L’AUGUSTANO DI MARE AL “BELLINI FESTIVAL” DI CATANIA

Di Mare baritonoCatania. Sera di novembre, nona edizione del Bellini Festival, ovvero il Festival Belliniano della Città di Catania, fondato nel 2009, dal regista e scenografo italiano Enrico Castiglione insieme alla Provincia di Catania, in collaborazione con il Comune di Catania, la Regione Siciliana, il Teatro Massimo Bellini, l’Università degli Studi e l’Arcivescovado, si conclude, come da tradizione con una nuova, importante e ricca “Maratona”. Alle 20.30, a ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili, all’interno della cattedrale l’atteso tradizionale Concerto che il 3 novembre ha concluso la nona edizione del Bellini Festival. Il Concerto, offerto ogni anno in omaggio a Vincenzo Bellini, nel giorno esatto del suo compleanno, quest’anno al 216°, dedicato alla memoria di Mons. Nunzio Schilirò, fondatore e Maestro della “Cappella Musicale del Duomo di Catania”, scomparso lo scorso anno e già protagonista di tanti concerti del Festival Belliniano diretto da Enrico Castiglione, con  la partecipazione di artisti d’eccezione quali la soprano  turco-italiana Gonga Dogan, il tenore Filippo Micale, il baritono Giovanni Di Mare, di Augusta,  già acclamati dal pubblico internazionale al Teatro Antico di Taormina, accompagnati per l’occasione dal pianista Francesco Drago. Un programma ricco e variegato, a Catania di grande interesse per il pubblico che ama Bellini e la lirica. Al pianoforte Francesco Drago, pianista di fama internazionale che per la prima volta si esibisce a Catania per il Festival Belliniano.

M.S.

ALLA PRESENZA DEL MINISTRO FRANCESCHINI, IL MASSIMO BELLINI PRESENTA UN RICCO CARTELLONE PER LA PROSSIMA STAGIONE

BIANCO FRANCESCHINI BARBAGALLO AL BELLINIxCATANIA. Capolavori immortali accanto a novità assolute, come Storia di una capinera, firmata da Gianni Bella e Mogol, dal romanzo di Giovanni Verga. Grande repertorio che non esclude dunque un’incursione nel musical d’autore. Una programmazione – cinque opere e due balletti – che punta su famosi protagonisti del panorama musicale internazionale, da Gianluigi Gelmetti a Patrizia Ciofi, a Gunther Neuhold a Daniela Schillaci. E il progetto Teatro Bellini Festival, nel segno del sommo compositore catanese. Insomma: “Vanno in scena le emozioni”, come recita lo slogan della ricca e variegata Stagione lirica 2018, che l’Ente Autonomo Teatro Massimo Bellini ha presentato ieri sera al pubblico e alla stampa nel magnifico foyer. Un’occasione importante alla quale ha assicurato la propria presenza Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. A fare gli onori di casa, sono intervenuti: Enzo Bianco, nella doppia veste di Sindaco di Catania e Presidente del Teatro; Anthony Barbagallo, Assessore al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana, organo tutorio dell’ente; il Sovrintendente del Bellini Roberto Grossi e il Direttore artistico Francesco Nicolosi. In questi ultimi due anni il Teatro Massimo Bellini ha saputo crescere in misura esponenziale.

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MICHELE PLACIDO IN SERATA D’ONORE A MORGANTINA, TINDARI E CATANIA

Michele PlacidoTaormina Arte per Anfiteatro Sicilia, la manifestazione culturale promossa dall’Assessorato regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, Anthony Barbagallo, con uno spettacolo pieno di atmosfere, dove lo spettatore è stato preso per mano e condotto da uno dei più grandi attori italiani, Michele Placido, tra le più belle pagine della poesia e del teatro in tre delle più particolari aree archeologiche siciliane: venerdì scorso al Teatro Antico di Morgantina, sabato al Teatro Antico di Tindari e ieri, domenica 20 agosto, al Teatro Antico di Catania. Serata d’Onore “A lezione da Placido…di cinema teatro e poesia” una produzione targata Charlot srl con Francesco Serio per CDB srl. Uno spettacolo esclusivo tra poesia e musica di e con Michele Placido accompagnato da Gianluigi Esposito, voce e chitarra, e Antonio Saturno, chitarra e mandolino. Titolo scelto dal maestro del teatro e del cinema internazionale per presentarsi al pubblico di tutta Italia. Un recital, un racconto, un dialogo tra artista e spettatori. Michele Placido ha interpretato poesie e monologhi di grandi personaggi come Dante, Neruda, Montale, D’annunzio e i versi dei più importanti poeti e scrittori napoletani come Salvatore di Giacomo, Raffaele Viviani, Eduardo de Filippo. Michele Placido ha scelto temi importanti e universali come l’amore e il dolore, per il suo excursus teatrale che, oltre a essere stato interattivo è stata una base per dialogare con il pubblico in sala.

Mariangela Scuderi

MUSICA DAL VIVO, CANTO MODERNO E POP: DA AUGUSTA A BRUCOLI

cortometraggio-zero-2-palco-della-musica-augustaAugusta. Nella prima parte di “Augusta in Musica” si sono esibiti maestri e docenti con un pubblico sereno seppur  in sedie spaiate. Proprio quel tocco non convenzionale ha portato alla mente gli anni del grammofono o della tv in una sola casa, tutti erano invitati ma bisognava “puttarisi a seggia”. Per l’ultima serata “Live music, canto moderno e pop” si sono esibiti gli studenti di canto e strumenti della Yap: allievi di canto del M° Mariella Arghiracopulos, di chitarra di Salvo Maglitto, di batteria del docente Paolo Scuto, di pianoforte del M° Giuseppe Furnari. Una squadra variegata ed eterogenea di discenti composta da: Andrea Ramo, Giada La Gioia, Sabrina Russo, Noemi Failla, Erminia Garufi, Diletta Ravalli, Chiara Gigliottino, Massimiliano Carnemolla, Sara Santanello, Ilenia Falco, Alessandro Lucca, Francesca Ortisi. Hanno eseguito brani di repertorio vario, dalla classica melodia italiana e sanremese al rock, funk rock e punk rock straniero. Hanno collaborato nell’ accompagnamento ai vari alunni i docenti Rosy Messina e Francesca Bari. Una menzione a parte per la realizzazione della serata a Michele Guagliardo, fondatore della Yap Recording studio a Brucoli, a Francesca Ortisi e Sara Santanello che hanno spesso sostenuto nei brani i vari allievi. Durante la serata la band, brano dopo brano, si riformava e riconfigurava dando vita a tutti gli strumenti presenti in giardino, suonati alternativamente e insieme da allievi e studenti. A introdurre i brani con dovizia di particolari è stata Cettina Messina. Per chi si fosse perso queste serate avrà modo di rimediare, per la musica da vivo in strada che sarà realizzato il 19 agosto a Brucoli, con una formula ancora diversa e accattivante.

M.I.

DA TINDARI A MORGANTINA, A CATANIA: STORIE DI MARE TRE CONCERTI, PROTAGONISTA L’ORCHESTRA A FIATI “CONSERVATORIO ARCANGELO CORELLI” DI MESSINA DIRETTA DA LORENZO DELLA FONTE

Orchestra a fiati Conservatorio A. CorelliTaormina – Il mare è il leitmotiv dei tre concerti organizzati da Taormina Arte  per Anfiteatro Sicilia, la manifestazione culturale promossa dall’Assessorato regionale al Turismo. I protagonisti, i maestri dell’Orchestra a fiati del Conservatorio Arcangelo Corelli di Messina, diretti magistralmente da Lorenzo Della Fonte, considerato un’autorità indiscussa nel mondo fiatistico mondiale. Tre appuntamenti da non perdere: 28 luglio al Teatro Antico di Tindari, 29 luglio al Teatro Antico di Morgantina e 11 agosto al Teatro Antico di Catania. Tre dei più bei teatri di pietra siciliani, spazi scenici e cavee suggestive, rinnovate da Taormina Arte e rese fruibili a spettacoli di alto livello per l’intera estate.”…Navigando sul mare color del vino verso genti straniere…”  come Omero narra il suo viaggio attraverso il mare così l’Orchestra a Fiati del Conservatorio Arcangelo Corelli, la cui professionalità ha da tempo conquistato un posto di diritto nelle stagioni concertistiche internazionali, guidata per queste occasioni da Lorenzo Della Fonte, ci propone un repertorio vasto e variegato con un tema simbolo della vita, l’elemento acqueo per eccellenza che lambisce ogni sponda, ogni riva, Per i tre concerti di Anfiteatro Sicilia l’Orchestra ha scelto di raccontare appunto il mare con  un programma che spazia da Giuseppe Verdi Il Corsaro a Nicolai Rimskij-Korsakov Shahrazad: Il mare e la nave di Sinbad; da John Philip Sousa Hands across the Sea a Francis McBeth Of Sailors and Whales, Cinque scene da Melville; da Ralph Vaughan Williams Sea Songs a John Mackey Wine dark Sea. ANFITEATRO SICILIA è un progetto a cura della Fondazione Taormina Arte, frutto di una collaborazione tra l’Assessorato Regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo e l’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, nell’àmbito del Programma Sensi Contemporanei.

 

Mariangela Scuderi

TAORMINA E LA NOTTE DEL CINEMA

1434516164481.JPG--assegnazione_taormina_film_fest__si_profila_un_ricorsoTaormina. Il Taormina FilmFest 2017 dedica al Cinema un’intera Notte (sabato 8 luglio) con proiezioni, concerti e presentazioni di libri e cineasti famosi in angoli suggestivi di Taormina e con  proiezioni speciali di lungometraggi, cortometraggi e documentari. Una maratona a partire dalle 18.00 in uno degli angoli più suggestivi di Taormina, il Villaggio le Rocce, fino a notte inoltrata nell’ incantevole scenario della Villa Comunale. Nelle dieci location scelte, luoghi di bellezza infinita, a rotazione il pubblico sarà coinvolto in una notte dove la settima arte si contaminerà con la musica, la fotografia, il ballo d’epoca, la parola scritta e recitata, il genere horror e impegnato.  In ogni luogo un posto occupato a simboleggiare una donna che lo avrebbe occupato ma non può più per la violenza subita. L’estrema semplicità di un posto occupato simbolicamente con un cartello che illustra il logo ed espone l’obiettivo della campagna: Posto Occupato. Nell’agorà della città, Piazza IX aprile, cuore pulsante di Taormina, la Notte del Cinema  protagonisti la musica e il ballo: ore 20.00 il Quartetto a fiati del Conservatorio Corelli di Messina  con  musiche da film. Alle 20.30 la Compagnia Nazionale di Danza Storica, diretta da Nino Graziano Luca con la partecipazione straordinaria di Harmonia Suave coordinati da Carla Favata della CNDS,  la scena del gran Ballo del Gattopardo di Luchino Visconti e alle 23.00 Pietro Adragna, in collaborazione con il Blues & Wine Soul Festival, con   musiche tratte da Il Postino di Michael Redford. Nel Giardino di Babilonia, eccellenza come scuola di italiano per stranieri, la Notte del Cinema per tre registi che rappresentano la filmografia siciliana: Francesco Calogero, Fabio Schifilliti e Alfredo lo Piero, c on  documentari: ore 23.15 I figli del set(2015) di Alfredo Lo Piero, la storia di cinquant’anni di cinema italiano attraverso i racconti dei figli d’arte; ore 0.15 Nell’occhio di un genio (2013) di Fabio Schifilliti, dedicato a Giuseppe Tornatore; ore 1.30 Nella terra del Padrino (2012) di Francesco Calogero che ripercorre i luoghi e l’atmosfera dove è stato girato il capolavoro di Francis Ford Coppola. Nel Palazzo Duchi Santo Stefano, capolavoro dell’arte gotica siciliana, la Notte del Cinema filo diretto con il Teatro Antico e la Nona Sinfonia di Beethoven eseguita dall’Orchestra Teatro Massimo di Palermo, diretta da uno dei più grandi direttori d’orchestra viventi Zubin Mehta. Chicche uniche e speciali per indagare  a fondo la IX Sinfonia e le proiezioni di A Clockwork orange (Arancia meccanica1971) di Stanley Kubrick con Malcom McDowell, Patrick Magee, un capolavoro della storia del cinema, grazie alla colonna sonora che recupera musiche classiche di Rossini e soprattutto di Beethoven (ore 23.30). A seguire Lezione 21 (2008) di Alessandro Baricco con John Hurt, Noah Taylor, in cui il professore Mondrian Kilroy smonta il mito della Nona di Beethoven con particolare riferimento all’Inno alla Gioia. Alla Casa del Cinema  i documentari di Antonello Sarno: Taormina 55 (2009),  Nastri 70 (2016) e David 50 (2006) a testimoniare lo storico connubio di Taormina con il cinema e due dei più importanti premi italiani cinematografici. Solo per una notte  inoltre esposti, nell’àmbito della mostra “Disegnatori di sogni” il bozzetto e i lavori preparatori di Renato Casaro, uno dei più importanti cartellonisti italiani, del film di Giuseppe Tornatore L’Uomo delle stelle (1995). Il film aveva un finale diverso da quello che poi è stato girato. E il finale originale è stato raccontato in dieci tavole a fumetto, appositamente realizzate dal disegnatore Lelio Bonaccorso con la collaborazione ai testi con Giampiero Bronzetti. A Casa Museo Cuseni, una delle ville storiche più importanti di Taormina, la Notte del Cinemasi apre alle 23.00 Giovanni Renzo musica dal vivo sulla proiezione di Das Kabinet  Des Dr. Caligari  (Il Gabinetto del dott. Caligari)  (1919) di  Robert Wiene, con Werner Krauss, Conrad Veidt, Lil Dagover, Friedrich Feher, Rudolf Klein-Rogge, Elsa Wagner. Shakespeare era Inglese? (2016) di Alicia Marsikova un incantevole documentario-viaggio alla ricerca del vero William Shakespeare  proiettato al Cinema Olimpia e la Villa Comunale, con la sua atmosfera retrò,  sede della Notte del Cinema Horror: Inizio ore 24.00, M.D.C. Maschera di Cera (1997) di Sergio Stivaletti, con Robert Hossein, Gabriella Giorgelli, Romina Mondello, Riccardo Serventi Longhi;  Phenomena (1985) di Dario Argento con Jennifer Connelly e Daria Nicolodi.

Mariangela  Scuderi

L’AUGUSTANA FRANCESCA ORTISI: ESECUZIONI STREPITOSE ALLE ARCHIMEDEE

Davanti a un pubblico plaudente di 4 mila persone

FRANCESCA ORTISI ARCHIMEDEEE’ un percorso sempre in ascesa quello della giovanissima cantante augustana Francesca Ortisi  che, a giugno 2016, abbiamo  apprezzato e ammirato alla Festa della musica svoltasi, in Piazza Duomo ad Augusta sul sagrato della Chiesa Madre,  e prima ancora come vivace componente del coro in un’edizione dell’Elisir d’Amore, marchio YAP, la scuola per cantanti e artisti fondata da Marcello Guagliardo, la gloria belcantisica locale con il nome d’arte di Marcello Giordani, ancora attivo nei teatri italiani ed esteri. Guagliardo-Giordani, che due anni fa si candidò alla poltrona di sindaco di Augusta, ha varato un cartellone di spettacoli all’aperto   sotto il titolo “AUGUSTA IN MUSICA”. Nei primi  due spettacoli Francesca Ortisi si esibita, con altri apprezzati  allievi YAP,  quali il chitarrista Salvo Maglitto e i cantanti  lirici Gaia Gallitto (soprano) e Gianni Giuga (baritono)  e di musica leggera Erminia Garufi e  Michele Guagliardo, tutti   invitati poi, il due luglio,  a esibirsi a Ortigia di Siracusa, in un cortile nei pressi di Piazza Duomo. Ortisi ha interpretato, con la sua solita grinta, “The Girl in 14 G”,  vivamente apprezzata dal direttore  artistico  delle  Archimedee, Iudicelli,  che le ha chiesto di reinterpretare  la canzone, venerdì 7 luglio,   “beccandosi” applausi e complimenti a scena aperta per la strepitosa esibizione sul palco  allestito in Piazza Duomo dove sabato sera 8 luglio si esibisce Arisa. Emozionata, Francesca Ortisi ha commentato: “Sono contenta in primis sul piano personale di essere stata proposta in mezzo a tanti nomi,  per cantare su un palcoscenico di tanta importanza e sono contenta per la Yap e per l’insegnante Mariella Arghiracopulos, che lavorano ogni giorno affinché si possano raggiungere risultati di questo calibro sempre”. Grazie a Giordani Guagliardo, recentemente Francesca Ortisi ha fatto un’audizione ad Augusta davanti al musicista  Peppe Vessicchio  volto televisivo nazionale nel campo della direzione d’orchestra. Francesca Ortis potrebbe spiccare il volo, ma, intanto chi vorrà ascoltarla o riascoltarla potrà farlo il 22 luglio al Venus Hotel sulla provinciale per Brucoli, in occasione della cerimonia dei premi estivi  istituiti dal Kiwanis club per artisti siciliani.

Giorgio Càsole

TAORMINA FILMFEST E FIUMARA D’ARTE INSIEME PER L’ANTEPRIMA STRAORDINARIA DELLE ROCCE DI CAPO MAZZARÒ

bonazzaTaormina. Sabato 8 luglio l’articolato programma della Notte del Cinema prenderà avvio alle 18 nello splendido Villaggio Le Rocce con la rinnovata mostra Taormina Cinema a cura di Ninni Panzera. L’incontro tra Taormina Arte e la Fondazione Fiumara d’Arte – che da mesi sta lavorando per riportare alla vita questo paradiso perduto con il valore etico che caratterizza le scelte del mecenate messinese Antonio Presti – rappresenta un dono per l’intera cittadinanza taorminese, privata per oltre mezzo secolo della fruizione di uno dei luoghi più incantevoli della Sicilia. Un omaggio nel solco della “Devozione alla Bellezza”, mantra di Presti già concretizzato nelle esperienze di Librino e dei comuni della Valle dell’Halaesa, resi oramai un museo a cielo aperto ammirato da visitatori provenienti da tutta Europa. “L’apertura straordinaria delle Rocce può rappresentare il valore aggiunto ad un Festival allestito con abnegazione e grande spirito di sacrificio – afferma Presti -. Volevo fortemente rievocare il rapporto tra questo luogo e la sua vocazione cinematografica: per tutti gli anni ‘60 le Rocce furono meta privilegiata di stelle del calibro di Liz Taylor o Cary Grant, il Villaggio di Capo Mazzarò era la punta di diamante dell’intero sistema turistico taorminese. La Notte del Cinema sarà tuttavia solo il preludio all’inaugurazione ufficiale già programmata per il prossimo 27 luglio: un nuovo percorso di Bellezza è pronto a coinvolgere Taormina e i comuni limitrofi in una rigenerazione che punta a far convergere sull’intero territorio le maggiori esperienze artistiche nazionali ed internazionali”.  Taormina Cinema, che ha già avuto un grande successo di pubblico nelle precedenti location, è una mostra fotografica dove ogni immagine, cimelio, premio o articolo di giornale rievoca i volti, gli eventi e la storia di un festival nel suo rapporto con la città che lo ha accolto e amato. Il percorso allestito all’interno delle Rocce guiderà il visitatore alla scoperta dell’evoluzione culturale e sociale di una rassegna nata nel 1955 a Messina. A Capo Mazzarò si potrà dunque ammirare la storia di quel set cinematografico naturale che è stato per anni Taormina,  incantevole scenario di film passati direttamente alla storia della cinematografia mondiale a firma di maestri come Michelangelo Antonioni, Woody Allen,  Luc Besson, Francis Ford Coppola e Roberto Benigni.

Mariangela Scuderi

AL FILMFEST DI TAORMINA IL FAVOLOSO “GNICCHE GNACCHE” DI UNA PROSTITUTA CATANESE

Taormina. Pre-apertura il 5 luglio al Monte di Pietà a Messina con l’anteprima italiana del film Peggio per me di Riccardo Camilli. Al programma si aggiunge la prima assoluta del film di Aurelio Grimaldi La Divina Dolzèldia e l’anteprima italiana del documentario La battaglia di Capo Bon di Ruber Monterosso e Federico Savonitto

TaofestivalLa 63^edizione di Taormina FilmFest conferma il suo legame con Messina, dove il festival è nato nel 1955, con una serata di preapertura il 5 luglio, alle ore 21.00, al Monte di Pietà, con la proiezione in anteprima italiana del film Peggio per me di Riccardo Camilli, con Riccardo Camilli, Claudio Camilli, Tania Angelosanto, presenti alla serata, condotta per l’occasione dal giornalista Massimiliano Cavaleri. Peggio per me è una favola moderna, dei giorni nostri, che in qualche modo abbraccia anche gli anni ‘80. Un film esistenziale, un pizzico surreale, realizzato grazie anche a un crowdfunding. La serata è organizzata da Taormina Arte e dalla Citta Metropolitana di Messina. Al già ricco programma,  si aggiunge una prima assoluta La Divina Dolzèldia di Aurelio Grimaldi e un’altra anteprima italiana il documentario La battaglia di Capo Bondi Ruber Monterosso e Federico Savonitto. Il film di Aurelio Grimaldi ha un cast eccezionale, che vede nel ruolo della protagonista Guja Aielo e, inoltre, grandi attori siciliani come: Francesca Ferro, Mario Opinato, Maria Chiara Pappalardo, Nellina Laganà, Fabio Costanzo, Loredana Marino, Claudio Musumeci, Jacopo Cavallaro, Giovanni Alfieri, Gabriele Vitale, Claudio Caruso, Maria Chiara Signorello. Con la partecipazione straordinaria e amichevole di Tuccio Musumeci, Simona Izzo, Pippo Pattavina, Lucia Sardo. Il noto regista italiano di Ragazzi fuori e La ribelle,in questo suo ultimo film, racconta ventiquattro ore di vita, da sabato mattina al giorno dopo, di Dolzèdia, stagionata prostituta di lunghissimo corso, che ancora riceve ‘clienti’ nella sua casa al centro di Catania, affittando la sua stanza a più giovani colleghe ma anche esercitando ancora il favoloso ‘gnicche gnacche’, gioco erotico ‘segreto’, che i clienti non possono svelare pena una maledizione infernale sulla loro testa; ma che ancora molti clienti ansiosamente richiedono. Il documentario La battaglia di Capo Bondi Ruber Monterosso e Federico Savonitto ci parla dello scontro navale che si compì al largo di capo Bon in Tunisia la notte fra il 12 e 13 dicembre del 1941 tra una formazione di due incrociatori leggeri italiani scortati dalla torpediniera Cigno e una flottiglia di cacciatorpediniere britannici. Il gruppo di lavoro del festival è composto da Ninni Panzera (coordinatore), Sino Caracappa e Paolo Signorelli, questi ultimi in rappresentanza dell’ANEC (Associazione Nazionale Esercenti Cinematografici) di Messina,  della Fondazione Albatros, dell’IISS Salvatore Pugliatti di Taormina e della  Fondazione Fiumara d’Arte.

Mariangela Scuderi

LA “EVOLUTION DANCE” COLPISCE ANCORA, AL PALAJONIO DI AUGUSTA

IMG-20170703-WA0008AUGUSTA – Sabato 1 luglio, al Palajonio di Augusta si è svolto il tradizionale saggio di fine anno dell’ Accademia di danze e fitness “EVOLUTION DANCE COMPANY AUGUSTA”, dell’insegnante Mariacatena Valastro,  meglio conosciuta col nome di MARYKO’, che quest’anno si è voluta  sorprendentemente spingere “oltre” il saggio, in un vero e proprio “musical”, pronta tra l’altro questa estate a ripresentarlo nelle diverse location estive. Sei mesi di preparazione, sotto un controllo attento e scrupoloso, per tre ore di spettacolo che ha lasciato davvero incantati gli innumerevoli spettatori. Un plauso speciale è stato elargito a tutti i partecipanti, dai più piccoli ai più grandi, che con il loro studio hanno dimostrato tanta volontà di apprendere, per accrescere il proprio talento, con un’esibizione finale senza precedenti. Diversi i temi trattati, dalla danza moderna, alla zumba, dal piloxing al reggaeton, e ancora..salsa, bachata, ecc.. Ospiti della serata, la sede EVOLUTION DANCE di Siracusa, la scuola di ballo “AGORA’” di Priolo, diretta da Carmela Bonadonna, e la scuola di Danza del Ventre di Siracusa, di Nadia Hekmat, che il prossimo anno insegnerà questa disciplina ad Augusta, proprio nella sede dell’Accademia Evolution Dance Company Augusta. A presentare la serata, con la sua arcinota simpatia, l’artista Mauro Italia. A conclusione, grazie anche alla maestria di Fabio Sole, un finale “da brivido”, difficile da dimenticare. Stupende le coreografie e i costumi.

     G.T.