AUGUSTA, IL PRESIDENTE DELLA REGIONE MUSUMECI SOLLECITATO SUI TAGLI AL PORTO

portoAugusta. Nonostante le rassicurazioni del presidente dell’Autorità di Sistema portuale del mar della Sicilia Orientale (Adsp), non sono cessate le preoccupazioni riguardo ai ventilati tagli per il porto di Augusta, attualmente sotto la giurisdizione del presidente AdsP, Annunziata, in unione con il porto di Catania, città dove attualmente ha la sede proprio l’Adsp, per una scelta politica di Crocetta con il sindaco Bianco della città etnea, nonostante l’’UE abbia indicato il porto di Augusta come porto “core” e non quello di Catania. Riguardo ai tagli, abbiamo registrato le preoccupazioni del consigliere comunale Di Mare (perAugusta) e della neodeputata alla Regione, l’avolese Rosanna Cannata (FI), che hanno espresso in questo testo: “Non possiamo che esprimere disappunto e preoccupazione per la notizia che vede la scomparsa del porto di Augusta dall’elenco dei progetti da finanziare nell’ambito del Pon 2014/2020. Il collegamento ferroviario con il porto di Augusta è un elemento indispensabile per il suo sviluppo futuro e che colma alcune lacune logistiche ad oggi esistenti, l’esclusione di questa opera dai progetti da finanziare con il Pon 2014/2020 se confermata è l’ennesimo attacco brutale del Governo Nazionale allo sviluppo del porto .La stessa motivazione, se confermata, legata alla diminuzione del traffico portuale sembra portare i “nodi al pettine”, il disegno chiaro del Ministro Del Rio di depotenziare il porto di Augusta a favore di quello di Catania.La vicenda prima nata con lo spostamento della sede della Port Authority a Catania e poi con l’installazione ad Augusta di uno dei più grandi hot spot dell’intero Paese, con il beneplacito dell’Amministrazione di Augusta che ha acconsentito senza batter ciglio che una corposa fetta del porto commerciale venga dedicata alla accoglienza dei migranti mortificandone lo sviluppo futuro in pratica. Coinvolgeremo subito  della grave questione il presidente Musumeci, metteremo in atto tutte le misure necessarie per evitare che questo scellerato disegno nei confronti della città di Augusta possa avere realizzazione.” Fin qui Cannata e Di Mare. Vedremo nei prossimi giorni quali azioni intraprenderà il nuovo presidente della Regione, che, pur essendo nato  a Militello Val di Catania e avendo fatto la sua fortuna politica nel capoluogo etneo, tuttavia, potrebbe cassare le decisioni assunte da Crocetta.

     G. C.

MDP, ZAPPULLA E TRIBERIO: “IL GOVERNO AFFONDA PUNTA CUGNO CANCELLA LA STAZIONE PORTO PER METTERLO FUORI MERCATO. CHIUSO IL CERCHIO CON SEDE ADSP, VIA DELLA SETA E HOTPOST, MUSUMECI BATTA UN COLPO”

augusta porto Augusta. “Cancellare la costruzione del nodo ferroviario a Punta Cugno perché non ci sono traffici navali che lo giustifichino è un insulto all’intelligenza della nostra gente e alla dignità della nostra terra, bisognosa di lavoro e di sviluppo, a cui reagiremo in ogni forma e con ogni mezzo”. E’ l’esclamazione sdegnata del deputato nazionale di Articolouno, Pippo Zappulla, e del consigliere comunale Mdp di Augusta, Giancarlo Triberio, in una nota congiunta sulla rimodulazione dei fondi Pon 2014-2020 da parte del ministero delle Infrastrutture, la quale prevederebbe la soppressione dell’investimento per il calo della movimentazione merci.   “Il governo in tal modo getta la maschera arrivando all’assurdo: prima smentisce l’Unione europea, togliendo al porto qualificato “core” la sede naturale dell’Autorità di Sistema; poi riscrive le carte geografiche, facendo saltare Augusta ai mercantili cinesi sulle rotte della Via della Seta che passano da Suez; infine costruisce un villaggio per accogliere tutti i migranti da sbarcare in Italia, su quelle stesse banchine che dovrebbero ospitare merci e container.   Dopo averci decapitato la governance portuale, averci sfilato d’imperio i clienti dalla Cina, averci cambiato la destinazione d’uso delle banchine, il ministro Graziano Delrio adesso chiude il cerchio dicendo che non ci sono traffici e quindi gli investimenti a Punta Cugno sarebbero sprecati. Se questo indirizzo governativo dovesse essere davvero confermato, è un gesto di una gravità assoluta per le ricadute sociali ed economiche in una zona in grande sofferenza, che non potrà restare senza conseguenze. Musumeci batta un colpo e faccia sapere cosa ne pensa. Un governo che sta sbaraccando tenta l’ultimo colpo politico-affaristico sulla pelle dei siciliani, mettendo fuori mercato il porto più grande del Meridione: non glielo permetteremo. ArticolounoMovimento Democratico e Progressista sarà al fianco dei sindacati e delle forze sociali, con tutte le sue risorse, nella battaglia in difesa del nostro lavoro e del nostro futuro”. Fin qui Zappulla e Triberio. Anche il consigliere comunale Canigiula di Forza Italia ha denunciato in consiglio comunalel’azione del ministro Delrio contro il porto di Augusta. Canigiula ha informato consiglieri e pubblico che sull’argomento la deputata forzista di Siracusa, Stefania Prestigiacomo, presenterà un’interrogazione al riguardo e ha chiesto alla presidente del consiglio di convocare entro novembre una seduta monotematica sullo spinoso problema.

Diletta Càsole

 

Augusta, Consiglio comunale su Fondi per il porto, Faro Santa Croce e molestie olfattive – di Cecilia Càsole

consiglio-comunale-di-AugustaAugusta. Consiglio comunale dedicato ad alcuni punti proposti essenzialmente dall’ex vicesindaco Giuseppe Schermi, che non fa più parte del gruppo di 5Stelle, considerato una sorta di battitore libero fra i banchi dell’opposizione. Il primo a intervenire è stato, però, Enzo Canigiula, consigliere di Forza Italia, che ha chiesto “alla sindaca che non c’è” d’essere la bandiera in difesa del porto di Augusta, che rappresenta la vera ricchezza della città. Canigiula ha ricordato al consiglio le recentissime notizie di stampa che fanno riferimento ai fondi sottratti al porto. “Se non ci saranno investimenti per il porto, che futuro avranno i nostri figli? “Ha sottolineato  il consigliere forzista, che ha ricordato le dichiarazioni del sindaco Cettina Di Pietro, “la quale era pronta a fare lo sciopero della  fame  in difesa del porto”. Ha concluso chiedendo che chiesto che venga convocato entro fine novembre un consiglio monotematico su quest’argomento, sollecitando i rappresentanti pentastellati a farsi sostenere in questa battaglia dai loro due rappresentanti provinciali, eletti il 5 novembre all’ARS, come egli stesso ha interessato la deputata forzista di Siracusa Stefania Prestigiacomo, ex ministro, a presentare un’interrogazione parlamentare per difendere il porto di Augusta, che interessa tuta la Sicilia orientale ed è un porto che frutta allo Stato fior di milioni di euro. E’ stata poi la volta di Biagio Tribolato, altro consigliere di minoranza, che ha richiamato l’attenzione della Giunta sul problema della sicurezza degli edifici scolastici e, in particolare, di quello che ospita gli alunni del comprensivo “Domenico Costa”. Canigiula è ancora intervenuto sulla tematica delle polveri sottili e delle “molestie olfattive”, come sono state definite dall’assessore all’ambiente Pulvirenti, in un’area sulla provinciale per Brucoli in cui pascolavano oltre venti bovini, che sono stati abbattuti con ordinanza sindacale. Pulvirenti ha informato che l’Amministrazione comunale, “per eccesso di zelo”, ha fatto compiere analisi del terreno, grazie al CNR, senza oneri per il Comune ed è stato accertato che “diossine e furani sono al di sotto dei limiti di legge”. Canigiula ha concluso precisando che occorre avviare un colloquio istituzionale con il nuovo presidente della Regione siciliana, Musumeci, perché il sito di Priolo, che interessa anche le città di Augusta, Melilli e Siracusa, è stato incluso fra i 44 siti più inquinati d’Italia. Sono state discusse alcune mozioni proposte dal consigliere Schermi: una riguardante il servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti solidi urbani e una concernente il Faro di contrada Santa Croce. Quanto alla prima, Schermi ha proposto l’installazione di telecamere, oltre a chiedere quali i risultati raggiunti dal servizio a un anno di distanza dalla sua istituzione. Con la seconda mozione, Schermi ha chiesto che il consiglio votasse contro la deliberazione di giunta che consentirà ai privati la gestione dell’area del faro, simbolo augustano di tradizioni da rispettare, a privati che, con una concessione di cinquant’anni, dovrebbero trasformarlo in un residence di lusso per ricchi turisti. Entrambe le mozioni di Schermi sono state bocciate; la prima a larga maggioranza dai consiglieri pentastellati e da un paio della minoranza; la seconda all’unanimità dai consiglieri presenti, essendo Schermi nel frattempo uscito dall’aula. Fra una mozione e l’altra, Schermi ha avuto modo di censurare il “privilegio” del sindaco che parcheggia stabilmente la propria auto in un’area riservata ai mezzi di soccorso. “Il sindaco, come responsabile della protezione civile, ha diritto sì di parcheggiare, ma solo in caso di necessità, di emergenza, non quotidianamente; nemmeno le forze di polizia possono parcheggiare e non c’è una reale necessità di soccorso”, ha voluto precisare Schermi, uscito dall’aula, prima del voto sulla seconda mozione per contrasti con la presidente del consiglio, Sarah Marturana. Alle 20, 45 Il Consiglio è stato sciolto. Tutti (o quasi) a vedere la partita Italia-Svezia.

AUGUSTA, GRILLO UBER ALLES, RIVINCITA MORALE DI NIKY PACI

nicky paciAugusta. Gasata dal risultato del voto di domenica 5 novembre, il sindaco Di Pietro ha commentato così il risultato: Voglio ringraziare i cittadini di Augusta che hanno dato fiducia, ancora una volta, al Movimento 5 Stelle. I detrattori parlavano di queste elezioni come una “cartina di tornasole” della nostra amministrazione. Credo che i numeri parlino al di là di ogni valutazione soggettiva, così come parlano le “sconfitte”.Il M5S si riconferma come il più votato in città. Dopo la giornata di oggi abbiamo uno stimolo in più per continuare il nostro lavoro sempre al meglio e con il nostro consueto massimo impegno”. Il movimento fondato da Grillo e Casaleggio ad Augusta non perde consensi, come temeva Di Pietro. Anzi. E si attesta sul 33 per cento come lista provinciale, con 4.321 voti, mentre addirittura conquista ben 6.166 voti per il candidato Cancelleri alla presidenza della Regione. Lo scarto di voti si spiega con il voto disgiunto. Non sono stati pochi gli elettori che hanno votato un candidato locale, soprattutto Niky Paci, per la lista provinciale, segnando una x sul simbolo del M5S per le liste provinciali. Un risultato più che ragguardevole, soprattutto perché il Movimento grillino “correva” da solo, a differenza degli altri due grossi schieramenti, quelli del centro-destra e quello del PD, in coalizione con altre liste: la coalizione di centro-destra, quella che in campo regionale ha dato la presidenza a Nello Musumeci, ha avuto 5.972 suffragi, quella facente capo al PD e a Mìcari ha ricevuto 1.418 consensi. Piena affermazione per la prima coalizione che ha espresso Musumeci presidente, sonora sconfitta per il PD renziano. Una sconfitta nella quale sono precipitati deputati considerati solidi come l’alfaniano Enzo Vinciullo, con 492 voti, e l’assessore alla P.I., Bruno Marziano, con 309 voti. La vittoria del giovane Niky Paci, con 2.510 voti, ha provocato  la caduta del deputato uscente Coltraro, con 419 voti, il notaio che, negli ultimi tempi, ha perso consensi dopo i servizi televisivi delle “Iene” di Italiauno, che hanno mostrato impietosamente i risultati di taluni atti da lui compiuti come notaio in territorio di Lentini. Il mezzo televisivo è stato deleterio per Vinciullo da quando affermò che gli undicimila euro, che riscuoteva quale deputato all’Assemblea siciliana, non gli bastavano per arrivare a fine-mese. Il successo di Paci in questa competizione elettorale ha per lui il sapore della rivincita morale, (anche se non è potuto diventare deputato regionale perché è scattato il secondo seggio ai grillini), giacché, nel giugno 2015, fu battuto dalla grillina Di Pietro al ballottaggio per la poltrona di sindaco. La lista “Cento passi per la Sicilia”, guidata da Claudio Fava, ha ricevuto 1.360 consensi, di cui 400 al candidato augustano Marco Arezzi. L’avolese Rossana Cannata, prima eletta di Forza Italia, ha ricevuto 147 suffragi. Al di sotto di ogni aspettativa l’astensionismo, intorno al 47 per cento.

Giorgio Càsole

I RISULTATI DELLE ELEZIONI REGIONALI DI SICILIA

elezioni 2017

 

CIRCOSCRIZIONE DI SIRACUSA

Giancarlo Cancelleri – Mov. 5 Stelle – 43,20 % – 71.371 voti

Nello Musumeci – Centrodestra – 33,00 % – 54.510 voti

Fabrizio Micari – Centrosinistra – 16,70 % – 27.526 voti

Claudio Fava – Sinistra – 6,60 % – 10.959 voti

Roberto La Rosa – Indipendentisti – 0,40 % – 702 voti

Di seguito, i voti di tutti i candidati. In evidenza, i partiti cui è scattato il seggio con i nomi degli eletti, segnati in blu

Movimento 5 Stelle: Stefano Zito 18.008, Giorgio Pasqua 5.439, Fabio Fortuna 4.362, eresa Lauria 1.298 e Paola Cassese 2.779. /  Forza Italia: Rossana Cannata 6.836, Edy Bandiera 5.538, Antonello Rizza 4.929, Franco Zappalà 3.652, Veronica Moncada 36. / Lista idea Sicilia – Popolari e autonomisti: Pippo Gennuso 6.557, Eugenio Maione 982, Daniela Ternullo 1.796, Irene Sauro 1.137, Sebastiano Dell’Albani 1.600./ Udc: Pippo Sorbello 1.949, Gianbattista Coltraro 2.752, Nicky Paci 2.964, Costanza Castello 1.439, Carola Parano 217. / Lista Musumeci Presidente, Fratelli d’Italia, Noi con Salvini: Paolo Cavallaro 1.132, Cetty Vinci 754, Noemi Agnello 702, Giuseppe Napoli 412, Andrea Stefano Falconeri 1.052. / Partito Democratico: Giovanni Cafeo 7.404, Paolo Amenta 3.747, Bruno Marziano 4.795, Ester Galioto 98, Flora Incontro 216. / Alternativa popolare – Centristi per Micari: Vincenzo Vinciullo 6.829, Gaetano Cutrufo 6.229, Nadia Sardone 18, Loredana Spuria 5, Flora Venezia 62. / Sicilia Futura: Raffaele Grienti 262, Tiziana Brundo 573, Gianni Cassarino 344, Cristian Bosco 126, Tiziana Deuscit 69. / Lista Cento passi per la Sicilia: Marco Arezzi 549, Gaetano Cancemi 1.155, Alessia Piccione 951, Annalisa Stancanelli 793, Mariano Storaci 1.355. / Lista Siciliani Liberi: Luna Stella Sole 154, Cosimo Azzaro 22, Leda De Angelis 100, Gianmarco Barraco 37, Paolo Raudino 21

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RISULTATI FINALI NELLE SEZIONI DI AUGUSTA

Liste regionali:

Giancarlo CANCELLERI: Movimento 5 stelle: 6.164 (41,13%) / Claudio FAVA: Cento passi per la Sicilia – Fava presidente: 1.360 (9,07%) / Fabrizio MICARI: Micari presidente – La Sfida gentile: 1.418 (9,46%) / Nello MUSUMECI: In Sicilia – Nello Musumeci presidente: 5.972 (39,85%) / Roberto LA ROSA: Siciliani liberi: 74 (0,49%)

Liste provinciali:

Cancelleri presidente – MOVIMENTO 5 STELLE: 4.321 (32,722%)

Stefano Zito 1.072 Giorgio Pasqua 658 Teresa Lauria 171 Laura Cassese 104 Fabio Fortuna 70

Fava presidente CENTO PASSI PER LA SICILIA – CLAUDIO FAVA PRESIDENTE: 978 (7,406%)

Marco Arezzi 400 Gaetano Cancemi 136 Alessia Piccione 24 Mariano Storaci 22 Annalisa Stancanelli 20

Coalizione Micari presidente: 1.709 (12,942%) – ALTERNATIVA POPOLARE – CENTRISTI X MICARI: 698 (5,286%)

Vincenzo Vinciullo 492 Gaetano Cutrufo 164 Flora Venezia 2 Nadia Sardone 0 Loredana Spuria 0

PD – PARTITO DEMOCRATICO – MICARI PRESIDENTE: 967 (7,323%)

Bruno Marziano 309 Giovanni Cafeo 186 Paolo Amenta 81 Flora Incontro 40 Ester Galioto 1

PDR – SICILIA FUTURA – PSI – MICARI PRESIDENTE: 44 (0,333%)

Patrizia Brundo 14 Christian Bosco 2 Tiziana Lentini Deuscit 1 Gianni Cassarino 0 Raffaele Grienti 0

Coalizione Musumeci presidente: 6.145 (46,536%) MUSUMECI PRESIDENTE – SICILIA VERA – LIBERTAS – RETE DEMOCRATICA – UNIONE DI CENTRO: 3.405 (25,786%)

Nicky Paci 2.510 Giambattista Coltraro 419 Costanza Castello 267 Pippo Sorbello 56 Carola Parano 27

MUSUMECI – FORZA ITALIA – BERLUSCONI: 1.415 (10,716%)

Antonello Rizza 414 Edy Bandiera 225 Franco Zappalà 178 Rossana Cannata 147 Veronica Moncada 5

ALLEANZA PER LA SICILIA – NELLO MUSUMECI PRESIDENTE – FRATELLI D’ITALIA ALLEANZA NAZIONALE – NOI CON SALVINI: 578 (4,377%)

Peppe Napoli 66 Paolo Cavallaro 46 Noemi Agnello 32 Andrea Falconeri 32 Cetty Vinci 12

IDEA SICILIA – POPOLARI E AUTONOMISTI – MUSUMECI PRESIDENTE: 747 (5,657%)

Irene Sauro 424 Pippo Gennuso 187 Iano Dell’Albani 68 Daniela Ternullo 34 Eugenio Maione 15

La Rosa presidente – SICILIANI LIBERI: 52 (0,394%)

Luna Sole 13 Leda De Angelis 8 Cosimo Azzaro 2 Gianmarco Barraco 0 Paolo Raudino 0

 

AUGUSTA/SALVINI-DI PIETRO: INCONTRO A SORPRESA IN PIAZZA – di Cecilia Càsole

Salvini in Piazza DuomoAugusta. L’altro Matteo è tornato ad Augusta. Ci riferiamo a Matteo Salvini che, nel maggio scorso, tuonò contro il cosiddetto hotspot nel porto commerciale. La mattina di venerdì 3 ha lanciato ancora i suoi strali contro l’hot spot, ma l’ha fatto non nell’area portuale, ma nel cuore del centro storico, in Piazza Duomo, ripulita per l’occasione da solerti netturbini, sotto un sole primaverile. In ritardo, comprensibile, sulla tabella di marcia, è sceso dalla berlina con una camicia bianca immacolata, che metteva in risalto l’abbronzatura di questo tour elettorale in Sicilia. E’ sceso con il cellulare in mano e ha passeggiato sul sagrato della chiesa madre per tutta la durata della conversazione, ma il comizio l’ha tenuto nell’unico angolo all’ombra della piazza, accerchiato dai fedelissimi e dai curiosi, cui ha subito dichiarato che gli piace stare in mezzo alla gente e non su un palco o su uno sgabello. Dopo i saluti di rito di Franco Saraceno, referente locale di “Noi con Salvini”, il leader lombardo ha toccato le note politico-elettoralistiche che rappresentano il leit-motiv della sua campagna, con coloriture siciliane e con variazioni locali: i giovani che sono costretti a lasciare la propria terra per lavorare, i migranti che non cappano da guerre ma che portano le guerre da noi, l’hotspot  che non s’ha da fare in Augusta e la tassa sulla spazzatura per i poveri, con riferimento ovvio alla recente Tari richiesta al “Buon Samaritano” e ad altre associazioni di volontariato. L’aver toccato queste ultime note, ha provocato, a sorpresa, l’arrivo del sindaco Di Pietro, scesa dal quel palazzo di città che s’affaccia su Piazza Duomo. Di Pietro, fotografi e operatori di ripresa all’opera, s’è fatta largo tra la folla per l’incontro ravvicinato con Salvini e ha precisato, con lo sguardo più tenero possibile, che per quanto riguarda l’hot spot è “l’Unione Europea, come Lei sa, che lo impone” e, per quanto riguarda l Tari per i volontari, “non sapevo e verificherò.” Dopo i chiarimenti e la stretta di mano, Salvini si è concesso una passeggiata sul corso principale e un bitter seduto ai tavolini di un bar prospiciente la piazza, a godersi il caldo sole autunnale.

Cecilia Càsole

AD AUGUSTA NESSUN PALCO PER I COMIZI

TRIBERIO: “MAI ACCADUTO. LA GIUNTA 5 STELLE PIU’ UNA TEME LA DEMOCRAZIA. LE “SCUSE” DEGLI ELETTORI MDP A DI MAIO, SBATTUTO IN PERIFERIA
di maioAugusta. A Londra c’è un angolo dove, in ossequio al concetto di democrazia, chiunque può parlare liberamente di qualsiasi cosa, ovviamente nella reciprocità, nel senso, cioè, che gli spettatori possono contraddire l’oratore. Molti personaggi politici e non solo hanno parlato in Hyde park corner, com’è denominato. In occasioni di competizioni elettorali, le amministrazioni comunali hanno sempre approntato un palco, in Piazza Duomo o in Piazza Castello, per consentire agli esponenti politici di parlare. Quest’anno, no.  I partiti politici hanno improvvisato, ma la cosa non è andata giù a Giancarlo Triberio, ex PD, oggi MdP, consigliere comunale che ha rilasciato questa nota: “Non so cosa l’amministrazione comunale tema di più, fra i programmi politici degli avversari o i comizi del Movimento. Ma sono sicuro che la sindaca Cettina Di Pietro e la sua giunta 5 Stelle più Una hanno paura della piazza, quando non gli serve per scattarsi i selfie da postare su Facebook. Non trovo altra spiegazione al fatto che questo Comune è l’unico a non avere messo a disposizione dei candidati un palco dal quale rivolgersi agli elettori. Non era mai accaduto in questa città né durante le precedenti amministrazioni, né durante i commissari. E non accade oggi in nessun’altra città di questa provincia, e dell’intera Sicilia forse (il dubbio nasce dall’esistenza di altre amministrazioni elette dai grillini), che alle forze politiche non venga fatto trovare uno spazio di democrazia dove parlare agli elettori. L’autoritarismo antidemocratico e illiberale esercitato in Consiglio Comunale, dove le forze d’opposizione sono state spesso messe a tacere o, ancora peggio, oggi sono apertamente minacciate, ora si rivolge contro gli elettori. Spazi elettorali allestiti in ritardo e assegnati a pochi giorni dal voto, mentre la loro maggioranza si “assegnava” d’imperio addirittura un’aiuola di propaganda all’ingresso di Augusta. Nessun palco allestito per agevolare l’esercizio del diritto di parola, favorendo di fatto di chi si può permettere di spendere per affittare sale conferenze o intere pizzerie. Persino Luigi Di Maio è stato sbattuto all’estrema periferia, dopo averne annunciato la presenza in piazza Duomo, probabilmente per tenerlo il più lontano possibile da quel Palazzo di Città dove il M5S mal governa insieme al peggiore renzismo camuffato da “tecnico”. A nome del circolo cittadino di ArticoloUno Movimento Democratico e Progressista porgo le scuse dei nostri elettori al vicepresidente della Camera, per il modo indegno con cui verrà accolto da una città che è sempre stata campione di accoglienze e di democrazia. Giancarlo Triberio, consigliere comunale Art.1 Mdp”.

     M.S.

AUGUSTA, CONSIGLIO COMUNALE: PERCHE’ NON SI PUO’ DIRE NO ALL’HOTSPOT – di Cecilia Casole

CONSIGLIO COMUNALE MONOTEMATICO NELLA NOTA CONSEGNATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI DI MINORANZA: ISTITUZIONE CENTRO DI PRIMO SOCCORSO ACCOGLIENZA PER L’IMMIGRAZIONE PRESSO IL PORTO DI AUGUSTA – STATO DI ATTUAZIONE E PROSPETTIVE. GLI INTERVENTI DEL SINDACO, DELLA RAPPRESENTANTE DELLA PREFETTURA, DEL PRESIDENTE ANNUNZIATA

arsenale Augusta dall'altoAugusta. Si è celebrato nell’aula di Palazzo San Biagio un ennesimo consiglio comunale monotematico. E’ stato affrontato il tema del centro di prima accoglienza per migranti, il cosiddetto hotspot, con una serie di interventi di rappresentanti istituzionali di alto livello: dal sindaco al presidente della nuova Autorità portuale del Mar della Sicilia orientale.  Il sindaco Di Pietro ha affermato: “Diciamo che questa richiesta di consiglio comunale monotematica avveniva poco prima del consiglio fissato per la discussione della relazione annuale del sindaco che si è tenuto l’otto agosto scorso. Già in quella seduta consiliare io stessa manifestai l’intenzione di trattare questo all’interno dell’aula. Del fenomeno dell’immigrazione ad Augusta ho parlato anche nella mia prima relazione annuale, quella relativa al mandato del 2015 ancora più approfondito nel 2016 anche perché ho riportato nella relazione gli sviluppi che nel frattempo ci sono stati sulla problematica. Ricordo perfettamente la mozione citata nella richiesta del monotematico che riguarda un consiglio comunale dove fu ampiamente dibattuta una posizione da me  sostenuta in tutte le sedi ancor prima di questa mozione: il problema di Augusta quale punto di sbarco in primo luogo, in secondo luogo  la necessità che sbarchi avvenissero in un luogo che innanzitutto tenesse conto della sicurezza visto che, come ho ribadito più volte ci troviamo in un’area sensibile ( polo petrolchimico, base Nato, depositi Maxcom) e il porto commerciale che per altro dovrebbe essere vocato per altre attività si trova esattamente nel mezzo. E poi c’è anche la questione dell’aspetto economico perché nel momento in cui era in gioco la riforma e la questione della sede dell’autorità di sistema portuale dare una vocazione che potesse essere diversa da quella commerciale, ma che poi finisse per essere semplicemente orientata verso la prima accoglienza e soccorso del migranti, sicuramente in un momento di start up di questo nostro nuovo sistema potesse essere mortificante. Quindi ricordo esattamente che collaborai nei lavori della commissione insieme ai consiglieri per elaborare la mozione che è stata citata dal consigliere presentante. Riporto il punto relativo alla sede, fra cui c’era anche la nomina di un componente da parte del sindaco che oramai è un fatto e stasera è anche presente in aula, relativo alla: dislocazione hotspot per l’immigrazione presso altri porti non core. In quella sede fu anche presentata una mozione, se non vado errato, del consigliere Pasqua,  portavoce di una proposta che era stata presentata dall’on. Vinciullo di dislocare l’Hotspot fuori dal porto.

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AUGUSTA, L’EX SEGRETARIO GENERALE DELLA CGIL EPIFANI: “IL PORTO DI AUGUSTA COME PIATTAFORMA NATURALE DELLA SICILIA NEL MEDITERRANEO”

EPIFANI A PUNTA CUGNO:  LUKOIL RIFERISCA SUBITO IN PARLAMENTO QUALE SARA’ IL FUTURO INDUSTRIALE DELLO STABILIMENTO. ZAPPULLA CHIEDE UN TAVOLO TECNICO PER LE BONIFICHE. TRIBERIO: FERMARE L’HOTSPOT, SOFFOCHERA’ IL PORTO

ePIFANI AL PORTOAugusta.  Conferenza stampa en plein air il pomeriggio di venerdì 20 nell’area del porto commerciale di Augusta fra due deputati nazionali: Guglielmo Epifani, già segretario generale della CGIL, presidente della commissione Attività produttive della Camera e Pippo Zappulla, deputato siracusano, esperto conoscitore della realtà del porto dì dAugusta, realtà, invece, del tutto sconosciuta da Epifani, il quale, prima dell’incontro formale con i giornalisti, ha compiuto un giro dell’area del porto, dove sbarcano i migranti e della tendopoli di prima accoglienza. A Epifani sono state illustrate le condizioni del porto di Augusta e quelle di Catania, gestiti oggi dall’Autorità di Sistema portuale del “Mar della Sicilia Orientale”: con un attivo di 80 milioni di euro quello di Augusta, con un passivo di 4o milioni quello di Catania, con fondali e banchine e spazi di manovra quello di Augusta che quello di Catania non ha e non può avere anche perché circondato da case. Eppure quello di Catania dovrebbe avere il privilegio d’essere la sede di comando della nuova Autorità portuale, secondo il ministro dei Trasporti, Del Rio. Il porto di Augusta fattura complessivamente 25 milioni di euro all’anno, mentre quello di Catania non arriva a 4 milioni. Non solo. Augusta, grazie alla sua rada, è stata individuata come sede del porto “core” dall’Unione Europea, tanto che la vecchia autorita’ portuale di Augusta deve accorpare quella di Catania. Eppure, Rosario Crocetta ha chiesto a Del Rio che, almeno nei primi due anni di vita di questa nuova Autorità portuale sia Catania la città con la sede della presidenza. Zappulla è stato chiarissimo al riguardo, condannando la scelta politica di Del Rio e di Crocetta. Epifani Ha affermato che chiederà presto un incontro con lo stesso ministro. Epifani, inoltre, ha affermato che “la dirigenza societaria della Lukoil dovrà spiegare al Parlamento quale sarà il futuro industriale e imprenditoriale dello stabilimento nel siracusano”.   Pippo Zappulla che ha coinvolto l’ex segretario generale della Cgil nella “richiesta di un immediato tavolo tecnico con il ministero dello Sviluppo Economico e con il Ministero dell’Ambiente, per avviare subito le bonifiche”. I due parlamentari hanno visitato le banchine destinate ai traffici mercantili, soffermandosi sulle aree destinate all’accoglienza migranti insieme al consigliere Mdp di Augusta, Giancarlo Triberio il quale ha fatto la cronistoria di “uno scippo iniziato con lo spostamento dell’Autorità di Sistema Portuale dalla sua sede naturale per portarla a Catania”, definita “una congiura politica di cui si stanno vedendo le conseguenze negative sull’economia locale nonostante la presenza di due augustani nel Comitato di gestione, rivelatisi ininfluenti”.  Zappulla ha ricordato come “si stia chiudendo il cerchio di una strategia diretta a depotenziare questo porto commerciale; disegno di cui fa parte una zona economica speciale congegnata come un cavallo di Troia per consentire al governo di orientare gli investimenti scavalcando il territorio”. La dirigenza Mdp ha sottolineato la “coincidenza fra il trasferimento della sede, la istituzione della Zes e il programmato centro di identificazione extracomunitari più grande d’Italia”. Un progetto governativo che il consigliere Triberio ha giudicato “un vero cambio di destinazione d’uso per Punta Cugno, facendola uscire definitivamente dal mercato del trasporto marittimo internazionale”. Epifani ha concluso: “E’ necessario sollecitare il Governo e la Regione affinché si renda protagonista il porto di Augusta come piattaforma naturale della Sicilia nel Mediterraneo”.

  Cecilia Càsole

PRIOLO, RIZZA: SI DIMETTE DA SINDACO NON DA CANDIDATO ALLE REGIONALI

114733186-3666790c-2a3e-4f1f-b9ee-84d8b8d7eac7Priolo. Antonello Rizza si è dimesso  oggi da sindaco di Priolo, ma non da candidato alle regionali del prossimo 5 novembre. La notizia è rimbalzata  in campo nazionale nella prima edizione del TG£, quella pomeridiana, dopo l’edizione del TG regionale  di RAISicilia. Il Comune  di Priolo Gargallo sarà commissariato, dunque, e dovrebbe poter rieleggere il primo cittadino  presumibilmente nella primavera del 2018, in abbinamento alle elezioni politiche. Sono state così confermate le voci che circolavano già ieri sera,  diffuse dallo stesso Rizza, agli arresti domiciliari, per il tramite dei suoi avvocati che hanno ribadito la volontà dell’ex sindaco di non volersi ritirare dall’agone elettorale, giacché  dovrebbero venir meno le esigenze di custodia cautelare, seppure in casa, dal momento che Rizza non è più sindaco e, quindi, potrebbe tuffarsi in pieno nella corsa al seggio all’ARS, cui il 52enne Rizza, operaio in aspettativa di un’azienda del petrolchimico, aspira con forza e determinazione. Rizza  quasi cinque anni fa fu rieletto quasi a furor di popolo e, quindi, confida che  i suoi concittadini e i melillesi e altri possano dargli il suffragio per  farlo  diventare deputato  a Palermo.

GIORGIO CASOLE