18 maggio 2012
Ad Augusta, Rino Lazzari e Enzo Puntillo i due coordinatori cittadini del PdL
Rino Lazzari (a sin. nel tondo, già esponente di Forza Italia, assessore al Bilancio, fino a pochi giorni fa, nella Giunta provinciale guidata da Nicola Bono) ed Enzo Puntillo (a destra nel tondo, già in quota ad Alleanza Nazionale) sono i i coordinatori che dovrebbero condurre il PdL al 1° congresso cittadino. Lo ha annunciato, bruciando le tappe, il capogruppo consiliare dello stesso partito al Consiglio Provinciale, Paolo Amato, il quale ha assicurato che “a breve il segretario provinciale Angelo Bellucci ufficializzerà la nomina". Paolo Amato era visibilmente soddisfatto per la ripresa del Pdl in Augusta che, qualche giorno fa, ha inaugurato in pompa magna, presente lo stesso Bellucci, la sede di Piazza D’Astorga, come sede unica del partito, mentre in precedenza era identificata come sede di una delle due anime del partito, quella di Forza Italia, dove si riunivano i componenti che facevano riferimento a F.I., denominazione del partito berlusconiano originario. I componenti di altre anime, A.N., in primo luogo, si riunivano nelle loro vecchie sedi storiche. All’inaugurazione della sede unica, Amato ha detto che in questa sede si devono ormai riunire tutti dai vecchi forzisti i vecchi di AN., come Vinciullo, ai fuoriusciti da AN e fondatori di altri movimenti, come Puccio Forestiere, ai rappresentanti, come il generale in pensione dei CC Enzo Inzolia, di altri movimenti, come “L’Altra Augusta”, che nel partito berlusconiano, ha trovato linfa e vita per nuove idee. Al PdL è transitato il consigliere comunale Carmelo Negro eletto nelle liste di Forza Italia, proprietario dell’immobile dove insiste la nuova sede e come quello di Comunale Carmelo Negro, che lavorerà in quest'ultimo anno con il consigliere pidiellino Sebastiano Alois, . "Ci saranno altri ingressi” - ha annunciato – commenta Amato – provenienti dal mondo dei movimenti". I numeri del Pdl augustano fanno ben sperare per un'affermazione alle prossime amministrative. "Basti considerare i 925 iscritti al partito, che costituiscono il 5 per cento del bacino elettorale. Di questi il 25 per cento sono giovani dai 18 ai 26 anni". "i giovani attiveranno un sito internet del Pdl, funzionale alla raccolta di idee e alla realizzazione di un programma capace di soddisfare le esigenze della città". Il riferimento è a Grande Sud e Cantiere popolare. Amato non si dà pace per aver contribuito, con le sue preferenze, all'elezione di Bono, recentemente uscito dal Pdl. "Fuoriuscito e ingrato - secondo il capogruppo alla provincia - si sta prendendo meriti di progetti e opere concretizzati grazie all'apporto di validi uomini del Pdl". Il riferimento è alle rubriche Lavori Pubblici e Bilancio. Più risentito il tono per la revoca di Bruno Ferreri dal Comitato dell'Autorità portuale. "Ferreri rappresentava la Provincia al Comitato portuale” ha chiarito Amato –, e, nonostante non fosse un nostro tesserato, avevamo salutato con entusiasmo la sua nomina per il profilo di alto spessore. Era stato indicato anche dall’amministrazione Marziano quale possibile presidente dell’autorità portuale. Oggi la revoca, illogica, ha suscitato incredulità in tutto il sistema che gravita attorno al porto. A partire dall'Assoporto che raccoglie, tra i suoi iscritti, tutti gli operatori portuali". Il futuro del partito è "nelle mani degli uomini capaci. Mi appello a coloro che potrebbero dare un importante contributo alla crescita della città di Augusta. Che si facciano avanti. Lamentarsi” ha concluso Amato – non basta".
Giulia Càsole
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05 maggio 2012
SPAZZATURA, MONTAGNE IN MEZZO ALLA CITTA'
I nostri soldi sono in cima a queste montagne di spazzatura! Tasse su tasse pagate per veder svuotati quei cassonetti sempre pieni e il risultato non cambia mai. L'aria e il vento accompagnano quell'olezzo per le vie della città, le piante si piegano e muoiono davanti a tanto degrado e i cani fanno festa giocando a palla con tutti quei sacchetti buttati qua là. Non possiamo pensare ad Augusta come una città che va a mare con i suoi rifiuti! E in cima a questa montagne di spazzatura che si ergono in ogni via il grido dei cittadini è uno solo: “Vogliamo una città pulita”. Ma il primo passo a chi tocca?La situazione peggiora quando si astengono dal lavoro i dipendenti della ditta che ha l’appalto per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani o o RSU, come si dice in sigla. RSU o spazzatura, la prima cosa da fare è la raccolta differenziata. Ma si fa correttamente, da parte di tutti?
Marta Cannavò
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22 aprile 2012
IN CROCE I PUBBLICI DIPENDENTI
Le dichiarazioni del Ministro della Pubblica Amministrazione, Filippo Patroni Griffi, non lasciano possibilità di fraintendimento. L’estensione della riforma del mercato del lavoro di Monti-Fornero alla Pubblica Amministrazione svela le vere intenzioni di questo Governo: il licenziamento di massa dei pubblici dipendenti entro l’estate. Applicare la possibilità di licenziamento per motivi economici nella Pubblica Amministrazione vuol dire mettere sotto ricatto tutti i dipendenti pubblici poiché non esiste un solo luogo di lavoro pubblico che, a causa delle politiche centrali e territoriali, non sia dichiarato in difficoltà economica. A questo si aggiunga l’intenzione esplicitata al tavolo di confronto nazionale dai tecnici del Ministero di modificare la flessibilità in entrata, prevedendo di fatto il licenziamento di chi attualmente lavora nella P. A. con un contratto precario, nonché il tentativo esplicitato dal Ministro, che trova il consenso di tutti i sindacati concertativi, di procedere alla privatizzazione della previdenza, attraverso l’istituzione dei fondi pensionistici cosiddetti integrativi, attraverso lo scippo del trattamento di fine rapporto. "Spero che capiscano tutti” - ha affermato Patroni Griffi – “anche i sindacati. Devono accettare il meccanismo di mobilità obbligatoria per due anni che già esiste ma che ancora non è stato attuato. Noi andiamo avanti e in tempi brevi definiremo per ogni singola amministrazione, il quadro delle eccedenze del personale in servizio. E chiariremo” - ha aggiunto – “che questo non significa che dopo 24 mesi quei lavoratori dovranno essere licenziati. Prima proveremo a vedere se quel personale, riqualificato, potrà essere utilizzato meglio in altri settori. Poi, solo se alla fine non si troveranno alternative l'unica strada rimarrà quella del licenziamento. L'obiettivo è di fare tutto entro l'estate anche perché, già nella seconda metà di maggio dopo gli incontri che ho in corso con i sindacati, vorrei che si varasse il disegno di legge sulle nuove regole del pubblico impiego".
Una vera manna dal cielo per l'attuazione della riforma nel Ministero della Difesa, tra le ultime, con la proposta dal Ministro Di Paola approvata dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 6 aprile. Si inizia con l'abbattimento di 10.000 posti in organico per il personale civile della difesa (in Sicilia una significativa presenza ad Augusta, nei vari Enti lì dislocati) fino al raggiungimento di 20.000 unità con la mobilità interna ed esterna, la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale (part-time) e il ricorso a forme di lavoro a distanza. L' 11 maggio si inizia con la mobilitazione dei lavoratori del Ministero della Difesa e i lavoratori delle provincie, dove gli esuberi sono già una realtà per decine di migliaia di lavoratori.
USB - DIFESA
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A RISCHIO CHIUSURA L’ UFFICIO DI SANITA’ MARITTIMA DI AUGUSTA?
Si torna a parlare di chiusura dell’ufficio di Sanità Marittima di Augusta, alla luce della bozza del decreto ministeriale del 28/2/2012 del ministero della Salute. Decreto avente come oggetto l'accorpamento automatico degli uffici di sanità marittima di Augusta e Siracusa. Questa bozza di decreto sarebbe un fatto molto grave per la comunità augustana, nei fatti questa dislocazione aprirebbe scenari nuovi e senza alcun dubbio comporterebbe una lievitazione di costi e di tempi a carico di chi si serve del porto di Augusta. Desidero ricordarvi che: l'ufficio di sanità marittima di Augusta supera di gran lunga per traffico l 'insieme di quello di Siracusa –Pozzallo; il Porto di Augusta è per traffico il porto più importante del meridione d'Italia; nel Porto di Augusta c' è il più grande insediamento industriale del meridione d'Italia; il Porto di Augusta a differenza di quello di Siracusa è dotato di una Port-Autority. Secondo il testo della bozza all’articolo 4, punto 9, quando si parla di uffici di Sanità Marittima risulterebbe esclusa dall’elenco Augusta. Se non si tratta di una dimenticanza il fatto sarebbe grave. L’accorpamento sarebbe stato pensato per abbattere i costi. Ma già lo scorso anno l’ufficio di Sanità Marittima aveva chiesto alla Port Authority di Augusta disponibilità di locali all’interno dell’area commerciale di Punta Cugno, al fine di trasferire gli attuali uffici. Gli Uffici di Sanità Marittima Aerea e di Frontiera(USMAF), svolgono le proprie attività in corrispondenza dei principali porti, aeroporti e punti d'ingresso terrestri nazionali e svolgono compiti e funzioni di profilassi internazionale,riservati allo Stato dall'attuale assetto normativo nazionale, e permettano un’ immediata e puntuale registrazione delle attività svolte a richiesta e nell’interesse di utenti vari (controllo merci di importazione, controllo mezzi di trasporto, visite mediche e vaccinazioni). Hanno inoltre competenza al rilascio delle libere pratiche sanitarie obbligatorie per i mezzi di trasporto con provenienza dall' estero al fine di controllare l'applicazione del regolamento sanitario nazionale 2005 e all'applicazione delle normative in materia di igiene ed abitabilità delle navi mercantili battenti bandiera italiana, incluse quelle relative alla verifica delle dotazioni di medicinale e materiale di medicazione. Tali uffici, hanno pure tra le altre attribuzioni quella delle visite a bordo per il rilascio della certificazione relativa alla ”SANIFICAZIONE” e “ ESENZIONE DALLA SANIFICAZIONE” delle navi, nonché della vidimazione delle richieste per l’imbarco dei narcotici di bordo e vidimazione dei relativi libri, della visita e rilascio della relativa certificazione delle ”CASSE ACQUA” di bordo. Fra le varie funzioni hanno anche il compito di accertare l idoneità specifica allo svolgimento di determinate mansioni professionali (marittimi e lavoratori del porto, sommozzatori, pescatori subacquei professionisti, etc.). Queste attività sono fondamentali per il concreto svolgimento delle attività portuali di Augusta. Il trasferimento dell’ufficio di sanità marittima di Augusta a Siracusa comporterebbero ingiustificati oltre che onerosissimi ritardi al traffico navale mercantile
SI CHIEDE al segretario nazionale del PDL Angelino Alfano e ai rispettivi capi gruppo di Camera e Senato, On. Claudio Cicchitto e Sen. Maurizio Gasparri, ai rappresentati della Provincia di Siracusa eletti al parlamento nazionale, a fare in modo che tutto ciò non accada e di battersi con tutti mezzi a loro disposizione.
SI CHIEDE al presidente della Port Authority di Augusta di considerare in tempi brevi e dare il proprio assenso alla richiesta di locali avanzata dall’ufficio di Sanità di Augusta, già lo scorso anno.
Certo che la ragione prevarrà si ringrazia per l'attenzione
Paolo Amato - Cons. Prov.le di Siracusa
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10 aprile 2012
LA DISGREGAZIONE DELLO STATO SOCIALE E IL NUOVO MEDIOEVO
L' amaro sfogo di un onesto cittadino
E’ da tempo che mi interrogo sui motivi che hanno portato l’ Egitto a diventare terzo mondo, dopo essere stata la culla della civiltà e soprattutto, l'interrogativo più inquietante e che più mi affligge, se la stessa storia possa mai ripetersi in Italia. Comunque la pensiate, sono fermamente convinto che "l'inviluppo" è già in atto.... Piano piano stiamo assistendo alla disgregazione ed al fallimento del nostro Bel Paese, tanto amato quanto sfruttato. Oggi, molti Italiani per poter sopravvivere sono potenzialmente portati a delinquere, la risposta all' esistenza di vere e proprie organizzazioni criminali, struttuati in grosse organizzazioni, che operano al condizionamento delle masse. Il vero dramma che molti italiani medi, loro malgrado, sono a loro volta indotti a delinquere per la reale inesistenza dello stato di diritto, l’assenza di giustizia, la certezza della pena, l’incertezza della tutela dei diritti acquisiti: il quadro generale è una giungla e delinquere è diventata oggi prassi necessaria, quasi una legittima difesa, per la sopravvivenza. Ma d’altronde cosa ci si può aspettare da un paese dove a presiederlo ci sono una masnada di ladri, alcuni anche con sentenza definitive, vi pare forse questo l’aspetto di un paese civile ??? Meno male che una parte di italiani fortunatamente rimane ancora onesta, alcuni per scelta altri per mancanza di opportunità; quest’ultimi, purtroppo, continuano a soffrire maledettamente un sistema sociale dove valori come l’onestà, la meritocrazia, le competenze, le eccellenze, la professionalità, la pulizia, il rispetto, il diritto, vengono sempre più calpestati e dove chi ancora crede viene deriso come un povero illuso, che pensa ancora che possa essere possibile il cambiamento. I nostri rappresentanti “politici” a parte una strettissima minoranza, sono uomini di ventura venduti ai poteri forti delle lobby internazionali che dietro il paravento delle ideologie si scambiano favori e si spartiscono il malloppo. Ormai il potere in Italia e gestito da uomini che appartengono alla Grande Finanza, organizzati per creare ricchezze e potere per pochi, esclusivamente con vigliacche operazioni di speculazione finanziaria. In Italia c’è posto per questi potentati e per i decerebrati, i cosiddetti “Yesman”, che appoggiano e eseguono senza opporsi le immonde porcherie che gli vengano comandate, sono queste le persone che vengono portate avanti e piazzati nei posti di potere, mentre chi ha un reale valore viene defenestrato, sistematicamente distrutto, perché potenzialmente dannoso al sistema. Le Università che dovrebbero essere presiedute dai persone di indubbio valore culturale, “i saggi”, coloro che potrebbero curare ed incrementare il sapere, vengono sistematicamente occupate da amici o da figli di questo o quell’altro potente. Gente ignorante il cui unico titolo è “esser figlio di” o “ essere amico di”. I ricercatori e i professionisti, che potrebbero dare un valore aggiunto alla nazione, sono delegati a lavori che niente hanno a che vedere con la loro professionalità, con quello per cui hanno sacrificato gran parte della loro vita di studio, mentre un presentatore televisivo semianalfabeta, un imbonitore, o un calciatore, prende di ingaggio quanto un piano di finanziamento per la ricerca sul cancro. Il cittadino spende così gran parte del suo tempo e delle sue energie dedidandosi alla sopravvivenza, tanto che non avrà nè il tempo e nè la voglia di evolversi verso uno sistema migliore. Le tv e i media , nella maggior parte hanno una programmazione, volutamente, di scarsissimo livello culturale, dove i veri eroi, sono le veline, feroci assassini, squallidi speculatori, patetici psicopatici costretti a vivere, in diretta TV, i più bassi istinti del genere umano. Non si parla mai di ricercatori, di umili e modeste casalinghe, di lavoratori, di famiglia, di studio, di arte vera, “I virtuosi non fanno audience” i truffatori si. Che speranze abbiamo ??? L’imbarbarimento del sistema sociale sta per toccare il punto di non ritorno, a questo punto credo e penso che non ci siano molte soluzioni. Una è la disgregazione totale della società e l’involuzione verso il degrado medioevale, con il rischio che la prima personalità, con un certo carisma, che si affaccerebbe sulla scena mondiale potrebbe riscuotere un clamoroso successo (vedi Hitler). La seconda, quella per cui vale la pena di lottare, è di creare un sistema a prova di disonesti, un sistema dove si ha la consapevolezza che essendo potenzialmente TUTTI DISONESTI, ci si doti di meccanismi tali da tagliare sul nascere il più vigliacco degli istinti animali che un essere umano possa avere, quello della prevaricazione, per fare il capo branco. Ho trovato l’esatto incubatore, di questa nuova idea, all’interno del Comitato Cittadino Augustano, l’impresa è ardua ma ci voglio credere perché penso che sia l’ultimo baluardo dove le persone possano ancora scambiarsi informazioni, parlare, cercarsi, solidarizzare, costruire quell’isola da cui possa tornare a splendere una nuova luce di scienza, onestà e solidarietà.
Proviamoci .... tanto non abbiamo nulla da perdere, e ancora meno ci resterà se non facciamo qualcosa.
A.D.
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08 aprile 2012
Pasqua, tempo di sorprese: la macelleria difesa
La questione investe la base militare di Augusta?
ROMA – Un Ddl con il quale il Governo mira a riformare le strutture, l'organizzazione e gli organici del personale militare e civile del Ministero della Difesa prevede la riduzione del personale militare, l’ introduzione di criteri di ''flessibilità'' anche all'interno del bilancio della Difesa, la “razionalizzazione” delle strutture operative, logistiche e formative non inferiori al 30%, la riduzione delle attuali dotazioni del personale dirigente militare di Esercito, Marina e Aeronautica nella misura del 30% per quando riguarda generali e ammiragli e del 20% per il restante personale militare dirigente, la riduzione di 10.000 unità per il personale civile. Questo il contenuto dello schema di Disegno di legge delega di revisione dello strumento militare nazionale varato dal Consiglio dei ministri.. La riforma proposta dal Ministro Di Paola e approvata dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 6 aprile perseguirebbe due obiettivi principali: l'attuazione di strumenti operativi qualitativamente e tecnologicamente progrediti e la necessità 'di contenere i costi, a causa dell'attuale congiuntura economica e finanziaria'. Nel documento si conferma anche l'utilizzo di fondi derivanti dalla vendita di immobili e caserme da dismettere e che la rimodulazione dell'intero assetto delle nostre Forze armate avverrà' entro il 2024. Il conferimento della delega al Governo, per quanto riguarda il Disegno di legge di revisione dello strumento militare nazionale, dovrà' essere esercitato entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore dello stesso stesso strumento normativo. Si prevede, poi, l'esclusione del Corpo delle Capitanerie di Porto dall'ambito applicativo della stessa revisione dello strumento militare. L'art. 2 tratta dei costi ''sostenuti dal Ministero della difesa, e in particolare, dall'Aeronautica militare, rispettivamente per i servizi di assistenza al volo sugli aeroporti militari aperti al traffico civile e per le infrastrutture e gli altri servizi forniti nell'ambito dei medesimi aeroporti'' e, più in generale, alle altre ipotesi in cui l'Amministrazione ''svolga attività, a titolo oneroso, in favore di altri soggetti pubblici o privati''. L'art.3 prevede la riduzione del personale militare a 150.000 mila unità con diverse modalità attuative e l'abbattimento di 10.000 posti in organico per il personale civile fino al raggiungimento di 20.000 unità entro il 2014. Per questa tipologia di personale si prevede la mobilità interna ed esterna, la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale (part-time) e il ricorso a forme di lavoro a distanza. L'art. 4 dello schema fa esplicito riferimento, ad esempio, alla necessità di garantire ''il rimborso degli oneri sostenuti dalle Forze armate per i concorsi resi per attività di protezione civile''. Il nuovo strumento militare italiano del futuro non contemplera' piu' il Consiglio superiore delle Forze armate che verrà, quindi, soppresso. L'art. 5 del Ddl specifica che le funzioni di ''alta consulenza'' oggi svolte dal Consiglio sono oggi ''ampiamente sviluppate nell'ambito dello Stato maggiore della difesa e coordinate nell'ambito del Comitato dei Capi di Stato Maggiore della difesa e coordinate nell'ambito del Comitato dei Capi di Stato maggiore, nonché trattate dagli uffici di diretta collaborazione e dall'Ufficio centrale del bilancio e degli affari finanziari, direttamente dipendenti dal Ministero''. Il nuovo sistema di Difesa prevederà la possibilità di un rimborso per gli interventi delle Forze armate in ambiti non propri, come gli interventi di protezione civile o per l'utilizzo di aerei o mezzi di trasporto. Il Ministero della Difesa potrà, inoltre, in futuro, nell'ambito degli accordi di cooperazione o di reciproca assistenza tecnico-militare siglati con gli altri Stati, svolgere una ''attivita' contrattuale per l'acquisto da parte di questi di materiali di armamento prodotti dall'industria nazionale'' ma anche ''fornire il necessario supporto tecnico-amministrativo, nel rispetto della normativa in materia di esportazione di materiali d'armamento''. Si prevede, inoltre, che negli accordi possa essere contemplata la cessione anche di sistemi d'arma, mezzi ed equipaggiamenti in uso alle Forze armate ''che risultino in esubero'' o obsoleti.
USB DIFESA
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05 aprile 2012
DEGRADO DI AUGUSTA, LE OSSERVAZIONI CRITICHE DEL GENERALE INZOLIA
AUGUSTA. Chili di troppo e, soprattutto i consigli di un amico medico per evitare problemi di ipertensione, mi hanno indotto a sostituire le gambe all’automobile per gli spostamenti cittadini. Non lo avessi mai fatto! Constatare alla velocità di una passeggiata il baratro in cui questa Città è sprofondata mi ha fatto innervosire tanto da sviluppare l’appetito e far schizzare verso l’alto i valori della pressione arteriosa. Infatti muovermi con l’auto, a parte i continui “smoccolamenti” causati dalle strade ridotte a trazzere, non mi faceva apprezzare a sufficienza lo spettacolo indecoroso che si offre alla vista calma e non affrettata di chi cammina a piedi. E’ impressionante la sporcizia in ogni angolo, in ogni via piccola e grande; per non parlare dei cumuli maleodoranti di immondizie deposte accanto ai cassonetti sempre insufficienti e malsani; e sì che ogni volta che abbiamo sollevato il problema la risposta è stata monotona e arrogante ad un tempo: non è vero, il servizio è molto migliorato e la città è pulita! Provoca una stretta al cuore la visione della “villa” ove diecine e diecine di alberi secolari rischiano seriamente di morire nel giro di qualche mese-e forse per alcuni non si può più parlare di rischio- assediati dal secco e dall’incuria; ma dove sono gli ambientalisti sempre pronti alle crociate? E cosa fanno i giardinieri comunali se, come si dice, ve ne sono ben sette fra i dipendenti in pianta organica? In compenso le erbacce prosperano anche sui marciapiede di ogni via, centrale o periferica che sia. Vogliamo citare i “ponti di campagna” con le protezioni laterali semidistrutte e, in qualche parte, divelte tanto da costituire un pericolo immanente di caduta in mare per qualche bambino che dovesse avventurarvisi? E i lampioni? Guardateli con attenzione! Ancora, mai viste tante saracinesche desolatamente e definitivamente abbassate in pieno centro, lo stesso che starebbe rinascendo! Infine, ma l’elenco sarebbe lungo da riempire una enciclopedia, che dire di quei cipressi abbattuti dalla recente ondata di maltempo e che ancora ieri, oggi non ho controllato, ostruivano il viale di accesso al Cimitero la cui Cappella a distanza di ventidue anni dal terremoto del 1990 è chiusa e pericolante: il Duomo di Monreale, con la sua imponenza e i suoi seimila metri quadri di mosaici fu completato in venti anni! Uno sgarbo alla città ed ai suoi rappresentanti, grida il tapino! E chi sarebbero i rappresentanti di questa città?Suvvia, direbbe il simpatico Mughini.
Enzo Inzolia
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03 aprile 2012
Il Presidente della Provincia di Siracusa, Nicola Bono, abbandona il PDL
LE CONSIDERAZIONI DELL’AUGUSTANO PAOLO AMATO, CAPOGRUPPO PDL NELL’ENTE PROVINCIALE
AUGUSTA. Le dimissioni di Cuffaro da Presidente della Regione Sicilia e quelle di Prodi da Presidente del Consiglio hanno anticipato nel 2008 la nascita del grande contenitore politico frutto di un progetto di Silvio Berlusconi, il PDL, un insieme di partiti che hanno contribuito nel 2008 a creare un grande partito che è un punto di riferimento politico per milioni di moderati. PDL, partito questo dove il Presidente di AN Fini non voleva assolutamente far parte né tanto meno entrarci, e che solo la forte volontà dei “Colonnelli” che davano con diversi sondaggi alla mano il suo partito AN Presidente al 3%, cioè in caduta libera, non aderire significava scomparire. Cosa che si è fatta pretendendo con forte pregiudiziale l’esclusione dal contenitore dalla “ Destra “ di Storace. Quando lei parla di “transumanze” e dei “fasti della prima repubblica” forse dimentica che anche lei faceva parte di quel periodo considerando da quanto tempo è sulla scena politica. Oppure questo discorso riguarda solo chi non la pensa come lei, che è il solo detentore della verità assoluta?
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21 marzo 2012
Giornata Provinciale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle Vittime delle mafie
La Giornata ha ricevuto il patrocinio del Ministero dell’Istruzione e del Presidente della Repubblica Italiana.
La XVII “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo di tutte le Vittime delle mafie” quest’anno si articola in tre tappe. Si comincia il 21 marzo, alle ore 9.30, ad Avola presso l’Istituto Comprensivo “Vittorini” con una mostra itinerante sui temi della legalità, gestita dal Presidio di LIBERA e dalle associazioni: AFI-Associazione Famiglie Italiane, Aquanuvena, Consulta femminile, Società dell'Allegria, Superabili, e destinata agli studenti della scuola e ad una rappresentanza delle altre scuole. Nelle postazioni allestite saranno presentati i progetti, le varie esperienze ed attività svolte. Si continua a Siracusa il 21 e il 22 marzo, dalle ore 16.00 alle 23.00, al parco della Balza Akradina, dove il Comitato Studentesco Siracusano, SOS-Siracusa, LIBERA, ARCI, Volare Alto, CGIL, CISL, UIL, Associazione Antiracket “S. Raiti” di Siracusa, promuovono laboratori di animazione per bambini e ragazzi, concorsofotografico, proiezioni video, performance artistiche a cura delle scuole, concerti. Sono previste testimonianze dei familiari delle vittime delle mafie, dei volontari dell'associazione antiracket di Siracusa, dei Sindacati e della Cooperativa “Beppe Montana”. Sarà dedicato un particolare momento di riflessione sulla bellezza del patrimonio con un Tributo ad Angelo Vassallo, sindaco di Pollica assassinato dalla mafia il 6 settembre 2010 e la testimonianza di "Giovanni Impastato". Si prosegue il 23 marzo ad Augusta, dove l’iniziativa è organizzata da: LIBERA-Associazioni, Nomi e numeri contro le mafie, Coordinamento Provinciale delle Associazioni Antiracket di Siracusa, Comune di Augusta, Provincia Regionale di Siracusa, Ufficio Scolastico Territoriale, Cooperativa “Beppe Montana”, in collaborazione con le scuole megaresi: Liceo “Megara”, Istituto d’Istruzione Superiore “A. Ruiz”, I I. C. “P. di Napoli”, Circolo didattico “G. Pascoli”, II I. C. “O.M. Corbino”, III I. C. “D. Costa”, IV I. C. “S. Todaro”; le associazioni: Antiracket Augusta, Centro di Educazione Ambientale, Legambiente CIPA Augusta, Il Muro-Casa Comune, MASCI Augusta, Gruppo Spontaneo Donne e Mamme di Augusta, A.I.F.O., Fraternità Misericordia di Augusta; le realtà parrocchiali: Anime Sante, Madonna del Perpetuo Soccorso, Maria SS. Annunziata, Maria SS. Assunta, Cristo Re, Sacro Cuore di Gesù, S. Andrea, S. Francesco di Paola, S. Giuseppe, S. Giuseppe Innografo, S. Lucia, S. Maria delle Grazie, S. Nicola di Bari, Famiglia Francescana; le realtà teatrali: Teatro stabile di Augusta, U Tiatru du suli; CGIL, CISL e UIL. Da Roma, dove vide la luce nel ’96, la manifestazione ha percorso tutta Italia, da Gela a Nuoro, da Torino a Bari, da Napoli a Milano. Quest’anno a livello nazionale si svolgerà a Genova, dove molte scuole e associazioni si recheranno. A livello provinciale abbiamo scelto la città di Augusta per riflettere sull’industria siciliana, fatta di luci ed ombre, di un’imprenditoria generalmente sana e laboriosa, nel ricordo dei suoi “martiri”, ma anche sui suoi errori.
16:02 Scritto da: leodar1 in Politica | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: politica, augusta, vittime della mafia | OKNOtizie |
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10 marzo 2012
LA PROVINCIA DISMETTE I LOCALI DI VIA PIRANDELLO. ORA BISOGNA PENSARE A VIA ADUA
Il II istituto di istruzione superiore, denominato Arangio Ruiz, abbandona i fatiscenti e inadeguati locali di Via Pirandello, quarantamila euro l’anno circa di affitto ai privati. Lo ha deciso la Giunta Provinciale, il 29 febbraio scorso, dopo tante lotte da parte di genitori e studenti, denunce sulla stampa e nel web, di convegni organizzati ad hoc dal locale circolo giovanile Ezra Pound, presieduto da Claudio Forestiere. La Giunta provinciale di Siracusa ha stabilito il rilascio dei locali, ancora oggi occupati da quattro classi, vista l'inadeguatezza dello stabile - alle nuove normative vigenti in tema di sicurezza e vista la disponibilità di spazi più idonei a ospitare le classi all'interno della sede centrale dell'Istituto Ruiz, non sussisteva più la necessità di versare denaro pubblico nelle tasche di privati per l'affitto dell'immobile, ma soprattutto non c'era più motivo di mettere a repentaglio la sicurezza di quasi 100 studenti che continuavano a frequentare un edificio ai limiti dell'agibilità. Così, dunque, viene accolta la proposta avanzata dal circolo "Ezra Pound" nel gennaio dello scorso anno all'assessore provinciale per la Pubblica Istruzione di allora, Stefano Andolina, che l’Ezra Pound ringrazia per la disponibilità nell'accogliere le istanze dello stesso circolo per tutelare la sicurezza degli studenti. L'impegno della provincia in tema di edilizia scolastica può e deve proseguire su questa strada. “Attendiamo adesso che vengano indette al più presto le gare di appalto relative al completamento del plesso "Costa 2" e al rifacimento della plestra alla cittadella degli studi, il cui costo preventivato si aggira sul mezzo milione di euro circa “, - conclude Forestiere. La delibera relativa alla dismissione dei locali di Via Pirandello è sta resa esecutiva con effetto immediato, I cento alunni circa faranno scuola, dunque, all’interno del plesso centrale, con tutti i loro compagni, compresi quelli che fino allo scorso anno frequentano i locali di Via Cytrus, anch’essi dismessi, con notevole risparmio per le finanze pubbliche. Resta l’altro grave onere per le stesse pubbliche finanze: quello dell’affitto dell’enorme palazzo di Via Adua, frequentato da dodici classi, 250 ragazzi circa, per cui si paga un affitto di 300 mila euro l’anno, cifra spropositata per così pochi alunni, che sono distanti dalla cittadella e si sentono ghettizzati rispetto agli loro compagni, con un problema di pendolarismo dei docenti, che devono fare la spola fra cittadella e Via Adua.
Giulia Càsole - nella foto, a sin. Claudio Forestiere, a ds. l’ex assessore provinciale Andolina
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02 marzo 2012
AUGUSTA, LA FINE DEL MUSCATELLO E’ INCOMINCIATA, NONOSTANTE LE RASSICURAZIONI DI CARRUBBA, A SPESE DEI CONTRIBUENTI
AUGUSTA. Il sindaco Carrubba ha inondato (a spese del contribuente, cioè nostre) la città con migliaia di manifesti e volantini per “informare i concittadini” della sua soddisfazione e dei magnifici risultati della sua disperata battaglia in difesa del nostro ospedale: si disse pronto a farsi arrestare, puntò i cannoni, sparò, vigilò e -nonostante abbia pubblicamente confessato di essere stato preso in giro dal governatore Lombardo e dall’assessore Russo- la vittoria fu raggiunta. Così il nostro sindaco, sempre a spese nostre, ci comunica che l’ospedale è salvo, nonostante la “dolorosa perdita” del punto nascite, della ginecologia e dell’ostetricia; è salvo perchè verrà istituito il reparto di neurologia (lo stesso che sulla carta dovrebbe stare ad Augusta da almeno quindici anni e che invece finora non si è proprio visto), verrà istituito il “polo d’eccellenza” di oncologia (quattro letti ordinari e sei in day hospital, una miseria senza né capo né coda ma sicuramente antieconomica e inutile) e, infine, rimarranno ben quattro posti di pediatria. Ma in tanta soddisfazione è necessario informare il sindaco che gli attuali otto posti di pediatria sono tutti occupati e che, siccome è già iniziato lo smantellamento, non ci sono più i margini per fronteggiare esigenze particolari l’altra sera un bambino di Augusta è stato trasferito all’ospedale di Siracusa “per mancanza di posti letto”. Così chiediamo al sindaco di spiegarci come faremo con metà degli attuali posti letto di pediatria, gli chiediamo come possiamo essere soddisfatti se ogni emergenza dovrà essere un viaggio della speranza verso questo o quell’altro ospedale della Sicilia mendicando un letto e pregando che il paziente arrivi vivo. E allora completiamo noi l’informazione; informiamo il sindaco che il principio della fine è ormai in atto, informiamo che la definitiva chiusura del Muscatello è cominciata; e lo informiamo che a forza di puerili menzogne ha perso ogni credibilità e che i cittadini gli chiedono un atto di responsabile dignità: le immediate dimissioni.
Enzo Inzolia
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21 febbraio 2012
ABBIAMO PERSO: GINECOLOGIA A LENTINI. L’AVEVAMO DETTO: IL GIORNO INFAUSTO E’ ARRIVATO
Avremmo voluto esordire in altro modo. Eravamo attaccati a un sottilissimo filo di speranza. Pensavamo, speravamo, desideravamo ardentemente che il colpo di remi del sindaco che ci troviamo avrebbe potuto far mutare le posizioni. Quale illusione! Eppure l’avevamo detto più e più volte in quasi quattro anni, da quando, cioè, alla Regione comandano Lombardo e Russo, che il Muscatello era in pericolo. Su “Augustanews” abbiamo detto che il 18 sarebbe stato il giorno infausto. Siamo stati profetici, sbagliando di qualche giorno solo perché siamo caduti nell’ultima illusione provocata dall’appassionato discorso del Carrubba che, in consiglio comunale, una settimana fa, sembrava intenzionato, lancia in resta, ad andare contro tutto e tutti, pur di salvare il Muscatello, sembrava pronto a barricarsi dentro. E’ durata un giorno questa speranza. Il 21 febbraio Ginecologia-ostetrica a Lentini. Il barricadero s’è arreso subito, forse perché ha visto che pochi cittadini erano con lui. Per forza, gli augustani, apatici e abulici per natura quali siamo, si sono probabilmente stancati o, forse, sono indifferenti al fatto che i figli nasceranno altrove, non più ad Augusta. A meno che non ritornino all’antico, a oltre cinquant’anni fa, quando si nasceva in casa, come sono nati in casa chi scrive. Suo fratello e sua sorella.
Giorgio Càsole
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12 febbraio 2012
18 FEBBRAIO 2012: GIORNO INFAUSTO NELLA STORIA DI AUGUSTA: “IL MUSCATELLO” PERDERA’ GINECOLOGIA E PEDIATRIA
AUGUSTA. I nodi sono venuti al pettine. Fra qualche giorno, il 18 febbraio, l’ospedale civico “Muscatello” di Augusta, per la cui realizzazione si tassarono persino gli augustani di Boston, USA, perderà due importanti reparti: quello di ginecologia-ostetricia e quello di pediatria. Il primo fu un reparto di eccellenza, per moliti anni, durante la direzione dello scomparso e indimenticato prof. Salvatore Paci, augustano che volle ritonare nella sua città, dopo anni di lavoro a Catania. La decisione del temuto trasferimento è stata ratificata da Franco Maniscalco, direttore generale dell’ASP, Azienda provinciale di Siracusa, che prende ordini dall’assessore alla Sanità Russo, magistrato in aspettativa, che, a sua volta, agisce di concerto con il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, medico psichiatra, anch’egli in aspettativa. Russo ha avuto l’ardire di pronunciare la seguente battuta: “Poiché non vedo donne incinte a protestare davanti all’assessorato, vuol dire che facciamo bene a chiudere i reparti gi ostetricia in molti ospedali siciliani, compreso quello di Augusta.” Non appena venuti a conoscenza del giorno del trasferimento, gli attivisti del comitato pro ospedale hanno intensificato la raccolta delle firme e hanno cominciato a protestare, così come ha protestato, finalmente anche il sindaco Carrubba sia parlando “vivacemente” con il direttore Maniscalco, sia con il presidente Lombardo, come ha riferito il primo cittadino al consiglio comunale nella sessione ad hoc tenutasi la sera di venerdì 10, durante la quale Carrubba ha letto un comunicato-stampa trasmessogli dalla presidenza della Regione, il cui testo è il seguente: “Tra i cittadini di Augusta e anche nell'Amministrazione civica sta montando un comprensibile allarme circa il trasferimento a Lentini del reparto di ginecologia, spostamento che, secondo gli impegni che avevo assunto, si sarebbe effettuato solo contestualmente al trasferimento di altri reparti nell'ospedale di Augusta. Intendo tranquillizzare la popolazione e l'Amministrazione. Ho già parlato in tal senso con il direttore generale dell'azienda sanitaria provinciale: ci sarà la contestualità promessa. Dovranno arrivare prima i nuovi reparti”. Questo comunicato significa solo una cosa: che i due suddetti reparti saranno comunque trasferiti a Lentini (quindi, Lombardo non smentisce il suo assessore Russo).L’unica concessione cher il “governatore” fa è che se entro il 18 non saranno aperti i due reparti promessi, cioè neurologia e oncologia, il trasferimento sarà solo rinviato. Ecco che cosa ha scritto Giovanni Canigiula, instancabile attivista pro Muscatello, nel sito di fb da lui stesso promosso ea amministrato “Augustani pro Ospedale: “SIAMO TUTTI TRANQUILLI, AVREMO NEUROOOOOOOOOOOLOGIA , ONCOOOOOOLOGIA DI ECCELLENZA IN CAMBIO DEI REPARTI DELLE MAMME, DELLE DONNE E DEI BAMBINI !!!! RICORDIAMO, A CHI ANCORA NON LO SAPESSE, CHE IL "MUSCATELLO" E' STATO COSTRUITO CON I SOLDI DEI NOSTRI PADRI E DEI NOSTRI NONNI ATTRAVERSO UNA TASSA COMUNALE VERSATA NEGLI ANNI CINQUANTA !!! RESTITUITECI LA SEMPLICE NORMALITA' E LASCIATECI IN PACE !” E’ uno straziante grido di dolore, che dovrebbe essere condiviso da tutti gli augustani, amministrazione comunale in testa, come in quel fatidico 28 dicembre 1960, celebrato e ricordato innumeri volte da chi scrive. Quel giorno gli augustani, guidati dal loro vice sindaco e dal consiglio comunale salvarono il porto. Cose di cinquantadue anni fa.
Giorgio Càsole
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09 febbraio 2012
AUGUSTA, ADDIO ALLA SCUOLA DEI “CAPPUCCINI”
AUGUSTA. Era la scuola elementare per antonomasia del centro storico, una volta frequentata da tutti i bambini di Augusta, con una bella e grande palestra, con un ampio salone per varie manifestazioni, costruita subito dopo la conclusione della seconda guerra mondiale. Ora sarà un plesso come tanti, aggregato all’unico istituto comprensivo rimasto in zona. Ci riferiamo al Circolo didattico «Giovanni Pascoli» col suo plesso di via Generale La Ferla, detto dei “Cappuccini”, perché costruito nell’area di un ex convento, l'unico che insiste nel centro storico che, dal prossimo anno scolastico farà parte integrante del I Istituto Comprensivo di base «Principe di Napoli», cui ora è accorpato. Cesserà dunque di esistere come istituzione scolastica. Si tratta di un passo inevitabile che sarà compiuto in virtù di quanto previsto da Stato e Regione. Tempo addietro si parlava della possibilità di trasformare il Pascoli in istituto comprensivo, ma per diventare tale la scuola avrebbe dovuto registrare il doppio del numero degli iscritti che conta attualmente.
La razionalizzazione della rete scolastica siciliana prevede, infatti, che un istituto comprensivo debba registrare un numero di iscritti non inferiore ai mille alunni e attualmente il primo e unico circolo didattico di Augusta, è frequentato da 430 alunni. Gli scolari continueranno ad andare a scuola nello stesso edificio. La proposta di razionalizzazione così formulata dal Comune è stata integralmente accolta dalla Regione. Nei mesi scorsi, ha riferito l'assessore alla Pubblica Istruzione, Giuseppe Cassisi, era stata redatta dall’ Amministrazione comunale, con il coinvolgimento delle varie istituzioni scolastiche.
Cecilia Càsole
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02 febbraio 2012
OSPEDALE MUSCATELLO, GLI AUGUSTANI RACCOLGONO FIRME E… ASPETTANO IL MIRACOLO
Augusta è dopo il capoluogo, la città più grande della provincia siracusana, inoltre nel suo territorio sono presenti complessi industriali che senza soluzione di continuità con i comuni limitrofi di Prioli e Melilli, rappresentano il polo petrolchimico più grande d’Europa all’interno del quale si sta progettando la costruzione di un rigassificatore. Un’ area quindi in piena crisi, in cui il rischio d’incidenti rilevanti è legato alla contemporanea esistenza di tre rischi (militare, sismico e industriale) che possono essere sottoposti a effetto domino. Nel nord-est siracusano esiste un triangolo produttivo (Augusta, Melilli, Priolo) densamente popolato, biologicamente penalizzato ed economicamente non avvantaggiato. E’ obbligatorio, quindi, affrontare, per Augusta - Brucoli – Priolo – Villasmundo e Sortino, un attento esame delle specifiche esigenze territoriali che indica un aumento dei bisogni sanitari. Da ciò deriva la necessità del mantenimento dei reparti e dei servizi dell’ospedale pubblico di Augusta, ma soprattutto il potenziamento strutturale e strumentale dell’ospedale civile, in modo che rispondano alle esigenze di un territorio così densamente popolato in termini di presenze umane e di rischi. Gli studi epidemiologici dell’ Autorità giudiziaria dell’O.M.S, dell’Enea e dell’Assessorato regionale Sanità dimostrano come nell’area del triangolo industriale sia la mortalità che l’incidenza dei tumori sono in continuo aumento, inoltre i distretto di Augusta presenta una frequenza più elevata rispetto alla media nazionale nell’ambito delle patologie infiammatorie polmonari, di malformazioni congenite. In data 12/06/2009 la commissione istituita dai rappresentanti dell’ASL 8 e dell’azienda ospedaliera Umberto I di Siracusa delibera una proposta di rimodulazione della rete ospedaliera della provincia di Siracusa, prevedendo per l’ospedale di Augusta 121 posti letto per acuti e 32 posti letto per lungodegenza e riabilitazione. Nonostante tutto quanto suddetto il decreto dell’assessorato regionale per la salute del 25/05/2010 stravolge la pianificazione aziendale riguardo al presidio ospedaliero di Augusta prevedendo il trasferimento della psichiatria, del punto nascita e del reparto . di ginecologia-ostetricia e pediatria presso l’ospedale di Lentini con il conseguente ridimensionamento dell’ospedale di Augusta a circa 70 posti letto.
15:31 Scritto da: leodar1 in Politica, sanità | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: politica, sanità, augusta, muscatello, augustanews | OKNOtizie |
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