GLI STUDENTI DEL LICEO MEGARA SI CONFRONTANO SUL TEMA DELLA DIPENDENZA DALLE TECNOLOGIE

liceo megara,augusta,augustanewsAUGUSTAConsapevoli che le assemblee studentesche sono un momento importante nella vita della scuola  per noi giovani studenti per approfondire tematiche che possano contribuire alla nostra  formazione culturale e civile in un contesto di partecipazione democratica, di dibattito e di confronto, l’assemblea di istituto che si e’ svolta il 28  aprile nei “locali” del nostro  Liceo e’ stata incentrata sul tema della dipendenza dalle tecnologie. I rappresentanti degli studenti, Luca Roggio, Salvo Roggio, Roberto Greco e Vito Pantaleo, hanno introdotto il tema rendendo noti i risultati di un sondaggio che era stato effettuato nei giorni precedenti tra gli studenti attraverso la somministrazione di un questionario nelle classi, che ha costituito un primo momento di riflessione ed autoanalisi sul tema. In particolare le domande, tra le quali dove teniamo il cellulare, in che modalità, quando e perchè lo usiamo,  erano incentrate sul “rapporto” che ciascuno di noi ha con il telefonino sia a scuola che nell’arco della giornata. L’eccellente lavoro di preparazione all’assemblea consisteva in simpatiche interviste a sorpresa ad ignari studenti che nei corridoi della scuola hanno espresso considerazioni ed “ammissioni” dalle quali è emerso che noi ragazzi riconosciamo di considerare il cellulare uno strumento di comunicazione indispensabile dal quale non ci si separa mai  durante tutta la giornata, sempre a portata di mano anche durante lo studio, pur con la consapevolezza che è comunque un elemento di distrazione. Per molti, ma per fortuna non per tutti,essere sempre presenti nel mondo virtuale della comunicazione rappresentato da facebook e altri social network è fondamentale.La parola è quindi passata agli esperti il Dott. Riccardo Gionfriddo, psichiatra responsabile dell’Osservatorio Epidemiologico provinciale delle dipendenze che coordina i progetti di educazione alla salute e la dott. ssa Enza D’Antoni, sessuologa del SERT di Augusta.Partendo dalla considerazione che l’uso quotidiano e comune del telefonino rende spesso difficile tracciare un confine tra “comportamento normale” e ”dipendenza” l’esperto ha spiegato che  per l’individuazione di tale problematica è importante osservare tanto gli aspetti quantitativi quanto quelli qualitativi del rapporto con il cellulare.Bisogna infatti considerare che questo strumento tecnologico ancora assolve alla funzione di strumento di lavoro anche se principalmente ciò riguarda gli adulti e si può parlare di “cellularomania” quando il traffico telefonico quotidiano, costituito per noi giovani principalmente da sms sia in entrata che in uscita, ammonta all’incirca a 300 contatti. Una delle principali funzioni psicologiche oggi attribuite al cellulare è quella di costruire un “ponte” che ci permette di rimanere vicini e presenti costantemente alle persone a cui siamo legati, ma bisogna fare attenzione che non diventi uno strumento per gestire abitualmente le relazioni, rischio aumentato dalle  innumerevoli possibilità tecniche offerte dai moderni prodotti tecnologici in commercio. Il cellulare-dipendente è quindi colui che dedica la maggior parte del proprio tempo ad attività connesse all’utilizzo del telefonino come per esempio telefonate, sms, giochi, consultazioni, uso di foto-videocamere, ecc., svolte in modo esclusivo o in concomitanza con altre attività. Oltre a  divenire l’unica capacità di mettersi in relazione, creando all’opposto isolamento relazionale, l’uso prolungato del cellulare può provocare senso di stordimento, mal di testa, vertigini, dolori al viso o all’orecchio o altri sintomi fisici che possono essere collegati all’abuso del telefonino.Il prof. Alfio Castro, docente di storia e filosofia del Liceo Scientifico e  funzione strumentale per il coordinamento degli alunni, ha poi concluso il dibattito scaturito con la considerazione che la nostra generazione è un banco di prova perchè è la prima generazione che è soggetta al bombardamento delle onde elettromagnetiche sin dalla nascita. Perchè quindi aumentare i nostri rischi di inquinamento elettromagnetico con un uso improprio ed esagerato?  Con tanti buoni propositi  ed il cellulare in tasca abbiamo lasciato la scuola quando l’assemblea è stata sciolta.

ALESSANDRO BARBERA 

GLI STUDENTI DEL LICEO MEGARA SI CONFRONTANO SUL TEMA DELLA DIPENDENZA DALLE TECNOLOGIEultima modifica: 2013-05-03T06:36:00+02:00da leodar1
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