CONCLUSA LA III EDIZIONE DELLA MARISICILIA CUP, ORGANIZZATA DALLA MARINA MILITARE

Marisicilia cupAUGUSTA –  Si è svolta di recente ad Augusta la III edizione della Marisicilia Cup e della XI edizione della Xifonio Cup. L’impegno della Marina Militare nelle attività di promozione e coesione è sempre attivo e volto allo sviluppo e alla promozione della didattica marinaresca a favore della collettività. Proprio per promuovere questi valori, il Comando Marittimo Sicilia ha organizzato degli eventi e delle manifestazioni in concomitanza delle regate, presso il Comprensorio Terravecchia di Augusta. Le manifestazioni si sono aperte con la gara podistica e le finali dei tornei di Tennis e calcetto e l’esibizione musicale con tema “canzoni del mare e della Marina Militare” degli alunni degli istituti scolastici della città. Le regate veliche si sono svolte il 10 e l’11 nello specchio acqueo che collega il Golfo Xifonio alla piccola frazione e suggestivo borgo di pescatori di Brucoli, alla presenza di Nave Foscari e sorvolate da un velivolo Atlantic del 41° Stormo di Sigonella. All’insegna dell’amore per il mare, perciò, il golfo Xifonio, teatro di molteplici iniziative: dalle acrobazie freestyle dei windsurf  all’evoluzioni in aria dei kitesurf, dall’esercitazione di recupero naufrago dei reparti specializzati della Marina Militare  per passare al raduno zonale della classe Optimist sulle cui quale avviene il “battesimo” dei futuri skipper. All’interno del comprensorio Terravecchia, il programma dell’Open Day con interessanti conferenze, dimostrazioni ed esercitazioni dei Palombari della Marina, di unità di salvamento cinofile in acqua, esibizioni sportive, raduno auto d’epoca, mostra statica di aeromodellismo, sfilata medioevale del gruppo ”i tamburi di Buccheri”, esposizione di quadri d’autore e numerosi street food dove si sono potuti gustare tipici specialità locali e regionali.

    Mariangela Scuderi

CHIUSURA DELL’ANNO ACCADEMICO 2016 – 2017 UNITRE

UNITRE2AUGUSTA – Come al solito, nel corso della serata del 29 maggio scorso, durante la cerimonia di chiusura dell’anno accademico nell’Aula Magna del 2° Ist. Di Istruzione Superiore ”A. Ruiz” di Augusta, affollata dai tanti soci-alunni della ns. Associazione, dagli amici ospiti, da una rappresentanza di docenti e relatori, dai responsabili dei vari laboratori di attività e dalla responsabile del Comitato ricreativo, si respirava il senso dell’allegria e l’orgoglio dell’appartenenza. Il presidente Caramagno ha dato il via invitando i presenti alla recita della preghiera di San Francesco di Assisi, e successivamente, diretti dal Maestro Accettullo, al canto gioioso dell’Inno ufficiale delle Unitre italiane e dell’Inno nazionale. Egli ha ringraziato la Sig.ra dirigente dell’Istituto ospitante, Prof.ssa Maria Concetta Castorina, e quindi gli intervenuti: docenti e relatori, rappresentati di club service, corrispondenti della stampa, soci e loro ospiti.

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CONCLUSO IL SUPPORTO ALLA SICUREZZA PER IL G7 A TAORMINA

d5715144-1e7a-440d-86a4-0ba643712d2e5Medium60218884-fc40-4f08-afd6-423be1f65e0e21MediumTAORMINA – Termina oggi il G7 a cui gli uomini e mezzi delle Forze Armate hanno fornito il concorso per il potenziamento delle attività di sicurezza, di prevenzione e controllo dei siti e degli obiettivi sensibili in supporto al Ministero dell’Interno, in occasione della riunione dei leader a Taormina, il 26 e 27 maggio.Per l’evento le Forze Armate hanno messo in campo un contingente militare interforze di circa 3.300 unità per il rafforzamento dei dispositivi di sicurezza, che resteranno in vigore fino a domenica sera. Al summit annuale, che ha visto la partecipazione dei Capi di Stato e di Governo delle 7 Nazioni maggiormente industrializzate, le Forze Armate hanno fornito un dispositivo interforze articolato su un Comando della Forza, enucleato dal Comando Operativo di vertice Interforze, e tre componenti operative (terrestre, marittima e aerea) per garantire il regolare svolgimento del Vertice, l’incolumità della popolazione e dei partecipanti all’evento. Il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha sottolineato che “garantire la sicurezza per il G7 è stata una ulteriore dimostrazione della eccezionale capacità delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine ad operare in maniera integrata. Un successo straordinario reso possibile dalla professionalità e dall’abnegazione dei nostri militari“. Sin dall’inizio, l’Esercito, su indicazione della b24ac917-6de5-4961-a31b-517c0344e8283MediumPrefettura e insieme alle altre Forze dell’Ordine, ha supportato la realizzazione di servizi di vigilanza e sicurezza per circa 100 obiettivi sensibili nell’area di Taormina. Gli uomini e le donne della Brigata Aosta hanno presidiato tutte le stradine di accesso al centro di Taormina e le aree ritenute maggiormente sensibili, mettendo a frutto l’addestramento e la pluriennale esperienza maturata nelle Operazioni sul territorio nazionale e in quelle nei Teatri Operativi all’estero. La Marina Militare ha schierato un dispositivo di sorveglianza e protezione di carattere polivalente, efficace sia in alto mare, con il Cacciatorpediniere Francesco Mimbelli che ha agito da scudo al largo delle acque antistanti Taormina, che lungo la fascia litoranea, grazie all’azione combinata del Cacciamine Rimini, incaricato di sorvegliare le acque rivierasche con il sonar ad altissima frequenza. Presenti anche i palombari del Gruppo Operativo Subacquei, che hanno messo in sicurezza tutte le infrastrutture sensibili disseminate lungo la costa. df2c8c16-ee0b-4c96-8d09-154b508201f629MediumL’Aeronautica Militare ha contribuito a potenziare la difesa aerea e la gestione dello spazio aereo con l’impiego del Comando di Componente Aerea (Air Control Command), mettendo anche a disposizione aerei per il Combat Air Patrol e per il rifornimento in volo, elicotteri quali Slow Mover Interceptor e il Reparto Mobile di Comando e Controllo e Radars. Inoltre, ha provveduto alle predisposizioni logistiche per l’atterraggio delle delegazioni, realizzando, nelle settimane antecedenti il summit, le elisuperfici e tutto l’occorrente per garantirne un autonomo funzionamento, mentre l’Aeroporto militare di Sigonella è stato impiegato per l’atterraggio e accoglienza  delle delegazioni. Sono stati infine impiegati assetti ad alta connotazione specialistica, come Team Counter Improvised Explosive Device Disposal per la ricerca e la bonifica di ordigni esplosivi in ambiente terrestre, marittimo e subacqueo, unità navali in supporto associato e una componente delle Forze Speciali.

   Carmelo Savoca

TENDOPOLI PER L’ESERCITAZIONE DI PROTEZIONE CIVILE AD AUGUSTA, AL PIAZZALE DI VIA BRUNO BUOZZI

tendopoli immagineAUGUSTA – Giorno 27 e 28 Maggio 2017 si terrà, presso il Piazzale di via Bruno Buozzi (Augusta), la 16^ Esercitazione regionale di Protezione Civile a cura dell’Org. Int.le “Nuova Acropoli”. Si tratta dell’allestimento della Tendopoli, un’attività che l’Organizzazione porta avanti con successo già da diversi anni e che nasce dal desiderio di poter “testare” la capacità dei volontari di fronteggiare situazioni di emergenza in virtù di un continuo miglioramento del servizio da offrire alla popolazione. Con l’intervento congiunto delle filiali di Nuova Acropoli operanti in Sicilia – Augusta, Siracusa, Floridia e Catania-  e grazie alla collaborazione del DRPC (Dipartimento Regionale di Protezione Civile), del CSVE, che hanno messo a disposizione competenze, strutture e servizi, e del Comando Marittimo Sicilia (MARISICILIA) che ha supportato l’iniziativa con un team sanitario dell’Infermeria Presidiaria di Augusta. Sarà dunque allestito un modulo logistico-assistenziale da adibire, a seconda delle necessità, a campo base per l’organizzazione dei soccorsi e del personale o a campo d’accoglienza per gli evacuati.  Il programma prevede per sabato 27 l’organizzazione di una colonna mobile di automezzi che, partendo sabato alle 15:30 dalle diverse località della Sicilia, raggiungerà Augusta per poi fermarsi in via Bruno Buozzi; a seguire il montaggio del campo e simulazioni di intervento.  Domenica 28 , a partire dalle ore 10:00, il campo sarà aperto alla cittadinanza e si darà inizio ad alcune attività formative e addestrative a cura dei volontari e del DRPC, per concludersi alle ore 11:00 con la Cerimonia di chiusura e saluti da parte delle Istituzioni. Le attività proposte hanno la finalità di rivolgersi a coloro che possono, in una forma o in un’altra, fare protezione civile:  TUTTI.  Vi è la necessità di tornare a pensare non solo al bene individuale ma anche al bene comune, di creare una società dove ci si senta tutti parte attiva perché, benché piccolo possa sembrare, è essenziale il contributo di ciascun individuo per la realizzazione di quel mondo nuovo e migliore che tutti vorremo vedere realizzato; è necessario riscoprire il sentimento di appartenenza, che ci spinge ad offrire all’altro la nostra parte migliore, ad aiutarci generosamente. Questo è ciò che Nuova Acropoli si propone di trasmettere alla cittadinanza, e lo fa dando un esempio vitale e dinamico – come quello della Tendopoli- che coinvolge e riunisce tutti coloro che vogliono essere protagonisti attivi dell’avventura della vita e non soltanto spettatori passivi.

   Nuova Acropoli – ufficio stampa

AUGUSTA, FIBROMIALGIA: QUASI 2400 FIRME IN POCHI GIORNI

fibromialgiaAUGUSTA. Sono state raccolte duemila firme circa in pochi giorni perché lo Stato italiano riconosca come patologia la fibromialgia, FM in sigla, una sindrome dolorosa che colpisce muscoli, tendini, fasce, tessuto adiposo sottocutaneo e cute, oltre a dolore, stanchezza: si tratta di una patologia che poche Regioni italiane hanno finora riconosciuto. Per questo anche ad Augusta è nato un comitato, presieduto da Ambra Vaiasicca, referente regionale per i “Fibormialgici uniti d’Italia”. E’ stato calcolato che gli affetti  da questa sindrome nel nostro Paese sono 4 milioni che si battono perché lo Stato assuma le iniziative di carattere normativo necessarie per venire incontro a questi pazienti. Buona parte delle firme ad Augusta sono state raccolte durante la festa di san Giuseppe Innografo al Monte.

    M.S.

AUGUSTA, DONAZIONE DEL ROTARY E DEL CIRCOLO UNIONE ALLA GUARDIA COSTIERA AUSILIARIA

Rotari defribrillatore a DiMauroAugusta – Il Rotary club cittadino, in collaborazione con il Circolo Unione  e con i club giovanili Interact e Rotaract, ha fatto dono di un defibrillatore per il training all’associazione Guardia Costiera Ausiliaria, presieduta da Iano Di Mauro. Il presidente Rotary, Giuseppe Pitari, e la presidente del Circolo Unione, Gaetana Bruno,  hanno ringraziato l’Associazione Guardia Costiera Ausiliaria per la preziosa attività che svolge a supporto della Guardia Costiera Istituzionale in operazioni di assistenza e salvataggio di persone o in pericolo in acqua, e di concorso alla tutela del patrimonio naturale, culturale, storico, monumentale e archeologico in ambiente marittimo. Il presidente Iano Di Mauro, nell’esprimere la soddisfazione per il dono ricevuto, ha ricordato che “tale strumento si aggiunge ad altro materiale per le attività di training di primo soccorso già donato qualche anno fa dallo stesso Rotary Club Augusta, e che va a completare il set di attrezzature necessarie per effettuare le attività formativa in ambito di BLS” .“L’impegno nell’ambito del Basic Life Support – ha detto Giuseppe Pitari – è uno dei progetti principe del  Distretto Rotary 2110 che si sta impegnando a diffondere sul territorio di Sicilia e Malta la cultura del primo soccorso: il Rotary Club di Augusta, già attivo in quest’ àmbito, attraverso organizzazione di corsi di primo soccorso e donazione di defibrillatori a vari enti, continua tale impegno sociale nel territorio augustano.”

     M.S.

AUGUSTA, Frizzante serata di selezione canora per la XXXII “Vela d’oro” di Acireale

Vela d'oro selezione aprile 2017Augusta. E’ stata una frizzante serata quella  svolta  nell’ampio salone della Sicilfuel per la selezione alla XXXII edizione del concorso canoro “Vela d’oro”, che si  svolge in agosto nella ridente località acese di Stazzo, organizzata da Nunziato Torrisi, Delfo Raciti e Angelo Spinella, con un premio consistente in una produzione discografica sostenuta da un’adeguata promozione. Per accedere alla serata finale si passa attraverso varie selezioni. Una di queste, quest’anno, è stata realizzata ad Augusta grazie all’impegno del tenore Franco Frisenna e del baritono Marco Zàrbano, che ha regalato al pubblico una sua interpretazione della famosa aria rossiniana “Largo al factotum della città”. Hanno partecipato tre giovanissime promesse provenienti dai paesi etnei: Bianca Romano, Martina Barbagallo e Dory Scuderi e uno stuolo di  cantanti di Catania e di Augusta e dintorni: Sebastiano Amara, Antonino Murabito, Helèna Gallo, Andrea Salamone, Valeria Danieli, Carlo Portoghese, Francesca Tringali, Salvo Vindigni, Sebastiano Lombardo, Giovanni Vacante, Francesco Sicuso, Francesca Ortisi, esaminati dalla giuria composta dal vertice della “Vela d’oro” al completo, Torrisi, Raciti e Spinella, e dal musicista augustano Salvo Passanisi che ne è stato il presidente. La serata è stata condotta da Giorgio Càsole, in grande spolvero,  fra ironia e autoironia, in piena intesa con il pubblico. Per la categoria iuniores è “passata” Dory Scuderi, per i giovani Valeria Danieli e Francesca Ortisi, per  i maturi Giovanni Vacante.

    M.S.   Nella foto: da sin. Passinisi, Zàrbano, Càsole, Torrisi, Frisenna, al centro le bambine Romano, Scuderi, Barbagallo

Augusta, la tradizionale “Velatio” al Carmine fa rivivere il sacro con canti e poesie che emozionano

Velatio al Carmine

Giorgio Càsole in un’intensa interpretazione di una lauda medievale

Augusta. Nella chiesa del Carmine, un tempo, il sabato santo le campane del Carmine erano le prime a essere sciolte, poiché era la chiesa dove si celebrava la prima messa del Gloria e dove cadeva la prima grande tela che nei quaranta giorni di Quaresima aveva nascosto il presbiterio e l’altare maggiore; oggi la chiesa del Carmine è l’unica di Augusta ad aver ripreso la tradizionale “Velatio” ; tuttavia, mantenere la prassi di velare le immagini senza comprendere e diffondere il forte segno e richiamo spirituale sarebbe stata ostentazione di uno apparato decorativo, forse percepito dai più come anacronistico,   inutile. Per farne comprendere il significato, la ”Velatio” è stata riproposta come evento religioso-artistico, quale   momento di riflessione e di preghiera incentrata sull’alternarsi di brani musicali e testi sacri e letterari in tema. Quella della “Velatio”, cioè la velatura delle immagini nelle chiese cattoliche, era propria del tempo di Quaresima, nelle due settimane che precedevano la Pasqua; una pratica  caduta in disuso dopo la riforma liturgica varata dal  Concilio ecumenico Vaticano II del 1962, seppure  mai abolita ufficialmente. E’  sopravvissuta in molte chiese, seppur separata dall’originale contesto liturgico,  di cui era parte integrante, ma il significato  resta oggi  sconosciuto anche ai fedeli praticanti. Rimangono incerte e controverse le origini storiche di questa pratica, da alcuni  fatta risalire  al IX secolo. Per comprenderne correttamente il significato,  bisogna far riferimento a quella che era la liturgia prima  del concilio, quando il tempo di Quaresima era  suddiviso nelle sei domeniche che precedono la Pasqua; le ultime due settimane erano chiamate “I e II  Settimana di Passione”,  perché la riflessione sul mistero della Passione, della sofferenza e del martirio di Cristo dovevano essere l’unico elemento di meditazione del credente. L’antica liturgia prevedeva che il sabato precedente la V domenica di Quaresima, dopo il canto del Vespro, tutte le immagini esposte nelle chiese,  incluse le raffigurazioni del Crocifisso (pale d’altare, quadri, statue) venissero velate con pesanti drappi viola, eccetto le stazioni della Via Crucis e le immagini decorative , stucchi, ecc.).   Come nel venerdì santo non si celebra l’eucarestia, così nelle due settimane di Passione tutto doveva restare sottratto allo sguardo esteriore del credente per  riflettere sulla  sofferenza della Passione,  che precede il martirio in croce, la croce dove Cristo fu crocifisso. Il silenzio, il distacco dal rumore non solo del mondo ma dai tanti rumori che agitano l’anima di ogni uomo sono l’elemento fondamentale per incontrare Cristo e comprendere  il senso di liberazione e rinascita che la Resurrezione dona a ogni uomo. Pertanto il richiamo forte al digiuno dalle immagini e dal fragore del mondo per ritagliarsi una cella interiore, elemento, questo, centrale nella spiritualità carmelitana, esplicitamente scritto nella regola dell’ordine dedicato alla Madonna del Carmelo, divengono l’imperativo di chi nel  tempo di Quaresima vuole  riavvicinarsi o rinsaldare il suo personale rapporto con il Salvatore. Chi ad Augusta mantiene in vita questa tradizione è Marcella Spanò che, da quattro anni,  nella chiesa dedicata alla Madonna del Carmelo, detta del Carmine. cura e presenta un vero e proprio significativo “evento” artistico-religioso . Per l’edizione di quest’anno ha invitato i seguenti artisti augustani: il trio Hyblea music, composto dall’organista Salvo Passanisi, dalla flautista Pamela Patania e dalla soprano Francesca Ussia, i baritoni Marco Zàrbano e Stefano Bagnara,  interpreti, fra l’altro, dell’impegnativo Stabat Mater  musicato da un anonimo augustano, con l’ensemble, diretto da Francesca Ussia,  “In coro… nate”, composto da Daniela Piazza, Lucy Pugliares, Katia Di Salvo, Stefania Bellistri, Carmen Salamone, Cristina Anfuso, Samantha Pugliares (soprani) e da Ketty Lombardo, Giusy Passanisi, Concita Interlandi, Lucia Gulino, Giovanna Pasqua, Francesca Baudo, Anna Maria Ternullo (contralti), tutte madri di alunni dell’istituto comprensivo “Principe di Napoli”,rappresentato dalla maestra Ivana Sarcià. Anche quest’anno per la parte recitativa è stato impegnato il docente Giorgio Càsole  interprete  di testi evangelici e di poeti,  quali Jacopone da Todi e Davide Maria Turoldo, dando risalto, attraverso un’intensa interpretazione, ai toni drammatici della lauda medievale “Donna de Paradiso” di Jacopone. E’ stata, dunque,  una serata emozionante, in cui si è pregato con canti e  poesie.

      M.S.

LA CAPITANERIA DI PORTO DI SIRACUSA COLLABORA AL PROGETTO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE “DELFINI GUARDIANI DEL MARE DI SIRACUSA”

La Capitaneria di Porto di Siracusa, in collaborazione con l’associazione ambientalista “Marevivo” comunica l’avvio del progetto di educazione ambientale “Delfini Guardiani del Mare di Siracusa”. L’iniziativa si svilupperà in diversi incontri che si terranno presso i locali della Capitaneria di Porto di Siracusa – Sezione Mezzi Nautici – nel periodo che và da febbraio ad aprile prossimo e prevede la partecipazione di circa 200 bambini accompagnati da biologi referenti del progetto. L’obbiettivo primario è quello di accrescere nei più piccoli le conoscenza naturalistiche e stimolare il loro senso di appartenenza nei confronti dell’ambiente che li circonda, facendoli sentire parte di una comunità che preserva e gestisce importanti risorse. Da sempre il Corpo delle Capitanerie di Porto, nell’ambito delle competenze assegnate dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare si è mostrato sensibile alle richieste delle associazioni che concorrono allo sviluppo del senso civico teso a salvaguardare il comune patrimonio naturale. La Capitaneria di Porto di Siracusa, pertanto nel condividere lo spirito e le finalità dell’iniziativa, ha offerto il proprio supporto rinnovando la propria collaborazione all’iniziativa anche per quest’anno.

   C.P.