22 aprile 2012

IN CROCE I PUBBLICI DIPENDENTI

 fantozzi_croce[4].jpgLe dichiarazioni del Ministro della Pubblica Amministrazione, Filippo Patroni Griffi, non lasciano possibilità di fraintendimento.  L’estensione della riforma del mercato del lavoro di Monti-Fornero alla Pubblica Amministrazione svela le vere intenzioni di questo Governo: il licenziamento di massa dei pubblici dipendenti entro l’estate. Applicare la possibilità di licenziamento per motivi economici nella Pubblica Amministrazione vuol dire mettere sotto ricatto tutti i dipendenti pubblici poiché non esiste un solo luogo di lavoro pubblico che, a causa delle politiche centrali e territoriali, non sia dichiarato in difficoltà economica.  A questo si aggiunga l’intenzione esplicitata al tavolo di confronto nazionale dai tecnici del Ministero di modificare la flessibilità in entrata, prevedendo di fatto il licenziamento di chi attualmente lavora nella P. A. con un contratto precario, nonché il tentativo esplicitato dal Ministro, che trova il consenso di tutti i sindacati concertativi, di procedere alla privatizzazione della previdenza, attraverso l’istituzione dei fondi pensionistici cosiddetti integrativi, attraverso lo scippo del trattamento di fine rapporto.  "Spero che capiscano tutti” - ha affermato Patroni Griffi – “anche i sindacati. Devono accettare il meccanismo di mobilità obbligatoria per due anni che già esiste ma che ancora non è stato attuato. Noi andiamo avanti e in tempi brevi definiremo per ogni singola amministrazione, il quadro delle eccedenze del personale in servizio. E chiariremo” - ha aggiunto – “che questo non significa che dopo 24 mesi quei lavoratori dovranno essere licenziati. Prima proveremo a vedere se quel personale, riqualificato, potrà essere utilizzato meglio in altri settori. Poi, solo se alla fine non si troveranno alternative l'unica strada rimarrà quella del licenziamento. L'obiettivo è di fare tutto entro l'estate anche perché, già nella seconda metà di maggio dopo gli incontri che ho in corso con i sindacati, vorrei che si varasse il disegno di legge sulle nuove regole del pubblico impiego".

Una vera manna dal cielo per l'attuazione della riforma nel Ministero della Difesa, tra le ultime, con la proposta dal Ministro Di Paola approvata dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 6 aprile.  Si inizia con  l'abbattimento di 10.000 posti in organico per il personale civile della difesa (in Sicilia una significativa presenza ad Augusta, nei vari Enti lì dislocati) fino al raggiungimento di 20.000 unità con la mobilità interna ed esterna, la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale (part-time) e il ricorso a forme di lavoro a distanza.  L' 11 maggio si inizia con la mobilitazione dei lavoratori del Ministero della Difesa e i lavoratori delle provincie, dove gli esuberi sono già una realtà per decine di migliaia di lavoratori.

  USB - DIFESA

 

18 aprile 2012

AUGUSTA - AUMENTANO LE PROTESTE DEI DISOCCUPATI NEL TERRITORIO

 

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Il  "Comitato Cittadino Augustano" rilancia una nuova sfida alle classi politiche locali con un programma di protesta che porterà  alla Prefettura,  assieme al "Comitato Cittadino Priolese", dichiaratosi disposto a collaborare, al  "Movimento Siracusa libera" e al "Comitato Cittadino di Floridia", mentre altre numerose richieste di adesione pervengono da altri comitati cittadini, nati spontaneamente dal "Movimento dei Forconi"  e "Forza d’urto" che, si ricorderà, furono già protagonisti delle ultime lotte sociali.

"Non abbiamo nessun ideale politico se non quello dell’aggregazione sociale per la gestione diretta del bene comune, non siamo gli strumenti di nessuno, non abbiamo velleità di candidature e rigettiamo il sistema amministrativo per come è attualmente congeniato, vogliamo solo un sistema meno verticistico, più rappresentativo e più cittadino-dipendente, sia nelle grandi scelte come nelle piccole.   Il programma delle manifestazioni partirà  il 1 Maggio  con eventi cittadini a Priolo di mattina e in piazza duomo, ad Augusta, la sera, avendo già inoltrato richiesta di autorizzazione al Sig. Sindaco del Comune di Augusta per una manifestazione popolare con l’esibizione spontanea e volontaria  di gruppi canori e musicali di Augusta, dalle 18 alle 24. Durante le serate verrà allestito un gazebo nella stessa piazza duomo e nelle altre piazze delle altre città che aderiscono all'iniziativa, per raccogliere le lettere di protesta, scritte e autografate dai cittadini, disoccupati e non,  da presentare al Prefetto durante l’ incontro che è stato preventivato per il fine settimana, (due delegati del Comitato Cittadino Augustano hanno presentato al Gabinetto del Prefetto una lettera di richieste e proposte per pianificare esattamente il giorno dell’incontro). Quella che va dal 1 maggio fino al 5 sarà una settimana calda dal punto di vista sociale; la gente ha perso la fiducia nel sistema politico, troppi soldi truffati, i nostri rappresentanti non sono più credibili e sostenibili, che paghi solo chi ha rubato. Presentate le proposte da definire durante l’incontro con il Prefetto, a parte la creazione del fondo di solidarietà (alimentato dal 5 per mille dei 730) e le opere di bonifica per il territorio. Particolare eccitazione tra i presenti, giovani e non giovani, ha suscitato il progetto della creazione della cooperativa agricola onlus a zero tecnologia; qualora andasse in porto,  i soci della cooperativa abiteranno all’interno di un fondo terriero, senza l’ausilio di fonti energetiche, luce gas o idrocarburi,  per lavorare la terra come la si lavorava  100 anni fa’, senza l’utilizzo di  additivi chimici, semi ogm, fertilizzanti chimici, utilizzando cioè solo ed esclusivamente fertilizzanti  naturali provenienti dal riciclo dei rifiuti organici, quelli stessi provenienti dalle lavorazioni, mentre all’ interno del fondo verrebbe tassativamente vietato l’uso di cellulari e qualsiasi forma di apparato audio-visivo o ricevitore di radiofrequenza. Nessuna motozappa, ma aratro e buoi. Si stima un collettore per 200 posti di lavoro diretti e altri 50 di indotto. Le entrate saranno di due tipi: la distribuzione nei mercati dei prodotti bio a Km-0 e l’attrazione turistica; si prevede infatti l’apertura a tutti visitatori che vorranno fare un salto nel passato e desiderosi  di  disintossicarsi dallo stress tecnologico. I soci potranno decidere, in piena autonomia, se essere impiegati a tempo stabile e vivere appieno la vita rurale all’interno o lavorare in part-time, soprattutto per offrire  posti di lavoro ad altri concittadini disoccupati. Adesso la palla passa al Prefetto e alle autorità competenti. Noi abbiamo le idee chiare e chiediamo solo la disponibilità del fondo terriero, e questo sarà  l’argomento principe di discussione con il Prefetto.  Il Comitato Cittadino Augustano, di comune accordo con gli altri comitati e le altre associazioni di categoria che hanno dato la loro adesione, pretendono dei risultati. Non sarà una trattativa facile ma siamo certi che questa volta non andremo via con le mani vuote e le orecchie piene."

 A.D. 

14 aprile 2012

Le proposte concrete per il primo soccorso e la corretta occupazione, anche ad Augusta

 

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Cooperative agricole come ammortizzatore sociale per la disoccupazione su fondi di pertinenza del comune e apertura verso una fase di studio per la creazione di un “fondo di solidarietà” a gestione comunale.  Questi in sintesi i risultati di un incontro tra le parti avvenuto  il 12 aprile a palazzo di città. Erano presenti al tavolo delle trattative, per le autorità Comunali il sindaco Carrubba e l’assessore alle politiche sociali Contento, per i rappresentati dei disoccupati, Ienna e  Mira, per i delegati del Comitato Cittadino Augustano, D’Amico  e Di Silvestro e per la rappresentanza sindacale  Abbate, oltre la stampa e le autorità di pubblica sicurezza.

Il delegato D’Amico,   ha brevemente illustrato il contenuto delle proposte, delle quali  sono stati rilasciati gli atti  al sindaco e agli assessori competenti; obbiettivo del progetto, la creazione di risorse che fungano di ammortizzatore sociale a fronte della grave crisi occupazionale che sta strangolando il territorio.  Tra le proposte presentate,  la creazione di un fondo di solidarietà pro-disoccupati  per finanziare manodopera da utilizzare nei lavori socialmente utili, la creazione di Cooperative agricole “onlus” nei terreni di pertinenza del Comune e un annesso contributo economico che potrebbe provenire dal 5 per mille delle dichiarazioni dei redditi.  Il Comitato, dal canto suo, si è reso disponibile a mettere in atto tutta una  serie di iniziative che, sulla base della volontarietà e solidarietà spontanea, andrebbero parallelamente ad alimentare lo stesso fondo, magari con il coinvolgimento delle industrie petrolchimiche presenti nel territorio o  attraverso  centri di raccolta, col coinvolgimento dei commercianti,  attraverso iniziative di beneficienze o con una piccola autotassazione sugli stipendi di chi ancora un lavoro c’è l’ha. Ulteriori forme di raccolta fondi saranno volta per volta concordate con l’assessore alle politiche sociali. Dopo un primo momento di scetticismo nell’accogliere favorevolmente le iniziative per la gestione di tale fondo il sindaco, subito dopo la consegna da parte del comitato proponente di atti e riferimenti relativi ad altri comuni che hanno già realizzato progetti simili, si è dimostrato favorevole a valutarne la fattibilità. Un’ altra proposta finalizzata alla realizzazione di cooperative agricole su terreni comunali, ha invece trovato un’ accoglimento più ampio. A breve termine difatti, a detta del sindaco potrebbero essere disponibili i bandi di gara per la concessione di taluni siti a cooperative “onlus”.

Infine, la proposta del sindacalista Abbate sulle spinte legislative per la tutela  e il privilegio della manodopera locale  che opera nel territorio di Augusta e una nota da parte del rapp. dei disoccupati Ienna,  per incentivare e facilitare le prassi burocratiche alle iniziative messe in atto dai privati per manifestazioni fieristiche dell’artigianato locale. Il delegato del Comitato, Di Silvestro, ha parlato di un protocollo di intesa tra il Comune e le aziende operanti nel territorio al fine di utilizzare manodopera locale sul modello adottato dal Comune di Gela. Inoltre, sulle bonifiche del territorio e sui fondi che sarebbero dovuti già  essere stati stanziati per quest’opera  che porterebbe lavoro nel territorio per i prossimi 10 anni, il sindaco dal canto suo ha rapportato quello che è stato l’excursus storico di questi fondi che il comune segue sin dal 2005 e che nonostante tutto l’impegno messo, per la negligenza di qualche nostro deputato nazionale girano ancora nel limbo della burocrazia senza mai arrivare a concretizzarsi.

Fra 15 giorni,  l' ennesimo tavolo per finalizzare in tutto o in parte le proposte presentate. Il Comitato Cittadino Augustano nel frattempo organizza  un’ assemblea pubblica giorno 16 aprile, alle ore 19, presso Pal. San Biagio, dove spiegherà alla cittadinanza i particolari della trattativa. Ci saranno inoltre una serie di manifestazioni, il 1°  Maggio per la “festa della disoccupazione”, ed il 3 maggio, con incontri propedeutici per un grosso evento che porterà il coro di proteste presso la prefettura e la sede di confindustria a  Siracusa. Si è pensato  inoltre di avviare, nei prossimi giorni, una serie di contatti per il coinvolgimento dei comuni limitrofi.

 A.D.  

AUGUSTA, SCONGIURATO SUICIDIO PER DEBITI

 

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Scongiurato probabile suicidio per l’ennesima situazione di disagio economico. G.G. attanagliato nella morsa delle bollette da pagare e da una situazione familiare indigente, minaccia in rete la propria intenzione di farla finita. E’ la giornata di Pasqua, Il Comitato Cittadino Augustano, è appena rientrato nelle proprie case, dopo la distribuzione delle uova di Pasqua negli istituti e associazioni di volontariato che assistono le famiglie in stato di necessità, e subito viene messo in allarme da un messaggio inquietante su uno dei loro gruppo messi on line su fb. "G.G. grazie al sindaco di Augusta e assessori, e altri io oggi vado via di casa senza dir nulla ai miei e non solo quello che succede a me non n’è una Pasqua come tutti gli altri anni spero solo di seguire mio padre a sto punto bye bye a tutti e buona pasqua a voi. Mi spiace • • Segui post • 20 ore fa". Immediatamente partono un giro di telefonate tra i membri del comitato, per individuare G.G.. Nel primo pomeriggio un delegato del Comitato riesce finalmente ad incontrare G.G.. L’atteggiamento è quello di una persona in chiaro stato confusionale, il qua che e ha palesato subito le proprie intenzioni suicide. Le ragioni del gesto sembrano essere riconducibili a una crisi depressiva per  mancanza di lavoro. G.G. non è nuovo a questi tentativi, in passato è stato preso in extremis da un carabiniere mentre era già in bilico sul ciglione di un ponte. G.G. denuncia la carenza di un minimo di risorse economiche che gli consentirebbe di regolarizzare il suo lavoro di ambulante, si vergogna dello stato in cui versa e soffre la responsabilità verso la sua famiglia, madre e sorella, che necessitano di urgenti sostegni di base per la sopravvivenza quotidiana.  Al momento il delegato è riuscito a fare desistere G.G. , a volte basta anche qualche abbraccio e una parola amica, per evitare lo stato di solitudine ed emarginazione che sono l’anticamera di gesti inconsulti. Chiunque si senta di poter dare un sostegno di solidarietà, può contattare il comitato o contattare direttamente G.G. sul gruppo fb del Comitato Cittadino Augustano.

   C.C.A.

10 aprile 2012

LA DISGREGAZIONE DELLO STATO SOCIALE E IL NUOVO MEDIOEVO

L' amaro sfogo di un onesto cittadino

disgregazione.jpgE’ da tempo che mi interrogo sui motivi che hanno portato l’ Egitto a diventare terzo mondo, dopo essere stata la culla della civiltà e soprattutto, l'interrogativo più inquietante e che più mi affligge, se la stessa storia possa mai ripetersi  in Italia.  Comunque la pensiate, sono  fermamente convinto che  "l'inviluppo" è già in atto.... Piano piano stiamo assistendo alla disgregazione ed al fallimento del nostro Bel Paese, tanto amato quanto sfruttato. Oggi,  molti Italiani per poter sopravvivere sono potenzialmente portati a delinquere, la risposta all'  esistenza di vere e proprie organizzazioni criminali, struttuati in grosse organizzazioni, che operano al condizionamento delle masse. Il vero dramma che molti italiani medi, loro malgrado, sono a loro volta indotti a delinquere per la reale inesistenza dello stato di diritto, l’assenza di giustizia, la certezza della pena,  l’incertezza della tutela dei diritti acquisiti: il quadro generale è una giungla e delinquere è diventata oggi prassi necessaria, quasi una legittima difesa,  per la sopravvivenza. Ma  d’altronde cosa ci si può aspettare da un paese dove a presiederlo ci sono una masnada di ladri, alcuni anche con sentenza definitive, vi pare forse questo l’aspetto di  un paese civile ??? Meno male che una parte di italiani fortunatamente rimane ancora onesta, alcuni per scelta altri per mancanza di opportunità; quest’ultimi, purtroppo, continuano a soffrire maledettamente un sistema sociale dove valori come l’onestà, la meritocrazia, le competenze, le eccellenze, la professionalità, la pulizia, il rispetto, il diritto, vengono sempre più calpestati e dove chi ancora crede viene deriso come un  povero illuso, che pensa ancora che possa essere possibile il cambiamento. I nostri rappresentanti “politici” a parte una strettissima minoranza, sono uomini di ventura venduti ai poteri forti delle lobby internazionali che dietro il paravento delle ideologie si scambiano favori e si spartiscono il malloppo. Ormai il potere in Italia e gestito da uomini che appartengono alla Grande Finanza, organizzati per creare ricchezze e potere per pochi, esclusivamente con  vigliacche operazioni di speculazione finanziaria. In Italia c’è posto per questi potentati e per  i decerebrati, i cosiddetti “Yesman”, che appoggiano e eseguono senza opporsi le immonde porcherie che gli vengano comandate, sono queste le persone che vengono portate avanti e piazzati nei posti di potere, mentre chi ha un reale valore viene defenestrato, sistematicamente distrutto, perché potenzialmente dannoso al sistema. Le Università che dovrebbero essere presiedute dai persone di indubbio valore culturale, “i saggi”, coloro che potrebbero curare ed incrementare il sapere, vengono sistematicamente occupate da amici o da figli di questo o quell’altro potente. Gente ignorante il cui unico titolo è “esser figlio di” o “ essere amico di”. I ricercatori e i professionisti,   che potrebbero dare un valore aggiunto alla nazione, sono delegati a lavori che niente hanno a che vedere con la loro professionalità,  con quello per cui hanno sacrificato gran parte della loro vita di studio, mentre un presentatore televisivo semianalfabeta, un imbonitore, o un calciatore, prende di ingaggio quanto un piano di finanziamento per la ricerca sul cancro. Il cittadino spende così gran parte del suo tempo e delle sue energie dedidandosi alla sopravvivenza, tanto che non avrà nè il tempo e nè la voglia di evolversi verso uno sistema migliore. Le tv e i media , nella maggior parte hanno una programmazione, volutamente, di scarsissimo livello culturale, dove i veri eroi, sono le veline, feroci assassini, squallidi speculatori, patetici psicopatici costretti a vivere, in diretta TV,  i più bassi istinti del genere umano. Non si parla mai di ricercatori, di umili e modeste casalinghe, di lavoratori, di famiglia, di studio, di arte vera, “I virtuosi non fanno audience” i truffatori si.   Che speranze abbiamo ??? L’imbarbarimento del sistema sociale sta per toccare il punto di non ritorno, a questo punto credo e penso che non ci siano molte soluzioni. Una è la disgregazione totale della società e l’involuzione verso il degrado medioevale,  con il rischio che la prima personalità, con un certo carisma, che si affaccerebbe sulla scena mondiale potrebbe riscuotere  un clamoroso successo (vedi Hitler). La seconda, quella per cui vale la pena di lottare, è di creare un sistema a prova di disonesti, un sistema dove si ha la consapevolezza che essendo potenzialmente TUTTI DISONESTI, ci si doti di meccanismi tali da tagliare sul nascere il più vigliacco degli istinti animali che un essere umano possa avere, quello della prevaricazione, per fare il capo branco. Ho trovato l’esatto incubatore, di questa nuova idea, all’interno del Comitato Cittadino Augustano, l’impresa è ardua ma ci voglio credere  perché  penso che sia l’ultimo baluardo dove le persone possano ancora scambiarsi informazioni, parlare, cercarsi, solidarizzare, costruire quell’isola da cui possa tornare a splendere una nuova luce di scienza, onestà e solidarietà.

Proviamoci .... tanto non abbiamo nulla da perdere, e ancora meno ci resterà se non facciamo qualcosa.

  A.D.

09 aprile 2012

IL COMITATO CITTADINO PROPONE SOLUZIONI PER IL LAVORO E DA’ APPUNTAMENTO IL 10 APRILE IN PIAZZA DUOMO

 

lavor7.jpgAUGUSTA. Dalla sala di palazzo San Biagio alla piazza, il passo è breve, questa la logica conseguenza dopo la grave mancanza di attenzione da parte della amministrazione comunale verso le grida di aiuto che si levano da un parte di cittadini, gravati dal problema della disoccupazione. Martedì 10 aprile i cittadini  saranno in piazza duomo per reclamare il loro diritto di essere ascoltati dal primo cittadino. Durante l’assemblea  di mercoledì 4 a palazzo San Biagio, si sono verificati momenti di tensione, quando alcuni disoccupati hanno preso la parola e con espressioni colorite hanno rimarcato il disagio economico e morale che stavano vivendo. Apre l’assemblea Triberio della CGIL che porge il proprio sostegno ad aprire un tavolo con le varie aziende nel territorio sulla questione “Lavoro”.
I cittadini lamentano anche la disparità di trattamenti sui cantieri scuola, chiusi ad Augusta e invece attualmente attivi nei comuni di Priolo e Melilli, denunciando l’amministrazione di inefficienza.  “Abbiamo il mutuo da pagare e bambini da accudire, ma non abbiamo lavoro, e siamo disperati” questa è la frase ricorrente tra gli interventi dei cittadini, e ancora “Augusta terreno di conquista dei lavoratori forestieri, gli indigeni sono costretti a guardare”. Lodevole intervento del dott. FRANCO e del prof. SOLARINO, da tempo impegnati sul territorio contro rigassificatore, inceneritore e propositori di una politica di bonifica del territorio che porterebbe lavoro e benessere a tutto l’indotto augustano per i prossimi 10 anni e forse più. Molte responsabilità sono puntate verso L’ex Ministro Prestigiacomo, per non avere saputo tutelare adeguatamente il nostro territorio durante il periodo in carica. Il dott. FRANCO rilancia il monito contro il rigassificatore, che se realizzato, metterebbe in dubbio l’esistenza del pontile NATO, della Marina Militare e del porto commerciale, i quali vedrebbero compromessi la loro operativa per la vicinanza alle postazioni di attracco delle  navi gasiere, provocando ulteriore disoccupazione.
Un’altra boccata di ossigeno per i lavoratori potrebbe arrivare dalla raccolta differenziata dei rifiuti, che, se fatta in maniera appropriata, porterebbe altri posti di lavoro. Un milione di tonnellate di rifiuti darebbe lavoro a 1024 persone. Questo è quanto ribadito anche dalla Rossana Zereca, da anni impegnata nel fronte del riciclaggio dei rifiuti urbani. Le proposte del comitato, stilate su un documento di 4 pagine verranno presentate all’assessore della solidarietà sociale e al sindaco, il comitato propone la creazione di un fondo di solidarietà, attraverso l’inserimento del 5 per mille sulla dichiarazione dei redditi, e attivando tutte le fasce sociali per collaborare alla raccolta di risorse economiche per il fondo. Il comitato cittadino augustano, propone anche l’istituzione di una cooperativa agricola autosostenibile, e distribuisce in sala un elenco di proposte di lavoro dichiarandosi disponibile ad assistere i richiedenti alla compilazione e all’invio dei c.v.
Fine primo tempo, la partita continua e si sposta nei palazzi di città, giorno 10 aprile, quando i cittadini chiederanno udienza al Sindaco intenzionati ad intraprendere uno stato di lotta fino a quando non ci saranno risposte adeguate alle loro domande di aiuto.

C.C.

08 aprile 2012

La Buona Pasqua alle famiglie indigenti augustane attraverso la speranza nella realizzazione di un progetto solidale

solid.jpgL’attuale situazione di crisi economica e finanziaria ha creato, anche e soprattutto, nel territorio Augustano, già martoriato e mortificato da innumerevoli problematiche, un gravissimo disagio ai singoli, alle famiglie ed al tessuto imprenditoriale. Le notizie di nuovi licenziamenti, continuano ad ampliare la schiera di probabili nuovi poveri, mancando ogni prospettiva a breve di reinserimento nel mondo del lavoro. Per questi motivi, il contesto sociale attuale, vede il rapido estendersi delle aree di bisogno, con fasce di popolazione sempre più ampie che scivolano verso condizioni di indigenza, accrescendo il divario tra chi non ha e chi ha. Il rapido deteriorarsi del tessuto sociale, che agevola forme di sfruttamento lavorativo, forme di microcriminalità nelle nostre strade, nonché il preoccupante allentamento dei vincoli familiari, indotti da molteplici cause, tra cui la piaga del precariato ( vedi papà che perdono il lavoro). Risulta chiaro, dunque, il contesto di crisi etica, culturale, economica, lavorativa e sociale in cui siamo coinvolti.  La scelta di salvaguardare il lavoro nella vita delle persone non significa semplicemente tutelare un reddito e il potere d’acquisto, riducendo l’identità del soggetto a mero cliente, ma  anzitutto difendere la soggettività di ciascuno all’interno della società, che fa del lavoro il modo principale per forgiare la realtà sociale, oltre che espressione della dignità e dell’identità personali. Perdita del lavoro può significare crisi di identità, svilimento della propria dignità, perdita di contatto con la vita attiva, inutilità, introversione, sofferenza. Diventa pertanto essenziale promuovere in diversi ambiti una seria riflessione con conseguenti scelte culturali, educative e di solidarietà concreta. In concreto, è necessario sostenere ed accompagnare stili di vita più sobri e sostenibili in termini di giustizia e solidarietà, frutto anche di consapevolezza critica sulle cause dell'attuale situazione. Si propongono in concreto due linee di azione:  La prima e più urgente, consiste nel ricercare nuove forme di “sostegno” come nel caso dell’istituzione di un “Fondo di solidarietà”, rivolto a chi ha perso il lavoro o a chi non riesce a trovarlo, ma anche a chi si trova in particolari difficoltà, e l’istituzione di “Sostegno solidale” a  favore di persone e famiglie in difficoltà economica temporanea, ossia quella di condividere e farsi carico, in tutto o in parte, delle difficoltà in cui versa un’altra famiglia di Augusta.  Tale responsabilità dovrà essere garantita per un periodo minimo di 6 mesi con un contributo settimanale che potrà assumere rilevanza diversa per adeguarsi alle possibilità della famiglia; si prevedono contributi settimanali a scelta tra 5€ - 10€ - 20€ - 50€.  Ciascuna famiglia “donante” si impegna a garantire il contributo per l’intero periodo avendo la facoltà di effettuare i versamenti con frequenza settimanale, mensile, trimestrale o in un’unica soluzione. E’ necessario il contributo di tutti, secondo le proprie possibilità .La seconda e più impegnativa, è quella di costruire nuove opportunità lavorative, attraverso le opportunità concrete che ci offre ancora il nostro territorio, quali la promozione e costituzione di cooperative di lavoro, ad esempio nel campo del turismo e dell’agricoltura. Il Comitato Cittadino Augustano invita il Comune di farsi carico delle creazione e gestione di tale fondo. Il Comitato Cittadino Augustano, contribuirà in maniera fattiva, proponendo, partecipando e vigilando attivamente ai progetti di raccolta e spendita di tali risorse economiche. Si chiede inoltre di attivare un sistema contabile informatico su rete internet, che consenta la visione pubblica a chiunque per avere la più totale trasparenza sui flussi economici che interesseranno tali fondi.  Il Comitato Cittadino Augustano dà la sua più totale diponibilità alla creazione di tale strumento, avendo al suo interno le giuste capacità professionali, e lo cederà in maniera totalmente gratuita e priva di qualsiasi onere, presente e futuro a carico del comune gestore, delle parti benefattrici o degli utilizzatori del fondo. A tale scopo il Comitato Cittadino Augustano, propone un regolamento di massima che potrebbe essere una buon abase di partenza per la redazione di quello definitivo, nella speranza che il tutto possa essere realizzato nel più breve tempo possible.  Chi sà e può deve agire, perchè è l’azione che determina il cambiamento.

  Il Comitato Cittadino Augustano

31 marzo 2012

DISOCCUPAZIONE AD AUGUSTA

MOVIMENTO.jpgSenza dubbio Augusta si appresta a vivere una delle più gravi emergenze, dal dopoguerra  ad oggi, che è quella della disoccupazione. I recenti dati comunicati dall’Istat indicano che  tra i giovani il 31% è senza un lavoro stabile. ( Fonte Movimento in Difesa del cittadino) e le previsioni  per l’anno 2012 vedono tale percentuale in aumento. Questa crisi economica rischia di portare con sè anche il degrado dei valori, dovuto allo stress a cui le famiglie vengono sottoposte per la mancanza di consistenti punti di riferimento. Molte famiglie oggigiorno faticano a fronteggiare i bisogni primari e si trovano nell’impossibilità di comprare i libri di scuola e dell’università ai propri figli. Il Comitato Cittadino Augustano si è fatto portavoce di un gruppo di cittadini, disoccupati, che denuncia la mancata attenzione su un problema che ormai ha raggiunto i livelli di guardia. Vogliamo dare molta più attenzione alle attività di relazione e solidarietà tra le persone e che la “Famiglia” diventi, in tempi brevi, il centro dell’interesse comune. Di questo ed altro si parlerà durante la pubblica assemblea programmata dal Comitato Cittadino Augustano presso Palazzo San Biagio per mercoledì 4 alle ore 19:30. Sono stati invitati, oltre alle autorità istituzionali comunali, anche i sindacati le varie organizzazioni in difesa del cittadino, anche di ordine religioso. Di certo non abbiamo la presunzione di risolvere il problema con un incontro, ma vogliamo fermamente mettere in evidenza i bisogni delle famiglie Augustane, dando un segnale di risveglio e recupero su valori importanti e fondamentali come solidarietà e condivisione. Vogliamo avere una società civile più protagonista ed attenta ai bisogni dei propri concittadini. Il Comitato Cittadino Augustano dà la pienà disponibilità per collaborare fattivamente ed in merito  sottoporrà alla platea due proposte. E’ nostra ferma convinzione che con la collaborazione di tutti, Augusta abbia le giuste risorse per fronteggiare  questi momenti di crisi. Sollecitiamo tutti gli invitati a presenziare l’assemblea con l’augurio che sia l’incubatrice dove le idee del singolo possano evolversi a progetto del gruppo.

  COMITATO CITTADINO AUGUSTA

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23 febbraio 2012

GLI ARSENALI MILITARI DI SICILIA: UNA PAGINA DI STORIA E ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE

L’ ARSENALE DI MESSINA NEL XVI SECOLO E  L’ ARTE DEI REMERI

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  Il 25 febbraio 2012, dalle ore 18, presso l’Arsenale Militare di Messina, avrà luogo la mostra sul tema “L’arsenale Militare tra storia e archeologia industriale”, evento di particolare rilevanza organizzato dall’ Amm. Gianfrancesco Cremonini, Direttore dell’Agenzia Industria Difesa-Arsenale Militare di Messina, in sinergia con l’Associazione Culturale “Arsenale di Messina”. Il percorso museale, articolato in quattro tappe, prevede al “Fabbricato Artiglieria” la visione e l’approfondimento di due tematiche particolari per una città a vocazione marinara come Messina. L’Associazione Culturale “Arsenale di Messina” presenterà “L’Arsenale di Messina nel XVI secolo”. Nella seconda decade del Cinquecento, sotto l’imperatore Carlo V, si ebbe un forte impulso per la rinascita dell’Arsenale di Messina. La struttura navale messinese, sia per potenzialità che per posizione strategica, acquisì primaria importanza militare. Rapidamente potenziata e resa efficiente, incominciò a lavorare febbrilmente per costruire galee, galeotte, fuste e altro naviglio remico. Entro pochi decenni il vecchio arsenale, edificato di fianco al Palazzo Reale, si rivelò inadeguato, per le sue dimensioni, a far fronte alle necessità costruttive del momento. Approssimativamente, sulla base della cartografia dell’epoca, risultava costituito da cinque/sei capannoni ad arcate, in grado di ospitare non più di una dozzina di scafi in costruzione o in allestimento, con pochissimo spazio libero antistante da poter sfruttare per scali o invasi all’aperto. Nella seconda metà del XVI secolo una potente flotta ottomana assalì l’isola di Malta, sede dei Cavalieri Gerosolimitani, la quale dopo eroica resistenza si salvò per l’intervento di una squadra di galee, partita da Messina, inviata dal Viceré Don Garcia di Toledo. Questo evento indusse il Viceré a realizzare (1565) un nuovo e più grande arsenale. Si scelse un’area della zona falcata, nei pressi del forte SS. Salvatore. Sulla base della cartografia del Cinque-Seicento, il nuovo arsenale appare come una struttura di grandi dimensioni, occupante una vasta area della “falce” portuale (fra la Lanterna del Montorsoli e il forte del SS. Salvatore), costituita da una serie di lunghi capannoni, secondo i dettami della tecnica navale dell’epoca.  Nel 1571 con il concentramento a Messina della potente flotta della Lega Santa, i cantieri e gli arsenali mostrarono la propria efficienza e furono in grado di soddisfare le esigenze di centinaia di navi da guerra riunite sotto il comando del principe Don Giovanni d’Austria. La vittoria di Lepanto e il successivo rientro a Messina della flotta vittoriosa, che trascinò al seguito numerose galee ottomane, esaltarono le doti e le capacità organizzative delle strutture navali cittadine, nonché delle maestranze, sottoposte a un duro lavoro di rabberciamento e di riparazione delle numerose unità danneggiate in combattimento.

 

L’arte dei remèri: immagini di lavorazioni artigianali dei costruttori di remi e imbarcazioni della laguna di Venezia” sarà proposta a cura della “Marco Polo System g.e.i.e” e dell’Associazione “El Felze” di Venezia. Raccontare le vicende dei remèri e degli altri protagonisti dell’“industria del remo” è l’occasione per considerare la rilevanza delle arti nella Venezia storica e per sottolineare il valore indiscutibile del patrimonio di conoscenze depositato nell’artigianato veneziano, culla di maestria nautica di peculiare importanza, nel corso dei secoli, nell’area del Mediterraneo. Giuseppe Buonfiglio e Costanzo, nell’opera “Messina Città Nobilissima” (Venezia 1606), parlando dell’Arsenale di Messina scrive “[…] e nelle vicine case antiche sono ancora i ritegni delle pietre, dove i remieri riponevano i remi, peroche s’armava allora all’uso Venetiano […]”.

  Enrico  Casale

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Da un articolo apparso sul "Giornale di Augusta" n° 34 - giugno 2008 -

 

lavoro,marina militare,arsenale messina,augusta,augustanewsArsenale di Augusta: fiore all’occhiello della Marina Italiana

“[...] Federico II di Svevia non aveva dubbi sulla città di Augusta in seno alla politica economica attuata dopo le sanguinose repressioni storiche del 1232 che avrebbe portato ad una radicale trasformazione territoriale nella sicilia orientale ed alla conseguente decisione di edificarvi persino la città tra il 1232 e il 1234, soprattutto per motivi di ordine militare che scaturiscono dalla strategica posizione del luogo[...] Successivamente, il 1° luglio 1962 la nascita di MARINARSEN

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AUGUSTA; il 1° luglio 1963 diventa Sezione staccata di MARINARSEN MESSINA, per essere classificato “Ente” il 1° luglio 1984, divenendo autonomo e sede di Direzione il 24.6.1987…[…..] Nello stabilimento che potrebbe essere convertito in “Ente Pubblico Economico”, gli anziani arsenalotti guardano con nostalgia il passato, quando la professionalità delle maestranze operaie veniva esportata persino all’esterno, mentre in città correva voce che talune lavorazioni potevano essere effettuate “solo” in Arsenale per via delle ricche strutture e delle attività che venivano svolte nello stabilimento, alcune delle quali dismesse perché superate dal tempo: la falegnameria, l’officina fabbri, la camera iperbarica, la fonderia artigianale (tra le piu’ antiche di Sicilia e oggetto di studio da parte di organismi universitari), l’officina carpentieri in legno, l’officina siluri ed altre ancora…”

  Giuseppe  Tringali

 

24 gennaio 2012

VOGLIAMO FAR RIALZARE LA SICILIA PARTENDO DALLA DARSENA DI AUGUSTA

volontari.jpgAUGUSTA. «Vogliamo bloccare i derivati del petrolio che escono dall'Isola. Inginocchiamo il nord che ci chiama parassiti per far rialzare la Sicilia. Chiediamola progressiva liberalizzazione totale dell'approvvigionamento di carburante da parte dei distributori. Prezzo dei carburanti uguale in tutta Italia a parità di marca, senza oscillazioni per territorio. Riduzione del prezzo del trasporto merci di pedaggi autostradali, tariffe navi e tariffe treni. Potenziamento della viabilità interna. Revisione delle limitazioni in materia di pesca. Parità del costo del credito per le imprese in tutto il territorio italiano». Queste rivendicazioni sono contenute in un volantino stampato e diffuso dai “Volontari per la Sicilia”,  piccoli imprenditori, operai, disoccupati e studenti  che hanno manifestato, domenica 22, nell’area della nuova darsena servizi del porto di Augusta, praticamente quasi sùbito dopo lo smantellamento del blocco dei “forconi”, per invitare gli operatori del porto a bloccare in modo pacifico le operazioni legate alle attività portuali legate al trasporto dei prodotti derivanti dal petrolio. I rappresentanti di questi “Volontari”dei manifestanti,  Marco Arena (Priolo), Fabio Di Maura (Melilli), Tony Di Silvestro e Antonio D'Amico (Augusta), hanno sottolineato che il loro intento  è stato quello  di manifestare in maniera civile e composta, chiamando a raccolta tutte le categorie produttive.  “Questa volta non vogliamo penalizzare i cittadini siciliani,com’è successo durante il blocco dei giorni scorsi,  ma vogliamo mettere in ginocchio l'Italia intera. E' l'unico modo questo per poter essere ascoltati, spiegare i motivi e le ragioni del nostro disagio”: questo il loro  intento programmatico. Evidentemente, sono consapevoli che, grazie all’area Augusta-Priolo, viene servito, quanto a carburanti, un terzo dell’Italia.

Diletta Càsole

23 gennaio 2012

L’ ENEL TIFEO DI AUGUSTA CHIUDERA’ NEL 2015

enel-tifeo.jpg

Come annunciato dalle colonne di “Augustanews”, quando fu pubblicata l’intervista di Giorgio Càsole   sul porto a Domenico Morello, direttore del settore ambiente della Provincia, L’ENEL Tifeo chiuderà nel 2015. Nella conferenza  tenuta al ministero dell'Ambiente, il rilascio dell'Aia (Autorizzazione integrata ambientale) per i tre gruppi della centrale che producono 210 MW di energia elettrica è stata concessa fino al 2015, dopo di che gli impianti saranno smantellati. Si sta pensando già da ora come sistemare gli oltre 60 dipendenti, tra quelli che otterranno il pensionamento e quelli che purtroppo rimarranno senza lavoro.  La zona industriale, quindi,  continua a perdere posti di lavoro. E se l'epilogo è solo rimandato di qualche anno, lo si deve all'impegno dell'Enel. Infatti, in un primo momento la commissione del ministero dell'Ambiente aveva dato appena un mese di tempo di esercizio in quanto le emissioni nell'atmosfera sono ormai diventati di gran lunga al di fuori della norma. L'impegno dell'Enel ha scongiurato la chiusura immediata e sono stati effettuati miglioramenti di carattere ambientale, e le emissioni sono state abbattute dell'80%.  Effettuati interventi su depolverizzatori e condotte gas; è stato realizzato un nuovo sistema di evacuazione delle ceneri . Poi, ci sono stati la sostituzione del sistema di regolazione e del controllo dei bruciatori; la modifica dei punti di prelievo per monitoraggio delle emissioni; la modifica sistema di trattamento delle acque di prima pioggia; la impermeabilizzazione dei serbatoi dell'olio combustibile.  Oltre a questi investimenti, è stato effettuato il cambio dell'olio combustibile per i forni: da quello a Btz (basso tenore di zolfo ) a Stz (senza tenore di zolfo). Intervento questo che già da solo riduce sia le polveri sia le emissioni. Negli anni Sessanta questa centrale fu costruita dalla società Tifeo, poi, venne ceduta alla Sges (Società generale elettrica siciliana) che la gestì fino alla nazionalizzazione ed al conseguente passaggio all'Enel.  Dopo oltre 50 anni, l'impianto Enel di Augusta, anche se nel passato non sono mancati guai ambientali (ma la società è stata in buonissima compagnia), continua a offrire il suo contributo per l'equilibrio del sistema elettrico siciliano. Un equilibrio che rischia di interrompersi dopo il 2015 e che porterà alla perdita di posti di lavoro sia dei dipendenti Enel sia dell'indotto.


Paolo Mangiafico

11 gennaio 2012

Orientamento scuola/lavoro - di Giorgio Casole

 

                    Servizio di Giorgio Casole - Video di Giuseppe Tringali

06 gennaio 2012

FORZA SICILIA: le arance di Sicilia in giro per le piazze italiane, con i mezzi confiscati alla criminalità.

ARANCE.jpgDal  suggerimento e la collaborazione del TAVOLO RES,  il patrocinio di SIQILLYÀH e l'apporto organizzativo e ideale della nascente RES SUD (Rete delle Economie Solidali del mezzogiorno), nasce la proposta di portare nelle prossime settimane, con i camion confiscati alla criminalità, il colore delle arance di Sicilia (e di molto altro ancora!) nelle piazze d’ Italia, per contrastare il grigio colore dei trascorsi inverni e le scelte politiche sbagliate, per dimostrare che l’economia solidale ha risposte per i problemi prodotti dalla globalizzazione e dall’esasperazione del mercato, per diffondere questa consapevolezza e le sue pratiche tra la gente “comune” e tra le  fasce “contigue”, per essere un ulteriore stimolo ad alleanze trasversali, per coinvolgere le amministrazioni, per costruire un evento che debba andare a finire nei giornali, nel web e nelle televisioni, per uscire dall’esempio e cominciare a realizzare credibilità e statistica, per agevolare la costruzione della rete sud- sud.

L’ iniziativa vedrà la partecipazione di tutte le reti di produttori del sud che sono impegnate nella crescita dell' economia locale e che prendono un preciso impegno a lavorare in quella direzione, a cominciare dal 7 gennaio con RETE SUD a Cancellara, in Basilicata,  per mettere a punto il CORSO SCRET, mentre il 14 gennaio ci sarà la manifestazione organizzata a Bologna dalle reti bolognesi, con la partecipazione di  “LEGALLINEFELICI”  e altri produttori del meridione,  a sostegno di EQUOSUD che impiega e retribuisce regolarmente alcuni migranti.

 

     sbarchinpiazza!

31 dicembre 2011

ESSO AUGUSTA, IL NUOVO DIRETTORE: “PUNTIAMO TUTTO SULLA SICUREZZA”

esso.jpgAUGUSTA. Come ogni anno, la raffineria ESSO di Augusta ha organizzato una riunione conviviale per gli auguri natalizi e per far conoscere, attraverso i rappresentanti istituzionali, quelli della stampa e altri ritenuti opinion maker dalla stessa azienda, le  ultime novità in fatto di sicurezza e altro che la ESSO mette in campo per produrre di più e meglio, ovviamente, per lavorare in un ambiente il più protetto possibile e per ottimizzare al meglio risorse umane e materiali.

Proprio sul tema della sicurezza è stato focalizzato  il discorso di prolusione, tenuto dal nuovo direttore dello stabilimento augustano, il portoghese Fernando Gabriel Salazar, ancora molto giovane, ma con un notevole curriculum alle spalle.  “Puntiamo tutto sulla sicurezza” –ha affermato Salazar, che si è espresso in un italiano comprensibilissimo, e che ha annunciato un prossimo investimento di circa 200 milioni di euro previsto dalla casa madre, la Exxon Mobil, per la raffineria di Augusta. Dopo l’intervento di Salazar, sono stati proiettati alcuni video, attraverso i quali il folto pubblico ha potuto conoscere da vicino i processi lavorativi all’interno dell’azienda, illustrasti direttamente da alcuni lavoratori rappresentativi della varia realtà aziendale.

Alla fine della serata, condotta, come sempre, con mano ferma da Salvo Bella, direttore delle Relazioni esterne della ESSO, ai presenti è stata donata copia  del libro, a cura di Dario Scarfì, “Siracusa e l’unità d’Italia, dal manoscritto di Emmanuele De Benedictis, stampato a cura di Lombardi Editori in una ricca veste illustrata, con la prefazione dello stoico Giuseppe Giarrizzo, ex preside della Facoltà di Lettere di Catania, con un saggio introduttivo di Enrico Iachello, attuale preside della medesima facoltà. IL manoscritto è stato inedito finmo a ora e si tratta di un testo non solo inedito, ma anche interessante perché De Benedictis fu coevo agli avvenimenti del 1860 e al plebiscito dell’anno dopo, che sancì, n’annessione della Sicilia al nascente regno d’Italia.

  Cecilia Càsole

19 dicembre 2011

ORIENTAMENTO GIOVANI, SCUOLA O LAVORO?

orientamento.jpg

Quale percorso universitario intraprendere? C’è  chi ha già la risposta e chi è ancora indeciso. Per cercare quindi di comprendere meglio quale potrebbe essere la facoltà più adatta,  giorno 14 dicembre  noi, classi quinte del liceo, ci siamo recati, accompagnati dai docenti incaricati, alle Ciminiere di Catania per visitare il salone di orientamento all’istruzione, alla formazione e al lavoro. C’erano istalla stand  per informazioni e ognuno di noi, assecondando quelli che sono i propri interessi, ha potuto fermarsi e chiedere delucidazioni ai ragazzi volontari, iscritti alle Facoltà universitarie , i cui percorsi erano illustrati negli stessi stand

C’è stato chi ha chiesto maggiori notizie per quanto riguarda la facoltà d’ingegneria, chi per medicina e chi ha ascoltato il seminario tenuto dall’esercito. Il tutto si è svolto in un clima di grande partecipazione e, anche se questa giornata non ha chiarito tutti i dubbi riguardo al percorso universitario da intraprendere, certamente è stata il punto di partenza per una decisione che dovremo prendere tra un paio di mesi.

        Martina Serra