AUGUSTA, IL SINDACO: “HOTSPOT, IL DANNO E LA BEFFA” – di Cecilia Càsole

Conferenza-stampa della Di Pietro, che ha annunciato il prossimo arrivo in città di Di Maio e Cancellieri

imagesAugusta. Conferenza-stampa di oggi, aperta ai consiglieri comunali, del sindaco Di Pietro sul tema del cosiddetto Hotspot,  burocraticamente denominato centro di identificazione e prima accoglienza per i migranti che vengono fatti sbarcare nel porto commerciale di Augusta, che  da quattro anni ha surclassato Lampedusa. “Eppure il presidente del Senato, Grasso,  è andato a Lampedusa ad appendere  medagliette nello stesso giorno in cui ad Augusta  sono sbarcati quasi 1.500 migranti”, ha precisato Di Pietro che ha messo in rilievo la sua coerenza e i suoi personali interventi, dacché è al governo della città,  per tutelare gli interessi della città e del porto commerciale. Di  Pietro, durante tutto il suo lungo intervento, non ha fatto altro che rintuzzare, punto per punto, tutte le accuse che le sono state mosse, di recente, per il protocollo da lei firmato proprio riguardo  all’hotspot. “Un protocollo” – ha sottolineato – “che libera il Comune di Augusta da una serie di gravosi impegni, fra cui quello della fornitura di pasti caldi”, e che è frutto di un lavoro ininterrotto della stessa Di Pietro da quando è diventata prima cittadina. “Questa è una tematica molto complessa che ho dovuto studiare per bene e  anche gli altri dovrebbero sapere di che cosa stanno parlando, prima di lanciare anatemi che sanno comunque di campagna elettorale”. Di Pietro  si  è riferita quasi unicamente al deputato regionale  Vinciullo, che si sta ricandidando per essere rieletto, il quale ha accusato la Di Pietro di non conoscere bene la tematica.

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AUGUSTA, TRE GIORNI DI CULTURA E SPETTACOLI E NELLO MUSUMECI ALLA FINE

AUGUSTA I DUE PORTI DALL'ALTOAugusta. Conferenza stampa per la presentazione dell’evento chiamato “Ricostruiamola“, che si svolgerà da venerdì 22 a domenica 24 settembre in piazza ex Mercato (piazza Turati). La tre giorni politico-culturale, per le prime due edizioni promossa dal movimento civico “Cambiaugusta” guidato da Marco Stella, quest’anno viene associata alla federazione civica “#perAugusta”, appunto, che, nonostante la defezione del movimento civico, socio federatore, “Nessun dorma” di Marcello Guagliardo, è sopravvissuta come sinergia tra “Cambiaugusta” e il gruppo giovanile recentemente costituitosi, “Destinazione futuro”. Ha aperto l’incontro Roberto Meloni, presidente onorario della federazione, porgendo “un ringraziamento a tutti coloro che hanno permesso la realizzazione della festa “Ricostruiamola”: l’ufficio comunale, l’assessore e tutte le forze dell’ordine che hanno contribuito“. Ha aggiunto: “Io e Marco Stella dall’inizio degli anni Novanta facciamo politica attivamente. Pensiamo di avere dato tutti noi stessi alla nostra comunità e vogliamo dare molto dietro le quinte per tutti questi giovani, competenti e capaci, vicino a noi”. Nel suo intervento, il consigliere comunale Giuseppe Di Mare si è detto soddisfatto della fase organizzativa, definendo la manifestazione “l’unico evento politico cittadino organizzato da un movimento politico o altro, una festa pensata sin dall’inizio come un momento di formazione culturale ma anche di svago”. A margine della conferenza, Marco Stella, presidente di “Cambiaugusta”, ha dichiarato entusiasta: “Quale miglior palcoscenico potevamo offrire se non questo al nostro candidato presidente per le elezioni regionali, Nello Musumeci”. Introducendo il tema più atteso, quello della campagna elettorale per il voto del 5 novembre, che vede tra i candidati alla presidenza della Regione Nello Musumeci, sostenuto dalla coalizione di centrodestra, che domenica alle ore 19 chiuderà la tre giorni, in un dialogo con il giornalista Guido Ruotolo, unica occasione per la quale, come nella locandina ufficiale, si farà riferimento allo slogan – lista  “#Diventeràbellissima”. Non ci sono conferme però sulla candidatura all’Ars di Marco Stella, due volte candidato sindaco della città, che lo scorso 30 agosto lanciava personalmente sui social network una sorta di sondaggio sulla eventualità. E le parole Roberto Meloni non hanno chiarito le intenzioni del gruppo, quando ha affermato che si starebbe ancora “valutando” se ci sono le condizioni per presentare un candidato, senza far riferimento né a Stella né ad altri. Insomma, venerdì pomeriggio 22 settembre ci sarà il via alla manifestazione nel centro storico, tra mostre fotografiche, stand, sport, con un torneo di calcetto 3vs3 organizzato dall’Asd Megarini 2003 (domenica mattina), l’ecologica raccolta dei tappi, dibattiti sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia con ospite l’ex assessore regionale ai Beni culturali Fabio Granata, sulla storia e le tradizioni locali, sui giovani, sulle politiche per la famiglia, facendo concludere le due serate in programma rispettivamente da un concerto della “Pooh tribute band” (venerdì) e dalla rappresentazione teatrale “Fumo negli occhi” (sabato).

AUGUSTA, FAILLA E INZOLIA (FDI-AN): L’AMMINISTRAZIONE ISTITUISCA LA CONSULTA GIOVANILE, METTA I GIOVANI IN CONDIZIONE DI POTER CONTRIBUIRE AL MIGLIORAMENTO

FdI-AN-Augusta-giovanile-675x350Augusta. Sono molti i giovani augustani, come moltissimi altri giovani italiani, che scappano all’estero per poter lavorare. Ad Augusta e dintorni le industrie del petrolchimico non assumono che a spizzichi e, spesso, nemmeno i giovani locali, pur essendo responsabili dei gravissimi danni all’ambiente. Qualche spiraglio potrebbe venire dall’ente Comune se bandisse i concorsi, soprattutto per colmare i vuoti in organico nel corpo dei vigili urbani. L’organico prevede 80 unità, ma ce ne sono appena trenta, che diventeranno ventotto a fine anno o agli inizi del prossimo. Su questo problema della disoccupazione giovanile e, in genere, dei problemi giovanili, i coordinatori cittadini di Fratelli d’Italia, Marco Failla ed Enzo Inzolia, intervengono a seguito della richiesta formale di istituzione della Consulta giovanile comunale, effettuata attraverso un documento protocollato la mattina di lunedì 18 settembre al Comune di Augusta, indirizzato al sindaco e, per conoscenza, all’assessore di competenza e al presidente del Consiglio comunale.

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LA ZES VUOLE FAVORIRE NUOVE IMPRESE MA L’INPS CHIUDE. QUALCOSA NON QUADRA: CHI SI STA SVENDENDO LA CITTA’?

TRIBERIOAugusta. Nuove bordate di accusa contro l’Amministrazione comunale  monocolore  di marca M5S. Ovviamente, le bordate provengono dai banchi dell’opposizione cui era sembrato che la maggioranza grillina potesse concedere due presidenze delle commissioni consiliari, come si fa anche in Parlamento laddove, per esempio, la presidenza della commissione vigilanza sulla RAI andata proprio a un grillino, anche se il movimento fondato dal comico genovese e da Casaleggio è all’opposizione dall’inizio legislatura. Ad Augusta, il M5S ha ottenuto il pieno dei voti al ballottaggio di due anni fa e ha conquistato il premio di maggioranza, grazie al quale, se il gruppo rimane compatto, non ha bisogno dei voti dei vari gruppi all’opposizione. In consiglio comunale, c’erano prima 18 consiglieri pentastellati su trenta, ma l’anno scorso uno di loro si è staccato e sono attualmente 17. Salvo imprevisti, giacché si parla con insistenza di malumori all’interno del gruppo consiliare, ancora possono governare senza aver necessità  di voti supplementari. L’opposizione fa il suo mestiere. Si è opposta duramente contro la presidenza del consiglio, quasi sfiduciando la presidente Lucia Fichera che si è dimessa e a cui dovrebbe succedere la vice Sarah Marturana. Nel frattempo, come già  paventato, l’ INPS di Siracusa sta per chiudere la sede cittadina, dopo aver chiesto al Comune un paio di locali per un ufficio informazioni. L’INPS chiude, mentre, però, si annuncia una ZES, (Zona economica speciale) per Augusta. Su tutto questo è intervenuto l’ex segretario cittadino del PD, Giancarlo Triberio, che siede in consiglio comunale, ma transitato nel nuovo partito MDP. Ecco il testo integrale di Triberio: Continua a leggere

AUGUSTA. CONSIGLIO COMUNALE: SI DIMETTE LA PRESIDENTE

La presidente del Consiglio comunale, Lucia Fichera, a un’ora e mezza circa dall’apertura dellafichera-300x157 seduta dedicata esclusivamente alle interrogazioni, ha annunciato ufficialmente le dimissioni irrevocabili. Le sue dimissioni erano state di fatto “dettate” dal gruppo consiliare pentastellato nella conferenza stampa di inizio giugno quando si annunciò, nel momento di massima contestazione della presidenza da parte dell’opposizione ma non solo, che una programmata rotazione biennale delle presidenze delle commissioni avrebbe riguardato anche la presidenza del civico consesso. “Seppure abbia ricevuto la totale fiducia del gruppo consiliare di maggioranza e del movimento Augusta 5 stelle, e seppur confermato il mio ruolo all’interno del civico consesso “ , ha precisato in aula Lucia Fichera , che ha proseguito “ritengo importante, primo fra tutti, che ognuno di noi debba contribuire al progetto politico con lo stesso impegno che ho personalmente dimostrato e che lascio come esempio da seguire (…) Alla luce di ciò, questa sera vi comunico che domani rassegnerò le mie dimissioni dalla carica di presidente del Consiglio comunale di Augusta, dimissioni irrevocabili”. Non sono mancati i ringraziamenti individuali, con voce rotta e visibilmente commossa Si è chiusa così la seconda presidenza pentastellata nella storia del Consiglio comunale augustano, dopo la prima fugace esperienza di Marco Patti. Per la cronaca, ricordiamo che Fichera è stata oggetto di dure reprimendfe da parte di quasi tutta l’opposizione per i metodi di conduzione delle sedute consiliari.,Potrebbe succedere l’attuale vicepresidente, Sarah Marturana, grillina della prima ora.

Cecilia Càsole

 

L’AMARO SFOGO DI UN MEMBRO DELLA COMMISSIONE COMUNALE DI STORIA PATRIA: UNA QUESTIONE DI POCO CONTO PER LA POLITICA AUGUSTANA?

AUGUSTA I DUE PORTI DALL'ALTOAUGUSTA – Quello che abbiamo letto di recente sulle pagine dei giornali, sulla questione sollevata da Giuseppe Carrabino, circa la macchina utensile donata da un concittadino al Museo Civico, ha dell’incredibile. Perché incredibile è stata la risposta del Sindaco che ha usato l’istituto della donazione per dire che un pezzo dell’archeologia industriale, captato sulla rotta del Museo di Trapani, non può essere custodito dal Comune. Questo fatto, che di primo acchito sembra banale, torna utile per dimostrare la qualità della gestione dell’attività culturale da parte dei nostri Amministratori. Attività poverissima. Così colgo l’occasione per dire la mia sul mancato rinnovo della “Commissione Comunale di Storia Patria” di cui ho fatto parte negli ultimi due anni. E lo faccio citando il motto latino “UNICUIQUE SUUM” ‘A CIASCUNO IL SUO’: a ciascuno va riconosciuto il merito della sua azione. In questo caso dell’azione politica di chi amministra Augusta, poiché lo stato dell’arte palesa che nulla è stato ha fatto per il rinnovo di questa istituzione fondata nel 1965, ma dal novembre 2015 dimissionata dal Sindaco. Tra le attività della Commissione c’è la pubblicazione del “NOTIZIARIO STORICO DI AUGUSTA”, che nel 2015 ha raggiunto il 35° numero. Anch’esso presentato agli Augustani nel salone del Palazzo di Città, questa volta alla presenza del Sindaco Di Pietro che annunciò l’imminente rinnovo dei dieci componenti della Commissione, dopo la valutazione dei curricula dei partecipanti al concorso redatto e bandito dalla sua Amministrazione. Ma fino a oggi tutto tace e anziché assistere al rinnovo e al rilancio della Commissione, assistiamo alla sua agonia. L’Amministrazione è stata anche interrogata in Aula dall’opposizione, ma alle risposte date non è seguito nulla di concreto. E tutto in barba alle promesse fatte durante la campagna elettorale per la promozione della Cultura da chi, dopo aver guadagnato democraticamente il consenso e il potere a piene mani, sta legittimamente governando. Ma ancora una volta, “la Cultura” è stata solo un oggetto di propaganda elettorale? Penso proprio di si, ma questa volta però non da parte dei vecchi partiti politici storici, quelli accusati di aver distrutto il Paese, ma da chi ha promesso una svolta storica nell’amministrazione della Città. Così “La Cultura” e il suo rilancio sono stati solo un mero argomento, utile per il testo di una pagina elettronica o di un pieghevole scritto da chi ha promesso di portarci fuori dalla schiavitù dei vecchi Faraoni, verso la nuova terra promessa.

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AUGUSTA, GUAGLIARDO-GIORDANI SENZA STELLA

GuagliardoAugusta. Poco più di tre mesi fa nasceva la federazione tra i due movimenti politico – culturali “CambiAugusta”, guidata da Marco Stella, candidato per due tornate alla sindacatura di Augusta, e “Nessun Dorma”, fondato e diretto dal tenore Marcello Guagliardo Giordani, candidato anch’egli alla sindacatura per le amministrative del 2015. Dopo un così breve lasso di tempo, Guagliardo-Giordani ha deciso di uscire da questo connubio con Marco Stella e ci ha fatto sapere che “con grande orgoglio ho deciso di dare un seguito al mio cammino politico iniziato due anni fa con la mia candidatura a sindaco ancora più convinto che la politica debba essere intesa esattamente con il significato per cui nacque secoli fa, ovvero, a servizio della comunità. Impegni di lavoro e nuovi progetti culturali mi assorbiranno nei prossimi mesi; per tale motivo desidero informare la cittadinanza che si ritiene necessario lo scioglimento della federazione per consentire ai due movimenti di proseguire autonomamente per le proprie strade. La mia volontà é quella di rimanere sul campo per riconsegnare alla nostra città quella grandezza storico-culturale che da sempre l’ha contraddistinta ma di cui, negli ultimi tempi, si lamenta la carenza. Desidero infine augurare, di cuore, buona fortuna agli amici di CambiAugusta per il loro percorso intrapreso.” La notizia ha sorpreso non poco gli ambienti politici cittadini sia per il tempo così breve della durata di questa “federazione”, presentata alla stampa in pompa magna, sia per la motivazione esposta dall’artista-politico. Un professionista come lui ha un’agenda di impegni che vengono assunti con anni di anticipo.

M.S.

AUGUSTA, COMUNE: PER DEBITI, FIGLI E FIGLIASTRI?

Piazza Duomo dall'altoAugusta. Durissimo j’accuse di Giancarlo Triberio, vicepresidente commissione consiliare bilancio, che dice: “eletti m5s approvano il primo dei debiti fuori bilancio tasse ai massimi per volare via in parcelle e risarcimenti. Ecco il testo della denuncia circostanziata di Triberio, denuncia dove si leggono palesi accuse di agganci politici lungo l’asse Siracusa-Augusta-Catania, laddove si fa riferimento al sindaco di Siracusa e al senatore grillino Giarrusso. Ecco la denuncia integrale dell’ex segretario PD di Augusta: “L’amministrazione 5 Stelle fa approvare ai suoi più “utili” consiglieri, in piena solitudine e con significative defezioni fra le loro fila, un debito fuori bilancio che poteva e doveva essere evitato almeno nel suo ammontare. Far lievitare da circa 25 mila a più di 40 mila euro il risarcimento dovuto in seguito a una condanna in appello, cercando di farsi scudo della dichiarazione di dissesto che il Tar ha disconosciuto sentenziando l’aggravamento della posizione debitoria con spese legali e interessi: è questo il risultato del risanamento dei conti sbandierato dalla sindaca Cettina Di Pietro? E’ così che vanno a finire le tasse comunali che l’amministrazione a 5 Stelle ha bloccato ai massimi di legge, in una città piegata da crisi economica e disoccupazione?

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AMIANTO, PIPPO GIANNI: “LA MIA LEGGE SVUOTATA” E LA GENTE CONTINUA A MORIRE

gianniPRIOLO– ”L’Osservatorio Nazionale Amianto, attraverso Antonio Dal Cin, coordinatore nazionale, e Calogero Vicario, coordinatore regionale ONA Sicilia, sollecita ancora una volta il Presidente del Consiglio dei Ministri, Gentiloni, il Ministro della Sanità, Lorenzin e il Presidente della Regione, Crocetta, a rendere applicabile la Legge Regionale Amianto in Sicilia. Infatti, denuncia Antonio Dal Cin: “Com’è possibile che i lavoratori e cittadini di Gela siano stati sedotti e abbandonati? Infatti, l’impresa di Stato, dopo aver costruito un grosso petrolchimico a Gela che ha disseminato il territorio di lutti e tragedie, ora ha quasi dismesso le attività in quel lembo dell’isola, la bellissima città illuminata dalle opere di Eschilo e da meravigliose vestigia di un’epoca storia che affonda le sue radici addirittura nel 689 a.C. e che l’8 luglio del 1943 vide protagonisti eroici resistenti allo sbarco anglo-americano, ora invece assiste impotente al quasi abbandono dell’attività imprenditoriale pubblica senza che il presidente della Regione sia stato capace di sollevare quantomeno il problema della bonifica, dell’ammodernamento delle strutture industriali e la necessità di risolvere la crisi occupazionale e, per quanto riguarda l’amianto e gli agenti tossico-nocivi, quella sociale e sanitaria”. Gli fanno eco i famigliari di S. D., i quali hanno perso il loro congiunto per mesotelioma provocato dall’esposizione ad amianto all’interno del gigantesco petrolchimico di Gela ed è per questo che hanno denunciato i fatti all’autorità giudiziaria. Per altre malattie e altri morti sono già in corso altri procedimenti, tra cui un procedimento penale. L’ONA è protagonista nell’isola dal 2008 e a Gela dal 2010, riuscendo ad attivare, attraverso il coordinatore Salvatore Granvillano, la sorveglianza sanitaria e la tutela legale, attraverso l’Avv. Ezio Bonanni, coadiuvato dall’Avv. Lucio Greco. Continua a leggere

A MARINA DI RG PARTE IL GIRO ELETTORALE DI 5 STELLE PER LA REGIONE, CON DI BATTISTA E DI MAIO – di Giorgio Càsole

cancelleriMarina di Ragusa. Sera di sabato 5 agosto. Il caldo è alle stelle. I locali all’aperto sono pieni di avventori. Il lungomare pullula di gente. Si notano auto di polizia e carabinieri parcheggiati in divieto di  sosta.  Dal mare si riverberano luci blu lampeggianti. Che succede? Nella piccola Piazza Torre, di fronte alla spiaggia, capannelli di uomini e donne in attesa. Sono in attesa delle due stelle di 5 Stelle: Alessandro  Di Battista e Luigi Di Maio, scesi in Sicilia per un lungo giro elettorale estivo in supporto  del candidato alla presidenza della Regione, Giancarlo Cancelleri. Siamo, sì, in agosto, ma il 5 novembre è alle porte. Il 5 novembre si voterà per il nuovo “governatore” della Sicilia e per il rinnovo dell’assemblea (i  cui componenti non saranno più novanta, ma settanta). L’attesa dura mezz’ora. Alle 21,30 precise, Di Maio e Di Battista  si  materializzano in Piazza Duca degli Abruzzi, accolti da un funzionario di polizia in completo blu, ma senza cravatta. Di Battista e Di Maio sono in pantaloni e camicia bianca. Se i loro volti non fossero noti, passerebbero inosservati: due ragazzi, confusi in mezzo ad altri ragazzi, in un posto di mare dove si passeggia  sorbendo granite o  con  il gelato in mano.  Di Maio è vicepresidente della Camera dei deputati: gli spetta una scorta. Di Battista, il bell’Alessandro, romano,  più alto del  vicepresidente, saluta  con un largo sorriso e conquista il primo applauso.

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