del  Rio – di Giorgio Càsole

porto-augusta (1)AUGUSTA. Un coro di no contro la ventilata ipotesi di destinare Catania quale sede dell’Autorità Portuale di sistema per la Sicilia orientale. Più che ipotesi,  certezza quella di Umberto del Basso de Caro (PD), sottosegretario di Graziano Del Rio, ministro, di stretta osservanza renziana, per i trasporti e le infrastrutture. La certezza del sottosegretario dal doppio cognome è stata pubblicata dal  quotidiano “la Repubblica: “Sarà Catania la sede dell’Autorità di sistema portuale della Sicilia Orientale”, afferma il sottosegretario – anche se Augusta continuerà a essere il principale porto su cui, comunque, il Governo nazionale intende investire e potrebbe essere prevista una sede distaccata di Catania. Il porto di Augusta non potrà mai diventare sede della nuova Autorità portuale della Sicilia Orientale; semplicemente perché è un porto petrolifero, il secondo d’Italia dopo   poiché Messina non le attrezzature e le infrastrutture necessarie, così come Catania, con gli spazi, il porto, l’interporto, lo snodo ferroviario e gli spazi per la movimentazione dei container e il resto già da anni. Augusta non è in grado di potenziare le banchine, se non in maniera limitata, poiché rimane penalizzato dalla mancanza di spazi a terra e circondato dalle saline e dalle collinette. Infine, non ha nessuna possibilità di un raccordo ferroviario dalla dimensioni necessarie per un grande porto degno di questo nome”.  Dopo quest’uscita pubblica il coro di no, pronunciato ieri   sera, 12 ottobre, in consiglio comunale da tutti  i consiglieri di Augusta e dagl’invitati,  quali i sindaci di Priolo, Rizza, e di Melilli, Cannata,   dal  deputato regionale Vinciullo e da quello nazionale Zappulla.    Grande foga hanno profuso  proprio Vinciullo e   Zappulla.  Vinciullo, NCD (partito che sostiene l’attuale governo Renzi ) ha ripetuto concetti e parole già preannunciate a giornali locali, come per esempio:  ” In seguito alle assurde dichiarazioni del sottosegretario De Caro, che non meritano nemmeno di essere prese in considerazione, per l’assurdità delle tesi sostenute, o il ministro Del Rio smentisce il suo sottosegretario, oppure tutti sappiano che inviterò la popolazione alla “rivolta” contro il Governo Nazionale. NESSUNO può violare la LEGGE, nemmeno i ministri della Repubblica e i loro sottosegretari che anzi dovrebbero essere da esempio per tutti i cittadini. Con la presunta decisione del Governo nazionale di scippare la sede della Autorità Portuale alla provincia di Siracusa è stata violata la LEGGE! Invito tutti i Presidenti dei Consigli Comunali della provincia di Siracusa, di concerto con i rispettivi Sindaci, a convocare i loro consigli comunali per assumere una posizione unitaria e intransigente contro il governo nazionale per difendere i diritti del nostro territorio. Nello stesso tempo invito i rappresentanti dei lavoratori e dei datori di lavoro, i deputati e senatori, ogni tipo di associazione e di partito politico ad assumere posizioni chiare, di condanna del governo in modo tale che possa essere impedito a chiunque di violare la LEGGE  attraverso l’ennesimo scippo ai danni  della provincia di Siracusa. SAPPIANO CHE A NOSTRA PAZIENZA È FINITA E CHE NON VORREMMO RIVIVERE LA TRAGICA STAGIONE DI REGGIO”. Vinciullo ha concluso il suo appassionato intervento cui si è associato Zappulla,  con la proposta di una grande manifestazione di piazza da organizzare per sabato 17. Martedì 13 il sindaco di Augusta, Di Pietro, si è recata a Roma per avere un colloquio con il ministro Del  Rio, in compagnia, tra gli altri,  del sindaco di Siracusa, Garozzo, e del vicepresidente (pentastellato)  della Camera, Di Maio.  Secondo quanto riferito  su Facebook, la stessa sera, dalla prima cittadina, il ministro ha  risposto che ancora nulla è stato deciso circa la  sede della nuova Autorità portuale per la Sicilia orientale.  Di Pietro riferisce queste testuali parole del ministro: “Il criterio che ispirerà la scelta finale sarà fondamentalmente quello dei porti core”. Conclude  brevemente: “Io ed il sindaco Garozzo ci riteniamo soddisfatti dell’incontro , in attesa della decisione che dovrebbe arrivare fra qualche settimana.” Se il criterio sarà quello asserito dal ministro, la scelta non potrà che ricadere su Augusta,  giacché il porto è stato già individuato come porto “core”. I dubbi ancora, però, permangono.

  G.C.

AUGUSTA, UN CORO DI NO CONTRO L’AUTORITA’ PORTUALE A CATANIAultima modifica: 2015-10-14T11:01:44+02:00da leodar1
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