Arriva in città lo spettacolo di “Area Teatro” per la lotta al racket e bullismo

Augusta__049AUGUSTA. Domenica 21 febbraio alle 11.00, in piazza Turati, al vecchio mercato del pesce, si terrà lo spettacolo di burattini e narrazione “L’ INVASIONE DEGLI SCARAFAGGI-  la mafia spiegata ai bambini “ con Valentina Vecchio per la regia di Alessio Di Modica, prodotto dalla compagnia Area Teatro e Cavalieri Erranti . Lo spettacolo ha debuttato al quartiere Carbonara di Bari  e ha girato importanti manifestazioni tra cui la giornata mondiale delle marionette che lo scorso anno si è tenuto presso l’istituto dei Beni marionettistici di Grugliasco a Torino. Attraverso il linguaggio  dei burattini e la narrazione si racconta come nasce  il racket e l’antiracket, ma tutto questo dove nasce?  I bambini guardano gli adulti e l’ idea di ricatto, di prevaricazione e di minaccia nasce tra i banchi di scuola, se fermato in tempo si possono porre le basi per una nuova  società: lottare il bullismo tra bambini significa lotta al pensiero e all’ agire  mafioso. Lo spettacolo verrà messo a disposizione  della  città al termine di un giro tra la provincia di Catania e Siracusa per poi partire a marzo in un tour tra Piemonte e Liguria. L‘ evento è organizzato dall’associazione Kalè in collaborazione con l’ Amministrazione Comunale.  Lo spettacolo torna in città,  dov’ è stato rappresentato lo scorso anno all’interno dell’ Istituto Todaro grazie alla grande sensibilità che la scuola sta dimostrando sui temi di legalità e lotta alla mafia, infatti all’interno di essa si sta realizzando il progetto Griot di Sicilia finanziato dal ministero della Pubblica Istruzione.

A CITTÀ DELLA NOTTE, APPLAUDITISSIMA APERTURA DELLA IV STAGIONE DI “TEATRO IN MOVIMENTO”

AGGIUNGI UN POSTOAUGUSTA. Mauro Italia ce l’ha fatta. Ce l’ha fatta  contro tutto e contro tutti. Era un suo sogno lungamente accarezzato. Domenica 10 gennaio l’ha concretizzato, davanti a un pubblico di mille persone che gli hanno tributato  calore e applausi. Il sogno era quello di mettere in scena la più celebre e rappresentata commedia musicale di Garinei e Giovannini, “Aggiungi un posto a tavola” (liberamente tratta dal divertente  romanzo di David Forrest “Dopo di me il diluvio”), portata al successo da quel grande signore della scena musicale e teatrale italiana che è Giorgio Guidi, in arte Johnny Dorelli.  Mauro, che s’è assunto l’onere dell’adattamento e della regia, ha impersonato il ruolo che era di Dorelli , quello di don Silvestro, un giovane prete che un giorno riceve una telefonata da Dio in persona per annunciargli un secondo diluvio universale . La commedia è ovviamente una bella fiaba sul valore dell’amicizia e della condivisione , contro il tabù del sesso imposto dalla  chiesa cattolica, una celebrazione dell’affetto verso il prossimo, persino contro gli ordini divini. Tutto è risolto in chiave di leggerezza, con spunti di verve comica, con godibili accattivanti canzoni – la più celebre è quella che dà il titolo all’opera – eseguite sulle musiche di Armando Trovajoli e con movimenti coreografici e balletti  tipici della commedia musicale italiana. Dopo il grande successo dell’edizione con Johnny Dorelli, affiancato da due grandi comici della tv nazionale e del teatro quali Bice Valori  e Paolo Panelli, la commedia è stata ripresa in campo nazionale con nuovi interpreti,   primo fra tutti Gianluca Guidi, figlio dello stesso Dorelli e della non dimenticata soubrette televisiva Lauretta Masiero.  Nella voce e nei gesti Gianluca ricordava in modo  impressionante il padre.  Mauro Italia,   molto  intelligentemente, non ha voluto rifarsi a quel modello   e, immediatamente,  per distinguersi, s’è fatto crescere barba e basettoni e ha recitato la parte, assorbito completamente dal personaggio del prete timido e nello stesso tempo autorevole,  senza timori reverenziali,  sicuro di sé,  comprensibilmente  emozionato solo  quando, cantando dal vivo, faceva tradire la sua tensione toccando continuamente il microfono  con il collarino.

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DOMENICA 10 GENNAIO A CITTÀ DELLA NOTTE, “AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA”, A CURA DEL TEATRO IN MOVIMENTO

19102108L’Associazione Teatro in Movimento, consorzio delle compagnie teatrali amatoriali di Augusta presenta il primo spettacolo della “Terza Rassegna del Teatro Amatoriale” che si terrà nel teatro “Città della Notte”  domenica 10 gennaio 2016. Lo spettacolo a cui assisterete sarà: “AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA” di Garinei e Giovannini, messo in scena dalla Compagnia “Ass.Teatro Stabile di Augusta”, per la regia di Mauro Italia che  interpreterà la parte del protagonista. Ingresso a teatro ore 18.00. Inizio spettacolo ore 18.30.

TEATRO GRECO, CHIUDE LA NORMA CON “CODA” DELL’AIDA DELLO SCORSO ANNO

550_x_Teatro-Greco-ph-Franca-Centaro (1)SIRACUSA – Al teatro greco è andata in scena la quarta e ultima rappresentazione della “Norma” belliniana, una delle opere più belle e melodrammatiche del grande musicista catanese per la regìa e la scenografia di Enrico Castiglione, impegnato quest’anno anche sul fronte del teatro antico di Taormina, dove  ha predisposto un cartellone di tutto rispetto, inaugurato pochi giorni fa con grande riscontro di pubblico, come innegabile magnifico riscontro fu quello tributato, lo scorso anno,  all’allestimento dell’”Aida” sulle pietre del teatro greco aretuseo, con la regìa dello stesso Castiglione. Com’è noto l’”Aida” prevede un allestimento tradizionale con un numero elevato di comparse, in gergo “figuranti”, e un discreto numero di ballerine. La rappresentazione memorabile dello scorso anno non ebbe nulla da invidiare a omologhe rappresentazioni in altri siti, come, per esempio, l’Arena di Verona. Si tratta d’un’opera che esercita un formidabile richiamo di pubblico non solo per la partitura, ma anche per la messa in scena spettacolare fra un tripudio di trombe e di centinaia di costumi sgargianti e svolazzanti sulla scena. Si è trattato, lo scorso anno,  di uno sforzo raramente impiegato dalle nostre parti. A organizzare il tutto è stata la fondazione del Festival Euro Mediterraneo (FEM), che ha ricevuto finanziamenti dalla Regione Siciliana e collaborazione da parte dell’Amministrazione comunale, sindaco Garozzo in testa, assessore Italia dopo. Precisiamo i nomi perché  il consigliere comunale Milazzo ha rivolto loro un’interrogazione, rimasta finora senza risposta, per sapere la misura di questa collaborazione, stante il fatto, ha protestato Milazzo, che risultano non ancora pagati  artisti, tra figuranti e ballerine che nel 2014  hanno fornito la loro prestazione per la rappresentazione dell’opera verdiana. Abbiamo sentito al telefono il consigliere Milazzo, il quale, per motivi professionali, essendo un avvocato,  non ha voluto precisare il numero di questi lavoratori non pagati, almeno finora. La circostanza ci è stata confermata da Toni Pisasale,  rappresentante del comitato delle comparse e del corpo di ballo, ma anch’egli non ha precisato il numero di  coloro che non hanno ricevuto la retribuzione a distanza di un anno dalla rappresentazione. Per quanto lo riguarda, Pisasale ha ammesso che lui è stato pagato nello scorso dicembre, sei mesi dopo lo spettacolo. Quanti sono gli altri? “Appena 7”, ci ha fatto sapere Luciano Cupellini, presidente della Fondazione FEM, il quale chi ha assicurato che il 95 per cento di tutto il personale impegnato l’anno scorso è stato pagato. Il restante 5 per cento a tutt’oggi non è stato possibile retribuirlo per il mancato accreditamento dei promessi fondi regionali, per sbloccare i quali la Fondazione ha fatto ricorso al TAR, vincendolo. Quindi, i sette artisti non ancora pagati lo saranno a giorni, senza ombra di dubbio

 Giorgio Càsole

IL BARITONO AUGUSTANO GIOVANNI DI MARE IN “CARMEN” DI BIZET A TAORMINA

Di Mare baritono in CarmenTAORMINA. Nuova prestigiosa tappa nella carriera del  per il baritono augustano Giovanni Di Mare, esibitosi nel teatro greco di Taormina nel ruolo del sergente Morale, mercoledì 15 luglio, in occasione della prima rappresentazione della Carmen di Bizet, per la regia di Enrico Castiglione,  regista-scenografo che, da qualche anno, firma il cartellone della stagione lirica estiva  nei teatri greci di Taormina e Siracusa. Carmen sarà rappresentata ancora il  1°, il  7, il 10, e il 13 agosto nello stesso teatro dove, nei primi giorni di giugno, un altro augustano, FIORELLO, ha fatto il tutto esaurito con il suo spettacolo “L’ora  del  Rosario”, con cui Rosario Fiorello sta girando tutta l’Italia. In precedenza è stato a Ragusa, a gennaio sarà a Catania. Anche Giovanni Di Mare è diventato un professionista giramondo: recentemente è stato a Malta e  in Romania.

G.C.

“Gli uomini mangiano i pesci”: un progetto teatrale sull’ecatombe del Mediterraneo

Venerdì 3 luglio (ore 19) al Teatro Muscoil readingaffidato alle attrici Lucia Sardo e Simonetta Cartia. Ingresso libero.

safe_imageCATANIA – Nel cuore del Mare nostrum, culla delle civiltà, si consuma ogni giorno un’orrenda mattanza di esseri umani. “Gli uomini mangiano i pesci” è un progetto teatrale sull’ecatombe che insanguina il Mediterraneo e non ha trovato ancora una soluzione che rispetti la vita e la dignità dell’uomo. Esempio di quello che viene definito “teatro civile”, l’atto unico per musica e voci di Anna Vinci e Giovanna Casadio,vede protagonista Lucia Sardo insieme a Simonetta Cartia.Venerdì 3 luglio, alle ore 19, al Teatro Musco le due attrici effettueranno un reading,prevista la partecipazione del regista Ivan Stefanutti. Le immagini sono di Stefano Fogato, le musiche di Jean-Jacques Lemêtre.La produzione è di  Rean Mazzone, Ila Palma, Dream Film, Funima International onlus, l’iniziativa promossa dal Comune di Catania e dal Teatro Stabile di Catania. Ingresso libero. Due donne, Miriam e Vita, due amiche che hanno scelto strade diverse, la prima è rimasta nella sua isola di origine, l’altra vi ritorna per brevi periodi, rievocano il rito della mattanza vissuto nella loro infanzia e la vendita della tonnara, di cui le famiglie condividevano la proprietà, in un isolotto (lo scoglio) al largo di Lampedusa (l’isola). La violenza, l’ebbrezza del sangue. Ma anche il patto sacro che lega l’uomo all’altro uomo e alla natura. Oggi, che il Mediterraneo è il teatro dello sterminio dei migranti, il patto è spezzato. Al Coro delle voci di chi parte, di chi spera, di chi brucia frontiere, affronta paure e attraversa la notte del mare, si alternano le voci delle due amiche, che ricordano il passato con sguardo stupito. Fa da contrappunto la memoria di Vita – tornata nell’isola per incontrare l’amica – che con amara ironia mette in scena, per Miriam, la retorica xenofoba della gente. “Gli uomini mangiano i pesci”, usava ripetere il padre di Miriam. Oggi i pesci mangiano gli uomini. L’atto unico di Anna Vinci e Giovanna Casadio è anche denuncia civile, che attraverso le suggestioni dell’Isola, mette in scena legami antichi – ben oltre la parentela di sangue – e l’intreccio tra desiderio, dolore, nascita e rinascita, che dà la misura della nostra umanità. La musica riprende il ritmo dello sciabordio del mare, che diventa onda, si ingrossa e si ritrae, e tale dimensione accompagnando le immagini delle foto in bianco e nero, mare e morte, mare e vita, irrompe nella intimità di una casa dell’isola, in una confidenza contemporanea tra donne in un tramonto di maggio, immerso nei colori del mediterraneo. Incombe su tutto, la presenza-assenza dei naufraghi, non solo evocata fin dall’inizio del dramma dalle parole delle donne e dal Coro, in varie lingue, le lingue dei naufraghi che raccontano l’anima di ogni esiliato, di ogni migrante: nostalgia della terra lasciata, speranza di un nuovo inizio. Incombe nella presenza del mare, che con le sue immagini, mette in scena l’eterna lotta dell’uomo con la natura, e per contrappunto rimanda a quello stesso mare dove il patto antico è spezzato. L’isola-approdo diventa isola-sogno. E chi muore e chi resta, chi ricorda e chi dimentica, chi volge lo sguardo dall’altra parte, chi infierisce e scaccia, chi allunga una mano per rendere sopportabile il dolore, che fa rinascere la speranza e ci lega gli uni agli altri.

Caterina Rita Andò

AUGUSTA, GRANDISSIMO SUCCESSO DEL TEATRO IN CARCERE AD AUGUSTA

carcere teatro“Sembrate professionisti”, si sono complimentati registi e attori dell’INDA

AUGUSTA. In tanti possono dirsi soddisfatti dopo la riuscita messa in scena, con ben 4 repliche, di “Uomo e galantuomo”, una sapida commedia di ispirazione pirandelliana scritta da quel grande attore e drammaturgo che fu Eduardo De Filippo. Soddisfatto per primo il direttore del carcere di Augusta, Gelardi che,  alla fine degli anni Ottanta, non appena mise piede nell’allora nuovissimo penitenziario di massima sicurezza, decise di applicare il dettato costituzionale secondo cui il carcere dev’essere un luogo per la rieducazione e la risocializzazione degli ospiti, promuovendo un progetto di teatro  esclusivamente rivolto ai detenuti. Sono passati 25 anni dalla primissima rappresentazione nella grande sala teatro del reclusorio penale e oggi si fa fatica a tenere il conto di tutte quelle iniziative,  tutte nel segno del volontariato, che hanno coinvolto i detenuti in veste di attori, cantanti, apprendisti pizzaioli. Soddisfatti, a maggior ragione, i detenuti che in queste attività, a contatto con gente esterna che fa capolino all’interno delle spesse mura sorvegliatissime del carcere, avverte meno il disagio della dura detenzione. Soddisfatti il dirigente scolastico, Carmelo Gulino, dell’istituto Ruiz che da un quinquennio ha sposato l’iniziativa della legalità come offerta formativa per gli alunni, che interagiscono con i detenuti durante lo spettacolo e, quindi, durante le repliche. Soddisfatte le docenti  Giusi Lisi, referente di questo progetto di legalità che vede la scuola collaborare con il carcere, e Cettina Baffo, tutor della scuola. Soddisfatto il regista dello spettacolo, Davide Sbrogiò, attore professionista di Augusta, scelto dal “ Ruiz” come esperto per il progetto. Soddisfatti familiari e persone di Augusta che, dimentichi d’essere all’interno di una struttura penitenziaria,  hanno trascorso quasi due ore in allegria, apprezzando la valentìa degli interpreti, che sembravano veri professionisti, come ha detto la regista Alescio, presente in sala durante la replica di sabato. Apprezzamenti simili sono stati pubblicamente pronunciati da alcuni attori professionisti, impegnati in questo momento nelle tragedie greche a cura dell’INDA.

G. C.

IL 4 LUGLIO 2015 LA 2^ EDIZIONE DEL FESTIVAL EURO MEDITERRANEO

Torna con NORMA la grande lirica al Teatro Greco di Siracusa

550_x_Teatro-Greco-ph-Franca-Centaro (1)SIRACUSA –  Sulla scia dello strepitoso successo riportato lo scorso anno dalla prima edizione, si conferma al Teatro Greco di Siracusa la programmazione della Stagione Lirica del Festival Euro Mediterraneo. Sarà infatti la Norma di Vincenzo Bellini ad aprire il prossimo 4 luglio l’attesissima seconda edizione, che prevede altre tre recite (il 10, 18 e 25 luglio): un autentico evento, se si considera che il capolavoro belliniano viene messo in scena per la prima volta nella storia nell’area archeologica della Neapolis. Si consolida finalmente – visto il “tutto esaurito” ripetutamente registrato nell’estate 2014 con l’allestimento dell’Aida di Verdi e una prestigiosa serie di balletti e concerti – il progetto ambizioso e mai riuscito prima d’ora di aprire l’imponente spazio scenico del Teatro Greco di Siracusa alla grande lirica, con l’obiettivo di consolidare un festival permanente di opera, danza e musica che possa competere con i grandi festival operistici estivi internazionali e, al tempo stesso, essere un importante volano turistico per la città di Siracusa, per la Sicilia e per l’intera area del Mediterraneo. Un progetto esclusivo che con questa seconda edizione prosegue e consolida il cammino del Festival Euro Mediterraneo, avviato e realizzato dalla produzione e organizzazione della Fondazione FEM e promosso dal Comune di Siracusa, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, da Siracusa Turismo, dall’Associazione Noi Albergatori di Siracusa, grazie alla disponibilità dell’Assessorato ai Beni Culturali della Regione e della Soprintendenza Archeologica di Siracusa, sull’onda di un successo senza precedenti che già lo scorso anno ha suscitato un plauso generale: non solo quando la notizia dell’apertura del Teatro Greco di Siracusa alla lirica ha fatto il giro del mondo, ma soprattutto al termine della prima edizione per gli straordinari risultati raggiunti, raccogliendo consensi in primo luogo da parte dei promoter del turismo internazionale e dall’intero settore alberghiero siciliano, in considerazione della presenza di un pubblico eterogeno, giunto dai cinque continenti, che ha determinato incrementi per la Città di Siracusa di oltre il 18% nel solo mese di luglio dello scorso anno. Continua a leggere

Il Teatro Stabile di Catania presenta la nuova produzione ,“Una solitudine troppo rumorosa” di Filippo Arriva

Teatro-StabileCtCATANIA – Il Teatro Stabile di Catania, in linea con i suoi fini istituzionali e la sua storia, prosegue nella valorizzazione della drammaturgia più recente e dei suoi autori, segnatamente siciliani. Da diverse stagioni, il direttore Giuseppe Dipasquale ha presentato in quest’ottica una serie di nuove produzioni, inserite nell’ambito del cartellone “L’isola del teatro”, programmato elettivamente nella rinnovata sala “Musco”, dove dal 17 al 26 aprile andrà in scena il nuovo allestimento de Una solitudine troppo rumorosa di Filippo Arriva, riduzione teatrale dall’omonimo romanzo di Bohumil Hrabal e da altri suoi racconti. Nel ruolo del protagonista Hanta, Stefano Onofri, affiancato da Vitalba Andrea, Plinio Milazzo, Luca Iacono, Ludovica Calabrese, Pietro Casano, Marta Ciriello, Lorenza Denaro, Luciano Fioretto, Valeria La Bua. La regia è di Francesco Randazzo, scene e costumi di Dora Argento, musiche di Mario Modestini, luci di Franco Buzzanca. Hanta, surreale uomo del sottosuolo, vive in un magazzino sottoterra. Imballa ogni tipo di carta (giornali, fogli sporchi o da regalo, manifesti, libri…) con una vecchia, e amata, pressa e ne fa delle balle dentro cui mette, a mo’ di cuore, un libro. Le fodera con poster di famosi quadri, avviandole così verso il macero. Hanta, che adora i libri che manda alla distruzione, vive in un magazzino sporco, popolato da topi, mosche e fantasmi. Con loro parla, si tratti di ratti o delle ombre di Hegel, Kant, Schiller, Camus…

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L’ALLEGRA BRIGATA RACCOGLIE ALLORI CON IL CAPOLAVORO DI EDUARDO SCARPETTA

Al teatro di Città della notte “Miseria e nobiltà” in siciliano

Allegra brigataAugusta. Il paragone era schiacciante, ma l’Allegra Brigata, diretta da Pietro Quartarone, è riuscita a non farsi schiacciare. Ci riferiamo alla rappresentazione, al teatro di Città della notte,  della gustosa commedia parodistica Miseria e nobiltà, considerata il capolavoro del teatro di Eduardo Scarpetta, acclamato autore-attore e capocomico napoletano di fine Ottocento e primi del Novecento, famoso interprete della maschera napoletana Felice Sciosciammocca,  padre naturale dei fratelli De Filippo: Eduardo, Peppino e Titina.  Il paragone schiacciante era con una memorabile trasposizione della commedia sullo schermo con un formidabile Totò nei panni di uno dei miserabili napoletani che, per  ragioni di sopravvivenza, impersona un anziano aristocratico nella casa di un cuoco parvernu.  Quartarone e i suoi compagni dell’Allegra Brigata non si sono fatti schiacciare perché la commedia è stata ridotta,tradotta in siciliano e arricchita di trovate comiche che hanno divertito il foltissimo pubblico che riempiva il teatro, decretando il successo di questa compagnia amatoriale che tale non sembrava non solo per recitazione e regìa, ma anche per scene e costumi. Un successo che ha bissato quello della scorsa stagione,  quando l’Allegra brigata ha voluito fare uno strappo alla regola rappresentando Filumena Marturano”, capolavoro del teatro di Eduardo De Filippo, figlio dello stesso Scarpetta.  A contribuire al successo sono stati, oltre a Pietro Quartarone, nella triplice veste di adattore-traduttore, regista e attore, Puippo Galofaro, Roberto Corbino, Manuela Majeli, Giovanni Spinali, Concetta Carriglio, Mimmo Terranova, Aldo Pansera, Franco Bari, Tania Tudisco, Enrico Spinelli.

Giorgio Càsole