AUGUSTA/MARTEDI’ 21 CAPIGRUPPO CONSILIARI AL “MUSCATELLO”

UN APPELLO PER INIZIATIVE SOTTOSCRITTO DA UN GRUPPO DI CITTADINI

Muscatello appello Giannone et aliiAUGUSTA. Martedì 21 giugno, intorno alle 10 del mattino, i capigruppo del consiglio comunale, guidati dalla presidente Fichera, si recheranno all’ospedale civico Muscatello. Avrebbero dovuto farlo lunedì 20, com’era stato stabilito in sede di consiglio comunale aperto il 30 maggio scorso, ma l’appuntamento è stato spostato a martedì 21.  Nella stessa giornata del 3° maggio, dopo l’assemblea del Tribunale dei diritti del Malato sul Muscatello un comitato di cittadini ha deciso di promuovere iniziative concrete per il nosocomio cittadino,. Intanto questi cittadini (nella foto) ci hanno inviato questa breve nota: “Non possiamo tollerare che si continui a perpetrare lo smantellamento del nostro nosocomio, con l’ ultima chiusura in ordine di tempo del reparto di pediatria, con i continui e irrisolti disservizi, con le disattese leggi che vedono il Muscatello come ospedale di riferimento regionale per le malattie derivanti dall’ esposizione all’ amianto e dalla legge che prevede il potenziamento. Considerato che, la struttura insiste in un’ area industriale conclamata e tra le più importanti d’ Europa, chiediamo un sussulto d’ orgoglio all’ amministrazione, all’ associazionismo, al volontariato, alle forze dell’ ordine e della difesa e a tutti i cittadini. Inizieremo a spingere con forza, tutte le realtà locali per la istituzione di un comitato permanente a difesa del Muscatello, ovviamente, facendo tesoro dell’ encomiabile lavoro svolto dei comitati precedenti. Il tempo sta per scadere definitivamente, non staremo con le mani in mano. E’ arrivato il momento di difendere ciò che è nostro e ci appartiene, basta scrivere, commentare, lamentarsi è arrivato il momento di agire, mettendo da parte le coloriture politiche, impegnandoci  in sinergia allo scopo di sopraffare  tale situazione”. La nota è firmata da Maria Carmela Giannone, Giuseppe Tedesco, Luca Campisi, Alessandro Riera. Restiamo ora in attesa di sapere quali iniziative vorranno promuovere.

Giorgio Càsole

OSPEDALE MUSCATELLO DI AUGUSTA: PAROLE.. PAROLE..PAROLE- di Giorgio Càsole

Applauditissimo l’intervento del sindacalista medico Giuseppe Vaccaro 

ospedale muscatello. nuovo padiglione in l p., vecchio padiglione in IIAUGUSTA.  Lunedì 5 ottobre, consiglio comunale staordinario, monotematico – sui problemi dell’ospedale cittadino “Muscatello”, allargato alla presenza dei deputati regionali Vinciullo (Nuovo Centro Destra), Coltraro (Megafono), Zito (5 Stelle), presenti il direttore generale dell’ASP  Brugaletta, circondato dal suo staff al completo. Dato l’argomento, l’aula consiliare era affollatissima, fatto veramente raro. Brugaletta ha dimostrato grande capacità d’incassare le  “accuse” e di spiegare, anche con eccessiva dovizia di  dettagli che, come direttore generale,  è soggetto all’Assessore regionale e che deve fare gli interessi dell’intera collettività provinciale. Il suo più stretto collaboratore, Madeddu, è stato più abile di lui nell’anestetizzare il pubblico sciorinando, per oltre trenta minuti filati, dati, leggi, circolari, con un pizzico di captatio benevolentiae, quando ha asserito che  conosce bene la realtà  augustana dove, dice, è  di casa in estate. Sostanzialmente a muso duro,  ha risposto a  entrambi il sindacalista medico Giuseppe Vaccaro, anestesista al “Muscatello” da anni, esperto conoscitore di tutte le problematiche  inerenti all’ospedale. Vaccaro, apertis verbis, ha fatto riferimento a ragioni politico-elettorali che sono alla base delle decisioni dei vertici dell’ASP  riguardo all’ ospedale  che non è considerato come quelli di Siracusa, Avola e Lentini, tanto che l’elisuperficie ( come l’ha chiamata) non è stata illuminata, al contrario che in quegli ospedali , con la risibile giustificazione della “montagna”, a dimostrazione che i vertici ASP non conoscono la realtà cittadina. Quello  che ad Augusta è definito  monte è solo un modesto rilievo collinare, a prescindere dal fatto che gli elicotteri atterrano e decollano verticalmente. L’intervento del medico-sindacalista è stato fragorosamente applaudito. Non è stata data la parola, pur essendo stato invitato, a Mimmo Di  Franco, componente del comitato cittadino pro ospedale. Vaccaro ha ripreso sostanzialmente gli argomenti già  esposti  nel  testo che vi presentiamo quale documento-testimonianza da conservare a futura memoria.  In questa stessa pagina riportiamo l’intervento di Di Franco trasmesso a noi.

   Giorgio Càsole

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MUSCATELLO: CHI E’ RESPONSABILE DEL BLOCCO DELLE SALE OPERATORIE? Di Giorgio Càsole

me stesso con il GabibboAUGUSTA. Mimmo Di Franco non demorde. E fa bene. Da anni su tutti i mezzi di informazione conduce una battaglia, che ad alcuni appare donchisciottesca, contro le inadempienze dell’ASP siracusana da cui dipende, purtroppo, l’ospedale augustano “Emanuele Muscatello””, intitolato all’illustre  cittadino (di cui avremo modo di parlare) Tre anni fa un’industria dell’area donò al civico nosocomio un duodenoscopio prezioso per la medicina preventiva. Tale strumento diagnostico non è mai arrivato a destinazione.  La dirigenza ASP lo tiene in custodia, con la giustificazione che occorre formare il personale per l’uso. Giustificazione fragilissima, pretestuosa e risibile dopo tre anni dalla donazione. Di Franco ha strepitato sui media, lo abbiamo sostenuto, ma tutto rimane fermo. Ora lo stesso Di Franco grida ancora contro l’ASP, il cui dirigente guadagna circa 2oo  mila euro l’anno, benefit esclusi, ma ancora non si muove foglia. Sembra che, con le sue non azioni e i suoi comunicati attraverso un remunerato ufficio stampa,  tale dirigente voglia far assopire gli augustani,  mentre sotto sotto si prepara la chiusura completa del Muscatello. Questo è il sospetto che nutrono molti osservatori. Di Franco invoca l’intervento della magistratura. Quale? Quella aretusea, visto che in loco non c’è nemmeno più lo straccio di un giudice di pace, per scelta della terna commissariale di cui non vogliamo ricordare i nomi. Hanno tempo i magistrati di Siracusa? Soprattutto, hanno tempo per occuparsi dei nostri problemi sanitari?. “Ci fosse stato Condorelli!” esclama qualcun altro. Certo. Siamo sicuri o quasi che il pretore Condorelli Antonino da Catania, pretore per circa 5 anni ad Augusta negli anni Ottanta,  non sarebbe stato con le mani in mano, come quando andava a bussare ai cancelli delle industrie inquinanti per sapere chi aveva sversato i veleni nell’aria, appena ne sentiva il puzzo. Alcuni anni fa, l’autore di questa nota, insieme con altri cittadini, provocò l’intervento degli  inviati di “Striscia la notizia” per la salvaguardia del Muscatello. Chi scrive fu intervistato da uno di loro con le sembianze del Gabibbo, il quale intervistò, per par condicio, l’allora sindaco Carrubba. Carrubba   affermò d’avere intrapreso azioni giudiziarie amministrative davanti al TAR di Catania. Sono passati quattro anni. Nel frattempo abbiamo perso reparti importanti per  rendere credibile la megastruttura del nuovo ospedale di Lentini, con l’avallo della dirigenza ASP. Miseranda guerra tra poveri! I Lentinesi hanno avuto più appoggi politici dei nostri  ineffabili amministratori, che  non hanno dimostrato la tempra di quel vicesindaco Giovanni Saraceno che il 28 dicembre 1960, guidò una vera e propria mobilitazione  popolare, con tutto il consiglio comunale schierato, tutto ripeto, per  far annullare il decreto ministeriale,  già emesso, che assegnava metà della giurisdizione sul nostro porto alla città di Siracusa, attraverso i propri organismi priolesi, giacché Priolo era allora Frazione di Siracusa. Saraceno, il consiglio tutto, i cittadini l’ebbero vinta: il decreto fu annullato, il porto salvato. Una data veramente storica. Ho ricordato questa data più volte. Occorre un’altra mobilitazione per l’ospedale? Eventualmente, chi la dovrebbe guidare?

   Giorgio Càsole


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OSPEDALE MUSCATELLO DI AUGUSTA: CHE FINE HA FATTO IL DUODENOSCOPIO REGALATO? L’ASP NON RISPONDE! – di Mimmo Di Franco

742909253AUGUSTA  – Sono trascorsi 3  anni e 6 mesi, da quando la direzione della Raffineria Esso donò all’ospedale Muscatello di Augusta il duodenoscopio. Nonostante le promesse e i proclami, tale strumento, che permette lo studio e la terapia delle malattie delle vie biliari, duodeno e pancreas, si trova conservato da qualche parte senza essere utilizzato. Durante i vari solleciti, affinché non facesse la fine della camera iperbarica comprata per il “Muscatello”, con i soldi dei contribuenti circa 20 anni fa per 2 miliardi di lire e svenduta all’asta per 5 mila euro (circa 10 milioni di vecchie lire), la direzione sanitaria ha fornito diverse risposte: A) L’acquisizione dello strumento dal parte dell’ASP di Siracusa; B) La mancanza dell’acceleratore di Brillanza; C) La formazione del personale; D) La verifica della disponibilità a ricoverare pazienti da altri ospedali. Agli inizi di novembre del 2012, l’ex Commissario dell’ASP  Zappia deliberò una convenzione con l’ASP di Catania che, oltre a accogliere la richiesta di training del personale medico e infermieristico, rese disponibile il dr Giovanni Magrì, direttore dell’unità operativa gastroendologica di Acireale, uno dei maggiori esperti del campo di ERCP che avrebbe messo a disposizione una seconda apparecchiatura in caso di necessità. A tutt’oggi quest’esame è effettuato a Catania o ad Acireale mentre l’endoscopista del Muscatello si reca ogni settimana a Siracusa, per il tirocinio, lasciando scoperto l’ospedale megarese per gli esami di colonscopia.

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AUGUSTA, “NESSUN DORMA” PER SALVARE L’OSPEDALE

nuovo padiglione muscatelloAugusta. Venerdì 6 febbraio, ore 18.30: pubblica adunanza nell’auditorium dell’istituto superiore “RUIZ” per discutere delle problematiche che riguardano l’ospedale civico MUSCATELLO, di cui si teme la chiusura come presidio ospedaliero, nonostante tante promesse, nonostante il Muscatello serva un bacino d’utenza di circa 50 mila abitanti, fra quelli residenti in Augusta, a Melilli, a Villasmundo e anche a Priolo, e nonostante insista in un territorio ad alto rischio di crisi ambientale, nel quale c’è una base militare con cinquemila persone. La manifestazione è stata promossa dal Tribunale dei diritti del malato, presieduto da Mimmo Fruciano, e organizzato dallo stesso, in collaborazione con varie benemerite associazioni cittadine di volontariato. Per scongiurare la chiusura dell’ospedale Muscatello di Augusta, Marcello Guagliardo, in arte tenore Giordani, presidente dell’associazione “Nessun dorma” e candidato alla carica di Sindaco di Augusta,  ha inoltrato una richiesta  alla Commissione Straordinaria del Comune di Augusta e al direttore generale ASP di Siracusa. Ecco il testo“In data 3 febbraio si è svolta nei locali dell’Associazione “Nessun Dorma” di Augusta un’affollata riunione sul tema “Lo stato del nostro Ospedale”. Tra gli argomenti trattati, particolare interesse ha suscitato l’avvenuta sospensione dell’attività chirurgica, da oltre 3 settimane, per eseguire lavori di ristrutturazione. I lavori non sono ancora iniziati e si protrarranno per un tempo a oggi non prevedibile.

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6 FEBBRAIO, ALLE 18,30, ADUNANZA PUBBLICA AL “RUIZ” PER SALVARE L’OSPEDALE

145655149Augusta. Venerdì 6 febbraio, ore 18,30, pubblica adunanza nell’auditorium dell’istituto superiore “RUIZ” per discutere delle problematiche che riguardano l’ospedale civico MUSCATELLO, di cui si teme la chiusura come presidio ospedaliero, nonostante tante promesse, nonostante il Muscatello serva un bacino d’utenza di circa 50 mila abitanti, fra quelli residenti in Augusta, a Melilli, a Villasmundo e anche a Priolo, e nonostante insista in un territorio ad alto rischio di crisi ambientale, nel quale c’è una base militare con cinquemila persone. La manifestazione è stata promossa dal Tribunale dei diritti del malato, presieduto da Mimmo Fruciano, e organizzato dallo stesso, in collaborazione con varie benemerite associazioni cittadine di volontariato.

G. C.

AUGUSTA/ MUSCATELLO, OSPEDALE MALATO O SOTTO PROCESSO?

1242337516AUGUSTA. Tre anni fa un’azienda del petrolchimico donò all’ospedale Muscatello un duodenoscopio mai entrato in funzione. Perché? Se lo domanda da tempo un animatore di un gruppo di Facebook, Mimmo Di Franco, che ha lanciato un altro appello in tal senso al direttore generale dell’ASP 8, nella cui giurisdizione rientra l’ospedale cittadino. Ne parliamo in un servizio a parte. Vogliamo qui ribadire che il direttore generale non dà risposte, non si capisce il perché. Occorrerebbe, a questo punto, sollecitare il procuratore capo della repubblica a Siracusa, Francesco Paolo Giordano, il quale si è occupato di recente della “salute” del presidio ospedaliero che sembrava (o sembra ancora) destinato alla chiusura o comunque a una pesante ristrutturazione. Non  possiamo non ricordare che, durante la sindacatura Carrubba, sono stati organizzati cortei per la difesa del Muscatello, per evitare, cioè, che fosse privato del prestigioso reparto di ostetricia e ginecologia e del reparto di pediatria. Addirittura, un gruppo di cittadini fece venire qui la troupe di “Striscia la notizia” e il nostro Giorgio Càsole fu intervistato proprio su questo problema, come fu intervistato l’allora sindaco in carica.

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AUGUSTA/ MUSCATELLO, PEDIATRIA ADDIO – di Carmelo Patane’

Non sono servite a nulla le vibranti proteste cittadine. Quali le responsabilità dei deputati siracusani ? La nota critica di Carmelo Patanè, del Tribunale Diritti dei malati

2392954126AUGUSTA – Giovedì pomeriggio la commissione sanità dell’ ARS ha deciso di chiudere per sempre il reparto di pediatria del nostro ospedale Muscatello, fiore all’occhiello assieme a Ginecologia, Punto nascite ed Ostetricia. Ebbene, mancava l’ultimo pezzo il reparto di pediatria che si era riuscito parzialmente a recuperare anche solo con 4 posti letto ed in comproprietà con l’ospedale di lentini dove era destinato e dove andrà definitivamente. La legge di rimodulazione dei posti letto degli ospedali della sicilia tracciata dall’assessore Borsellino è passata con il parere favorevole della commissione sanità senza prevedere i posti letto di pediatria per Augusta per cui appena sarà esecutiva l’AsP di Siracusa la applicherà. L’onorevole Zito ha votato contro, in quanto aveva presentato assieme ai colleghi di cinque stelle degli emendamenti in cui venivano mantenuti i 4 posti di pediatria in Augusta e che non sono passati. A voi interessa solo la zona industriale di Augusta on.ex sindacalista Marziano e i posti di lavoro che gestite per potervi mantenere a galla.

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LETTERA DI DOMENICO FRUCIANO “TDM” A CASOLE: “CONTINUANO A DISTRUGGERE IL “MUSCATELLO”

145655149AUGUSTA. Caro Giorgio, ho appena visto l’intervista che hai fatto a Spina e non condivido in parte quello che ti ha risposto. Sono d’accordo per il risparmio, anzi, il TDM anni addietro al Commissario dell’ASP Tozzo, suggerì (ironia) di trasferire il Distretto nella nuova ala, rispondendomi che non era possibile perché era stato costruito per Ospedale, quindi le stanze di degenza, ecc. le hanno “adattate”. Ma la cosa più grave, a mio parere, è che l’ASP è proprietaria di una parte dei locali che fino a qualche anno ospitavano la Pretura, (sono in possesso della visura catastale) e mai l’ASP ha cercato di allocare i servizi del Distretto che devono essere nel territorio, oltre a dare la comodità all’Utente. “L’ammucchiata” Distretto – Ospedale, poi il Pronto Soccorso e altri servizi ospedalieri. Giorgio, mentre scrivo provo rabbia, perché hanno distrutto e ancora continueranno a distruggere il Muscatello, decisioni che partono da una classe politica che non ha tenuto conto del territorio, bensì di “affari”. Un abbraccio.

   Mimmo Fruciano

IL DUODENOSCOPIO DONATO DALLO STABILIMENTO ESSO DI AUGUSTA – di Mimmo Di Franco

salaAUGUSTA – A distanza di oltre 2 anni dalla donazione del duodenoscopio, donato dallo Stabilimento Esso di Augusta, si registra la mancata attivazione di tale strumento che permetterebbe di procedere ad una maggiore offerta di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva. La donazione risale a Febbraio del 2012 per accelerare diagnosi e interventi endoscopici, facendo risparmiare all’asp siracusana una considerevole cifra. In una nota dell’ASP, nel maggio del 2012 si assicurava che, espletato l’iter di assegnazione, la donazione del duodenoscopio all’ASP avrebbe permesso di procedere ad una riorganizzazione dell’offerta di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva con le seguenti azioni: 1) definire la dotazione organica dei dirigenti medici dell’Unità organizzativa (completata); 2) attivare una Unità operativa semplice dipartimentale di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva che permetterà una migliore organizzazione dei processi clinici (richiesta già inviata in Assessorato per l’approvazione); 3) valutare la idoneità del presidio ospedaliero Muscatello all’effettuazione della ERCP (giudizio positivo); 4) verificare la disponibilità del direttore dell’Unità operativa complessa di Medicina interna dello stesso presidio ospedaliero a ricoverare i pazienti provenienti dagli altri ospedali che hanno la necessità di essere controllati dopo la manovra diagnostico/terapeutica (raccolto parere positivo); 5) avviare la stipula di una convenzione per un anno con il direttore dell’Unità operativa complessa Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell’ASP 3 presidio ospedaliero di Acireale, uno dei maggiori esperti nel campo, al fine di eseguire l’ERCP presso il presidio ospedaliero Muscatello e formare il personale medico ed infermieristico (in coming); 6) acquisire un altro duodenoscopio ed accessori (gara pubblica già avviata). Si vorrebbe capire ,di questi 6 punti menzionati ,quali sono andati in porto e quali non hanno trovato soluzione. Sarebbe opportuno che si diano delle risposte concrete ai cittadini che pagano con la vita l’esistenza in una zona ad alto rischio ambientale. Non abbiamo un reparto di oncologia, come promesso, ma solo un DH e altrettanto vale per la neurologia. Si attendono gli organigrammi dei reparti completi di primari, l’eliporto incompleto per le operazioni notturne e la copertura della galleria che collega i due padiglioni. Di primaria importanza è il reparto di pediatria, mentre si rimane in attesa del decreto che fissi 6 posti al Muscatello.

    Mimmo Di Franco