AL CIRCOLO UNIONE DI AUGUSTA SI PARLA DI GEOPOLITICA

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Interessante conferenza di alto profilo culturale quella tenuta nel saloncino del Circolo Unione, da due esperti di Geopolitica sul tema del G2 di Copenaghen.

La  presidente del Circolo, Gaetana Bruno, ha sottolineato l’importanza del binomio “clima ambiente”, alla luce di quanto è emerso al G2 di Copenaghen,  ha preannunciato altri incontri di ampio spessore culturale grazie alla collaborazione offerta da parte della rivista Limes, e ha presentato i due relatori della serata, il prof. Luigi Amato e il dott. Andrea Caternolo, leggendola sintesi dei  relativi corposi curricula.

Amato e Caternolo hanno spiegato il significato e l’importanza della Geopolitica, nata alla fine dell’Ottocento e sviluppatasi nei primi decenni del Novecento, definendola scienza applicata agli espansionismi territoriali, atta  a stabilire rapporti tra Stati, a cercare di dare giusta interpretazione  a un’ Europa in cambiamento che non può più essere espressa con i vecchi strumenti ottocenteschi.

In un mondo in continua evoluzione, ha precisato Amato, occorrono nuove professionalità che sappiano, nei vari settori dell’economia, dell’informatica, del turismo, dei beni culturali e  del diritto, interloquire con gli esperti degli altri  Stati, individuando le giuste vocazioni territoriali, funzionali per il benessere collettivo, rispondenti ai nuovi bisogni, e scevri da condizionamenti dettati da vecchie e superate ideologie.

    

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Occorre attuare una politica sul clima, i suoi cambiamenti e  collegamenti  con l’industria, sperimentando nuovi sistemi alternativi di produzione energetica.

I due relatori hanno evidenziato che il risultato della conferenza di Copenaghen è stato influenzato notevolmente dalle posizioni assunte da America, India e Cina. Le ultime due perché ritengono che il firmare un accordo sulla riduzione dei gas -effetto serra determinerebbe un ritardo nel processo di sviluppo e di crescita del paese, l’America perché, in atto, si trova in una fase critica che l’ha vista appena uscire da una grave crisi di recessione economica e che comunque è disposta a rimediare,  offrendo un notevole contributo finanziario ai paesi emergenti al fine di poterli incentivare nell’ investire in tecnologie moderne e poco inquinanti.

In effetti,  ogni paese ha necessità diverse e deve rispondere a diversi interessi. La Sicilia a tal proposito, pur godendo di un’ autonomia e di uno statuto speciale, non ne ha saputo approfittare, non è stata in grado di utilizzare  moderni modelli industriali, di sviluppo alternativo.  quale quello turistico,  in virtù delle proprie naturali e acquisite risorse.

Un’ampia parentesi è stata dedicata agli effetti nocivi  delle emissioni di CO2 e di gas -effetto serra, ai cambiamenti climatici, alla desertificazione, alla migrazione di intere popolazioni, alla globalizzazione e alla consequenziale  rivoluzione socioculturale dei vari popoli con implicazioni anche di ordine economico. Per affrontare queste nuove problematiche occorre un nuovo  disegno complessivo e una giusta comprensione dei fenomeni che, in un mondo in continuo cambiamento,  non possono più essere letti con vecchie e anacronistiche lenti ideologiche.

Nel dibattito che ha fatto seguito, si sono registrati interessanti interventi,  tra cui quello del deputato regionale Pippo  Gianni, il quale ha sottolineato la necessità di uscire dalla prigionia, dalla dipendenza economica degli altri Stati, affermando che,  in virtù anche della sua gestione politica, la Sicilia sarebbe già pronta ad attivare un piano alternativo  di produzione di energia, e quello del socio Castrovinci, il quale ha criticato le tendenze separatiste della Lega del Nord che, oltre a offendere e a vanificare tutti gli sforzi operati dai predecessori per l’unificazione d’Italia, rischia di eclissare totalmente le problematiche e le esigenze della Sicilia. Infine, Vincenzo Scarnato  ha criticato notevolmente il fallimento di Copenaghen in funzione del mancato formale accordo come preventivato per la riduzione della emissione dei gas -effetto serra da parte dei maggiori produttori.

Copenaghen ha rappresentato, comunque, un successo, ha precisato il prof. Amato, visto che parecchi Stati hanno riconosciuto l’importanza della stessa problematica e si sono  seduti allo stesso tavolo, per la prima volta uniti nel tentativo di superarla.

Ha concluso la  presidente Bruno che ha ringraziato i relatori e l’associazione Limes e ha rinviato i lavori a nuovo prossimo appuntamento considerata l’importanza della tematica affrontata e dei partecipanti alla conferenza.

Gaetano Gulino

 

 

Krzysztof Kalinka in quel pomeriggio inoltrato del 21 Dicembre

caravaggio25.jpgIn Via Umberto e in Piazza Duomo di Augusta brillano  le luminarie delle imminenti festività. I passanti sono rallegrati anche dai motivi musicali natalizi diffusi attraverso altoparlanti. I bambini si divertono di più perché salgono a frotte su una grande slitta, bardata di rosso e bianco, trainata da un asinello e passeggiano allegramente sulla strada “mastra”, Via Principe Umberto, appunto. (Sia detto fra parentesi,  il Municipio non ha speso un quattrino per fare più bella la festa. Ci hanno pensato i commercianti della zona. Persino gli addobbi in Piazza Duomo sono stati offerti dalla ESSO).  A pochissima distanza, in Via S. Pietro Martire, c’è, sì, animazione, ma non è certamente quella della festa. L’atmosfera è, anzi, del tutto opposta. E’ quella lugubre della morte.  La gente si accalca nei pressi  di un palazzetto, al numero civico 27: al I piano dello stabile è stato trovato il cadavere di un giovane 31enne, con una ferita alla gola. E’ il corpo del polacco Krzysztof  Kalinka, trovato riverso sul divano dalla sorella,   rientrando a casa.  La donna  ha immediatamente  chiamato il 118 per il soccorso urgente, ma invano. I sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne la morte. Per gli obblighi di legge sono intervenuti  i carabinieri  e il medico legale Francesco Coco.

Poiché sono state rinvenute tracce ematiche sui gradini della scala che porta al primo piano, è stato ipotizzato  il ferimento alla gola  nel pomeriggio, forse in sèguito a un agguato premeditato o in  sèguito a una lite degenerata nel fatto di sangue. Entrambe le ipotesi sono al vaglio degl’inquirenti, i quali, al momento, non escludono alcuna pista. L’uomo è stato definito dai vicini come una persona tranquilla che non dava fastidio e si accontentava di sbarcare il lunario con lavoretti di vario genere, soprattutto nel settore edìle, pur di   stare in Italia, accanto alla sorella,   sposata    con  un augustano.

Se, come appare probabile, Kalinka è stato ferito  per le scale, dev’essersi trascinato fino a casa e, non essendo riuscito a chiamare aiuto né a fermare l’emorragia, dev’essere morto per dissanguamento. L’arma del ferimento non è stata trovata.  Intorno alle otto di sera del 21 dicembre, il cadavere è stato trasportato a Siracusa per l’autopsia  obbligatoria per legge.

      Giorgio Càsole

Gli scippatori prediligono le vecchiette

Gli scippatori prediligono le vecchiette scipp.jpgSi tratta di vittime deboli e indifese. Non hanno la reattività delle giovani donne, oggi sempre più munite di congegni antiviolenza. Del resto, gli scippatori non  agiscono frontalmente, ma di spalle, perché è più facile sorprendere la preda e per frustrare ogni possibile reazione. Quando la vittima tenta di reagire, può fare una brutta fine, com’è successo, non molto tempo fa,  in Puglia, a un’anziana signora trascinata lungo il marciapiede perché non voleva mollare la borsa,  oggetto dello scippo da parte di due giovinastri.  Il “bottino” era davvero miserando: pochi euro. I due scippatori sono stati catturati e certamente  saranno chiamati a rispondere anche della morte della  vecchia signora.

Ha avuto più fortuna l’83enne  G. R. di Augusta, vittima di due abili scippatori,  più fortunati anch’essi  dei loro “colleghi” pugliesi. Lo scippo è avvenuto all’altezza dell’incrocio fra Via Megara e Via Limpetra intorno alle 10 del mattino dell’antivigilia di Natale.   L’azione è stata velocissima. I due si sono accostati alla signora che camminava con un’amica sul marciapiede. Lo scippatore sul sellino posteriore si è sollevato, ha dato una spinta alle due donne e, con mossa fulminea, ha scippato all’ultraottantenne la borsa piena di euro, giacché proveniva dall’ufficio postale di piazza Sant’Andrea, dove aveva ritirato in contanti la pensione e la tredicesima: in tutto 1.700 euro circa. Evidentemente, i due scippatori avevano  pedinato la signora e s’erano resi conto del prelevamento. Un classico. L’anziana donna ha solo subìto un forte shock, ma ha raccontato tutto con lucidità alla stazione dei carabinieri, accompagnata da un giovane che aveva assistito alla scena. L’indomani i carabinieri hanno restituito la borsa scippata con tutti gli oggetti e i documenti. Ovviamente, nessuna traccia né degli euro né degli scippatori.

      Cecilia Càsole

Applauditissimo Concerto della Corale Iubilaeum

GSF_9971.JPGNote di Natale è il titolo che la Corale Iubilaeum ha voluto dare al concerto, tenuto il 27 dicembre nella chiesa di san Francesco da Paola in Augusta e patrocinato dal Rotary club di Augusta.

I canti presentati sono stati di indubbio valore artistico e i coristi li hanno eseguiti in maniera eccelsa, diretti da Luigi Trigilio e accompagnati al pianoforte dal professore Salvo Passanisi.

Nella prima parte sono stati eseguiti “Adeste fideles”, invito rivolto ad adorare il Bambino Gesù, “Santa Maria”, “Ave Maria” di Arcadelt e “Quanno nascette Ninno”, più nota come “Tu scendi dalle stelle”.

La seconda sezione del concerto ha proposto “Gabriel’s oboe”, meglio nota come “The Mission”, abbinata alla preghiera dell’Angelo custode, seguita da due canti in onore della terra calabra, brani con cui la Corale ha vinto due concorsi, uno a Reggio Calabria e l’altro ad Alessandria della Rocca, e dal “Magnificat” di monsignor Frisinna.

E’ stata poi la volta del “Gloria” di Vivaldi, della nenia in dialetto siciliano “La Ninna Nanna” di Ferrauto e “Amazing Grace”, in lingua inglese.

Il numeroso pubblico presente ha applaudito calorosamente, mostrando di aver gradito lo spettacolo offerto e la performance indimenticabile della solista, Sarah Marturana, ragazza con doti canore indiscutibili.

Chiaramente soddisfatti il presidente del Rotary, ingegner Ricciardi, e quello della Corale, Melchiorre Fragalà, che hanno ringraziato i presenti per l’apprezzamento mostrato e i coristi per il grande impegno  prestato.

Il vicesindaco, Calogero Geraci, ha presenziato con la gentile consorte, così come l’ingegner Ricciardi, ricevendo ambedue il gagliardetto della Corale e offrendo quello dell’Amministrazione comunale il primo e quello del Club il secondo.

Molti i soci del Rotary presenti, ma anche di altri Club Service della città e  un numeroso pubblico che ha gremito la chiesa per assistere al concerto. Apprezzata tra il pubblico la presenza della concittadina, la soprano Lia Lanteri Annunziata.

In conclusione “Panis Angelicus”, “Happy Christmas” e “Happy Day”, seguita da una standing ovation, con l’augurio che il nuovo anno sia colmo di pace per tutti.

Sicuramente indelebile rimarrà nel cuore di tutti i presenti quella bella serata all’insegna del bel canto e dell’impegno personale, che può portare alla realizzazione di un riuscito lavoro collettivo, grazie alla collaborazione di tutti, nel pieno rispetto dei ruoli individuali.         

         

   Carmela Mendola     –  foto  G. Scapellato

Dream Boat: bilancio positivo di un progetto per la riabilitazione dei bambini diversamente abili

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Bilancio positivo di fine anno per DREAM BOAT, l’attività dell’imbarcazione ideata da Marco De Filippo che ha unito all’esperienza di fisioterapista la propria passione per il mare e gli sport velici, del quale riassumiamo pertanto i dati e gli aspetti salienti.

Il Dream boat è un imbarcazione a vela costruita esclusivamente per dare la possibilità ai bambini disabili di poter praticare una riabilitazione psicomotoria attraverso un’ attività ludica stando in contatto con la natura ed il mare. Il progetto ha trovato realizzazione nel 2008 grazie all’acquisto del mezzo nautico effettuato dal Kiwanis Club Augusta, l’intervento di altri sponsor (Esso-Raffineria di Augusta, Sasol) e l’assistenza della M.M..

 

Caratteristiche dell’imbarcazione

E’una barca di lungh. m.4,70 con deriva fissa di m.1,00. E’provvista di due sedili per accogliere comodamente sia il diversamente abile che l’istruttore. E’dotata di doppi comandi per il docente e per il discente,e non scuffia (non si ribalta) perché zavorrata.

 

Obiettivi e finalità

L’imbarcazione è studiata per la riabilitazione psicomotoria dei diversamente abili. L’attività ludica rappresenta sempre una valida alternativa ai mezzi tradizionali recuperando i ragazzini dal punto di vista motorio,psicomotorio, propiocettivo e stimolando interesse per la natura. Il Dream Boat ricopre anche uno scopo sociale offrendo un esperienza a dei bambini che, diversamente, non avrebbero modo di conoscere il mare.

Staff tecnico

E’ composto da Fisioterapisti, Medici, Istruttori di vela altamente specializzati, operanti in equipe.

Marco De Filippo: Fisioterapista, Maestro di I grado di vela e windsurf, Presidente A.s.d. Windsurf  Augusta.

Pierfrancesco Neri: Istruttore di vela a.s.d. Windsurf Augusta.

Andrea Neri: Medico chirurgo, maestro I grado di Windsurf con buona esperienza velica, segretario    a.s.d Windsurf  Augusta.

 

Ente utilizzatrice e destinatari del progetto

L’imbarcazione é destinata all’associazione diversamente abili “Nuova Augusta”onlus. I bambini della stessa associazione o, comunque, diversamente abili, sono i fruitori del progetto con la collaborazione degli istruttori dell’A.s.d.Windsurf Augusta che offrono la loro esperienza e mezzi d’appoggio in mare coadiuvati da fisioterapisti.

La gestione tecnico didattica è affidata all’A.s.d. Windsurf Augusta

 

Sito ed ubicazione

Le particolari caratteristiche dell’imbarcazione (bulbo con pescaggio di m.1,00 di profondità) e le particolari caratteristiche delle nostre coste e dei nostri fondali limitano il sicuro ormeggio dell’imbarcazione. La M.M. ospita l’imbarcazione nella propria Sezione Velica.

Il peculiare utilizzo, rivolto ai diversamente abili, prevede particolari strumenti per l’agevole ingresso sull’imbarcazione; infatti l’altezza della banchina d’approdo e del bordo barca,devono essere uguali. Un gommone munito di VHF e di tutte le dotazioni di sicurezza fornisce assistenza per qualsiasi imprevisto si possa verificare in mare. Per un agevole ingresso in barca è impiegata una gruetta (montacarichi) appositamente studiata per tale utilizzo.

 

Altri materiali impiegati sono: gommone  tender a chiglia gonfiabile a V modello t32-ie1 (3,20 mt.) con motore Honda; Carrello per trasporto imbarcazione effeci mod.fc1000i ; n.2 borse dotazione di sicurezza per 4 persone completa di fuochi 3 migl.; n..2 giubotti salvataggio; n.2 ciambelle di salvataggio; n.10 parabordi mm 150×580; un VHF portatile; gruetta montacarichi prodotta dall’azienda Prosenectute (Modena).

 

Durata e prospettive future del progetto

Essendo un attività altamente formativa ed innovativa e nascendo dalla forza di associazioni onlus e no-profit, è garantita una longevità del progetto che in prospettiva potrà diventare oggetto di convegni e di un corso di formazione per Fisioterapisti in Velaterapia. Centrale rimane ovviamente la finalizzazione del progetto all’interesse dei suoi veri utenti, cioè i bambini diversamente abili.

 

Sinergie

Hanno concorso alla realizzazione del progetto il KIWANIS CLUB AUGUSTA, impegnato nell’acquisto del “DREAM BOAT”; l’Associazione NUOVA AUGUSTA ONLUS, destinataria del progetto; l’A.s.d.WINDSURF AUGUSTA, ente promotore del progetto, che ha messo a disposizione i propri istruttori e si occuperà della gestione tecnico-didattica; la ESSO – Raffinerie di Augusta, azienda, finanziatrice dotazioni di sicurezza in mare; la MARINA MILITARE di AUGUSTA Sez. Velica, sito di ubicazione della barca; la SASOL ITALY AUGUSTA azienda finanziatrice gruetta per ingresso soggetti sull’ imbarcazione; il COMITATO ITALIANO PARAOLIMPICO Sez. Prov. Siracusa, Gruppo di collaborazione sportiva.

 

La storia del progetto

Il progetto ha visto la sua realizzazione grazie alla disponibilità ed all’impegno del Kiwanis Club Augusta che, durante la presidenza del Dott. Sebastiano Pace, ha provveduto ad acquistare l’imbarcazione, poi consegnata ufficialmente durante una pubblica cerimonia tenutasi ad Augusta il 9 maggio 2008 presso MARISICILIA. Al contempo è avvenuto l’acquisto, da parte degli altri due sponsor, del materiale occorrente per completare il progetto.

Attualmente la barca è alla seconda stagione di navigazione ed è stata governata dai ragazzini diversamente abili della Nuova Augusta Onlus, coadiuvati dagl’istruttori dell’A.s.d. Windsurf Augusta. Meritoria l’assistenza del personale della Sez.Velica della Marina Militare di Augusta.

I risultati di riabilitazione psicomotoria,sono stati entusiasmanti. L’attività ludica è stata di primaria importanza sopratutto  nei soggetti dov’era limitata la stimolazione intellettiva.

Le andature in sbandata dell’imbarcazione sono state di grosso stimolo per l’equilibrio e per i propicettori dei soggetti paraplegici. I ragazzi hanno dimostrato un miglioramento nel rapporto spazio-temporale ed uno stimolo nelle capacità cognitive latenti aumentando l’interesse verso la natura ed il mare. L’entusiasmo e la gioia dei genitori, infine, sono stati gratificanti per tutti gli istruttori impegnati nella didattica.

 

          Antonello Forestiere

 

(Si ringrazia per i dati forniti Marco De Filippo, Presidente pro-tempore A.s.d. Windsurf Augusta)

MAGICAMENTE ABILI

magicamente%20abili.jpgSei ragazzi diversamente abili selezionati dal “Mago” Salvo Testa, in arte Raptus, sono stati  i protagonisti dello spettacolo” Da Diversamente a Magicamente Abili” messo in scena a Città della Notte lunedì 21 dicembre .

La rappresentazione è stata fortemente voluta dal presidente  del Rotary Club di Augusta, Giuliano Ricciardi il quale ha vinto la scommessa confidando  nella possibilità di valorizzare le capacità latenti di questi ragazzi che, se opportunamente stimolati e sollecitati, riescono a esprimersi con grande forza e senza alcuna differenza rispetto ai normodotati. 

magic%20abili%201.jpg“La nostra scommessa”,- afferma il Ricciardi,-“ è quella aver mandato in scena questi ragazzi con esercizi, numeri ed esperimenti, di solito eseguiti soltanto da grandi illusionisti; vere e proprie magie anche per la maggior parte delle persone normodotate”. “Ci siamo avvalsi”,- ha continuato soddisfatto il presidente -, dell’esperienza di  Salvo  Testa, e siamo certi di aver collaborato nell’opera di  sensibilizzazione dell’opinione pubblica verso le tematiche di integrazione sociale delle persone diversamente abili, mettendo agli atti una vera autentica testimonianza di condivisione e di servizio”.

magico%20abili%202.jpgLa manifestazione ha registrato una partecipazione diretta e calorosa del numeroso pubblico che ha riempito la grande “Sala Cannata” e che ha beneficiato della straordinaria performance del “Mago” che è riuscito a far   sparire nel nulla una sigaretta accesa, a rompere a distanza tre bicchieri di vetro, a togliere la giacca a due spettatori e a indossarle nonostante fosse stato adeguatamente legato, a tagliare a pezzi una cravatta e a riconsegnarla incredibilmente integra  a uno spettatore. 

Ma l’emozione è stata immensa quando simili attività di illusionismo e di prestidigitazione sono state eseguite dai ragazzi diversamente ma magicamente abili con lunghi, sentiti e accorati applausi, con punte di vera commozione laddove le lacrime si sono associate alle risate e  manifestazioni varie di gioia.

Dottore”- mi sono sentito addosso un signore di dietro che ha stento tratteneva il pianto, che con la voce accorata e abbracciandomi ha tenuto a dirmi- “veda, quello è mio fratello”.

Sì, credo proprio, che il presidente del Rotary di Augusta, unitamente ai suoi collaboratori, abbia perfettamente raggiunto l’obiettivo prefissato,  di far cadere così un altro tabù del lungo percorso, non privo di ostacoli e di difficoltà, per una piena e completa integrazione dei diversamente abili, nei vari aspetti della nostra realtà sociale.

Gaetano Gulino

Gesù nasce nella borgata di Augusta

Augusta – Domenica 20 dicembre 2009, dalle ore 18.00 alle ore 21.00, nell’incantevole scenario di Piazza del  Sacro Cuore è stato allestito il presepe vivente del quartiere borgata,  una ricostruzione in costume della nascita di Gesù Cristo. 

presepe vivente s.cuore.jpgL’iniziativa promossa dalla parrocchia del Sacro Cuore di Gesù  ha  coinvolto più di cento figuranti, appartenenti alle diverse realtà associative della comunità parrocchiale.    In questa suggestiva cornice, i numerosi visitatori hanno  ammirato una rappresentazione tipica del  presepe vivente,  dove è stata rievocata  l’atmosfera della tradizione contadina, con gli antichi mestieri tipici della nostra terra: contadini, mastri d’ascia, vasai, tessitrici e ricamatrici, nonché le botteghe di legumi, pasta di casa, uova e formaggi.   I visitatori hanno potuto degustare i prodotti  preparati dagli artigiani con rigidi sistemi della tradizione. Un’iniziativa che valorizza la spiritualità del Natale resa possibile grazie alla collaborazione di tanti volontari della comunità parrocchiale, coinvolgendo amici e conoscenti nel confezionare i costumi, reperire oggetti e utensili della tradizione contadina, per far sì che il presepe vivente della borgata possa dare testimonianza  storico – sacra  della nascita del Bambino Gesù.

  Alle diciotto in punto, al suono festoso delle campane, il corteo dei figuranti ha fatto ingresso nel presepe cui ha fatto seguito la deposizione del bambino Gesù nella mangiatoia e la benedizione del parroco , Davide Di Mare.  L’evento  ha  contribuito  alla rinascita spirituale e culturale del quartiere,  creando  un’ atmosfera  attenta a  temi quali il  valore cristiano della famiglia e la solidarietà.  Momento di riflessione e di aggregazione che va a beneficio di tutta la città. Molti i visitatori che si sono soffermati in raccoglimento.  Il presepe vivente sarà riproposto domenica 27 dicembre e domenica 3 gennaio in attesa della festa dell’epifania.

         Seby Gianino

Il Maestro Carlo Muratori al Circolo Unione di Augusta nella serata di auguri di Natale.

Magica serata quella di giorno 17 dicembre al Circolo Unione con musiche, canti e recita di brani,  usanze, costumi popolari che caratterizzano la cultura e la storia della nostra Sicilia. Una storia che scorre nel tempo in modo circolare, non lineare,  con fatti, episodi, avvenimenti,  drammi, modelli tematici che puntualmente si ripetono. Una storia a fosche tinte, in bianco e nero fatta di forti emozioni e passioni che di rado lascia spazio a intermedie e variopinte routinarie scene di vita.

 Carlo Muratori, cantautore,  studioso di tradizioni popolari,  vincitore di prestigiosi premi, compositore di varie colonne sonore, ha calorosamente cantato il tema della donna e dell’amore nei suoi quattro aspetti principali: amuri, gilusia, spartenza e sdegnu. Obiettivo sottrarsi alle brutture propinateci giornalmente dai mass-media e riportarci alle nostre radici , tradizioni e motivi fondanti l’ originaria cultura. Una parentesi anche per il dramma consumatosi l’8 agosto 1956 a Marcinelle in Belgio dove morirono centinaia di minatori tra cui molti poveri emigrati siciliani.

Muratori al circoloUnione.jpgLa presidente del Circolo, dott.ssa Gaetana Bruno ha voluto, per una ricorrenza così importante come il Natale, un altrettanto importante ospite e ha introdotto lo spettacolo con la lettura di un articolato curriculum di Muratori, soffermandosi successivamente sul significato del Natale. Una festa da considerarsi moderna, introdotta dalla Chiesa solo nel 350 d.C. nel periodo del solstizio d’inverno quasi a rimarcare il passaggio dalle tenebre alla Luce, alla Verità Rivelata. L’immagine del piccolo Gesù Bambino, nella umile grotta di Betlemme, con le braccia sollevate ed allargate  ci ispira sentimenti di tenerezza, di amore e solidarietà per i più poveri e bisognosi.

E’ stato un susseguirsi di vecchi brani popolari, da “Ciuri, ciuri” a “Si maritau Rosa”, “lu Sciccareddudi  di lu me cori,”,”Marranzanata”, “ u muccaturi”, con elogio e dediche particolari a Domenico Modugno, di cui l’artista ha magnificamente interpretato “L’uomo in Frack”, e a Ignazio Buttitta del quale ha esaltato l’alto valore poetico, citando  qualche famosa ottava che nell’arco di otto versi riesce a trasmettere tutto il dramma e la passione per l’amore non ricambiato da parte della donna amata.

Il pubblico, che ha riempito totalmente il salone del Circolo, ha apprezzato la performance del maestro seguendolo attentamente, applaudendolo continuamente, accompagnandolo con ritmiche battute di mano, inserendosi nel programma con quesiti e richieste varie.

Superlativa serata  quella di giorno 17 dicembre  che lascerà un segno nella storia delle manifestazioni del Circolo. A volere trovare qualche imperfezione nel poliedrico artista e maestro forse la scelta delle tematiche che hanno rischiato di eclissare i sereni e pacati sentimenti e valori spirituali natalizi.

La corale polifonica IUBILEUM in concerto per la festa di Natale

foto corale IUB..jpgGiorno 22 dicembre, nella chiesa di sant’Andrea in Augusta, si è tenuto il primo dei tre concerti patrocinati dal Comune di Augusta, in occasione delle festività natalizie.

Ha avuto l’onore e l’onere di “rompere il ghiaccio” la corale Iubilaeum della parrocchia san Francesco da Paola in Augusta, diretta da Luigi Trigilio e ospitata in chiesa dal sempre disponibile parroco  Francesco Scatà.

Come ha avuto modo di sottolineare il presidente della Corale, Melchiorre Fragalà, quest’anno il sindaco, Massimo Carruba, e i suoi collaboratori hanno scelto un Natale in tono religioso, che allieti il cuore degli augustani con note musicali all’altezza del periodo che si festeggia: il Natale, tempo spirituale e denso di significato per ogni cristiano.

I coristi sono stati, come sempre, degni delle aspettative del folto pubblico presente, che ha applaudito la loro esibizione collettiva e quella individuale della solista, Sara Marturano,  la quale ha coinvolto in modo particolare i presenti con la sua consueta verve, bravura, professionalità e maturità artistica.

I brani eseguiti, con l’apporto dell’esperto maestro Salvatore Passanisi, hanno spaziato dalla lode a “Santa Maria”, madre di Gesù, al “Gloria” , “Magnificat”, “White Christmas” e brani della tradizione calabra, che la Corale ha già avuto occasione di presentare, vincendo il “Concorso Nazionale di Canti Natalizi” in terra calabra.

Non è mancato “Quanno nascette Ninno” e un’invocazione alla pace, “Happy Christmas”, diventato ormai uno dei pezzi più noti del repertorio natalizio.

A conclusione, il vicesindaco, il signor Calogero Geraci, ha portato il saluto del Sindaco e augurato un sereno Natale e un prospero anno nuovo. Il  presidente della Corale ha voluto omaggiare l’amministrazione comunale offrendo il gagliardetto dell’Associazione Iubilaeum, in segno di riconoscenza per la grande stima mostrata.

A sorpresa, tra gli applausi scroscianti,  un finale “Happy day”, cantato dalla solista, con voce stupenda, gioiosa e coinvolgente, ha chiuso la performance, dando l’appuntamento a domenica 27 dicembre per un altro concerto, tenuto stavolta nella chiesa di san Francesco da Paola e patrocinato dal Rotary club.

Bravi i coristi, coinvolgenti i canti scelti, stupenda l’esibizione, che ha emozionato tutti, lasciando certamente intendere l’affiatamento ormai consolidato dei coristi e il grande impegno profuso dal direttore artistico in grado di poter offrire, coadiuvato dal vicedirettore, il signor Bari, un concerto di tale livello.

        Carmela Mendola

Le donazioni dell’Inner Wheel Club di Augusta

donazione disabili dall'inner wheel.jpgNell’ambito del progetto per l’anno sociale 2009/2010 “Help bring hope”, la Presidente dell’Inner Wheel Club di Augusta, Paola Cuffini Ricciardi, assieme a un nutrito gruppo di socie,  nei locali del Palajonio, ha donato delle attrezzature sportive all’Associazione Nuova Augusta Onlus.  Le innerine sono state accolte in un clima di gioia e di calore dal presidente Francesco Messina e dall’allenatore Sebastiano Mazziotta alla presenza dei ragazzi, tutti in perfetto ordine e divisa sportiva. Francesco Messina ha ringraziato vivamente la presidente del Club per la disponibilità e l’appropriatezza   della donazione. In effetti, le sopracitate attrezzature risultano indispensabili per gli  iscritti al fine di raggiungere ulteriori prestigiosi traguardi a livello nazionale. L’allenatore ha tenuto a precisare che questi ragazzi, pur diversamente abili, qualora ben supportati e motivati, riescono a dare molto più di quanto si ci possa aspettare in funzione delle loro potenzialità fisiche,  capacità relazionali e, in particolare, del loro senso di umanità. Non a caso alcuni di loro stanno partecipando al progetto Rotariano “da diversamente abili a magicamente abili”.   Con un po’ di amaro in bocca, ma con molta serenità e saggezza, Mazziotta fa notare che a volte sarebbe molto più terapeutico donare a questi ragazzi un po’ più di conforto, di tempo e  di amicizia anche da parte di enti istituzionali che, quindi, non possono nascondersi dietro l’alibi di una  ridotta disponibilità economica finanziaria. Alla fine si è avuta la sensazione, se non la sicurezza, che i veri beneficiari della donazione siano state le donatrici stesse, il contatto con queste realtà le ha arricchito di sensibilità, di vero calore umano, di un valore che  niente ha in comune  con il denaro.

       Gaetano   Gulino