AUGUSTA, “Fare con meno”, inaugurazione compostiere a scuola

compostiere a scuolaAugusta. Sono dodici le compostiere, realizzate per il progetto FARE CON MENO, che verranno inaugurate mercoledì 13 dicembre, alle ore 10.00, simbolicamente al plesso La Face del II Istituto Comprensivo Orso Mario Corbino. Progettate e realizzate dall’architetto Marco Terranova sono in grado di assorbire l’organico prodotto da circa 30 persone. Costituite da 3 camere, di cui due chiuse in cui si introduce l’organico e avviene il processo di compostaggio, una aperta per lo stoccaggio della frazione secca che viene aggiunta all’organico. Realizzate integralmente in legno: lamellare di abete per il telaio esterno, massello di larice per i telai interni, le pareti divisorie e tutti i rivestimenti esterni. Il basamento è costituito da due travi di castagno. Alla fine del suo ciclo di vita sarà integralmente compostabile anch’essa. L’assemblaggio è avvenuto a secco senza l’uso di collanti chimici favorendo i processi di costruzione partecipata. La particolarità della compostiera di comunità per le sue dimensioni è gestibile senza bisogno di personale specializzato, quindi adatta per l’installazione all’interno di scuole, in particolare modo se dotate di una mensa. Coprendo tutto il territorio augustano (da Brucoli a Terravecchia) serviranno per il conferimento della frazione umida prodotta da tutta la popolazione studentesca della città, ma non solo.

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Al “Principe di Napoli” di Augusta, esperienza internazionale di Coding

codingAugusta. Il 1° Istituto Comprensivo “Principe di Napoli”, diretto da Agata Sortino, ha partecipato alla settimana mondiale di promozione delle competenze informatiche (Computer Science Education Week), dal 4 al 10 dicembre 2017, con diverse iniziative tra cui si segnala l’Ora del Codice, un evento di rilevanza mondiale. La Settimana di Educazione all’Informatica viene svolta ogni anno nel periodo in cui ricade la data di nascita della pioniera dell’Informatica Grace Murray Hopper (9 dicembre 1906). Per questo motivo, partendo da un’esperienza di successo avviata negli USA nel 2013 che ha visto sinora la partecipazione di circa 200 milioni di studenti e insegnanti di tutto il mondo, l’Italia è stato uno dei primi Paesi al mondo a sperimentare l’introduzione strutturale nelle scuole dei concetti di base dell’informatica attraverso la programmazione (coding), usando strumenti di facile uso e che non richiedono un’abilità avanzata nell’uso del computer. L’Ora del Codice, in inglese The Hour of Code, è un‘iniziativa per far sì che ogni studente, in ogni scuola del mondo, svolga almeno un’ora di programmazione.

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STORIE DI BAMBINI CHE ATTRAVERSANO IL MARE ALLA TODARO DI AUGUSTA

foto per comunicato stampaAUGUSTA – Presso il 3° Istituto Comprensivo “S. Todaro” è stato rappresentato lo spettacolo “STORIE DI BAMBINI CHE ATTRAVERSANO IL MARE” di e con Alessio Di Modica, in occasione della giornata della Dichiarazione dei Diritti dell’Infanzia. Un’anteprima assoluta per la città grazie alla sensibilità della Dirigente Scolastica, prof.ssa Rita Spada, dell’intero corpo docenti e del Consiglio d’Istituto. Lo spettacolo che la compagnia porta in giro per l’Italia da due anni, racconta di un viaggio da una costa ad un’altra, due narrazioni che nella memoria si incrociano, “cuntate” con il respiro del mare. La storia è quella di due bambini ingoiati da un mare che non li uccide ma che inghiotte il tempo dei loro giochi e della loro gioia lasciandolo infrangere sulle coste dure della vita adulta che si staglia come roccia, sotto un cielo azzurro, troppo lontana quando si parte ma troppo vicina quando si arriva. Il primo “cunto” narra di un bambino, figlio di un pescatore siciliano, che a 10 anni parte per andare a lavorare con suo padre verso la Calabria. Il secondo è il viaggio che un giovanissimo africano, anch’egli figlio di un pescatore, compie per arrivare in Italia. L’attentissimo pubblico degli alunni della scuola secondaria ha partecipato allo spettacolo e ha seguito con interesse il momento di approfondimento con Andrea Baffo, presidente di una Cooperativa Sociale, che si occupa di accoglienza per bambini e ragazzi migranti in provincia.

MARTEDI’ 12 IN CONSIGLIO COMUNALE SI DISCUTERA’ ANCHE DI FEDERICO II?

me stesso davanti a CdNAUGUSTA – Senza Federico II non ci sarebbe questa città, per di più con il nome AUGUSTA, che deriva dal titolo imperiale dello Stupor mundi. Non riconoscere questo a Federico II, fondatore, è come non riconoscere il padre. Dovremmo anche riconoscere che discendiamo “per li rami” dagli abitanti di Centuripe e di Montalbano. A Federico II la nostra comunità non ha eretto una statua, non ha intitolato né una piazza, come ha fatto, invece, Catania, né una strada, come ha fatto Lentini, né un vicolo (deminutio capitis, comunque). 30 anni fa, dopo queste mie considerazioni a un convegno, da me organizzato su Federico, a Palazzo di Città, l’allora sindaco D’Amico promise di intitolargli il nuovo ponte che si stava costruendo e mantenne la promessa. Ma mi sembra ben poca cosa, a parte il fatto che non viene indicato da alcuna segnaletica. Comunque mi sembra anacronistico, nel XXI secolo, dedicare una via a un re borbonico, anche se il suo regno è ricordato positivamente, quando ci sono augustani del XX secolo, degni d’essere ricordati quali Giuseppe Motta, che scontò gli anni migliori della giovinezza nelle carceri fasciste, o Paolo Liggeri, il sacerdote rinchiuso in un lager nazista, per non parlare di Giacinto Franco, in favore del quale è stata promossa una raccolta di firme per dedicargli una strada.

Giorgio Càsole

 

L’Aeronautica Militare vola all’Istituto Tecnico Aeronautico di Catania

Alla 9^ Mostra Aeronautica del Ferrarin la Forza Armata protagonista con uno stand espositivo, una conferenza e con la presenza degli ex allievi ora in servizio

9^ Mostra Aeronautica al ferrarin di Catania (7)CATANIA – Dal 30 novembre al 2 dicembre 2017, l’Aeronautica Militare ha preso parte alla “9^ Mostra Aeronautica”, organizzata dall’Istituto Tecnico Aeronautico Arturo Ferrarin di Catania presso i propri locali e con l’intento di avvicinare al mondo dell’aviazione gli studenti interni e quelli esterni provenienti da tutto il Territorio Siciliano. Un consolidato ed importante evento di confronto e dibattiti, di concorsi a tema e mostra espositiva (aeromodellismo, volo da diporto sportivo, volo a motore, paracadutismo, parapendio e quant’altro il volo) con ospiti le varie Istituzioni e le realtà locali del mondo dell’Aeronautica, dagli Enti civili e militari ai club e alle associazioni. L’Aeronautica Militare ha partecipato all’iniziativa con un team dedicato composto da personale del 41° Stormo, dell’11° Reparto Manutenzione Velivoli e dell’Aeroporto di Sigonella il quale, oltre a dare le spiegazioni del caso riguardo al ricco spazio espositivo predisposto, si è alternato per fornire ai giovani intervenuti ogni informazione utile riguardante i percorsi formativi offerti e le modalità di arruolamento nelle Forze Armate. “Non c’è democrazia senza sicurezza”. Con queste parole ha esordito il Tenente Colonnello Pilota Vincenzo Ferrara, in rappresentanza del Comandante del 41° Stormo e dell’Aeroporto di Sigonella Colonnello Pilota Francesco Frare, in occasione della conferenza del 1° dicembre “Ruoli operativi sul nostro territorio e nuovi scenari internazionali” che, inserita nel programma della mostra, è stata un momento di approfondimento per tutti gli studenti delle quinte classi non solo del Istituto organizzatore.  Il 2 dicembre, un altro momento di incontro a tema con gli ex allievi del Ferrarin ora impiegati in ruoli operativi aeronautici. Presente il citato Ufficiale ed altri rappresentanti della Forza Armata che hanno portato agli studenti la loro testimonianze umane e professionali descrivendo il mondo dell’Aeronautica Militare, nell’ottica di essere sempre più un’organizzazione al servizio del cittadino utile e vicina al Paese, per 365 giorni l’anno, ventiquattro ore su ventiquattro e senza soluzione di continuità.

     C.S.

ANTONIO CRUPI PRESENTA LA “STORIA DELLA DIVINAZIONE”

storiaAUGUSTA – Santuari, Oracoli e Antri sono luoghi che da sempre hanno avuto un ruolo preponderante nella vita religiosa e politica di civiltà, come quella greca e romana; luoghi in cui, come moderni santuari, l’uomo ha cercato il contatto diretto con la divinità, un segno tangibile dell’esistenza di un Dio che potesse indirizzare e guidare le nostre vite. Con “Storia della Divinazione”, Antonio Crupi ci accompagnerà in un viaggio alla scoperta della nascita e dello sviluppo dell’Arte Divinatoria presso le antiche culture umane. Sabato 16 dicembre, ore 18.30, in viale Italia 262, ad Augusta.

AUGUSTA, VIRGINIA D’AUGUSTA, EX ALUNNA DEL LICEO SCIENTIFICO, AL PROGETTO DI EVA

Virginia D'Augusta EVAAugusta.  “Eva” è il nome di un dispositivo robotico ideato e realizzato da Virginia D’Augusta, ventiseienne augustana, ex studentessa del Liceo scientifico “Saluta”, oggi laureanda magistrale in Design computazionale all’Università di Camerino. Si tratta di “un gioco di attivazione mentale per gli animali domestici“,come ci riferisce la creatrice, che è balzato agli onori della cronaca grazie alla presentazione alla quinta edizione della Maker Faire Rome, fiera europea dell’innovazione tecnologica nella capitale. Il robot rileva la presenza del cane e inizia a muoversi e a emettere suoni, facendo giocare l’animale domestico. Quindi si arresta, uno dei led si accende e, se il cane poggia la zampa sul tasto corretto, il robot rilascia un croccantino come ricompensa. Il progetto, creato in due mesi, è stato concepito nell’ambito del corso di Principi di robotica dell’università maceratese e il prototipo, come ci informa la ventiseienne augustana, è in fase di perfezionamento affinché possa realizzare il sogno di vederlo, un giorno, “entrare nelle case degli italiani”.

      C.C.

AUGUSTA, PALOMBARI MARINA MILITARE RIMUOVONO 53 ORDIGNI ESPLOSIVI

Bonifica palombariAugusta. A fine novembre, i Palombari del Gruppo Operativo Subacquei del Comando Subacquei ed Incursori della Marina Militare distaccati presso il Nucleo S.D.A.I. di Augusta (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi), hanno condotto numerosi interventi d’urgenza in più località della Sicilia tese a rimuovere 53 pericolosi ordigni esplosivi residuati bellici. A seguito di una segnalazione di privati cittadini circa la presenza di probabili manufatti esplosivi, le Prefetture di Catania, Agrigento e Siracusa  hanno richiesto e coordinato più interventi di bonifica d’urgenza che sono stati condotti dal Gruppo Operativo Subacquei (GOS) della Marina Militare.I Palombari si sono immersi a Gelsomineto (Avola), Ognina (Catania) e Punta Sottile (isola di Lampedusa) per ricercare ed effettuare il riconoscimento degli oggetti segnalati, trovando, nel complesso, 10 proiettili di grosso calibro, 17 di medio calibro, 12 bombe a mano, 7 bombe da fucile, 6 bombe da mortaio ed una spoletta risalenti all’ultimo conflitto mondiale.  Gli ordigni recuperati sono stati distrutti dagli uomini di Comsubin, utilizzando le consolidate precauzioni tese a preservare l’ecosistema marino. Questo intervento rappresenta una delle tante attività che i Reparti Subacquei della Marina conducono a salvaguardia della pubblica incolumità anche nelle acque interne, come ribadito dal Decreto del Ministero della Difesa del 28 febbraio 2017, svolgendo operazioni subacquee ad alto rischio volte a ripristinare le condizioni di sicurezza della balneabilità e della navigazione. Lo scorso anno i Palombari della Marina Militare hanno recuperato e distrutto un totale di 12.400 ordigni esplosivi residuati bellici, mentre dal 1 gennaio 2017 ne hanno già neutralizzati 21.684 dai mari, fiumi e laghi italiani, senza contare le migliaia di proiettili di calibro inferiore ai 12,7 mm anch’essi rimossi e distrutti. Con una storia di 168 anni alle spalle, i Palombari rappresentano l’eccellenza nazionale nell’ambito delle attività subacquee essendo in grado di condurre immersioni lavorative fino a 1.500 metri di profondità ed in qualsiasi scenario operativo, nell’ambito dei propri compiti d’istituto (soccorso agli equipaggi dei sommergibili in difficoltà e la neutralizzazione degli ordigni esplosivi rinvenuti in contesti marittimi) ed a favore della collettività. Per queste peculiarità gli operatori subacquei delle altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato possono essere formarti esclusivamente dal Gruppo Scuole di Comsubin che, attraverso dedicati percorsi formativi, li abilita a condurre immersioni in basso fondale secondo le rispettive competenze. 

AUGUSTA, ERA UNO DEI MASSIMI ESPERTI AL MONDO DI CIMINIERE

LenazAugusta. Sapevamo che era un asso nel suo campo, ma non sapevamo, pur essendo stati compagni di scuola, che era uno dei massimi esperti al mondo in fatto di ciminiere industriali, Non a caso, Nato a Fiume, oggi città croata, settant’anni fa, Egidio Lenaz,  era figlio  di uno degli esperti  scesi ad Augusta nel 1948 al séguito di Angelo Moratti per costruire la  raffineria RASIOM, oggi della multinazionale Exxon Mobil. Che Egidio Lenaz fosse un esperto ricercato al mondo lo abbiamo appreso domenica al suo funerale, al Sacro Cuore, subito dopo l’applauso tributatogli da quasi tutto il popolo del villaggio Rasiom, il complesso di case, per  i lavoratori della raffineria, fatto costruire da Moratti sull’esempio del più grande industriale italiano, Adriano Olivetti. Egidio ha sempre abitato in uno di quegli appartamenti recintati da un muro di cinta che suscitava l’idea di una categoria di privilegiati ai bambini nati nel dopoguerra che giocavano per strada. Dopo l’applauso, il rombo dei motori ha porto l’ultimo saluto a Egidio: il rombo dei motori dei centauri d’un’associazione di Siracusa di cui era socio e che frequentava  assiduamente dacché era in pensione e nei momenti di sosta ad Augusta fra un viaggio e l’altro in giro per il mondo per lavoro, come ricorda il figlio David in questa commossa testimonianza sui social: “ Mi ricordo tante cose, una di quelle era che somigliavi a Bud Spencer e come lui avevi il cuore grande e la stazza di un orso. Ti muovevi lento e quando volevi farci spaventare davi certi cazzotti alle pareti di casa che tremava tutto il palazzo e ti facevi delle grasse risate. Hai girato il mondo in lungo e in largo, sei passato dal caldo asiatico dei 52 gradi fino ai -27 gradi del nord Dakota, dall’umidità spaventosa tailandese a chissà cosa dl sud della Cina. Hai mangiato, elefanti, serpenti e solo tu sapevi cosa ancora avresti ingurgitato pur di soddisfare la tua voglia di essere un cittadino del mondo, come dicevi fiero di essere. Sei stato il mio Big Fish, il mio papà che se pur lontano era sempre presente. Hai appoggiato i miei dreadlock quando la mamma per natale in aeroporto stava svenendo dalla vergogna, mi hai sempre sostenuto e solo oggi posso dire che quello che sono l’ho imparato da quello che pensavo tu non mi avessi insegnato. Oggi come ultimo insegnamento mi hai lasciato la forza del guerriero, quello che fino alla fine sa cosa fare anche se forse avevi un po paura. Sono contento di esserti stato vicino in questo ultimo viaggio, sono stato contento di essere riuscito a dirti quello che volevo e ti ringrazio per avermi aspettato nonostante fosse tutto terribilmente difficile. Buon viaggio Egidio, papà, amico e grande sognatore. Racconterò ai miei figli di te e di quanto eri speciale. “

G. C.

AUGUSTA, FINALMENTE IL MUSCATELLO DIVENTA CENTRO REGIONALE PER L’AMIANTO

muscatelloAugusta. L’Osservatorio Nazionale Amianto già dal 2008 ha sollevato l’emergenza amianto in Sicilia, lamentando una discriminazione per i lavoratori esposti ad amianto che hanno visto negati i loro diritti.La Sicilia, terra di storia, cultura e di bellezza, ormai ricordata da tutti come il triangolo della morte, Priolo – Gela – Milazzo, dove tutto era in fibra di amianto, e nessuno, neanche chi era preposto alla vigilanza ed alla salvaguardia dei diritti dei lavoratori, si è premurato di allertare i poveri lavoratori. A oggi sono, infatti, circa 25 mila i lavoratori di Priolo Gargallo e Siracusa contaminati da amianto, che, oltre a dover sopportare il peso di una malattia, che nella maggior parte dei casi non lascia scampo, si vedono anche costretti a dover affrontare lunghi e costosi viaggi per raggiungere i centri ospedalieri e ricevere così la giusta assistenza.La Sicilia ha pagato un altissimo tributo in termini di vite umane.L’ONA ha censito 947 mesoteliomi, per il periodo che va dal 2000 al 2011, per una media che nell’ultimo periodo sfiora i 100 casi per ogni anno.Poiché il mesotelioma è il “tumore sentinella” e poiché i decessi per tumore polmonare sono almeno il doppio (cui vanno aggiunti gli altri tumori e le patologie non neoplastiche), si calcolano ogni anno complessivamente non meno di 600 decessi nella sola Sicilia. Il ReNaM, per quanto riguarda i mesoteliomi, stabilisce che la Sicilia ha un’incidenza del 5,3% su base nazionale.Si tratta di dati sottostimati, in quanto in molti casi i cittadini siciliani debbono emigrare in Nord Italia per poter ottenere la diagnosi e per veri e proprio viaggi della speranza, per cui molti casi non vengono censiti”, dichiara il presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, Bonanni.

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