Forse in preda alla depressione, è grave al “Muscatello”

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AUGUSTA.  La sua officina è chiusa per ferie. Il titolare, un artigiano 50enne, è solo, pare che soffra di depressione, per vari motivi.  Un pensiero più nero degli altri, un attacco più acuto del male insondabile e difficilmente curabile, chissà, attraversano la sua mente di mettere in atto un insano gesto ma viene salvato in tempo dai carabinieri. Ha tentato il suicidio un artigiano augustano di 50 anni. Il fatto è accaduto  la mattina  di mercoledì 7, poco dopo le 8 all’interno di un’ officina di contrada Pezza Grande, nella zona artigianale della città.

L’uomo ha tentato di mettere in atto l’insano gesto legandosi un cappio alla gola appeso a una scaffalatura metallica, utilizzando cavo elettrico. I militari dell’arma, intervenuti prontamente dopo la segnalazione di un amico dell’artigiano hanno trovato l’uomo penzolante e, dopo aver provveduto a tagliare il cavo con un coltello, sono riusciti a soccorrere l’uomo a cui hanno praticato il massaggio cardiaco in attesa dell’arrivo del 118. L’artigiano è stato trasportato a bordo di una ambulanza al Moscatello. Le sue condizioni sono gravi.

  C. C.

Forse in preda alla depressione, è grave al “Muscatello”ultima modifica: 2011-09-12T13:45:22+02:00da leodar1
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3 pensieri su “Forse in preda alla depressione, è grave al “Muscatello”

  1. sig.leonar 1…..le informo che questo articolo è completamente sbagliato!ci sono scritte solo cose inventate….se davvero vuole fare la carriera del giornalista,le consiglio di informasi bene sui fatti di cronaca e di non invetare le cose…..perchè in questo articolo non c’è una cosa vera di quello che è realmente accaduto!
    cordiali saluti!

  2. Al giornalista che ha scritto questo articolo:
    sono Silvia,la figlia maggiore di Mario Prato, la informo che mio padre non è solo e non lo sarà mai, perchè ha una famiglia e tanti amici che lo vogliono bene! La gente non sa più che inventarsi! Mio padre non è mai stato grave, domani esce e giovedì aprirà l’officina. desidererei io e la mia famiglia che porgesse le sue scuse per quello che ha scritto!
    Distinti saluti…Silvia Prato

  3. Sono un augustano di nascita, ma residente altrove e ho seguito la polemica riguardo al caso del tentato suicidio di un artigiano di 5o anni, di cui non si dava alcun elemento di identificazione. Vi posso dire che la depressione è un male moderno, di cui soffrono e hanno sofferto anche personaggi illustri come l’attore Vittorio Gassmann e il giornalista Indro Montanelli. E’ vero che chi è depresso dev’essere amato, ma ci sono momenti in cui il male è così nero e così acuto che, quando, per caso, in un particolare momento, ci si trova da soli, senza colpa per i familiari, è possibilissmo che si possa commettere un atto insano,come il tentato suicidio. Nell’articolo che ho letto con attenzione c’è scritto chiaramente che l’artigiano si trovava da solo, in quel momento “nero”, nell’officina chiusa per ferie. E se non fosse stato per l’amico? Il tentativo sarebbe andato a segno, no? Capisco che le persone vicine all’artigiano, familiari, amici, si siano dispiaciuti di leggere l’articolo, ma loro stessi hanno fatto il nome dell’artigiano, facendolo sapere a tutti. Nom mi pare che l’articolista abbia né volutamente né involontariamente mancato di rispetto, offendere la sensibilità di chicchessia: ha dato la notizia, come la danno tanti radio o telegiornali relativamente a fatti ancora più gravi. Non penso che bisogna mettere il silenziatore a notizie che non sono inventate, tanto è vero che i Carabinieri citati non hanno mai smentito. Esagerazione? Certi quadri clinici possono apparire gravi a prima vista o in un primo momento, mai poi la prognosi è fausta. Meno male!

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