INTERVISTA A DANIELA DOMENICI DURANTE LA PRESENTAZIONE DEL SUO ULTIMO LIBRO “AUGUSTA NEL MONDO”

augusta-nel-mondoAUGUSTA – Giorno 29 dicembre, in occasione della presentazione del libro “Augusta nel mondo”, suo piccolo omaggio alla città megarese in cui Daniela ha vissuto trent’anni, che è anche la città natale di sua madre, di suo marito e dei suoi figli, le abbiamo rivolto qualche domanda presso il circolo Umberto I in piazza Duomo ad Augusta. – Chi è Daniela Domenici al di là della sua figura pubblica che ormai molti conoscono? Sono, prima di tutto, madre di due figli e una figlia, nonna di tre nipoti (e un altro in arrivo) e moglie da ben 35 anni. Sono una docente (anche se ho cominciato tardi a insegnare essendomi laureata alla verde età di 38 anni con i figli che hanno assistito alla discussione della tesi…), amo leggere da ben 9 lustri, adoro il silenzio (non ho e non vedo la tv, per scelta, da ben 14 anni…) e la solitudine, mi sento felicemente un’aliena mandata su questo pianeta per una missione che non conosco ma che spero di fare al meglio e concludere. – Cosa ha significato per te avere creato il tuo sito-salotto letterario online? Ha significato avere la possibilità, prima di tutto, di condividere gratuitamente p_20161229_181934quello che so e che faccio, dalle letture alle traduzioni, dalle correzioni di bozze alle recensioni di libri a quelle teatrali e tanto altro ancora. E in più dare la possibilità ad amiche e amici di mandarmi le loro opere per vederle pubblicate e quindi fare da cassa di risonanza per loro. Attualmente ho l’onore di essere letta in tutto il mondo (lo testimonia il flag counter sulla homepage del sito) con una media di 400 passaggi quotidiani di lettura. – Come spieghi che hai attratto molte persone positive e hai dato loro l’opportunità di esprimersi e mostrarsi? Lo spiego con un dono che Qualcuno lassù mi ha dato (insieme a vari altri) e che cerco di far fruttare come nella parabola dei talenti: essere guaritrice con le parole, sia scritte che dette, vedere in ognuna delle persone che incontro sul mio cammino il bello, il positivo che tutti abbiamo e potenziarlo per costruire insieme la loro autostima, il loro amore per se stesse/i, regalare gratuitamente gocce della mia variegata cultura senz’alcuna prosopopea perché nello scambio reciproco tutte/i ne usciamo arricchite/i. – Qualcuno può pensare che sei troppo indulgente ed entusiasta rispetto a ciò che gli altri ti fanno leggere. Come lo spieghi? Un po’ lo spiego con la risposta precedente, un po’ dicendo che fa parte del mio carattere essere sempre entusiasta in quello che faccio, metterci passione per far emergere il mio animo bambino che non ha filtri, è spontaneo, non sa cosa sia la diplomazia e vuole solo il bene dell’altra/o.

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AUGUSTA, SABATO 17 DICEMBRE, 2 CIRCOLI PER “AUGUSTA IN UN ANNO “

Il Circolo Unione e il Filantropico “Umberto I”, in Piazza Duomo, ospitano evento e mostra fotografica per preservare l’identità augustana

circolo-unioneAugusta. Nuova iniziativa dell’associazione “Sulidarte”: “Augusta in un anno”, con cui propone all’attenzione del pubblico augustano una selezione di immagini per “l’inizio di un percorso di ricerca e per una visione anticonvenzionale e contemporanea della nostra città”. Durante la serata verranno presentate al pubblico le persone che hanno reso possibile il progetto, saranno proiettati i dodici video realizzati con drone, ci sarà la premiazione dei vincitori del concorso e infine verrà inaugurata la mostra che resterà aperta fino al 6 gennaio nei locali del Circolo Umberto I in piazza Duomo. Il mondo della fotografia è sempre alla ricerca di nuovi stilemi e influssi. Quest’ idea, basata sulla valorizzazione e la conoscenza del nostro territorio, grazie alla personalità dei fotografi professionisti invitati, e seguendo i semplici suggerimenti dati dalle linee guida proposti (riconoscibilità dei luoghi, presenza umana, uso del bianco e nero e formato orizzontale), ha consentito  la realizzazione di un calendario fotografico, un libro fotografico e la stampa fotografica di tutto il lavoro,  che costituirà la mostra che sabato 17 dicembre alle ore 19.00 sarà inaugurata nel salone del Circolo Umberto I di fronte alla Chiesa Madre. La prefazione al libro  è stata  scritta da una docente del Politecnico di Milano, Maria Vittoria Capitanucci, la quale ha partecipato con molto piacere a questa pubblicazione, visto il forte legame familiare che la lega al nostro territorio.Nella parte centrale è dedicato ampio spazio ai singoli fotografi – Angelo Fruciano, David Lenaz, Gaspare Lodato, Alessandra Lucca, Romolo Maddaleni, Santo Manzella, Enrico Petracca, Enzo Quartarone –  dove ognuno di loro racconta brevemente sé stesso e questa piccola esperienza corale vissuta insieme, dove ognuno di loro condivide col pubblico la propria visione del progetto attraverso le foto realizzate. C’è  una sezione in coda, chiamata contenuti extra,  che mette in luce i fotografi non professionisti selezionati attraverso un concorso fotografico che quest’anno ha avuto come tema la Bella Augusta. Le persone che hanno contribuito alla nascita di questa prima edizione di Augusta in un anno  sono: Elena la Ferla per il coordinamento generale, Attilio Patania per la progettazione grafica e l’impaginazione, Gaspare Lodato per il coordinamento tecnico, Michelle Amonn per le traduzione dei testi.  Il libro è infatti stato pensato in italiano e inglese, ogni pagina in italiano ha accanto la sua corrispettiva in inglese. Realizzato in alta qualità, in grande formato e in bianco e nero, in ogni pagina dell’anno è  dedicata a un monumento o a un luogo che riflette fortemente la nostra identità territoriale. Dodici video multimediali  offrono informazioni storiche di base per la conoscenza di alcuni beni fotografati: un momento di informazione, per chi si avvicina a quei beni che troppo spesso gli sono preclusi, sbarrati, vietati. Le persone che hanno reso possibile la realizzazione della  sezione multimediale sono: Gianni Alderuccio, Anna Passanisi e Ada Tringali quali voci narranti, Mariarita Zappalà per il montaggio video, Carmelo Di Grande quale operatore al drone, Domenico Epaminonda per la ricerca storica dei testi, Elena La Ferla per la regìa, senza sponsor tradizionali, ma con clienti che hanno comprato a scatola chiusa,  per coprire i costi. Alla presentazione sarà possibile acquistare i prodotti come regali  avendo come principio la  preservazione e la cura dell’ identità augustana.

  M. S.

AD AUGUSTA VA DI SCENA LA POESIA CON DIBATTITO E INTERMEZZI MUSICA LI

Deborah Valenti e Giuseppe P. Zanti presentano i lavori letterari dello scrittore romano Fabrizio  del Vecchio

presentazione-libri-fabrizio-del-vecchio-augustaAugusta. – Si è svolto alcuni giorni fa ad Augusta, come lo scorso anno, un incontro di presentazione dei lavori letterari del poeta-scrittore romano Fabrizio Del Vecchio. Ultimo degli incontri di un lungo tour che lo ha visto impegnato in tutta Italia, da Bergamo fino alla Sicilia, nelle città, tra le altre, di Palermo, Agrigento, Catania e Augusta. La serata si è svolta in una splendida villa privata con la partecipazione di un pubblico attento e coinvolto, che ha disquisito sul valore della lettura e della poesia e sui sentimenti suscitati dalle poesie lette durante l’evento dai poeti locali Deborah Valenti e Giuseppe Zanti.Nel corso dell’evento, un appassionato intervento del docente e giornalista Giorgio Càsole sulla divulgazione della poesia, anche attraverso i moderni mezzi informatici, in considerazione del fatto che l’autore romano Fabrizio Del Vecchio gestisce su facebook una pagina che attira ogni giorno migliaia di seguaci.La serata è stata allietata da intermezzi musicali e dall’apprezzata voce del tenore augustano Aldo Platania.

V. D.

AUGUSTA/PRESENTAZIONE AL CIRCOLO UNIONE DEL LIBRO “E IO LO NACQUI. TOTÒ, O L’ARTE DELLA COMMEDIA BASSA”

Scuriatti intervistato da CeciliaAUGUSTA/ “ E io lo nacqui. Totò, o l’arte della commedia bassa” è il titolo del libro di Antonio Scuriatti presentato martedì pomeriggio nella sede che accoglie l’associazione del Circolo Unione di fronte alla Piazza Duomo di Augusta.  Gaetanella Bruno,  presidente del circolo  ha dato avvio alla presentazione porgendo i saluti e i ringraziamenti di rito per poi introdurre con entusiasmo i protagonisti dell’incontro. Moderatore della serata il giornalista, attualmente occupato nelle Reti Rai, Guglielmo Troina che ha avuto modo di rivolgere qualche domanda sia all’autore del libro sia all’altro ospite Enrico Guarneri, noto al grande pubblico come  Litterio, cioè il personaggio comico da lui interpretato che l’ha reso celebre. L’attenzione del pubblico in sala è stata subito accesa dalla proiezione di un video in bianco e nero del primo provino cinematografico di un Antonio De Curtis evidentemente ancora poco avvezzo alle telecamere. Quell’ometto, tuttavia, aveva carisma da vendere, e lo si capì presto. Divenne niente di meno che Totò “il personaggio più rappresentativo di un genere teatrale che, almeno in Italia, per questioni  storico- sociali è stato considerato come un genere  minore. Da qui la definizione di ‘ commedia bassa’”. spiega Scuriatti. E fu proprio in teatro che Totò si affacciò alla commedia interpretando l’antagonista di Pulcinella. Il libro è un lavoro accademico, un’ estensione della tesi di laurea di Scuriatti per il conseguimento della laurea in drammaturgia.  L’autore cita il celebre regista  e teorico russo  Stanislavskij per definire il libro “ Un lavoro dell’attore su sé stesso e un lavoro dell’attore sul personaggio”. Non a caso, Scuriatti, si sofferma nella prima parte del libro alla ricostruzione degli anni dedicati al teatro di Totò, dai suoi esordi nei teatrini napoletani fino al grande successo delle riviste e dei varietà quando l’arte teatrale  si interseca con la cinematografia.  “ E quando il cinema lo deludeva,  lo denigrava, Totò si rifugiava sempre nel suo primo amore: il teatro” riferisce Scuriatti. Un grande attore, come è stato Antonio de Curtis definito anche il Principe della Risata riesce a costruire con il suo personaggio una tradizione comica “ In ciò sta la differenza sostanziale con l’attore d’accademia” sottolinea Scuriatti e aggiunge: “ Difatti, l’arte di un attore comico risiede anche nella capacità di ispirarsi a personaggi reali per poi staccarsi dagli emuli costruendo una propria individualità artistica”. Lo stesso Enrico Guarneri, da geometra ad attore di successo, confessa di aver rubato alcune buffe  caratteristiche di un amico per il concepimento del personaggio di Litterio.  Comico eccellente, famoso per le doti mimiche, Totò è un autentico  professionista  dello spettacolo. Lo  si evince anche dagli ultimi lavori . Nel  film “Uccellacci e uccellini” con la regia di Pier Paolo Pasolini, Totò costretto a rispettare rigorosamente il copione, non smentì la sua bravura interpretativa .Il film, anche grazie alla commistione tra il basso-popolare rappresentato da Totò  e l’alto di Pasolini, ebbe grande successo ricevendo grandi apprezzamenti dalla critica e consentendo a Totò di lasciare ancora un’altra faccia alla sua “maschera” prima morire di lì a poco.Dopo lunghi e appassionati studi sul personaggio Scuriatti descrive la figura di Totò come “ La summa di duemila anni di storia del teatro.”

    C.C.  –  nella foto, Cecilia Càsole intervista l’autore Antonio Scuriatti

PRESENTAZIONE DEL LIBRO “SAPORI E PROFUMI DELLA SICILIA SUD ORIENTALE”, REALIZZATA DAL CIRCOLO DEI LETTORI E IV AREA OPERATIVA LEO CLUB

fotoSIRACUSA – Si è tenuta domenica 20 marzo 2016 alle ore 18:00, presso la “Sala Rossa” della sede della Rete Centri Antiviolenza di Siracusa di Raffaella Mauceri, la presentazione del libro “Sapori e profumi della Sicilia Sud orientale”, pubblicazione realizzata dai Leo Club di Augusta, Lentini, Modica, Noto, Ragusa e Siracusa della IV Area Operativa del Distretto Leo 108 Yb – Sicilia in occasione di Expo Milano 2015, nell’ambito del service nazionale “Lions4Expo”. Il volume ha raggiunto l’evento di rilevanza internazionale che ha interessato il capoluogo lombardo dal mese di maggio al mese di ottobre dello scorso anno, dedicato al tema dell’alimentazione e della nutrizione ed intitolato “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Promotori di questa iniziativa sono stati i Delegati per la IV Area Operativa: Carlo Simeone, per l’anno sociale 2014/2015 e Marco Failla, per l’anno sociale 2015/2016. La presentazione del libro è stata curata dai soci del Circolo dei Lettori di Siracusa, presieduto da Salvatore Russo. Sono intervenuti il presidente Salvatore Russo, che ha illustrato all’uditorio presente le attività e le iniziative culturali promosse dal circolo; il prof. Luigi Amato, Ordinario di Estetica presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo, che ha esposto una riflessione sull’estetica e il gusto del cibo, richiamando anche all’attuale situazione geopolitica; il prof. Salvatore Sequenzia, semiologo e critico letterario, con un intervento dal titolo “Una passeggiata inferenziale tra scrittura e gourmandise” ed il prof. Giovanni Fichera, docente di Tecnica dei servizi della ristorazione presso l’I.P.A. “Federico II di Svevia” di Siracusa. È intervenuto, e ha moderato l’incontro, il giovane socio del Leo Club, Marco Failla, che ha raccontato dell’idea di realizzare un volume che potesse illustrare e portare a conoscenza del grande pubblico dell’esposizione milanese l’identità e la cultura culinaria propria della Sicilia Sud orientale. Ha evidenziato, inoltre, le diverse problematiche sociali di cui il Leo Club si preoccupa, operando concretamente sul territorio.

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Davide Ortisi presenterà il suo libro a palazzo Montecitorio

ortisi davideDai microfoni di Radio Atlanta Milano, l’autore del testo “Filosofia in Pillole”, Davide C.M.Ortisi, ha annunciato la presentazione del suo libro, giorno 18 marzo presso il palazzo Montecitorio, sala stampa della Camera dei Deputati. Durante l’intervista, Ortisi ha svelato alcuni aneddoti sui nuovi episodi della nuova serie girati a Noto del Commissario Montalbano e sui futuri progetti editoriali.

IL LIBRO “SAPORI E PROFUMI DELLA SICILIA SUD ORIENTALE”, PER VINCERE IL MORBILLO

campagna_ragusana-autore_giorgio_leggioSIRACUSA – Sabato 27 febbraio, alle ore 17.30, nella  sede della Rete Centri Antiviolenza di Siracusa, in via Brenta n. 67, a ingresso libero sarà presentato il libro “Sapori e profumi della Sicilia Sud orientale”,  realizzato dai Leo Club di Augusta, Lentini, Modica, Noto, Ragusa e Siracusa della IV Area Operativa del Distretto Leo 108 Yb – Sicilia in occasione di Expo Milano 2015, nell’ambito del service nazionale “Lions4Expo”. Il volume ha raggiunto l’evento di rilevanza internazionale che ha interessato il capoluogo lombardo dal mese di maggio al mese di ottobre dello scorso anno, dedicato al tema dell’alimentazione e della nutrizione ed intitolato “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Promotori di questa iniziativa sono stati i Delegati per la IV Area Operativa: Carlo Simeone, per l’anno sociale 2014/2015 e Marco Failla, per l’anno sociale 2015/2016. La presentazione del libro sarà curata dai soci del Circolo dei Lettori di Siracusa. Interverranno il presidente Salvatore Russo, il prof. Luigi Amato, Ordinario di Estetica presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo, il prof. Salvatore Sequenzia, semiologo e critico letterario ed il prof. Giovanni Fichera, docente di Tecnica dei servizi della ristorazione presso l’I.P.A. “Federico II di Svevia” di Siracusa. La pubblicazione permetterà al lettore non solo di conoscere ed approfondire la dieta mediterranea nel suo complesso ma anche di valorizzare e promuovere i prodotti e le pietanze tipiche locali della Sicilia Sud orientale, eccellenze del marchio “Made in Italy”. Il ricavato della vendita della pubblicazione sarà devoluto alla Fondazione Lions per la raccolta di fondi che serviranno per l’acquisto di dosi di vaccino contro il Morbillo e la Rosolia che ancora oggi rappresentano una della principali cause di morte infantile nelle zone dove ancora non vi è accesso al vaccino.

  G.C.

AUGUSTA. PRESENTATO A PALAZZO ZUPPELLO IL ROMANZO-VERITA’ DI SANTI TERRANOVA, CHE HA CONCLUSO:“LA LEGGE E’ STATA RISPETTATA, LA GIUSTIZIA NO” – di Cecilia Càsole

Apotheke, il laboratorio dei veleni

Presentazione ApothekeAUGUSTA. “Apotheke. Il laboratorio dei veleni, pubblicato dall’editrice “Due-tre-due” di Lentini, è il romanzo-verità, presentato dall’avvocato Puccio Forestiere, sabato 30 gennaio nel salone di Palazzo Zuppello, davanti a un pubblico foltissimo,  molto attento, sia per la vicenda raccontata sia per la presenza degli ospiti al tavolo della presidenza.  Il libro si ispira alla vicenda che ha visto implicati 8 imputati eccellenti della ex facoltà di farmacia in un processo per disastro ambientale che ha provocato 17 morti. Santi Terranova,  l’ autore del libro, lentinese, è  avvocato penalista, difensore di molte parti civili costituite nel famigerato Processo Farmacia.  E’ stato colui grazie al quale si è dato avvio al secondo processo per omicidio colposo plurimo dopo l’acquisizione di una prova determinante:  il memoriale scritto dal giovane ricercatore Lele Patanè qualche tempo prima di morire.Una vicenda di vite stroncate a causa di ambienti inquinati e cattivo smaltimento delle sostanze usate per gli esperimenti “ Dopo aver trascorso l’intera giornata in laboratorio avvertivo spesso mal di testa, astenia e un sapore strano nel palato come se fossi intossicato” scriveva Lele Patanè.Santi Terranova ha scritto  il romanzo utilizzando le storie parallele dei due personaggi, l’avvocato Antonio Valenti e la giornalista Giulia Valisano, accomunati dall’interesse profondo nella ricerca della verità dietro quelle giovani vite spente dal cancro.Anselmo Madeddu, direttore dell’Asp, ha fornito al pubblico una interpretazione letteraria del romanzo, mentre l’avv. Forestiere  dopo avere illustrato gli aspetti peculiari del racconto, ha menzionato alcuni processi che lo hanno visto coinvolto personalmente, citando la battaglia accanto al pretore Condorelli all’inizio degli anni ’80 dopo il fenomeno della moria dei pesci o il processo contro l’installazione del depuratore a  Punta Carcarella.Il Processo Farmacia ha ispirato anche la regista siciliana Costanza Quatriglio che ha realizzato il film “ Col fiato sospeso” e il libro – denuncia di due giornalisti del quotidiano “ Repubblica”.Nella prefazione di “Apotheke”, affidata a Guido Ruotolo, viene sottolineato il filo che lega il Processo Farmacia ad altri processi contro i colpevoli di disastro ambientale : quello contro il Petrolchimico di Porto Marghera, l’Eternit di Casale Monferrato e quello ancora in atto sull’Ilva di Taranto .Terranova ha scelto  di pubblicare il romanzo prima dell’ emissione della sentenza che ha mandato assolti tutti gli otto imputati e che ha condotto gli avvocati di parte civile a ricorrere davanti al giudice del lavoro per ottenere quantomeno una richiesta risarcitoria milionaria per le famiglie dei deceduti.“ Erano all’Inferno, e non lo meritavano” con queste parole si chiude la prefazione di Ruotolo. “La legge è stata rispetta, la giustizia no”: questa l’amara conclusione di Santi Terranova che ha riconosciuto le istanze formali  per cui nel Processo Farmacia  la legge in astratto è stata rispettata, mentre non è stata resa giustizia a Lele Patanè e agli  altri sedici morti né ai loro familiari.

C.C.

ANPPIA, CONCLUSO IL CONVEGNO SUL “CONTRIBUTO DEI SICILIANI ALLA LIBERAZIONE”. PRESENTATO IL LIBRO DI GIORGIO E CECILIA CÀSOLE SULL’ANTIFASCISTA AUGUSTANO GIUSEPPE MOTTA

copertina mottaSi è conclusa domenica la “tre giorni” organizzata dall’ Associazione nazionale perseguitati politici Italiani antifascisti (ANPPIA) di Ragusa-Siracusa, in collaborazione con l’Associazione nazionale ex internati nei lager nazisti (ANEI) e l’Associazione nazionale partigiani italiani (ANPI) con il patrocinio del Comune di Scicli per celebrare il 70° anniversario della Liberazione. Il convegno sul “Contributo dei siciliani alla Liberazione”, è stato introdotto da  Orazio Carpino (ANPPIA)  a Scicli nella Casa delle Culture, gestita dalla locale comunità valdese, con l’alternarsi di vari relatori. Nel corso del convegno si è data lettura dei messaggi inviati da Piero Fassino,  sindaco di Torino e presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, e da altri sindaci. Al tavolo dei relatori si sono alternati storici, docenti, figli e nipoti di partigiani, fuoriusciti, antifascisti, perseguitati politici, internati militari. Tra gli altri, particolarmente interessanti gli interventi di Boris Bellone di Torino e di Ulisse Signorelli di Enna che hanno parlato degli eroismi dei rispettivi padri nelle valli del Piemonte, mentre la studiosa Maria Malesani Bongiovanni ha ricordato la figura e l’impegno antifascista di Concetto Marchesi, grande latinista siciliano, che fu  Rettore dell’università di Padovai. Il nostro collaboratore prof. Giorgio Càsole, sulla base di un suo recente studio condotto con la figlia Cecilia (laureata in scienze politiche), e pubblicato dall’ANPPIA, ha presentato la figura di Giuseppe Motta da Augusta, eroico personaggio che sotto il fascismo scontò 13 anni di confino in varie isole e a Ventotene dove conobbe Altiero Spinelli e Umberto Terracini, padri dell’Europa e della Costituzione. Toccanti le voci dei prigionieri nei lager nazisti, raccolte da Roman Herzog nel suo documentario, trasmesso anche dalla RAI. Nella sala “Corrado Ventaglio” a Siracusa, infine, si è svolta la premiazione della 30° edizione del “Premio della Resistenza”, con la consegna delle borse di studio per lavori di ricerca, multimediali e grafico-pittorici sui temi dell’Antifascismo siciliano e delle vittime della mafia e del terrorismo. Premiati in particolare gli studenti della classe II E dell’Istituto comprensivo “Giuseppe Aurelio Costanzo” di Siracusa, per un lavoro teatrale su Peppino Impastato, dal titolo “Peppino è vivo”. Riconoscimenti e borse di studio sono andate anche agli alunni delle scuole elementari di Scicli e Donnalucata, agli studenti del corso musicale della Scuola “Giovanni XXIII” di Modica che si sono esibiti in occasione dei festeggiamenti per il 25 aprile a Modica; agli alunni del liceo “Quintino Cataudella” di Scicli per la produzione di un cortometraggio sulla lotta per la Libertà; e ancora agli studenti dell’Istituo d’Arte di Noto (SR) e “G.B. Vico” di Ragusa. «L’ANPPIA – ha dichiarato Orazio Carpino, animatore dell’iniziativa – intende ringraziare tutti coloro che hanno preso parte alla manifestazione, ma anche gli assenti in vista di un loro augurabile interessamento futuro, anche perché come disse Piero Calamandrei, la Resistenza fu fatta per chi ci credeva, per chi non ci credeva e anche per chi era contrario».

C. S.

QUALI SONO “LE CORDE DELL’ANIMA” DI UNA SEDICENNE?

Il romanzo d’esordio di Giorgia Lo Re presentato al pubblico di Augusta

corde 4 terziAUGUSTA. L’età adolescenziale è considerato il periodo più critico della vita umana. Gli adolescenti di oggi vivono nella bambagia. I ragazzi di oggi non sanno che cosa vuol dire fare sacrificio”. Chi non ha mai sentito affermazioni del genere alzi la mano. Non c’è dubbio che gli adolescenti odierni tendono a un’omologazione più definita che non cinquant’anni fa. Pier Paolo Pasolini fu profetico in questo. Ma le reazioni verso il mondo degli adulti, i sentimenti provati verso i coetanei, le crisi di identità che si attraversano in questo delicato periodo dell’esistenza  quasi certamente hanno avuto e avranno caratteristiche simili.  Il sentimento di attrazione verso qualcuno,  che ci fa provare palpitazioni, ansie, ma anche  esaltazioni o delusioni, è quello che può essere considerato eterno. Può essere descritto in vari modi. In questi ultimi anni ci sono stati autori, come Federico Moccia (diventato persino regista), che hanno fatto una vera fortuna con i loro libri  sugli amori adolescenziali: “Tre metri sopra il cielo” può essere considerato il capostipite di questo filone. Altri autori si sono affermati in quest’area. Pensiamo a Alessandro D’Avenia e a Federica Bosco. Li citiamo anche perché sono i modelli di riferimento d’un’adolescente augustana, ancora studentessa al liceo linguistico,   che, da lettrice accanita dei libri di questi autori, è diventata, nel giro di  un anno, ella stessa un’autrice. Alla tenerissima età di quindici anni ha scritto un romanzo di oltre 180 pagine, “Le corde dell’anima” – fatto già assolutamente sorprendente -, ben costruito , con un linguaggio scorrevole, senza cadute di stile, con un intreccio coinvolgente, ma è riuscita anche a vederlo stampato, nero su bianco (altro che e-book) dall’editore Boemi di Catania, che l’ha presentato ufficialmente  nella storica libreria Prampolini del capoluogo etneo, davanti a un pubblico coinvolto e interessato. Più coinvolto e più interessato, per via del fatto che era costituito per buona parte dai coetanei dell’autrice, il pubblico augustano che ha assistito, nella sala dell’associazione Quattro terzi, alla presentazione del libro a cura del prof. Giorgio Càsole, nostro storico collaboratore. Càsole ha esordito leggendo in gran silenzio,  senza preamboli, la pagina iniziale del libro, che già rivela maturità di pensiero e di stile da romanzo davvero sorprendenti  in una sedicenne;  poi ha messo in luce i rapporti con l filone letterario ricordato sopra, ha parlato di “tensione narrativa” che non viene mai meno, ha sottolineato il “finale aperto” del libro,  in cui non mancano i colpi di scena, con metafore e immagini da ricordare, come, per esempio, quando dice: “E senza di lui ero come la forchetta per il brodo. Inutile e insensata.” C’è stato  chi, a sedici anni, aveva già scritto un romanzo: il francese George Simenon, il famoso autore del  ciclo basato sul popolare commissario Maigret. Un George Simenon in gonnella ad Augusta? E’ presto per dirlo. Certo è che, come ha ricordato il prof. Càsole, Giorgia Lo Re è la quinta donna di Augusta che si fa conoscere per la pubblicazione di un romanzo. Le altre sono: Lia Fendes, con “vecchio balcone”, il primo  ambientato,  ad Augusta,  (2002), Anna Maria De Martino, con “Aileen” (2006), Barbara Spucches, con “Nanciscor” (2012-2013), Giulia Gulino, con “Alice e il principe giallo”. E gli uomini?  Diamo loro  tempo.

Lina Solarino – Nella foto di Mariangela Scuderi, Giorgia Lo Re a fianco del prof. Càsole