GLI AUGUSTANI CÀSOLE E ZÀRBANO ALL’AMBASCIATORI DI CATANIA

ambasciatori 3Augusta. Giorgio Càsole e Marco Zàrbano, come presentatore il primo, come baritono il secondo, si sono esibiti al teatro Ambasciatori di Catania per il “Concerto natalizio” dell’associazione “Sicilia Teatro”, diretta da Tino Pasqualino, un catanese verace che, da un quarantennio, fa teatro amatoriale di livello, varando cartelloni di sicuro richiamo, tanto da avere al suo seguito un forte numero di abbonati. Il Concerto natalizio è stato presentato fuori abbonamento nel prestigioso teatro etneo, ma, nonostante la forte epidemia influenzale, il pubblico non è mancato e ha seguito con interesse e calore i due tempi del concerto, presentati con professionalità e senso dello spettacolo da Giorgio Càsole, collaborato dalla catanese Gabriella Ròdia, attrice del gruppo di Pasqualino, al suo esordio nella veste di presentatrice. Oltre al   26enne Marco Zàrbano, l’augustano, di origini lentinesi, che vive a Brucoli, si sono esibiti artisti nati o residenti a Catania o che nella città etnea lavorano: Marzia Catania e Angela Curiale, soprani, Antonio Costa e Aldo Platania, tenori, accompagnati dai maestri Antonio Capizzi al violino e Giovanni Raddino alla tastiera, Valentina Ponte, arpista, Melo Zùccaro e il suo gruppo musicale per il teatro di tradizione. Sia il primo che il secondo tempo si sono aperti con l’esibizione del balletto “Danzaria”, diretto da Cristina Insolia. I cantanti sono stati “sostenuti” dal coro polifonico “Sangiorgio” diretto dalla soprano Angela Curiale. I cantanti, singolarmente o in duetto, hanno dato prova della loro valentia con pezzi celeberrimi della tradizione natalizia nel primo tempo e della tradizione melodico-operistica nel secondo tempo, conclusosi con il “Brindisi” dalla “Traviata,” cantato da tutti .

    Mariangela Scuderi

AUGUSTA, UNA PRIMA NAZIONALE CON GLI AUGUSTANI MARIAPALA TEDESCO & PIERPAOLO SARACENO

Mariapaola_Tedesco_014Augusta. Non è certo fatto ordinario che la città federiciana (fondata dallo “stupor mundi” Federico II di Svevia) ospiti una prima nazionale di una pièce, specialmente in un luogo non deputato per rappresentazioni teatrali. Una spiegazione alla straordinarietà dell’evento c’è. Risiede nel fatto che si tratta di una rappresentazione pensata, prodotta e realizzata da una coppia di giovani ex liceali di Augusta, la coppia formata da Mariapaola Tedesco e a Pierpaolo Saraceno, che nella scorsa stagione hanno riscosso successo con la rappresentazione di un altro loro lavoro, “La donna che disse di no”, ispirata alla vera storia della siciliana Franca Viola che rifiutò il cosiddetto matrimonio riparatore. Anche la storia, commista di commedia e dramma, che Tedesco&Saraceno rappresenteranno al Venus nei giorni 27, 28 e 29 dicembre riveste il carattere della sicilianità e tocca un tema molto sentito ancora oggi, seppure per altre ragioni. Ma è meglio non sciupare il gusto di seguire personalmente la vicenda. I posti a sedere sono 130. Lo spettacolo inizia alle 21, tutte e tre le serate; quindi si farà sala intorno alle 20:30. Per prenotarsi contattare 347.1393760. Il costo del biglietto è 10 euro. Per gruppi a partire da 10 persone il costo è 8 euro. Per bambini fino a 13 anni il costo è 6 euro.  

     Mariangela Scuderi.

AUGUSTA, SECONDA STAGIONE DI “TEATRO NEL CUORE” NEL CUORE DEGLI AUGUSTANI

Per l’impegno di Mauro Italia & soci, a Città della Notte dal 24 novembre

Teatro nel cuoreAugusta. “Teatro nel Cuore”, la rassegna in salsa serena, dopo l’indiscusso successo dello scorso anno, vara la seconda edizione per la stagione teatrale 2017/18 – organizzata dall’Associazione Teatro Stabile di Augusta.” La scelta del direttore artistico, Mauro Italia, per le cinque serate al Teatro Cannata di Città della Notte è ancora una volta di grande impatto, un’offerta artistica tutta pensata e voluta per il pubblico di Augusta e non solo, che anche quest’anno riconferma la presenza con forte adesione a sostegno dell’associazione tutta, ma anche  – ci piace pensare – per la naturale voglia di teatro. Più che una rassegna un vero e proprio evento che vede in programma spettacoli di ottima  levatura artistica, con la presenza in cartellone di artisti locali e nazionali. La serata d’apertura di questa seconda edizione è prevista per il 24 novembre con la commedia “Se Ti Sposo, Mi Rovino”.  Torna a grande richiesta Marco Cavallaro che, dopo il fantastico successo dello scorso anno con “That’s Amore”, propone quest’anno uno spettacolo caratterizzato da un umorismo forte ed elegante, definito dalla critica nazionale “commedia dell’anno 2017. Domenica 28 gennaio, il debutto di una nuova realtà amatoriale augustana fondata con l’esperienza di attori augustani , “Attori per Caso”, che, diretti da Antonella Liggieri, propongono “Un Killer di nome Damigiana”,  un classico del teatro dialettale nostrano. Un augustano doc è il protagonista della terza serata che, dopo oltre 60 repliche e tutt’ora impegnato in un tour nazionale, torna a casa il 25 febbraio: Antonello Costa in compagnia della sorella Annalisa, tre showgirl e il famoso “principe cacca” di Zelig, Giampiero Perone, nel suo “Mastercost”. Teatro nel Cuore offre in rassegna anche il teatro d’autore della prestigiosa compagnia de “Il Teatro dei Saitta” e per la regia di Eduardo Saitta la commedia “Tra mia moglie e lo zio, chi ci perde sono io“, una storia di grande umorismo che in un’ aria moderna ripercorre un teatro storico della tradizione siciliana. In scena anche Salvo Saitta, attore, che quest’anno festeggia i suoi cinquanta anni di attività, impegnato tra gli altri, insieme ai più grandi maestri e icone del teatro siciliano. Altra presenza prestigiosa prevista sul palco il 18 marzo è quella di Aldo Mangiù, figlio di Carlo Mangiù, fondatore del Teatro Popolare Siciliano, compagnia che ha vantato presenze artistiche del calibro di Rosina Anselmi e Turi Ferro. Aldo è un attore che si è formato allo Stabile di Catania e qualificato all’Accademia “Silvio D’Amico” di Roma, conosciuto per le sue perfomace in “Il Commissario Montalbano”, “Il Capo dei Capi” “I Vicerè” “L’Ultimo dei Corleonesi” per citare alcuni titoli. In chiusura il 15 aprile, come sempre la compagnia di casa, quella diretta da Mauro Italia, in un lavoro dal titolo “Don… un fidanzato per due figlie”,   liberamente tratto da un film e portato sulle scene in un adattamento teatrale firmato dallo stesso regista Mauro Italia, un’altra travolgente avventura che impegna sulle tavole l’ormai noto Pippo Zanti con Carla Baffo, Domi Pugliares, Ninetta Lavio e tutto lo staff di sempre della compagnia denominata “Teatro stabile di Augusta”.

Mariangela Scuderi

AUGUSTA, DOMENICA 19 A CITTA’DELLA NOTTE RISATE E RIFLESSIONI

locandina siamo tutti precariAugusta. Domenica a Città della Notte sarà rappresentata una divertente pièce con il trio formato da Michele Privitera, Alessandra Falci e Sandro Rossino. Il trio nasce con l’intendo di mettere in scena lo spettacolo dal titolo “Il Triangolo No!” per una serie di date. Lo spettacolo ha talmente tanto successo che solo tramite il passa parola, fra gli addetti ai lavori, diventa lo spettacolo dell’anno. Basta pensare che in appena un anno di produzione lo spettacolo arriva a toccare quota 102 repliche. Un successo regionale come pochi se ne vedono. Da lì, il trio nato per gioco e per essere solo un cast per un singolo spettacolo, diventa quello che oggi è l’unico trio teatrale Siciliano. I ragazzi decidono di dare il nome al trio, prendendo in prestito il titolo del loro primo lavoro teatrale aggiungendo semplicemente il sostantivo Trio. Il secondo lavoro teatrale del trio viene scritto e diretto dall’autore e regista Nisseno Antonello Capodici, che scrive per loro la farsa dal titolo “Siamo Tutti Precari”. Anche questo secondo lavoro ha un gran bel successo, e di repliche in un anno ne arrivano a decine. Nel frattempo il trio decide pure di produrre una fiaba dal titolo “La coraggiosa ricerca di Nemo” riscuotendo un gran successo anche nell’ambito del teatro per bambini creando una fiaba che riesce a parlare ai più piccoli ma adatta anche ad un pubblico di adulti. Nel 2017 debuttano con un lavoro scritto e diretto dallo stesso trio dal titolo “Professione Falsi Invalidi” lavoro che vede il trio protagonista sulla scena , ma questa volta, affiancato da altri valorosi attori che arricchiscono questa farsa che si è imposta nel panorama teatrale Siciliano riscuotendo ampi consensi ed entrando in una circuitazione teatrale di tutto rispetto, dove il trio sarà presente in cartelloni di caratura nazionale accanto a nomi del teatro italiano di altissimo livello. La farsa che andrà in scena giorno 19 novembre 2017 nell’ampia sala Cannata di Città della Notte di Augusta è la farsa scritta da Antonello Capodici dal titolo “Siamo Tutti Precari”. Dopo il riuscitissimo esperimento de “Il Triangolo no!”, le strade della farsa e di questo trio tornano a incrociarsi: una straripante macchina di trovate e situazioni esilaranti, grazie all’irruenza comica di Michele Privitera, all’umorismo sornione di Alessandra Falci e all’eleganza di Sandro Rossino. Due ore di scatenato divertimento insieme a una serie di personaggi che ruotano attorno a una normalissima coppia di giovani sposi che affrontano la crisi economica del nuovo millennio, al limite dell’inverosimile, con tanti personaggi assurdi e deliranti che faranno riflettere e ridere nello stesso tempo.

Mariangela Scuderi

L’AUGUSTANO LUIGI TABITA AL TEATRO VERGA DI CATANIA

DEBUTTO OGGI DEI “TabitaSEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE” DI PIRANDELLO

Catania. Debutto stasera nella sala “Verga” del teatro stabile etneo, del dramma pirandelliano “Sei personaggi in cerca d’autore”, per la regìa  di Michele Placido che ha il ruolo  del protagonista. Tra gli interpreti, Luigi Tabita, di Augusta, fratello di Barbara, anch’ella augustana, attrice cine-televisiva, oltre che di teatro. Luigi Tabita si è recentemente distinto  nel festival siracusano “Giacinto” .

     M.S.

L’AUGUSTANO ZARBANO E LA “PASSIONE” PER I CATANESI

Il giovane baritono ospite di Tino Pasqualino & C.

Zàrbano a GravinaCatania. Gioiosa  presentazione, ieri mattina, all’interno delle cantine Privitera di Gravina di Catania, della XXVII stagione teatrale di “Sicilia Teatro” sotto la direzione artistica di Tino Pasqualino.  La stagione prenderà il via il 18 novembre al teatro Ambasciatori di Catania, con  “Gatta ci cova”, un classico del teatro popolare siciliano e si concluderà il 20 maggio, sempre all’AMBASCIATORI con “Farsa in sacrestia” di Claudio Jacobello:  nel mezzo saranno rappresentate “IL boss…olo di casa nostra” di Pippo Scammacca e “Scuru” di Nino Martoglio. Fuori abbonamento sono previsti due spettacoli vari:  il  “Concerto natalizio” con replica il 29 dicembre e “Varietà di risate-viaggio di comicità fra le più belle melodie”, con artisti catanesi e con l’augustano Marco Zàrbano, il 25enne baritono allievo della Yap di Marcello  Guagliardo.  Zàrbano e gli altri artisti, ieri, hanno dato un saggio della loro valentìa suscitando non solo gli applausi del folto pubblico di appassionati, ma provocando anche la partecipazione corale, partecipazione che è stata più intensa al momento del congedo quando è stato intonato il simpatico inno di “Sicilia teatro” , voluto da Tino Pasqualino, il quale, dopo la presentazione, ha  fatto degustare ai presenti vino olive e stuzzichini tipici catanesi. Dopo La sua esibizione, l’augustano Zàrbano è stato vivamente complimentato per l’intensa interpretazione di “Passione”, una melodia che Zàrbano ha proposto in un  recente festival estivo , suscitando consensi anche in quell’occasione.

 Mariangela Scuderi

SUGGESTIONI AL CHIARO DI LUNA CONCLUDE LA PROGRAMMAZIONE DI TAORMINA ARTE PER ANFITEATRO SICILIA

Mario GaleaniLe notti d’estati in Sicilia sono state magiche nei più bei teatri di pietra, Tindari, Taormina, Catania e Morgantina, una programmazione di teatro, musica e danza d’eccellenza, ricca, variegata, di grande successo a cura di Taormina Arte, per il cartellone di spettacoli di Anfiteatro Sicilia, la manifestazione culturale promossa dall’Assessorato Regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, Anthony Barbagallo. Un calendario che si chiude al Teatro Antico di Catania il 24 agosto con l’ultimo concerto, “Suggestioni al chiaro di luna”, una produzione Taormina Arte che vede il noto pianista Mario Galeani eseguire Sonata quasi una fantasia n.14 op.27 n.2 in do diesis minore e Al chiaro di luna di L. Van Beethoven; Notturno op. 27 n.2 in re bemolle maggiore, Notturno op.48 n.1 in do minore e Polacca fantasia op. 61 in la bemolle maggiore di F. Chopin; Liebestraum n. 3 (Sogno d’amore) di F. Liszt; Isoldes Liebestod di F. Liszt e R. Wagner; Parafrasi da un concerto sul “Rigoletto” di F. Liszt e G. Verdi in tre splendidi Teatri Antichi siciliani, 21 luglio a Morgantina, 13 agosto a Tindari e 24 agosto a Catania. Mario Galeani è uno dei pianisti più amati e bravi al mondo, allievo del pianista Aldo Ciccolini e ha collaborato con famose orchestre, tra cui la Royal Philarmonic Orchestra di Londra.

Mariangela Scuderi

“IL CONDOMINIO”: COMMEDIA BRILLANTE MESSA IN SCENA DAI SOCI UNITRE DELLA COMPAGNIA TEATRALE “PIPPO PACI”

CONDOMINIOAugusta. A conclusione dell’attività del Laboratorio teatrale per l’Anno Accademico 2016/2017, sabato 27 maggio, i soci Unitre della Compagnia “Pippo Paci” hanno messo in scena la commedia brillante “Il Condominio” sapientemente diretta dal regista Pietro Quartarone, accompagnati dalla musica e dagli effetti sonori del Maestro Antonio Accettullo. Due ore di allegria e sano divertimento hanno intrattenuto i numerosi ospiti giunti presso l’affollatissima Aula magna dell’Istituto “A. Ruiz”. Colleghi soci Unitre, amici e parenti degli attori hanno assistito alla rivisitazione personale della commedia scritta da Giovanni Formisano jr, poeta e commediografo catanese del teatro dialettale tra i più conosciuti e apprezzati del secolo scorso. Ha aperto la serata lo stesso regista Quartarone, il quale ha invitato il pubblico a perdonare eventuali défaillances degli attori trattandosi di dilettanti che si cimentano nella recitazione semplicemente per divertirsi e per far divertire. Un grosso applauso ha dato inizio alla commedia e ha incitato tutto il cast. La storia si basa su classici incomprensioni e litigi tra gli inquilini di uno stesso condominio, in questo caso motivo delle liti è una questione di animali da compagnia e da cortile. Alcuni condomini, proprietari di cani, non sopportano la presenza di una gallina nel palazzo. Scene spassose ed esilaranti si sono susseguite grazie alla spontaneità del socio Pippo Morello che ha interpretato il ruolo del piccolo Luigi, figlio discolo e dispettoso di Francesco Pacifico, proprietario della gallina, e della moglie Angela, interpretati rispettivamente da Guido Mendola e Angela Gulino. Molto comici anche gli interventi di Carmelo Addìa, nel ruolo del buffo e impacciato Questore Cipresso che ha il compito di dirimere la discussione tra i condomini, ma che non riesce a rimanere indifferente agli ammiccamenti della bella e provocante Rosaria, impersonata da Carmela Bonfiglio. Divertenti anche gli equivoci tra il questore e la sua svampita e distratta segretaria, nel cui ruolo si è cimentata Cettina Fisichella, e l’appuntato Sifuni interpretato da Iano Pustizzi. A vestire i panni dei condomini, i signori Volpe e Lupo, Natalina Tripoli, Vito Iacona, Rita Gianino e Salvatore Di Leonforte. Alla fine, mette pace e risolve la controversia lo stesso regista Pietro Quartarone nei panni del Padre Cappellano che da la sua benidizione a tutti. Al termine dello spettacolo, il pubblico entusiasta si è lasciato andare in parole di apprezzamento e di stima verso tutti gli attori, il regista e quanti si sono prodigati dietro le quinte, non ultima la suggeritrice Maria Belfiore.  Che dire? – commenta entusiasta Anna Lucia Daniele, componente del Direttivo Unitre – È stata una favolosa serata all’insegna del buon umore, del relax e del sano divertimento. Il nostro più grande plauso va a tutto il cast con l’augurio di continuare così, con freschezza e tanta energia. Già nuove idee frullano nella geniale mente del regista Quartarone per l’anno prossimo. Per questo motivo, cari soci Unitre, vi aspettiamo numerosi a iscrivervi al nostro laboratorio di recitazione ed essere protagonisti del vostro e nostro divertimento. Grazie e complimenti a tutti!

    Anna L. Daniele

IL MISANTROPO DI MÒLIERE, UNA NUOVA PRODUZIONE AL TEATRO STABILE DI CATANIA, IN SCENA AL VERGA FINO AL 14 MAGGIO

Tra gli interpreti il siracusano Giovanni Argante e l’augustano  Davide Sbrogio’

GiovannaDiRauso_Romanzocriminale2_Ep.6720p2CATANIA – Capolavoro della drammaturgia universale, Il Misantropo di Molière è la nuova, attesa produzione del Teatro Stabile di Catania,  in scena alla sala Verga fino  al 14 maggio, con  esibizione di nudo femminile, un tango e molti interventi  recitativi dalla platea e con moltissimi pleonastici francesismi appiccicati a una traduzione dal francese in italiano corrente, Comunque, un allestimento che schiera nomi di rilievo del panorama teatrale. Adattamento e regia sono di Giovanni Anfuso, le scene di Alessandro Chiti, i costumi di Riccardo Cappello, le musiche di Nello Toscano, le coreografie di Amalia Borsellino, le luci Salvo Orlando; assistente alla regia è Agnese Failla. In scena agiscono Rosario Minardi (nel ruolo del titolo, ossia Alceste, innamorato di Célimène), Sebastiano Tringali (Philinte, amico di Alceste), Giovanni Argante, strepitoso (Oronte, innamorato di Célimène), Giovanna Di Rauso, flessuosa e sexy (Célimène, innamorata di Alceste). E ancora Luana Toscano (Éliante, cugina di Célimène), Barbara Gallo (Arsinoé, amica di Célimène), Angelo D’Agosta (marchese Acaste), Davide Sbrogiò, efficacissimo (marchese Clitandre), Daniele Bruno (Vadius, amico di Célimène), Giovanna Chiara Pasini (Armande, amica di Célimène), Eleonora Sicurella (Basque, serva di Célimène), Edoardo Monteforte e Giuseppe Aiello (Due guardie e due servi). Commedia o tragedia? È sulla reale natura del dramma che si sofferma Giovanni Anfuso, di cui riportiamo le note di regia: «Il Misantropo è una commedia scritta da Jean Baptiste Poquelin in arte Molière. In questa frase convivono una certezza e un dubbio.

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AUGUSTA, IL CUORE DI MAURO ITALIA & C PER RIDERE E COMMUOVERE

Mauro& C in 4o ma non li dimostraAugusta.  Si è riso molto, a volte fino alle lacrime, per le pantomime di Mauro Italia sulle tavole del grande palcoscenico del  teatro di Città della Notte, domenica 30 aprile,  quando le porte  si sono aperte ancora una volta, l’ultima dell’attuale stagione di “Teatro nel cuore”, ideata e fortemente  voluta e diretta con fermezza da Mauro Italia, direttore artistico, attore e regista stabile dell’associazione augustana “Teatro stabile di Augusta”, che da qualche anno ha, in effetti, un ridotto teatrale stabile, dove poter produrre e ospitare anche spettacoli innovativi, oltre che essere il luogo giusto per incontri culturali e per scuola di musica. Mauro & C. hanno rappresentato una briosa commedia dei fratelli De Filippo, Peppino e Titina, fratelli del grande Eduardo, figli naturali del commediografo e attore napoletano Eduardo Scarpetta: quindi un testo di sicuro gradimento da parte del pubblico che, come nelle altre rappresentazioni, ha affollato l’enorme platea del teatro, ormai da considerare il vero teatro di Augusta, non solo perché il cosiddetto teatro comunale è chiuso da quasi quattro anni o più, ma perché non può essere considerato un teatro,  essendo  soltanto un’aula magna adattata per ospitare eventualmente compagnie locali amatoriali, non già le compagnie professionistiche di giro.  Mauro e compagni hanno recitato, lievemente adattata e recitata parzialmente in siciliano, i due tempi di “Quaranta… ma non li dimostra”, con Pippo Zanti, ormai inseparabile compagno di scena di Mauro, e Ninetta Lavio, efficacissimi  nei due ruoli principali,  e con un gruppo nutrito di giovani fra cui uno stuolo di donne: Carla Baffo, Giulia Buscema, Marinella Colizzi, Angela Guerriero, Miriana Salis; non sono mancati, naturalmente gli uomini, fra cui lo stesso Mauro Italia, che ha adattato anche il testo, curando la regia,  con Giovanni Spadaro e Giuseppe e Simone Trupia. Oltre a scegliere per sé la parte più comica, Mauro Italia si è ritagliato, nel secondo tempo, inserendolo in un contesto scenico  appropriato, un angolo tutto suo in cui, estrapolato dalla commedia, ha inserito un suo inno d’amore per il teatro, cantando una sua romanza, che potremmo definire autobiografica, sul mestiere dell’attore, mentre alle sue spalle una coppia di giovani ballerini eseguiva, in controluce,  passi di danza leggera, quasi una metafora della vita, che, come in un balletto, oscilla fra la luce e l’ombra. Una sorta di inno perché il teatro non muoia mai.

   Giorgio Càsole