L’AUGUSTANO SALVATORE GALATI AL “FORMAT TV MUSIC SHOW DI POMEZIA”

AGalatiugusta. L’augustano Salvatore Galati ha partecipato al Format tv Music Show di Pomezia, in provincia di Roma, con altri artisti che sono in cerca di affermazione, come lui che, da anni, si è specializzato, diciamo così, nell’ “interpretazione” di Adriano Celentano, sia nell’abbigliamento che nelle movenze, oltre che, ovviamente, nell’esecuzione di  canzoni del popolare molleggiato. Recentemente, Galati ha partecipato a una “presentazione “di cantanti locali, organizzata dall’accademia YAP diretta da Marcello Guagliardo-Giordani. La “presentazione”, nel salone del Circolo Unione, è avvenuta davanti  al noto maestro televisivo Beppe Vessicchio (con lui qui nella foto).

L’AUGUSTANA FRANCESCA ORTISI: ESECUZIONI STREPITOSE ALLE ARCHIMEDEE

Davanti a un pubblico plaudente di 4 mila persone

FRANCESCA ORTISI ARCHIMEDEEE’ un percorso sempre in ascesa quello della giovanissima cantante augustana Francesca Ortisi  che, a giugno 2016, abbiamo  apprezzato e ammirato alla Festa della musica svoltasi, in Piazza Duomo ad Augusta sul sagrato della Chiesa Madre,  e prima ancora come vivace componente del coro in un’edizione dell’Elisir d’Amore, marchio YAP, la scuola per cantanti e artisti fondata da Marcello Guagliardo, la gloria belcantisica locale con il nome d’arte di Marcello Giordani, ancora attivo nei teatri italiani ed esteri. Guagliardo-Giordani, che due anni fa si candidò alla poltrona di sindaco di Augusta, ha varato un cartellone di spettacoli all’aperto   sotto il titolo “AUGUSTA IN MUSICA”. Nei primi  due spettacoli Francesca Ortisi si esibita, con altri apprezzati  allievi YAP,  quali il chitarrista Salvo Maglitto e i cantanti  lirici Gaia Gallitto (soprano) e Gianni Giuga (baritono)  e di musica leggera Erminia Garufi e  Michele Guagliardo, tutti   invitati poi, il due luglio,  a esibirsi a Ortigia di Siracusa, in un cortile nei pressi di Piazza Duomo. Ortisi ha interpretato, con la sua solita grinta, “The Girl in 14 G”,  vivamente apprezzata dal direttore  artistico  delle  Archimedee, Iudicelli,  che le ha chiesto di reinterpretare  la canzone, venerdì 7 luglio,   “beccandosi” applausi e complimenti a scena aperta per la strepitosa esibizione sul palco  allestito in Piazza Duomo dove sabato sera 8 luglio si esibisce Arisa. Emozionata, Francesca Ortisi ha commentato: “Sono contenta in primis sul piano personale di essere stata proposta in mezzo a tanti nomi,  per cantare su un palcoscenico di tanta importanza e sono contenta per la Yap e per l’insegnante Mariella Arghiracopulos, che lavorano ogni giorno affinché si possano raggiungere risultati di questo calibro sempre”. Grazie a Giordani Guagliardo, recentemente Francesca Ortisi ha fatto un’audizione ad Augusta davanti al musicista  Peppe Vessicchio  volto televisivo nazionale nel campo della direzione d’orchestra. Francesca Ortis potrebbe spiccare il volo, ma, intanto chi vorrà ascoltarla o riascoltarla potrà farlo il 22 luglio al Venus Hotel sulla provinciale per Brucoli, in occasione della cerimonia dei premi estivi  istituiti dal Kiwanis club per artisti siciliani.

Giorgio Càsole

IERI A SIRACUSA RICORDATO L’AUGUSTANO GIUSEPPE MOTTA, DA COMUNISTA PERICOLOSO A FEDERALISTA EUROPEO

presentazione libro mottaSIRACUSA – Giovedì 1 giugno, nella sala Corrado Ventaglio, in Via Luigi Cadorna 160, a Siracusa, l’Anppia (l’Associazione nazionale perseguitati dal Fascismo), in occasione della ricorrenza del 71° Anniversario della Repubblica ha presentato il libro “Il ragazzo che fece sventolare la bandiera rossa” di Giorgio Càsole e Cecilia Càsole. Il libro racconta la vicenda umana e politica di Giuseppe Motta, antifascista siracusano, nato e morto ad Augusta, di cui fu sindaco nel 1945. Motta fu uno dei pochi siracusani a essere condannato a una dura pena detentiva dal Tribunale Speciale per la Difesa del Fascismo, perché considerato “pericoloso comunista”: del Pc d’Italia fu il primo segretario provinciale  della provincia di Siracusa, che allora comprendeva  il territorio dell’attuale provincia di Ragusa. Motta propugnò gli ideali federalisti ci di Altiero Spinelli, oggi è completamente ignorato dalla sua città natale. Il libro  presentato nella sala di Via Corrado Ventaglio dovrebbe servire a rendergli giustizia. Ha aperto  l’incontro Orazio Carpino, segretario provinciale . Anppia, nonché autore della prefazione del libro di Giorgio e Cecilia Càsole Nel corso della presentazione sono intervenuti  l’ex senatore  Giuseppe Lo Curzio, che ha ricordato d’aver conosciuto  di persona il’allora claudicante e anziano Giuseppe Motta, l’ex assessore regionale ai BB CC e già sindaco  di Augusta Carmelo Saraceno, che ha  apprezzato il libro e ha dato testimonianza del suo rapporto  con Motta, il docente Salvatore Santuccio, che ha anch’egli  espresso apprezzamenti sul libro, soffermandosi sulle lettere della madre di Motta, Santa Ternullo. Sono intervenuti  la  prof.ssa Maria Concetta La Leggia, e l’avv. Ulisse Signorelli, che hanno ricordato rispettivamente  il ruolo  della scuola per la formazione di una coscienza democratica e i partigiani siciliani che contribuirono  alla liberazione dell’Italia dal nazifascismo.

     M. S .

AUGUSTA. FESTEGGIATO IL PILOTA CHE TRASPORTÒ GIOVANNI PAOLO II

Su iniziativa di Roberto Patronaggio e di altri amici

cangemiAugusta. Festa a sorpresa, qualche giorno fa, a Michele Cangemi, ex pilota dell’Alitalia, da parte di un gruppo di amici che frequentano la cioccolateria del Lungomare Rossini. Cangemi, figlio di un palermitano e di un’augustana, è  stato pilota di aerei dell’Alitalia per molti anni,  avendo preso il brevetto mentre era in servizio nella Marina Militare. Durante il suo servizio in Alitalia, allora compagnia di bandiera italiana, pilotò l’aereo che trasportava papa Giovanni Paolo II, oggi posto dalla Chiesa cattolica sugli altari, in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù che si svolse a Denver, negli Stati Uniti, dal 10 al 15 agosto 1993. Oggi Cangemi, pensionato da anni, vive solo in una casa al monte. Nei giorni scorsi ha compiuto 77 anni e gli amici del bar , su iniziativa di Roberto Patronaggio, gli hanno preparato una festa a sorpresa, in stile americano. Ovviamente, Michele Cangemi, che non se l’aspettava, si è commosso grandemente.

   G.C.

SAN GIOVANNI PAOLO II NEL RICORDO DEL GENERALE ENZO INZOLIA

Quando il grande pontefice era scortato dall’allora tenente dei CC originario di Augusta

Woytila e InzoliaAugusta. Come tantissimi sanno, Karol Wojtyla era un frequentatore della Mentorella il cui Santuario, retto da religiosi polacchi, custodisce una splendida Madonna nera assai simile a quella polacca a cui Egli era tanto legato; ed era lo stesso Santuario in cui il cardinal Wojtyla si era recato a pregare subito prima di entrare nel conclave che lo avrebbe elevato al soglio pontificio, conclave che Egli aveva potuto raggiungere appena in tempo con un passaggio -il destino, meglio la volontà di Dio!- a causa di un guasto alla sua automobile. Senza neppure sapere come e con una incoscienza che ancora oggi mi fa tremare i polsi, mi trovai al centro di una macchina estremamente complessa pur non avendo nulla a che vedere con quello che sarebbe avvenuto dopo qualche anno con l’attentato in Piazza San Pietro. Fui fortunato e andò tutto bene: riuscii perfino a piazzare mia moglie e mio figlio di tre anni in posizione tale che potessero vedere da vicino il Papa il quale, addirittura, volle porre la mano sul capo del mio piccolo Umberto per benedirlo (se c’è stato … interesse privato in atti d’ufficio direi che si è ormai ampiamente prescritto e, comunque, ne valeva sicuramente la pena!). Litigai solo con il grande e compianto responsabile vaticano della sicurezza papale, Cibin,  che non voleva vedere troppi carabinieri attorno al Santo Padre e al quale dovetti replicare che ci trovavamo sul territorio della Repubblica Italiana e che , pertanto, io ero in quel momento l’unico responsabile; ma fu solo un piccolo equivoco dovuto alla comune tensione e alla mia stanchezza: non dormivo da due giorni e se io avevo ragione lui non aveva torto! Insomma, sfinito e -mi sia consentito- soddisfatto,  pensavo di aver assolto al mio compito mai presagendo che Giovanni Paolo II avrebbe preso, domenica dopo domenica, a visitare tutte le parrocchie della Capitale e dei suoi dintorni; mai presagendo, soprattutto, che il mio comandante con l’abituale suo stile privo di fronzoli avrebbe detto: “Visto che lo hai fatto bene, ogni volta che il Papa esce andrai a dare una mano al collega competente per territorio”. E così, praticamente ogni domenica dal Divino Amore a Grottaferrata, a Nettuno, ad Albano e in tante altre località che non riesco più a ricordare, ho avuto l’immensa fortuna di poter stare vicinissimo (qualche volta correndogli a fianco per chilometri accanto alla sua automobile scoperta, ma ero molto più giovane!) a un uomo straordinario, certamente il più straordinario degli ultimi secoli e fra i più grandi in assoluto della storia dell’umanità: un uomo che dimostrava la propria santità giorno per giorno e non solo per il titolo onorifico che, ovviamente, gli competeva. Era trascorso quasi un anno dall’inizio della mia avventura quando venni convocato, insieme ad altri carabinieri, a Castelgandolfo per essere ammesso in udienza dal Santo Padre; fu un giorno, ancora una volta, di enorme emozione: il Papa desiderando ringraziarci per quanto avevamo fatto per lui voleva, insieme alla Benedizione, lasciarci un piccolo segno della sua benevolenza, una medaglia con il suo volto che conservo fra le cose più preziose che il mio servizio nell’Arma mi abbia procurato. Dopo qualche mese avrei lasciato Palestrina per il comando della Compagnia di Crotone e fui ancora fortunato: avrei nuovamente potuto essere vicino a Giovanni Paolo II per altre due volte, a Catanzaro e Crotone.

    Enzo Inzolia

AUGUSTA, IL BARITONO MARCO ZÀRBANO ANIMERÀ LA MESSA AL CARMINE OGGI, VENERDÌ 23 AUGUSTA

me-stesso-con-marco-zarbanoAugusta. Periodo intenso di celebrazioni natalizie nelle chiese augustane, dove si esibiscono soprattutto le corali cittadine. Una novità quest’anno è rappresentata dal cartellone delle celebrazioni allestito dal rettore del Carmine, l’arciprete don Palmiro Prisutto e dal Terz’Ordine Carmelitano nella chiesa della Madonna del Carmine dove oggi, venerdì 23, la messa vespertina è stata “animata” dal Terzo Ordine Carmelitano e dal 25enne baritono Marco Zàrbano, allievo di Pietro Ballo, famoso tenore palermitano, e di Marcello Guagliardo, gloria cittadina del bel canto,”

AUGUSTA, RICORDO DI ATTILIO FERRARI E DI GINO CONTENTO

Attilio ferrariAugusta. E’ stata una notizia improvvisa, appresa attraverso la lettura dei tradizionali manifesti listati a lutto, ma i familiari già da tempo sapevano della malattia di Attilio Ferrari,  che ha speso la vita nella scuola e per la scuola come tecnico all’Industriale prima, come segretario e poi direttore amministrativo  nel plesso Cappuccini che faceva parte dell’allora Circolo didattico “Giovanni Pascoli”. Attilio Ferrari ha penato circa un anno e ha molto sofferto negli ultimi giorni, ma, a quanto ci è dato sapere, non è stato colpito dal male innominato che viene ricordato il 28 di ogni mese dall’arciprete Prisutto quando dedica la messa vespertina di quel giorno a tutti i morti  di cancro, oltre ottocento finora, che è possibile dichiarare, in questa città. Fra questi desideriamo ricordare Luigi, detto Gino, Contento, (nella foto) padre di due splendide gemelle, Ludovica e Lucrezia,  nella fase della crescita che, sostanzialmente, non potranno avere nella memoria il ricordo vivo del padre, scomparso quattro anni or sono, quando erano piccolissime.  Gino Contento aveva 48 anni, ricordato come “lavoratore, disponibile sempre, mai diceva di no, padre esemplare,  marito impeccabile, amico sincero, spontaneo; lo conoscevano anche fuori di Augusta perché lavorava alla Capitaneria di Siracusa dove lo volevano tanto bene  che gli  hanno fatto il picchetto d’onore  il giorno del funerale . Un orgoglio dei genitori che gli hanno insegnato i valori che oggi si stanno perdendo.” Certamente sarà ricordato da don Palmiro il prossimo 28 novembre.

MARINA MILITARE: MESSAGGIO DI CORDOGLIO PER LA FAMIGLIA MAIORCA

enzo-maiorca-morto-siracusaLa Marina Militare esprime sentimenti di profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia del senatore Enzo Maiorca, medaglia d’oro al valor di Marina, che si è spento la mattina di domenica 13 novembre  all’età di 85 anni. Più volte recordman di immersione e figura di spicco nello sport subacqueo internazionale, al termine dell’attività agonistica si era dedicato alla salvaguardia dell’ambiente marino diffondendo i valori della sua cultura, contribuendo ad accrescere il prestigio e lustro della marineria italiana in tutto il mondo.

Augusta, Officina teatrale: commosso omaggio a Cristina Carpinteri con un video-miscellanea

Cristina Carpinteri e sorellaAugusta. Cristina Carpinteri, cui Attilio Piazza e i suoi hanno dedicato un video di una miscellanea di  scene interpretate dalla stessa Cristina, è scomparsa nello scorso febbraio, nel pieno della sua esistenza, a 48 anni. Aveva un forte temperamento teatrale, come aveva dimostrato nella rappresentazione  della celebre commedia  di Eduardo De Filippo “Questi fantasmi”, messa in scena nel teatro di Città della Notte nel maggio 2015,  con gli amici dell’Officina teatrale, di cui era direttrice artistica, per la regìa di Attilio Piazza, regista stabile e interprete della compagine che ha portato al successo di pubblico e di cassetta la commedia martogliana di  cui  riferisce Cecilia Càsole. La commedia di  Eduardo (come si firmava negli ultimi tempi)  il grande attore e drammaturgo napoletano non era facile da rappresentare, se non altro per il paragone con la messa in scena eduardiana, di cui esistono le registrazioni video, in cui lo stesso Eduardo impersonava la parte del protagonista.  Famosa è rimasta nella memoria collettiva la scena sul balcone in cui il protagonista beve il caffè, fingendo un dialogo con un “professore” dirimpettaio. Attilio Piazza, Cristina Carpinteri e i sodali di “Officina”, tutti attori rigorosamente non professionisti,  diedero prova di non essere inferiori a coloro che vivono del mestiere, come hanno dato prova, l’altra domenica, nella messa in scena della pièce di Martoglio, una delle più rappresentate dell’autore di Belpasso  nei teatri catanesi dove recitano professionisti del calibro di Tuccio Musumeci o Pippo Pattavina. Anche le scenografie di “Officina teatrale” non hanno nulla da invidiare  agli allestimenti usati nei teatri catanesi. Per questo il pubblico augusta segue Attilio Piazza e i suoi con grande partecipazione tutte le volte che recitano per divertire gli spettatori e per divertirsi con loro, come si sono divertiti tutti con l’ultima opera in cui  Cristina  Carpinteri ha recitato nella parte della proprietà del locale  “Café chantant”, rappresentata a Città della notte con tre repliche e sempre  con il “tutto esaurito”.

Giorgio Càsole

IL SIRACUSANO MARCELLO CANNAVÒ FA CANTARE TUTTO IL PUBBLICO DI X FACTOR 2016

marcello cannavòPicco di ascolti per la puntata andata in onda su Sky Uno con il siracusano Marcello Cannavò, è la puntata più vista in assoluto tra tutte le edizioni di X Factor  Italia.Marcello Cannavò cantautore di Siracusa, che di mestiere fa il galatiere, si è presentato a marzo alle selezioni del format Sky X Factor 2016 a Siracusa.Vicino al tempio di Apollo si sono svolte le selezioni del talent show X Factor in cui i partecipanti si sono esibiti a cappella, cioè senza base musicale.Dopo essere stato scelto per partecipare alle audizioni il 2 giugno 2016 a Torino al Pala Alpitour, c’è stata la sua prima esibizione davanti ai giudici di X Factor (Manuel Agnelli, Arisa, Alvaro Soler e Fedez) con la canzone “Dani Hoh”, andata in onda su Sky Uno . “Dani Hoh” è il titolo della canzone che il cantautore siracusano ha dedicato a una ragazza austriaca che vive a Londra conosciuta in Ortigia, , il cui nome è Daniela Hoenzoller, abbreviato in Dani Hoh, appunto.Testo e musica scritti dallo stesso Marcello che hanno iniziato a prendere forma seduto al pianoforte dell’aeroporto di Londra “Heathrow” al terminal 4. Al termine dell’esibizione sul palco di X Factor tutto il pubblico cantava “Dani Hoh”, una canzone che è letteralmente un’ondata di allegria e potrebbe essere il nuovo tormentone dell’estate 2017. Marcello ci racconta: ” Anche se non sono passato al turno successivo, porto nel cuore alcune emozioni che sono state fortissime dopo aver vissuto quest’ esperienza unica, al termine della mia esibizione sul palco di X Factor tutto il pubblico cantava la mia canzone ed è stata una delle esperienze più forti della mia vita.Se io potessi lasciare al mondo qualcosa di me lascerei questa canzone “Dani Hoh” perché mi rappresenta totalmente. Un consiglio che posso dare a chi volesse partecipare alle selezioni del talent show X Factor è di esprimersi nella maniera più semplice, piu naturale possibile e bisogna essere autentici, più si è autentici, più si ha la possibilità di essere scelti per le audizioni”.Per i lettori del settimanale il Diario 1984 Marcello Cannavò ci svela in anteprima che sta per uscire una sua nuova canzone dal titolo. “Vento Lento”.Dunque un augurio al cantautore siracusano che con la sua simpatia e bravura ha conquistato tutti e chissà possa presto realizzare un album delle sue canzoni.

Mariangela Scuderi