27 Gennaio, non solo per ricordare..

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AUGUSTA – Giorno 26 Gennaio presso l’aula Vallet del Liceo Classico “Mègara” di Augusta si è tenuta una conferenza organizzata dal Dipartimento di Storia e Filosofia del Liceo che ha avuto come tema il giorno della Memoria. Gli studenti del quarto e del quinto anno sono stati invitati a turno a prendere parte a tale conferenza nella quale i docenti hanno rievocato il ricordo delle tantissime vite umane (non solo ebrei, ma anche zingari, omosessuali e antinazisti) che hanno trovato la morte all’interno dei forni crematori dei vari campi di concentramento sparsi sul suolo europeo. La conferenza è stata aperta dalle parole del professore Alfio Castro che ha introdotto il già ben conosciuto argomento. Spettacolo orribile, ma al contempo carico di significato, quello fornito dai video con delle immagini suggestive che Felice Cucinotta membro dell’ Associazione Augusta Photo Freelance di Romolo Maddaleni e che gli studenti degli anni precedenti e il professore Salvatore Giudice hanno raccolto durante il viaggio di istruzione in Polonia e la visita dei campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau. Brillante la relazione della professoressa Francesca Solano e ha dato lettura di alcuni brani relativi a momenti di vita vissuta dentro alcuni campi di sterminio. Al seguito del video, la professoressa Adelaide Scacco ha presentato ai ragazzi delle slides riguardo il caso di Hannah Arendt e del processo di numerosi ufficiali e generali tedeschi ritenuti colpevoli del genocidio ebraico. Tuttavia i rapporti vittima-carnefice sono molto complessi e la vittima è consapevole di essere tale poiché sa di aver fatto qualche torto al carnefice. E’ un circolo vizioso a cui l’uomo non può sfuggire facilmente. Alla fine della presentazione, che ha previsto anche la visione della parti più salienti di “The reader” e “Il nastro bianco”, due film di attinenza alla tematica trattata, i professori hanno ringraziato i ragazzi per la loro partecipazione e il loro vivido interesse all’argomento. Interessante la relazione su libro di Marco Polini Ausmerzen del professore Carmelo Giummo. Prima di lasciare la sala, però, gli studenti si sono riuniti in un tiepido silenzio lasciando che le note della canzone di Fabrizio De Andrè A forza di essere vento si levassero nella sala.

   Silvia Mattei

27 Gennaio, non solo per ricordare..ultima modifica: 2013-02-05T12:27:00+01:00da leodar1
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