AUGUSTA, 8OENNE “SBLOCCATA” DAI VIGILI DEL FUOCO

Augusta. Intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Augusta, domenica 28 gennaio, di mattina, mattina intorno alle ore 11,30 in pieno centro storico, nel vicolo Marcellino (via della Rotonda), richiesto per soccorrere un’anziana donna in preda a un malore rimasta chiusa in casa.La signora, ottantenne, aveva poco prima lamentato il malore, riuscendo a farsi sentire dai parenti. I vigili del fuoco hanno allora forzato la serratura della porta d’ingresso, con i sanitari del “118” giunti contestualmente sul luogo per prestare le cure mediche del caso.

Cecilia Càsole

AUGUSTA E IL SOGNO DEL SENATORE

Pino Pisani, dopo 50 anni, farà rivivere  la speranza incarnata nel 1968 da Salvatore Vinci?

Pino-PisaniAugusta. Ormai è ufficiale. L’augustano Pino Pisani, radiologo, in occasione delle elezioni politiche del 4 marzo, sarà candidato al Senato per il Movimento 5 Stelle nel collegio Ragusa-Siracusa. Dopo cinquant’anni, gli augustani potrebbero rivivere la speranza di un loro concittadino a Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica. Nel 1968, infatti, Augusta coltivò quella speranza grazie a Salvatore, detto Turi, Vinci, candidato al Senato per il Movimento Sociale Italiano. Vinci, un marcantonio, con una pelata mussoliniana, in anticipo sui nostri tempi, esponente d’una famiglia aristocratica locale, conquistò 8.519 voti. Dal confronto dei voti riportati da ciascun partito nelle liste per la Camera e per il Senato risulta evidente che Vinci ebbe i consensi di molti elettori di ciascuno schieramento ideo logico. Il sogno fu, però, di breve durata. Vinci non ce la fece, perché, per una manciata di voti, non scattò il seggio per il collegio. Pino Pisani, già vicesindaco e assessore all’ambiente nell’attuale Giunta pentastellata di Augusta, ce la farà a incarnare quella speranza nutrita dagli augustani nel 1968? Certo, dopo mezzo secolo, tante cose sono cambiate. E’ vero che i sogni muoiono all’alba, ma è anche vero che a volte s’avverano.

AUGUSTA ALLA RICERCA DELL’EX ASSESSORE

disperso-in-mare-augusta-675x350AUGUSTA – Sono proseguite anche di domenica, per il quinto giorno, le ricerche del settantunenne Domenico Di Grusa, scomparso in mare, a Brucoli, lo scorso mercoledì pomeriggio dopo essere uscito con la propria barca per una battuta di pesca. La tenacia dei numerosi volontari e dei pescatori del borgo marinaro, che si sono stretti intorno ai familiari, fa sì che le operazioni di ricerca non siano state sospese, con la mattina dedicata alla perlustrazione del tratto di costa tra Agnone Bagni e capo Campolato e il pomeriggio rivolto alla fascia costiera più a sud fino a capo Santa Croce, con particolare riguardo alle numerose grotte marine. Infatti non demordono i volontari del gruppo comunale Protezione civile, via terra, i sommozzatori della Misericordia e della Guardia costiera ausiliaria, via mare, insieme ai pescatori del borgo, con il supporto di un elicottero della Marina militare, e sempre in contatto costante con le forze militari e dell’ordine del territorio. È evidente da parte di tutte le forze in campo la volontà di non fermarsi.

C.C.

Concorso Unitre-Esso: 2° incontro dedicato alla comunicazione digitale interpersonale

IMG_7958Augusta. Proseguono gli incontri a tavola rotonda previsti dal Progetto-Concorso rivolto agli studenti del triennio delle scuole superiori di Augusta e portato avanti dalla locale Università delle Tre Età, grazie quest’anno al partenariato con la Exxon Mobil. Le nuove tecnologie della comunicazione digitale interpersonale hanno certamente migliorato la vita, ma a che prezzo? – Questo il tema del secondo incontro, sul quale si sono confrontate nei giorni scorsi le due relatrici della serata: la docente di Matematica e Fisica Anna Lucia Daniele e la sociologa Simona Baffo, alternate dal moderatore dell’incontro, il vicepresidente Unitre dott. Salvo Cannavà. Nell’accogliente aula magna dell’Istituto “A. Ruiz”, gremita di soci unitrini e di studenti e docenti, la professoressa Daniele ha trattato l’argomento con un modo semplice e coinvolgente, alla portata dei ragazzi e degli adulti. Con l’ausilio di una relazione multimediale, dopo una breve premessa sul significato di “comunicazione interpersonale”, ha illustrato i vari effetti positivi che le nuove tecnologie hanno nella vita di tutti i giorni, dal poter chiedere immediatamente aiuto in caso di guasto al motorino o all’auto fino alla ricchezza dei messaggi corredati da immagini, suoni, link e quant’altro, nonché l’aumento della sicurezza da parte di persone timide, le quali, grazie ad uno schermo, vincono l’imbarazzo di un confronto face to face. Incisivi i due video mostrati successivamente per mettere in risalto il “prezzo” da pagare a causa delle nuove tecnologie, come recita la parte finale del tema. Fondamentalmente due sono stati i concetti rimarcati dalla relatrice per mettere in guardia i ragazzi, oltre ai possibili danni alla salute per l’uso esagerato dei dispositivi elettronici. La docente si è volutamente soffermata sul rischio di perdere la propria privacy e di condividere avvenimenti della sfera privata con sconosciuti o, quel che è peggio, con malintenzionati che si celano dietro false identità. Infine, prendendo in prestito una celebre frase di Paulo Coelho, ha concluso che nessuno strumento di comunicazione, neanche il più avanzato, riuscirà mai a competere con il piacere di guardare negli occhi una persona. Dal punto di vista sociologico, Simona Baffo ha sottolineato come l’uso spasmodico della comunicazione digitale interpersonale, a discapito di quella fatta di relazioni e interazioni piene tra gli uomini, possa portare alla perdita di socializzazione, ma anche della propria identità. “Secondo alcuni studiosi la comunicazione digitale ci permette di sperimentare più identità; comunicando in rete in assenza del proprio corpo, la propria identità diventa fluida e multipla.

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Il giorno della memoria “selettiva”

genocidioAugusta. I morti per una sana e buona democrazia non sono di minor quantità né tanto meno di minor qualità, di quelli dei lager nazisti. Iniziando con la rivoluzione francese che con la ghigliottina, strumento e segno di democrazia, modernità, libertà e uguaglianza, causò tantissime vittime come: Luigi XVI re di Francia, Maria Antonietta D’Asburgo Lorena regina di Francia, la giornalista e scrittrice Olympe de Gouges ghigliottinata che si oppose all’esecuzione del re , il politico e rivoluzionario francese Georges Danton, il giornalista e rivoluzionario Camille Desmoulins, lo scienziato, filosofo, padre della chimica moderna Antoine de Lavoisier, Le Beate Carmelitane di Compiègne,un gruppo di sedici suore che rinunciarono al voto monastico, il poeta André Chéinier, il rivoluzionario politico, simbolo chiave della rivoluzione francese ovvero l’incorruttibile Maximilien-François-Marie-Isidore de Robespierrec, il rivoluzionario Louis Antoine de Saint-Just, successivamente anche lo scrittore italiano, mazziniano e anticlericale, Felice Orsini che si oppose alla politica di Napoleone III. Morti che non hanno avuto modo di essere attenzionati da archivi storici dell’istituto Luce in quanto tempi poco maturi per il cinematografo. Il genocidio dei nativi americani appartenenti alle tribù Algonchine e Cherokee milioni di persone furono uccise per creare gli Stati Democratici d’America, dove la filmografia americana, tranne lodevoli eccezioni, ha cambiato le carte, dipingendo gli indiani d’America come cattivi e vendicativi, mentre John Wayne era l’eroe buono che difendeva dai nemici. Le bombe degli alleati americani nel territorio italiano facevano meno male delle bombe dei tedeschi. Indimenticabili anche i corpi fucilati e appesi come maiali a piazzale Loreto da una nascente democrazia.. Ogni forma di potere è imposto con la forza sul sangue delle vittime. Il nemico rappresenta il male perdente, che non avrà mai la possibilità di scrivere la storia; l’amico rappresenta il bene che trionfa e avrà il potere di scrivere la sua storia, ovvero la storia di tutti.

Davide C.M. Ortisi 

VISSUTO AD AUGUSTA DALLA NASCITA, FIORELLO, NATO PER CASO A CATANIA, PREMIATO DAI CATANESI

Due anni fa lo aveva premiato HappyTv

Fiorello a AnconaIl 2 febbraio, giorno della Candelora, Enzo Bianco, sindaco di Catania, consegnerà un riconoscimento a un popolare e famoso artista italiano, perché nato, seppure per caso, a Catania. Pubblichiamo la notizia perché l’artista in questione non è altri che Rosario, detto Saro, Fiorello, che tutti sanno essere vissuto pochi giorni dopo la nascita adAugusta,  dove ha studiato, ha lavorato e dove ha mosso i primi passi come artista, prima con il “Teatro Gruppo” diretto da chi scrive, nel 1977 (foto in b/n), poi come animatore nel villaggio Valtur di Brucoli. Fiorello al Valtur divenne capo animatore e fu celebrato come “il re dei villaggi” in un ampio servizio del settimanale L’Espresso negli anni Ottanta. Lo incontrai un pomeriggio in Piazza Duomo e lo intervistai per “Telemarte” , che allora aveva la sede in Via Megara. A distanza di anni lo intervistai durante una diretta non stop per Radio Tropical, radio cittadina oggi scomparsa. In quell’occasione  lanciai la proposta di realizzare un museo dedicato a Fiorello, o meglio ai Fiorello, per includere Peppe, attore e Catena, scrittrice. Lo sottolineo perché, molti anni dopo, precisamente nell’ottobre del 2015,   riabbracciai Saro nel teatro Corelli di Ancona, dove mi ero recato con la troupe di HappyTvSicilia. In quella circostanza, noi semplici augustani, senza alcun mandato ufficiale, di nostra iniziativa, demmo a Saro una sorta di riconoscimento per la sua carriera. Il resto è silenzio.

Giorgio Càsole

AD AUGUSTA, “UN PARADISO DI MERDA”

La definizione è di un’arzilla signora per denunciare la pessima abitudine di non raccogliere le deiezioni dei cani

caneAugusta. Mattina di venerdì 26 gennaio. Cammino a passo veloce su uno dei marciapiedi di Via Lavaggi, quando nei pressi di una fermata del bus, seduta sulla panchina, un’anziana arzilla signora mi fa segno con la mano e mi chiede cortesemente di ascoltarla. Mi chiede di realizzare un servizio sul quartiere Paradiso, che è diventato – dice con un tono fra il divertito e l’irato – un “paradiso di merda” e aggiunge: “Lo può dire che sono stata io a dirlo e sciorina nome e cognome”. La signora è proprio arrabbiata contro tutti  quei padroni di cani che no raccolgono le cosiddette deiezioni, cioè, in parole crude, gli escrementi dei loro micia quattro zampe. La signora Patania ha visto un mio video denuncia sulla “merda dei cani” vistosamente lasciata su quello che ho definito lungofogna Rossini, nonostante i numerosi cestini, con tanto di sacchetti, per contenere le deiezioni.  Ho appreso da un operatore della Pastorino (la ditta che ha l’appalto per la raccolta dei rifiuti) che, spesso, questi cestini per cani sono privati dei sacchetti o diventano addirittura deposito per la spazzatura domestica. “Se ne fottono”, mi dice l’operatore e aggiunge: “Occorrerebbero multe salatissime”. Chi dovrebbe farle? I vigili urbani sono ormai a ranghi ridottissimi e gli ispettori ambientali volontari non solo non possono farle, ma non sono entrati ancora in servizio. Merda continua.

Giorgio Càsole

AUGUSTA, LEGAMBIENTE LANCIA L’ALLARME

petcokeAugusta. Nel corso nel 2017 sono arrivate ad Augusta diverse navi che complessivamente hanno scaricato circa 41.000 tonnellate di petcoke. Qualche giorno fa, proveniente da Lake Charles (Louisiana, USA), è arrivata in porto la nave “Sider Dream” che è ora ormeggiata al pontile della cementeria per scaricare altre 11.000 tonnellate di petcoke. Al riguardo Legambiente ha lanciato un vero e proprio allarme, chiedendo a gran forza alle Amministrazioni istituzionali a qualsiasi livello di fermare l’ampliamento o l’insediamento di ulteriori impianti ad alto impatto ambientale, per la messa al bando del petcoke a cui si deve pervenire anche attraverso l’adozione e la rigorosa applicazione di un piano regionale della qualità dell’aria che ripristini condizioni di vivibilità e salubrità per le popolazioni. Enzo Parisi, augustano  rappresentante di Legambiente Sicilia ci ha scritto: “Come si sa il petcoke è una sorta di carbone da petrolio – ciò che resta sul fondo del barile dopo aver raffinato ed estratto tutto il possibile – nel quale si concentra un’alta percentuale di zolfo e di metalli pesanti. Più volte abbiamo detto che il petcoke è un pessimo scarto che nessuna legge può trasformare in un buon combustibile. Esso, assieme al carbone, è uno dei combustibili fossili più inquinanti e tra i maggiori corresponsabili dei cambiamenti climatici. Non mancano però quelli pronti a difenderlo, specie tra i cosiddetti “tecnici imparziali” stipendiati dalle aziende interessate. Mentre ad Augusta si susseguono incessanti i fenomeni di disturbo olfattivo causati dalle emissioni maleodoranti della zona industriale, invece di ridurli si incrementano gli impatti ambientali con l’insediamento o l’ampliamento di impianti per il deposito e il trattamento di rifiuti proprio in località San Cusumano.

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CONCERTO DELLA MEMORIA: “HIMALAYANA” DI CAPOSTAGNO IN PRIMA ESECUZIONE MODERNA E ALTRI RARI BRANI DI BOCCOSI E SELMI, COMPOSITORI ITALIANI PRIGIONIERI NEI CAMPI DI CONCENTRAMENTO

Sul podio Paolo Candido, violoncello solista Francesco Montaruli. I brani sono frutto delle ricerche dello studioso pugliese Francesco Lotoro  Sabato 27 e omenica 28 gennaio al Teatro Massimo Bellini di Catania

CandidoCATANIA – Rompe davvero gli schemi il concerto che il Teatro Massimo Bellini presenta nell’àmbito della stagione concertistica per celebrare la “Giornata della memoria”, rispettando la data canonica di sabato 27 gennaio (alle ore 20,30) con replica domenica 28 (alle 17,30). Colpisce intanto la scelta di un programma per nulla scontato rispetto a quelli che si approntano per la ricorrenza, e ciò grazie alle ricerche di Francesco Lotoro, massimo esperto di quella che viene definita “musica concentrazionaria”, in quanto raccoglie il corpus delle composizioni create appunto nei campi di prigionia sparsi purtroppo in tutto il mondo, non solo dunque nei lager di sterminio tedeschi. Lo studioso pugliese lavora da anni in sinergia con il maestro Paolo Candido (foto), chiamato a dirigere l’Orchestra del Bellini, per la quale sono stati selezionati rarissimi brani di compositori italiani deportati e costretti in cattività, non necessariamente dal Terzo Reich. La peculiarità davvero rilevante di questo “Concerto della Memoria” consiste dunque nell’andare oltre la commemorazione della Shoah, fino a riunire in un unico afflato la sorte di quanti hanno condiviso il destino della detenzione nei campi di concentramento, che non sono stati solo di matrice nazifascista, ma rappresentano un fenomeno ricorrente di proporzioni molto più ampie. Basti pensare ai Gulag sovietici, anche se  nessun teatro di guerra o repressione ne è stato esente, sotto qualsivoglia bandiera o ideologia. Il concerto del Bellini esalta in particolare tre esempi di uomini di straordinaria tempra, che – forti della loro formazione musicale – trovarono nella composizione la fonte per dare forza a sé stessi e ai loro compagni.

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CONTINUANO LE RICERCHE SULL’UOMO SCOMPARSO IN MARE A BRUCOLI

44259874disperso-in-mare-augusta-675x350AUGUSTA – Proseguono le ricerche della Guardia costiera, Carabinieri, Polizia, Guardia di finanza, Vigili del fuoco, Protezione civile e Misericordia per ritrovare l’uomo scomparso ieri, Domenico Di Grusa (nella foto a destra), settantenne di Brucoli, che sarebbe andato a pescare con la propria barca, ritrovata nel pomeriggio senza uomo a bordo da un pescatore di passaggio, nei pressi del più antico Santuario Mariano di Sicilia, quello dedicato alla Madonna dell’ Adonai. Altrettanto preoccupati i cittadini del piccolo borgo marinaro che, coi propri modesti mezzi, cercano di collaborare, per quanto loro possibile, con le forze dell’ordine impegnate nella ricerca.