L’UNITRE E IL MÈGARA INSIEME PER LO SVILUPPO SANO DEI GIOVANI

DSCF0956AUGUSTA – Si è concluso nei giorni scorsi il progetto Mégara – Unitre “Aiutiamoli nello sviluppo della loro persona umana”. Il progetto è stato fortemente voluto dal presidente Unitre, dott. Giuseppe Caramagno (a ds. nella foto in basso), al fine di rafforzare la presenza e la valenza della sua associazione, l’Università delle tre età, nella società augustana. Infatti, si tratta di un progetto che è stato rivolto ai genitori di figli dai 13 ai 20 anni che hanno il difficile ruolo di comprendere e guidare i DSCF0513 - Copiapropri ragazzi. A tale scopo è stata coinvolta la scuola, in particolare sono stati coinvolti i due istituti di istruzione superiori presenti e attivi nella città, il Liceo Mègara e l’Istituto A. Ruiz. A sposare con grande entusiasmo il progetto il dirigente scolastico del Liceo Mègara prof. ssa Maria Concetta Castorina, che ha subito messo a disposizione per gli incontri l’aula Vallet presso la sede centrale del liceo. Per coordinare il tutto è stata coinvolta la professoressa Anna Lucia Daniele (a sin. nella foto a lato), da anni docente di riferimento per i progetti Unitre svolti all’interno del Mègara. La professoressa Daniele si è mostrata entusiasta e con piacere ha accolto l’idea e le finalità del progetto, essendo lei stessa promotrice e curatrice del Centro di Ascolto psicologico dedicato agli alunni del Liceo in orario scolastico. Il progetto è stato inserito nel Piano dell’Offerta Formativa in seno alle iniziative volte al rafforzamento e al consolidamento della collaborazione tra la scuola e le famiglie nella crescita dei ragazzi. Sono stati fissati dieci incontri quindicinali in cui i genitori presenti hanno avuto la possibilità di ascoltare e conversare con psicologi, sociologi, pedagogisti, dirigenti e docenti scolastici di scuole medie superiori.

La partecipazione dei genitori si è rivelata numerosa e attiva sin dalla cerimonia di apertura svolta il 19 dicembre in cui ogni professionista coinvolto nel progetto ha esposto alla platea quello che sarebbe stato l’argomento dell’incontro a cui avrebbe partecipato da esperto nel corso dei mesi. Ogni professionista ha condotto due incontri sempre alla presenza del dottor Caramagno e della professoressa Daniele. Ad ogni incontro i genitori hanno potuto ascoltare l’esperto e confrontarsi tra loro sotto la sua guida, presentando i loro dubbi e rivolgendo i loro quesiti. Tutti i professionisti sono stati molto aperti e disponibili con i genitori creando l’ambiente giusto per un colloquio sereno tra adulti aventi un unico obiettivo: la crescita sana dei ragazzi. Ad avvicendarsi, in ordine cronologico, sono stati lo psicologo Francesco Cannavà che ha parlato dei sintomi del disagio giovanile oggi, la pedagogista Roberta Oteri che ha affrontato il delicatissimo tema della comunicazione tra figli e genitori, padre e madre, nonni e nipoti, indicando anche delle strategie operative, il sociologo Nello Ruscica che si è occupato dell’ascolto in famiglia nella “liquidità” post-moderna, la psicologa Annamaria Corpaci che ha dedicato il suo primo intervento a come educare ai sentimenti e il secondo a famiglia, scuola, chiesa finalizzate ad un unico obiettivo. Infine è stata la volta del prof. Alfio Castro, docente di Storia e Filosofia presso il Liceo Mègara, che ha argomentato sulla famiglia di oggi e sul suo rapporto con la scuola. Da tutti gli incontri è emerso che l’esempio di genitori che si amano, che stabiliscono delle regole e fanno in modo che siano rispettate, che comprendono i figli ma con la giusta autorevolezza che il ruolo richiede, è il principale strumento per uno sviluppo sano e corretto dei figli. “Si educa con ciò che si dice, più ancora con ciò che si fa e ancor di più con ciò che si è” – disse S. Ignazio di Antiochia.

“In qualità di tutor del progetto, nonché di madre di una bambina di 9 anni, ho seguito tutti gli incontri con grande interesse e coinvolgimento. Ritengo che sia stato molto utile ascoltare le nozioni degli esperti, ma ancor di più dialogare con loro e confrontarsi con gli altri genitori, ascoltando le esperienze di ognuno. Auspico che il progetto possa essere un trampolino di lancio per una fattiva collaborazione tra l’istituzione scolastica e le famiglie e che si acquisisca sempre maggiore consapevolezza del fatto che, per i ragazzi, entrambe hanno come unico e fondamentale obiettivo lo sviluppo della loro persona”.      Anna L. Daniele

L’UNITRE E IL MÈGARA INSIEME PER LO SVILUPPO SANO DEI GIOVANIultima modifica: 2014-05-23T23:41:03+02:00da leodar1
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento