OBIETTIVO: LA SICUREZZA STRADALE AD AUGUSTA

unitevi-a-Noi-COLORIAMO-I-CIELI-352Augusta –  Antonio Caruso, presidente dell’associazione Genitori e Figli “Unitevi a Noi”, presenti diversi soci, ha ufficializzato alla stampa il nuovo progetto relativo all’obiettivo “Sicurezza stradale” che l’associazione intende perseguire: una raccolta fondi per la realizzazione di quattro pedane sopraelevate “deterrenti di velocità” da destinare per la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali a ridosso delle scuole,  per una spesa di circa 20 mila euro. Si tratta di un progetto biennale, da realizzare per le feste pasquali e natalizie, rivolto agli istituti  comprensivi Domenico Costa, Salvatore Todaro, e  Principe Di Napoli e Orso Mario Corbino, dove è già stata avviata la distribuzione delle uova di Pasqua al prezzo di 6 euro ciascuno. Anche lo scorso anno l’associazione “Genitori e Figli” insieme alla compagnia “Officina teatrale” si era mobilitata per l’acquisto un passaggio pedonale, al costo di 8 mila euro, per messa in sicurezza dell’attraversamento pedonale in corso Sicilia.  L’iter per la donazione al Comune è stato portato a termine e, per ragioni ancora ignote, la pedana si trova da dicembre nel locali della ex Plastionica in attesa di essere collocata sul posto. “Bisogna veicolare un messaggio d educazione civica e di rispetto per gli altri. Solo così i nostri figli potranno crescere coscienziosi e con un alto senso civico”, ha detto Caruso, che ha anche denunciato lo stato di “illegalità sovrana” in tante zone del territorio augustano, dove vige il fenomeno del “ parcheggio selvaggio”,  facendo riferimento alla cattiva consuetudine di molti cittadini, che, pur di non fare quattro passi a piedi, sostano con le proprie automobili in doppia fila, causando  disagi alla circolazione delle altre auto e agli spostamenti dei pedoni. Entro Natale l’associazione si augura di poter raggiungere un incasso tale da procedere all’acquisizione delle prime due pedane da donare a due istituti scelti sulla base di un sorteggio e proseguire l’anno successivo alle ulteriori iniziative di beneficenza per completare il progetto a favore delle altre due scuole in programma.

   G.C.

AUGUSTA, sequestro in porto di rete e ricci

ricci gettati in mareAugusta. Continua in maniera incessante l’attività di polizia marittima e di vigilanza assicurata dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Augusta. Nel corso di un pattugliamento, un’unità navale militare della Guardia Costiera, durante il controllo del porto di Augusta, si è imbattuta in una rete da pesca collocata da sconosciuti nei pressi di un pontile industriale, rete sottoposta a immediato sequestro. In precedenza, durante un’attività di controllo del litorale, un’altra  pattuglia aveva notato , sulla battigia prospiciente il lungomare Rossini del Comune di Augusta, la presenza di una rete contenente  circa 300 ricci,  frutto certamente di una battuta di pesca di frodo, abbandonata al fine di non dover subire la  prevista sanzione. I ricci, ancora vivi, sono stati rigettati in mare, dalla scogliera, in località Faro Santa Croce del Comune di Augusta. Rimane sempre alta l’attenzione della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Augusta nel contrasto alla pesca di frodo, prestata per mezzo di una continua attività di vigilanza, mirata al contrasto delle illecite condotte in materia, ed alla tutela della pesca sostenibile e dell’ambiente. Tale attività si pone come obiettivo primario la salvaguardia dell’ecosistema marino che, soprattutto in prossimità della costa, risente pesantemente degli effetti di una pesca effettuata in maniera irriguardosa delle norme, e soprattutto potenzialmente pericolosa per i consumatori, quando esercitata in porto.

Mariangela Scuderi

AUGUSTA, L’INNER WHEEL ALL’INSEGNA DEL SORRISO

sorrisoAugusta. L’Inner Wheel, presidente Valentina Saraceno Cappiello, qualche giorno fa ha organizzato un coinvolgente seminario su “risoterapia” o terapia del sorriso, teorizzata e applicata dal medico statunitense Patch Adams, oggi riconosciuta anche a livello accademico. Presente, tra gli oltre 70 partecipanti, la governatrice del distretto 211 Inner Wheel, Nadia Arena Micalizio. La presidente Cappiello ha sottolineato l’importanza del sorriso e dello stato di serenità per prevenire numerose patologie associate a stati di stress e tensione. Ha spiegato che la terapia della risata rappresenta un ramo della psicologia sociale sempre più studiata e di frequente applicazione quotidiana. Ridere e sorridere aiuta noi stessi a stare bene e chi ci sta accanto. Ha poi introdotto il relatore della serata,  Franco Scirpo, psicologo e psicoterapeuta, esperto di Terapia della risata, Clownterapia, Yoga della Risata e docente di Risologia presso la Facoltà di Scienze della Felicità dell’Università di Aristan in Sardegna. Scirpo ha  spiegato ai presenti l’importanza dei condizionamenti ricevuti che ci inducono a comportamenti stereotipati e, con allegria, ha  coinvolto i partecipanti in un “laboratorio della felicità” che ha ritemprato l’animo di ognuno di loro. Ha raccomandato di praticare quotidianamente la terapia del sorriso perché la qualità della nostra vita possa sempre migliorare.

   Mariangela Scuderi

Augusta, don Prisutto, 28 Marzo: una messa per la vita con una speciale preghiera dei fedeli

prisutto cancroAugusta – Don Palmiro Prisutto, si avvia a diventare un prete noto come don Ciotti, don Mazzi e altri preti battaglieri che lottano per un obiettivo sociale. L’augustano Palmiro Prisutto, arciprete della chiesa madre, si avvia a essere famoso come il prete anticancro, anche e soprattutto per la messa vespertina che ogni 28 del mese, da tre anni a questa parte, celebra per ricordare la “strage” di morti per cancro nel  triangolo Priolo-Augusta-Melilli. Una messa, che dà fastidio a molti, cui egli ha invitato il presidente della repubblica, Napolitano prima, Mattarella dopo, perché – dice Prisutto – se qui venisse il capo  dello Stato, i media nazionali sarebbero costretti a venire qui e a documentare la realtà delle cose. Il 28 marzo scorso, in chiesa madre, alle ore 19.00 è stata celebrata la messa “per esprimere la nostra vicinanza fisica e spirituale ai malati di cancro”, afferma Prisutto che, per l’occasione ha scritto una “speciale” preghiera dei fedeli: “Rivolgiamo la nostra preghiera al Padre che è nei cieli, perché rivolga il suo sguardo di misericordia su tutti noi e doni un segno di benevolenza alle membra sofferenti del Corpo mistico di Cristo e a quanti, per amore di Dio, si dedicano al loro sollievo corporale e spirituale. Preghiamo insieme e diciamo: Ascolta, o Padre, la nostra supplica. Tu che in ogni tempo susciti uomini e donne che per vocazione e professione dedicano la vita a servizio dei malati nelle case e negli ospedali, fa’ che nel loro quotidiano impegno si ispirino all’esempio di Cristo, Maestro e Signore. Preghiamo. Tu che nella passione del tuo Figlio ci hai rivelato il valore cristiano della sofferenza, fa’ che non manchi mai ad ogni ammalato il conforto della Parola e dei Sacramenti nella fede. Preghiamo. Tu che conosci i tempi e i momenti della nostra vita, fa’ che, quando saremo messi alla prova dal dolore, possiamo sperimentare la solidarietà di chi, per tua grazia, gode buona salute. Preghiamo. Tu che ci inviti a riscoprire il nostro volto di fratelli e sorelle intorno all’unica mensa del Corpo e Sangue del tuo Figlio, affretta il giorno in cui sarà asciugata ogni lacrima e potremo finalmente sederci a tavola con te nella pace ritrovata. Preghiamo. Per i nostri parenti, familiari, amici e semplici conoscenti che stanno lottando contro il cancro, perché affrontino questa dura prova con spirito di fede, con la forza e la dignità dell’uomo che non si arrende, sperando non solo nella guarigione, ma soprattutto nella vicinanza fisica ed amorevole di tutti noi, preghiamo. Per le donne e le madri di Augusta e del nostro territorio inquinato che hanno visto morire di cancro i propri cari o hanno fatto la scelta dolorosa dell’aborto, perché non accusino Dio come responsabile del male, della sofferenza e della morte, ma riconoscano che Dio è Autore e amante della vita che chiede il rispetto di quanto lui ha creato per il nostro bene, per la nostra serenità e per la vita, preghiamo. Per i bambini che a causa dell’inquinamento non sono mai nati, per quelli che non sono sopravvissuti, perché il Signore li annoveri, come martiri, nella schiera dei Santi Innocenti: preghiamo. Per quelli che soffrono a causa delle malformazioni, perché la loro sofferenza sia un appello forte e pressante alla coscienza di tutte quelle Istituzioni che devono impegnarsi a garantire ad ogni cittadino il diritto ad una vita dignitosa, preghiamo. Per tutti coloro che a vario titolo sono impegnati nella ricerca per debellare il cancro, perché lo facciano con lo spirito del servizio all’uomo e non utilizzino questo lavoro o la ricerca solo al fine del guadagno personale o societario, preghiamo. Per i cittadini di Augusta e di questo territorio inquinato perché non siano costretti nelle loro scelte dal ricatto occupazionale; per i lavoratori del polo petrolchimico, perché lavorino nel rispetto delle leggi, mettendo al primo posto nel loro lavoro il principio che il lavoro serve per vivere, preghiamo. Per i proprietari e i dirigenti delle aziende del polo petrolchimico perché abbiano il massimo rispetto non solo del territorio (cielo, terra, mare, fiumi), ma soprattutto degli operai ed anche di coloro che se anche non vi lavorano sono tuttavia esposti alle conseguenze dell’inquinamento, preghiamo. Per le Istituzioni preposte al controllo del lavoro ed alla tutela dei lavoratori, perché svolgano questo ruolo in maniera onesta ed indipendente, al di sopra delle parti, cercando esclusivamente il rispetto non solo delle leggi, ma soprattutto l’applicazione dei valori etici legati al lavoro ed alla produzione, preghiamo. Per le Istituzioni sanitarie locali, provinciali, regionali e nazionali perché riconoscano l’eccezionalità e la gravità della situazione igienico-sanitaria dell’area in cui viviamo dotando questa città di una struttura sanitaria pubblica che sia all’altezza di offrire risposte e servizi coerenti alle legittime aspettative dei cittadini, così come lo richiede la Costituzione di questo Paese, preghiamo”.

Don Palmiro ricorda che è possibile  segnalare i morti per cancro anche poco prima della celebrazione della messa.

   Cecilia Càsole

AUGUSTA, “FACCIAMO SQUADRA” PROTESTA PER LE MANCATE NOMINE

Augusta. ”Facciamo squadra”, nuovo soggetto politico, affacciatosi alla ribalta della politica locale in contrapposizione all’attuale amministrazione comunale pentastellata, muove un’altra accusa che qui, in sintesi, presentiamo, nell’attesa di una replica da parte dello stesso ente Comune: “Il bando di selezione per i direttori e componenti degli “enti” culturali comunali, quali il Museo Civico [mai aperto], il Museo della Piazzaforte e la Commissione per il Piano di Studi di Storia Patria porta la data del 13 ottobre 2015. La cosa incredibile è che dopo 17 mesi (!) a oggi non ci sono notizie in merito. Un lasso di tempo inaccettabile per bandi culturali che potrebbero riavviare un motore economico legato al settore. Ancora più incredibile è che la cosa stia passando nell’assoluto silenzio. E anche, che fine ha fatto il coordinamento delle associazioni culturali voluto all’inizio del mandato? Eppure la Giunta ha, dal suo inizio, un assessore al ramo, e nel programma elettorale l’attuale maggioranza aveva inserito in grande evidenza la voce “ valorizzazione del patrimonio culturale”. Un ennesimo insuccesso di un assessorato che latita da più parti e che con la sua assenza dimostra di non avere a cuore l’àmbito che dovrebbe amministrare. Siamo ben consapevoli delle difficoltà insite nell’amministrazione di una realtà variegata e complessa come la nostra – sottolinea il coordinatore di Facciamo squadra, Giovanni Bonnici – ma siamo altresì consapevoli che la presenza di una delega alla cultura metta in campo delle capacità e delle competenze specifiche. Richiamiamo, quindi, la Giunta, e in particolare Di Pietro e l’assessore Sirena alle loro responsabilità in merito alla cultura. Ovunque si sia messo mano allo sviluppo culturale si è rimesso in moto un meccanismo virtuoso, sia sociale che economico. Ci auguriamo che al più presto possibile si dia riscontro alle nomine dei componenti degli “enti”culturali e, soprattutto, si dia un vero impulso alle attività cittadine. Di cultura si vive, la Città ne ha assoluto bisogno. ”Oramai ogni città, ogni piccolo centro ha imparato la proporzione ” turismo culturale :sviluppo= opportunità : crescita economica”. Significa che una crescita sostenibile del turismo culturale (percorsi turistici, naturalistici, visite a beni architettonici, musei, festival, sagre, concerti, ecc ecc) è in grado di creare condizioni tali capaci di favorire nuove forme d’occupazione, sviluppo sociale ed economico a vantaggio soprattutto dei giovani. Un assessorato deve essere in grado di reperire i fondi e non aspettare che piovano dal cielo. Fino a oggi molti bandi regionali, europei non sono stati oggetti di valutazione di questa amministrazione perdendo opportunità enormi. Proprio quei bandi finalizzati allo sviluppo di territori disagiati. E Augusta è un territorio in cui il disagio dilaga in ogni settore”. Aspettiamo la risposta da parte di Di Pietro o di Sirena.
M. S.

AD AUGUSTA UNA NUOVA FORZA DI AGGREGAZIONE POLITICO-ELETTORALE

CAMBIAUGUSTAAUGUSTA – Inizia un percorso che si concluderà con il congresso fondativo nei primi di maggio per la realizzazione di una federazione di movimenti civici  che a tutt’ oggi vede tra i primi aderenti “CambiAugusta” e “Nessun dorma”. Lo hanno annunciato gli esponenti dei suddetti movimenti in una conferenza stampa tenutasi venerdì 24 nella sede dell’accademia musicale del tenore Marcello Guagliardo, in arte Giordani. Il  consigliere di opposizione Giuseppe Di Mare,  socio attivo del movimento Cambiaugusta, ha sottolineato che il “connubio” tra i due movimenti, che contano attualmente circa 250 iscritti, nasce come forza di aggregazione che ha come uniche ambizioni elettorali le prossime amministrative, quindi senza nessuna velleità politica extraterritoriale. “Invitiamo tutte le forze del territorio che condividono con noi l’idea di una città migliore a unirsi” ha aggiunto Di Mare, indicando, Facciamo Squadra e Attivamente, presenti alla conferenza con i rappresentanti Alessio Sanseverino e Angelo Pasqua. Prima di iniziare le comunicazioni ufficiali i presidenti di CambiAugusta e Nessun Dorma, Marco Stella e Marcello Guagliardo, si sono scambiati simbolicamente i moduli di adesione dei rispettivi movimenti. Guagliardo è parso emozionato nell’affermare  che “lo scopo di questa iniziativa è una prospettiva che guarda un disegno politico e culturale per il bene della città” e ha concluso con un pizzico di ironia “ Nessun dorma, la città si risvegli, cambiamo Augusta”. “Abbiamo pensato” ha detto Stella “che la stesura del documento programmatico da presentare al congresso debba essere affidato a Rosy Messina e Roberto Meloni”.  Quest’ultimo in qualità di esponente del gruppo di Stella ha sostenuto che occorre fare riferimento al “binomio cultura-società come elemento imprescindibile per il rilancio del territorio. La politica per noi è quotidianità” ha precisato Meloni, rimarcando, altresì, la scomparsa dalla scena politica territoriale di alcuni ex candidati a sindaco.  In tema di elezioni Stella ha dichiarato che non intende candidarsi a sindaco alle prossime amministrative comunali, mentre per le regionali sia Stella che il leader di Nessun Dorma non hanno escluso nessuna ipotesi. “ In politica”,  ha detto Guagliardo, ” mai dire mai”.

   Cecilia Càsole

LA GUARDIA COSTIERA DI SIRACUSA IN SOCCORSO A UNA TARTARUGA CARETTA-CARETTA

tartarugaSiracusa – A seguito di una segnalazione la Capitaneria di Porto ha  recuperato, nel Porto Grande di Siracusa, esattamente nella spiaggetta antistante la località Punta del Pero, un esemplare di tartaruga della specie “Caretta-Caretta”, ferita alla zampa posteriore destra e con un amo da pesca ancora all’interno della bocca. La tartaruga è stata già  consegnata all’istituto Zooprofilattico di Palermo per le cure da prestare all’esemplare e  per il successivo rilascio nell’ambiente marino. Anche in questo caso l’intervento è stato assicurato grazie alla segnalazione dei cittadini, ai quali si rinnova l’invito a segnalare eventi particolari ed eventuali comportamenti illeciti alla Guardia Costiera, contattabile tutti i giorni, 24 ore su 24, al numero telefonico della Sala Operativa 0931.481011. I cittadini diventano più sensibili quando sono educati già nelle aule scolastiche. Ecco perché la Capitaneria di Porto di Siracusa ha aperto le proprie porte all’Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e la Ristorazione “Federico II di Svevia” di Siracusa che ha aderito al progetto “Attività di sensibilizzazione a.s. 2016/17” in tema di Educazione Civica Marittima. Gli studenti delle classi seconde dell’Istituto hanno partecipato con entusiasmo e interesse all’iniziativa, attraverso la visita dei vari uffici della sede della capitaneria con l’illustrazione dei diversi compiti istituzionali, una conferenza sulla salvaguardia della vita umana in mare e i compiti di ricerca e soccorso, conclusasi con la visita della sala operativa, cuore pulsante della capitaneria. Successivamente, i ragazzi sono saliti a bordo della motovedetta CP764, dove il personale militare di guardia ha illustrato loro la funzione dei vari strumenti di bordo e le modalità d’impiego dell’unità costiera nei compiti di governance dei porti e delle connesse attività di polizia marittima, nonché della tutela dell’ambiente marino e costiero

    Mariangela Scuderi

SIRACUSA RICORDA I CADUTI DELLA BATTAGLIA DI CAPO MATAPAN

SSiracusa-deposizione-corona-alloro-per-i-caduti-di-Capo-Matapan-www.lavocedelmarinaio.com_iracusa – Anche quest’anno in occasione del 76° anniversario della Battaglia di Capo Matapan, in cui persero la vita 2.308 Marinai Italiani nella tragica notte del 28 marzo 1941, la città di Siracusa ricorderà i caduti in battaglia con una cerimonia di  commemorazione che si è tenuta mercoledì 29 marzo, alle ore 9.45, nella piazza siracusana a loro intitolata. Alla cerimonia, organizzata e curata dalla Capitaneria di Porto di Siracusa, hanno partecipato alcuni familiari dei caduti, tra cui la prof.ssa Lucia Bramante, figlia del marinaio capo cannoniere Nazareno Bramante imbarcato a bordo del regio incrociatore Fiume, diverse classi di Istituti scolastici cittadini e associazioni d’arma. E’ stata l’occasione per ricordare l’estremo sacrificio compiuto quella notte dai numerosissimi caduti del mare che offrirono la propria vita per difendere la patria, e, soprattutto,  per non dimenticare gli orrori della guerra.

  Mariangela Scuderi

ECCELLENTE PROVA D’ATTRICE DELL’AUGUSTANA MARIAPAOLA TEDESCO

TedescoVillasmundo (SR) – Città  della Notte. C’è attesa per il terzo spettacolo della stagione denominata “Teatro nel cuore”, fortemente voluta da Mauro Italia, direttore artistico,  regista stabile e prim’attore del  “Teatro stabile di Augusta”, un’associazione che si  adopera da anni per tenere viva la fiammella del teatro in una città che  è priva di un  teatro  vero e proprio. Di solito, Mauro e i suoi mettono in scena, generalmente,  copioni collaudati della tradizione dialettale siciliana, per  far trascorrere lietamente un paio d’ore al pubblico.  Eccezionalmente, fanno un ‘incursione nel varietà, se consideriamo varietà anche il musical. Lo scorso  anno, infatti, Mauro Italia e i suoi ebbero un grande successo con la commedia musicale “Aggiungi un posto a tavola” di Garinei e Giovannini,  portata sulle scene nazionali da  fior di attori quali Johnny Dorelli, oggi ottantenne, Bice Valori, oggi scomparsa. Quest’anno,  la sfida di Mauro si è fatta più ardua, con il varo di un cartellone in cui sono ospitati spettacoli di altri, prodotti altrove.  Quello dell’altra sera  era  più atteso e ,metteva  Mauro Italia più in ansia, perché il primo tempo era costituito dalla rappresentazione di un dramma  ispirato alla storia vera di Franca Viola, la ragazza siciliana che, per prima, disse no al suo rapitore-stupratore, il  mafioso Filippo Melodia, di cui la stessa Viola s’era in un primo tempo invaghita. Dramma vero, dunque, per niente  “leggero”, il cui testo è stato  scritto da un giovane augustano, Pierpaolo Saraceno, che lo ha diretto, curando  scene e costumi, e che ha interpretato con grande espressività, la parte proprio del Melodia rifiutato da quella Franca Viola,  oggi 68enne, interpretato  da una talentuosa Mariapaola Tedesco, anch’ella di  Augusta. Saraceno e Tedesco, una coppia affiatata sulla scena e nella vita, hanno già rappresentato il dramma  al Teatro Palladium di Roma, poi  a  Reggio Emilia, Bologna, Chieti, Formello Roma, Castrovillari, Caserta, Salerno e Agrigento. Per il pubblico di  Augusta, abituato ad assistere alle tradizionali rappresentazioni realistiche di commedie con una trama ben definita, dove il teatro è più di parola, che di fisicità e di effetti , poteva essere un azzardo presentare un  testo inedito , anche se con l’alloro del premio di Castrovillari. Mauro Italia, che di norma presenta gli spettacolo,  è apparso in ansia nel prologo, ma alla fine , dopo applausi  fragorosi e a scena aperta, dopo una quasi ovazioni in piedi,  Mauro è stato visibilmente soddisfatto e si è complimentato con i due “augustani doc”, come li ha voluti  definire, come augustano è l’autore delle musiche: Concetto Fruciano.  Lo spettacolo, il prossimo anno, andrà in tournée In Francia, Spagna, Germania, Ungheria e Polonia.

Cecilia Càsole

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AUGUSTA, MARIAPAOLA TEDESCO E’ “LA DONNA CHE DISSE NO” – di Giorgio Càsole

Per il “Teatro nel cuore” la storia di Franca Viola  in un dramma scritto e diretto da Pierpaolo Saraceno

Augusta. Buio in sala. Una lampada si accende e illumina il proscenio.  Un silenzio carico di tensione. Dopo qualche istante, si avverte un suono indistinto, come di un lamento continuo, che a tratti si fa più acuto e si avvicina sempre più. D’un tratto senti il suono accanto a te, emesso da una bella ragazza, la tunica bianca che lascia trasparire le gambe  lattiginose, i capelli sciolti sul pavimento. La ragazza striscia carponi in platea,  il volto travisato da una smorfia di dolore. L’occhio di bue (il riflettore  con il suo fascio  di luce orientato su una persona) non segue la ragazza. L’atmosfera è raggelante. La ragazza ti guarda con i suoi begli occhi sofferenti e interagisce con te: ti fa segno del silenzio con il dito indice. Siamo già in piena empatia. E’ l’esordio da tragedia greca del  dramma teatrale “La donna che disse di no”, basato sulla storia vera della siciliana Franca Viola, scritto, diretto e interpretato da Pierpaolo  Saraceno , con Mariapaola Tedesco  nel ruolo del titolo, entrambi augustani. La sua storia fece scalpore, tanto  da ispirare il film “La moglie più bella”  (1970) , diretto da Damiano Damiani, con l’allora quattordicenne Ornella Muti. Franca Viola, di Alcamo,  nel  1965, a 17 anni d’età, fu rapita dal suo ex fidanzato,  Filippo Melodia, che la segregò  per otto giorni e la violentò pensando di poterla poi sposare, favorito dalla legge allora vigente. Non fu così. Franca  Viola rifiutò di acconsentire al cosiddetto matrimonio riparatore. Melodia scontò dieci anni di carcere (fu ucciso nel 19789 nei dintorni di Modena dov’era stato confinato per due anni in soggiorno obbligato); Franca Viola sposò un altro e tuttora vive. Grazie al suo gesto coraggioso, che fu sostenuto da tutta la sua famiglia, compiuto prima della cosiddetta rivoluzione sessuale,  la legislazione penale italiana ha subìto profonde modifiche. Nel 1981 l’articolo 544 del codice penale fu abrogato.  Dal  1996 lo  stupro è considerato reato contro la persona, non contro la morale. L’articolo 544 era quella norma che  consentiva  l’estinzione del reato grazie al cosiddetto matrimonio riparatore. Il dramma di Pierpaolo Saraceno prende le mosse proprio dalla  scansione lenta e sofferta dei numeri che compongono la cifra: una scansione che rinvia alla sofferenza patita dalla donna a causa della violenza fisica prima e psicologica dopo: una donna che, seppur giovane e, tutto sommato, innamorata, vuole restare libera e, soprattutto, non vuole avere rapporti con i boss mafiosi. La violenza subìta è percepita dallo spettatore immediatamente, anche attraverso la gestualità: la donna si rannicchia in posizione fetale,  quasi a chiudersi in sé stessa per il rifiuto della terribile esperienza e poi si tocca  a mostrare quasi il sangue versato della deflorazione. E’ un inizio di tipo cinematografico. Si incomincia, cioè, partendo dalla fine, sì  che lo spettatore non prova l’emozione dell’attesa del finale. Lo spettatore deve provare emozioni forti, grazie alla recitazione, ai movimenti coreografici, alla scenografia, al dosaggio delle luci,  alla musica, quasi in un crescendo che raggiunge il suo acme, il culmine, nella  mimesi dello stupro. Un dramma espressionistico,  sostenuto da due soli attori,  di forte impatto emotivo, che si inscrive nel solco di un teatro civile  per formare le coscienze. Scroscianti e ripetuti gli applausi, specialmente, per la sorprendente prova di Mariapaola Tedesco, presente sulla scena ininterrottamente per cinquanta minuti e oltre.

  Giorgio Càsole

SI RINNOVA IL RITO DI SAN GIUSEPPE ALL’ARSENALE MILITARE DI AUGUSTA

1SGiuseppe3AUGUSTA – Anche quest’anno, anticipata al 17 scorso, si è rinnovata la tradizione celebrativa del San Giuseppe, operaio, dell’ Arsenale Militare di Augusta. Sebbene nella sua distinta sobrietà, la cerimonia ha mantenuto un profilo austero e sacrale insieme, proprio come dovrebbero essere, sempre, queste ricorrenze. Nella mattinata, già riscaldata dal sole quasi primaverile, e sbavato da una gradevole brezza levantina, le maestranze arsenalizie provvedevano a prelevare il simulacro del Santo dall’ architettonica cripta incastonata nel muro di cinta di ponente dell’antico bastione spagnolo, lungo il viale, non a caso denominato San Giuseppe, per collocarlo a lato del piccolo altare 2fisso, all’aperto, nello spazio antistante la riva nord dell’Arsenale. La messa è stata officiata dal cappellano militare di Comforpat, don Nicola Minervini, a cui ha fatto sfondo la Corale Jubilaeum, dando particolare tocco di solennità alla celebrazione eucaristica. Don Minervini, durante l’omelia ha tratteggiato con fervore e pacatezza insieme, la figura di San Giuseppe, quale messaggio di operosità, simbolo di obbedienza cristiana, di pace e amicizia. E prendendo spunto da questa, ha rimarcato come questi insegnamenti, questi simboli, nella società moderna si sono affievoliti per far posto a quegli ossessionanti computers, telefonini o altri infernale aggeggi che, in verità, distolgono dal coltivare quei valori dello spirito e dell’umana relazione. Concludeva la cerimonia l’intervento dell’ Amm. Giuseppe Sica, Direttore dell’ Arsenale, il quale, brevemente, ringraziava gli intervenuti: “mi preme sottolineare che grazie alle qualità e capacità dei lavoratori e di tutte le altre forze di supporto dell’Arsenale, nell’anno passato e sino ad oggi, nello stabilimento sono stati conseguiti importanti successi, per avere garantito costantemente l’operatività della Squadra Navale e, insieme al SEN, l’ efficienza delle unità navali di transito o di presenza nella Base.” Ha poi posto l’accento sulla predisposizione della “Scuola Allievi Operai”, quale base imprescindibile per la forma di forza lavoro di qualità, per le peculiari attività arsenalizie. Infine, chiosava “va annotata l’importante attività di certificazione del sistema di qualità al “Nucleo Impianti Elettrici di Bordo”, riconosciuta dall’Ente certificatore “RINA”, che ha valenza per un progetto da estendere a tutta la struttura dell’Arsenale. E’ mia precisa intenzione, e con determinazione, proseguire e rafforzare la struttura dell’Arsenale, di migliorarla con l’ausilio delle forze dello Stabilimento, pur conoscendo quanto sia duro e insidioso questo percorso, proprio perché l’Arsenale svolge una specifica attività di manutenzione navale, in un contesto di esigenze sempre più moderne.”  Salutiamo con piacere gli intenti propiziatori dell’Amm. Sica, facendo voti augurali che possa conseguire gli scopi prefissi, e che l’ Arsenale di Augusta, che storicamente ha svolto e svolge attività determinanti nel supporto navale,riprende il suo ruolo di “Stabilimento Navale di Eccellenza” nell’ area mediterranea. Alla cerimonia era presente il Comandante di Marisicilia, l’ Amm. Nicola De Felice, e altre numerose autorità civili e militari.

   Francesco Migneco