CONCLUSO IL SUPPORTO ALLA SICUREZZA PER IL G7 A TAORMINA

d5715144-1e7a-440d-86a4-0ba643712d2e5Medium60218884-fc40-4f08-afd6-423be1f65e0e21MediumTAORMINA – Termina oggi il G7 a cui gli uomini e mezzi delle Forze Armate hanno fornito il concorso per il potenziamento delle attività di sicurezza, di prevenzione e controllo dei siti e degli obiettivi sensibili in supporto al Ministero dell’Interno, in occasione della riunione dei leader a Taormina, il 26 e 27 maggio.Per l’evento le Forze Armate hanno messo in campo un contingente militare interforze di circa 3.300 unità per il rafforzamento dei dispositivi di sicurezza, che resteranno in vigore fino a domenica sera. Al summit annuale, che ha visto la partecipazione dei Capi di Stato e di Governo delle 7 Nazioni maggiormente industrializzate, le Forze Armate hanno fornito un dispositivo interforze articolato su un Comando della Forza, enucleato dal Comando Operativo di vertice Interforze, e tre componenti operative (terrestre, marittima e aerea) per garantire il regolare svolgimento del Vertice, l’incolumità della popolazione e dei partecipanti all’evento. Il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha sottolineato che “garantire la sicurezza per il G7 è stata una ulteriore dimostrazione della eccezionale capacità delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine ad operare in maniera integrata. Un successo straordinario reso possibile dalla professionalità e dall’abnegazione dei nostri militari“. Sin dall’inizio, l’Esercito, su indicazione della b24ac917-6de5-4961-a31b-517c0344e8283MediumPrefettura e insieme alle altre Forze dell’Ordine, ha supportato la realizzazione di servizi di vigilanza e sicurezza per circa 100 obiettivi sensibili nell’area di Taormina. Gli uomini e le donne della Brigata Aosta hanno presidiato tutte le stradine di accesso al centro di Taormina e le aree ritenute maggiormente sensibili, mettendo a frutto l’addestramento e la pluriennale esperienza maturata nelle Operazioni sul territorio nazionale e in quelle nei Teatri Operativi all’estero. La Marina Militare ha schierato un dispositivo di sorveglianza e protezione di carattere polivalente, efficace sia in alto mare, con il Cacciatorpediniere Francesco Mimbelli che ha agito da scudo al largo delle acque antistanti Taormina, che lungo la fascia litoranea, grazie all’azione combinata del Cacciamine Rimini, incaricato di sorvegliare le acque rivierasche con il sonar ad altissima frequenza. Presenti anche i palombari del Gruppo Operativo Subacquei, che hanno messo in sicurezza tutte le infrastrutture sensibili disseminate lungo la costa. L’Aeronautica Militare ha contribuito a potenziare la difesa aerea e la gestione dello spazio aereo con l’impiego del Comando di Componente Aerea (Air Control Command), mettendo anche a disposizione aerei per il Combat Air Patrol e per il rifornimento in volo, elicotteri quali Slow Mover Interceptor e il Reparto Mobile di Comando e Controllo e Radars. Inoltre, ha provveduto alle predisposizioni logistiche per l’atterraggio delle delegazioni, realizzando, nelle settimane antecedenti il summit, le elisuperfici e tutto l’occorrente per garantirne un autonomo funzionamento, mentre l’Aeroporto militare di Sigonella è stato impiegato per l’atterraggio e accoglienza  delle delegazioni. Sono stati infine impiegati assetti ad alta connotazione specialistica, come Team Counter Improvised Explosive Device Disposal per la ricerca e la bonifica di ordigni esplosivi in ambiente terrestre, marittimo e subacqueo, unità navali in supporto associato e una componente delle Forze Speciali.

   Carmelo Savoca

ULTIMO AMMAINA BANDIERA DELLE CORVETTE FENICE E SFINGE DELLA MARINA MILITARE

1484933396AUGUSTA – Lunedì 29 maggio, alle ore 20.00 presso la banchina Tullio Marcon di Augusta (SR), sede del Comando delle Forze da Pattugliamento per la Sorveglianza e la Difesa Costiera (COMFORPAT), la corvetta Fenice e la corvetta Sfinge della Marina Militare termineranno la vita operativa dopo quasi 30 anni di attività al servizio delle istituzioni e della collettività. L’atto formale con cui nave Fenice e nave Sfinge verranno radiate dalla flotta della Marina Militare si svolgerà con la cerimonia dell’ultimo ammaina bandiera presieduta dal Capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Valter Girardelli alla presenza del Comandante in Capo della Squadra Navale Ammiraglio di Squadra Donato Marzano. Con la cancellazione dai ruoli del naviglio militare delle corvette Fenice e Sfinge, continua il processo di ridimensionamento della flotta della Marina Militare. Infatti è in atto da tempo un piano che ha visto le dismissioni, per usura e vetustà, di importanti Unità Navali quali le Fregate Maestrale ed Aliseo, le Corvette Minerva, Sibilla, Danaide, Urania, i Pattugliatori d’altura Granatiere e Artigliere e i Cacciamine Lerici e Sapri. Le Bandiere di combattimento di Nave Fenice e Nave Sfinge saranno consegnate, durante la cerimonia, al Capo di Stato Maggiore della Marina, per essere successivamente conservate a Roma nel museo Sacrario delle bandiere delle Forze Armate, all’interno dell’Altare della Patria.

AUGUSTA, UNA CITTADINA ESORTA I MEDICI: “SIATE ONESTI E RISPETTOSI”

Il racconto d’un’esperienza infelice in campo medico

medico-famigliaAugusta. Una  nostra lettrice ci ha fatto pervenire una lettera in cui racconta d’un’amara esperienza in campo medico vissuta da vicino. La pubblichiamo per riflettere e far riflettere. Ecco: “Da cittadina augustana, rimango basita quando si ha a che fare con medici incompetenti e superficiali. Che sia un problema banale o un problema serio, non è tollerabile questa situazione. Anche un problema inizialmente innocuo, non curato adeguatamente, può diventare un problema serio e arrecare al paziente un’alterazione o perdita di una propria funzione. Ci si reca dai medici per capire il proprio problema e per curarlo. Si ripone in loro la massima fiducia perché, teoricamente, sono persone che hanno studiato e si sono specializzati in una determinata branca della medicina. Di mio non tollero le raccomandazioni in generale ma se poi queste raccomandazioni sono destinate a coloro che hanno a che fare con la vita delle persone …questo lo trovo disonesto e disgustoso. Il medico va fatto per passione, per amore che si prova nello studio del corpo umano, nella fisiologia e nelle patologie ad esso annesse. E’ una missione. Ma, credo, che, parecchie volte, lo si faccia perché un medico guadagna e guadagna pure bene o perché, essendo figli di e avendo la “giusta conoscenza” riesci a superare i test e a fare carriera. In medicina non devono esistere le raccomandazioni: se studi, se superi gli esami in maniera onesta, se ami quello che fai, se approfondisci ciò che studi … allora sarai un buon medico e meriti il posto che hai; perché te lo sei sudato … perché era ciò che volevi con tutto il cuore. In questi mesi ho assistito a dei fatti spiacevoli che riguardano persone a me vicine e il vedere la superficialità di alcuni medici ha suscitato in me molto rabbia e preoccupazione. Continua a leggere

I CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE DEL COMUNE DI AUGUSTA ACCUSANO LUCIA FICHERA

Lucia-Fichera-presidente-consiglio-comunaleAUGUSTA – Lunedì 22 maggio si è tenuta una conferenza stampa dei consiglieri di opposizione. La loro posizione relativa all’ astensione ai lavori del consiglio in più di una seduta e le azioni che intendono portare avanti sono frutto“ non di una battaglia politica, ma la richiesta di ripristino della democrazia”. Ha aperto l’incontro  il consigliere Tripoli facendo riferimento alla disertazione delle sedute in consiglio comunale e richiamando “ l’art. 22 del regolamento comunale che norma le sedute del consiglio, il quale stabilisce che il presidente dell’assemblea rappresenta l’intero consiglio e nell’esercizio delle proprie funzioni deve ispirarsi a criteri di imparzialità. Questo a nostro avviso non è avvenuto. Vogliamo riprenderci il ruolo che i cittadini ci hanno assegnato eleggendoci”. Nel corso della conferenza si sono susseguiti i seguenti interventi: Niciforo “Questo consiglio comunale è stato lo zimbello della provincia, io e tutti i dodici consiglieri non vogliamo essere omologati a quel tipo di comportamento tenuto dalla presidenza del consiglio. Per questo portiamo avanti la protesta attraverso una denuncia alla Corte dei Conti e la richiesta di dimissioni della Fichera e su quest’ultimo punto stiamo studiando a livello amministrativo come procedere”. Aviello “ Una delle cose più gravi di cui ci lamentiamo è che la presidente del consiglio è più volte entrata nel merito negli interventi dei consiglieri di opposizione. Canigiula “Non ho mai visto un consiglio comunale dove un sindaco parla così a lungo e addirittura si permette di suggerire al presidente del consiglio di far togliere il microfono a uno dei consiglieri d’opposizione”. Tribulato “ La Fichera non ha letto in consiglio la nota che spiegava le motivazioni della nostra assenza in consiglio. Io e Aviello abbiamo avuto più di un incontro con la stessa e nonostante ciò nessuna decisione è stata presa per tentare di risolvere il problema” e ha continuato: “Ci sono delle interrogazioni che giacciono da mesi negli uffici comunali in barba alla previsione dei 30 giorni entro cui si dovrebbe dare una risposta” Triberio “ La Fichera non ha ben chiaro che in consiglio non rappresenta il meetup cinque stelle. Perché all’ordine del giorno non vengono portare le nostre interrogazioni, e per esempio la problematica della differenziata, a chi giova? Perché la presidente non porta in aula la questione del mutuo di otto milioni di euro che l’amministrazione ha contratto? Abbiamo presentato due documenti uno al prefetto e uno alla Corte dei Conti e all’assessorato regionale Enti Locali su due fatti specifici. Continua a leggere

L’ATLETICA AUGUSTA AL 21° GIOCHI DELL’ISOLA DI MARTINICA

IMG_016IMG_0167[1]MARTINICA – L’atletica Augusta, con uno dei suoi atleti di punta, Ennio Salerno, vince i giochi delle isole che si sono svolte in Martinica a metà maggio. L’atleta augustano vince la prova individuale e quella a squadre con la rappresentativa siciliana. Le prove erano due, un Acquathlon (corsa 1,5 Km- nuoto 500m e corsa 1,5 Km). e il triathon a squadre, la staffetta composta da due uomini e due donne, dove la rappresentativa siciliana arriva prima davanti a Guadalupe e Martinica, mentre la quarta posizione è occupata dalla Corsica. L’atleta augustano gareggia in questo sport con “Multi sport Catania”…ed è attualmente il più forte atleta siciliano nella specialità. Iscritto nell’ Atletica Augusta, ha primeggiato nelle gare su strada e da quest’anno collabora con lo staff tecnico della società augustana, dedicandosi all’allenamento dei ragazzini della scuola, nella disciplina atletica leggera, che quest’anno continuerà a svolgere la propria attività presso la piscina Aprile. Sarà certamente un bel connubio per i giovani atleti, che così potranno sperimentare nuoto e corsa presso lo stesso centro.

   Lino Traina

ANTICHE TRADIZIONI AUGUSTANE. QUANDO SI APPIOPPAVA “A’ NCIURIA”

L’ANAGRAFE PARALLELA: SOPRANNOMI COME RECAPITO SICURO

augusta_uomini_e_coseAugusta. Tanto, tanto tempo fa, quando Augusta contava appena 12 mila anime, il nomignolo o soprannome era di uso costante, caparbiamente resistente ai travolgenti usanze e costumi moderni.  Era, come ancora è, un modo infallibile che permette di rintracciare una persona, meglio,  e senza difficoltà, dell’indirizzo anagrafico comunale. Un’”anagrafe parallela”, più veloce, più pratica, in cui in nomignolo, ovvero “a’ nciuria”, come in dialetto, veniva attagliato a una persona, derivato, in genere, dal mestiere  svolto, da comportamenti ripetuti, e anche dal modo di dire. Per esempio, una persona che parlava  a ripetizione, dentro o fuori luogo, veniva etichettato “ciusciuni”; se, mentre parlava, gelataio all'angolo della piazza carminespruzzava saliva proiettata a distanza, al “ciusciuni” si aggiungeva: “u’sputazzeri”. Metodicamente, quando il personaggio incappava nell’attenzione dei “mastri barbieri o scarpari” (calzolai), non aveva via di scampo: il nomignolo si  stampava a fuoco, come il marchio dei bovini. E, man mano che si appioppavano i soprannomi, si formava una nutrita nomenclatura, che, quasi per mano, conduceva alla persona cercata, meglio dell’anagrafe civica. Raramente, un nomignolo imposto non rifletteva la persona. Tale usanza ha sfidato il tempo, il mutare delle tradizioni, l’evolversi della società, tant’è vero che, ancora oggi, si usa il nomignolo per attirare l’attenzione. Nella vita quotidiana, càpita di chiamare ad alta voce un tizio,  ma  non si ottiene una reazione. Si tenta con il nomignolo e la risposta è immediata. Esiste un lungo elenco, tramandato dagli anziani, di nomignoli ereditati di generazioni in generazione.  Ci limiteremo a riportare i più caratteristici e i più incisivi di quest’anagrafe parallela: “cicaledda, pisciallettu, facci i’ saccu, menzunculu, cosciasicca, nascazza, funciazza, facciazza, bracaluni, cappiddazzu,  bamminedduni,  sceccu nimicu.  L’elenco potrebbe essere più lungo. Alla prossima puntata.

  Francesco Migneco

IL LIBRO DI PINA CARRIGLIO, “UNA VITA DIVERSA”, VERRA’ PRESENTATO DALL’UNITRE DI AUGUSTA IL 4 MAGGIO, ORE 18, PRESSO L’AULA MAGNA DEL RUIZ

Senza titolo-1AUGUSTA. Ancora una volta l associazione “Unitre” di Augusta  prova a vivere e testimoniare il cuore del suo Statuto percorrendo la via dell’umanita’ e della solidarietà. Il libro della socia Pina Carriglio, vuole essere infatti tutto questo nel dare la possibilità all’autrice di realizzare questo suo sogno, onde lasciare una  testimonianza di una “Una vita diversa” ai nipoti e a quanti la leggeranno. Le pagine, ricche di contenuti, sono dei fotogrammi di una società degli anni ’50 – ‘60, in cui la disabilità, anche parziale, restava spesso dietro le quinte della quotidianità, con il solito copione: “tu non puoi”. La lettura di questa breve biografia è abbastanza scorrevole e gradevole, pur con il peso dei contenuti ricchi di significati e di immagini comuni a tutti noi. Accogliere questo sogno di Pina Carriglio significa dunque essere dalla parte di chi è stata capace di andare oltre e dare un apporto a questa nostra società locale.

    Franca Morana Caramagno

AUGUSTA, FRANCESCA ORTISI COME LIZA MINNELLI

ortisi francesca in scenaAUGUSTA. Nel salone-ristorante di un locale cittadino si è svolta la selezione per  la XXXII edizione del concorso canoro “Vela d’oro” organizzato in  piena estate nella piazza di  Stazzo, Frazione di Acireale. La selezione augustana, organizzata da due artisti locali, il baritono Marco Zàrbano e il tenore Franco Frisenna, (dell’Accademia YAP  fondata e diretta da Marcello Giordani Guagliardo), ha visto sulla scena un nutrito stuolo di concorrenti, presentati da Giorgio Càsole e valutati da una giuria composta dagli organizzatori della “Vela d’oro”, Nunziato Torrisi, Delfo Raciti e Angelo Spinella, sotto la presidenza dell’organista augustano Salvo Passanisi. La giuria  ha scelto la decenne catanese Dory Scuderi  per la categoria juniores , per i maturi  l’augustano Giovanni Vacante  e per  giovani Valeria Danieli di Villasmundo e Francesca Ortis di Augusta. Francesca Ortisi ha già trionfato in un concorso analogo,  “ Odessa sing”,  organizzato in un locale di Acireale, dove erano presenti alcuni selezionatori per scritturare artisti da far esibire durante le crociere delle navi “Costa”. Lo scorso autunno la ventunenne di Augusta stava per partire per una crociera di sei mesi, ma ha dovuto rinunciare alla scrittura. Non ha, però, rinunciato a impegnarsi nello studio del pianoforte e della polifonia, esercitandosi sia  con altri, con la corale  “Euterpe” o con la YAP , sia da sola. Con l’Euterpe si esibisce da vari anni,  grazie alla YAP ha partecipato a varie rappresentazioni di opere liriche, come “L’elisir d’amore” , in cui ha dato prova di essere nata per il palcoscenico. In occasione della selezione augustana per la “Vela d’oro”, Francesca ha  interpretato un assolo molto difficile  “The girl in 14G”,  durante il quale non solo ha dimostrato le sue grandi capacità  canore, passando dal lirico al jazz e dal jazz al lirico, ma con movenze facciali e gestualità da autentica ragazza spettacolo, tanto che qualcuno ha paragonato la sua  esibizione a quella di Liza Minnelli nel celebre film “Cabaret”. Francesca Ortisi non ha mai voluto partecipare a uno di quei tanti spettacoli per talenti che imperversano nelle televisioni. Ha detto che non le “interessano questi talent, preferisco continuare a studiare e crescere sia come cantante sia come artista”. Giusto. Il talento si coltiva.

    M.S.

“IL PORTO? CE LO SIAMO FATTI FOTTERE! NOI AUGUSTANI SIAMO UNA MASSA DI INCAPACI”

L’atto di accusa di Walter Capuano, già capo piloti del porto, che, fra l’altro, dice: “Ad Augusta ci siamo stancati di farci prendere per il sedere e non ci è concesso e non lo concediamo il fatto che le banchine del porto commerciale sono oggi diventate come bombardate  grazie all’ignavia di chi ci governa”.

Mobilitazione pro portoAUGUSTA – Walter Capuano, campano di origine, già pilota  e poi capo piloti del porto di Augusta ci dice la sua senza peli sulla lingua sulla vicenda della sede a Catania della nuova Autorità di Sistema Portuale (AdSP), ma prima elenca quali sono le priorità  che incombono con urgenza sul porto augustano: I) dragare nel porto  di Augusta a 18 m. dalle banchine del porto commerciale verso sud fino a raggiungere il fondale cercato, II) ripristinare la diga dove è crollata in vari punti. Lavoro con priorità’ ma da utilizzare i fanghi dragati e con elementi a tre denti,III) eliminare tutti gli scafi sequestrati che occupano le banchine limitandone il loro  utilizzo, IV) ripristinare gli ormeggi del porto commerciale, danneggiati. Capuano, da persona esperta e competente qual è, afferma recisamente: “Non penso che ci sia bisogno di magia, perché se vengono pagate le tasse, le opere pubbliche quando necessita vanno ripristinate; se poi queste opere pubbliche sono di protezione alla ” vita del porto ” penso che a esse vada la  priorita’ come quando su una strada cade una frana o un viadotto.O si aspetta che ci siano lutti per intervenire teatralmente? Oggi su una rivista dello shipping, si definisce : Genova porto dell’Europa, i soliti campanilismi. Vorrei ricordare a tutti che la zona portuale di Augusta è la forza di tutti i porti nazionali ed ignorare questo fatto, significa essere ignoranti  sia nello shipping che nella logistica. Ma forse si vuole questo perché si deve agire così.Purtroppo per la zona portuale di Augusta se non si reagisce si estinguerà’ come sta’ succedendo alla città’ , col beneplacito di tutti; comunque si ha l’impressione che chi ha il potere della logistica e dello shipping è ignorante in materia e non si prendono decisioni coerenti, si da importanza ad altri approdi che non hanno alcuna potenzialità’ dimenticando anche perché lo disconoscono che la Sicilia riuscì ad avere uno sviluppo economico grazie ai traffici che presero forza dallo sviluppo dell’area portuale di Augusta. Perché a una struttura di mercato non si è nominato  il dirigente per  farla operare? A chi serve non ripristinare la diga quando questa nelle attuali condizioni, limita l’operatività degli accosti dei pontili delle raffinerie (incluso il pontile Nato) e delle navi all’ancora in via di rifornimento di bunker? A chi giova mantenere gli accosti commerciali occupati da relitti o da navi sequestrate? E voglio anche ricordare a tutti che nei primi progetti del porto commerciale erano previsti due bacini di carenaggio in muratura. Che fine ha fatto questa idea? Quando io viaggio in autostrada e mi fermo alle stazioni di servizio si trova tutto; perché quando una nave fa scalo ad Augusta non deve avere la stessa assistenza? E parlo anche di qualunque tipo di bunker. Forse la risposta è semplice: noi augustani siamo una massa di incapaci. Ci sarebbero tante domande da farsi, ma qualcuno mi può dire perché ad Augusta si sono avuti commissariamenti  per oltre tre anni Attenzione questo modo di agire e di non agire prima o poi porterà’ a cose non buone, noi ad Augusta vogliamo lavorare, lavorare molto e bene, e solo lavorando al meglio si potrà dare un impulso positivo all’economia di tutta la zona. Solo così si può assicurare un domani ai nostri figli: Se ciò non accadrà i giovani più fortunati emigreranno , i meno alimenteranno organizzazioni non sane. Mi rendo conto che chi ha il potere cerca di far crescere  di più le  zone che gli interessano, col sistema “mors tua vita mea” ma io mi sento in dovere di ribadire che lo sviluppo dell’area portuale di Augusta sarà una forza di trascinamento economica per tutti in Sicilia. Finalmente si è avuta la nomina del presidente dell’ASP. Spero che tutti del porto siano una forza  per questa persona che pur essendo di grande validità ha bisogno di poter e dover valutare tante cose che solo con l’aiuto di tutti lo potrà fare con esito positivo. E’ importante che ci sia forza positiva a proporsi in modo che oltre a superare le difficoltà che ci sono essere capaci effettivamente di rilanciare tutto. Certamente il nuovo presidente dell’ASP si troverà’ a “confrontarsi” con una realtà’ politica forte che appoggerà il porto di Catania con tutti i suoi limiti. Ricordo l’espressione di mio fratello Enrico (capo pilota prima di me): che al porto di  Catania  riescono a vendere ormeggi che non hanno. Se si sarà capaci di superare questi limiti, quasi istituzionali, ci sarà’ reale sviluppo, altrimenti niente. Senza ignorare però che superare questi limiti, è indispensabile per un reale sviluppo economico e logistico che porterà’ di nuovo a considerare  la realtà’ del porto di Augusta, porto del Mediterraneo. Certamente l’uomo dovrà essere lungimirante e non farsi condizionare da nessun opposizione ambientalista che ben guidata riesce a bloccare qualsiasi progetto produttivo (vedi darsena porto Xifonio, e altre eventuali idee) ma sta con gli occhi chiusi quando devono proporre di liberare i ponti di campagna da tutto il luridume che c’è che oltre a essere fonte d’inquinamento, di ogni tipo come molte saline abbandonate umilia il naturale ricambio delle acque della rada interna del porto. A completare il quadro demolitori  per la zona portuale di Augusta c’è la restituzione della somma  che l ‘UE ci aveva assegnato. Continua a leggere

Augusta. Gestione dei rifiuti, Pulvirenti ringrazia

maxresdefaultAugusta. I dati sono incoraggianti” afferma Danilo Pulvirenti, il chimico catanese chiamato in Giunta quale assessore all’ambiente. Pulvirenti si riferisce alla gestione rifiuti e precisa: “I primi risultati si iniziano a vedere e sono sicuro che altre soddisfazioni arriveranno nel corso del 2017. Ringrazio gli uffici, in particolare l’ufficio del settore ecologia e quello del settore tributi che si stanno cimentando in un cambiamento che certamente riguarda anche il loro prezioso lavoro svolto quotidianamente nell’interesse della cittadinanza. Le mie direttive sono state recepite con spirito di collaborazione, senza il quale il cambiamento vissuto dalla cittadinanza non avrebbe avuto il giusto riconoscimento. Sono fiducioso nella sempre maggiore partecipazione dei cittadini, anche in quelli che ancora si ostinano a non accettare il cambiamento. Il cambiamento riguarda tutti ; il successo è di squadra e non di una singola realtà. Gli uffici hanno attivato tutte le convenzioni CONAI che erano scadute da anni e hanno potuto accertare un mancato introito per le casse comunali di circa 120 mila euro derivanti dal 4 % di raccolta differenziata che è stato fatto nel corso degli anni precedenti e che nessuno aveva richiesto. E’ stato attivato  un capitolo di bilancio in entrata, fino a oggi, infatti, non esisteva la possibilità per il nostro comune di guadagnare dal sistema di raccolta differenziata”.

    G.C.