AUGUSTA, “FACCIAMO SQUADRA” PROTESTA PER LE MANCATE NOMINE

Augusta. ”Facciamo squadra”, nuovo soggetto politico, affacciatosi alla ribalta della politica locale in contrapposizione all’attuale amministrazione comunale pentastellata, muove un’altra accusa che qui, in sintesi, presentiamo, nell’attesa di una replica da parte dello stesso ente Comune: “Il bando di selezione per i direttori e componenti degli “enti” culturali comunali, quali il Museo Civico [mai aperto], il Museo della Piazzaforte e la Commissione per il Piano di Studi di Storia Patria porta la data del 13 ottobre 2015. La cosa incredibile è che dopo 17 mesi (!) a oggi non ci sono notizie in merito. Un lasso di tempo inaccettabile per bandi culturali che potrebbero riavviare un motore economico legato al settore. Ancora più incredibile è che la cosa stia passando nell’assoluto silenzio. E anche, che fine ha fatto il coordinamento delle associazioni culturali voluto all’inizio del mandato? Eppure la Giunta ha, dal suo inizio, un assessore al ramo, e nel programma elettorale l’attuale maggioranza aveva inserito in grande evidenza la voce “ valorizzazione del patrimonio culturale”. Un ennesimo insuccesso di un assessorato che latita da più parti e che con la sua assenza dimostra di non avere a cuore l’àmbito che dovrebbe amministrare. Siamo ben consapevoli delle difficoltà insite nell’amministrazione di una realtà variegata e complessa come la nostra – sottolinea il coordinatore di Facciamo squadra, Giovanni Bonnici – ma siamo altresì consapevoli che la presenza di una delega alla cultura metta in campo delle capacità e delle competenze specifiche. Richiamiamo, quindi, la Giunta, e in particolare Di Pietro e l’assessore Sirena alle loro responsabilità in merito alla cultura. Ovunque si sia messo mano allo sviluppo culturale si è rimesso in moto un meccanismo virtuoso, sia sociale che economico. Ci auguriamo che al più presto possibile si dia riscontro alle nomine dei componenti degli “enti”culturali e, soprattutto, si dia un vero impulso alle attività cittadine. Di cultura si vive, la Città ne ha assoluto bisogno. ”Oramai ogni città, ogni piccolo centro ha imparato la proporzione ” turismo culturale :sviluppo= opportunità : crescita economica”. Significa che una crescita sostenibile del turismo culturale (percorsi turistici, naturalistici, visite a beni architettonici, musei, festival, sagre, concerti, ecc ecc) è in grado di creare condizioni tali capaci di favorire nuove forme d’occupazione, sviluppo sociale ed economico a vantaggio soprattutto dei giovani. Un assessorato deve essere in grado di reperire i fondi e non aspettare che piovano dal cielo. Fino a oggi molti bandi regionali, europei non sono stati oggetti di valutazione di questa amministrazione perdendo opportunità enormi. Proprio quei bandi finalizzati allo sviluppo di territori disagiati. E Augusta è un territorio in cui il disagio dilaga in ogni settore”. Aspettiamo la risposta da parte di Di Pietro o di Sirena.
M. S.

AD AUGUSTA UNA NUOVA FORZA DI AGGREGAZIONE POLITICO-ELETTORALE

CAMBIAUGUSTAAUGUSTA – Inizia un percorso che si concluderà con il congresso fondativo nei primi di maggio per la realizzazione di una federazione di movimenti civici  che a tutt’ oggi vede tra i primi aderenti “CambiAugusta” e “Nessun dorma”. Lo hanno annunciato gli esponenti dei suddetti movimenti in una conferenza stampa tenutasi venerdì 24 nella sede dell’accademia musicale del tenore Marcello Guagliardo, in arte Giordani. Il  consigliere di opposizione Giuseppe Di Mare,  socio attivo del movimento Cambiaugusta, ha sottolineato che il “connubio” tra i due movimenti, che contano attualmente circa 250 iscritti, nasce come forza di aggregazione che ha come uniche ambizioni elettorali le prossime amministrative, quindi senza nessuna velleità politica extraterritoriale. “Invitiamo tutte le forze del territorio che condividono con noi l’idea di una città migliore a unirsi” ha aggiunto Di Mare, indicando, Facciamo Squadra e Attivamente, presenti alla conferenza con i rappresentanti Alessio Sanseverino e Angelo Pasqua. Prima di iniziare le comunicazioni ufficiali i presidenti di CambiAugusta e Nessun Dorma, Marco Stella e Marcello Guagliardo, si sono scambiati simbolicamente i moduli di adesione dei rispettivi movimenti. Guagliardo è parso emozionato nell’affermare  che “lo scopo di questa iniziativa è una prospettiva che guarda un disegno politico e culturale per il bene della città” e ha concluso con un pizzico di ironia “ Nessun dorma, la città si risvegli, cambiamo Augusta”. “Abbiamo pensato” ha detto Stella “che la stesura del documento programmatico da presentare al congresso debba essere affidato a Rosy Messina e Roberto Meloni”.  Quest’ultimo in qualità di esponente del gruppo di Stella ha sostenuto che occorre fare riferimento al “binomio cultura-società come elemento imprescindibile per il rilancio del territorio. La politica per noi è quotidianità” ha precisato Meloni, rimarcando, altresì, la scomparsa dalla scena politica territoriale di alcuni ex candidati a sindaco.  In tema di elezioni Stella ha dichiarato che non intende candidarsi a sindaco alle prossime amministrative comunali, mentre per le regionali sia Stella che il leader di Nessun Dorma non hanno escluso nessuna ipotesi. “ In politica”,  ha detto Guagliardo, ” mai dire mai”.

   Cecilia Càsole

AUGUSTA, IMPIANTI SPORTIVI, COSA SONO?

sirena assessoreAugusta. Una conferenza su “Carenza impianti sportivi ad Augusta” si è svolta nella sede dell’ Associazione Filantropica “Umberto I”, presieduta da Mimmo Di Franco. Michele Borgia, presidente della sezione UNVS (Unione Nazionale Veterani dello Sport) di Augusta, nonché promotore del convegno, ha sottolineato l’impegno in tema di sport profuso dai soci che ogni anno organizzano la manifestazione per il premio “atleta augustano dell’anno”.  Sui  progetti riguardanti l’impiantistica sportiva nel territorio si sono succeduti il sindaco  Di Pietro e l’assessore ai lavori pubblici, Roberta Suppo. Di Pietro si è dilungata sull’analisi della situazione dell’ex campo fontana chiuso ormai da 10 anni. Ha detto: “Credo fosse il 2008 quando l’allora amministrazione aveva contratto un mutuo ( circa 900 mila euro) con il credito sportivo per la  ristrutturazione del campo. Nel frattempo lo stesso campo Fontana,  con decreto ministeriale, veniva indicato sito SIN ( sito di interesse nazionale) come area da bonificare. Con l’accordo di programma quadro del 2015,  quest’Amministrazione, insieme ai Ministero dell’ambiente, dell’Economia e Finanza, e alla Regione Siciliana, ha  individuato  un intervento nell’ex campo sportivo per una cifra di circa 6 / 7  milioni di euro,  non  con  una bonifica,  che comporterebbe la rimozione del materiale esistente,  ma un progetto per la messa in sicurezza che -ci hanno assicurato- permetterebbe  l’uso  del campo. originario. Nel dicembre 2015 la Corte di Giustizia europea ci ha sanzionato con  una somma di 800.000 euro individuando la rada di Augusta e l’ex campo fontana come discariche abusive”. Tutto ciò, ha sottolineato di Pietro, avrebbe rallentato le procedure per la bonifica del campo. L’errore sarebbe stato della Regione che ha indicato impropriamente al Ministero suddetto i siti citati come discariche. Per questo, ha precisato: “Dopo varie interlocuzioni, abbiamo ottenuto l’esclusione della rada mentre per il campo Fontana ancora aspettiamo risposta. Sicuramente non appena il Ministero dell’Ambiente sbloccherà la procedura di bonifica, provvederemo a dare avvio agli interventi”. Interventi che consisteranno nella realizzazione, all’interno della struttura, di un campo di calcio, tribune, spogliatoi e fors’anche altro. Roberta Suppo ha fornito delucidazioni sulle condizioni del Palajonio: “In quest’ottica ci siamo mossi per l’adeguamento della struttura del PalaJonio per realizzare una copertura fissa. Le somme ci sono, per cui si auspica, salvo intoppi burocratici,  che si possa dare inizio ai lavori entro tre mesi”  Per quanto riguarda la  Cittadella Sport “dove si intende anche realizzare una piscina per le attività sportive, che doveva essere realizzata nell’ex campo container “c’è il progetto ma non ci sono i fondi” ha chiarito la Suppo. L’obiettivo dell’amministrazione sarebbe il recepimento dei fondi previsti per favorire le “ aree periferiche e di inclusione sociale”. L’ex  campo container avrebbe tutte le caratteristiche idonee per accedere a tali stanziamenti. Prevista, altresì, la demolizione della piscina comunale per creare un parcheggio. Ricordiamo che per l’abbattimento dell’ex piscina comunale i commissari governativi Librizzi Cocciufa Puglisi avevano già deliberato in tal senso prima che scadesse il loro mandato.“ Tra gli altri progetti “ha annunciato Suppo “rientrano: la ripresa dei lavoro all’interno della palestra dell’Istituto Todaro, per la quale l’Amministrazione è a lavoro per il recepimento dei 300 mila necessari per il completamento dei lavori e  per la riqualificazione dell’area in via Dessiè”. Mimmo Di  Franco ha poi dato spazio agli interventi dal pubblico. Francesco Ruggero del movimento Augusta agli augustani ha domandato se nel piano regolatore Cacciaguerra del ’70 sono previste altre aree per impiantistica sportiva. Al quesito l’assessore Sirena ha risposto che ci sarebbero delle aree agricole che possono essere destinate a strutture sportive. Giuseppe Cappello socio UNVS ha chiesto se era in progetto la miglioria delle edilizia degli Istituti Corbino e Domenico Costa “ dove i ragazzi non hanno mai avuto la possibilità di esercitare il diritto allo studio della disciplina sportiva”. Sebastiano Mazziotta, dell’Associazione ragazzi diversamente abili, ha proposto la costituzione di “una consulta sportiva in grado di dare suggerimenti e supporto all’amministrazione”. A questo suggerimento la Di Pietro si è dichiarata favorevolissima, affermando che “nei giorni scorsi quattro consiglieri della maggioranza hanno presentato richiesta per una consulta che sebbene sia uno strumento previsto dallo statuto comunale necessita di un regolamento che ne disciplini la materia”.

Cecilia Càsole

Augusta. Gestione dei rifiuti, Pulvirenti ringrazia

maxresdefaultAugusta. I dati sono incoraggianti” afferma Danilo Pulvirenti, il chimico catanese chiamato in Giunta quale assessore all’ambiente. Pulvirenti si riferisce alla gestione rifiuti e precisa: “I primi risultati si iniziano a vedere e sono sicuro che altre soddisfazioni arriveranno nel corso del 2017. Ringrazio gli uffici, in particolare l’ufficio del settore ecologia e quello del settore tributi che si stanno cimentando in un cambiamento che certamente riguarda anche il loro prezioso lavoro svolto quotidianamente nell’interesse della cittadinanza. Le mie direttive sono state recepite con spirito di collaborazione, senza il quale il cambiamento vissuto dalla cittadinanza non avrebbe avuto il giusto riconoscimento. Sono fiducioso nella sempre maggiore partecipazione dei cittadini, anche in quelli che ancora si ostinano a non accettare il cambiamento. Il cambiamento riguarda tutti ; il successo è di squadra e non di una singola realtà. Gli uffici hanno attivato tutte le convenzioni CONAI che erano scadute da anni e hanno potuto accertare un mancato introito per le casse comunali di circa 120 mila euro derivanti dal 4 % di raccolta differenziata che è stato fatto nel corso degli anni precedenti e che nessuno aveva richiesto. E’ stato attivato  un capitolo di bilancio in entrata, fino a oggi, infatti, non esisteva la possibilità per il nostro comune di guadagnare dal sistema di raccolta differenziata”.

    G.C.

AUGUSTA, DEBITI CON IL COMUNE? SCADENZA A MAGGIO

Approvato il Regolamento con i voti anche di parte dell’opposizione

Consiglio comunale veduta maggioranzaAugusta. In consiglio  comunale, con i voti del gruppo M5S e di parte della minoranza, con i voti contrari dei consiglieri Di Mare, Settipani, Tripoli, Aviello e Sauro, è  stato approvato il regolamento per la definizione agevolata nelle entrate non riscosse a seguito di ingiunzione di pagamento, meglio conosciuto come “Rottamazione del debito”. I debiti che possono essere rottamati sono quelli notificati dal 2000 al 2016 e comprendono le varie tipologie di tributi comunali previsti dal regio decreto n. 639 del 1910. Il regolamento è stato oggetto di una serie di emendamenti migliorativi durante la commissione congiunta I e V presieduta dalla consigliera comunale (M5S) Silvana Danieli, la quale informa che i cittadini per avvalersi di questa modalità di pagamento devono  la domanda, che sarà pubblicata entro 15 giorni sul sito del Comune di Augusta La domanda dovrà pervenire entro il 2 maggio 2017. I pagamenti possono essere eseguiti o in unica soluzione o in rate mensili non inferiori a 50 euro per un massimo di 15 rate e comunque non oltre il 30 settembre 2017. L’agevolazione per il cittadino consiste nel risparmio delle sanzioni che sono pari al 30% circa. Aderendo alla rottamazione il contribuente dovrà accettare la rinuncia a eventuali contenziosi. Per le sole violazioni del codice della strada invece l’agevolazione comporta il non pagamento degli interessi moratori e della maggiorazione di un decimo per ogni trimestre.

   D.C.

AUGUSTA, LE MANI SUL PORTO CON UN ATTIVO DI 170MILIONI DI EURO. DOPO L’OSPEDALE, UN ALTRO SCIPPO

PORTOAugusta. E’ stata erroneamente annunciata come visita istituzionale dall’ufficio del gabinetto del sindaco quella del grilli no luigi di Maio, giovanissimo vicepresidente della Camera, presidente del Consiglio dei ministri in predicato da parte di Beppe Grillo qualora il suo movimento dovesse vincere le elezioni politiche. L’errore è stato riconosciuto da Cettina di Pietro, sindaco di Augusta, alla conferenza-stampa organizzata immediatamente dopo la diffusione della notizia del decreto ministeriale che prevede un’alternanza della sede dell’Autorità portuale di Sistema: i primi due anni a Catania, gli altri due ad Augusta. Un vero “colpo di mano”, ha commentato, Di Pietro che si è scagliata contro una manovra squisitamente, anzi schifosamente, politica “del PD” nei confronti di Augusta governata da 5 Stelle. E su questo si è trovata pienamente d’accordo lo stesso Di Maio, mettendo in evidenza l’asse Crocetta, presidente della Regione Sicilia, Bianco, sindaco di Catania. Di Maio ha risposto ad altrte domande riguardanti la situazione politica attuale e futuribile. Di Pietro e Di Maio hanno esternato l’intenzione di opporsi al decreto che prevede un’alternanza della sede della nuova Autorità portuale. Di Pietro ha detto chiaramente che, con questa manovra, Catania prosciugherà i 19 milioni di attivo tesaurizzati dall’Autorità portuale di Augusta.

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AUGUSTA, PORTO, DELRIO: KILLERAGGIO POLITICO, CATASTROFE CROCETTA E ALTRI COMMENTI – di Cecilia Càsole

banchine porto commercialeAUGUSTA – I coordinatori cittadini di Fratelli d’Italia di Augusta, Marco Failla e Enzo Inzolia, hanno osservato che in Italia niente è più definitivo del provvisorio. Infatti, hanno scritto: “La sede dell’Autorità di sistema portuale sarà “temporaneamente” a Catania. Insomma, tanto tuonò che addirittura diluviò! Perché si sa che in Italia niente è più definitivo del provvisorio, perché non avrebbe alcun senso né logica spostare nuovamente tra un paio di anni la sede dell’Autorità; esattamente come non ha senso né logica ubicarla (in spregio a tutte le regole, comprese quelle della ragione) al di fuori di Augusta. Le cause sono sotto gli occhi di tutti: l’inerzia, l’incompetenza, gli interessi inconfessabili della classe politica che ha governato e, non se la prenda chi ormai da quasi due anni amministra la città, governa Augusta. La democrazia, tanto decantata e sbandierata a parole, ci dice che abbiamo l’arma del voto; ebbene, tra non molto saremo chiamati alle urne e Fratelli d’Italia si augura che quel giorno gli augustani abbiano buona memoria.” L’ex presidente dell’Assoporto, Davide Fazio, ha proposto contro questa decisione “una bella manifestazione di piazza, come quella  del 28 dicembre 196o quando, vicesindaco Saraceno in testa, consiglieri comunali compatti e  semplici cittadini scesero in piazza contro un analogo decreto. La battaglia fu vinta. E’ stato calcolato che un terzo d’Italia rimarrebbe senza carburante se il porto di Augusta venisse bloccato. Il deputato regionale  Enzo Vinciullo (NCD), presidente della Commissione ‘Bilancio e Programmazione’ all’ARS, è stato categorico e, a tratti, sprezzante al limite dell’insulto:”  “Responsabile unico del provvedimento di killeraggio politico è il Ministro Delrio. La risposta, formulata in modo irrituale e illogico, infondata dal punto di visto legislativo, del Presidente della Regione Siciliana, non doveva essere accolta dal Ministro, in quanto si fonda su presupposti errati e non conducenti alla verità. In tutta questa vicenda è insopportabile che a dare notizia della firma del decreto è colui il quale dovrebbe usufruire dello scippo, cioè il sindaco di Catania, che, con un dispaccio personale, rende nota la volontà del Ministro, volontà che rimane ancora oscura, in quanto sul sito del Ministero, a tutt’ oggi, non è stato pubblicato il decreto che, vorrei ricordare anche al sindaco di Catania, dev’ essere approvato dal Consiglio dei Ministri, altrimenti è carta che può utilizzare per i propri bisogni fisiologici. Crocetta avrà pure formulato una proposta scomposta ed illegittima, ma chi doveva garantire il rispetto della Legge è colui il quale ha firmato il decreto.

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AUGUSTA, IL PORTO E’ AL CENTRO DEL MEDITERRANEO, MA ANCHE NELLA PALUDE

Allarme sui finanziamenti UE a rischio. Parlano i deputati Sofia Amoddio e Pippo Zappulla, la sindacalista Vera Uccello e i consiglieri comunali Pasqua e Tribulato – di Cecilia Càsole

porto-commerciale-augustaAugusta. Il porto di Augusta è al centro del Mediterraneo e può servire la Sicilia orientale. Per questo motivo l’U.E. ha promesso finanziamenti di centinaia di milioni di euro per tutta una serie di opere al fine di far diventare più funzionale e competitivo il porto che non può essere più considerato solo porto di Augusta, dunque. Per questo motivo l’Autorità portuale di Augusta sarà denominata Autorità di sistema portuale di cui il ministro ai Trasporti, Delrio, ha già designato il nuovo presidente, Andrea Annunziata,  salernitano, già sottosegretario ai trasporti, dal 2006 al 2008, nel governo Prodi II, già deputato della Margherita nella legislatura dal 2001al 2006, presidente uscente, per otto anni, dell’Autorità portuale di Salerno.  La nomina di Annunziata non è ancora esecutiva. Il porto commerciale di Augusta è da oltre tre anni meta di sbarco dei migranti, con obiettivo rallentamento delle attività produttive. Da tre anni l’Autorità portuale è commissariata. L’attuale commissario, in proroga, è il capitano di vascello Donato, comandante della capitaneria di porto. All’inizio della settimana alcuni sindacati di categoria lanciano un forte allarme che rimbalza sui quotidiani locali, stampati e nel web: l’Unione Europea ritira il finanziamento di 2oo milioni di euro per il porto di Augusta, che con il nuovo sistema, farà sinergia con  quello di Catania. Dopo un giorno l’allarme viene ridimensionato e si inizia a far luce sul rischio reale che l’Unione europea cancelli risorse per il porto di Augusta in assenza di progetti esecutivi e immediatamente cantierabili. La disputa è solo sui numeri, come emerge dalle note dei parlamentari del Pd Sofia Amoddio e Pippo Zappulla, con cui si ricorda che il finanziamento europeo (Pon reti e mobilità) relativo al potenziamento del porto commerciale di Augusta ammonta a 67 milioni di euro.  Di questi, riferisce Zappulla, che già lo scorso agosto aveva segnalato la questione al ministro Delrio, rischiano di esserne cancellati i 13,5 milioni (circa 20, considerate le quote di cofinanziamento) previsti originariamente per l’allargamento del piazzale del porto commerciale,  stando alla motivazione addotta dalla Commissione europea e condivisa dal Ministero che un ampliamento dei piazzali non sarebbe giustificato dall’attuale attività e dalla stessa previsione futura.  Sarebbero confermati, invece,  gli investimenti previsti per i lotti 2 e 3 relativi alla realizzazione del Terminal Container e al consolidamento delle banchine. Per quanto riguarda l’ampliamento dei piazzali, la deputata Amoddio afferma che la Commissione europea ha chiesto al Ministero una “ridefinizione del progetto“, che il Ministero avrebbe recepito intendendo utilizzare per lo stoccaggio “aree sottoutilizzate e vuote già esistenti“, il suo collega di partito Zappulla, richiederà al ministro Delrio di “sostenere le ragioni di Augusta e, in ogni caso, di non consentire la cancellazione delle risorse“, proponendo  di “rimodulare gli stessi fondi per interventi sulla Diga foranea e per l’allacciamento e il collegamento con la Ferrovia“, collegamento tra le condizioni indispensabili previste per mantenere la classificazione di porto cosiddetto core.

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AUGUSTA, CHI FA SQUADRA E PERCHE’

Nato un nuovo soggetto politico

affresco-salone-palazzo-municipaleAugusta. E’ stato presentato alla stampa un nuovo movimento politico cittadino, denominato “Facciamo squadra”, costituito da “persone  che vivono la città, che amano starci dentro”, come ha sottolineato il coordinatore Giovani Bonnici, il quale ha manifestato la delusione per l’attuale amministrazione comunale. Ha precisato il progetto e la fisionomia del gruppo: “Abbiamo deciso di diventare noi un soggetto politico e di candidarci ad essere un elemento di aggregazione per la costruzione di un progetto; non andare a governare la città ma progettarne il futuro dei prossimi vent’anni.  Ci siamo detti che non abbiamo più scuse, che occorre saltare l’ostacolo e abbiamo lavorato per costruire un gruppo di persone competenti e innamorate di Augusta. Questo è “Facciamo  squadra”, un gruppo che non nasce da un leader o da un partito con gerarchie interne bloccate, ma un gruppo orizzontale che crede nelle potenzialità umane della città e che vuole farne un luogo dove i nostri figli abbiano voglia di restare e non di andare via.” Poi è stata la volta di persone che nel gruppo hanno specifiche responsabilità per le loro competenze: Luca Sanseverino,  per i problemi portuali, che ha proposto una “sorta di ‘Pro loco’ a vantaggio dei marittimi”, Francesco La Ferla, per i problemi dell’edilizia e dell’urbanistica, il quale ha messo l’accento sul costo oneroso di un  depuratore cittadino precisando  “che la depurazione delle acque è un argomento molto importante, ma siamo certi che la soluzione non è la costruzione di un nuovo depuratore la cui gestione è molto complessa, bensì il convogliamento delle acque al depuratore consortile IAS. Concentriamoci sulla progettazione e costruzione delle stazioni di pompaggio e convogliamo tutto al consortile. Esiste già un tratto di condotta alla quale possiamo collegarci con un collettore che accoglie i reflui rilanciati. Già questo sistema molto più rapido e conveniente prevede una seria progettazione, figuriamoci un depuratore a totale gestione cittadina”. Gino Romagnoli, per territorio e ambiente, ha ricordato “gli allagamenti connessi alle piogge intense della scorsa settimana hanno messo in evidenza la mancanza di coordinamento delle attività in emergenza, nonostante la stessa tipologia di evento avesse colpito il nostro territorio lo scorso anno. Non è possibile vedere auto incolonnate per ore lungo l’arteria principale della viabilità del paese paralizzando il traffico in entrata e uscita senza nessuno che abbia indicato e segnalato un percorso alternativo, con enormi disagi per la cittadinanza. E se al posto di una pioggia intensa fosse arrivato un terremoto?

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AUGUSTA, M5S SI SPEZZA O RADDOPPIA? ECCO IL PROBLEMA! – di Cecilia Càsole

Breve storia del gruppo pentastellato augustano

nilo-settipani-consigliere-m5sAugusta. Cinque anni fa il Movimento 5 Stelle, fondato dall’ex comico Beppe Grillo e dall’imprenditore  Gianroberto Casaleggio, ad Augusta non esisteva. Alcuni giovani, fra cui Antonino Di Silvestro, affascinati dall’oratoria e dalle idee di Grillo, che si esponeva in prima persona nelle piazze, mentre Casaleggio agiva dietro le quinte, decisero di riunirsi e di dare vita a una cellula locale del movimento, chiamata in gergo grillino “meet up”, traducibilissimo in italiano con “raduno”, “incontro”. I primi affiliati di Augusta si riunivano, appunto, come carbonari, in una cantina o rimessa di una via secondaria della cosiddetta borgata, Via Ragusa. Il portavoce di quella cellula fu proprio Di Silvestro che, nel 2012,  fu candidato, proprio perché portavoce augustano del Movimento per le elezioni regionali di quell’anno, celebrate a ottobre, quando venne Grillo in Piazza Duomo, attirando il pienone, com’era prevedibile. Per la provincia di Siracusa risultò eletto deputato all’ARS  il grillino siracusano Stefano Zito. Di Silvestro risultò secondo dopo di lui, primo dei non eletti, segno che il Movimento ad Augusta stava attecchendo. Se ne resero conto altri, fra cui il medico Pino Pisani, primario radiologo allora al Muscatello, Maria Concetta Di Pietro, detta Cettina, tirocinante nello studio legale dell’ex deputato nazionale Puccio Forestiere, e il di lei marito Massimo Fargione. Dopo le regionali, Di Silvestro fuoriuscì dal gruppo e fondò un suo personale movimento con cui si presentò candidato sindaco alle amministrative del 2015. Pisani e gli altri formarono un secondo “meet up”, che ebbe addirittura momenti di aspro scontro con il primo, tanto che, a un certo punto, si arrivò allo scambio di denunce per precedenze di gazebo in Piazza Duomo. Le ostilità cessarono quando fu chiaro ai due gruppi che non avrebbero avuto la concessione del simbolo nazionale se non si fossero fusi in un unico gruppo. Così è stato e l’unico gruppo, presentatosi alle amministrative dello scorso anno, è arrivato  al ballottaggio, senza apparentamenti con altre forze politiche. Al ballottaggio, com’è noto, gli elettori hanno deciso di dare larghissimi consensi al movimento che ha conquistato la sindacatura, per cui era stata designata Cettina Di Pietro, e 18 consiglieri su trenta, grazie al premio di maggioranza. La maggioranza ha scelto come presidente del Consiglio comunale prima il grillino Marco Patti, poi, a seguito delle sue precoci dimissioni, Lucia Fichera, grillina anch’ella, che era vice presidente e tuttora presiede il massimo consesso civico. Un assessore si dimise prima di assumere formalmente l’incarico; poi altre dimissioni dalla Giunta: da Pisani a Giovanniello alcuni giorni fa, mentre l’assessore e vicesindaco Giuseppe Schermi è stato “dimissionato” da Di Pietro. Nel frattempo anche un consigliere comunale pentastellato, Nilo Settipani (nella foto), uno di quelli della prima ora del primo “meet up” si è chiamato fuori dal gruppo, affermando: “Purtroppo, con moltissimo dispiacere, sono stato costretto a uscire da questo gruppo consiliare perché si è trasformato in un partito politico, disattendendo il programma elettorale”. Settipani, dopo la sua fuoriuscita dal gruppo consiliare, è  stato freneticamente attivo sui gruppi social del web, non lesinando critiche all’Amministrazione Di Pietro. Settipani e Schermi hanno deciso di dare vita a un nuovo gruppo denominato “Meet up Augusta 2.O”, che, stando a Schermi, si ispira alle idee di Grillo e attraverso la denominazione di “meet up” richiama proprio il M5S. Portavoce del gruppo è Nilo Settipani che ne ha dato pubblica notizia. Non appena questa è stata di pubblico dominio, è arrivata a tamburo battente un comunicato pentastellato da Palermo in cui si diffida questo nuovo gruppo a usare il simbolo ufficiale del Movimento. Settipani ha reagito immediatamente con questi interrogativi: “Come mai arriva da Palermo una nota sul meetup “Augusta 2.0in meno di 24 ore dalla notizia? E finora, viceversa, da Palermo non è mai arrivata una nota sulle irregolarità di questa Amministrazione, che ho regolarmente denunciato agli organi competenti interni ed esterni?”. E ancora: “Come mai Palermo, invece di preoccuparsi delle nascite di nuovi meetup, non si preoccupa di quei portavoce che ledono l’immagine del M5S non confrontandosi coi cittadini ma agendo come un partito politico?“. Ha  concluso  in modo reciso: “Non mi lascerò certo intimorire da comunicati anonimi“. Insomma, la domanda corre di bocca in bocca: “Il 5 Stelle ad Augusta si spezza o raddoppia?”.

  Cecilia Càsole