CON IL LIBRO DI GIORGIO E CECILIA CÀSOLE, IL KIWANIS RICORDERA’ GIUSEPPE MOTTA AL FILANTROPICO “UMBERTO I” VENERDI’ 30 GIUGNO

FOTO LIBROAugusta – Al circolo filantropico “ Umberto I” venerdì 30 giugno il club service Kiwanis ricorderà il libro di Giorgio e Cecilia Casole sulla vicenda umana e politica di Giuseppe Motta, antifascista augustano, molto noto all’epoca aa Siracusa per essere stato del Pc d’Italia fu il primo segretario provinciale. Negli anni della maturità Motta tenne conferenze pubbliche a giovani e meno proprio ad Augusta, città natale cui era legatissimo e di cui divenne sindaco nel 1945 per nomina prefettizia. Motta scontò una dura pena detentiva dal Tribunale speciale per la difesa del Fascismo perché definito “ sovversivo comunista”. Durante gli anni di carcere, il giovane Motta incominciò a interessarsi di filosofia e, grazie alle opere di Benedetto Croce, grande maitre à penser di quegli anni, abbandonò la fede comunista per avvicinarsi al credo liberal-crociano.  Poco prima della sua morta nel 1984 ad Augusta, Motta dichiarò in un’intervista affermò il concetto profetico di “Federalismo che supera il comunismo. Federalismo europeo da punto di vista prevalentemente europeo dal punto di vista prevalentemente politico. Prevedo uno sviluppo storico che condurrà necessariamente all’unificazione europea” dichiarò. Purtroppo molti augustani soprattutto i giovani ignorano la storia del loro conterraneo Giuseppe Motta. Per ricordarlo e farlo conoscere, Giorgio e Cecilia Càsole hanno pubblicato una documentata biografia, dal titolo “Il ragazzo che fece sventolare la bandiera rossa”, grazie all’impegno di Orazio Càrpino, presidente ANPPIA ( Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti) di Siracusa e Ragusa. Il libro, già presentato agli inizi del mese nella sede dell’ANPPIA siracusana, sarà ufficialmente presentato, a ingresso libero, venerdì 30 giugno alle 18,30 nella sala del circolo filantropico “Umberto I”, presieduto da Mimmo Di Franco, in Via Principe Umberto, di fronte a Piazza Duomo, grazie all’impegno del Kiwanis club di Augusta, presieduto da Domenico Morello. Oltre agli autori, saranno presenti Orazio Carpino, l’ex assessore regionale ai beni culturali Carmelo Saraceno, presidente di Medeuropa.

Mariangela Scuderi

“A PORTE APERTE”, PERSONALE DI SANDRA RIZZA ALLA GALLERIA QUADRIFOGLIO

locandina-800x800SIRACUSA – Venerdì 16 giugno alle ore 18,30 nella Galleria Quadrifoglio Arte contemporanea (Via Santi Coronati 13, Ortigia) sarà inaugurata una personale dell’artista siracusana Sandra Rizza dal titolo “A porte aperte”, a cura di Mario Cucè. L’autrice espone una serie di disegni a matita o a tempera su carta e su cartoncino, concepiti come opere a sé stanti o assemblati come installazioni e disposti liberamente nello spazio espositivo, che raffigurano concetti geometrici, forme e linee, comunicando all’osservatore l’aerea impressione di trovarsi in un luogo aperto. Così l’artista illustra il significato del proprio lavoro, in una nota esplicativa: «Spazi senza limiti, mentali si scoperchiano ad un angolo visuale o pensabile come la cupola di un osservatorio stellare. Si abbattono muri e confini per aprirsi all’incontro sociale ideale e materiale attraverso cui ogni uomo ha modo di confrontarsi con se stesso e con gli altri. Il segreto dell’esistenza? Un incrocio di destini di percorsi inconsci e casuali che creano ordine nel disordine, senso nel non senso». Una mostra, questa, che prova a risalire all’origine del concetto di spazio, alla sua relazione fisica e mentale con il soggetto che lo percepisce, per arrestarsi dinanzi a una domanda che resta inevitabilmente aperta, sospesa: «non so se sta dietro al pensiero la linea, più dietro o più avanti, ancora più avanti».  Un interrogativo, questo, che porta l’opera d’arte a sconfinare nel mistero del reale, come osserva l’artista Francesco Lauretta, autore del testo inserito nel dépliant della mostra: «Le geometrie sono offese dello spazio, sono domande e risposte del creato. Al cospetto il pensiero è tremulo. Sandra sfilaccia le forme e si lascia come fosse la prima volta a ‘sapere’ delle cose». La mostra, aperta fino al 30 giugno, potrà essere visitata da martedì al sabato dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 17.00 alle 20.00.

A SIRACUSA RICORDATO L’AUGUSTANO GIUSEPPE MOTTA

copertina libro MottaSIRACUSA – Alle ore 18 di oggi 1 giugno, nella sala Corrado Ventaglio a Siracusa, l’Annpia in occasione della ricorrenza del 71° Anniversario della Repubblica presenta il libro “ Il ragazzo che fece sventolare la bandiera rossa” di Giorgio Càsole e Cecilia Càsole. Il libro racconta la vicenda umana e politica di Giuseppe Motta, antifascista siracusano, nato e morto ad Augusta, di cui fu sindaco nel 1945. Motta fu uno dei pochi siracusani a essere condannato a una dura pena detentiva dal Tribunale Speciale per la Difesa del Fascismo, perché considerato “pericoloso comunista”: del Pc d’Italia fu il primo segretario provinciale  della provincia di Siracusa, che allora comprendeva  il territorio dell’attuale provincia di Ragusa. Motta propugnò gli ideali federalisti ci di Altiero Spinelli, oggi è completamente ignorato dalla sua città natale. Il libro che sarà presentato nella sala di Via Corrado Ventaglio dovrebbe servire a rendergli giustizia. Aprirà l’incontro Orazio Carpino, Cons. Naz. Nappia, nonché autore della prefazione del libro di Giorgio e Cecilia Càsole Nel corso della presentazione interverranno la  prof.ssa Maria Concetta La Leggia, il Sen. Giuseppe Lo Curzio , il prof. Alessio Lo Giudice, il prof. Salvatore Santuccio, il dott. Carmelo Saraceno, e l’avv. Ulisse Signorelli. L’ingresso sarà libero.

   M.S.

Straordinario esempio di coraggio all’Unitre di Augusta. Presentato il libro “Una vita diversa” della socia Pina Carriglio

4Augusta. Fedele ai valori fondanti dell’associazione, cultura, umanità e solidarietà, il Presidente e tutto il Direttivo dell’Unitre hanno caldamente sostenuto la presentazione del libro autobiografico scritto dalla socia Pina Carriglio, non vedente dalla nascita. Il titolo “Una vita diversa” lascia intuire le difficoltà e gli ostacoli con cui la scrittrice si è dovuta confrontare nel corso della sua vita e che con tenacia, determinazione e tanta forza di volontà è riuscita a superare. La presentazione si è svolta giovedì 4 maggio nella splendida cornice dell’Aula Magna dell’Istituto “A. Ruiz” alla presenza dei soci Unitre, di alcuni soci dell’Unione Ciechi e ai familiari di Pina Carriglio. A condurre la serata un presentatore d’eccezione, il maestro Antonio Accettullo, caro all’Unitre in quanto maestro della corale, di cui fa parte anche la signora Pina. “Il libro racconta di una vita straordinaria – spiega il maestro – In esso ho trovato e troverete anche voi molti spunti di riflessione e, soprattutto, apprezzerete il meraviglioso dono della vita che tutti noi abbiamo ricevuto”. Ad affiancare il maestro nella presentazione la signora Franca Morana, consorte del Presidente Unitre, la quale, come lei stessa dichiara, ha avuto il grande piacere di leggere per prima la bozza del libro e, su richiesta dell’autrice, ha provveduto a revisionarla insieme alla professoressa Angela Gigli e a trasformarla in una splendida pubblicazione. Con grande enfasi la signora Franca spiega come l’aver letto il libro di Pina le ha permesso di “perdersi dentro i cassetti dei suoi ricordi”. Ha potuto “leggere” il suo sogno che, in realtà, è un desiderio di testimonianza. Per la copertina di chiusura del libro ha scelto un brano scritto da Papa Francesco il 1° maggio del 2014 che riassume la vita di Pina “Non ti arrendere mai…”. Durante la serata sono stati letti alcuni brani del libro a cura di due amici Unitre Alessandro D’Oscini e Pietro Quartarone. Contemporaneamente sono stati proiettati sul grande telo dell’aula magna momenti della vita quotidiana di Pina. Con assoluta naturalezza Pina cucina, rassetta la casa, si prende cura delle sue piante e dei suoi fiori. Ha anche imparato a cucire, a ricamare, a lavorare ai ferri e all’uncinetto. A dimostrazione del fatto che, nonostante i diversi rifiuti ricevuti nel corso della vita, quelli che lei sintetizza nel libro con il “Tu non puoi” e che le hanno procurato tanta sofferenza, lei si è sempre intestardita per diventare una perfetta donna di casa. “Le mie mani – spiega Pina – erano e sono i miei occhi”. A curare la prefazione del libro è stata la dottoressa Rosalba Cicero, assistente sociale presso l’Unione Ciechi. Nel corso del suo intervento, la dottoressa ha voluto esprimere tutto il suo apprezzamento per la donna speciale che è Pina. Uno scroscio di applausi, a suggello della forte emozione che ha coinvolto il pubblico per tutto il tempo, ha riempito la sala, partendo spontaneo dai presenti, al termine dell’esecuzione canora del brano “O mio babbino caro” con cui Pina ha voluto mostrare la sua vena artistica, già nota ai più. Numerosi sono stati gli interventi spontanei di ospiti-amici di Pina. Dalle amiche del cuore Mimma e Lucia che hanno voluto ricordare una meravigliosa coperta realizzata con l’uncinetto da Pina, al presidente dell’Unione Ciechi Carmelo Di Martino che le ha voluto dedicare una splendida poesia di madre Teresa di Calcutta “Ama la vita così com’è”, al maestro di ballo Spatola che ha sottolineato il suo talento anche in questa disciplina, al regista Filippo Morello che insieme a Pina ha ottenuto un prestigioso riconoscimento per la rappresentazione teatrale de “I civitoti in pretura”. Particolarmente toccante il momento in cui la nipote Cristina Gentile ha dato testimonianza del suo rapporto con la zia. “La zia non l’ho mai vista diversa, anche se lei non vede con gli occhi, vede con il cuore. Ho preso da lei la determinazione. È stata per me una guida, non solo nei viaggi in cui paradossalmente è lei che mi indica le strade, ma soprattutto nella vita. E vorrei concludere con un messaggio – continua Cristina – da parte di tutti i familiari, anche da parte di coloro che ci proteggono dall’alto, siamo tutti fieri di te!” Conclude la serata l’intervento del dottor Giuseppe Caramagno, Presidente Unitre, il quale visibilmente emozionato ha fatto i complimenti a Pina e a tutti gli organizzatori della serata per la perfetta riuscita e per la “magia” che ha pervaso l’aula magna.

       Anna L. Daniele

IL LIBRO DI PINA CARRIGLIO, “UNA VITA DIVERSA”, VERRA’ PRESENTATO DALL’UNITRE DI AUGUSTA IL 4 MAGGIO, ORE 18, PRESSO L’AULA MAGNA DEL RUIZ

Senza titolo-1AUGUSTA. Ancora una volta l associazione “Unitre” di Augusta  prova a vivere e testimoniare il cuore del suo Statuto percorrendo la via dell’umanita’ e della solidarietà. Il libro della socia Pina Carriglio, vuole essere infatti tutto questo nel dare la possibilità all’autrice di realizzare questo suo sogno, onde lasciare una  testimonianza di una “Una vita diversa” ai nipoti e a quanti la leggeranno. Le pagine, ricche di contenuti, sono dei fotogrammi di una società degli anni ’50 – ‘60, in cui la disabilità, anche parziale, restava spesso dietro le quinte della quotidianità, con il solito copione: “tu non puoi”. La lettura di questa breve biografia è abbastanza scorrevole e gradevole, pur con il peso dei contenuti ricchi di significati e di immagini comuni a tutti noi. Accogliere questo sogno di Pina Carriglio significa dunque essere dalla parte di chi è stata capace di andare oltre e dare un apporto a questa nostra società locale.

    Franca Morana Caramagno

PER LA RASSEGNA VOLALIBRO PINO APRILE RIVELA CHI FURONO I CARNEFICI DEL SUD

pino aprileNoto – Per il “Volalibro”, il festival della cultura per i ragazzi, organizzato da Corrada Vinci, è stato ospite il giornalista scrittore Pino Aprile, autore dei libri: Terroni, Giù al Sud, Il Sud puzza, Carnefici.  L’incontro è avvenuto nello storico palazzo Trigona in via Cavour, nella sala Gagliardi. Pino Aprile critica aspramente la modalità della nostra Unità di Italia, un’ unione fatta con guerre, sangue e omicidi, ergo un’ unione forzata, obbligata, fatta con lo stesso sangue dei nostri nemici.  Il titolo Carnefici, ultimo libro di Pino Aprile, è un termine molto forte per cui si può avere l’impressione in quanto l’unità di Italia fu fatta a danno del sud, soprattutto con stragi immani e reati di genocidio,ovvero con la distruzione dell’identità di un popolo, nella distruzione della comunità che condivide, una cultura, una storia e un destino.  Distruzioni delle istituzioni culturali è un reato che può commettere solo uno Stato. Il ministro della pubblica istruzione Francesco De Sanctis, un grande uomo di cultura del Sud chiuse ottocentocinquanta scuole e tutte le università del Sud,  tranne quella di Napoli, rendendo difficoltoso l’accesso e le iscrizioni per chi era del sud, eliminando le borse di studio ai figli delle famiglie povere, nel frattempo il Borbone aveva dato le pensioni alle sei prostitute dei garibaldini tra cui la maitresse Marianna De Crescenzo soprannominata la Sangiovannara che sceglieva le donne da dare a Garibaldi e ai suoi cari. Distruzioni dei sentimenti religiosi: furono chiusi tutti i conventi, aboliti ordini religiosi, vescovi rimossi e esiliati e preti fucilati.  I Briganti come Ninco Nanco, Michelina di Cesara, erano dei semplici oppositori che difendevano il territorio dai nemici, furono assassinati e fotografati come vanto dai piemontesi. Aprile ha parlato della Basilicata dei nostri giorni, regione ricca di giacimenti petroliferi che è il Kuwait d’Europa,  una terra da usare e sfruttare che ha i servizi ferroviari dell’Afganistan. Esistono due Italie con due velocità, da Milano a Bologna ci sono treni ogni 15 min e in 2 ore si arriva a destinazione, da Rosolini per andare a Trapani si impiega un giorno intero, occorre prendere un treno alle 04.55 del mattino unico treno, oltre i vari cambi di treno. Alla mia domanda: Che reazione hanno avuto gli storici italiani riguardo alla pubblicazione dei suoi libri?” Generalmente male, ma qualcuno di nuova generazione mi ha fatto il plauso, ma senza esporsi troppo. L’incontro è stato moderato da Vincenzo Belfiore esperto di storia  della Sicilia

    Davide C.M. Ortisi

A Palazzo Zuppello dal Kiwanis, presentato il libro “Porto di Augusta, europeo o del profondo Sud?”

“MANDIAMOLO IL LIBRO AL MINISTRO DEL RIO”, dice l’autore Giorgio Càsole

presentazione libro tavoloAugusta. Notevole affluenza di pubblico alla serata di presentazione del libro “Il porto di Augusta. europeo o del profondo sud” del docente-giornalista Giorgio Càsole, tenutasi giovedì pomeriggio nel salone di Palazzo Zuppello. Organizzato dal club service Kiwanis, presieduto per il secondo anno consecutivo da Domenico Morello, erano presenti il relatore Nunzio Famoso, ordinario di Geografia all’Università di Catania, sindaci di Priolo e Mellili, Antonello Rizza e Giuseppe Cannata, e la presidente di Assoporto, Marina Noè, già assessore regionale all’industria. È mancato all’appello per motivi, non chiariti il comandante della capitaneria di porto, Antonio Donato, commissario dell’Autorità portuale di Augusta, che ha dato disdetta all’ultimo momento. Prima di dare avvio all’incontro vero e proprio, il cerimoniere del Kiwanis, Antonello Forestiere ha letto pubblicamente la missiva inviata dal sindaco Di Pietro, con le giustificazioni per la mancata partecipazione in quanto impegnata in un consiglio comunale convocato qualche giorno prima,il 13, per la stessa giornata alla stessa ora. Sùbito dopo è stata proiettata ’intervista video del 1991 di Giorgio Càsole al palermitano Carlo Vizzini, allora ministro della Marina Mercantile, che si trovava in visita ufficiale al porto di Augusta. Il presidente Morello ha porto i saluti e, fra l’altro, ha affermato che in “ questa battaglia a difesa del porto di Augusta i club service ci sono e vogliono svolgere il loro ruolo di societa’ civile, al fianco delle azioni che saranno intraprese dall’Amministrazione comunale, dei sindacati, di Assoporto Augusta e dalle associazioni datoriali”.Il luogotenente governatore del Kiwanis, Gaetano P. Russotto, ha illustrato le finalità del Kiwanis.

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PORTO DI AUGUSTA, EUROPEO O DEL PROFONDO SUD? IL NUOVO LIBRO DI GIORGIO CÀSOLE

La presentazione  nel salone Monna Lisa di Palazzo Zuppello , giovedì 16 febbraio , ore 18°°

copertina Porto europeoAugusta.  A cura del Kiwanis club di Augusta, presieduto da Domenico Morello,  oggi 16, alle ore 18,oo, nel salone Monna Lisa dell’hotel Palazzo Zuppello di Via Epicarmo, si terrà una serata che potrà essere considerata di cultura e di attualità politica: di cultura perché sarà presentato un libro, l’ultima pubblicazione del nostro Giorgio Càsole, di attualità politica perché il libro ha come titolo Porto di Augusta, europeo o del profondo Sud?”, quanto mai attuale in questi giorni, da quando  si è profilato lo “scippo” ad Augusta della sede della nuova autorità di Sistema portuale. Il libro di Càsole è una raccolta di articoli scritti sul porto in oltre trent’anni di attività giornalistica, quasi tutti pubblicati sul Diario. In anteprima presentiamo la prefazione al libro scritta da Paolo Mangiafico.

       M.S.

INTERVISTA A DANIELA DOMENICI DURANTE LA PRESENTAZIONE DEL SUO ULTIMO LIBRO “AUGUSTA NEL MONDO”

augusta-nel-mondoAUGUSTA – Giorno 29 dicembre, in occasione della presentazione del libro “Augusta nel mondo”, suo piccolo omaggio alla città megarese in cui Daniela ha vissuto trent’anni, che è anche la città natale di sua madre, di suo marito e dei suoi figli, le abbiamo rivolto qualche domanda presso il circolo Umberto I in piazza Duomo ad Augusta. – Chi è Daniela Domenici al di là della sua figura pubblica che ormai molti conoscono? Sono, prima di tutto, madre di due figli e una figlia, nonna di tre nipoti (e un altro in arrivo) e moglie da ben 35 anni. Sono una docente (anche se ho cominciato tardi a insegnare essendomi laureata alla verde età di 38 anni con i figli che hanno assistito alla discussione della tesi…), amo leggere da ben 9 lustri, adoro il silenzio (non ho e non vedo la tv, per scelta, da ben 14 anni…) e la solitudine, mi sento felicemente un’aliena mandata su questo pianeta per una missione che non conosco ma che spero di fare al meglio e concludere. – Cosa ha significato per te avere creato il tuo sito-salotto letterario online? Ha significato avere la possibilità, prima di tutto, di condividere gratuitamente p_20161229_181934quello che so e che faccio, dalle letture alle traduzioni, dalle correzioni di bozze alle recensioni di libri a quelle teatrali e tanto altro ancora. E in più dare la possibilità ad amiche e amici di mandarmi le loro opere per vederle pubblicate e quindi fare da cassa di risonanza per loro. Attualmente ho l’onore di essere letta in tutto il mondo (lo testimonia il flag counter sulla homepage del sito) con una media di 400 passaggi quotidiani di lettura. – Come spieghi che hai attratto molte persone positive e hai dato loro l’opportunità di esprimersi e mostrarsi? Lo spiego con un dono che Qualcuno lassù mi ha dato (insieme a vari altri) e che cerco di far fruttare come nella parabola dei talenti: essere guaritrice con le parole, sia scritte che dette, vedere in ognuna delle persone che incontro sul mio cammino il bello, il positivo che tutti abbiamo e potenziarlo per costruire insieme la loro autostima, il loro amore per se stesse/i, regalare gratuitamente gocce della mia variegata cultura senz’alcuna prosopopea perché nello scambio reciproco tutte/i ne usciamo arricchite/i. – Qualcuno può pensare che sei troppo indulgente ed entusiasta rispetto a ciò che gli altri ti fanno leggere. Come lo spieghi? Un po’ lo spiego con la risposta precedente, un po’ dicendo che fa parte del mio carattere essere sempre entusiasta in quello che faccio, metterci passione per far emergere il mio animo bambino che non ha filtri, è spontaneo, non sa cosa sia la diplomazia e vuole solo il bene dell’altra/o.

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AUGUSTA, SABATO 17 DICEMBRE, 2 CIRCOLI PER “AUGUSTA IN UN ANNO “

Il Circolo Unione e il Filantropico “Umberto I”, in Piazza Duomo, ospitano evento e mostra fotografica per preservare l’identità augustana

circolo-unioneAugusta. Nuova iniziativa dell’associazione “Sulidarte”: “Augusta in un anno”, con cui propone all’attenzione del pubblico augustano una selezione di immagini per “l’inizio di un percorso di ricerca e per una visione anticonvenzionale e contemporanea della nostra città”. Durante la serata verranno presentate al pubblico le persone che hanno reso possibile il progetto, saranno proiettati i dodici video realizzati con drone, ci sarà la premiazione dei vincitori del concorso e infine verrà inaugurata la mostra che resterà aperta fino al 6 gennaio nei locali del Circolo Umberto I in piazza Duomo. Il mondo della fotografia è sempre alla ricerca di nuovi stilemi e influssi. Quest’ idea, basata sulla valorizzazione e la conoscenza del nostro territorio, grazie alla personalità dei fotografi professionisti invitati, e seguendo i semplici suggerimenti dati dalle linee guida proposti (riconoscibilità dei luoghi, presenza umana, uso del bianco e nero e formato orizzontale), ha consentito  la realizzazione di un calendario fotografico, un libro fotografico e la stampa fotografica di tutto il lavoro,  che costituirà la mostra che sabato 17 dicembre alle ore 19.00 sarà inaugurata nel salone del Circolo Umberto I di fronte alla Chiesa Madre. La prefazione al libro  è stata  scritta da una docente del Politecnico di Milano, Maria Vittoria Capitanucci, la quale ha partecipato con molto piacere a questa pubblicazione, visto il forte legame familiare che la lega al nostro territorio.Nella parte centrale è dedicato ampio spazio ai singoli fotografi – Angelo Fruciano, David Lenaz, Gaspare Lodato, Alessandra Lucca, Romolo Maddaleni, Santo Manzella, Enrico Petracca, Enzo Quartarone –  dove ognuno di loro racconta brevemente sé stesso e questa piccola esperienza corale vissuta insieme, dove ognuno di loro condivide col pubblico la propria visione del progetto attraverso le foto realizzate. C’è  una sezione in coda, chiamata contenuti extra,  che mette in luce i fotografi non professionisti selezionati attraverso un concorso fotografico che quest’anno ha avuto come tema la Bella Augusta. Le persone che hanno contribuito alla nascita di questa prima edizione di Augusta in un anno  sono: Elena la Ferla per il coordinamento generale, Attilio Patania per la progettazione grafica e l’impaginazione, Gaspare Lodato per il coordinamento tecnico, Michelle Amonn per le traduzione dei testi.  Il libro è infatti stato pensato in italiano e inglese, ogni pagina in italiano ha accanto la sua corrispettiva in inglese. Realizzato in alta qualità, in grande formato e in bianco e nero, in ogni pagina dell’anno è  dedicata a un monumento o a un luogo che riflette fortemente la nostra identità territoriale. Dodici video multimediali  offrono informazioni storiche di base per la conoscenza di alcuni beni fotografati: un momento di informazione, per chi si avvicina a quei beni che troppo spesso gli sono preclusi, sbarrati, vietati. Le persone che hanno reso possibile la realizzazione della  sezione multimediale sono: Gianni Alderuccio, Anna Passanisi e Ada Tringali quali voci narranti, Mariarita Zappalà per il montaggio video, Carmelo Di Grande quale operatore al drone, Domenico Epaminonda per la ricerca storica dei testi, Elena La Ferla per la regìa, senza sponsor tradizionali, ma con clienti che hanno comprato a scatola chiusa,  per coprire i costi. Alla presentazione sarà possibile acquistare i prodotti come regali  avendo come principio la  preservazione e la cura dell’ identità augustana.

  M. S.