19 gennaio 2012

IL MOVIMENTO DEI FORCONI

08 gennaio 2012

AUGUSTA, TUTTI A MARE PER CAPODANNO E L’EPIFANIA

Iniziativa del Rotary e della Guardia Costiera Ausiliaria

 

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AUGUSTA è una città bagnata dal mare, come Roma è attraversata dal Tevere. Nella capitale, da 25 anni e oltre, a mezzogiorno in punto, dopo lo sparo del cannone sul Gianicolo, Mister Okay, nome “d’arte” di Riccardo Palmelli,  oggi arrivato alla bella età di 60 anni,  dal ponte Cavour  si  getta, a volo d’angelo, nelle acque gelide e anche inquinate del Tevere per salutare in allegria il nuovo anno. I soci del club Rotary di Augusta lo scorso anno hanno pensato di fare lo stesso, ma a mare, nelle acque di Capo S.Croce, sotto lo scoglio  su cui è installato il faro che dalla località prende il nome. L’anno scorso i temerari  si contavano con le dita di una mano. Quest’anno, complice forse la bella giornata, il numero era almeno raddoppiato, se non di più, perché oltre ai soci del Rotary, e fra questi la pianista Josè Tringali e il marito Alfio Fazio e l’accusatore del sindaco Carrubba, Roberto Passanisi, temerari aggregati, quali il contrammiraglio Roberto Camerini e la professoressa Valeria Profita, entrambi residenti a Roma, ma con profonde radici e forti legami ad Augusta.  Dopo il bagno il brindisi con i soci “asciutti”, primi fra tutti il presidente e il segretario del circolo, Gaetano Milluzzo e Giuseppe Pìtari. Ospite d’onore il governatore distrettuale del Rotary Italia, l’augustano Concetto Lombardo.

I rotariani ritenteranno il prossimo anno, sperando di far elevare il numero dei “temerari”, che si avvalgono dei locali del Faro S. Croce, affidati alla Guardia Costiera Ausiliaria, presieduta da Sebastiano Di Mauro, subacqueo per passione, il quale il giorno dell’Epifania ha festeggiato immergendosi in acqua con altri colleghi per portare doni ai bambini che aspettavano sugli scogli.

   Cecilia Càsole  -  nella foto,  rotariani in acqua per capodanno

31 dicembre 2011

LICENZIATO, S’ INCATENA IN PIAZZA DUOMO

INCATEN.jpgAUGUSTA. Antonino Aparo, dipendente della società Pastorino, concessionaria del servizio di raccolta dei rifiuti in città, si è incatenato sotto l’albero di Natale di piazza Duomo per protestare contro il licenziamento da parte dell’azienda, ritienuta una ritorsione legata alla sua attività sindacale. Dopo alcune ore, è giunto in piazza il titolare dell’azienda Pastorino, Anton Quercioli, che ha chiarito come il provvedimento di licenziamento sia la conseguenza di una serie di comportamenti sanzionabili, culminati con l’aggressione fisica di Aparo a un funzionario dell’azienda. Quercioli, che ha negato ogni relazione con la sua attività sindacale, ha anche parlato di un accordo, garantito dal sindacato di cui Aparo è esponente, la Cgil, che avrebbe portato alla sua riassunzione entro poche settimane, a condizione che il dipendente avesse abbassato i toni dello scontro.  Invece, Aparo ha  risposto denunciando l’azienda ai carabinieri per aver emesso assegni postdatati ai dipendenti,  a garanzia del pagamento dello stipendio nei primissimi giorni dopo il Natale. Dopo una lunga mediazione svolta dal segretario locale Cgil Carmelo Lo Turco e, per l’amministrazione comunale,  dall’assessore all’ambiente Michele Accolla,  la questione si è sbloccata con l’impegno dell’azienda a incontrare il sindacato nei prossimi giorni, per discutere la vicenda e valutare la possibilità di rivedere il provvedimento di licenziamento. In perfetto clima natalizio, una stretta di mano tra il dipendente e il titolare dell’azienda (nella foto) ha sancito l’impegno reciproco e permesso ad Aparo di tornare in famiglia con un filo in più di speranza e serenità.

   G.d.S.

13 novembre 2011

Il PAPA POLACCO E IL GIOVANE TENENTE AUGUSTANO

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Metà ottobre 1978 e davanti a me gli ultimi centocinquanta chilometri d’autostrada per tornare a Palestrina dove da più di due anni comando la Tenenza dei Carabinieri. La radio è accesa per ascoltare la cronaca dal Vaticano, la seconda in poco più di un mese dopo l’improvvisa morte di Giovanni Paolo I, per l’elezione del nuovo papa quando, all’improvviso, il giornalista, concitato, grida che è apparsa la fumata bianca annunciante un nuovo successore sulla cattedra di Pietro e tanto istintivamente, quanto inspiegabilmente, mi metto ad applaudire commosso. A casa mi piazzo davanti al televisore e faccio appena in tempo a vedere il nuovo Papa -come, non è italiano? mah-, a essere immediatamente entusiasmato e preso (come tutti) da quello straordinario “se sbaglierò mi corrigerete” e rimuginare fra me e me quanto fosse strano un Papa che ammetteva di poter sbagliare e di aver bisogno di tutti: l’intuito dello sbirro suggerì di approfondire la faccenda. E così  il giorno della “intronizzazione” (mi pare si dica così) sono ancora davanti al televisore e vengo  definitivamente conquistato dalle Sue parole: “Non abbiate paura, aprite anzi spalancate le porte a Cristo” e ancora “Vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia…”: incredibile, incredibile! Passano alcuni giorni e vengo comandato di servizio a Castelgandolfo dove, come è consuetudine, il nuovo Papa prende possesso dei palazzi pontifici. Di nuovo, rompendo tradizioni secolari, Karol Wojtyla scende in piazza tra la folla, quasi a volerne sentire il contatto e il calore; questa volta Giovanni Paolo II non è dietro il vetro dello schermo televisivo, mi è davanti e mi porge la mano, come a un amico. Con emozione, infinita e intuibile, rispondo al gesto inaspettato e, oso dire, fraterno avendo dentro di me la sensazione -anzi, la convinzione- di non essere al cospetto di un uomo come gli altri, ma a qualcosa di assolutamente diverso: di lì a qualche ora, tornato a casa ancora turbato, dirò a mia moglie Agnese “è fatto di farina”, non riuscendo a esprimermi in altro modo.

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07 novembre 2011

Apertura dell’anno accademico 2011 – 2012 dell’ Unitre di Augusta

 

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La sera del 3 novembre, presso l’aula magna del 2° Istituto di Istruzione Superiore “A. Ruitz”, si è svolta la cerimonia d’apertura dell’anno accademico 2011-2012 della UNITRE – Università delle Tre Età – Sede locale di Augusta.  Dopo il benvenuto del presidente, Dr. Giuseppe Caramagno, la cerimonia ha avuto inizio con l’esibizione del Coro Unitre. Il presidente ha precisato che si è voluto dare un tono più solenne del consueto alla presente cerimonia di apertura per presentare agli intervenuti, circa 300, oltre ai corsi culturali e ai vari laboratori di attività programmati per il nuovo anno, le iniziative e i progetti approvati dal Direttivo per aprire maggiormente l’associazione alla città.  Per l’amministrazione comunale erano presenti il Sig. Sindaco, l’Ass. alla Cultura, l’Ass. alla Pubblica Istruzione, l’Ass. alla Solidarietà Sociale, nonchè l’Ass. all’Ecologia e Pubblica Sanità,  l’Unitre di Augusta, per promuovere e diffondere i valori ai quali si ispira, “Cultura, Umanità e Solidarietà”, anche alla società in cui è inserita, per il nuovo anno ha programmato i seguenti progetti che la vedranno  più aperta al territorio:

1.      “Conoscere per amare e rispettare la città, il territorio, il mare e le zone circostanti”,

2.      “Valorizzazione delle tesi di laurea riguardanti il nostro territorio”;

3.      “Incontri a tavola rotonda con conversazioni sull’uomo” per offrire spunti di riflessioni personali per vivere meglio nella pace e nella serenità;

4.      “Opportunità di screening visivo gratuito ai bambini delle scuole elementari” per prevenire fenomeni di gravi problemi visivi;

5.      “Opportunità di screening visivo gratuito offerto ai soci Unitre” per individuare l’insorgere del glaucoma;

6.      “L’Unitre, la Città e il nostro sito Web”.

 

Di ognuno di questi progetti il presidente tratterà nei particolari, su loro sito, nei giorni a venire. In successione sono intervenuti brevemente i rappresentanti dei vari club service e associazioni presenti e alcuni dei docenti del nuovo anno accademico. Ha concluso tali interventi il Governatore del Distretto Rotary di Sicilia e Malta, Dr. Concetto Lombardo, ns. concittadino e già docente Unitre. In particolare, il Dr. Lombardo, ha ricordato che l’Unitre di Augusta è una iniziativa rotariana voluta dall’allora presidente del Club di Augusta, nell’anno 1997-98, il Dr. Giuseppe Caramagno, e a lui ha rivolto calorosi complimenti e auguri per il futuro dell’associazione. Infine il presidente, dopo avere ringraziato degli interventi, ha rivolto un caloroso invito agli amministratori presenti affinchè, prima dello scadere del loro mandato, valutino l’opportunità di render fruibile alla sua associazione una adeguata struttura comunale, che possa almeno accogliere :

  • una biblioteca e sala lettura per i soci;
  • una sala conversazione;
  • uffici di una segreteria amministrativa e didattica;
  • uffici di una segreteria di “Umanità e Solidarietà Unitre” per organizzare un servizio di solidarietà verso soci e non soci, soli e abbandonati. Nonché la “Banca dei donatori di tempo” dei soci e non soci, disponibili alla solidarietà umana.

Essa rappresenterebbe un nuovo “fiore all’occhiello” della nostra associazione verso la collettività cittadina. Prendendo la parola il Sig. Sindaco, Dr. Massimo Carrubba, dopo avere ringraziato il dirigente scolastico, preside prof. Carmelo Gulino che, per l’intero anno accademico accoglie in questa Aula Magna, l’Unitre di Augusta, esprime i suoi complimenti al suo presidente, al direttivo e a tutti i collaboratori.

Un caloroso ringraziamento esprime anche a tutti i docenti, passati ed attuali, dell’Unitre per l’alto servizio che svolgono verso la città. Il Sig. Sindaco ricorda ai presenti la costante presenza e collaborazione della sua amministrazione all’associazione alla quale, come nel passato, offre i locali comunali disponibili, quali il Teatro Comunale e il Salone “Liggeri” del Palazzo S. Biagio, pur riconoscendoli non molto idonei a fini didattici. Si augura, spera e si impegna qualora ancora nei suoi poteri che, in futuro, presso il Convento della Chiesa di San Domenico, in fase di restauro e destinato, a fine lavori, ad essere il Palazzo della Cultura, una parte di esso sarà resa disponibile per le attività dell’Unitre di Augusta. Infine il Sig. Sindaco, ancora una volta, ha espresso il desiderio di ospitare qualche iniziativa di tale associazione presso il salone di rappresentanza del Palazzo di città, recentemente restaurato. Quindi augurando un proficuo nuovo anno accademico ai Sigg. docenti e agli alunni tutti rivolge un cordiale saluto e un arrivederci al Palazzo di Città. Il presidente Caramagno, ringraziando ancora una volta tutti gli intervenuti, conclude la cerimonia con un caloroso saluti.

 

     La redazione

03 novembre 2011

Risultato di prestigio nella Fraternita Laica Domenicana di Augusta - di Gaetano Gulino

 

La prof.ssa Angela Gigli Amato rieletta Presidente della Fraternite Laiche di San Domenico della  Provincia San Tommaso D’Aquino in Italia

  Presso la Casa del Pellegrino di dell’Arco (NA) si è svolta nei giorni 28-29 e 30 ottobre c.a. l’Assemblea Provinciale  Elettiva delle Fraternite Laiche Domenicane e si è conclusa con l’elezione a Presidente della Provincia di San Tommaso D’Aquino della nostra concittadina Angela Gigli Amato. Si è trattato di un autentico successo, data l’importanza della carica in una Provincia che comprende ben 44 Fraternite distribuite nelle  5 regioni dell’Italia meridionale. La Gigli, forte del suo carisma e del suo qualificato curriculum ha infatti riscosso  il massimo dei voti nonostante la concorrenza di veri esperti e validi personaggi famosi nel settore. Il primo riconoscimento pubblico le è stato conferito nel pomeriggio della stessa giornata a Pompei, durante la solenne Cerimonia Liturgica del 26° Pellegrinaggio Domenicano del Rosario

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01 novembre 2011

Il Comando della Marina Militare in Sicilia e i sindaci di Augusta, Siracusa e Milazzo commemorano i caduti

 images.jpgMartedì 2 Novembre, giornata della commemorazione dei caduti, il Comando della Marina Militare in Sicilia e le autorità locali commemorano i Caduti. a Siracusa,  Augusta e  Milazzo.

Programma nella città di Siracusa:

Ore 9.30 - Chiesa del Pantheon:  Cerimonia di deposizione di tre corone:

·          Il Vicario Prefetto di Siracusa, Giuseppa SCADUTO, depone una corona di alloro in memoria dei Martiri della Resistenza.

·          Il Comandante Militare Marittimo Autonomo in Sicilia, Amm. Div. Salvatore RUZITTU, depone una corona di alloro alla lapide del Milite Ignoto.

·          Il Sindaco di Siracusa, Roberto Visentin, depone una corona di alloro in memoria dei Volontari di guerra siracusani.

Seguirà la S. Messa concelebrata da Don Paolo Mangiagli, Parroco del Pantheon e da Don Nicola Minervini, Cappellano Militare.

Ore 11.30 – Cimitero di guerra inglese:

le Autorità cittadine depongono una corona di alloro sulla tomba dei Militari caduti.

Al termine le autorità raggiungeranno il Cimitero comunale dove renderanno omaggio alle tombe dei cittadini illustri e dei cittadini caduti in servizio e insigniti di medaglia al valore.

Al termine, alle ore 12.00 circa, presso il  Cimitero comunale:

le autorità cittadine renderanno omaggio alle tombe dei cittadini illustri e dei cittadini caduti in servizio ed insigniti di medaglia al valore.

 

Programma nella città di Augusta:

Ore 10.30 – Ponte Rivellino: deposizione di una Corona di alloro al Monumento dei Caduti del mare da parte del Sindaco di Augusta, Massimo Carruba e del Capo di Stato Maggiore di Marisicilia, Capitano di Vascello Tommaso Perillo, in rappresentanza dell’Ammiraglio di Divisione Salvatore RUZITTU, Comandante Militare Marittimo Autonomo in Sicilia.

Ore 11.00 – Cimitero comunale di Augusta: celebrazione della S. Messa. Seguirà la cerimonia di deposizione di un cuscino di fiori agli ossari, di una Corona di alloro sulla tomba della medaglia d’argento 2° Capo Armando Stampanone e di una Corona di alloro sulla tomba dei Militari caduti.

Alle cerimonie saranno presenti le Autorità militari, civili e religiose cittadine.

 

Programma nella città di Milazzo:

Ore 16.00 – Cimitero di Milazzo: deposizione di una Corona di alloro sulla tomba dell’Ammiraglio Luigi Rizzo di Grado e di Premuda e di una Corona di alloro al Sacrario dei caduti da parte dell’Ammiraglio di Divisione Salvatore RUZITTU, Comandante Militare Marittimo Autonomo in Sicilia e del Sindaco di Milazzo, Avv. Carmelo PINO.

 

   U.S.

30 ottobre 2011

La festa dei morti in Sicilia

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Il giorno  dedicato alla commemorazione dei defunti, per i siciliani “doc” è il giorno della “festa dei morti”, una ricorrenza molto cara che si perde nella notte dei tempi, risalente addirittura al X secolo. Per rievocare le figure dei familiari defunti,  infatti, fino a qualche tempo fa si raccontava  ai bambini siciliani che durante la notte tra l’ 1 e il 2 novembre avrebbero ricevuto le visite dei morti, generalmente nonni o familiari defunti i quali, gironzolando in casa in punta di piedi per non farsi scoprire,  avrebbero nascosto per  loro, negli angoli più remoti dell’abitazione,  giocattoli e regali di ogni tipo, segno del loro eterno e infinito amore. Il più delle volte questi doni coincidevano proprio col frutto dei desideri dei piccoli, desideri segretamente confessati  prima ai genitori. I meno giovani ricorderanno certamente l’emozione di quelle notti insonne, un po’ per la paura di imbattersi in quel tipo di incontro e un po’ per il tentativo di svelarne  il  mistero  in attesa che arrivasse presto il giorno,  per dare così inizio a una vera e propria caccia al tesoro dentro casa, dove mamma e papà si divertivano ad aiutare i loro  picciriddi” nella ricerca di questi preziosi doni.

festa dei morti,commemorazione dei defunti,augusta,sicilia,augustanewsCi si chiede: cosa avrebbe potuto desiderare all’epoca un “picciriddu” siciliano come regalo per la festa dei morti?? Ancora oggi questo è un mistero; si sa solo che dalle prime luci dell’alba, il 2 novembre, i ragazzini andavano in giro “armati” fino ai denti  con pistole, fucili, mitragliatrici e mortaretti di ogni tipo, giocattoli si intende, quasi a voler simulare una guerra civile. Ordunque, malgrado il cellulare fosse solo quello in dotazione alle forze dell’ordine e del telefono, in genere, si fosse venuti a conoscenza poiché si diceva  essere stata una grande invenzione, ancora oggi non s’è capito bene come questi picciriddi riuscissero a organizzarsi in tempi così rapidi, seppur per gioco,  nella formazione di bande rivali, dotate di munizionamenti e in grado di spararsi  incessantemente a vicenda per qualche giorno di fila, dall’alba al tramonto; le picciridde invece, si sa, normalmente  in quei giorni stavano chiuse in casa a pettinare le bambole ricevute in regalo, sempre dai loro morti, per non correre il rischio di essere usate come bersagli mobili dai picciriddi armati e appostati come cecchini,  in ogni angolo di strada.

Questo succedeva solo ieri, mentre oggi per la “festa dei morti” sono rimaste le tradizionali fiere, che si svolgono in molte parti della Sicilia,  dove si possono ancora  trovare  bancarelle di giocattoli e oggetti vari per il regalo ai bambini.  Oltre a giocattoli di ogni sorta, esiste comunque l'usanza di regalare scarpe nuove, talvolta piene di dolcetti, come i particolari biscotti tipici di questa festa:  i ossa i mottu o i pupatelli ripieni di mandorle tostate, i taralli,  ciambelle rivestite di glassa zuccherata, i nucatoli  e i totò,  bianchi e marroni, mentre frutta secca, cioccolatini e  frutta martorana riempiono il tipico cesto, assieme alle primizie di stagione.

Infine, in alcune zone della  Sicilia viene ancora oggi  preparata la muffoletta, quasi  a imitazione dell’ ancor più nota colazione anglosassone, consistente in una  pagnottella calda che si consuma la mattina del giorno dei morti, condita  con olio, sale, pepe, origano, filetti di acciuga sott'olio e qualche fettina di formaggio primosale pepato.

  Giuseppe  Tringali

 

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Era mio padre: augustano di adozione,  pugliese d’origine, che tanto si spese in favore degli emigranti -   Poesia di Giorgio Càsole

 

 

SUL FREDDO MARMO

 

Sul freddo marmo t’abbiamo allungato,

papà, che fino a ieri sorridevi

quando ancora ti recavi al lavoro

a passi faticosi e lenti, vivo

come il ragazzo dal lungo avvenire

verso la nuova terra a te feconda

dalla patria bella ormai lontano.

 

La gente contagiava il tuo sorriso

schietto e leale stampato nel cuore:

tutti ci hai amati di grande amore

e fino all’ultimo hai pensato a me

primo della tua prole, incapace

oggi di trovare giuste parole

perché eri il più buono dei papà,

le lacrime, sì, non solo di pianto

ma d’atroce rimorso e di rimpianto.

 

Tu hai fatto cenno e non l’ho capito

ch’era arrivato il momento supremo:

tu l’hai toccato: io ero svanito.

Ti chiedo ora perdono e tu non senti

qui giaci spoglio d’ogni sentimento

altrove sei stella del firmamento.

 

Mi rifugerò nella mia stanza

ma non verrai più, papà, per chiamarmi.

E io forse non t’ho amato abbastanza.

Davvero ora è morta la giovinezza.

Di te, papà, vive la tenerezza

e i tuoi figli con altra prole accanto.

 

 

04 ottobre 2011

Passaggio di consegne al Comando Servizi Base della Marina Militare di Augusta

 

Il Capitano di Vascello Giuseppe Barbera subentra al Capitano di Vascello Antonio Amore

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Stamani , alle ore 10.30,  presso la Darsena di Terravecchia di Marisicilia, ha avuto luogo la cerimonia di avvicendamento al Comando dei Servizi Base di Augusta (MARIBASE) tra il Capitano di Vascello Antonio Salvatore Amore (a sinistra nella foto) ed il Capitano di Vascello Giuseppe Barbera (a destra nella foto). Alla cerimonia hanno presenziato l’Ammiraglio di Divisione Salvatore Ruzittu (al centro nella foto), Comandante Militare Marittimo Autonomo in Sicilia e le massime Autorità locali. Il Comandante Amore  lascia il Comando dei Servizi di Base, dopo circa due anni di intensa attività, per assumere altro incarico nella sede di Augusta. Il Comandante Barbera, nato a Taranto il 22 marzo 1961, proviene dalla sede di Taranto dove ha appena lasciato l’incarico di Sottocapo di Stato Maggiore alle Operazioni di Maridipart Taranto. Al termine dell’Accademia Navale, il Comandante Barbera, conseguita la specializzazione in Telecomunicazioni ed Informazioni Operative di Combattimento è stato  imbarcato su numerose unità della Squadra Navale come Ufficiale alle Operazioni. Ha  comandato Nave Ponza e Nave Stromboli. Tra gli altri incarichi è stato Direttore del Centro Telecomunicazioni di Taranto, Capo Ufficio Piani del Comando delle Forze d’Altura e del Comando delle Italian Maritime Forces. Ha inoltre frequentato numerosi corsi di specializzazione nella comunicazione e nelle relazioni pubbliche conseguendo presso la Scuola Superiore di Amministrazione Pubblica di Roma il Master in “Comunicazione Pubblica ed Istituzionale per le Amministrazioni e le Aziende Pubbliche” ricoprendo quindi l’incarico di  Capo Ufficio Stampa del Dipartimento Militare Marittimo di Taranto. E’ laureato in “Scienze Marittime e Navali” presso l’Università degli Studi di Pisa e con lode in “Scienze Politiche” presso l’Università degli Studi di Trieste. E’ sposato con la signora Maria Luisa ed ha un figlio di nome Alessandro. Il Comando Servizi Base di Augusta ha un ruolo fondamentale nel fornire supporto logistico sia alle unità navali militari Italiane ed Estere in sosta nella città che ai Comandi/Enti della base Navale di Augusta mantenendo in efficienza le infrastrutture e gli impianti assegnati all’Alto Comando Periferico ed al Comando Servizi Base per l'esecuzione dei propri compiti.

P.P.

26 agosto 2011

Si chiama "Unita' d'Italia" la piazza sorta nell'ex campo containers ad Augusta

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“Unita’ d’Italia” è il nome deliberato dalla giunta Carruba per titolare l’ultima  maestosa piazza, realizzata in contrada ex Salina Regina di Augusta, l’area che ha visto crescere nei container, è giusto ricordarlo, un’ intera generazione di giovani augustani lì ospitati per oltre  un decennio tra i cittadini rimasti senza tetto dopo il catastrofico sisma del '90.

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Una meraviglia, invece, agli occhi dei cittadini di Augusta vedere come un sito, lasciato per troppo tempo in assoluto degrado, possa essere stato così generosamente ed “esageratamente” bonificato per essere riconsegnato alla civiltà, con una piazza ben illuminata, un parco giochi attrezzato per bambini e quant’altro; probabilmente, qualcuno asserisce, si tratta di  un’ esagerazione che parte dall’ inconscio desiderio di rimuovere, assieme ai container, quei terribili ricordi legati ai drammi vissuti da  troppe famiglie augustane.

“Unità d’Italia” è il nome giusto, commentano gli ex baraccati augustani inseritisi finalmente nella comunità civile italiana, dopo essere stati costretti a vivere alla stessa stregua dei cittadini extracomunitari con regolare permesso di soggiorno, un secondo dramma post-terremoto.

Piazza “Unità d’ Italia”, realizzata su progetto dell’architetto e direttore dei lavori Paola Sestu di Augusta, in alternativa all’altra piazza denominata “America”, rappresenterebbe oggi un ulteriore e importante punto di aggregazione, soprattutto per i giovani che vivono nella zona Nord della città.

  Giuseppe  Tringali

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