04 luglio 2011
Auguri Santità
Un lungo ministero caratterizzato da "profondità della ricerca teologica e da zelo apostolico". Con queste parole il presidente dei vescovi italiani, il cardinale arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco, si rivolge in un telegramma augurale a Benedetto XVI, per il traguardo raggiunto . Il Papa è quello che è e basta! Nulla in lui è studiato, non ci sono “atteggiamenti”. E anche il formidabile Magistero, capace di centrare subito il cuore delle grandi questioni culturali del nostro tempo e di aiutare la Chiesa a dare risposte, è presentato con grande naturalezza, con grande semplicità, anche nelle verità più alte. Benedetto XVI ,emana un senso di pace, : quella pace che è propria degli uomini liberi, liberi perché radicati nella verità e nell’umiltà , nella pulizia interiore e intellettuale. E così, il 60.mo di sacerdozio di colui che tiene le veci di Cristo Buon Pastore, deve rappresentare un motivo di riflessione , certamente non solo tutti i sacerdoti che partecipano della missione pastorale ma anche per tutti i fedeli e per tutti gli uomini di buona volontà, perché possano vedere e meglio comprendere quale sia il significato - per loro e accanto a loro- della figura del sacerdote. Ho la profonda certezza che questo anniversario possa essere di stimolo per il nascere di nuove vocazioni. Lo dico con convinzione, anche perché il vero protagonista degli anniversari di questo tipo è Gesù, Gesù Sacerdote. In questa ottica penso all’obbedienza, penso alla perfetta castità nel celibato, penso al distacco dai beni terreni , e infine al distacco da noi stessi . Se così non fosse, non sarebbe possibile vivere il sacrificio di Gesù e non sarebbe possibile riconoscersi in quella gioia della quale ci offre testimonianza ogni giorno , il Santo Padre. Vivere la quotidiana celebrazione dell’Eucaristia fa ben comprendere l’espressione di Gesù: << Ignem veni mittere in terra et quid volo nisi ut accendatur ? >> – << Sono venuto a portare il fuoco in terra e che cosa desidero se non che prenda fuoco, che si accenda? >>. Preghiamo allora , affinchè questo fuoco dello Spirito Santo si estenda e bruci tutta la materia del sacrificio alla nostra umanità, e tutti – soprattutto tutti i consacrati, tutti i sacerdoti – possano diventare una fiamma unica, unita, una fiamma d’ amore, pienamente consapevoli di essere inseriti nel mistero di Cristo per renderlo concretamente presente nel mondo di oggi. Io credo che questo anniversario sia utile e provvidenziale per i sacerdoti, per i seminaristi, e per tutti quei giovani - in particolare - i quali stanno avvertendo che gli occhi di Dio si sono posati sulla loro esistenza per farli suoi amici, in modo tutto particolare.
Giovanni Intravaia
12:26
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31 dicembre 2009
AL CIRCOLO UNIONE DI AUGUSTA SI PARLA DI GEOPOLITICA
Interessante conferenza di alto profilo culturale quella tenuta nel saloncino del Circolo Unione, da due esperti di Geopolitica sul tema del G2 di Copenaghen.
La presidente del Circolo, Gaetana Bruno, ha sottolineato l’importanza del binomio “clima ambiente”, alla luce di quanto è emerso al G2 di Copenaghen, ha preannunciato altri incontri di ampio spessore culturale grazie alla collaborazione offerta da parte della rivista Limes, e ha presentato i due relatori della serata, il prof. Luigi Amato e il dott. Andrea Caternolo, leggendola sintesi dei relativi corposi curricula.
Amato e Caternolo hanno spiegato il significato e l’importanza della Geopolitica, nata alla fine dell’Ottocento e sviluppatasi nei primi decenni del Novecento, definendola scienza applicata agli espansionismi territoriali, atta a stabilire rapporti tra Stati, a cercare di dare giusta interpretazione a un’ Europa in cambiamento che non può più essere espressa con i vecchi strumenti ottocenteschi.
In un mondo in continua evoluzione, ha precisato Amato, occorrono nuove professionalità che sappiano, nei vari settori dell’economia, dell’informatica, del turismo, dei beni culturali e del diritto, interloquire con gli esperti degli altri Stati, individuando le giuste vocazioni territoriali, funzionali per il benessere collettivo, rispondenti ai nuovi bisogni, e scevri da condizionamenti dettati da vecchie e superate ideologie.
14:45
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24 dicembre 2009
“LECTURA DANTIS” AL FEMMINILE al CIRCOLO UNIONE
Un piacevole pomeriggio nel salone affollato del Circolo Unione, adeguatamente addobbato con una serie di tavolini con fini tovaglie e stelle natalizie, con un raffinato ed elegante pubblico composto per la maggior parte da signore, Fidapine e socie del Circolo Unione, comodamente sedute a gruppi di quattro ad ascoltare qualificate relatrici e lettrici. Argomento del tè letterario, che ha previsto anche la degustazione di dolci e liquori vari, la ricorrenza del sessantunesimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo ( 10 dicembre 1948). La presidente della Fidapa, Eloisa Di Blasi Romeo, ha riferito che, adottando quel documento, la comunità internazionale ha riconosciuto che il primato dei diritti della persona è condizione basilare per realizzare concretamente la pace, la libertà e la giustizia fra i popoli. La Dichiarazione del 1948, ha affermato il valore essenziale della dignità umana, ovunque nel mondo, senza distinzione di razza, sesso, lingua, religione o opinione, cittadinanza o status sociale, e ha ripreso le precedenti dichiarazioni compresa quella dei diritti dell’uomo e del cittadino del 26 agosto 1789. E a proposito dei diritti violati, la Di Blasi ha introdotto gli argomenti dei Canti scelti della Divina Commedia, relativi agli episodi di Francesca da Rimini, Pia dei Tolomei, Costanza d’Altavilla e Piccarda Donati e per il genere maschile di Ulisse, Pier delle Vigne e Manfredi. La segretaria della Fidapa, Angela Gigli Amato, ha coordinato i lavori e ha parlato di Dante, del suo tempo e delle motivazioni profonde che hanno dato vita alla Divina Commedia. “Dante da uomo politico ed esule vede il mondo corrotto, caotico, violento dove l’ordine voluto da Dio per assicurare agli uomini la pace, la libertà, la giustizia è stato sconvolto e tutti i valori che ne potevano assicurare una tranquilla, civile ed ordinata convivenza come l’amicizia, la lealtà, l’onestà, la sobrietà, il culto della famiglia sono sovvertiti; ha prevalso la volontà di sopraffazione, di ingiustizia e di conseguenza di violazione dei diritti umani. Dante coglie i segni della crisi, che non è solo una crisi di crescita, di passaggio, ma rappresenta l’inizio della fine del mondo; sente di essere stato investito da Dio di una missione e cioè di indicare all’umanità la via della rigenerazione, della salvezza, per questo deve compiere il viaggio nell’oltretomba e poiché Dante è un poeta la sua missione si concretizzerà in una opera di poesia. “La Poesia”, ha concluso la Gigli, è un filo invisibile di emozioni, sentimenti, pensieri, passioni, riflessioni che silenziosamente attraversa generazioni, secoli e millenni e pur nascendo da una esperienza individuale si trasforma in un canto universale che non morirà mai perché contiene un riflesso della vita nella quale ogni essere umano può identificarsi. Per questo abbiamo letto, leggiamo e continuiamo a leggere Dante, perché è un maestro di umanità.” Hanno fatto quindi seguito, intervallate da pacati e sommessi accordi musicali eseguiti con la chitarra dal giovanissimo e promettente Davide Russo, le recite dei canti preannunziati, brillantemente interpretati da Rita Romeo Riera, Lia Vella, Gaetana Bruno Ferraguto e la stessa Angela Gigli. Storie di soprusi, di violenze, di sopraffazioni, di uomini e donne a cui sono stati negati i diritti fondamentali, che hanno impietosito Dante e di conseguenza il lettore. Soddisfatta del pomeriggio di storia e di letteratura, la presidente del Circolo Unione, Gaetana Bruno Ferraguto, ha invitato il pubblico a una lettura più incisiva e moderna di Dante che ha paragonato ad un grande pittore per il modo con cui ha saputo dipingere perfettamente i suoi personaggi. Prima di concludere i lavori, assieme alla presidente della Fidapa Eloisa Romeo, ha fatto omaggio di fiori alle relatrici e di guidoncini dei rispettivi sodalizi al giovane Davide Russo.
Gaetano Gulino
00:21
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19 dicembre 2009
PRESEPE NEL CARCERE DI AUGUSTA
Da un incontro casuale tra un’artista locale e un detenuto agli arresti domiciliari nella casa-accoglienza della Caritas cittadina è nata, tra una chiacchiera e l’altra, l’idea di costruire il presepe, per la prima volta, all’interno della casa di reclusione di Augusta.Pinina Podestà,una brava pittrice surrealista, nata a Catania ma tanto tempo residente ad Augusta, che per vari anni, su incarico del Comune di Augusta, ha costruito il presepe cittadino nell’androne del Municipio o, l’anno scorso, in una chiesa della via Garibaldi, ha scelto, questo Natale, di accettare questa nuova “sfida artistica”: con l’aiuto di alcune persone detenute a cui ha dato istruzioni mostrando loro come fare, ha costruito, in uno dei corridoi della zona “trattamentale” del carcere, uno splendido presepe di dimensioni davvero ragguardevoli in cui hanno trovato posto le stesse statuine utilizzate nel presepe municipale degli anni precedenti. Queste statuine sono di proprietà del Museo cittadino di Storia Patria, rappresentato dall’avv. Salerno che, nonostante l’età anagrafica avanzata che non corrisponde a quella che dimostra, ha seguito da vicino, come ha fatto ogni anno, anche questo presepe dando preziosi suggerimenti all’artista in corso d’opera.
E’ superfluo sottolineare l’importanza di questo evento non tanto per l’ oggetto in sé, il presepe, ma per le dinamiche di socialità, di collaborazione, di apprendimento che si sono costruite tra l’artista e le persone che hanno collaborato con lei, sempre nell’ottica dell’art. 27 della nostra Costituzione che sottolinea quanto la detenzione debba servire alla rieducazione della persona ristretta in vista di un suo reinserimento nella società.
Daniela Domenici
09:39
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EVVIVA SANTA LUCIA
ANCHE AD AUGUSTA <<EVVIVA SANTA LUCIA>> CON UNO SPETTACOLO DI GIOVANI
È considerata dai devoti la protettrice degli occhi, degli oculisti, degli elettricisti e viene spesso invocata per guarire dalle malattie degli occhi.
La sua festa liturgica ricorre il 13 dicembre; inizialmente la festa cadeva in prossimità del giorno del solstizio d'inverno (da cui il detto "santa Lucia il giorno più corto che ci sia"); comunque, l'associazione non è' assoluta, in quanto nell'emisfero sud della Terra è uno dei giorni più lunghi dell'anno.
È festeggiata in molte città, e in particolare è la patrona di Siracusa.
La sua è una festa molto sentita che convoglia nella città siciliana una enorme quantità di fedeli.
Ma questa Santa è celebrata anche ad Augusta. Infatti giorno 11 dicembre è stato messo in scena il martirio di questa giovane siracusana che, prendendo per esempio Sant’Agata, contrasta il prefetto di Siracusa Pascasio perché non vuole sacrificare agli dei di Roma e professa ardentemente la sua fede cristiana.
Questo piccolo spettacolo , che per la parrocchia augustana della Madonna del buon consiglio (da tutti conosciuta come Santa Lucia ) non voleva essere una fonte di intrattenimento, ma anzi un voler ricordare la santa a cui è dedicata la chiesa. A metterlo in scena i ragazzi del 5° anno A.C.G. (Azione Cattolica Giovani) che hanno ricevuto i complimenti da tutta la comunità per la loro interpretazione.
Il 13 dicembre inoltre è stata fatta una processione in onore della santa e la messa ha avuto luogo presso “la scardina”. Qui i fedeli sono stati trascinati dal loro entusiasmo e per la via della città hanno esclamato: “ Evviva Santa Lucia”.
Domenica Castro
09:18
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22 novembre 2009
Celebrata dal Kiwanis la Giornata dei diritti del fanciullo e dei bambini
Bambini: i diritti violati, di Giorgio Càsole - clicca sulla foto sotto per ingrandirla
Bambini che non possono andare a scuola, per l’estrema misera e per l’arretratezza culturale, bambini che scompaiono, bambini abusati fisicamente e psicologicamente, bambini sfruttati sessualmente, bambini che vanno in guerra, bambini che muoiono letteralmente di fame, bambini uccisi per alimentare il traffico di organi umani. Il quadro è davvero desolante e raccapricciante. Ma è un quadro assolutamente reale. E’ proprio così. In questo nostro mondo, in questo XXI secolo, sono migliaia e migliaia i bambini che si trovano nelle condizioni descritte sopra. Non si tratta di bambini nati gracili o con deformazioni visibili tanto da essere considerati scarti, come nella greca Sparta, dove bambini non ritenuti in grado di poter sopravvivere come gli altri venivano buttati dalla rupe Tarpea. Non siamo in pieno Medioevo, quando, per esempio, nel Trecento, a causa di terribili pandemie come la peste, venivano catturati e uccisi i bambini per non morire di fame durante le prolungate carestie. Eppure, in molte parti del nostro pianeta ci sono oggi bambini che non possono difendersi come nei secoli passati, bambini alla mercé degli arbìtri, dei soprusi, delle angherie degli adulti. Sono bambini senza diritti.
22:11
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16 novembre 2009
I diritti sottratti all'infanzia
E’ stato di parola il neo presidente del Kiwanis Augusta, Gaetano Paolo Russotto, ammiraglio riservista della Marina Militare. Aveva promesso, durante la conferenza stampa prima dell’insediamento nella carica che si sarebbe occupato del tema dell’infanzia. A poco meno di un mese dalla “charter night”, in cui Russotto ha ufficialmente presentato il suo programma, subito dopo aver preso possesso della carica, ecco che il Kiwanis invita la cittadinanza di Augusta e non solo a presenziare a una conferenza dal titolo impegnativo “Legislazione nazionale e internazionale sui diritti dell’infanzia: i diritti sottratti”, venerdì 2° novembre nell’auditorium “Don Paolo Liggeri” del civico palazzo San Biagio di Via Roma. L’inizio è fissato per le 18,3°, con i saluti dello stesso presidente Russotto e del primo cittadino di Augusta, Massimo Carrubba. Ben cinque saranno i relatori, che saranno coordinati dall’avvocato Antonello Forestiere: Carmela Pace, presidente comitato provinciale UNICEF, Anna Trinchillo, sostituto procuratore della repubblica a Siracusa, Maria Concetta Castorina, dirigente scolastica della scuola comprensiva “O.M.Corbino” di Augusta, Francesco Cannavà, psicologo, consulente tecnico del tribunale aretuseo, Umberto Palma, presidente comitato regionale UNICEF. Com’è noto l’UNICEF è l’organismo internazionale, che fa capo all’Organizzazione delle Nazioni Unite, ONU, per la tutela dell’infanzia nel mondo.
Non sappiamo in questo momento se sarà data al pubblico presente venerdì 20, l’occasione di prendere la parola, dato l’orario di inizio, che, a tutti gli effetti, come di consuetudine, non sarà mai quello ufficiale, regnando in Italia il vizio o il vezzo di fare l’ingresso in ritardo, memori del cosiddetto quarto d’ora accademico, il quarto d’ora, cioè, che i docenti universitari – sottolineiamo universitari – sottraggono all’ora canonica di lezione. C’è da aggiungere il numero dei relatori e l’altro vizio italiano della prolissità. Non possiamo non sottolineare, però, la felice quasi coincidenza di questa conferenza con quella internazionale tenutasi a Roma in questi giorni sulla fame nel mondo, con la presenza del presidente della FAO, altro importante organismo internazionale che si occupa di aiuti alimentari per debellare finalmente la tristissima realtà delle persone che muoiono nel mondo letteralmente di fame, mentre noi occidentali ci ammaliamo per il troppo cibo e, soprattutto, distruggiamo le derrate alimentari per non abbassare il prezzo sul mercato. Fra le persone che muoiono di fame i primi e in maggior numero sono i bambini.
Giorgio Càsole
23:27
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08 novembre 2009
Liceali “orientati” per la Bocconi
Giorno 6 novembre 2009 si è svolto, nel Liceo Classico Megara (sezione scientifica annessa,) di Augusta un incontro con l’università Bocconi di Milano, organizzato dalla docente Anna Lucia Daniele. I ragazzi partecipanti, circa 22, hanno assistito a un seminario tenuto da Eliana Di Mauro, una giovane ragazza siciliana laureata in Economia e Finanza, che sta continuando a studiare per conseguire la laurea magistrale. All’inizio sono stati distribuiti 2 fascicoli informativi sull’università, che comprende i corsi di laurea in Economia e Giurisprudenza. Le innovazioni che presenta questa università sono numerose, per esempio il master post- experience, una qualifica molto richiesta in ambito lavorativo, da conseguire dopo la laurea magistrale; la possibilità di fare una lunga esperienza all’estero tramite il programma Erasmus, che permette di studiare in luoghi abbastanza lontani, come la Cina; la presenza di un corso di laurea interamente in inglese all’interno dell’Economia, cioè l’International Economics, Management and Finance; la possibilità di fare uno stage nel mondo del lavoro durante il III anno di laurea, della durata di tre mesi, per fare esperienza e farsi conoscere, in modo da essere assunti in seguito; l’opportunità di studiare anche sulle esperienze e le testimonianze di importanti professionisti, che vengono invitati dall’università stessa. La presenza di una fornita e grande biblioteca, le numerose esperienze musicali e sportive organizzate, la possibilità di pianificare già dall’inizio l’anno accademico, sono tutti strumenti che la Bocconi mette a disposizione degli studenti per far conseguire loro una laurea durante i tempi previsti, ottenendo buoni risultati nel campo lavorativo. Per quanto riguarda i test di ammissione, ci sono due sessioni, quella primaverile di aprile/maggio (quest’anno sarà l’8 maggio) e quella autunnale di settembre (quest’anno l’1). Nei criteri di selezione, il 60% è rappresentato dal curriculum scolastico, quindi anche dalla media a partire dal III anno, il 35% dal test di selezione e il 5% dalle certificazioni possedute, cioè l’ECDL e quella d’inglese. L’unico difetto, se così si può definire, è la retta annuale, molto alta, si parte da un minimo di 4.400 euro divisi in 4 rate, ma sono ovviamente presenti le borse di studio per i meritevoli e le agevolazioni per i meno abbienti. Dopo la conclusione del seminario sono stati distribuite delle simulazioni dei test di ammissione.
Dorotea Roggio
Nella foto, Eliana Mauro e Anna L. Daniele
21:01
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10 agosto 2009
LA 70^ FIERA CAMPIONARIA INTERNAZIONALE DI MESSINA RIEVOCA LA BATTAGLIA DI LEPANTO
LEPANTO: UN MOMENTO PER RICORDARE LA STORIA
Messina – Il 6 agosto 2009 ha avuto luogo la rievocazione storica in costumi d’epoca di momenti legati alla battaglia di Lepanto, con l’arrivo a Messina di don Giovanni d’Austria ed il saluto del Senato messinese. Una delle tante iniziative portate avanti dal Commissario Straordinario Fabio D’Amore e dal suo staff per la 70^ edizione della Fiera Campionaria Internazionale di Messina.
Una Fiera nuova, innovativa, dove si è riuscito a realizzare una stretta sinergia fra economia, cultura e spettacolo. Il luogo ed il nome di Lepanto sono strettamente legati alla storia militare del Mediterraneo. Sono ben otto, infatti, le occasioni durante le quali la località greca e il suo golfo sono stati teatro di scontri o battaglie, dal 429 a.C., al 1688 quando la flotta veneziana di Francesco Morosini strappò nuovamente la città ai Turchi. Ma è naturalmente il grande scontro del 1571 tra la flotta cristiana e quella ottomana ad averne consacrato l’epopea e ad averne assicurato la fama.
Alla rievocazione storica nel capoluogo peloritano, organizzata dalla “Marco Polo System” in collaborazione con l’Associazione “Aurora” e sostenuta dalla Fondazione Bonino Pulejo, erano presenti due delegazioni provenienti da Venezia (dott. Piero Pettenò) e dalla città di Lepanto (il sindaco dott. Thanasis Papathanasis) in Grecia: in loro onore si è svolta, nella mattinata, una regata velica, promossa dal Comandante della Capitaneria di Porto di Messina Nunzio Martello e da Irene Gitto, responsabile della comunicazione e promozione (Project Leader). Massima adesione da parte dei principali circoli velici locali, eredi e prosecutori delle tradizioni marinare peloritane, e di numerosi appassionati di nautica. Partenza alle ore 11.30 dalla “Lega Navale” a Pace, rotta sotto costa per Capo Peloro, giro di boa e ritorno nella rinomata località turistica messinese.
Nel pomeriggio, alle ore 18.30, l’evento storico, con figuranti, rappresentanti varie squadre della flotta cristiana, armigeri e sbandieratori, in costume d’epoca, sotto la direzione artistica Del professore Enzo Caruso e la sceneggiatura dell’architetto Nino Principato. Rispettato il programma, con la formazione di un corteo storico che, inizialmente, ha attraversato il porto di Messina partendo dal Forte “S. Salvatore” (grazie al supporto della Capitaneria di Porto di Messina, della Marina Militare e delle barche paciote dei circoli veloci e dei pescatori della riviera) fino alla Marina del Nettuno. Successivamente, sfilando, è entrato nel complesso fieristico dove il “Senato” peloritano ha reso gli onori a don Giovanni d’Austria, comandante della flotta cristiana: gli attori messinesi Mauro Failla e Pippo Luciano hanno interpretato i personaggi di don Giovanni e dello Stratigò della città di messina.
Dopo la premiazione per la regata velica ed un momento dedicato alla poesia, a cura di Maria Costa, la serata si è conclusa, alle 22.00, con il concerto “La Croce e la Luna” dei “Truvatura”, gruppo emergente nel panorama musicale tradizionale siciliano, i quali hanno portato in piazza “[…] il mito e l’impresa, lo scontro musicale insieme al colore ed al sapore mediterraneo […]”.
E. C.
10:49
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28 giugno 2009
La Marina Militare, l’Istituto Tecnico Nautico Statale di Siracusa e il Faro Caderini
La Marina Militare mette a disposizione dell’Istituto Tecnico Nautico Statale di Siracusa i locali del Faro Caderini
L’accordo permetterà agli studenti dell’Istituto Nautico di svolgere attività didattico-formative e sportive legata al mare, usufruendo dei locali del Faro. Lo scorso 27 giugno è stato siglato ad Augusta , all’interno del Circolo Ufficiali, unaccordo di collaborazione tra l’Alto Comando della Marina Militare, la Provincia Regionale di Siracusa e l’Istituto Tecnico Nautico Statale di Siracusa. L’accordo prevede che gli studenti dello stesso istituto siano ospitati nei locali e nelle pertinenze del Faro Caderini per lo svolgimento delle attività didattico-formative e sportive legate al mare.
L’Istituto Nautico si impegna a rendere disponibili le proprie attrezzature e a farsi carico, in collaborazione con gli istruttori della Marina Militare, di seguire sia i propri alunni che il personale militare che parteciperà alle suddette attività.
L’accordo è funzionale a un progetto più ampio della provincia regionale di Siracusa finalizzato a rendere fruibili e utili per la formazione di una coscienza civica rispettosa dell’ambiente le giovani generazioni.
A rappresentare le tre istituzioni, l’Ammiraglio di Divisione Andrea Toscano, Comandante Militare Marittimo Autonomo in Sicilia per l’Alto Comando della Marina Militare, Pippo Barbagallo per la Provincia Regionale di Siracusa e il Giovanni Battista Totis, dirigente scolastico dell’ Istituto Tecnico Nautico Statale di Siracusa .
C.C.
19:46
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