DA TINDARI A MORGANTINA, A CATANIA: STORIE DI MARE TRE CONCERTI, PROTAGONISTA L’ORCHESTRA A FIATI “CONSERVATORIO ARCANGELO CORELLI” DI MESSINA DIRETTA DA LORENZO DELLA FONTE

Orchestra a fiati Conservatorio A. CorelliTaormina – Il mare è il leitmotiv dei tre concerti organizzati da Taormina Arte  per Anfiteatro Sicilia, la manifestazione culturale promossa dall’Assessorato regionale al Turismo. I protagonisti, i maestri dell’Orchestra a fiati del Conservatorio Arcangelo Corelli di Messina, diretti magistralmente da Lorenzo Della Fonte, considerato un’autorità indiscussa nel mondo fiatistico mondiale. Tre appuntamenti da non perdere: 28 luglio al Teatro Antico di Tindari, 29 luglio al Teatro Antico di Morgantina e 11 agosto al Teatro Antico di Catania. Tre dei più bei teatri di pietra siciliani, spazi scenici e cavee suggestive, rinnovate da Taormina Arte e rese fruibili a spettacoli di alto livello per l’intera estate.”…Navigando sul mare color del vino verso genti straniere…”  come Omero narra il suo viaggio attraverso il mare così l’Orchestra a Fiati del Conservatorio Arcangelo Corelli, la cui professionalità ha da tempo conquistato un posto di diritto nelle stagioni concertistiche internazionali, guidata per queste occasioni da Lorenzo Della Fonte, ci propone un repertorio vasto e variegato con un tema simbolo della vita, l’elemento acqueo per eccellenza che lambisce ogni sponda, ogni riva, Per i tre concerti di Anfiteatro Sicilia l’Orchestra ha scelto di raccontare appunto il mare con  un programma che spazia da Giuseppe Verdi Il Corsaro a Nicolai Rimskij-Korsakov Shahrazad: Il mare e la nave di Sinbad; da John Philip Sousa Hands across the Sea a Francis McBeth Of Sailors and Whales, Cinque scene da Melville; da Ralph Vaughan Williams Sea Songs a John Mackey Wine dark Sea. ANFITEATRO SICILIA è un progetto a cura della Fondazione Taormina Arte, frutto di una collaborazione tra l’Assessorato Regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo e l’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, nell’àmbito del Programma Sensi Contemporanei.

 

Mariangela Scuderi

TAORMINA E LA NOTTE DEL CINEMA

1434516164481.JPG--assegnazione_taormina_film_fest__si_profila_un_ricorsoTaormina. Il Taormina FilmFest 2017 dedica al Cinema un’intera Notte (sabato 8 luglio) con proiezioni, concerti e presentazioni di libri e cineasti famosi in angoli suggestivi di Taormina e con  proiezioni speciali di lungometraggi, cortometraggi e documentari. Una maratona a partire dalle 18.00 in uno degli angoli più suggestivi di Taormina, il Villaggio le Rocce, fino a notte inoltrata nell’ incantevole scenario della Villa Comunale. Nelle dieci location scelte, luoghi di bellezza infinita, a rotazione il pubblico sarà coinvolto in una notte dove la settima arte si contaminerà con la musica, la fotografia, il ballo d’epoca, la parola scritta e recitata, il genere horror e impegnato.  In ogni luogo un posto occupato a simboleggiare una donna che lo avrebbe occupato ma non può più per la violenza subita. L’estrema semplicità di un posto occupato simbolicamente con un cartello che illustra il logo ed espone l’obiettivo della campagna: Posto Occupato. Nell’agorà della città, Piazza IX aprile, cuore pulsante di Taormina, la Notte del Cinema  protagonisti la musica e il ballo: ore 20.00 il Quartetto a fiati del Conservatorio Corelli di Messina  con  musiche da film. Alle 20.30 la Compagnia Nazionale di Danza Storica, diretta da Nino Graziano Luca con la partecipazione straordinaria di Harmonia Suave coordinati da Carla Favata della CNDS,  la scena del gran Ballo del Gattopardo di Luchino Visconti e alle 23.00 Pietro Adragna, in collaborazione con il Blues & Wine Soul Festival, con   musiche tratte da Il Postino di Michael Redford. Nel Giardino di Babilonia, eccellenza come scuola di italiano per stranieri, la Notte del Cinema per tre registi che rappresentano la filmografia siciliana: Francesco Calogero, Fabio Schifilliti e Alfredo lo Piero, c on  documentari: ore 23.15 I figli del set(2015) di Alfredo Lo Piero, la storia di cinquant’anni di cinema italiano attraverso i racconti dei figli d’arte; ore 0.15 Nell’occhio di un genio (2013) di Fabio Schifilliti, dedicato a Giuseppe Tornatore; ore 1.30 Nella terra del Padrino (2012) di Francesco Calogero che ripercorre i luoghi e l’atmosfera dove è stato girato il capolavoro di Francis Ford Coppola. Nel Palazzo Duchi Santo Stefano, capolavoro dell’arte gotica siciliana, la Notte del Cinema filo diretto con il Teatro Antico e la Nona Sinfonia di Beethoven eseguita dall’Orchestra Teatro Massimo di Palermo, diretta da uno dei più grandi direttori d’orchestra viventi Zubin Mehta. Chicche uniche e speciali per indagare  a fondo la IX Sinfonia e le proiezioni di A Clockwork orange (Arancia meccanica1971) di Stanley Kubrick con Malcom McDowell, Patrick Magee, un capolavoro della storia del cinema, grazie alla colonna sonora che recupera musiche classiche di Rossini e soprattutto di Beethoven (ore 23.30). A seguire Lezione 21 (2008) di Alessandro Baricco con John Hurt, Noah Taylor, in cui il professore Mondrian Kilroy smonta il mito della Nona di Beethoven con particolare riferimento all’Inno alla Gioia. Alla Casa del Cinema  i documentari di Antonello Sarno: Taormina 55 (2009),  Nastri 70 (2016) e David 50 (2006) a testimoniare lo storico connubio di Taormina con il cinema e due dei più importanti premi italiani cinematografici. Solo per una notte  inoltre esposti, nell’àmbito della mostra “Disegnatori di sogni” il bozzetto e i lavori preparatori di Renato Casaro, uno dei più importanti cartellonisti italiani, del film di Giuseppe Tornatore L’Uomo delle stelle (1995). Il film aveva un finale diverso da quello che poi è stato girato. E il finale originale è stato raccontato in dieci tavole a fumetto, appositamente realizzate dal disegnatore Lelio Bonaccorso con la collaborazione ai testi con Giampiero Bronzetti. A Casa Museo Cuseni, una delle ville storiche più importanti di Taormina, la Notte del Cinemasi apre alle 23.00 Giovanni Renzo musica dal vivo sulla proiezione di Das Kabinet  Des Dr. Caligari  (Il Gabinetto del dott. Caligari)  (1919) di  Robert Wiene, con Werner Krauss, Conrad Veidt, Lil Dagover, Friedrich Feher, Rudolf Klein-Rogge, Elsa Wagner. Shakespeare era Inglese? (2016) di Alicia Marsikova un incantevole documentario-viaggio alla ricerca del vero William Shakespeare  proiettato al Cinema Olimpia e la Villa Comunale, con la sua atmosfera retrò,  sede della Notte del Cinema Horror: Inizio ore 24.00, M.D.C. Maschera di Cera (1997) di Sergio Stivaletti, con Robert Hossein, Gabriella Giorgelli, Romina Mondello, Riccardo Serventi Longhi;  Phenomena (1985) di Dario Argento con Jennifer Connelly e Daria Nicolodi.

Mariangela  Scuderi

L’AUGUSTANA FRANCESCA ORTISI: ESECUZIONI STREPITOSE ALLE ARCHIMEDEE

Davanti a un pubblico plaudente di 4 mila persone

FRANCESCA ORTISI ARCHIMEDEEE’ un percorso sempre in ascesa quello della giovanissima cantante augustana Francesca Ortisi  che, a giugno 2016, abbiamo  apprezzato e ammirato alla Festa della musica svoltasi, in Piazza Duomo ad Augusta sul sagrato della Chiesa Madre,  e prima ancora come vivace componente del coro in un’edizione dell’Elisir d’Amore, marchio YAP, la scuola per cantanti e artisti fondata da Marcello Guagliardo, la gloria belcantisica locale con il nome d’arte di Marcello Giordani, ancora attivo nei teatri italiani ed esteri. Guagliardo-Giordani, che due anni fa si candidò alla poltrona di sindaco di Augusta, ha varato un cartellone di spettacoli all’aperto   sotto il titolo “AUGUSTA IN MUSICA”. Nei primi  due spettacoli Francesca Ortisi si esibita, con altri apprezzati  allievi YAP,  quali il chitarrista Salvo Maglitto e i cantanti  lirici Gaia Gallitto (soprano) e Gianni Giuga (baritono)  e di musica leggera Erminia Garufi e  Michele Guagliardo, tutti   invitati poi, il due luglio,  a esibirsi a Ortigia di Siracusa, in un cortile nei pressi di Piazza Duomo. Ortisi ha interpretato, con la sua solita grinta, “The Girl in 14 G”,  vivamente apprezzata dal direttore  artistico  delle  Archimedee, Iudicelli,  che le ha chiesto di reinterpretare  la canzone, venerdì 7 luglio,   “beccandosi” applausi e complimenti a scena aperta per la strepitosa esibizione sul palco  allestito in Piazza Duomo dove sabato sera 8 luglio si esibisce Arisa. Emozionata, Francesca Ortisi ha commentato: “Sono contenta in primis sul piano personale di essere stata proposta in mezzo a tanti nomi,  per cantare su un palcoscenico di tanta importanza e sono contenta per la Yap e per l’insegnante Mariella Arghiracopulos, che lavorano ogni giorno affinché si possano raggiungere risultati di questo calibro sempre”. Grazie a Giordani Guagliardo, recentemente Francesca Ortisi ha fatto un’audizione ad Augusta davanti al musicista  Peppe Vessicchio  volto televisivo nazionale nel campo della direzione d’orchestra. Francesca Ortis potrebbe spiccare il volo, ma, intanto chi vorrà ascoltarla o riascoltarla potrà farlo il 22 luglio al Venus Hotel sulla provinciale per Brucoli, in occasione della cerimonia dei premi estivi  istituiti dal Kiwanis club per artisti siciliani.

Giorgio Càsole

TAORMINA FILMFEST E FIUMARA D’ARTE INSIEME PER L’ANTEPRIMA STRAORDINARIA DELLE ROCCE DI CAPO MAZZARÒ

bonazzaTaormina. Sabato 8 luglio l’articolato programma della Notte del Cinema prenderà avvio alle 18 nello splendido Villaggio Le Rocce con la rinnovata mostra Taormina Cinema a cura di Ninni Panzera. L’incontro tra Taormina Arte e la Fondazione Fiumara d’Arte – che da mesi sta lavorando per riportare alla vita questo paradiso perduto con il valore etico che caratterizza le scelte del mecenate messinese Antonio Presti – rappresenta un dono per l’intera cittadinanza taorminese, privata per oltre mezzo secolo della fruizione di uno dei luoghi più incantevoli della Sicilia. Un omaggio nel solco della “Devozione alla Bellezza”, mantra di Presti già concretizzato nelle esperienze di Librino e dei comuni della Valle dell’Halaesa, resi oramai un museo a cielo aperto ammirato da visitatori provenienti da tutta Europa. “L’apertura straordinaria delle Rocce può rappresentare il valore aggiunto ad un Festival allestito con abnegazione e grande spirito di sacrificio – afferma Presti -. Volevo fortemente rievocare il rapporto tra questo luogo e la sua vocazione cinematografica: per tutti gli anni ‘60 le Rocce furono meta privilegiata di stelle del calibro di Liz Taylor o Cary Grant, il Villaggio di Capo Mazzarò era la punta di diamante dell’intero sistema turistico taorminese. La Notte del Cinema sarà tuttavia solo il preludio all’inaugurazione ufficiale già programmata per il prossimo 27 luglio: un nuovo percorso di Bellezza è pronto a coinvolgere Taormina e i comuni limitrofi in una rigenerazione che punta a far convergere sull’intero territorio le maggiori esperienze artistiche nazionali ed internazionali”.  Taormina Cinema, che ha già avuto un grande successo di pubblico nelle precedenti location, è una mostra fotografica dove ogni immagine, cimelio, premio o articolo di giornale rievoca i volti, gli eventi e la storia di un festival nel suo rapporto con la città che lo ha accolto e amato. Il percorso allestito all’interno delle Rocce guiderà il visitatore alla scoperta dell’evoluzione culturale e sociale di una rassegna nata nel 1955 a Messina. A Capo Mazzarò si potrà dunque ammirare la storia di quel set cinematografico naturale che è stato per anni Taormina,  incantevole scenario di film passati direttamente alla storia della cinematografia mondiale a firma di maestri come Michelangelo Antonioni, Woody Allen,  Luc Besson, Francis Ford Coppola e Roberto Benigni.

Mariangela Scuderi

AL FILMFEST DI TAORMINA IL FAVOLOSO “GNICCHE GNACCHE” DI UNA PROSTITUTA CATANESE

Taormina. Pre-apertura il 5 luglio al Monte di Pietà a Messina con l’anteprima italiana del film Peggio per me di Riccardo Camilli. Al programma si aggiunge la prima assoluta del film di Aurelio Grimaldi La Divina Dolzèldia e l’anteprima italiana del documentario La battaglia di Capo Bon di Ruber Monterosso e Federico Savonitto

TaofestivalLa 63^edizione di Taormina FilmFest conferma il suo legame con Messina, dove il festival è nato nel 1955, con una serata di preapertura il 5 luglio, alle ore 21.00, al Monte di Pietà, con la proiezione in anteprima italiana del film Peggio per me di Riccardo Camilli, con Riccardo Camilli, Claudio Camilli, Tania Angelosanto, presenti alla serata, condotta per l’occasione dal giornalista Massimiliano Cavaleri. Peggio per me è una favola moderna, dei giorni nostri, che in qualche modo abbraccia anche gli anni ‘80. Un film esistenziale, un pizzico surreale, realizzato grazie anche a un crowdfunding. La serata è organizzata da Taormina Arte e dalla Citta Metropolitana di Messina. Al già ricco programma,  si aggiunge una prima assoluta La Divina Dolzèldia di Aurelio Grimaldi e un’altra anteprima italiana il documentario La battaglia di Capo Bondi Ruber Monterosso e Federico Savonitto. Il film di Aurelio Grimaldi ha un cast eccezionale, che vede nel ruolo della protagonista Guja Aielo e, inoltre, grandi attori siciliani come: Francesca Ferro, Mario Opinato, Maria Chiara Pappalardo, Nellina Laganà, Fabio Costanzo, Loredana Marino, Claudio Musumeci, Jacopo Cavallaro, Giovanni Alfieri, Gabriele Vitale, Claudio Caruso, Maria Chiara Signorello. Con la partecipazione straordinaria e amichevole di Tuccio Musumeci, Simona Izzo, Pippo Pattavina, Lucia Sardo. Il noto regista italiano di Ragazzi fuori e La ribelle,in questo suo ultimo film, racconta ventiquattro ore di vita, da sabato mattina al giorno dopo, di Dolzèdia, stagionata prostituta di lunghissimo corso, che ancora riceve ‘clienti’ nella sua casa al centro di Catania, affittando la sua stanza a più giovani colleghe ma anche esercitando ancora il favoloso ‘gnicche gnacche’, gioco erotico ‘segreto’, che i clienti non possono svelare pena una maledizione infernale sulla loro testa; ma che ancora molti clienti ansiosamente richiedono. Il documentario La battaglia di Capo Bondi Ruber Monterosso e Federico Savonitto ci parla dello scontro navale che si compì al largo di capo Bon in Tunisia la notte fra il 12 e 13 dicembre del 1941 tra una formazione di due incrociatori leggeri italiani scortati dalla torpediniera Cigno e una flottiglia di cacciatorpediniere britannici. Il gruppo di lavoro del festival è composto da Ninni Panzera (coordinatore), Sino Caracappa e Paolo Signorelli, questi ultimi in rappresentanza dell’ANEC (Associazione Nazionale Esercenti Cinematografici) di Messina,  della Fondazione Albatros, dell’IISS Salvatore Pugliatti di Taormina e della  Fondazione Fiumara d’Arte.

Mariangela Scuderi

LA “EVOLUTION DANCE” COLPISCE ANCORA, AL PALAJONIO DI AUGUSTA

IMG-20170703-WA0008AUGUSTA – Sabato 1 luglio, al Palajonio di Augusta si è svolto il tradizionale saggio di fine anno dell’ Accademia di danze e fitness “EVOLUTION DANCE COMPANY AUGUSTA”, dell’insegnante Mariacatena Valastro,  meglio conosciuta col nome di MARYKO’, che quest’anno si è voluta  sorprendentemente spingere “oltre” il saggio, in un vero e proprio “musical”, pronta tra l’altro questa estate a ripresentarlo nelle diverse location estive. Sei mesi di preparazione, sotto un controllo attento e scrupoloso, per tre ore di spettacolo che ha lasciato davvero incantati gli innumerevoli spettatori. Un plauso speciale è stato elargito a tutti i partecipanti, dai più piccoli ai più grandi, che con il loro studio hanno dimostrato tanta volontà di apprendere, per accrescere il proprio talento, con un’esibizione finale senza precedenti. Diversi i temi trattati, dalla danza moderna, alla zumba, dal piloxing al reggaeton, e ancora..salsa, bachata, ecc.. Ospiti della serata, la sede EVOLUTION DANCE di Siracusa, la scuola di ballo “AGORA’” di Priolo, diretta da Carmela Bonadonna, e la scuola di Danza del Ventre di Siracusa, di Nadia Hekmat, che il prossimo anno insegnerà questa disciplina ad Augusta, proprio nella sede dell’Accademia Evolution Dance Company Augusta. A presentare la serata, con la sua arcinota simpatia, l’artista Mauro Italia. A conclusione, grazie anche alla maestria di Fabio Sole, un finale “da brivido”, difficile da dimenticare. Stupende le coreografie e i costumi.

     G.T.

TAORMINA, IL FESTIVAL DEL CINEMA SI FARA’, FORSE IN TONO MINORE, DAL 6 AL 9 LUGLIO

me stesso con Mari Scuderi a TaorminaTaormina. Si terrà dal 6 al  9 luglio prossimo la 63esima edizione di Taormina Film Festival. Questo è quanto si è deciso giovedì 4 maggio nel corso di una riunione a Palermo all’Assessorato Turismo, Comunicazione, Sport  e Spettacolo Regione Siciliana durante la quale, oltre la definizione delle date, si è deciso  la composizione del gruppo di lavoro organizzativo, coordinato da Ninni Panzera, segretario generale di Taormina Arte. Il gruppo sarà composto da Sino Caracappa, in rappresentanza del coordinamento dei Festival siciliani, Paolo Signorelli, presidente regionale dell’Anec, (Associazione nazionale esercenti cinematografici) e avrà il supporto di Sicilia Film Commission. Sono stati inoltre avviati i contatti con l’associazione Autori cinematografici e dei produttori, la Cineteca nazionale e l’associazione dei documentaristi italiani. “La manifestazione avrà come punto di riferimento il Palazzo dei Congressi “- ha dichiarato il sindaco di Taormina, Eligio Giardina, presidente del Comitato Taormina Arte – e l’8 luglio si terrà una Notte Bianca del Cinema. Sarà un’edizione di transizione  curata direttamente  da Taormina Arte”. Una maratona di cinema nazionale,  ma anche internazionale che punta anche a un concorso.

Mariangela Scuderi

UN CORTO SIRACUSANO SULLA VIOLENZA ALLE DONNE IN FINALE A MIAMI

Federica et aliiUna giovanissima attrice siracusana, Jennifer De Carolis, 25enne, con alcune esperienze significative, ha realizzato un corto che  è già entrato in finale al festival di Miami in Florida. Si  tratta di un corto drammatico che tratta della bviolenza sulle donne, dal titolo “ UnLoved”, che uscirà in Italia sotto la produzione di Unconventional Movies nel prossimo mese  di maggio. Il cast è costituito da Alessandro Toscano, Federica Costanzo, Alessia Giuliana, Salvo Alfieri, Marco Zappulla, Jennifer De Carolis, Isabella Alfieri, Angelo Bianca, Sebastiano Consiglio, Giuseppe Corso, Carlo Zappulla, Francesco Fiducia, Corinne Manola, Andrea Narciso, Oriana Franco. Direttore della fotografia, Edmondo di Ronza. “UnLoved” è un progetto sviluppato dopo un attento studio sulla casistica di violenza nei confronti delle donne. Partendo da una storia vera, un’esperienza vissuta da cui abbiamo attinto la quasi totalità della storia. “UnLoved” è un cortometraggio educativo, un segnale chiaro di svolta che vuole donare alle donne più indifese una chiave di lettura per la propria vita; un modo per dire “Non siete sole, il grido è comune”. Il casting è stato svolto a Siracusa e in Augusta. I personaggi hanno subìto  lievi modifiche, ma sono molto simili a quelli reali, nel pieno rispetto della riservatezza. Ci sono tanti messaggi:   il primo di tutti è la salvaguardia della dignità e della libertà di pensiero che dev’ essere la base sulla quale edificare la propria vita. A volte le esperienze possono formare, altre volte uccidono. Bisogna imparare a riconoscere le situazioni critiche e non abbattersi mai. La protagonista del film rimane sola, sconsolata e demoralizzata. Tuttavia,  quando tutto sembra perduto riesce ad amarsi e a recuperare ciò che ha perso. “ Ritengo di aver fatto un film molto forte nei concetti espressi. Ho volutamente moderato le scene di violenza per concentrare le attenzioni dello spettatore sui momenti di silenzio e sulla riflessione”, sottolinea De Carolis, che si è sdoppiata, lavorando come attrice e come regista.

      M. S.

 

AUGUSTA, FRANCESCA ORTISI COME LIZA MINNELLI

ortisi francesca in scenaAUGUSTA. Nel salone-ristorante di un locale cittadino si è svolta la selezione per  la XXXII edizione del concorso canoro “Vela d’oro” organizzato in  piena estate nella piazza di  Stazzo, Frazione di Acireale. La selezione augustana, organizzata da due artisti locali, il baritono Marco Zàrbano e il tenore Franco Frisenna, (dell’Accademia YAP  fondata e diretta da Marcello Giordani Guagliardo), ha visto sulla scena un nutrito stuolo di concorrenti, presentati da Giorgio Càsole e valutati da una giuria composta dagli organizzatori della “Vela d’oro”, Nunziato Torrisi, Delfo Raciti e Angelo Spinella, sotto la presidenza dell’organista augustano Salvo Passanisi. La giuria  ha scelto la decenne catanese Dory Scuderi  per la categoria juniores , per i maturi  l’augustano Giovanni Vacante  e per  giovani Valeria Danieli di Villasmundo e Francesca Ortis di Augusta. Francesca Ortisi ha già trionfato in un concorso analogo,  “ Odessa sing”,  organizzato in un locale di Acireale, dove erano presenti alcuni selezionatori per scritturare artisti da far esibire durante le crociere delle navi “Costa”. Lo scorso autunno la ventunenne di Augusta stava per partire per una crociera di sei mesi, ma ha dovuto rinunciare alla scrittura. Non ha, però, rinunciato a impegnarsi nello studio del pianoforte e della polifonia, esercitandosi sia  con altri, con la corale  “Euterpe” o con la YAP , sia da sola. Con l’Euterpe si esibisce da vari anni,  grazie alla YAP ha partecipato a varie rappresentazioni di opere liriche, come “L’elisir d’amore” , in cui ha dato prova di essere nata per il palcoscenico. In occasione della selezione augustana per la “Vela d’oro”, Francesca ha  interpretato un assolo molto difficile  “The girl in 14G”,  durante il quale non solo ha dimostrato le sue grandi capacità  canore, passando dal lirico al jazz e dal jazz al lirico, ma con movenze facciali e gestualità da autentica ragazza spettacolo, tanto che qualcuno ha paragonato la sua  esibizione a quella di Liza Minnelli nel celebre film “Cabaret”. Francesca Ortisi non ha mai voluto partecipare a uno di quei tanti spettacoli per talenti che imperversano nelle televisioni. Ha detto che non le “interessano questi talent, preferisco continuare a studiare e crescere sia come cantante sia come artista”. Giusto. Il talento si coltiva.

    M.S.

Magia e riti arcaici del Sud Italia nel Macbeth – di Vincenzo Pirrotta

Una coproduzione del Teatro Biondo di Palermo e del Teatro Stabile di Catania

Macbeth - Una magarìaCATANIA – Evocativo e rivelatore già nel titolo, Macbeth – Una magarìa è l’adattamento dalla celeberrima tragedia di Shakespeare, scritto, diretto e interpretato da Vincenzo Pirrotta, che si è basato sulla traduzione di Carmelo Rapisarda. Si tratta di una coproduzione Teatro Biondo di Palermo e  Teatro Stabile di Catania, che dopo il debutto palermitanoalla sala Verga dal 24 febbraio al 5 marzo.. Un appuntamento da non perdere con l’originale rivisitazione compiuta dal possente attore, regista e drammaturgo siciliano. Al fianco di Macbeth/Pirrotta sono in scena Cinzia Maccagnano (Lady Macbeth), Giovanni Calcagno, Marcello Montalto, Alessandro Romano, Giuseppe Sangiorgi, Dario Sulis, Luigi Tabita. Le scene sono dello stesso regista, realizzate con la collaborazione dello scenografo bozzettista Claudio  La Fata; i costumi di Daniela Cernigliaro, realizzati con la collaborazione degli allievi della sede palermitana dell’Accademia del Lusso di Milano coordinati da Roberta Barraja e Laura Plaja; le musiche originali di Luca Mauceri, le luci di Gaetano  La Mela. Si tratta di una rilettura aspra e terrigna del Macbeth shakespeariano, che Pirrotta immagina nel segno di una “magarìa”, una magia, un incantamento intriso di ritualità occulte e arcaiche leggende siciliane. «La vicenda – spiega – è introdotta da una danza macabra, una vera e propria messa nera officiata dalle streghe, che presagisce influenze maligne e un vortice incantatorio nel quale precipiteranno i protagonisti.

Continua a leggere