AUGUSTA, LEGAMBIENTE LANCIA L’ALLARME

petcokeAugusta. Nel corso nel 2017 sono arrivate ad Augusta diverse navi che complessivamente hanno scaricato circa 41.000 tonnellate di petcoke. Qualche giorno fa, proveniente da Lake Charles (Louisiana, USA), è arrivata in porto la nave “Sider Dream” che è ora ormeggiata al pontile della cementeria per scaricare altre 11.000 tonnellate di petcoke. Al riguardo Legambiente ha lanciato un vero e proprio allarme, chiedendo a gran forza alle Amministrazioni istituzionali a qualsiasi livello di fermare l’ampliamento o l’insediamento di ulteriori impianti ad alto impatto ambientale, per la messa al bando del petcoke a cui si deve pervenire anche attraverso l’adozione e la rigorosa applicazione di un piano regionale della qualità dell’aria che ripristini condizioni di vivibilità e salubrità per le popolazioni. Enzo Parisi, augustano  rappresentante di Legambiente Sicilia ci ha scritto: “Come si sa il petcoke è una sorta di carbone da petrolio – ciò che resta sul fondo del barile dopo aver raffinato ed estratto tutto il possibile – nel quale si concentra un’alta percentuale di zolfo e di metalli pesanti. Più volte abbiamo detto che il petcoke è un pessimo scarto che nessuna legge può trasformare in un buon combustibile. Esso, assieme al carbone, è uno dei combustibili fossili più inquinanti e tra i maggiori corresponsabili dei cambiamenti climatici. Non mancano però quelli pronti a difenderlo, specie tra i cosiddetti “tecnici imparziali” stipendiati dalle aziende interessate. Mentre ad Augusta si susseguono incessanti i fenomeni di disturbo olfattivo causati dalle emissioni maleodoranti della zona industriale, invece di ridurli si incrementano gli impatti ambientali con l’insediamento o l’ampliamento di impianti per il deposito e il trattamento di rifiuti proprio in località San Cusumano.

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CONCERTO DELLA MEMORIA: “HIMALAYANA” DI CAPOSTAGNO IN PRIMA ESECUZIONE MODERNA E ALTRI RARI BRANI DI BOCCOSI E SELMI, COMPOSITORI ITALIANI PRIGIONIERI NEI CAMPI DI CONCENTRAMENTO

Sul podio Paolo Candido, violoncello solista Francesco Montaruli. I brani sono frutto delle ricerche dello studioso pugliese Francesco Lotoro  Sabato 27 e omenica 28 gennaio al Teatro Massimo Bellini di Catania

CandidoCATANIA – Rompe davvero gli schemi il concerto che il Teatro Massimo Bellini presenta nell’àmbito della stagione concertistica per celebrare la “Giornata della memoria”, rispettando la data canonica di sabato 27 gennaio (alle ore 20,30) con replica domenica 28 (alle 17,30). Colpisce intanto la scelta di un programma per nulla scontato rispetto a quelli che si approntano per la ricorrenza, e ciò grazie alle ricerche di Francesco Lotoro, massimo esperto di quella che viene definita “musica concentrazionaria”, in quanto raccoglie il corpus delle composizioni create appunto nei campi di prigionia sparsi purtroppo in tutto il mondo, non solo dunque nei lager di sterminio tedeschi. Lo studioso pugliese lavora da anni in sinergia con il maestro Paolo Candido (foto), chiamato a dirigere l’Orchestra del Bellini, per la quale sono stati selezionati rarissimi brani di compositori italiani deportati e costretti in cattività, non necessariamente dal Terzo Reich. La peculiarità davvero rilevante di questo “Concerto della Memoria” consiste dunque nell’andare oltre la commemorazione della Shoah, fino a riunire in un unico afflato la sorte di quanti hanno condiviso il destino della detenzione nei campi di concentramento, che non sono stati solo di matrice nazifascista, ma rappresentano un fenomeno ricorrente di proporzioni molto più ampie. Basti pensare ai Gulag sovietici, anche se  nessun teatro di guerra o repressione ne è stato esente, sotto qualsivoglia bandiera o ideologia. Il concerto del Bellini esalta in particolare tre esempi di uomini di straordinaria tempra, che – forti della loro formazione musicale – trovarono nella composizione la fonte per dare forza a sé stessi e ai loro compagni.

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CONTINUANO LE RICERCHE SULL’UOMO SCOMPARSO IN MARE A BRUCOLI

44259874disperso-in-mare-augusta-675x350AUGUSTA – Proseguono le ricerche della Guardia costiera, Carabinieri, Polizia, Guardia di finanza, Vigili del fuoco, Protezione civile e Misericordia per ritrovare l’uomo scomparso ieri, Domenico Di Grusa (nella foto a destra), settantenne di Brucoli, che sarebbe andato a pescare con la propria barca, ritrovata nel pomeriggio senza uomo a bordo da un pescatore di passaggio, nei pressi del più antico Santuario Mariano di Sicilia, quello dedicato alla Madonna dell’ Adonai. Altrettanto preoccupati i cittadini del piccolo borgo marinaro che, coi propri modesti mezzi, cercano di collaborare, per quanto loro possibile, con le forze dell’ordine impegnate nella ricerca.

RILANCIO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE NELL’ARSENALE MILITARE DI AUGUSTA

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AUGUSTA – Dallo scorso 9 gennaio il sommergibile Prini sta effettuando alcuni lavori di manutenzione programmata all’interno del bacino galleggiante GO53 da seimila tonnellate, dell’Arsenale della Marina militare di Augusta. Era dal 2004, con gli ultimi lavori effettuati sul sommergibile Longobardo, che un battello non veniva sottoposto a manutenzioni all’interno del bacino. Il 2018 si presenta così all’insegna del raggiungimento di nuovi traguardi nel processo di rilancio delle attività produttive di Marinarsen di Augusta. Come rende noto la Marina militare, a contribuire a tale scelta è stato sia il buon esito di alcune attività di manutenzione del bacino GO53, in particolare per quanto riguarda il ripristino dell’efficienza di una serie di servizi accessori, sia il recupero di un certo numero capacità tecniche delle officine e del personale dell’Arsenale. Nella fattispecie, alcuni interventi manutentivi sui motori di propulsione del sommergibile Prini saranno effettuati con le risorse lavorative della locale officina motori. “Nella visione strategica della Marina militare in Sicilia, le iniziative della Direzione dell’Arsenale militare marittimo di Augusta sono indirizzate verso un ulteriore rilancio della produttività dello stabilimento militare, di grande interesse e di potenziale sviluppo non solo per la Forza armata, ma anche per le realtà lavorative del territorio”, ha così commentato il comandante Marittimo Sicilia, contrammiraglio Nicola De Felice. Nel corso del 2017, l’Arsenale di Augusta ha complessivamente accolto, nei due bacini galleggianti, nove unità navali ed un rimorchiatore civile, conseguendo una ragguardevole crescita del tasso di utilizzo delle infrastrutture produttive dello stabilimento.

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L’ ARSENALE MILITARE DI AUGUSTA E LE NUOVE PROSPETTIVE DI SVILUPPO E POTENZIAMENTO

2380612909AUGUSTA – L’Arsenale della Marina Militare di Augusta, a seguito degli accertamenti effettuali nel Dicembre scorso dall’Ente di certificazione RINA Service, ha conseguito il prestigioso obiettivo della Certificazione di Qualità in ISO 9001/2015, frutto di un percorso che ha visto l’impegno della Marina Militare, della Direzione Arsenale e di tutto il personale. Un traguardo che allo stesso tempo rappresenta un punto di partenza, l’inizio di un percorso di miglioramento continuo, di evoluzione, di cui già si registrano i primi segnali con l’ingresso in bacino del sommergibile “Prini” e di altre unità navali in programmazione per il 2018. Il sistema qualità consentirà un migliore impiego delle risorse disponibili, puntando ad incrementare la formazione, le conoscenze e la professionalità del personale, ad ottimizzare i processi e le lavorazioni interne migliorandone capacità, efficienza, efficacia e tempestività, aprendo la possibilità di operare sul territorio in attività “dual-use” per incrementare e valorizzare le opportunità di sviluppo. La FP CGIL non può che esprimere un vivo apprezzamento per il risultato raggiunto, convinta che le serie e costruttive relazioni sindacali con l’Amministrazione costituiscano una fondamentale opportunità di confronto e miglioramento come già peraltro verificatosi, a valle della visita del gennaio 2017 da parte del Capo di Stato Maggiore Marina ad Augusta, in occasione delle attività di riorganizzazione, revisione della Tabella Organica, dei percorsi di formazione del personale e del programma lavori dell’Arsenale. La FP CGIL continuerà a garantire il proprio impegno costruttivo in rappresentanza di quei lavoratori che non si sono fatti piegare dalle attuali difficoltà purtroppo presenti in Arsenale ma sono invece riusciti a raggiungere un risultato storico, che renderà noi tutti protagonisti di scrivere una nuova pagina per l’Arsenale di Augusta.

     Sebastiano Trigilio

AUGUSTA, RIFIUTI, TOPI E PUZZA IN VIA CATANIA

Rifiuti in V CataniaAugusta. Altro degrado urbano da segnalare. Questa volta non nel centro storico né sul “Lungofogna” Rossini, ma in una strada della cosiddetta borgata. Si tratta di  Via Catania, che a un certo punto si restringe, prima di incrociare Viale Italia. Tuttavia, pur non essendo una strada larga, o forse proprio per questo, c’è gente che deposita la spazzatura tanto da far diventare il luogo quasi una piccola discarica, producendo puzza, attirando i topi, che, dunque, infestano la zona, facendo saltare i nervi ai residenti del quartiere, e provocando uno squallido esempio di degrado urbano, che potrebbe essere severamente represso con multe,  visto che lì, a quanto ci hanno riferito, la  ditta Pastorino non invia i propri dipendenti a fare piazza pulita così come si dovrebbe non appena ricevute le segnalazioni dei cittadini, come si fa, per esempio, a Ragusa. Che ne dice l’assessore all’ambiente Danilo Pulvirenti?

  G.C.

“Una giornata particolare”: l’indimenticabile film di Ettore Scola rivive sul palcoscenico a Catania

Una-giornata-particolare-300x200CATANIA – “Una giornata particolare”: il film capolavoro di Ettore Scola, magistralmente interpretato nel 1977 da Marcello Mastroianni e Sofia Loren, rivive quarant’anni dopo in teatro nelle performance di due attori di grande talento, Giulio Scarpati e Valeria Solarino, per la regia di Nora Venturini. Lo spettacolo, prodotto dalla compagnia “Gli Ipocriti” e applaudito nelle maggiori piazze italiane in tournée nazionale, sarà ospite del Teatro Stabile di Catania, dal 23 al 28 gennaio, alla sala Verga.  Gigliola Fantoni ha curato l’adattamento teatrale dell’opera originaria firmata a quattro mani da Ettore Scola e Ruggero Maccari. La scena è di Luigi Ferrigno, i costumi sono di Marianna Carbone, le luci di Raffaele Perin, video e suoni di Marco Schiavoni. Protagonisti assoluti, come si è anticipato, sono due beniamini del pubblico Valeria Solarino (Antonietta) e Giulio Scarpati (Gabriele), mentre nelle parti di fianco agiscono Matteo Cirillo (il figlio Umberto), Paolo Giovannucci (Emanuele), Anna Ferraioli (nei due ruoli della figlia Romana e della portiera), Paolo Minnielli (il figlio Arnaldo e un poliziotto), Federica Zacchia (la figlia Maria Luisa).  Scarpati torna così al teatro, luogo e mondo in cui si è formato e affermato prima ancora degli straordinari successi cinematografici (David di Donatello nel 1994 quale migliore attore per il film “Il giudice ragazzino”) e televisivi (con fortunatissime fiction televisive da “Un medico in famiglia” a “Fuoriclasse”).

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AUGUSTA, LA MEMORIA, LA VITA E IL LAVORO

akternanza scuolalavoroAugusta. “Sulidarte” è un’associazione culturale nata nel 2016 con l’obiettivo di promuovere valori sociali e culturali nel territorio augustano. La cifra distintiva di SULIDARTE è quella di valorizzare il nostro patrimonio attraverso il teatro, la fotografia, la musica e l’arte in generale. Sulidarte ha anche un’anima sociale oltre che artistica. Da qualche settimana ha dato l’avvio a un nuovo progetto, di cui ci parla la presidente Elena La Ferla: “Intendiamo valorizzare le risorse del nostro territorio non solo dal punto di vista storico-monumentale ma anche umano e sociale. E quale tra le risorse umane attorno a noi è più importante di quella costituita dai giovani? Abbiamo proposto agli istituti di formazione superiore di Augusta (ITIS Arangio Ruiz e Liceo Mègara) di credere nel nostro progetto di studio sul territorio di Augusta e, data la sua complessità, lo abbiamo sdoppiato su due diverse strade parallele (ma convergenti) e proposto ai due istituiti in base alle reciproche competenze formative: Augusta, la sua memoria per il Mègara e Augusta, la vita, il lavoro per il Ruiz. Complessivamente i ragazzi studieranno lo stato di salute della nostra società confrontando dati statistici e demografici ma anche una quantità di letteratura storiografica che, dopo accurata elaborazione e sintesi, daranno luogo ai relativi risultati sull’attuale panorama sia dal punto di vista economico e sociale (lavoro, sicurezza, infrastrutture, sanità ecc) sia sulla varietà e consistenza di beni monumentali e naturalistici. Verranno fuori degli elaborati grafici (Mappe interattive stampate in grande formato con materiale non deperibile opportunamente scelto) che vorremmo donare alla città e in base ai quali sarà possibile leggere la realtà che ci circonda.

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AUGUSTA, Failla (FdI): Saline, l’ennesima risorsa turistica sprecata

Saline 5Augusta. Uno dei due coordinatori cittadini di Fratelli d’Italia di Augusta, Marco Failla, con delega al gruppo giovanile del partito guidato da Giorgia Meloni, e Luca Bellistrì, Antonio Ranno e Alessandro Saraceno del gruppo giovanile del partito, intervengono sullo stato di degrado e di abbandono delle saline, individuando in esse un luogo da tutelare e promuovere anche e soprattutto a fini turistici, in un’ottica di sviluppo turistico della città. Ecco la loro denuncia: Una tra le numerose zone della città, naturalistiche e non, alla quale proprio non dovremmo rinunciare, e che a nostro giudizio dovrebbe essere tutelata e promossa a fini turistici, è quella delle saline, trascurata dall’amministrazione comunale, come del resto avviene da decenni. Il valore naturalistico delle saline è stato riconosciuto da numerose organizzazioni, tra le quali Legambiente, Italia Nostra e WWF; ciò nonostante, una reale tutela è molto lontana dall’essere realizzata.  A malincuore, rileviamo una scarsa sensibilità alle tematiche turistiche e ambientali; infatti, non è raro osservare rifiuti di ogni sorta lungo le rive delle saline, soprattutto sul versate prossimo al centro abitato. Quindi, nell’esprimere rammarico per questa situazione indecente, proponiamo una soluzione all’amministrazione comunale: una necessaria operazione di pulizia e di sorveglianza del sito, e l’installazione di una passerella, affinché questi specchi d’acqua possano diventare parte di un tour alla scoperta del territorio, tasselli per un più grande progetto turistico.  Basterebbe, perché le saline di Augusta non dovrebbero rappresentare un fardello per l’amministrazione comunale, né un mero orpello decorativo. Rappresentano, invece, l’ennesima potenzialità turistica finora sprecata.”

Mariangela Scuderi

ARCHIVIO CAOMUNALE CHIUSO DA MESI

biblioteca-comunale-AugustaAUGUSTA –  L’auditorium del civico palazzo San Biagio può essere disponibile di mattina, tranne il sabato, e solo il lunedì pomeriggio. Il salone di rappresentanza del palazzo di città è disponibile solo a pagamento e a discrezione dell’Amministrazione municipale. La biblioteca comunale, sita al piano terra dello stesso palazzo di città, è aperta solo di mattina, tranne il sabato, e il lunedì pomeriggio per un paio d’ore circa. In precedenza, prima dell’attuale Amministrazione, tutto ciò non succedeva. Da un paio di mesi è chiuso del tutto l’archivio comunale, dove studenti, in genere universitari e ricercatori potevano consultare i documenti conservati. L’archivio è chiuso da mesi, da quando i due impiegati addetti sono stati spostati all’ufficio protocollo, allocato nell’ex plesso della media “Corbino”. Sono stati spostati perché c’è carenza di personale, per malattia di qualcuno soprattutto, e i due sono stati chiamati a colmare i vuoti, con tanti saluti all’archivio. Oggi sono stato in municipio per consultare documenti in archivio. Davanti a me, nell’androne c’erano due uscieri e un ausiliare del traffico tranquillamente seduti. Uno di questi non avrebbe potuto aprire l’archivio e fammi consultare il dovuto? Non potrebbe farlo un impiegato dell’Ufficio Pubbliche Relazioni o uno della biblioteca, collocati allo stesso piano terra, almeno soltanto quando il cittadino interessato ne fa richiesta, nell’attesa che il personale malato rientri al protocollo e l’archivio riabbia i suoi impiegati?”.

Mariangela Scuderi