Nata una bimba a bordo di Nave LIBRA della Marina Militare, durante una operazione di salvataggio

La mamma e la bimba sono state assistite dal personale sanitario di bordo, della Croce Rossa Italiana e della fondazione RAVA

neonatoA bordo del pattugliatore Libra, della Marina Militare,  inserito nell’attività di Vigilanza Pesca (VIPE), è nata ieri mattina Maria Luisa, figlia di una migrante di nazionalità somala, soccorsa dall’equipaggio. Durante il parto la mamma è stata assistita dal personale sanitario di Nave Libra, della Croce Rossa Italiana e della fondazione RAVA.  La bambina è in buona salute dopo essere stata trasferita, insieme alla madre, presso una struttura medica a terra con un mezzo navale messo a disposizione della capitaneria di Porto di Catania. La madre ha chiamato la bambina con il nome della dottoressa della fondazione RAVA che l’ha fatta nascere, dott.ssa Maria Luisa Melzi. Il pattugliatore Libra, che durante  le operazioni odierne ha salvato in totale 472 migranti ed una neonata, si è diretto subito dopo verso Reggio Calabria.

ULTIMO AMMAINA BANDIERA DELLE CORVETTE FENICE E SFINGE DELLA MARINA MILITARE

1484933396AUGUSTA – Lunedì 29 maggio, alle ore 20.00 presso la banchina Tullio Marcon di Augusta (SR), sede del Comando delle Forze da Pattugliamento per la Sorveglianza e la Difesa Costiera (COMFORPAT), la corvetta Fenice e la corvetta Sfinge della Marina Militare termineranno la vita operativa dopo quasi 30 anni di attività al servizio delle istituzioni e della collettività. L’atto formale con cui nave Fenice e nave Sfinge verranno radiate dalla flotta della Marina Militare si svolgerà con la cerimonia dell’ultimo ammaina bandiera presieduta dal Capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Valter Girardelli alla presenza del Comandante in Capo della Squadra Navale Ammiraglio di Squadra Donato Marzano. Con la cancellazione dai ruoli del naviglio militare delle corvette Fenice e Sfinge, continua il processo di ridimensionamento della flotta della Marina Militare. Infatti è in atto da tempo un piano che ha visto le dismissioni, per usura e vetustà, di importanti Unità Navali quali le Fregate Maestrale ed Aliseo, le Corvette Minerva, Sibilla, Danaide, Urania, i Pattugliatori d’altura Granatiere e Artigliere e i Cacciamine Lerici e Sapri. Le Bandiere di combattimento di Nave Fenice e Nave Sfinge saranno consegnate, durante la cerimonia, al Capo di Stato Maggiore della Marina, per essere successivamente conservate a Roma nel museo Sacrario delle bandiere delle Forze Armate, all’interno dell’Altare della Patria.

AUGUSTA, UNA CITTADINA ESORTA I MEDICI: “SIATE ONESTI E RISPETTOSI”

Il racconto d’un’esperienza infelice in campo medico

medico-famigliaAugusta. Una  nostra lettrice ci ha fatto pervenire una lettera in cui racconta d’un’amara esperienza in campo medico vissuta da vicino. La pubblichiamo per riflettere e far riflettere. Ecco: “Da cittadina augustana, rimango basita quando si ha a che fare con medici incompetenti e superficiali. Che sia un problema banale o un problema serio, non è tollerabile questa situazione. Anche un problema inizialmente innocuo, non curato adeguatamente, può diventare un problema serio e arrecare al paziente un’alterazione o perdita di una propria funzione. Ci si reca dai medici per capire il proprio problema e per curarlo. Si ripone in loro la massima fiducia perché, teoricamente, sono persone che hanno studiato e si sono specializzati in una determinata branca della medicina. Di mio non tollero le raccomandazioni in generale ma se poi queste raccomandazioni sono destinate a coloro che hanno a che fare con la vita delle persone …questo lo trovo disonesto e disgustoso. Il medico va fatto per passione, per amore che si prova nello studio del corpo umano, nella fisiologia e nelle patologie ad esso annesse. E’ una missione. Ma, credo, che, parecchie volte, lo si faccia perché un medico guadagna e guadagna pure bene o perché, essendo figli di e avendo la “giusta conoscenza” riesci a superare i test e a fare carriera. In medicina non devono esistere le raccomandazioni: se studi, se superi gli esami in maniera onesta, se ami quello che fai, se approfondisci ciò che studi … allora sarai un buon medico e meriti il posto che hai; perché te lo sei sudato … perché era ciò che volevi con tutto il cuore. In questi mesi ho assistito a dei fatti spiacevoli che riguardano persone a me vicine e il vedere la superficialità di alcuni medici ha suscitato in me molto rabbia e preoccupazione. Continua a leggere

AL CIRCOLO UNIONE DI AUGUSTA SI DISCUTE SU “I NUOVI BARBARI E LA GESTIONE DEI RAPPORTI INTERPERSONALI”, A CURA DEL LIONS, CON LA COLLABORAZIONE DEL CENTRO NESEA

i-nuovi-barbari-conferenza-no-violenza-sulle-donne-lions-nesea-augustaAUGUSTA – “I nuovi barbari. La gestione dei rapporti interpersonali” è il titolo dell’incontro tenuto venerdì pomeriggio, 19 maggio, nel salone di rappresentanza del Circolo Unione di Augusta, messo a disposizione dalla presidente Gaetana Bruno. La serata è stata promossa e organizzata dalla locale club Lions con la collaborazione del Centro antiviolenza “Nesea”. Ha aperto l’evento il presidente del Lions club Maurizio Vaccaro, porgendo i saluti di rito e sottolineando l’importanza delle iniziative a favore della lotta contro la violenza di genere. È toccato a Rita Cocciolo presentare il service Lions “Coinvolgere i nostri giovani”, illustrando le azioni sociali rivolte ai giovani augustani attraverso progetti relativi alla sicurezza stradale, alla prevenzione contro i tumori, eventi culturali, ma anche iniziative, appunto, che consentano loro di “esprimere il messaggio della lotta contro la violenza sulle donne dal loro punto di vista”. L’avvocato nel corso della sua relazione ha, altresì, chiarito il significato del titolo attribuito all’evento. “Abbiamo scelto di chiamarlo “I nuovi barbari” – ha detto – perché stiamo assistendo a un fenomeno di imbarbarimento dei rapporti interpersonali, laddove pare si sia persa l’abitudine di parlare in modo sereno”. Continua a leggere

IN SICILIA I PRIMI HUB DI EDUCAZIONE FINANZIARIA PER I CITTADINI CON “WIDIBA”

Senza titolo-1MILANO – Nascono i primi hub di educazione finanziaria per il cittadino in Sicilia, un servizio aperto a tutti disponibile a fornire informazioni qualificate in tema di investimenti. Con questa iniziativa Widiba intende rispondere concretamente alla Legge Salva-Risparmio e alla forte richiesta di informazione e orientamento dei cittadini in tema di tutela e pianificazione patrimoniale. A partire dalla prossima settimana sarà possibile confrontarsi con un consulente certificato UNI ISO 22222 per comprendere i propri bisogni finanziari e conoscere gli strumenti presenti sul mercato per ottimizzare i propri risparmi. Un giorno alla settimana, un esperto sarà presente per rispondere a tutti i quesiti e fornire informazioni in merito alla previdenza complementare, le forme di indebitamento più convenienti, la fiscalità, le soluzioni di investimento più efficienti, i PIR (Piani Individuali di Risparmio) e per comprendere meglio i mercati. Gli hub saranno disponibili tutte le mattine dalle 9 alle 13.30 secondo il seguente calendario: Lunedì a Catania in Viale Regina Margherita 21 – Martedì a Cefalù in Piazza Bellipanni 8 – Mercoledì a Corleone in Via Francesco Bentivegna 13 – Giovedì ad Augusta in Via Garibaldi 43 – Venerdì a Palermo in Via G. Magliocco 36 . Lingresso è libero

  Pietro Ferreri

TENDOPOLI PER L’ESERCITAZIONE DI PROTEZIONE CIVILE AD AUGUSTA, AL PIAZZALE DI VIA BRUNO BUOZZI

tendopoli immagineAUGUSTA – Giorno 27 e 28 Maggio 2017 si terrà, presso il Piazzale di via Bruno Buozzi (Augusta), la 16^ Esercitazione regionale di Protezione Civile a cura dell’Org. Int.le “Nuova Acropoli”. Si tratta dell’allestimento della Tendopoli, un’attività che l’Organizzazione porta avanti con successo già da diversi anni e che nasce dal desiderio di poter “testare” la capacità dei volontari di fronteggiare situazioni di emergenza in virtù di un continuo miglioramento del servizio da offrire alla popolazione. Con l’intervento congiunto delle filiali di Nuova Acropoli operanti in Sicilia – Augusta, Siracusa, Floridia e Catania-  e grazie alla collaborazione del DRPC (Dipartimento Regionale di Protezione Civile), del CSVE, che hanno messo a disposizione competenze, strutture e servizi, e del Comando Marittimo Sicilia (MARISICILIA) che ha supportato l’iniziativa con un team sanitario dell’Infermeria Presidiaria di Augusta. Sarà dunque allestito un modulo logistico-assistenziale da adibire, a seconda delle necessità, a campo base per l’organizzazione dei soccorsi e del personale o a campo d’accoglienza per gli evacuati.  Il programma prevede per sabato 27 l’organizzazione di una colonna mobile di automezzi che, partendo sabato alle 15:30 dalle diverse località della Sicilia, raggiungerà Augusta per poi fermarsi in via Bruno Buozzi; a seguire il montaggio del campo e simulazioni di intervento.  Domenica 28 , a partire dalle ore 10:00, il campo sarà aperto alla cittadinanza e si darà inizio ad alcune attività formative e addestrative a cura dei volontari e del DRPC, per concludersi alle ore 11:00 con la Cerimonia di chiusura e saluti da parte delle Istituzioni. Le attività proposte hanno la finalità di rivolgersi a coloro che possono, in una forma o in un’altra, fare protezione civile:  TUTTI.  Vi è la necessità di tornare a pensare non solo al bene individuale ma anche al bene comune, di creare una società dove ci si senta tutti parte attiva perché, benché piccolo possa sembrare, è essenziale il contributo di ciascun individuo per la realizzazione di quel mondo nuovo e migliore che tutti vorremo vedere realizzato; è necessario riscoprire il sentimento di appartenenza, che ci spinge ad offrire all’altro la nostra parte migliore, ad aiutarci generosamente. Questo è ciò che Nuova Acropoli si propone di trasmettere alla cittadinanza, e lo fa dando un esempio vitale e dinamico – come quello della Tendopoli- che coinvolge e riunisce tutti coloro che vogliono essere protagonisti attivi dell’avventura della vita e non soltanto spettatori passivi.

   Nuova Acropoli – ufficio stampa

LEGAMBIENTE DENUNCIA INQUINAMENTO DA IDROCARBURI A PUNTA CUGNO DA OLEODOTTO SASOL

punta cugnoAUGUSTA – Nei primi giorni dello scorso aprile si è verificato a Punta Cugno, a poca distanza dal mare, un grave inquinamento dovuto alla perdita di cherosene da una tubazione dello stabilimento Sasol. Secondo le dichiarazioni dei responsabili dell’azienda l’episodio era la conseguenza di un furto di carburante che si era malamente concluso con un piccolo sversamento di prodotto. Il furto sarebbe stato perpetrato scavando ad alcuni metri di profondità all’interno di un’area recintata dove passa l’oleodotto che era stato forato per sottrarne il cherosene. Sempre secondo l’azienda, appena ci si era accorti dell’evento, si era subito intervenuti per la messa in sicurezza e la bonifica. Legambiente interveniva dicendo: “L’avvenimento è l’ennesimo segnale dello stato di rischio in cui permane il territorio e non lasciano tranquilli le parole rassicuranti dell’azienda che tutto sarebbe stato risolto. Non sappiamo se il comune di Augusta sta seguendo l’evolversi della situazione ma, se ancora non l’ha fatto, sarebbe opportuno che l’amministrazione prendesse direttamente visione di come stanno le cose e, insieme all’ARPA, disponesse per la caratterizzazione dell’area interessata per verificare fino a che punto è giunta la contaminazione e, sulla base dei risultati, ordinare la bonifica dei suoli alla parte interessata”. Circa il quantitativo di cherosene sversato si parlava di 25.000 litri, quantità che a noi non parve affatto piccola e contrastava con le immagini dei TG dei giorni successivi che facevano pensare a una dimensione più consistente della fuoriuscita. Ricordavamo comunque che “25.000 litri, se davvero questo è il volume disperso al suolo, rappresentano un quantitativo notevole, equivalente  a quello trasportato da una grande autocisterna, la metà di quanto versato nel torrente Polcevera di Genova l’anno scorso”. A oltre un mese di distanza da quel deprecabile evento non è ancora stata resa nota qual è l’effettiva dimensione del danno ambientale che ne è derivato né quali opere di bonifica siano state avviate, quali eseguite e quali restano da completare. Intanto, come è facilmente constatabile, nella zona permane una forte puzza di prodotti petroliferi, cumuli di materiale di scavo – forse impregnati di idrocarburi e sommariamente coperti da teli di nylon trasparente – sono despositati oltre il margine della carreggiata e ai bordi della scarpata rimangono alcune pozze di quelli che, presumibilmente, sono idrocarburi. Dalla strada non sono visibili né si è in grado di capire se nella parte recintata sono eventualmente in corso lavori. Alla luce di quanto sopra, affinché la necessaria messa in sicurezza e bonifica dell’area venga eseguita con scrupolo ed urgenza,  Legambiente chiede agli Enti competenti di accertare lo stato delle cose e di fornire e rendere pubbliche tutte le informazioni di carattere ambientale in loro possesso relative al caso in questione.

   G.C.

L’ UNITRE DI AUGUSTA AL IX FESTIVAL DEI CORI DI SICILIA

Coro4Coro3Augusta. L’Unitre di Augusta va in trasferta a Canicattì. La Corale “Giuseppe Bellistrì” ha rappresentato l’Unitre di Augusta al IX Festival dei Cori di Sicilia che domenica 14 maggio si è svolto a Canicattì. Come ogni anno, ormai da sette anni, la Corale di Augusta ha partecipato a questo evento che vede riuniti i Cori delle varie sedi siciliane. Quest’anno si sono confrontate le Corali di Niscemi, Messina, Modica, Pachino, Bagheria, Catania, Noto, Augusta, Castelvetrano e Canicattì. È una manifestazione nella quale si incontrano varie realtà simili e pur sempre diverse tra loro. Durante l’anno i Cori mettono tutto il loro impegno per poter dare il meglio di sé durante questo spettacolo canoro alla fine del quale non c’è un vincitore, ma la soddisfazione di dimostrare le proprie capacità e la voglia di mettersi ancora in gioco. La scelta dei brani da cantare è tra le più svariate possibili, può essere determinata dalla voglia di dimostrare molto impegno e in tal caso si opta anche per brani di opere liriche, talora la scelta cade su testi più coinvolgenti e trascinanti, talaltra su brani di tradizione popolare o molto classici. Tutto ciò dà vita ad uno spettacolo variegato e molto piacevole. Il maestro Antonio Accettullo, direttore del nostro Coro, ha fatto una scelta ad ampio raggio: “A vinnigna” (canto popolare siciliano), “E vui durmiti ancora” (serenata classica siciliana), “O mio babbino caro” (aria di un’opera di Puccini) e “’O marenariello” (canzone napoletana). Per quanto riguarda le basi musicali non si è accontentato di scaricarle da internet ed utilizzarle, ma le ha rielaborate ed arricchite sfruttando le sue indubbie capacità in campo musicale.  “Tutti noi del Coro – dichiara soddisfatta la socia e corista Unitre Tania Tudiscoabbiamo apprezzato sin dall’inizio queste scelte e ad ogni prova si è cercato di rendere ancora più gradevoli le melodie lavorando anche sulle piccole sfumature, così ogni brano è stato “personalizzato” finché non lo abbiamo sentito nostro. Alla fine della nostra esibizione, la sensazione che la prova fosse andata al meglio ci è stata confermata dal gran sorriso di soddisfazione che ci ha regalato il nostro maestro, tutti meritati gli applausi che la platea ci ha tributato, ma non solo, anche il nostro Presidente, il dott. Giuseppe Caramagno, seguendo un suo impulso è voluto salire sul palco per renderci omaggio con i suoi complimenti sinceri e pubblici. Inizia adesso il nostro periodo di riposo, ma non per il nostro vulcanico maestro che dedica moltissimo del suo tempo alla nostra Corale con la ricerca di nuovi brani da rielaborare. La sua passione per la musica è palpabile e riesce a trasmetterla a tutti noi che, partecipando con dedizione a questo laboratorio, ci sentiamo ringiovaniti a dispetto degli anni che passano, non c’è terapia migliore della musica per tenere il cuore allegro e lontano gli acciacchi, almeno per il tempo in cui siamo riuniti in sala prove.” Ha concluso la manifestazione l’augurio inviato dal Presidente UNITRE nazionale Gustavo Guccini:“Il perseguimento del bello nella sua dimensione estetica e etica, è uno degli obiettivi primari dell’azione educativa e formativa dell’UNITRE. Il canto corale socializza e esalta la tensione dell’animo e la conduce agli esiti controllati della polifonia attraverso il confronto e il dialogo delle voci. I Festival dei nostri Cori, che pervadono di melodie nel mese di maggio l’Italia dal Piemonte alla Sicilia, sono l’icona vivente della giovinezza senza tempo e oltre le generazioni dell’Università delle Tre Età. Ai nostri magnifici cantori auguri vivissimi e un grazie di cuore.” L’appuntamento è per maggio dell’anno prossimo, perché un’iniziativa così bella e coinvolgente merita di continuare ancora per molto tempo.

    Tania Tudisco

IL 24 MAGGIO AL “CERCHIO” UN LIBRO E UN DIBATTITO PER RICORDARE LE STRAGI DI MAFIA DEL 1992

1464006246-0-dalla-strage-di-capaci-ad-oggi-abbiamo-ottenuto-tutto-o-forse-e-solo-una-parodiaSIRACUSA – La strage di Capaci, venticinque anni dopo. Se ne parlerà mercoledì 24 maggio alle ore 18,30 presso il Centro studi arti e scienze “Il cerchio” di Via Arsenale 40/A-B, in un incontro dal titolo “Per non dimenticare. Memorial Giovanni Falcone. E dal giorno dopo?”. L’iniziativa intende fare il punto, attraverso la presentazione di un libro e un dibattito con interventi, testimonianze e rivelazioni anche scottanti, sui risultati conseguiti (o ancora da conseguire) nella lotta alla criminalità organizzata. Il libro, “Verso Capaci – Imbuca la poesia…esplode la meraviglia”, è un’antologia di poesie scritte nel ricordo dell’attentato di Cosa Nostra del 23 maggio 1992, che costò la vita ai magistrati Giovanni Falcone e alla moglie Francesca Morvillo e a tre agenti della scorta. La silloge è nata da un’idea di Nadia Lisanti. La poetessa lucana ha selezionato le liriche giunte da tutta Italia all’Associazione “La Prospettiva” di Capaci in occasione del Festival internazionale “Palabra en el Mundo” 2016. Nel maggio dello scorso anno, infatti, anche il comune di Capaci ha aderito all’importante evento letterario, organizzato contemporaneamente in più luoghi nel mondo per dar voce in versi a temi etici e sociali. Così sono pervenute numerose poesie d’impegno sociale, che sono state affisse agli alberi lungo la via principale della cittadina. Proprio come avvenne all’indomani della strage, quando un gruppo di ragazzi di Capaci appese agli alberi cartelli di protesta contro la Mafia. Da allora quell’usanza, che si rinnova ogni anno con un tema sempre diverso, rappresenta una voce libera, un messaggio di denuncia contro l’oppressione e l’arroganza mafiosa. Grazie all’Associazione culturale Caffè Convivio di Caltagirone, quelle poesie sono diventate un libro. Impreziosito da alcune significative testimonianze. Una è quella di Antonio Vassallo, fotografo, giornalista indipendente, impegnato in politica e responsabile dell’Associazione “La Prospettiva”, che aprirà il dibattito. La sua voce assume un rilievo particolare perché fu tra i primi a giungere sulla scena dell’attentato, scattando alcune fotografie che poi gli furono sequestrate da personale che si qualificò come appartenente ai servizi segreti. Di quegli scatti, che avrebbero potuto contenere particolari importanti per le indagini, si è persa ogni traccia. Seguirà l’intervento dell’on. Fabio Granata, penalista e saggista, già presidente della Commissione Regionale Antimafia e vicepresidente della Commissione Parlamentare Antimafia, il quale traccerà un quadro aggiornato sulla situazione attuale della lotta alle organizzazioni criminali e sulla spinosa questione della trattativa Stato – Mafia, ancora lungi dall’essere chiarita. Coordinerà gli interventi Luca Campi, poeta lombardo ma residente a Siracusa. Campi è anche autore della testimonianza contenuta nell’antologia “Verso Capaci” dove racconta, tra cronaca e vissuto interiore, l’esperienza della partecipazione a “Palabra en el Mundo” di Capaci nel 2016. La serata sarà allietata dagli interventi musicali di Ramona Martinez ed Ettore Sessa. Ingresso gratuito.

   Giovanni Criscione

L’ATLETICA AUGUSTA, DA SEMPRE PROTAGONISTA SU STRADA E IN PISTA

IMG_0030Augusta – Nel “Festival provinciale del mezzofondo”, venerdì scorso l’ “Atletica Augusta” è stata protagonista, con il settore giovanile riservato alle categorie esordienti A-B-C maschile e femminile, ragazzi e allievi. Lorenzo Di Giovanni (Esordienti B) vince la prova dei 400 metri dimostrando grande sicurezza  e padronanza della distanza conducendo dall’inizio alla fine la gara. Nella categoria Esordienti C sulla distanza dei 200 metri protagonista Romagnoli Giorgio che conquista la 2° posizione, nella stessa gara Balsamo Gabriele sempre dell’atletica Augusta giunge 3°. Nella categoria esordienti C femminile, grande prova di Gemma Granata che conquista il gradino più basso del podio. Nella categoria Ragazzi (M) Paci Pietro giunge ai piedi del podio, ottime prove per: Messina Vincenzo, Saraceno Sebastiano, Passanisi Eugenio, Riciputo Alessandro, Spinali Federico, Romagnoli Matteo, Sicurello Flavio, Tringali Marco, Vitali Graziano, Gruppillo Giada  e Aurora, Maiolino Bianca, Ravalli Ramona, Pasqua Giulia e Maher Abdallah. Grande soddisfazione del coordinatore della scuola Traina Pasquale, sia per il risultato sportivo ottenuto sia per la nutrita partecipazione dei ragazzi megaresi, i risultati nascono grazie all’impegno degli insegnanti della scuola: professor Gianino Sebastiano, prof Costa Giuseppe, Prof.ssa De Luca Delia, Salerno Ennio. Dopo alcuni anni  di attività intensa sul territorio con base presso la palestra dell’Istituto A- Ruiz la scuola di di atletica leggera di  Augusta sta finalmente raccogliendo i primi risultati, “l’obiettivo –ribadisce ilprof. Traina- è quello di svolgere anche una funzione sociale sul nostro territorio che possa portare più ragazzi possibile a svolgere questa attività sportiva e perché no veder nascere qualche piccolo campione”. Infatti sabato 29 Aprile conquista la seconda posizione (ad Acireale  10Km su strada prova Gran Prix regionale) frutto del vivaio dell’atletica Augusta e si ripete Domenica a Trecastagni vincendo la prova sempre sui 10 Km.

    Lino Traina