15 maggio 2012

"HUMANAE TEMPTATIONES", la relazione del prof. Giorgio Càsole che si terrà il 25 maggio presso il Circolo Ufficiali di Augusta

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“AUGUSTA VIOLENTA”, divertente parodia, realizzata in super 8 oltre trent’anni fa interamente in Augusta, con cast tutto augustano.

augusta violenta,film,augustanews Il film che vi presentiamo in 4 parti, un vero mediometraggio, realizzato interamente ad Augusta, con cast interamente augustano,  risale a oltre trent’anni fa, quando ancora l’unico mezzo per filmare era la cinepresa con la pellicola super 8,  pellicola che veniva venduta a costi non certo modici, in piccole bobine di quindici metri di fotogrammi da impressionare. Quindici metri erano davvero pochi per realizzare un film, che doveva essere successivamente montato e doppiato, con il rischio di consumare altra pellicola. Eppure in tempi in cui i corti o “shortini” erano lontani, ci fu chi intraprese coraggiosamente la strada del filmaker, come si dice oggi, inventando una storia ambientata in Augusta, con attori tutti locali, con – addirittura –  la pubblicità, tutta da ridere, giacché il film “Augusta violenta” non è che una parodia dei film allora in voga come “Milano violenta”, e così via. Il filmaker era ed è Giacomo Càsole,   storico delle Due Sicilie, autore del libro “L’inganno del Risorgimento”, che ha masterizzato il film in DVD, a disposizione di chi voglia  conservare nella sua cineteca domestica un documento divertente e unico. Intanto, buon divertimento.

 

14 maggio 2012

Calcio a 11 fra DETENUTI E LICEALI: ha vinto il fair play

 

calcio.jpgAUGUSTA.  Si è disputata,  all’interno della Casa di Reclusione di Augusta, una partita di  calcio a 11, tra gli alunni del Liceo “Megara” e i detenuti, nell’ambito del Progetto PON “Le(g)ali al Sud”. Hanno partecipato i ragazzi  delle classi quinte del Liceo Classico della sez.A: Julien Garilli e Francesco Scicolone; del Liceo Scientifico della sez.A: Simone Stupia, Andrea Spinali, Francesco Nicotra e Vincenzo Vitanza; della sez. B :  Dimitri Acri, Vittorio Patania e Giuseppe Orlando Conti; della sez. C : Angelo Ambrosio, Gaetano Mascali, Luca Palazzo, Mirko Perrone, Antonio Liberto, Vittorio Baffo e Leandro Barbarino; della sez.D : Luca Marino, Gaetano Volpe, Antonio Amore, Stefano Cardile, Christian Lombardo, Stefano Leonardi; della sez.E: Stefano Bella e Vincenzo Sortino. Per dovere di cronaca la partita è terminata con la vittoria del “Megara” per 4 a 1 con un goal realizzato da Vincenzo Vitanza e uno da Julien Garilli nel primo tempo, uno da Luca Palazzo e un’autorete nel secondo tempo; l’incontro è stato diretto da Antonio Amore che, conoscendo bene il regolamento del gioco, ha saputo applicarlo con imparzialità. Al di là del risultato tecnico, mi piace sottolineare che è stato raggiunto l’obiettivo del sano agonismo, ossia del confronto leale con il quale ci si misura non necessariamente contro l’altro, ma con se stesso e con l’avversario. In questa visione dello sport , ha vinto il fair play che non solo impone il rispetto delle regole del gioco, ma contempla anche il rispetto proprio ed altrui, il saper vincere con onore e modestia senza umiliare l’avversario e il saper perdere accettando la sconfitta con dignità. Tutti gli alunni si sono comportati in maniera corretta sia durante le azioni di gioco che al termine dell’incontro e tutti avrebbero potuto vincere il premio del fair play, ma è piaciuto particolarmente il gesto dell’alunno Simone Stupia che, al termine del primo tempo della partita, alla richiesta di un detenuto  di giocare nella porta del “Mègara”, ha lasciato il ruolo di portiere. Desidero ringraziare la prof.ssa Rita Pancari che si è occupata di organizzare questa attività di educazione alla legalità  e mi auguro  che possa essere ripetuta anche i prossimi anni poiché ritengo sia,  per gli alunni e gli accompagnatori, un’esperienza forte e al tempo stesso formativa.

     M.M.

13 maggio 2012

AD AUGUSTA, IL 4° FESTIVAL DELLE CORALI DI SICILIA UNITRE

 

Ha avuto luogo stamani  presso “Città della Notte”, lo spettacolare esordio delle corali dell’ associazione UNITRE dislocate in Sicilia, che hanno partecipato al loro 4° Festival; gli anni precedenti,  il Festival ha avuto luogo il 1° a Canicattì; il 2° a Catania presso le Ciminiere e il 3° a Pachino presso il teatro di città.

Ad Augusta, quest’anno l’onore di ospitare le Corali di:

 

·        Bagheria con Presidente Antonella Miloro Nasca

·        Catania con Presidente Pina Guggione Lisi

·        Pachino con Presidente Giuseppe Vilardo

·        Canicattì con Presidente Gaetano Augello

·        Niscemi con Presidente Elsa Rizzo

·        Priolo con Presidente Maria Luisa Vanacore

·        Noto con Presidente Franco Castello

·        Augusta con Presidente Giuseppe Caramagno

 

DSCN0426.JPGLe mille poltrone della “Sala Cannata”, la più importante tra le sale cinematografiche del mega complesso augustano del divertimento e della cultura, sono state quasi tutte occupate dagli spettatori accorsi da ogni parte della Sicilia, oltre chiaramente al cospicuo numero, circa 300 persone, degli allievi iscritti nella sola sede di Augusta,  la cui corale si è esibita per ultima, a chiusura dell’ evento.

Il festival è stato formidabilmente condotto dalla bella e giovane presentatrice Michela Italia,  brava soprattutto nell’intrattenere il pubblico in sala durante i tempi di uscita e ingresso sul palco delle 8 corali che si sono succedute, così come è stato molto apprezzato l’intervallo dedicato al cabaret comico dell’ attrice augustana Iacono, nei panni del noto personaggio  “Agatina”. 

Il presidente dell’ UNITRE di Augusta, Giuseppe Caramagno, nella stessa giornata ha voluto cogliere l’occasione per organizzare  una mega escursione turistica nella città, dopo il pranzo nella stessa struttura a cura dello chef Marco Bertoni, per visitare le navi della marina militare ormeggiate presso la banchina “Tullio Marcon”, visitare il più antico santuario mariano di Sicilia, l’ Adonai di Brucoli, il borgo marinaro di Brucoli, con il suo caratteristico canale, l’Hangar di Augusta, dove proprio oggi era in corso la “festa dell’aria” e altri interessanti siti panoramici del nostro territorio, compreso il centro storico dove ha sede il Palazzo di città, recentemente restaurato.

L’ UNITRE di Augusta si avvale di tanti validissimi collaboratori-soci, oltre i componenti del direttivo; gli impegni di oggi saranno stati certamente onerosi,  ma in questi si è visto un grande entusiasmo, da parte di tutti, indistintamente, nell’ offrire quel minimo contributo per ciò che rientra in un grande disegno,“un progetto di vita”, così come la stessa associazione lo definisce.

Nata  a Torino nel 1975, l’ UNITRE, con le sue  268 sedi distribuite su tutto il territorio nazionale, si prefigge di abbattere le barriere d’ incomunicabilità fra le generazioni e promuovere cultura e socialità, così com’è stato anche oggi a Città della Notte, con lo spettacolo offerto con il  4° Festival delle corali di Sicilia.

  Giuseppe Tringali

 

Alunni del Mègara ai loro coetanei di Intercultura presentano una docu-fiction

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Aula Vallet del liceo Mègara:  incontro tra i studenti del liceo classico e teen ager associati a Intercultura,  provenienti da Francia, Perù, Stati Uniti, Turchia, Islanda, Costa Rica e Honduras, cui  è stato proiettato il cortometraggio “Le Coste Di Augusta”, docu-fiction  in cui si ripercorre tutta la storia della nostra città, realizzato dalla prof Jessica Di Venuta e dai suoi alunni. Si  evidenzia lo stato di abbandono e degrado delle coste.  Il degrado delle saline è stato messo in evidenza da uno spot realizzato da Simona Giardina e Fulvia Saraceno. Un cortometraggio di disegni animati,  realizzato da Luca Musumeci, ha dato risalto a quello sulle coste, come risalto è stato dato da Giulia Epaminonda e  Giulia Spirio,con le loro commoventi  testimonianze sul back-stage della docu-fiction, e da Barbara Spucches con i  suoi versi dedicati al “Mare”.

Federica Fiume

 

Bonifica della rada, uno sogno da 770 mln e oltre

“Le coste di  Augusta”  s’intitola  il video  di studenti del “Mègara”, coordinati dalla prof Jessica Di Venuta, per la terza edizione, dedicata ai paesaggi di costa, di un concorso nazionale bandito da Italia Nostra in collaborazione  vari ministeri. Il video classificatosi,  primo a livello nazionale, è un viaggio nel tempo dall’età della Magna Grecia fino ai nostri giorni: un vero docu-fiction dell’era digitale che esprime il nostro punto di vista sullo scempio perpetrato all’interno della rada di Augusta,  la cui bonifica  rimane un sogno considerando che in  questo periodo  di crisi economica sarà difficile recuperare gli oltre 770  milioni di euro preventivati, somma che rischia di raddoppiare o triplicare, se si perde ancora tempo.  Non è  chiaro quali scelte strategiche possano conciliarsi con uno sviluppo sostenibile e con il rilancio dell’economia  e dell’ occupazione.

Salvo Farini 

12 maggio 2012

Stiamo realizzando un video per rinverdire le tradizioni locali

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Il pesante lavoro alle saline, sotto i raggi dell’ardente sole,  la gioia del gioco e della compagnia degli amici,  la misteriosa Torre Avalos sperduta in mezzo al mare, i Forti Garsia e Vittoria, il gigantesco Hangar circondato dalla vegetazione  e l’incantevole santuario della Madonna dell’Adonai, rivolto all’infinità dell’azzurro mare, la suggestiva fusione del bianco, nero e dei caldi colori delle scene, gli estasianti paesaggi di una città ormai diversa: questo in sintesi è il racconto del video che noi studenti della II A e della II B del liceo classico, insieme ad altri ragazzi,  stiamo realizzando nell’àmbito del progetto “Far conoscere per amare e rispettare il territorio” bandito dall’Unitre  di Augusta, per consentire ai più giovani di conoscere e amare, appunto, la nostra città, con i suoi monumenti e le sue tradizioni, e il territorio circostante.

Luca Musumeci

11 maggio 2012

Augusta è piena di ricchezze nascoste, basta poco per fare tanto

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 Molti ritengono  Augusta  piccola e brutta.  Per me, Augusta è piena di ricchezze nascoste, paesaggi celati e bellezze non ancora scoperte. La gente che vi abita non si rende conto delle meraviglie che ha intorno e pertanto non le valorizza. Il mare si colora di tutti gli azzurri più belli, le saline si riempiono degli uccelli più strani e particolari, le  zone più interne del “monte” sono  pieni di fantastici fiori e di  stupende farfalle: sembra quasi di fare  un salto nel passato, ai tempi  delle storie dei nonni quando tutto era pulito,  e diverso. Ma allora perché noi cittadini non cerchiamo di rispettare  tutto quello che ci circonda? Basta poco per fare tanto. Il mondo ormai “sta male,  dovremmo davvero smetterla di inquinare. Allora iniziamo a pensare, inventare e fare le cose rendendoci conto che il mondo  in cui siamo noi oggi sarà domani di qualcun altro.

Giulia Vitale

10 maggio 2012

La protesta del 6 maggio dei Forconi a Palermo

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Giorno 6 maggio scorso,  il movimento dei “Forconi”  dislocato nelle 9 province siciliane e i simpatizzanti del movimento NO TAV,  5000 persone circa,  si sono dati appuntamento in piazza della Pace a Palermo per manifestare apertamente il particolare disagio che sta attraversando la popolazione di Sicilia, la regione più remota d’Italia, a seguito delle scelte politico-governative regionali, nazionali ed europee dei governi che si sono succeduti negli ultimi decenni e che hanno messo in ginocchio l’occupazione e l’economia dell’isola. Primo obbiettivo la sede della SERIT, colpevole di essere tra le cause principali del fallimento delle aziende siciliane. L'agenzia delle riscossioni, dal canto suo, si è presentata ai manifestanti con le porte d’ingresso protette dal cordone della squadra antisommossa. Durante la protesta i Forconi, giunti a destinazione, hanno acceso provocatoriamente un fuoco per bruciare le cartelle esattoriali morose; subito dopo il corteo si è spostato a Palazzo dei Normanni, sede dell'assemblea regionale, dopo avere attraversato il cuore della città, paralizzando per quasi 2 ore il traffico cittadino, a coro di battute e rime contro il presidente Lombardo e contro tutta la giunta regionale. Il Comitato Cittadino Augustano, che ha aderito alla manifestazione, ha gridato più degli altri alla stampa e alle tv nazionali le sofferenze e le vessazioni subite nel territorio, compresa l'ultima grave ingiustizia sociale, ovvero il rischio di chiusura del presidio ospedaliero Muscatello. Di fatto non si  è ancora capito come, in virtù dell’ art.6 della legge 5, non siano state adottate le stesse misure prese a Gela e Milazzo, pur essendo stati riconosciuti nel nostro territorio gli stessi alti livelli di criticità. Giunti al Palazzo dei Normanni, i Forconi hanno chiesto un incontro con il presidente dell' ARS Francesco Lo Cascio. Nel corso del l’intera giornata, la sede dell’assemblea regionale è rimasta blindata dalla polizia e non sono mancati  momenti di tensione, specie quando i manifestanti hanno provato a forzare il cordone per entrare nel palazzo; alla fine, vista l’incessante resistenza, una delegazione è stata ricevuta dalla presidenza per essere informata che la problematica sarà, nell’ ambito delle competenze, spostata a Roma.

I Forconi hanno trascorso la notte davanti l'ingresso del palazzo.

 

Il Comitato Cittadino Augustano

Solcheremo ancora l’infinito mare - Cras ingens iterabimus aequor

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DIFENDERE L’AMBIENTE VUOL DIRE DIFENDERE LA NOSTRA SALUTE/Eravamo pedine nelle mani degli altri. Ora siamo consapevoli e vogliamo batterci per il nostro futuro

Difendere l’ambiente vuol dire difendere la nostra salute. Essere  sani non significa semplicemente non avere malattie o infermità,  ma implica anche vivere in condizioni economiche, sociali e ambientali adeguate. Per raggiungere l’obiettivo “Salute” ogni uomo deve essere in grado di migliorare l’ambiente in cui vive. L’ambiente non è materia priva di vita, non è una realtà statica, non è un teatro in cui l’uomo crea e distrugge a proprio piacimento, né tanto meno è di proprietà dell’uomo. L’ambiente nasce con l’uomo e in quanto realtà parallele e diverse, devono necessariamente sapersi adattare l’una all’altra per convivere.  Da quando  l’uomo, offuscato dalla brama di denaro e potere, si è convinto di essere detentore dell’ambiente e di poterlo plasmare per soddisfare le proprie esigenze, ha attuato uno sfruttamento del territorio, distruggendo gli equilibri della natura, ponendo le basi per quei fenomeni naturali che porteranno  inevitabilmente alla distruzione dell’uomo stesso. Coloro che oggi rispettano la propria terra sono sempre meno e anche coloro i quali affrontano l’argomento  sono capaci soltanto  di una retorica astratta, senza essere disposti a realizzare obiettivi largamente teorizzati. E’ di fronte a queste critiche che ci limitavamo ad annuire come rassegnati spettatori di una realtà che non aveva futuro, dimostrando la nostra passività rispetto agli eventi e col pretesto di essere impotenti. Ecco ciò che eravamo:  pedine nelle mani degli altri, anonimi abitanti di una terra di cui non avevamo consapevolezza. Quando abbiamo scelto di partecipare al concorso nazionale sul paesaggio bandito dall’associazione Italia Nostra Onlus, non sapevamo davvero cosa avrebbe significato per noi l’impegno che avevamo accettato di prendere. Né ci aspettavamo che divenisse un’opportunità per riscoprire i luoghi, i valori, i colori, i profumi, la storia della nostra terra, che oggi siamo decisi a difendere.  A dimostrazione della concretezza dei nostri propositi, ci stiamo mobilitando per creare una sezione di Italia Nostra qui ad Augusta, che consenta di accendere i riflettori sul nostro territorio. Spesso la soluzione migliore può sembrare quella di abbandonare la propria terra, andare via. Ma non è facile sopportare la perdita delle proprie radici; un fiore estirpato, anche se all’apparenza bello e vigoroso, col tempo appassirà …  a prescindere dalla velocità con cui batte un cuore può amare così intensamente la propria terra da trovare il coraggio di restare e lottare per cambiarla.

Gioventù bruciata, gioventù passiva, gioventù del tutto e subito … Noi non siamo questo! Noi rappresentiamo il futuro, e insieme siamo in grado di renderlo migliore, lavorando proprio sulle nostre risorse, per crescere.

 

Giulia Spirio, Giulia Epaminonda 

 

GRANDE ATTESA PER SAVERIO LA RUINA, PLURIPREMIATO AUTORE E INTERPRETE

In scena l'intenso monologo Dissonorata. Un delitto d'onore in Calabria

Sabato 12 e domenica 13 maggio alla sala Musco, ore 20:45

 

saverio.jpgCATANIA - «Spesso, ascoltando le storie drammatiche di donne dei paesi musulmani, mi capita di sentire l’eco di altre storie, di donne calabresi dell’’inizio del secolo scorso, o della fine del secolo scorso, o di oggi. Donne vittime della legge degli uomini, schiave di un padre-padrone. E il delitto d‘onore era talmente diffuso che una legge apposita quasi lo depenalizzava». Saverio La Ruina, cofondatore del gruppo Scena Verticale e nome tra i più noti della drammaturgia contemporanea italiana, racconta così il suo Dissonorata. Un delitto d'onore in Calabria, l'intensa pièce teatrale di cui è autore, regista e interprete e che gli è valsa, tra gli altri riconoscimenti, il prestigioso premio premio UBU (migliore attore e migliore novità italiana, edizione 2007). Lo spettacolo, che ha già raccolto gli elogi di critica e pubblico, andrà finalmente in scena anche a Catania sullo storico palco del teatro Musco, sabato 12 e domenica 13 maggio (ore 20:45) nell'ambito di Te.St., la rassegna che il Teatro Stabile di Catania dedica ai più diversi e stranianti linguaggi della scena contemporanea. Partendo dall'emblematica storia di una donna calabrese, lo spettacolo offre lo spunto per una riflessione sulla condizione della donna in generale. Raccontando la storia di una piccola donna in un piccolissimo villaggio, ci racconta della condizione della donna nel villaggio globale.  In Dissonorata. Un delitto d'onore in Calabria risuonano molteplici voci di donne. Voci di donne del sud, di madri, di nonne, di zie, di loro amiche e di amiche delle amiche, di tutto il parentado e di tutto il vicinato. E tra queste una in particolare. La “piccola”, tragica e commovente storia di una donna del nostro meridione, che parla in un dialetto stretto che pare quasi cantato. Dal suo racconto emerge una Calabria che anche quando fa i conti con la tragedia vi combina elementi grotteschi e surreali, talvolta perfino comici eppure sempre amari. Un monologo doloroso e feroce ma dolce e ironico a un tempo, con il quale il noto e pluripremiato attore e autore contemporaneo porta in scena il degrado di un certo pensiero maschile e maschilista, narrando l'ennesimo caso di sopraffazione familiare perpetuata ai danni di una donna. Il femminicidio e l'annichilimento fisico e culturale ai danni della donna sono dunque il fulcro dell'intera pièce, che riporta all'attenzione del pubblico l'importanza di riflessione su una piaga sociale tristemente tornata di grande attualità. È dello stesso avviso Giuseppe Di Pasquale, direttore dello Stabile etneo, che sottolinea: «Inserendo Dissonorata. Un delitto d'onore in Calabria all'interno del cartellone Te.St. 2011-2012, l'ente teatrale catanese non solo riconferma la sua attenzione verso i nuovi linguaggi della drammaturgia contemporanea di qualità, ma rinnova inoltre un impegno sociale cui il teatro non dovrebbe mai sottrarsi. Una scelta coraggiosa e coerente con il tema della stagione, significativamente intitolata "Donne. L'altra metà del cielo", e interamente dedicata all'universo femminile

Caterina Andò

 

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