AUGUSTA, Al “MUSCATELLO” CON I GIUBBOTTI PER IL FREDDO

me-stesso-con-fruciano-e-valeri-tdmAugusta. “Buon pomeriggio forse lei ci può aiutare ho mia madre ricoverata in chirurgia senza acqua calda e senza riscaldamento da tre giorni e adesso fa freddo nelle stanze;  il bello che stamattina è venuto il responsabile dicendo che tutto funziona è che c’erano 40 gradi;  non so quale termometro abbia usato so solo che noi assistenti siamo con i giubbotti.” Questo messaggio, che si riferisce al reparto chirurgia dell’ospedale “Muscatello”, è stato lasciato nella casella privata del canale FB di chi scrive  il pomeriggio di domenica 8 gennaio 2017. Abbiamo sentito al riguardo Domenico Fruciano, responsabile locale del Tribunale dei diritti del Malato, TdM, il quale  si è impegnato e ha precisato: “Puntualmente al cambio di stagione al Muscatello sopraggiungono i disagi per la degenza e il personale dovuti per la climatizzazione e l’acqua. Episodi che puntualmente il TdM ha denunziato attraverso stampa, verbalmente e per iscritto alla direzione ospedaliera, suggerendo, per evitare il ripetersi dei disagi e gli interventi che penso abbiano un costo, di ritornare come negli anni passati installare nelle stanze i condizionatori”. Domenico Fruciano , inoltre, ha manifestato il timore che possa essere chiuso il reparto di cardiologia, perché ha messo in evidenza l’incongruenza del mantenimento del reparto nel vecchio padiglione, mentre il Pronto soccorso e la Radiologia sono stati trasferiti nel nuovo. Come potrà fare un cardiologo a recarsi tempestivamente nel vecchio padiglione, attraversando  corridoi e tunnel ? Fruciano ha evidenziato l’inadeguatezza degli ascensori per trasportare i barellati e ha sottolineato la necessità di acquistare barelle  idonee e, infine, si è scagliato contro la mancata attivazione della pista di elisoccorso, che, invece, potrebbe entrare in funzione solo “se si acquistassero piccole cose con modica spesa”.

    Giorgio Càsole

AUGUSTA, L’IMPORTANZA DEL VOLONTARIATO NELLA DONAZIONE DEL SANGUE

Il Presidente Salvatore Ponzio spiega  – di Giorgio Càsole

me-stesso-con-salvatore-ponzio-fratres-22-12-2016Augusta. Nel salone  delle feste del Circolo Unione in Piazza Duomo,  l’associazione Fratres, attivata  in Augusta 32 anni fa, ma fondata in Toscana nel XIII secolo, ha chiuso la campagna annuale di sensibilizzazione sulla donazione del sangue, considerato un vero e proprio farmaco naturale. Gli scopi della Fratres e i benefici della donazione sono stati illustrati dal presidente cittadino, Salvatore Ponzio, volontario come tutti i componenti. Per un approccio più immediato, abbiamo ritenuto di trasformare nella forma giornalistica dell’intervista la relazione tenuta da Ponzio al Circolo Unione. Su che basi si fonda la Fratres? “Il Gruppo Donatori Sangue Fratres di Augusta è un’Associazione di ispirazione cristiana che crede nell’importanza della donazione come gesto di solidarietà e generosità; dedica il suo impegno a chi crede nella forza della donazione.  Nasce in Augusta il 5 dicembre 1984 inizialmente integrata nella Fraternita di Misericordia e, dal 18/03/1996, si è costituita in forma autonoma con l’obiettivo di sensibilizzare, promuovere e diffondere la cultura della “donazione del sangue e dei suoi emocomponenti”, con lo scopo finale di  aiutare  a raggiungere l’autosufficienza nel settore trasfusionale e per sopperire al fabbisogno dei presidi ospedalieri e degli ammalati emopatici. “ Com’è organizzato il gruppo? “Il Gruppo è apolitico, non ha scopi di lucro e ha  organizzazione e strutture democratiche; è costituito interamente da volontari che prestano la loro opera gratuitamente, nel rispetto delle leggi esistenti; persone impegnate, attente alle problematiche dei propri simili e soprattutto preparate. L’impegno preliminare del Gruppo è l’informazione circa l’importanza della donazione e il superamento di tutte quelle piccole “resistenze e paure legate all’ago e al sangue” che ci bloccano davanti a un gesto così semplice eppure così solidale” –  Altri obiettivi? “Ha inoltre l’obiettivo di aumentare il numero dei nuovi donatori, fidelizzare il donatore occasionale, programmare la donazione del sangue in modo da evitare criticità nell’approvvigionamento promuovendo una maggiore partecipazione alla donazione nei mesi estivi e una ottimale modulazione della donazione durante tutto l’anno. L’obiettivo sul lungo periodo, invece, è di favorire il ricambio generazionale dei donatori di sangue, coinvolgendo in particolare i giovani nella fascia di età 18 – 35 anni, soprattutto i giovanissimi, futuri potenziali donatori per educarli alla cultura della solidarietà e dell’attenzione nei confronti dell’altro.

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CONFERENZA SULL’ “IMPORTANZA DEL VOLONTARIATO NELLE MALATTIE ONCOEMATOLOGICHE”

mobile_010mobile_021AUGUSTA – Lunedì 28, nella chiesa S. Lucia di Augusta si è svolto un interessante convegno sull “importanza del volontariato nelle malattie oncoematologiche”. Il convegno è stato organizzato dai Cursillos di Augusta, rappresentato da Giuseppe Tringali e dai giovani cattolici di Augusta, rappresentati da Rosaria Sicari, su un tema, purtroppo, sempre più attuale nella città di Augusta, un’opportunità unica di informazione/formazione con relatori di eccezionale spessore. Il gruppo degli studiosi, difatti, hanno dispensato informazioni ed esperienze, favorendo così, al nutrito pubblico, mobile_041un arricchimento delle conoscenze sulle “malattie oncoematologiche”. La prolusione è stata di don Angelo Saraceno, che si è  soffermato sulla importanza del “donarsi” nel volontariato rispetto al “regalarsi”. Il primo relatore è stato il Signor Claudio Tordonato, presidente dell’AIL (Associazione italiana contro le leucemie, linfomi e melanoma), il quale si è soffermato sulla benemerita attività ultranovennale dell’associazione. E’ seguita una particolareggiata relazione del dott. Salvatore Ponzio, presidente del Gruppo Donatori Sangue Fratres di Augusta, un’associazione di ispirazione cristiana, nata nel 1984, con lo scopo di diffondere nel territorio un’ ”adeguata coscienza sulla donazione del sangue e dei suoi emocomponenti”. Il dott. Salvatore Di Fazio, responsabile della U.O.S. di medicina trasfusionale si è soffermato invece sulle “attività e le prestazioni di supporto trasfusionale in ematologia”, mentre il dott. Dario Genovese, direttore dei servizi di immunoematologia e medicina trasfusionale della ASP 8 di Siracusa, ha esaurientemente argomentato sulla raccolta del sangue e sulle applicazioni dei nuovi requisiti di qualità e sicurezza che, nel tempo, hanno reso assolutamente sicura la trasfusione. Infine, il prof. Francesco Di Raimondo, ordinario di ematologia Generale, Clinica e di Laboratorio dell’università di Catania, ha deliziato i presenti sulla importanza della “aderenza” del malato alle cure e sul “rapporto” interpersonale tra medico e paziente.

Luigi Majorca

Conferenza sulle malattie oncoematologiche ad Augusta

Augusta – L’ Associazione Italiana contro le Leucemie – Linfomi e Mieloma di Siracusa e “Fratres” di Augusta, in collaborazione con le Associazioni “Cursillos” e “Giovani Cattolici”, presentano una conferenza sul tema: “L’importanza del volontariato nelle malattie oncoematologiche”. Lunedì 28 novembre, ore 18.30, presso la Chiesa S. Lucia di Augusta. Interverranno: Claudio Tardonato, presidente AIL, dott. Salvatore Di Fazio del reparto medicina trasfusionale del P.O. Muscatello, dott. Dario Genovese, direttore U.O.C.C. – servizi di immunoematologia ASP 8 SR, prof. Francesco Di Raimondo, ordinario di ematologia generale, clinica e di laboratorio dell’Università di Catania.

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RINVIATA L’ ASSEMBLEA “CAUSE ED EFFETTI DEL MANCATO COMPLETAMENTO DEL MUSCATELLO”

Muscatello interno PTAAugusta. “”Per motivi organizzativi”” è stata rinviata a data da destinarsi  l’assemblea pubblica su “Cause ed  effetti del mancato completamento del ‘Muscatello’ che il  “Tribunale per i Diritti de Malato (TDM), aveva previsto  per venerdì  4 novembre, nel  salone delle riunioni nel nuovo padiglione del civico ospedale, alla presenza del presidente della commissione regionale antimafia, Nello Musumeci, relatore il medico-sindacalista Giuseppe Vaccaro, con la possibilità rivolta ai cittadini di partecipare al dibattito,  per evitare che il Muscatello venga ridotto al rango di semplice Presidio Territoriale. La notizia ci è stata data dal presidente del TDM, Domenico Fruciano.

 C.C.

AUGUSTA, ULTIMI FUOCHI PER SALVARE L’OSPEDALE? VILLA SALUS SBARACCHERA’ ? di Giorgio Càsole

Iniziative “per la vita”  il 28 e il 30 maggio: una il 28 e  due il 30

muscatelloAUGUSTA. “Chi ha buona memoria ricorderà che  fu sancito, nero su bianco, il trasferimento dei reparti di ginecologia-ostetricia e pediatria dal “Muscatello” a Lentini, ma con la contemporanea – attenzione all’aggettivo – attivazione  al “Muscatello” di oncologia e di neurologia.  Per calmare gli animi, dopo le proteste dei cittadini per l’inaudito ‘scippo’ dei due reparti, furono lasciati 4 posti di pediatria, ma contemporaneamente non è stata attivata l’oncologia e, per quanto riguarda la radiologia è stato impiegato un medico a mezzo servizio. I due reparti, ripeto non attivati, risultano, però, sulla carta, cosicché a Palermo risultano 122 posti letto nella pianta organica del “Muscatello”. Ma noi sappiamo che non è così.  I 4 posti di pediatria sono stati completamente sottratti a partire dal 19 maggio. Il nostro ospedale, oggi, è vuoto per metà, proprio perché non ci sono i due raparti, specialmente quello di oncologia che dovrebbe servire come punto di riferimento addirittura regionale. Come fa esserlo se non c’è di fatto, ma solo sulla carta? Più che battersi per i posti di pediatria persi, occorre battersi per questi due reparti, soprattutto per quello di oncologia, visto che abbiamo la morbilità e le patologie derivanti dai tumori? Il centro provinciale per i talassemici è di fatto a Siracusa, quello regionale per i malati oncologici è sulla carta ad Augusta. Il sindaco, primo responsabile della  sanità comunale, dovrebbe battersi per questo e con lui tutti gli altri soggetti che, politici e volontari, si preoccupano per le sorti del “Muscatello”, la cui sorte potrebbe essere non segnata se si colmassero le omissioni, si superassero le divisioni e i personalismi e si vincesse l’atavica indifferenza.” Questa, in buona sostanza, è la trascrizione senza soluzione di continuità, d’un’intervista (da cui, per brevità, ho tolto le domande), rilasciatami da un medico che lavora all’interno del nostro ospedale civico.  In questi giorni  si stanno organizzando alcune iniziative  concomitanti per l’estremo (?) tentativo di salvare l’ospedale civico,  obiettivamente in pericolo, com’è a rischio Villa  Salus, l’ospedale privato convenzionato, che potrebbe essere trasferito altrove, vicino a Siracusa, come se quel Comune ne avesse bisogno.  Villa Salus, però, è una struttura privata, il Muscatello no. Come augustani abbiamo fatto male a non esserci adeguatamente opposti allo  “scippo” che ha favorito il nuovo  ospedale di Lentini. E’ stata una miserabile guerra tra poveri che ha visto primeggiare Lentini, città che non ha certo né il retroterra né le problematiche che ha Augusta, al centro di un polo petrolchimico denso e intenso, sede d’una base militare depauperata anch’essa dell’ospedale, città dove insiste un carcere di massima sicurezza con una popolazione non indifferente di reclusi e di guardiani. Abbiamo perso la guerra con Lentini. NON  possiamo permetterci di perdere la guerra contro  il tempo e contro la burocrazia. Facciamo che la realtà vera corrisponda a quella cartacea. Dopo, sarà troppo tardi. Dopo, non possiamo più lamentarci se dobbiamo andare fuori città anche per il pronto soccorso. Svegliamoci e partecipiamo il 28 pomeriggio alla marcia che partirà dal cimitero alle 16,30 per protestare pacificamente davanti al Muscatello; in quell’occasione don Palmiro e i suoi leggeranno ancora la litania dei morti per cancro per dare risalto alla vita, il 30 maggio alle 10 del mattino consiglio comunale monotematico aperto sull’ospedale e alle 18 assemblea pubblica all’istituto Ruiz di Via Catania sulle prospettive del Muscatello, organizzata dal Tribunale dei Diritti del Malato (TDM) Già in autunno fu convocato un consiglio monotematico e aperto sullo stesso tema. Il TDM ha già organizzato assemblee pubbliche, prima e dopo le elezioni. Il tempo delle passerelle e delle parole ormai è agli sgoccioli.

Giorgio Càsole

AUGUSTA/ PEDIATRIA, ADDIO! C’E’ CHI PIANGE, CHI SI DISPERA, CHI IMPRECA

“Un’altra mossa  per smantellare l’ospedale Muscatello”/Il TRIBUNALE PER I DIRITTI DEL  MALATO   sta organizzando un’assemblea pubblica per il 30 maggio

muscatelloAUGUSTA. “E’ un disegno preordinato!” Quale? “Quello di chiudere il Muscatello quale ospedale indispensabile in un’area ad alto rischio di crisi ambientale, qual è quella di Augusta, che abbraccia Priolo e Melilli”.  “La colpa è di quel sindaco che, a suo tempo, non ha voluto mettere la fascia e guidare una vera protesta  in difesa dell’ospedale”. “E’ un’altra mossa per smantellare l’ospedale di Augusta e favorire quello di Lentini”. Le frasi virgolettate sono state pronunciate da alcune donne augustane  madri di famiglia alla notizia dell’ultima decisione di Alfio Spina, il direttore sanitario del distretto ospedaliero SR2, di cui fa parte il nosocomio cittadino , il “Muscatello”, appunto. Spina ha deciso che, a partire da mercoledì 18 maggio 2016, sono sospesi a tempo indeterminato i ricoveri  pediatrici nell’ospedale Muscatello. Appresa la notizia all’improvviso la signora M.G., molto attiva da sempre in difesa dell’ospedale s’è messa a piangere. Un’altra signora, N.Z., con una figlia talassemica ha imprecato contro una burocrazia contorta e contro una classe politica incapace o faziosa. “Ci hanno tolto tutto”, dice, sconsolata, un’altra signora, che continua:  “ Ci stanno togliendo l’ospedale a poco a poco”. Per evitare che il Muscatello sia ridotto al rango di P.T.A, presidio territoriale ambulatoriale, il Tribunale dei diritti del malato, presieduto da Domenico Fruciano, ha deciso di organizzare un ultimo incontro, ultimo se verrà poca gente, il giorno 3o maggio alle ore 18,oo nell’aula magna dell’istituto “Ruiz” in Via Catania. “Fruciano conferma: “Se il pubblico sarà scarso, non continueremo con il nostro programma”.

  Giulia  Càsole                                   

AUGUSTA, LILT E PREVENZIONE NELLA SALA DEL “PICCOLO” DI VIA X OTTOBRE 36

Un incontro mattutino alle 10,30 e uno pomeridiano alle 16,30, al  “Piccolo”, diretto da Mauro Italia, in Via X Ottobre 36

intervista LILTAUGUSTA. A conclusione di questo mese in rosa, dedicato alla prevenzione, nell’ ambito della Campagna nazionale Nastro Rosa 2015-Lilt for Woman, la Eliosnatura per ringraziare la Lilt, nella persona del suo presidente, dott. Claudio Castobello, per avere avviato questo importante sodalizio Lilt-Eliosnatura, per diffondere la cultura della prevenzione, terrà un incontro-dibattito , martedì 27 Ottobre.L’ incontro-dibattito sul temaEliosnatura, la prevenzione nello stile di vita”, sarà ospitato , grazie alla generosità della sede Lilt di Augusta e soprattutto della responsabile Eventi, sg.ra Lina Siracusa, nella sala del “Piccolo del l’associazione “ Teatro Stabile”, ubicato nella centralissima via X Ottobre, n°36, grazie alla sensibilità del direttore artistico, Mauro Italia.Il tema della prevenzione nello stile di vita secondo Eliosnatura, sarà affrontato, direttamente, dalla Presidente, dott.ssa Maria De Iulio, che, per raggiungere quante più donne possibile, ha voluto organizzare, nella giornata di martedì 27 Ottobre, due incontri: uno mattutino alle 10.30 e uno pomeridiano alle 16.30.Un consuntivo sul ruolo di Eliosnatura, all’ interno delle quattro sedi Lilt di Siracusa e provincia, sarà tratto dall’ eliossina, Anna Bruno, L’ incontro sarà moderato dalla giornalista e conduttrice, Patrizia Tirendi.

    T. P.

AUGUSTA, “MUSCATELLO”: RETROMARCIA? NO, AVANTI TUTTA!

Riaprono oggi le sale operatorie. Il resto? Chissà chi lo sa. Accesa assemblea nella sala riunioni del nuovo padiglione  – di Giorgio Càsole

ospedale-muscatello.-nuovo-padiglione-in-l-p.-vecchio-padiglione-in-II-300x199AUGUSTA.  Venerdì 23 ottobre: organizzata dal Tribunale dei diritti del malato, è durata circa tre ore e trenta minuti l’assemblea che aveva come tema “Muscatello, polo oncologico?”, ma il tema è stato solo un pretesto.  E’ stata una sorta di doppione del consiglio comunale allargato, monotematico sulle sorti del Muscatello, tenuto  a palazzo San Biagio  il 5 ottobre,  per la presenza di un gran numero di consiglieri comunali dell’opposizione e di  quelli della maggioranza governativa (M5S, compresi i vertici dell’amministrazione comunale: il sindaco Di Pietro e il suo vice Pisani). Possiamo dire che Pisani “giocava” in casa, essendo primario radiologo. Non è possibile riassumere qui tutti gli interventi, alcuni dei quali molto accesi, data la passione che suscita l’argomento, essendo il tema della salute un tema coinvolgente per tutti, soprattutto per coloro che soffrono o hanno sofferto e per chi teme di dover soffrire.  Una passione che ha fatto esplodere, a tratti, una rabbia repressa, tanto che alcuni interventi erano interrotti da persone del pubblico, invitate a chiedere ordinatamente la parola. Molte accuse sono state lanciate contro l’attuale gestione dell’ASP, non rappresentata, però, dal direttore generale Brugaletta, ma da Alfio Spina, direttore sanitario degli ospedali di Augusta e Lentini. Spina, alla soglia dell’età della pensione, ha sostenuto d’essere un professionista e di non  nutre particolari predilezioni per l’ospedale di Lentini; ha assicurato, garantito al cento per cento, che lunedì 26 riapriranno, dopo circa 9 mesi, le pur piccole sale operatorie del Muscatello , suscitando, almeno all’inizio del suo annuncio, un sonoro scetticismo nella quasi stragrande maggioranza dei presenti.  Mimmo Fruciano, presidente del Tribunale diritti del malato, ha confermato la notizia   data da Spina sulla  scorta di una telefonata in tal senso fattagli da Brugaletta nel pomeriggio di venerdì 23. Il medico sindacalista Giuseppe Vaccaro ha detto  apertis verbis che  ci sono interessi politici che congiurano contro il Muscatello,  il quale, invece d’essere potenziato, come quelli di  Milazzo e Gela, aree a rischio industriale come quella di Augusta-Priolo, è invece depauperato. Vaccaro ha toccato ancora il tasto dolente dell’elisuperficie che non può essere illuminata di notte perché mancano i fari. “E se di sera o di notte un ragazzino si investe con il motorino e lo portano qui e muore perché l’elisoccorso non è potuto entrare in funzione? Angoscioso interrogativo, che poche ore dopo, intorno alle 23, è sembra premonitore, giacché poco dopo le undici di quella sera  è avvenuta un’altra tragedia (la terza in tre mesi) sulla strada, che ha stroncato la vita al quindicenne Pierpaolo Piazza, morto sul colpo. Ma se Pierpaolo  fosse sopravvissuto all’impatto con un altro mezzo e fosse stato trasportato vivo al Muscatello e avesse avuto bisogno dell’elisoccorso? Angoscioso interrogativo, come quello sui e dei  poveri cristi che non possono aspettare le lunghissime liste d’ attesa   per farsi visitare  e possono morire o non possono fare la prevenzione come  dovrebbe  essere.  Argomenti questi,  sulle lunghe insopportabili liste d’attesa e sull’elisuperficie non operativa quando c’è buio, su cui  ha insistito Mimmo Di Franco . Senza peli sulla lingua Maria Giannone, in prima fila anni fa quando fu organizzato il comitato pro ospedale. Enzo Cannavò ha ricordato al sindaco e al suo vice che pende ancora davanti al TAR di Catania una richiesta avanzata anni fa  dall’Amministrazione Carrubba contro il famigerato decreto assessoriale della Regione Siciliana a causa del quale i reparti di ostetricia e di pediatria sono stati trasferiti da Augusta a Lentini,. Cannavò ha invitato  i vertici dell’attuale Giunta a sollecitare il ricorso. Il deputato regionale Zito ha esortato  la gente di Augusta a non essere sfiduciata e a tenere sempre desta l’attenzione, anche perché il governo nazionale ha  contestato la rete ospedaliera così come disegnata dalla Regione, tanto che – ha avvertito Zito – potrebbero addirittura essere soppressi gli ospedali nelle città con aree industriali, come quella di Augusta-Priolo.

   G.C.

IL 31 LUGLIO SIT-IN PRESSO L’OSPEDALE MUSCATELLO DI AUGUSTA

downloadAUGUSTA. In seguito alle notizie relative al futuro dell’ospedale Muscatello di Augusta, il sottoscritto Mimmo Di Franco, in rappresentanza di un comitato di cittadini ha organizzato, per venerdì 31 luglio dalle ore 10 alle ore 12 davanti all’ospedale Muscatello,un  Sit-In per non far spegnere i riflettori sul nosocomio augustano. A questa iniziativa, in attesa di adesione di altre associazioni o movimenti, si è unito anche Mimmo Fruciano, rappresentante locale del Tribunale dei diritti del malato ”Diversi sono i punti che non hanno avuto una risposta positiva o quantomeno vaga,in questi mesi: A) Si era detto in varie riunioni tra Comitato, Amministrazione Comunale e ASP nel 2012 nei giorni caldi dello sciopero per l’ospedale, che i reparti di Ginecologia e Ostetricia sarebbero stati trasferiti a Lentini contestualmente all’attivazione ad Augusta dei reparti di Oncologia e Neurologia, tutt’ora semplici posti letto e non reparti d’eccellenza. B) Il reparto di pediatria, promessa dall’ex  presidente della Regione e confermata con atto aziendale, deve rimanere ad Augusta. Alcune notizie parlano di trasferimento a Lentini, accentuando la sfiducia tra gli utenti. C) Non è stato attivato l’elisoccorso notturno, necessario in una zona ad alto rischio ambientale, sismico ed industriale. D) Non completato l’organigramma dell’Ospedale. E) Che fine ha fatto l’ospedale, punto di riferimento regionale per i tumori dell’amianto, tanto sbandierato? F) Inoltre, ci era stato promesso dopo la chiusura del blocco operatorio, del 12 gennaio scorso, la riapertura dopo 4/5 settimane dall’inizio lavori,a tutt’oggi c’è il buio completo. G) Infine si attende ancora una risposta relativa all’ attivazione del duodenoscopio, presso l’ospedale megarese, in quanto lo strumento fu donato dalla raffineria ESSO, nel febbraio 2012 e che potrebbe servire tutta l’utenza della provincia siracusana, risparmiando centinaia di migliaia di euro presso le Asp limitrofe. Insomma si chiede il rispetto della legge n.5 del 14 aprile 2009,per il potenziamento degli ospedali nelle aree a rischio ambientale,quali Augusta,Gela e Milazzo e del D.A 01377 del 25.5.2010.

  Mimmo Di Franco