10 maggio 2012

GRANDE ATTESA PER SAVERIO LA RUINA, PLURIPREMIATO AUTORE E INTERPRETE

In scena l'intenso monologo Dissonorata. Un delitto d'onore in Calabria

Sabato 12 e domenica 13 maggio alla sala Musco, ore 20:45

 

saverio.jpgCATANIA - «Spesso, ascoltando le storie drammatiche di donne dei paesi musulmani, mi capita di sentire l’eco di altre storie, di donne calabresi dell’’inizio del secolo scorso, o della fine del secolo scorso, o di oggi. Donne vittime della legge degli uomini, schiave di un padre-padrone. E il delitto d‘onore era talmente diffuso che una legge apposita quasi lo depenalizzava». Saverio La Ruina, cofondatore del gruppo Scena Verticale e nome tra i più noti della drammaturgia contemporanea italiana, racconta così il suo Dissonorata. Un delitto d'onore in Calabria, l'intensa pièce teatrale di cui è autore, regista e interprete e che gli è valsa, tra gli altri riconoscimenti, il prestigioso premio premio UBU (migliore attore e migliore novità italiana, edizione 2007). Lo spettacolo, che ha già raccolto gli elogi di critica e pubblico, andrà finalmente in scena anche a Catania sullo storico palco del teatro Musco, sabato 12 e domenica 13 maggio (ore 20:45) nell'ambito di Te.St., la rassegna che il Teatro Stabile di Catania dedica ai più diversi e stranianti linguaggi della scena contemporanea. Partendo dall'emblematica storia di una donna calabrese, lo spettacolo offre lo spunto per una riflessione sulla condizione della donna in generale. Raccontando la storia di una piccola donna in un piccolissimo villaggio, ci racconta della condizione della donna nel villaggio globale.  In Dissonorata. Un delitto d'onore in Calabria risuonano molteplici voci di donne. Voci di donne del sud, di madri, di nonne, di zie, di loro amiche e di amiche delle amiche, di tutto il parentado e di tutto il vicinato. E tra queste una in particolare. La “piccola”, tragica e commovente storia di una donna del nostro meridione, che parla in un dialetto stretto che pare quasi cantato. Dal suo racconto emerge una Calabria che anche quando fa i conti con la tragedia vi combina elementi grotteschi e surreali, talvolta perfino comici eppure sempre amari. Un monologo doloroso e feroce ma dolce e ironico a un tempo, con il quale il noto e pluripremiato attore e autore contemporaneo porta in scena il degrado di un certo pensiero maschile e maschilista, narrando l'ennesimo caso di sopraffazione familiare perpetuata ai danni di una donna. Il femminicidio e l'annichilimento fisico e culturale ai danni della donna sono dunque il fulcro dell'intera pièce, che riporta all'attenzione del pubblico l'importanza di riflessione su una piaga sociale tristemente tornata di grande attualità. È dello stesso avviso Giuseppe Di Pasquale, direttore dello Stabile etneo, che sottolinea: «Inserendo Dissonorata. Un delitto d'onore in Calabria all'interno del cartellone Te.St. 2011-2012, l'ente teatrale catanese non solo riconferma la sua attenzione verso i nuovi linguaggi della drammaturgia contemporanea di qualità, ma rinnova inoltre un impegno sociale cui il teatro non dovrebbe mai sottrarsi. Una scelta coraggiosa e coerente con il tema della stagione, significativamente intitolata "Donne. L'altra metà del cielo", e interamente dedicata all'universo femminile

Caterina Andò

 

08 maggio 2012

SPETTACOLO IMPERDIBILE AL “BRANCATI” DI CATANIA CON TUCCIO MUSUMECI

Giovedì 10 maggio alle h 21 un debutto imperdibile al Teatro Vitaliano Brancati: Tuccio Musumeci in “ RAGAZZI PER SEMPRE. pazzi, cozze e rizzi!” conil Maestro Nino Lombardo per la regia di Antonello Capodici. Completano ilcast Ivano Falco, Enrico Manna, Giorgia Migliore e Claudio Musumeci. Scene Riccardo Perricone, costumi Sorelle Rinaldi.

branc.jpgCi fu un tempo febbrile d’attesa, per la città di Catania. Quando l’orrore del passato era ancora vicino, ma più vicino ancora s’apriva il futuro più gravido delle promesse migliori. E allora era dolce innamorarsi e ridere. Lo spettacolo era ancora quello di prima della Guerra, e la televisione – in fondo –non esisteva ancora. Gli eroi della scena erano i giganti : Dapporto, Taranto, Macario. Egià piccole soubrette poverissime sognavano la copertina ed il paparazzo. In questa Catania (ma in questo Paese) così ingenuo e tanto pulito, il grande Tuccio c’era.  Era un giovanotto magrissimo. Nero di capelli e profondo d’occhiata. Che già portava nel corpo e nel sorriso, le stimmate della grandezza. Avrebbe raccontato, nei decenni successivi, la lenta deriva di un boom mai veramente avvenuto. Imparava, il grande Tuccio, l’arte difficile del disincanto. I migliori registi e gli autori più grandi,avrebbero poi guardato a lui, come ad un mistero di complessa lettura: la fame e la sete, come parole di vetro, sulla pagina del far ridere. E’ veramente comico solo chi ha veramente sofferto.  In quella città, complice e arrendevole, Tuccio ebbe amici strepitosi : uno per tutti, Nino Lombardo. Se Tuccio di quelle strade, di quelle piazze,di quei lidi conserva intatti i languori e le risate, il maestro Nino potrebbe riprodurne al piano i sussurri più intensi; e lo fa, quando s’abbandona alla tastiera con il fervore del giovane amante. Uno spettacolo così comico e così leggero, che conserva il fremito degli anni cinquanta ed il gusto opulento dei sessanta : scenette, gag, canzoni, voci e ricordi.

Quel che di ieri abbiamo tutt’ oggi; quel che di oggi, ieri, ancor non sapevamo.

  G.C.

02 maggio 2012

La Lupa con Guia Ielo

la lupa.jpg

Venerdì 4 maggio ore 21, al teatro Brancati di Catania in scena lo spettacolo di successo “La Lupa” di Giovanni Verga con Guia Jelo. Un adattamento a cura di Turi Giordano , che ne firma anche la regia, e della sua interprete d'eccezione Guia Jelo, che magistralmente da vita a una Gnà Pina, finita e sconfitta, folle, sola, increpata e scura come la sciara ma eterna come l'Etna . Accanto alla bravissima Guia Jelo, nel ruolo di Mara Ilena Maccarrone ; Andrea Galatà è Nanni Lasca. Completano il cast Elisabetta Alma,Fabio Costanzo,Franco Colaiemma , Roberto Fuzio, Iridiana Petrone, Giovanni Santangelo e con Emanuele Puglia nel ruolo di Malerba e la partecipazione di Nellina Laganà nel ruolo di zia Filomena. Una rilettura della novella in cui il rosso della lava riflette il sentimento della passione della Lupa, tumulto e immedesimazione che rivivono nelle musiche originali di Matteo Musumeci , nelle scene e costumi di Giuseppe Andolfo e nei movimenti coreografici di Silvana Lo Giudice.

Una produzione Teatro della Città, fino a domenica 6 maggio.

20 aprile 2012

Stagione teatrale "BIATU A CU CI VENI" prodotta da "TIATRU D''O SULI" di Augusta

Giorno  22 Aprile p.v.  presso il teatro comunale di Augusta si terrà la rappresentazione da parte del "TEATRO STABILE GRAVINA" della commedia di Nino Martoglio  "SAN GIOVANNI DECOLLATO", nell' ambito della stagione teatrale "BIATU A CU CI VENI" prodotta da "TIATRU D''O SULI" di Augusta

teatro,sillato,biatu a cu ci vieni,augusta,augustanews

Nino Martoglio chiese nel 1905 a Giovanni Grasso di rappresentare il suo ultimo lavoro “San Giovanni Decollato” e gli venne opposto, dal critico di quella compagnia un netto rifiuto perché il lavoro era ritenuto “debole e non rappresentabile. Mai giudizio si è dimostrato nel tempo inesatto, considerata la fortuna che il lavoro ha avuto nel suo lungo cammino teatrale a cominciare dai successi ottenuti da Angelo Musco che, dopo avere portato al debutto la commedia nel 1908, ne fece un suo cavallo di battaglia. Sullo sfondo della “Civita” di Catania, Martoglio ambienta la sua storia dando vita al personaggio di “Mastru Austinu” il calzolaio devoto a San Giovanni Decollato, con il quale intesse un supplichevole quanto esigente rapporto fatto di simpatici monologhi tendenti ad ottenere da Santo il “miracolo” che possa risorvegli buona parte dei suoi problemi coniugali. Con ricchezza di colore popolare, l’intreccio della trama diventa un affresco di suoni e di parole che ci riporta alla scoperta di quel mondo dove la fantasia lascia il posto alla memoria del nostro passato.

    Turi  Natoli

_______________________________

   TIATRU D’O SULI

Un altro grande classico del nostro teatro la seconda edizione di “BIATU A CU CI VENI” che ha visto nel suo programma la Musica, il Teatro e il Cabaret. Allargando l’offerta abbiamo voluto dare al pubblico di Augusta quella diversificazione  delle proposte artistiche che la nostra città merita tentando di uscire da un provincialismo che non può che far male, ed il successo ottenuto conferma che la scelta fatta non è stata per nulla negativa. Crediamo fermamente che non si debba restare chiusi nel proprio bossolo, convinti di essere i migliori solo perché qualche parente o amico ci ha concesso bonariamente il suo applauso. Aprendo le finestre della propria mente si può solo migliorare. Continueremo su questa strada cercando di fare tesoro degli errori commessi, nel rispetto del pubblico, unico giudice del nostro lavoro. Un doveroso e sincero ringraziamento va al Comune di Augusta per aver concesso il Teatro che ha ospitato tutte le rappresentazioni e per l’impegno che sta profondendo per il restauro di questa struttura che noi, -rischiando a volte  di diventare antipatici- abbiamo sistematicamente sollecitato, alla Provincia Regionale di Siracusa, agli Sponsor e a tutti gli amici e simpatizzanti che in ogni forma ci hanno sostenuto. Augurando a tutto il nostro pubblico buon divertimento diamo appuntamento alla prossima stagione con la terza edizione di “BIATU A CU CI VENI” .

       Il Presidente  Sergio Sillato

 

16 aprile 2012

Le associazioni locali augustane e sortinesi, con il contributo della Comunità Europea, per uno stile di vita sano rispetto al disagio e alle dipendenze patologiche

clown_di_area_teatro_in_azione_in_quartiere_popolare.jpg

Sono approdati  a Sortino i giovani operatori sociali provenienti da Francia, Spagna, e Romania per partecipare al progetto "PLAY SAFE. THEATER FOR RISK AND PREVENTION",  a cura di Associazione culturale IL MURO, Lunaria, Legambiente Sortino, centro studi Faber, del comune di Sortino e del supporto logistico operativo dell’AVCS di Siracusa.  Si tratta di un percorso di studio del teatro come mezzo di peer - education e di comunicazione per uno stile di vita sano rispetto al disagio e alle dipendenze patologiche. Lo scambio internazionale dello Youth Programm è avvenuto mediante  incontri con pedagogisti, psicologi, operatori di strada e, ovviamente, un workshop teatrale tenuto dalla compagnia AREATEATRO che da anni opera in questo settore, nello studio dell'arte del clown come mezzo per entrare in contatto con i ragazzi nei loro luoghi  di frequentazioni abituali, dai pub alle scuole.

I 24 operatori in qualità di operatori alla pari hanno incontrato ragazzi anche all'interno di contesti scolastici, in collaborazione con “Educazione alla Salute di Augusta”, per realizzare un incontro presso l’istituto Ruitz e per discutere e insieme trasformare in performance tematiche legate al disagio giovanile. L’equipe internazionale farà visita anche agli  istituti comprensivi di Sortino.

Il “disagio” verrà affrontato a 360 gradi e nel percorso son previsti incontri con un'associazione di ragazzi diversamente abili e un’altra di  minori, in collaborazione con la Coop IRIS di Siracusa che, anche in questi casi, si dedicherà al mezzo teatrale come strumento di azione, di espressione e di sintesi dell’immaginario e dei vissuti di questi gruppi informali.

PLAY SAFE è stato realizzato grazie al contributo della Comunità Europea che lo riconosce come progetto innovativo: l’idea di 4 associazioni di 4 paesi diversi d’Europa  che si incontrano per cercare vie innovative per affrontare il disagio e studiarne strumenti idonei per intervenire e dialogare in tal senso con le istituzioni sensibili, importante per proporre uno stile di vita sano. Con lo scambio di informazioni e strategie fatto tra associazioni spesso impegnate “dal basso” sui temi della prevenzione e riduzione del danno, si è voluta dimostrare un’ ottima  strategia di comunicazione e di intervento. 

L’anno prossimo la stessa Comunità Europea finanzierà la pubblicazione di un testo che racconterà questa esperienza.     

I. D. M.

12 aprile 2012

Nuovo debutto, con risate piene, per il Teatro Stabile di Augusta, per la regìa di Mauro Italia

  

stabilx.jpgMomenti di emozione e grande partecipazione di pubblico giovedi e venerdi al Teatro Comunale, la compagnia Teatro Stabile di Augusta ritorna in scena con una nuova produzione,” Donna Palma ha il Microbo” farsa in due atti di A.Russo Giusti, autore tra i preferiti di Mauro Italia  che ne ha curato adattamento e regia, una storia molto comica che ha divertito il pubblico presente, attori di augusta avvolti in scene e costumi di magistrale fattura, la cura dei particolari, degli arredi e delle attrezzature sceniche hanno dato quel tocco di veridicità a un racconto del passato che regala il sapore della semplicità di tempi lontani, storia fatta di personaggi e di caratterizzazioni uniche che hanno del surreale pur rimanendo nei toni fortemente legata alla cultura della nostra terra, divertente e soprattutto mai volgare come è costume del Teatro Stabile e sa regalare come sempre momenti di sano umorismo e spensieratezza. Graziella Spinali è la Donna Palma, bettoliera e mamma di Bettina interpretata da Ninetta Lavio, la vittima della storia è Sabino Andreani, Mario nella scena, forestiero di passaggio aggredito dal cucciolo Titì piccolo e reale pastore maremmano, sul palcoscenico Santo Riffa eclettico medico condotto, Angelo Lanteri, Pina Trovato, la bella Giorgia Messina. Il simpatico Pippo Zanti, Mimmo Passanisi, l’autoritaria guardia Pippo Solano alle prese con il rivale agente dai metodi e tic fuori dal comune interpretato dallo stesso Mauro Italia. Il commento musicale che ha appassionato la sala è stato suonato  dal vivo dal giovane maestro Giovanni Di Mauro. Un’allegra serata all’insegna del sano divertimento che apre la nuova stagione dell’associazione.

M. I.

02 aprile 2012

“P²: prometeo e peppino impastato”, per la regia dell’augustano Alessio Di Modica.

Primavera all’insegna della legalità di Area Teatro

areateatro.jpg

Questo è il titolo dello spettacolo che in scena il 3 marzo al cine teatro Odeon di Lentini. Protagonisti gli studenti del Liceo Classico Gorgia di Lentini. Il progetto rientra nel Piano Operativo Regionale di Educazione alla legalità, è stato realizzato grazie all’impegno della scuola, della dirigente Maria Ada Mangiafico dell’istituto Gorgia progetto in rete con Il comprensivo G. Marconi del preside  Filadelfo Scamporrino referenti per i due Istituti rispettivamente il professore  Silvio Pellico e la prof.ssa Silvan Andronaco. Lo spettacolo è il momento conclusivo del progetto. In scena 15 ragazzi raccontano la storia di Prometeo e di Peppino Impastato entrambi traditori verso i padri, il primo perché donò il fuoco agli uomini e subì una punizione tremenda da parte di Zeus : incatenato su un monte un’aquila di giorno gli mangiava il fegato e di notte gli ricresceva, così tutti i giorni.  Il secondo  perché si schierò contro la mafia pur essendo figlio di un mafioso e pagò questa rottura “culturale” con la gogna mediatica seguita alla sua morte per mano della mafia, ma  per  molti  anni lo definto un terrorista suicida durante un attentato. Il linguaggio usato  è stato quello dei pupazzi , la tragedia greca e  la spregiudicatezza drammaturgica del teatro contemporaneo in una miscela innovativa, divertente ed efficace per veicolare messaggi e coinvolgere i ragazzi. A guidare il lavoro la compagnia AREATEATRO : Alessio Di Modica  che ha curato la regia e la scrittura dello spettacolo e Corrado Portuesi che ha curato la parte della scenografia  facendo costruire  ai ragazzi pupazzi, di cui alcuni giganti, con materiale di riciclo solido. Studenti e pupazzi  dunque si son mossi tra i toni drammatici della tragedia greca, e quelli ironici e grotteschi  dei pupazzi, in una messa in scena corale tra la danza  e l’espressività fisica teatrale personale di ognuno: gli Dei come i padrini lottano per il potere, le Oceanine corrono sul monte  in aiuto di Prometeo come gli amici di Peppino impastato sul luogo dell’omicidio, infine la voglia di sognare, di guardare in alto e di volare universale nei tempi  libera tutti: pupazzi incatenati, attori mascherati, corpi uniformati.  La compagnia  Area Teatro ormai ci ha abituati alla sua originale modalità di fare e  insegnare teatro a misura di studente, che fa del teatro un viaggio  di scoperta personale. Il liceo classico Gorgia vanta il primato di essere stata la prima scuola in Italia ad avere realizzato uno spettacolo su queste due figure una che proviene dal teatro antico e ci propone il tema dell’eroismo e l’altro che viene dall’impegno civile  e ci propone il tema della lotta alla mafia. Gli studenti in scena sono Alfio Brunno, Adriana Brunno, Ludovica Brunno, Giulia Catania, Alessia Commendatore, Elenia Centamore, Naomi Del Popolo, Giusy Dettori, Giovanni Gibilisco, Ylenia Ippolito, Giorgio Pistritto, Roberta Ristuccia, Federica Sapienza, Giordana Sicura, Alberto Vasile.

  AREATEATRO

12 marzo 2012

AL BRANCATI DI CATANIA, LA MUSICA E’ ASSASSINA, MA SI RIDE

Domani 13 Marzo alle h 21 debutta al Teatro Vitaliano Brancati di Catania , una prima nazionale assoluta : "Tu Musica assassina" di Manlio Santanelli (foto sotto) . Sul palco diretti da Angelo Tosto:Ileana Rigano, Filippo Brazzaventre , Camillo Mascolino, Valentina Ferrante e Giovanni Santangelo.

 

Manlio%20Santanelli.jpgLa tendenza al crimine, è una gramigna che, se sottoposta ai raggi solari di un forte movente, può germogliare anche all’interno di coloro di cui diresti: “Ma che brave persone!”  E tuttavia, ogni qual volta si verifica un evento più o meno efferato, i preposti alla sua indagine si accaniscono a cercare, nei precedenti dell’autore del crimine, elementi, dettagli o traumi infantili che ne possano aver condizionato la personalità. E’ il momento in cui anche i più inermi cittadini, magari per il solo fatto di trascorrere ore e ore davanti a una scacchiera, vengono sottoposti a un “terzo grado”. Se ne evince che per molti esponenti delle forze  di polizia anche il più innocuo hobby, coltivato in maniera smodata, prima o poi si tradurrà in una imprevedibile strage. E così , il paradosso diviene realtà ! Proprio come la vicenda che sconvolge la tranquilla esistenza di due coniugi colpevoli soltanto di amare la musica classica con un trasporto pressoché patologico. Aggiungasi che lui, direttore di banca, non solo è escluso dall’elenco degli abbonati all’Associazione Musicale della sua città, ma è anche costretto ad avere sotto gli occhi un subalterno e la sua consorte che, grazie a uno scherzo del caso, hanno ereditato una tessera che consente loro di assistere a tutti i concerti della stagione, tutto questo via via sospinge il direttore di banca e sua moglie verso l’abisso. Ma come sono buffi, quanto fanno ridere nel loro impaccio, coloro che dall’oggi al domani contano di trasformarsi in assassini s più o meno seriali! Dietro la comicità: la solitudine e l’amarezza. Dietro la rabbia e la frustrazione: la comicità, a tratti spinta sino al parossismo. Una girandola di emozioni multicolor!

Si replica sino a domenica 1°aprile 2012.

09 marzo 2012

Al “BRANCATI” di CATANIA VA IN SCENA UN’ ESILARANTE E SURREALE FIABA DI WOODY ALLEN, IL GENIO AMERICANO DELL’ UMORISMO

Woody-Allen_320.jpg

Giovedì 8 marzo 2012 alle h 21 debutto al Teatro Vitaliano Brancati di Catania, in via Sabotino, La Lampadina galleggiante, attesissima commedia firmata dal genio dell’umorismo Woody Allen, e mai rappresentata in Italia. Una favola postmoderna, semplicissima e illuminante al tempo stesso, delicata e divertente, interpretata da Mariangela D’Abbraccio insieme a Fulvio Falzarano e Mimmo Mancini diretti dalla sapiente regia di Armando Pugliese. La storia è ambientata in una degradata periferia di New York nel 1945, e racconta le vicende di una stravagante famiglia in piena crisi esistenziale. Il padre sogna di vincere alla lotteria e scappare con la sua amichetta, una cameriera di un locale di quart’ordine, ma è assalito dagli strozzini; la madre da ragazzina voleva fare la ballerina e ora progetta di vendere fiammiferi personalizzati per corrispondenza, anche se le sue frustrate ambizioni di successo si riversano sul figlio ‘artista’. Dei due figli , uno appicca incendi, l’altro vorrebbe fare il prestigiatore,  ma è letteralmente terrorizzato dal pubblico e continua a balbettare. Infine,  c’è un manager il cui migliore cliente è un cane che canta. Dall’incontro tra madre con ambizioni artistiche e manager fallito si sviluppa il nodo drammatico del testo. Dalla penosa esibizione del figlio ‘mago’ davanti al finto impresario si passa al desolante rivelarsi di solitudini che sono destinate a non incontrarsi mai, e ogni illusione s’ infrange nel progressivo delinearsi di tante identità fallite e destinate a rimanere tali. In un’atmosfera hopperiana la critica dell’autore al ‘sogno americano’ si fa progressivamente più feroce. L’opera di Allen è intrisa di sfumature oniriche ed è chiaramente inverosimile, eppure presentata con una naturalezza quasi disarmante che la rende plausibile. É un’opera che conquista ed emoziona, catturando il pubblico con la magia e la poeticità dei suoi dialoghi e dei sui personaggi, che difficilmente si dimenticano. Completano il cast Barbara Giordano , Francesco Brandi e Luca Buccarello. Le scene sono firmate da Andrea Taddei, i costumi da Silvia Polidori .

Si replica sino a domenica 11 marzo.

  Claudia Catalano

 

 

 

12 febbraio 2012

SUGO FINTO, ODIO E RISATE Al “BRANCATI” di CATANIA, fino al 26 febbaraio

 

brancati.jpg

Dopo Grisù, Giuseppe e Maria  di Gianni Clementi,   in dialetto napoletano, rappresentato qualche giorno con successo al teatro Brancati di Catania, diretto da Tuccio Musumeci, in questi giorni si sta replicando con altrettanto successo, un’altra sapida commedia dello stesso Clementi, in vernacolo romanesco, con due autentiche attrici di razza, PaolaTiziana Cruciani e Alessandra Costanzo, nei panni di due sorelle, zitelle e sciancate, proprietarie nella capitale  di una piccola merceria che rischia la chiusura, come tanti altri piccoli negozi, a causa dell’invasione dei cinesi. L’azione si svolge, per due tempi, tutta nel modesto tinello dell’abitazione delle due che battibeccano continuamente, con battute al vetriolo, soprattutto per le ristrettezze economiche in cui la sorella maggiore, Rosaria,  vuole far vivere il piccolo universo domestico che sta per essere travolto. L’altra sorella è  Addolorata, un nome” parlante” potremmo dire, giacché ella trova conforto solo nel guardare programmi televisivi  trash (si sente, infatti, la voce di Maria De Filippi),   nell’acquisto di qualche elettrodomestico  per un maggiore comfort o nel desiderare  di usare una volta il tassì per recarsi al matrimonio del cugino “carnale”.  Le due donne, di probabile origine meridionale (come fanno intuire i loro nomi), sono le uniche  ad apparire sulla scena di questo chiuso universo, sordo al  mondo esterno, di cui si sente la voce irritata del vicino di casa, sordo anche allo squillo del telefono, ma non alla sirena  del tubo catodico. Come in ogni coppia,  compresa quella gemellare, c’è sempre chi è dominante rispetto all’altro: qui è Rosaria, che attribuisce a sé tutti i meriti e squalifica continuamente la sorella;  orgogliosa  di sé, non ammette repliche, persino nella preparazione del sugo di pomodoro, definito finto (da qui il titolo) quando non c’è la carne. La carne, ovviamente, costa troppo  e, allora, il sapore è dato dal sedano. “Non faccio mai il sugo senza sedano”, borbotta Rosaria, mentre la sorella, spaparanzata davanti al televisore l’accusa, appunto, di preparare solo “sugo finto. Anche  Addolorata  borbotta mentre recita il ruolo della vittima, finché un  ictus “provvidenziale” provoca il rovesciamento dei ruoli: Rosaria diventa la vittima silenziosa, immobile,  davanti al vituperato apparecchio televisivo, di un’Addolorata che ora domina l’universo domestico, ma senza spirito di vendetta, anzi con un affetto sorprendente giacché cura amorevolmente la sfortunata sorella, che imbocca come una bambina. Nella sventura ha scoperto il valore del legame fraterno. Paola Tiziana Cruciani e Alessandra Costanzo, servite dalla regia di Ennio Coltorti, fanno trascorrere due ore di sano divertimento. Si replica al “Brancati” fino al 26 febbraio.

 

Giorgio Càsole - Nella foto: Alessandra Costanzo a sin. Paola T. Cruciani, a ds

 

07 febbraio 2012

A CITTA’ DELLA NOTTE SABATO 11 “IL BERRETTO A SONAGLI” DI PIRANDELLO

berretto.jpgCITTA’ DELLA NOTTE / VILLASMUNDO. Si susseguono  nel teatro Cannata di Città della notte gli spettacoli del cartellone varato dal nuovo direttore artistico Marcello Giordano Pellegrino. Domenica scorsa, il folto pubblico ha assistito a un’eccellente prestazione di attori professionisti del calibro di Massimo Dapporto, grande interprete, specialmente drammatico, di fiction televisive,  che ha dimostrato qualità comiche nella commedia  La verità, diretta da Maurizio Nichetti, ormai eclissatosi come regista cinematografico, ma sempre in grado di imprimere un ritmo incalzante ai suoi lavori. Dapporto, non dimentichiamolo, è figlio di quel grandissimo barzellettiere e macchiettista che era Carlo Dapporto, che furoreggiò come comico televisivo nella stagione indimenticabile della RAI monopolista degli anni Sessanta -Settanta del secolo scorso.  Massimo Dapporto ha avuto come “spalla” l’ancora avvenente e seducente Antonella Elia, distintasi anch’ella in tivvù come valletta “oca” di Corrado prima e di altri dopo, dal corpo flessuoso e asciutto, che ha mostrato,  con grande naturalezza, per interpretare scene da tradimento in squallide camere d’albergo. Del resto, anche Dapporto ha mostrato nudi i suoi arti inferiori, preferendo i boxer agli slip per le scene d’intimità. Sabato 11, alle 21°°, non alle 19°°, come per tutti gli altri spettacoli, sarà la volta di un altro attore che,  in questi ultimi anni, si è imposto come “signore” della scena: Sebastiano Lo Monaco, che ricordiamo con piacere per aver condiviso con lui una bellissima stagione al teatro greco di Siracusa, giusto trent’anni fa, nell maggio-giugno 1982.

Lo Monaco interpreterà il personaggio dello scrivano Ciampa, anch’egli con problemi di “corna”, nel pirandelliano Berretto a sonagli. Un’edizione da vedere.

Giorgio  Càsole

02 febbraio 2012

A CITTA’ DELLA NOTTE, DOMENICA 5 FEBBRAIO MASSIMO DAPPORTO DIRA’ LA VERITA’

 

cdn.jpg

 

Città della notte/VILLASMUNDO - Con un’esibizione travolgente dell’orchestra giovanile del Teatro Bellini di Catania, è ripresa alla grande la stagione del 2012, diretta dal tenore Marcello Giordano Pellegrino, che ha voluto dare un’impronta diversa rispetto alla precedente direzione artistica: non solo prosa, ma anche musica, canto e balletto. Domenica 5 febbraio sarà la volta della prosa con un’allegra commedia intitolata “La verità”, con Massimo Dapporto e Antonella Elia. Come tutti ricorderanno, Antonella Elia ha conosciuto un periodo di successo televisivo grazie alla popolare trasmissione “ La corrida”, trasmessa da canale 5. Nell’edizione di Città della notte, Antonella Elia reciterà in sostituzione di Benedicta Boccoli, altra piccola star televisiva degli anni passati. Il pubblico verrà condotto allegramente fra tradimenti veri e tradimenti raccontanti insieme ai personaggi, che oscillano dal ruolo della vittima a quello del colpevole … e, alla fine, al pubblico rimarrà il piacere di capire la verità del titolo. Ma sarà bene conoscerla davvero? Com’ è noto, la verità può anche far male. La pièce  gioca con il classico tema del tradimento coniugale portandolo alle estreme conseguenze, in un continuo scambio di ruoli, fra i quattro personaggi sulla scena, un gioco di specchi, vero divertimento della commedia, specchi che riflettono verità sorprendenti: un gioco quasi pirandelliano diretto dal regista cinematografico Maurizio Nichetti, un tempo mimo tra i più famosi d’Italia.

Cecilia  Càsole  -  nella foto, da sin.: Nichetti, Elia, Dapporto

19 gennaio 2012

ARRIVA IN CITTA’ L’ARTE DI PULCINELLA

Gaspare_Nasuto.jpgPer la prima volta ad Augusta si avrà la possibilità di vedere le guarattelle napoletane. I burattini partenopei hanno una storia lunga che parte ne l 1500 e Gaspare Nasuto , guarattellaro DOC  premiato con riconoscimenti  nazionali e  internazionali, porterà il suo spettacolo alla SALA MAGNANI all’interno del FESTIVAL DELLE DUE SICILIE  la cui direzione artistica è curata da AREATEATRO.

PULCINELLARTE mette in scena le gag classiche di Pulcinella: tra l’inconfondibile risata di Pulcinella e le   mazzate Gaspare Nasuto con il suo stile personale ci porterà in un viaggio divertente  per tutta la famiglia.

Il sodalizio tra la compagnia Pulcinella di Mare e AREATEATRO porterà a maggio alla realizzazione di un corso di scultura e manovra Guarattelle nella nostra città, anche in questo caso ci troviamo di fronte a un evento perché sarà la prima volta che Nasuto tiene un corso in Sicilia.

In occasione della presenza in città dell’artista partenopeo il 21 mattina avrà luogo all’interno sempre di Sala Magnani un conferenza sul 1500 napoletano e la commedia dell’arte, fruitori dell’incontro gli alunni della terza elementare dell’Istituto O.M. Corbino del Dirigente Marcello Pisani.

   AREATEATRO

14 gennaio 2012

REGIONALE DI KAMIKAZE AND ROCK ‘N’ ROLL A SORTINO

IMG_6961.jpgArriva la prima regionale dello spettacolo che vede in scena per la prima volta insieme  Gaspare Nasuto e Alessio Di Modica. Sabato 21 al Teatro Italia di Sortino, all’interno del FESTIVAL DELLE DUE SICILIE  a cura di AREATEATRO e  in questa occasione anche grazie collaborazione con Centro Studi Faber ,  all’ospitalità dell’Associazione L. Pirandello  di Sortino. Al suo debutto lo scorso anno al teatro Petrella in occasione del festival  Arrivano dal Mare.. Nasuto e Di Modica mischiano le loro arti, le loro tradizioni: burattinaio della tradizione napoletana delle Guarattelle il primo, narratore della tradizione del Cunto siciliano il secondo.

I loro linguaggi tradizionali si contaminano per dare vita ad  una messa in scena  raffinata  e pregevole, aprendo una pagina importante della sperimentazione del teatro popolare di cui i due sono tra i più  significativi  rappresentati delle nuove generazioni. Attraverso il Cunto e le Guarattelle ci racconteranno il dramma dei Kamikaze giapponesi  durante la seconda guerra mondiale con citazioni delle pagine più profonde dello scrittore nipponico, più volte vicino al nobel, Yukio Mishima. In questa trasposizione i linguaggi popolari teatrali utilizzati danno una forza umana di grande impatto scenico alla parola dello scrittore e ci aiutano a conoscere qualcosa della storia recente di uno dei paesi  più controversi e affascinanti del mondo e a riflettere sulla ferocia degli ideali, sugli assolutismi religiosi,  ideologici ed economici  dei nostri tempi.

11 gennaio 2012

AL BRANCATI DI CATANIA SI RIDE CON GRISU’, GUSEPPE E MARIA

grisu.jpg

Da giovedì 12 gennaio 2012  alle h 21 , al Teatro Vitaliano Brancati di Catania dopo lo straordinario successo dello scorso anno con lo spettacolo Ben Hur, torna in scena l'affiatatissima coppia Paolo Triestino - Nicola Pistoia protagonisti della divertente commedia Grisù , Giuseppe e Maria di Gianni Clementi.

Tutto ruota attorno a una sagrestia di Pozzuoli, nell’Italia povera e appassionata degli anni cinquanta. Un sacerdote e il suo strampalato sagrestano, due sorelle nei guai insieme al fascinoso farmacista del paese, prendono per mano il pubblico , scatenando risate, sorrisi ed emozioni, che riportano a un’Italia dove i sogni erano spesso affidati a chilometri e valige di cartone, a una canzone, ad una miniera lontana, ad un pallone.

<<Mettere in scena “Grisù, Giuseppe e Maria”>>racconta il regista e interprete Nicola Pistoia <<mi è parsa un’ azione naturale. Semplice. La piacevolezza che ho provato sin dalla prima lettura del testo, ha fatto si che il resto venisse tutto da sé, abbiamo a che fare con una scrittura dove troviamo tutto: vizi, virtù, gioie, tragedie e cliché. Gli uomini e le donne del nostro quotidiano si trovano allo specchio>>. Pistoia e Triestino insieme a  Franca Abate Giovanni, Sandra Caruso e Diego Gueci , sono i protagonisti di questo straordinario affresco di Gianni Clementi che ci racconta, divertendoci, di un’Italia che non c’è più. Scene Francesco Montanaro,costumi Isabella Rizza,luci Marco Laudando.

 

Si replica sino a domenica 29 Gennaio 2012

Info e botteghino Teatro Vitaliano Brancati via Sabotino 4 Catania Tel.095.530153

 

            C. C.