10 maggio 2012

La protesta del 6 maggio dei Forconi a Palermo

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Giorno 6 maggio scorso,  il movimento dei “Forconi”  dislocato nelle 9 province siciliane e i simpatizzanti del movimento NO TAV,  5000 persone circa,  si sono dati appuntamento in piazza della Pace a Palermo per manifestare apertamente il particolare disagio che sta attraversando la popolazione di Sicilia, la regione più remota d’Italia, a seguito delle scelte politico-governative regionali, nazionali ed europee dei governi che si sono succeduti negli ultimi decenni e che hanno messo in ginocchio l’occupazione e l’economia dell’isola. Primo obbiettivo la sede della SERIT, colpevole di essere tra le cause principali del fallimento delle aziende siciliane. L'agenzia delle riscossioni, dal canto suo, si è presentata ai manifestanti con le porte d’ingresso protette dal cordone della squadra antisommossa. Durante la protesta i Forconi, giunti a destinazione, hanno acceso provocatoriamente un fuoco per bruciare le cartelle esattoriali morose; subito dopo il corteo si è spostato a Palazzo dei Normanni, sede dell'assemblea regionale, dopo avere attraversato il cuore della città, paralizzando per quasi 2 ore il traffico cittadino, a coro di battute e rime contro il presidente Lombardo e contro tutta la giunta regionale. Il Comitato Cittadino Augustano, che ha aderito alla manifestazione, ha gridato più degli altri alla stampa e alle tv nazionali le sofferenze e le vessazioni subite nel territorio, compresa l'ultima grave ingiustizia sociale, ovvero il rischio di chiusura del presidio ospedaliero Muscatello. Di fatto non si  è ancora capito come, in virtù dell’ art.6 della legge 5, non siano state adottate le stesse misure prese a Gela e Milazzo, pur essendo stati riconosciuti nel nostro territorio gli stessi alti livelli di criticità. Giunti al Palazzo dei Normanni, i Forconi hanno chiesto un incontro con il presidente dell' ARS Francesco Lo Cascio. Nel corso del l’intera giornata, la sede dell’assemblea regionale è rimasta blindata dalla polizia e non sono mancati  momenti di tensione, specie quando i manifestanti hanno provato a forzare il cordone per entrare nel palazzo; alla fine, vista l’incessante resistenza, una delegazione è stata ricevuta dalla presidenza per essere informata che la problematica sarà, nell’ ambito delle competenze, spostata a Roma.

I Forconi hanno trascorso la notte davanti l'ingresso del palazzo.

 

Il Comitato Cittadino Augustano

07 maggio 2012

650 MILA EURO PER RIMETTERE IN SESTO LA PISCINA: ne varra’ la pena?

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Sono ormai lontani i giorni in cui la Zefiro Nuoto e la Rari Nantes Augusta svettavano in cima alle classifiche italiane. Oggi i due club agonistici di nuoto e pallanuoto di Augusta sono scomparsi; tutto questo è avvenuto in seguito alla chiusura di quella che una volta si poteva definire piscina “G. Turchio”, una struttura sportiva che, nonostante le limitate risorse, sin dagli anni 70 ha prodotto atleti, allenatori, di altissimo livello. Recentemente, è stato approvato dal consiglio comunale un progetto per la ristrutturazione dell’impianto: 650.000 euro che verranno sprecati per la ristrutturazione di una struttura ormai così degradata e obsoleta da non avere un futuro. Nonostante questo tentativo ancora tutto da vedere, l’unico dato certo al momento è che di quelle classifiche che una volta erano motivo di orgoglio per la città, oggi non v’è traccia.

    Claudio Polizzi

06 maggio 2012

Un lungomare per sfuggire allo smog O UN LUNGOFOGNA PERICOLOSO?

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Ad Augusta  una delle più note opere pubbliche realizzate di recente è COSIDDETTO  il Lungomare dedicato al grande musicista Gioacchino Rossini o Lungofogna   tra i numerosi caratteristici porticcioli e le storiche ex Saline Regina. Desiderato da anni da parte dei cittadini, esso merita particolare attenzione, non solo perché ammalia tutti i passanti per la sua particolare posizione geografica, ma anche perché offre a tutti coloro che desiderano praticare attività fisica come il ciclismo, la corsa o anche la vela, la possibilità di allenarsi. Bisogna.dunque,  porre un occhio di riguardo sul Lungomare Rossini, il quale è in primis un ottimo luogo di ritrovo che dà la possibilità a giovani e anziani di sfuggire allo smog del caotico centro storico della città per prendere una sana boccata d'aria, anche se  sono troppi i veicoli che vi  sfrecciano, come se fosse la pista di un circuito automobilistico.

   Cristiana Danieli

04 maggio 2012

IL DEPURATORE NON C’E’, MA NOI PAGHIAMO LO STESSO

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Ad Augusta da  quasi cinquant’anni si  attende la costruzione  del depuratore cittadino.  Dal lungomare Rossini al golfo Xifonio  sono stati individuati circa tredici scarichi fognari.  La Sai 8,  la Società che ha il compito di fornire l’acqua, ha  25 milioni di euro per sistemare le fogne augustane,  ma dal Comune fanno sapere che per completarle occorrono ancora un paio d'anni. Nel frattempo accanto agli sbocchi fognari troviamo pescatori e bagnanti che non rispettano i divieti. Tuttavia,  i cittadini pagano da anni una “tassa  per la depurazione” , ma il  servizio è  inesistente: il  depuratore non c’è. I liquami,  che convergono nella rete fognaria, che dovrebbero confluire nel depuratore, non solo producono danni all’ambiente circostante, ma mettono anche a rischio la salute dei cittadini. Sorge spontanea una domanda: come adopera il Comune  i tributi degli augustani?

Alessia Galvagna.

 

01 maggio 2012

1° MAGGIO, AD AUGUSTA FESTEGGIANO I DISOCCUPATI

Settimana calda ma potrebbe essere l'inizio di un Estate bollente.

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I Comitati Cittadini Augustano e Priolese danno il via le manifestazione pro-disoccupati per la “Settimana calda”, manifestazioni di indignazione e proteste contro le autorità governative, per impegni presi e mai mantenuti , che avrà il suo inizio a Priolo per il 1 Maggio mattina, e proseguirà la sera 1 maggio con un grande evento musicale ad Augusta in p.zza Duomo, altri eventi serali nei giorni a seguire nelle piazze principali, la “Settimana calda” avrà il suo culmine a Siracusa, giorno 5 mattina con Sit-in sotto il palazzo della prefettura per incontro con Sua Ecc. il Prefetto. Organizzatori, il Comitato Cittadino Priolese e il Comitato Cittadino Augustano, sono i promotori di questa inizitiva che vedrà tutta una serIe di eventi, di sensibilizzazione della popolazione e delle amministrazioni comunali e provinciali, sul tema della crisi occupazionale. Melilli, l’altra cittadina appartenente al triangolo industriale più avvelenato d’Europa, distratta dalla bagarre elettorale delle comunali melillesi, porge l’orecchio, ma non manifesta, pur soffrendo il grave disagio presente anche all’interno del loro territorio. Altri gruppi di Siracusa, e Floridia, movimenti e associazioni di categoria hanno dato il loro appoggio, altre associazioni si stanno organizzando per partecipare al clou della settimana, con il sit-in organizzato per il 5 di Maggio sotto la prefettura di Siracusa. Vediamo quali sono gli altri punti cardini delle richieste: - Il rispetto dell’ accordo di programma preso nel novembre del 2008 quando tra le parti in causa Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, il Commissario Delegato per l’emergenza bonifiche e la tutela delle acque della Regione Siciliana, la Provincia di Siracusa, i Comuni di Priolo, Augusta e Melilli, l’Autorità portuale di Augusta, ed il Consorzio della provincia di Siracusa per lo sviluppo industriale della Sicilia Orientale, in merito agli interventi di riqualificazione ambientale funzionali alla reindustrializzazione einfrastrutturazione delle aree comprese nel sito di Interesse Nazionale di “Priolo” furono dichiarati immediatamente disponibili fonti finanziarie per complessivi 774.500.000,00 di euro, da spendersi in attività per la messa in sicurezza e :
• bonifica delle acque di falda• bonifica dei suoli e delle falde delle aree pubbliche
• bonifica arenili e dei sedimenti delle aree portuali e marino costiere
• bonifica dei suoli e delle falde delle aree private, in sostituzione e in danno dei soggetti obbligati inadempienti. Programma sottoscritto dai vari soggetti finanziatori e ad oggi mai iniziato. Tale attività contribuirebbe a allentare al morsa della disoccupazione per parecchi anni. - Stabilire una volta per tutte un protocollo di intesa tra le parti Industriali e sociali per l’uso della manodopera locale, non è possibile, pagare in salute e morti l’avvelenamento del nostro ambiente e non avere una compensazione in termini di occupazione. - si chiede all’Associazione Industriali di fornire l’archivio del personale dipendente delle Grandi Industrie, la programmazione del turn over e la relativa specializzazione. Tale circostanza consentirebbe di organizzare con adeguato anticipo una serie di corsi di formazione. - Si richiede alle Grandi Industrie committenti (direttamente o attraverso Assindustria) di fornire l’elenco delle imprese che operano all’interno dei loro stabilimenti, al fine di avere notizia di quanto personale in percentuale sul totale occupato è residente nel comune di Priolo Gargallo nei vari settori e nelle varie specializzazioni (metalmeccanico, edile, strumentale etc.). Anche in questo caso l’obiettivo è quello di avere un’adeguata informazione al fine di segnalare alle imprese le maestranze residenti nei comuni di Priolo G., Augusta e Melilli, in possesso delle specializzazioni richieste
- Demolizione di impianti e manufatti in disuso, relativo ripristino delle aree e creazione di fasce verdi antinquinamento:  - Si richiede ai rappresentanti delle Grandi Industrie di elaborare una programmazione delle demolizioni delle strutture e degli impianti ormai in disuso (alcuni a rischio di crollo), dei quali venga fornito un dettagliato elenco.
- Si richiede alle Grandi Industrie committenti (direttamente o attraverso Assindustria) di fornire l’elenco delle imprese che operano all’interno dei loro stabilimenti, al fine di avere notizia di quanto personale, in percentuale sul totale occupato, è residente nel territorio, distinto per settori e specializzazioni (metalmeccanico, edile, strumentale etc.). Anche in questo caso l’obiettivo è quello di avere un’adeguata informazione al fine di segnalare alle imprese le maestranze residenti nel territorio in possesso delle specializzazioni richieste
- Si propone, inoltre, di valutare la opportunità di individuare tutte le aree incolte o abbandonate che insistono nel perimetro delle aree industriali per destinarle a fasce verdi, attraverso la piantumazione di alberi di grosso fusto e di essenze adeguate, al fine di creare delle fasce di rispetto alberate che limitino al massimo l’inquinamento e l’impatto creato dalle industrie. Tale prescrizione potrà essere inserita quale clausola contrattuale nelle future concessioni di insediamenti industriali o nuovi impianti. Tali nuove richieste si vanno ad aggiungere e rafforzare, le precedenti, riguardandi il fondo di solidarietà pro-disoccupati, disponibilità risorse
patrimoniali per la creazione di Cooperative sociali onlus. A chi di dovere lanciamo un monito, la voce dei comitati è la voce del popolo, abbiamo intrapreso questa protesta, non per mania propagandistica e neanche per togliere le luci della ribalta a chicchessia, non abbiamo candidati alle prossime elezioni, siamo liberi da vincoli o correnti partitici, spriremo nel nulla come dal nulla siamo nati non appena verranno ripristinate le regole democratiche e la dignità per le nostre famiglie, ma fino a quel momento saremo uniti nel grido “Boia chi molla”, il 5 di Maggio vorremmo fosse la fine della “Settimana calda” e non l’inizio di un “Estate bollente”.

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Continua...

22 aprile 2012

IN CROCE I PUBBLICI DIPENDENTI

 fantozzi_croce[4].jpgLe dichiarazioni del Ministro della Pubblica Amministrazione, Filippo Patroni Griffi, non lasciano possibilità di fraintendimento.  L’estensione della riforma del mercato del lavoro di Monti-Fornero alla Pubblica Amministrazione svela le vere intenzioni di questo Governo: il licenziamento di massa dei pubblici dipendenti entro l’estate. Applicare la possibilità di licenziamento per motivi economici nella Pubblica Amministrazione vuol dire mettere sotto ricatto tutti i dipendenti pubblici poiché non esiste un solo luogo di lavoro pubblico che, a causa delle politiche centrali e territoriali, non sia dichiarato in difficoltà economica.  A questo si aggiunga l’intenzione esplicitata al tavolo di confronto nazionale dai tecnici del Ministero di modificare la flessibilità in entrata, prevedendo di fatto il licenziamento di chi attualmente lavora nella P. A. con un contratto precario, nonché il tentativo esplicitato dal Ministro, che trova il consenso di tutti i sindacati concertativi, di procedere alla privatizzazione della previdenza, attraverso l’istituzione dei fondi pensionistici cosiddetti integrativi, attraverso lo scippo del trattamento di fine rapporto.  "Spero che capiscano tutti” - ha affermato Patroni Griffi – “anche i sindacati. Devono accettare il meccanismo di mobilità obbligatoria per due anni che già esiste ma che ancora non è stato attuato. Noi andiamo avanti e in tempi brevi definiremo per ogni singola amministrazione, il quadro delle eccedenze del personale in servizio. E chiariremo” - ha aggiunto – “che questo non significa che dopo 24 mesi quei lavoratori dovranno essere licenziati. Prima proveremo a vedere se quel personale, riqualificato, potrà essere utilizzato meglio in altri settori. Poi, solo se alla fine non si troveranno alternative l'unica strada rimarrà quella del licenziamento. L'obiettivo è di fare tutto entro l'estate anche perché, già nella seconda metà di maggio dopo gli incontri che ho in corso con i sindacati, vorrei che si varasse il disegno di legge sulle nuove regole del pubblico impiego".

Una vera manna dal cielo per l'attuazione della riforma nel Ministero della Difesa, tra le ultime, con la proposta dal Ministro Di Paola approvata dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 6 aprile.  Si inizia con  l'abbattimento di 10.000 posti in organico per il personale civile della difesa (in Sicilia una significativa presenza ad Augusta, nei vari Enti lì dislocati) fino al raggiungimento di 20.000 unità con la mobilità interna ed esterna, la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale (part-time) e il ricorso a forme di lavoro a distanza.  L' 11 maggio si inizia con la mobilitazione dei lavoratori del Ministero della Difesa e i lavoratori delle provincie, dove gli esuberi sono già una realtà per decine di migliaia di lavoratori.

  USB - DIFESA

 

A RISCHIO CHIUSURA L’ UFFICIO DI SANITA’ MARITTIMA DI AUGUSTA?

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Si torna a  parlare di chiusura dell’ufficio di Sanità Marittima di Augusta, alla luce della bozza del decreto ministeriale del 28/2/2012 del ministero della Salute. Decreto avente come oggetto l'accorpamento automatico degli uffici di sanità marittima di Augusta e Siracusa. Questa bozza di decreto  sarebbe un fatto molto grave per la comunità augustana, nei fatti questa dislocazione aprirebbe scenari nuovi e senza alcun dubbio comporterebbe una lievitazione di costi e di tempi a carico di chi si serve del porto di Augusta. Desidero ricordarvi che: l'ufficio di sanità marittima di Augusta supera di gran lunga per traffico l 'insieme di quello di Siracusa –Pozzallo; il Porto di Augusta è per traffico il porto più importante del meridione d'Italia; nel Porto di Augusta c' è il più grande insediamento industriale del meridione d'Italia; il Porto di Augusta a differenza di quello di Siracusa è dotato di una Port-Autority. Secondo il testo della bozza all’articolo 4, punto 9, quando si parla di uffici di Sanità Marittima risulterebbe esclusa dall’elenco Augusta. Se non si tratta di una dimenticanza il fatto sarebbe grave.  L’accorpamento sarebbe stato pensato per abbattere i costi. Ma già lo scorso anno l’ufficio di Sanità Marittima aveva chiesto alla Port Authority di Augusta disponibilità di locali all’interno dell’area commerciale di Punta Cugno, al fine di trasferire gli attuali uffici.  Gli Uffici di Sanità Marittima Aerea e di Frontiera(USMAF), svolgono le proprie attività in corrispondenza dei principali porti, aeroporti e punti d'ingresso terrestri nazionali e svolgono compiti e funzioni di profilassi internazionale,riservati allo Stato dall'attuale assetto normativo nazionale, e permettano un’ immediata e puntuale registrazione delle attività svolte a richiesta e nell’interesse di utenti vari (controllo merci di importazione, controllo mezzi di trasporto, visite mediche e vaccinazioni). Hanno inoltre competenza al rilascio delle libere pratiche sanitarie obbligatorie per i mezzi di trasporto con provenienza dall' estero al fine di controllare l'applicazione del regolamento sanitario nazionale 2005 e all'applicazione delle normative in materia di igiene ed abitabilità delle navi mercantili battenti bandiera italiana, incluse quelle relative alla verifica delle dotazioni di medicinale e materiale di medicazione. Tali uffici, hanno pure tra le altre attribuzioni quella delle visite a bordo per il rilascio della certificazione relativa alla ”SANIFICAZIONE” e “ ESENZIONE DALLA SANIFICAZIONE” delle navi, nonché della vidimazione delle richieste per l’imbarco dei narcotici di bordo e vidimazione dei relativi libri, della visita e rilascio della relativa certificazione delle ”CASSE ACQUA” di bordo.  Fra le varie funzioni hanno anche il compito di accertare l idoneità specifica allo svolgimento di determinate mansioni professionali (marittimi e lavoratori del porto, sommozzatori, pescatori subacquei professionisti, etc.). Queste attività sono fondamentali per il concreto svolgimento delle attività portuali di Augusta. Il trasferimento dell’ufficio di sanità marittima di Augusta a Siracusa comporterebbero ingiustificati oltre che onerosissimi ritardi al traffico navale mercantile

SI CHIEDE  al segretario nazionale del PDL Angelino Alfano e ai rispettivi capi gruppo di Camera e Senato, On. Claudio Cicchitto e Sen. Maurizio Gasparri, ai rappresentati della Provincia di Siracusa eletti al parlamento nazionale, a fare in modo che tutto ciò non accada e di battersi con tutti mezzi a loro disposizione.

SI CHIEDE  al presidente della Port Authority di Augusta di considerare in tempi brevi e dare il proprio assenso alla richiesta di locali avanzata dall’ufficio di Sanità di Augusta, già lo scorso anno.

 Certo che la ragione prevarrà si  ringrazia per l'attenzione

   Paolo Amato -   Cons. Prov.le di Siracusa

19 aprile 2012

Nuovo vertice al Consiglio di quartiere Borgata, ad Augusta

 

augusta.jpgIl consiglio di circoscrizione borgata Augusta dopo tante tribolazioni  ha eletto il suo nuovo presidente. Sarà Giovanni Spadaro a guidare il  civico consesso nei prossimi mesi e fino alle elezioni amministrative,  che sanciranno il rinnovo degli organi di rappresentanza municipale. Al  termine della seduta del CDC, dopo le operazioni di voto, alle quali ha assistito il segretario dell’Ente locale, l’urna ha ufficialmente sancito l’elezione di Spadaro con 5 voti favorevoli. Altre 4  preferenze sono andate a Alessandro Tocco che né è stato antagonista. Durante lo scrutinio sono state registrate anche 1 scheda bianca. Soddisfazione è stata espressa in aula dal neopresidente, che ha  ammesso: “Il risultato rappresenta un segnale di apprezzamento e  continuità. Dopo le dimissioni di Iannaci dalla carica di presidente che per circa un biennio ha svolto le funzioni con disponibilità e impegno, ottenendo anche con la collaborazione dei consiglieri ottimi
risultati per le problematiche relative al quartiere. Sento di esprimere – dice Spadaro – ogni gratitudine ai consiglieri che hanno apertamente sostenuto la mia candidatura, facendomi ottenere  un risultato lusinghiero. Continuerò ad assicurare, fino alla scadenza del mandato, la mia piena abnegazione in sede di consiglio
”.

Nei  prossimi giorni sarà convocata la prima seduta di CDC come presidente  che avrà come ordine del giorno la votazione del vice presidente,  altra carica importante in seno al consiglio che sarà quasi sicuramente ricoperta da Mauro Italia.

I.M.

10 aprile 2012

LA DISGREGAZIONE DELLO STATO SOCIALE E IL NUOVO MEDIOEVO

L' amaro sfogo di un onesto cittadino

disgregazione.jpgE’ da tempo che mi interrogo sui motivi che hanno portato l’ Egitto a diventare terzo mondo, dopo essere stata la culla della civiltà e soprattutto, l'interrogativo più inquietante e che più mi affligge, se la stessa storia possa mai ripetersi  in Italia.  Comunque la pensiate, sono  fermamente convinto che  "l'inviluppo" è già in atto.... Piano piano stiamo assistendo alla disgregazione ed al fallimento del nostro Bel Paese, tanto amato quanto sfruttato. Oggi,  molti Italiani per poter sopravvivere sono potenzialmente portati a delinquere, la risposta all'  esistenza di vere e proprie organizzazioni criminali, struttuati in grosse organizzazioni, che operano al condizionamento delle masse. Il vero dramma che molti italiani medi, loro malgrado, sono a loro volta indotti a delinquere per la reale inesistenza dello stato di diritto, l’assenza di giustizia, la certezza della pena,  l’incertezza della tutela dei diritti acquisiti: il quadro generale è una giungla e delinquere è diventata oggi prassi necessaria, quasi una legittima difesa,  per la sopravvivenza. Ma  d’altronde cosa ci si può aspettare da un paese dove a presiederlo ci sono una masnada di ladri, alcuni anche con sentenza definitive, vi pare forse questo l’aspetto di  un paese civile ??? Meno male che una parte di italiani fortunatamente rimane ancora onesta, alcuni per scelta altri per mancanza di opportunità; quest’ultimi, purtroppo, continuano a soffrire maledettamente un sistema sociale dove valori come l’onestà, la meritocrazia, le competenze, le eccellenze, la professionalità, la pulizia, il rispetto, il diritto, vengono sempre più calpestati e dove chi ancora crede viene deriso come un  povero illuso, che pensa ancora che possa essere possibile il cambiamento. I nostri rappresentanti “politici” a parte una strettissima minoranza, sono uomini di ventura venduti ai poteri forti delle lobby internazionali che dietro il paravento delle ideologie si scambiano favori e si spartiscono il malloppo. Ormai il potere in Italia e gestito da uomini che appartengono alla Grande Finanza, organizzati per creare ricchezze e potere per pochi, esclusivamente con  vigliacche operazioni di speculazione finanziaria. In Italia c’è posto per questi potentati e per  i decerebrati, i cosiddetti “Yesman”, che appoggiano e eseguono senza opporsi le immonde porcherie che gli vengano comandate, sono queste le persone che vengono portate avanti e piazzati nei posti di potere, mentre chi ha un reale valore viene defenestrato, sistematicamente distrutto, perché potenzialmente dannoso al sistema. Le Università che dovrebbero essere presiedute dai persone di indubbio valore culturale, “i saggi”, coloro che potrebbero curare ed incrementare il sapere, vengono sistematicamente occupate da amici o da figli di questo o quell’altro potente. Gente ignorante il cui unico titolo è “esser figlio di” o “ essere amico di”. I ricercatori e i professionisti,   che potrebbero dare un valore aggiunto alla nazione, sono delegati a lavori che niente hanno a che vedere con la loro professionalità,  con quello per cui hanno sacrificato gran parte della loro vita di studio, mentre un presentatore televisivo semianalfabeta, un imbonitore, o un calciatore, prende di ingaggio quanto un piano di finanziamento per la ricerca sul cancro. Il cittadino spende così gran parte del suo tempo e delle sue energie dedidandosi alla sopravvivenza, tanto che non avrà nè il tempo e nè la voglia di evolversi verso uno sistema migliore. Le tv e i media , nella maggior parte hanno una programmazione, volutamente, di scarsissimo livello culturale, dove i veri eroi, sono le veline, feroci assassini, squallidi speculatori, patetici psicopatici costretti a vivere, in diretta TV,  i più bassi istinti del genere umano. Non si parla mai di ricercatori, di umili e modeste casalinghe, di lavoratori, di famiglia, di studio, di arte vera, “I virtuosi non fanno audience” i truffatori si.   Che speranze abbiamo ??? L’imbarbarimento del sistema sociale sta per toccare il punto di non ritorno, a questo punto credo e penso che non ci siano molte soluzioni. Una è la disgregazione totale della società e l’involuzione verso il degrado medioevale,  con il rischio che la prima personalità, con un certo carisma, che si affaccerebbe sulla scena mondiale potrebbe riscuotere  un clamoroso successo (vedi Hitler). La seconda, quella per cui vale la pena di lottare, è di creare un sistema a prova di disonesti, un sistema dove si ha la consapevolezza che essendo potenzialmente TUTTI DISONESTI, ci si doti di meccanismi tali da tagliare sul nascere il più vigliacco degli istinti animali che un essere umano possa avere, quello della prevaricazione, per fare il capo branco. Ho trovato l’esatto incubatore, di questa nuova idea, all’interno del Comitato Cittadino Augustano, l’impresa è ardua ma ci voglio credere  perché  penso che sia l’ultimo baluardo dove le persone possano ancora scambiarsi informazioni, parlare, cercarsi, solidarizzare, costruire quell’isola da cui possa tornare a splendere una nuova luce di scienza, onestà e solidarietà.

Proviamoci .... tanto non abbiamo nulla da perdere, e ancora meno ci resterà se non facciamo qualcosa.

  A.D.

08 aprile 2012

Pasqua, tempo di sorprese: la macelleria difesa

La questione investe la base militare di Augusta?

macelleria_difesa.jpgROMA – Un Ddl con il quale il Governo mira a riformare le strutture, l'organizzazione e gli organici  del personale militare e civile del Ministero della Difesa prevede la riduzione del personale militare, l’ introduzione di criteri di ''flessibilità'' anche all'interno del bilancio della Difesa, la “razionalizzazione” delle strutture operative, logistiche e formative non inferiori al 30%, la riduzione delle attuali dotazioni del personale dirigente militare di Esercito, Marina e Aeronautica nella misura del 30% per quando riguarda generali e ammiragli e del 20% per il restante personale militare dirigente, la riduzione di 10.000 unità per il personale civile. Questo il contenuto dello schema di Disegno di legge delega di revisione dello strumento militare nazionale varato dal Consiglio dei ministri..  La riforma proposta dal Ministro Di Paola e approvata dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 6 aprile perseguirebbe due obiettivi principali: l'attuazione di strumenti operativi qualitativamente e tecnologicamente progrediti e la necessità 'di contenere i costi, a causa dell'attuale congiuntura economica e finanziaria'. Nel documento si conferma anche l'utilizzo di fondi derivanti dalla vendita di immobili e caserme da dismettere e che la rimodulazione dell'intero assetto delle nostre Forze armate avverrà' entro il 2024.  Il conferimento della delega al Governo, per quanto riguarda il Disegno di legge di revisione dello strumento militare nazionale, dovrà' essere esercitato entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore dello stesso stesso strumento normativo.  Si prevede, poi, l'esclusione del Corpo delle Capitanerie di Porto dall'ambito applicativo della stessa revisione dello strumento militare. L'art. 2 tratta dei costi ''sostenuti dal Ministero della difesa, e in particolare, dall'Aeronautica militare, rispettivamente per i servizi di assistenza al volo sugli aeroporti militari aperti al traffico civile e per le infrastrutture e gli altri servizi forniti nell'ambito dei medesimi aeroporti'' e, più  in generale, alle altre ipotesi in cui l'Amministrazione ''svolga attività, a titolo oneroso, in favore di altri soggetti pubblici o privati''. L'art.3 prevede la riduzione del personale militare a 150.000 mila unità con diverse modalità attuative e l'abbattimento di 10.000 posti in organico per il personale civile fino al raggiungimento di 20.000 unità entro il 2014. Per questa tipologia di personale si prevede la mobilità interna ed esterna, la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale (part-time) e il ricorso a forme di lavoro a distanza. L'art. 4 dello schema fa esplicito riferimento, ad esempio, alla necessità  di garantire ''il rimborso degli oneri sostenuti dalle Forze armate per i concorsi resi per attività di protezione civile''.  Il nuovo strumento militare italiano del futuro non contemplera' piu' il Consiglio superiore delle Forze armate che verrà, quindi, soppresso.  L'art. 5 del Ddl specifica che le funzioni di ''alta consulenza'' oggi svolte dal Consiglio sono oggi ''ampiamente sviluppate nell'ambito dello Stato maggiore della difesa e coordinate nell'ambito del Comitato dei Capi di Stato Maggiore della difesa e coordinate nell'ambito del Comitato dei Capi di Stato maggiore, nonché  trattate dagli uffici di diretta collaborazione e dall'Ufficio centrale del bilancio e degli affari finanziari, direttamente dipendenti dal Ministero''. Il nuovo sistema di Difesa prevederà la possibilità di un rimborso per gli interventi delle Forze armate in ambiti non propri, come gli interventi di protezione civile o per l'utilizzo di aerei o mezzi di trasporto. Il Ministero della Difesa potrà, inoltre, in futuro, nell'ambito degli accordi di cooperazione o di reciproca assistenza tecnico-militare siglati con gli altri Stati, svolgere una ''attivita' contrattuale per l'acquisto da parte di questi di materiali di armamento prodotti dall'industria nazionale'' ma anche ''fornire il necessario supporto tecnico-amministrativo, nel rispetto della normativa in materia di esportazione di materiali d'armamento''. Si prevede, inoltre, che negli accordi possa essere contemplata la cessione anche di sistemi d'arma, mezzi ed equipaggiamenti in uso alle Forze armate ''che risultino in esubero'' o obsoleti.

USB DIFESA

05 aprile 2012

DEGRADO DI AUGUSTA, LE OSSERVAZIONI CRITICHE DEL GENERALE INZOLIA

enzo_inzolia.jpgAUGUSTA. Chili di troppo e, soprattutto i consigli di un amico medico per evitare problemi di ipertensione, mi hanno indotto a sostituire le gambe all’automobile per gli spostamenti cittadini. Non lo avessi mai fatto! Constatare alla velocità di una passeggiata il baratro in cui questa Città è sprofondata mi ha fatto innervosire tanto da sviluppare l’appetito e far schizzare verso l’alto i valori della pressione arteriosa. Infatti muovermi con l’auto, a parte i continui “smoccolamenti” causati dalle strade ridotte a trazzere, non mi faceva apprezzare a sufficienza lo spettacolo indecoroso che si offre alla vista calma e non affrettata di chi cammina a piedi. E’ impressionante la sporcizia in ogni angolo, in ogni via piccola e grande; per non parlare dei cumuli maleodoranti di immondizie deposte accanto ai cassonetti sempre insufficienti e malsani; e sì che ogni volta che abbiamo sollevato il problema la risposta è stata monotona e arrogante ad un tempo: non è vero, il servizio è molto migliorato e la città è pulita! Provoca una stretta al cuore la visione della “villa” ove diecine e diecine di alberi secolari rischiano seriamente di morire nel giro di qualche mese-e forse per alcuni non si può più parlare di rischio- assediati dal secco e dall’incuria; ma dove sono gli ambientalisti sempre pronti alle crociate? E cosa fanno i giardinieri comunali se, come si dice, ve ne sono ben sette fra i dipendenti in pianta organica? In compenso le erbacce prosperano anche sui marciapiede di ogni via, centrale o periferica che sia. Vogliamo citare i “ponti di campagna” con le protezioni laterali semidistrutte e, in qualche parte, divelte tanto da costituire un pericolo immanente di caduta in mare per qualche bambino che dovesse avventurarvisi? E i lampioni? Guardateli con attenzione!  Ancora, mai viste tante saracinesche desolatamente e definitivamente abbassate in pieno centro, lo stesso che starebbe rinascendo! Infine, ma l’elenco sarebbe lungo da riempire una enciclopedia, che dire di quei cipressi abbattuti dalla recente ondata di maltempo e che ancora ieri, oggi non ho controllato, ostruivano il viale di accesso al Cimitero la cui Cappella a distanza di ventidue anni dal terremoto del 1990 è chiusa e pericolante: il Duomo di Monreale, con la sua imponenza e i suoi seimila metri quadri di mosaici fu completato in venti anni! Uno sgarbo alla città ed ai suoi rappresentanti, grida il tapino! E chi sarebbero i rappresentanti di questa città?Suvvia, direbbe il simpatico Mughini.

   Enzo Inzolia

03 aprile 2012

Il Presidente della Provincia di Siracusa, Nicola Bono, abbandona il PDL

amato.jpgLE CONSIDERAZIONI DELL’AUGUSTANO PAOLO AMATO, CAPOGRUPPO PDL  NELL’ENTE PROVINCIALE

 

AUGUSTA. Le dimissioni  di Cuffaro da Presidente della Regione Sicilia e quelle di Prodi da Presidente del Consiglio hanno anticipato  nel 2008  la nascita del grande contenitore politico frutto di un progetto di Silvio Berlusconi, il PDL,  un insieme di partiti che hanno contribuito nel 2008 a creare un grande partito  che è un punto di riferimento politico per milioni di moderati. PDL, partito questo dove il Presidente di AN Fini non voleva assolutamente  far parte né tanto meno entrarci, e che solo la forte volontà dei “Colonnelli” che davano con diversi sondaggi alla mano il suo partito AN Presidente al 3%, cioè in caduta libera, non aderire significava scomparire. Cosa che si è fatta pretendendo con forte pregiudiziale l’esclusione dal contenitore dalla “ Destra “ di Storace. Quando lei parla di  “transumanze” e dei “fasti della prima repubblica” forse dimentica che anche lei faceva parte di quel periodo considerando da quanto tempo è sulla scena politica.  Oppure questo discorso riguarda solo chi non la pensa come lei,  che è il solo detentore della verità assoluta?                                                                                                                                            

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21 marzo 2012

Giornata Provinciale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle Vittime delle mafie

La Giornata ha ricevuto il patrocinio del Ministero dell’Istruzione e del Presidente della Repubblica Italiana.

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La XVII “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo di tutte le Vittime delle mafie” quest’anno si articola in tre tappe. Si comincia il 21 marzo, alle ore 9.30, ad Avola presso l’Istituto Comprensivo “Vittorini” con una mostra itinerante sui temi della legalità, gestita dal Presidio di LIBERA e dalle associazioni: AFI-Associazione Famiglie Italiane, Aquanuvena, Consulta femminile, Società dell'Allegria, Superabili, e destinata agli studenti della scuola e ad una rappresentanza delle altre scuole. Nelle postazioni allestite saranno presentati i progetti, le varie esperienze ed attività svolte. Si continua a Siracusa il 21 e il 22 marzo, dalle ore 16.00 alle 23.00, al parco della Balza Akradina, dove il Comitato Studentesco Siracusano, SOS-Siracusa, LIBERA, ARCI, Volare Alto, CGIL, CISL, UIL, Associazione Antiracket “S. Raiti” di Siracusa, promuovono laboratori di animazione per bambini e ragazzi, concorsofotografico, proiezioni video, performance artistiche a cura delle scuole, concerti. Sono previste testimonianze dei familiari delle vittime delle mafie, dei volontari dell'associazione antiracket di Siracusa, dei Sindacati e della Cooperativa “Beppe Montana”. Sarà dedicato un particolare momento di riflessione sulla bellezza del patrimonio con un Tributo ad Angelo Vassallo, sindaco di Pollica assassinato dalla mafia il 6 settembre 2010 e la testimonianza di "Giovanni Impastato". Si prosegue il 23 marzo ad Augusta, dove l’iniziativa è organizzata da: LIBERA-Associazioni, Nomi e numeri contro le mafie, Coordinamento Provinciale delle Associazioni Antiracket di Siracusa, Comune di Augusta, Provincia Regionale di Siracusa, Ufficio Scolastico Territoriale, Cooperativa “Beppe Montana”, in collaborazione con le scuole megaresi: Liceo “Megara”, Istituto d’Istruzione Superiore “A. Ruiz”, I I. C. “P. di Napoli”, Circolo didattico “G. Pascoli”, II I. C. “O.M. Corbino”, III I. C. “D. Costa”, IV I. C. “S. Todaro”; le associazioni: Antiracket Augusta, Centro di Educazione Ambientale, Legambiente CIPA Augusta, Il Muro-Casa Comune, MASCI Augusta, Gruppo Spontaneo Donne e Mamme di Augusta, A.I.F.O., Fraternità Misericordia di Augusta; le realtà parrocchiali: Anime Sante, Madonna del Perpetuo Soccorso, Maria SS. Annunziata,  Maria SS. Assunta, Cristo Re, Sacro Cuore di Gesù, S. Andrea, S. Francesco di Paola, S. Giuseppe, S. Giuseppe Innografo, S. Lucia, S. Maria delle Grazie, S. Nicola di Bari, Famiglia Francescana; le realtà teatrali: Teatro stabile di Augusta, U Tiatru du suli; CGIL, CISL e UIL. Da Roma, dove vide la luce nel ’96, la manifestazione ha percorso tutta Italia, da Gela a Nuoro, da Torino a Bari, da Napoli a Milano. Quest’anno a livello nazionale si svolgerà a Genova, dove molte scuole e associazioni si recheranno. A livello provinciale abbiamo scelto la città di Augusta per riflettere sull’industria siciliana, fatta di luci ed ombre, di un’imprenditoria generalmente sana e laboriosa, nel ricordo dei suoi “martiri”, ma anche sui suoi errori.

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10 marzo 2012

LA PROVINCIA DISMETTE I LOCALI DI VIA PIRANDELLO. ORA BISOGNA PENSARE A VIA ADUA

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  Il II istituto di istruzione superiore, denominato Arangio Ruiz, abbandona  i fatiscenti e inadeguati locali di Via Pirandello, quarantamila euro l’anno circa di affitto ai privati. Lo ha deciso la Giunta Provinciale,  il 29 febbraio scorso,  dopo tante lotte da parte di genitori e studenti, denunce sulla stampa e nel web, di convegni organizzati ad hoc dal locale circolo giovanile Ezra Pound, presieduto da Claudio Forestiere. La Giunta provinciale di Siracusa ha stabilito il rilascio dei locali, ancora oggi occupati da quattro classi, vista l'inadeguatezza dello stabile - alle nuove normative vigenti in tema di sicurezza e  vista la disponibilità di spazi più idonei a ospitare le classi all'interno della sede centrale dell'Istituto Ruiz, non sussisteva più la necessità di versare denaro pubblico nelle tasche di privati per l'affitto dell'immobile, ma soprattutto non c'era più motivo di mettere a repentaglio la sicurezza di quasi 100 studenti che continuavano a frequentare un edificio ai limiti dell'agibilità. Così, dunque, viene accolta la proposta avanzata dal circolo "Ezra Pound" nel  gennaio dello scorso anno all'assessore provinciale per la Pubblica Istruzione di allora, Stefano Andolina, che l’Ezra Pound ringrazia per la disponibilità nell'accogliere le istanze dello stesso circolo  per tutelare la sicurezza degli studenti. L'impegno della provincia in tema di edilizia scolastica può e deve proseguire su questa strada. “Attendiamo adesso che vengano indette al più presto le gare di appalto relative al completamento del plesso "Costa 2" e al rifacimento della plestra alla cittadella degli studi, il cui costo preventivato si aggira sul mezzo milione di euro circa “, - conclude Forestiere. La delibera relativa alla dismissione dei locali di Via Pirandello è sta resa esecutiva con effetto immediato, I cento alunni circa faranno scuola, dunque, all’interno del plesso centrale, con tutti i loro compagni, compresi quelli che fino allo scorso anno frequentano i locali di Via Cytrus, anch’essi dismessi, con notevole risparmio per le finanze pubbliche. Resta l’altro grave onere per le stesse pubbliche finanze: quello dell’affitto dell’enorme palazzo di Via Adua, frequentato da dodici classi, 250 ragazzi circa, per cui si paga un affitto di 300 mila euro l’anno, cifra spropositata per così pochi alunni, che sono distanti dalla cittadella e si sentono ghettizzati rispetto agli loro compagni, con un problema di pendolarismo dei docenti, che devono fare la spola fra cittadella e Via Adua.

Giulia Càsole  - nella foto, a sin. Claudio Forestiere, a ds. l’ex assessore provinciale  Andolina

 

02 marzo 2012

AUGUSTA, LA FINE DEL MUSCATELLO E’ INCOMINCIATA, NONOSTANTE LE RASSICURAZIONI DI CARRUBBA, A SPESE DEI CONTRIBUENTI

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AUGUSTA. Il sindaco Carrubba ha inondato (a spese del contribuente, cioè nostre) la città con migliaia di manifesti e volantini per “informare i concittadini” della sua soddisfazione e dei magnifici risultati della sua disperata battaglia in difesa del nostro ospedale: si disse pronto a farsi arrestare, puntò i cannoni, sparò, vigilò e -nonostante abbia pubblicamente confessato di essere stato preso in giro dal governatore Lombardo e dall’assessore Russo- la vittoria fu raggiunta. Così il nostro sindaco, sempre a spese nostre, ci comunica che l’ospedale è salvo, nonostante la “dolorosa perdita” del punto nascite, della ginecologia e dell’ostetricia; è salvo perchè verrà istituito il reparto di neurologia (lo stesso che sulla carta dovrebbe stare ad Augusta da almeno quindici anni e che invece finora non si è proprio visto), verrà istituito il “polo d’eccellenza” di oncologia (quattro letti ordinari e sei in day hospital, una miseria senza né capo né coda ma sicuramente antieconomica e inutile) e, infine, rimarranno ben quattro posti di pediatria. Ma in tanta soddisfazione è necessario informare il sindaco che gli attuali otto posti di pediatria sono tutti occupati e che, siccome è già iniziato lo smantellamento, non ci sono più i margini per fronteggiare esigenze particolari  l’altra sera un bambino di Augusta è stato trasferito all’ospedale di Siracusa “per mancanza di posti letto”. Così chiediamo al sindaco di spiegarci come faremo con metà degli attuali posti letto di pediatria, gli chiediamo come possiamo essere soddisfatti se ogni emergenza dovrà essere un viaggio della speranza verso questo o quell’altro ospedale della Sicilia mendicando un letto e pregando che il paziente arrivi vivo. E allora completiamo noi l’informazione; informiamo il sindaco che il principio della fine è ormai in atto, informiamo che la definitiva chiusura del Muscatello è cominciata; e lo informiamo che a forza di puerili menzogne ha perso ogni credibilità e che i cittadini gli chiedono un atto di responsabile dignità: le immediate dimissioni.

 Enzo  Inzolia